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Viale non ha picchiato la caposala del Sant´Anna – Comunque sospeso 15 giorni: “Sono deluso”

La Repubblica – MERCOLEDÌ, 10 NOVEMBRE 2010 Pagina IX – Torino

SARA STRIPPOLI

Quindici giorni di sospensione per Silvio Viale, già scontati dopo i 25 giorni decisi in via cautelativa dall´azienda: «Nessuna volontà di colpire la sua caposala durante la lite in reparto, ma la situazione ha creato una potenziale condizione di disservizio». È questo in sintesi il verdetto dell´ufficio procedimenti disciplinari del Sant´Anna chiamato a pronunciarsi sull´episodio accaduto nel reparto del medico radicale Silvio Viale il 30 settembre, quando una discussione animata con una caposala aveva avuto come conseguenza la rottura di una falange del mignolo dell´infermiera. Il responsabile dell´Ivg, l´interruzione volontaria di gravidanza critica la decisione dell´ufficio disciplinare: «È stato dimostrato che non ho picchiato nessuno e che si sono arrampicati sui vetri. È mancato il coraggio di contraddire l´impostazione della direzione sanitaria aziendale. Sono deluso e amareggiato – scrive – ma ho la coscienza a posto. Quel giorno ho dovuto intervenire con determinazione per garantire la necessità cliniche di tre pazienti in travaglio abortivo e mi si imputa di aver creato una potenziale situazione di disservizio, pertanto nessun disservizio reale». Se la commissione avesse acquisito gli atti relativi alle attività di reparto e di sala parto, è la tesi di Viale «non si sarebbe fatta ingannare e avrebbe evitato di inseguire aggravanti finalizzate a non smentire i 25 giorni di sospensione decisa dall´azienda».Alle dichiarazioni del medico, già rientrato in servizio da alcuni giorni, si sommano quelle dei due esponenti radicali Nathalie Pisano e Igor Boni, che insistono sul legame fra la sentenza e la discussione in Consiglio regionale sulla presenza dei movimenti pro-vita in ospedale. «Il Sant´Anna fa retromarcia sulla rissa ma questa è una sentenza totalmente strumentale perché si parla di condizione di disservizio quando è stato proprio Viale a segnalare i disservizi oggetto della discussione con la caposala».Nessun caso politico, replica deciso il direttore generale dell´azienda Sant´Anna-Regina Margherita Walter Arossa. Il quale ritiene che le due decisioni, quella cautelativa dell´azienda e quella recente dell´ufficio disciplinare, non siano affatto in contraddizione fra loro: «C´è stato un comportamento comunque inaccettabile ed è su questo che si è pronunciato l´ufficio disciplinare, peraltro composto da due persone esterne». Viale è rientrato, aggiunge il direttore generale «e si è dimostrato che il servizio è proseguito senza problemi anche in sua assenza».