![]() |
|
2002
|
||||||||||||
|
2003
|
||||||||||||
|
2004
|
||||||||||||
|
2005
|
||||||||||||
|
2006
|
||||||||||||
|
2007
|
|
2008
|
|
Torino,
31 gennaio 2005
DONNA INCINTA IN COMA MORTA - VIALE (RADICALI) "TRISTEZZA E RABBIA" |
Dopo
l'annuncio della morte della Sig.ra M.B, Silvio Viale, membro
del Comitato nazionale di radicali italiani e presidente dell'associazione
Adelaide Aglieta, esprime i tristezza e di rabbia dei radicali: "Prima di tutto, il nostro cordoglio alla famiglia della Signora M.B., che nella tragedia ha dato prova di grande dignità. Purtroppo la vicenda non si è evoluta nella direzione che tutti, noi compresi, avevamo auspicato. Come radicali, aveavamo subito chiesto che cessasse il clamore, criticando il fatto che una vicenda privata fosse stata fatta diventare di pubblico dominio, contravvenendo al segreto professionele e d'ufficio. C'è chi però il clamore ha voluto sollevare per mere finalità politiche, con dichiarazioni che erano solo preoccupate di ribadire le proprie posizioni ideologiche, astratte, per nulla interessate al reale interesse dela signora e della famiglia. Così Sirchia, Casini, Pedrizzi e tanti altri si sono gettati sul caso senza conoscerlo e senza alcun rispetto per la donna, per la sua gravidanza e per la sua famiglia. Avevamo detto che bastava applicare la legge, sia per quanto riguarda la parte che riguardava la 194 e sia per quanto riguardasse le condizioni della donna. Invece si è voluto approffitare del caso per tire in ballo aborto ed eutanasia. Ecco perchè il nostro è un sentimento di tristezza, ma anche di rabbia. La speranza che di questo, come di tanti altri casi, se ne discuta davvero, lontano dai riflettori dei fatti di cronaca, anche solo per fare in modo chie i medici si assumano le proprie responsabilità e che i dirigenti della sanità non si rifugino in comoda ed ipocrite scorciatoie. La speranza è che un baletto del genere non si ripeta." (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino,
28 gennaio 2005
DONNA INCINTA IN COMA RADICALI (VIALE) "DA SIRCHIA A CASINI CESSI IL CORO DI SCIACALLI E STOP ALLE INTIMIDAZIONI DEI MEDICI E DEI FAMILIARI" |
Silvio
Viale, membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani e presidente
dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta, replica a Carlo Casini
ed al ministro Sirchia: "Quella di Genova è una storia tragica, nata male per uningiustificabile fuga di notizie, e resa ancora più difficile dal coro di sciacalli, che la sta avvolgendo. Avevamo chiesto che cessasse il clamore, affinché i medici potessero valutare, con il marito, le varie soluzioni, auspicando che le condizioni potessero permettere la prosecuzione della gravidanza. Invece, dobbiamo constatare, con amarezza, che un coro di sciacalli si è levato a favore di ununica soluzione in astratto, senza curarsi di conoscere la realtà clinica e la dimensione psicologica della tragedia." "Così è accaduto che il ministro Sirchia, ieri, ed il Presidente del Movimento per la vita, Carlo Casini, oggi, siano intervenuti, di fatto, per intimidire i colleghi ed i familiari, prospettando ununica soluzione. Se Casini, in fondo, fa il suo mestiere, dal ministro ci saremmo aspettati una maggiore cautela ed un dignitoso rispetto dei medici e dei familiari, anche di fronte a soluzioni che può non condividere. Piuttosto il ministro, a non solo lui, avrebbe dovuto procedere ad una tirata di orecchie ai responsabili del San Martino, per aver violato il segreto professionale ed avere, così, reso più difficile qualunque soluzione per il caso clinico ed umano." "Ora, non possiamo che augurarci, che la scelta di superare le 24 settimane, sia stata consapevole, poiché dal quel momento, non sarà più possibile procedere allinterruzione volontaria della gravidanza ed i medici dovranno tentare la rianimazione del nascituro. Da un punto di vista deontologico ed umano, sarebbe imperdonabile se questo fosse la conseguenza di una non scelta, dellincapacità di prendersi cura del caso e di assumersi le proprie responsabilità." "Sappiamo tutti che siamo in presenza di una zona grigia, ma non sarebbe degno di un paese civile se lunica soluzione fosse quella di abbandonare questi casi al caso. Il nostro appello è che su questi temi si apra una discussione nel mondo medico, sanitario e scientifico, senza pregiudizi religiosi o ideologici. E senza aspettare i fatti di cronaca." (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino,
27 gennaio 2005
MANIFESTAZIONE RADICALE CONTRO LE TARGHE ALTERNE. CONSEGNATO VOLANTINO (allegato) A SAITTA: "SOPRATTUTTO NON CONTARE BALLE" |
Una
decina di militanti radicali ha protestato davanti alla Provincia di Torino
contro l'alibi delle targhe alterne. Tra di loro, Igor Boni e Silvio Viale,
rispettivamente segretario e presidente dell'Associazione radicale Adelaide
Aglietta, e i Consiglieri regionali Bruno Mellano e Carmelo Palma.
Ogni cartello esposta dai manifestanti riportava una critica a caratteri cubitali: INEFFICACI, DISEDUCATIVE, NON ETICHE, INUTILI, INEFFICACI, CLASSISTE, IPOCRITE, CONTRO LA SCIENZA, CONTRO IL BUON SENSO, UN ALIBI, BUGIARDE, RIDICOLE, UNA PRESA IN GIRO Quando il Presidente della Giunta provinciale è giunto a Palazza Cisterna, con l'auto di rappresentanza, si è trovato di fronte Silvio Viale, che indossava un cartello con scritto SAITTA INADEGUATO e che gli ha offerto il volantino. Il presidente Saitta ha abbassato il finestrino dell'auto e accettato il volantino. Nelle brevi battute, che sono seguite, Silvio Viale ha chiesto al Presidente di potere avere un confronto reale sul valore delle targhe alterne, recisando che non c'è alcuna emergenza per la salute. Saitta ha replicato: "Noi pensiamo che servano". Sia Saitta, sia i molti consiglieri provinciali presenti, erano piuttosto stupiti dalla manifestazione, non essendo abituati ad avere dei manifestanti davanti alla provincia, come viceversa accade abbastanza spesso per Palazzo Civico e per Palazzo Lascaris. Osservando, come, secondo i dati della provincia, il PM10 continua a rimanere a valori vicino ai 50 mcg/mc (ieri 51 mac/mc) e che la media mensile è scesa sotto i 100 Mcg/mc, Silvio Viale ed Igor Boni hanno dichiarato: "Che non esista alcuna emergenza e che nessuno creda alla bontà del provvedimento è dimostrato dal fatto che nessun comune della provincia comunica le multe appioppate, probabilmente nessuna, mentre il comune di Torino non dedica più di due pattuglie al controllo delle automobili. Sarebbe più serio smettere la farsa prima che la magistratura decida di verificare se esista davvero una emergenza smog, con conseguente grave rischio per la salute pubblica, e se, in caso di risposta negativa, non vi siano delle responsabilità nell'alimentarla." I Consiglieri regionali Bruno Mellano e Carmelo Palma hanno invece ricordato, come il Piano regionale del 2000 "sia orami inadeguato e sia necessario porre fine alla babele di interventi dei vari comuni ed alle fantasiose interpretazioni di questi giorni, sulla base di una rigorosa politica ambientale, che coniughi valutazioni scientifiche del rischio ed efficacia degli interventi". (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino,
27 gennaio 2005
DONNA INCINTA DI GENOVA VIALE (radicali) "DISCUTERNE LONTANO DAL CLAMORE E DALLE IPOCRISIE" "LIMITE PER L'ABORTO MAL DEFINITO DALLA LEGGE" " MOLTI CASI OGNI ANNO" |
Silvio
Viale, ginecologo dell'Ospedale S.Anna di Torino e Presidente dell'Associazione
radicale Adelaide Aglietta, interviene per porre l'accento sull'incongruenza
della legge italiana, che costringe i medici ad arrangiarsi: "Il caso della donna di Genova rientra nelle possibilità della legge 194, anche se evidenzia impietosamente come non vi sia alcun interesse a promuovere convegni e corsi di aggiornamento sui temi dell'aborto e della 194. Occorrerebbe avere il coraggio di discuterne lontano dal clamore e dalle ipocrisie. Il caso di Genova è relativamente semplice, perché siamo a 23 settimane, cioè in un'epoca inferiore alle 24 settimane, considerata lo spartiacque tra l'aborto e il parto, anche se in molti ospedali non si accettano le donne dopo le 22 settimane. Proprio l'avvicinarsi alle 24 settimane deve essere stata la causa del nervosismo, che ha colpito i responsabili dell'Ospedale San Martino e che gli ha portati a violare il segreto professionale. Personalmente, come medico impegnato sui temi dell'aborto e dell'eutanasia, ho pochi dubbi che, in assenza della richiesta del marito ed in assenza di evidenze contrarie, si posa procedere all'interruzione della gravidanza, se si è deciso di mantenere in vita la madre in coma per emorragia cerebrale." "Voglio, però, porre l'accento sul fatto che in Italia la definizione del limite temporale per l'IVG è incerto e contraddittorio. Per la denuncia di nascita il feto è considerato aborto fino a 28 settimane e solo, da questo momento, viene considerato nato morto. Per altre norme, l'aborto è tale fino a 180 giorni, cioè 25 settimane e 5 giorni. Per la 194 il limite è "la possibilità di vita autonoma", come poteva essere intesa nel 1978. Tutto ciò fa sì che oggi l'IVG non è più praticata dopo le 24 settimane in alcuni ospedali e solo fino a 22 in altri. Quando sopraggiungono gravi diagnosi dopo le 24 settimane, come ad esempio l'anencefalia (cioè senza cervello), la donna è costretta a portare a termine la gravidanza, oppure, a recarsi all'estero, come in Francia, dove commissioni mediche valutano i casi particolari, che possono comportare un aborto o un feticidio anche in epoche successive. Occorrerebbe quindi promuovere un confronto scientifico e sanitario sulla 194, lontano dal clima emotivo e dalle strumentalizzazioni che sono indotte dai fatti di cronaca. L'appello è che cali il silenzio sul fatto di cronaca, ma che si apra la discussione nel mondo medico, sanitario e scientifico, senza pregiudizi religiosi o ideologici." (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino,
28 gennaio 2005
"TROPPO CLAMORE SUL CASO DELLA DONA DI GENOVA INCINTA ED IN COMA. BASTA APPLICARE LA LEGGE." |
Dichiarazione
di Silvio Viale, esponente radicale e ginecologo del S.Anna di Torino,
sul caso della donna di genova, per la quale il comitato etico ha deciso
che sia il marito a decidere se interrompere la gravidanza: "Non c'era bisogno di tanto clamore e che lo dicesse il comitato etico. L'articolo 13 dela legge 194 prevede che il marito possa fare la richiestadi IVG, se la donna è "interdetta per infermità di mente": Poichè la richiesta della donna è comunque necessari ai sensi dell'articolo 12, è ovvio che spetti al marito l'eventuale richiesta in presenza di condizioni di garve infermità, come il coma. Ma nel secondo trimestre la decisione deve essere assunta dai medici e non dal marito, come prevedono gli articoli 6 e 7 della legge. Sarebbe stato meglio che tutto l'iter si fosse svolto lontano dai riflettori e non capisco perchè qualcuno abbia deciso di rendere pubblica la vicenda. Forse perchè si vuole forzare la decisione del marito e dei medici nella direzione di un proseguimento della gravidanza?" "Come medico, avrei preso atto del desiderio del marito, certamente il più titolato, e se questa fosse stata di interompere la gravidanza, avrei proceduto ad una valutazione scrupolosa del caso clinico, assumendomi le mie responsabilità, ben prima di arrivare ai limiti della vitalità del feto." "Le incertezze dei colleghi sono l'indice del disinteresse delle autorità sanitarie e politiche nei confronti dell'aborto, per cui esiste oggi una zona grigia di comportamenti, non uniformi, dovuta al fatto che non vi è mai stato alcun dibattito e nessun approfondimento scientifico. Sul tema dell'aborto vi è una latitanza che abbandona le donne ed i medici al caso e le invita a rivolgersi sempre più spesso al'estero, alla vicina Francia, per i casi più disperati." "Nel caso della Signora di Genova non è ipotizzabile un trasferimento oltre le Alpi, ma le avrebbe certamente evitato il clamore. A Lei, al marito ed ai medici l'augurio che la scelta sia il più vicino possibile a quella che farebbe la Signora, se potesse esprimere la sua opinione." (Silvio Viale, ginecologo del S.Anna di Torino, membro del Comitato Nazionale di radicali Italiani e presidente dell'Associazione radidale Adelaide Aglietta tel. 339.3257406) |
|
|
|
||
|
TARGHE
ALTERNE - NEWSLETTER N.7
"DOMANI MANIFESTAZIONE CONTRO LE TARGHE ALTERNE DAVANTI ALLA PROVINCIA" "PM10 MAI COSI BASSO, A GENNAIO, COME I QUESTI GIORNI" |
I
radicali, domani alle ore 13:15, manifesteranno davanti alla Provincia
di Torino, in Via maria Vittoria 12, contro contro la deriva populista
del duo SAITTA- PIRAS. Ad Annunciarlo sono Igor Boni e Silvio Viale,
segretario e presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta. Silvio Viale ed Igor Boni hanno dichiarato: "Si tratta di un'apertura di dialogo nei confronti di Saitta e Piras, la cui inesperienza li porta a proporre provvedimenti inefficaci, contro ogni evidenza scientifica ed a creare un'inutile allarmismo tra i torinesi. Essi, infatti, non hanno alcuna memoria dei provvedimenti presi negli anni e sembrano non conoscere l'impatto reale delle targhe alterne. Non si sono nemmeno accorti che, in questi giorni, i valori del PM10 sono i più bassi mai registrati a gennaio, da cinque giorni sotto la soglia di 50 mcg/mc . Il loro interesse sembra orientato a promuovere provvedimenti astratti, classisti, diseducativi e non etici. Infatti non è etico dichiarare di voler raggiungere un obiettivo con strumenti completamente inidonei e non è etico inventarsi una emergenza per la salute che non esiste." "Con la nostra presenza, vogliamo ricordare a Saittta e a Piras come il livello degli inquinanti sia costantemente sceso negli ultimi due decenni e che compito degli amministratori è quello di coordinare gli interventi e promuovere politiche efficaci. Purtroppo Torino deve lamentare venti anni di ritardo nella costruzione di linee metropolitane e nello sviluppo della rete viaria di collegamento da e per la città. Occorre subito mettere in cantiere la seconda linea metropolitana e procedere ad una rivoluzione della rete dei trasporti pubblici. Interventi di riduzione del traffico, con blocchi totali o parziali, possono essere considerati in caso di imminenti e reali pericoli per la salute, altrimenti diventano solo un modo per imbonire i cittadini ed esorcizzare la propria incapacita di governare il territorio ed i proplemi della mobilità." "Sia chiaro, non esiste alcuna emergenza sanitaria dovuta allo smog, come dimostra il fatto che nessun assesore sia riuscito a dimostrane alcun tipo di effetto sulla salute dei cittadini, nè in positivo e nè in negativo. Noi siamo pronti al dialogo, sulla base delle rilevazioni e dei dati scientifici. Ma non siamo più disposti a farci prendere in giro." (Igor Boni 348.5335309, Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino
26 gennaio 2005
TARGHE ALTERNE - NEWSLETTER N.6 "TARGHE ALTERNE PART-TIME? SANNO CHE NON SERVONO E CHE NON C'E' NESSUNA EMERGENZA, MA A CHIAMPARINO MANCA IL CORAGGIO DI DIRLO, MENTRE IL DUO SAITTA-PIRAS NON HA PIU' NEMMENO IL SENSO DEL RIDICOLO." |
Questo
il secco commento di Silvio Viale, con il quale questa sera introdurrà
la settimanale riunione dei radicali torinesiesi, che deciderà
le iniziative da prendere nei prossimi giorni contro la colossale presa
in giro delle targhe alterne. (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino,
25 gennaio 2005
VIALE (radicali) RITA FEDRIZZI MERITA IL NOSTRO RISPETTO |
Silvio
Viale, membro del Comitato nazionale dei Radicali e presidente dellAssociazione
radicale Adelaide Aglietta, interviene per manifestare pubblicamente il
profondo rispetto dei radicali ed esprimere le condoglianze alla famiglia:
La storia di Rita Fedrizzi merita il nostro rispetto, indipendentemente dal fatto che la scelta consapevole di portare a termine la gravidanza abbia accelerato il decorso della malattia. Ai famigliari, al marito ed ai figli, le condoglianze mie e dei radicali. Rita Fedrizzi avrebbe avuto il nostro rispetto anche se avesse scelto di interrompere la gravidanza per curarsi, indipendentemente dalla reale efficacia delle terapie. E la dimostrazione che su questioni di coscienza non vi è una scelta giusta, assoluta, da imporre per legge, ma che la scelta più giusta è quella che ognuno di noi ritiene di compiere, liberamente e consapevolmente. Per questi motivi io non le avrei mai consigliato di abortire, come sembra abbiano fatto alcuni miei colleghi, ma aiutata a compiere la migliore scelta per lei, per i suoi principi, in quella specifica situazione, consapevole che il rifiuto delle terapie, avrebbe certo consentito di portare a termine la gravidanza, ma avrebbe avuto, come è poi accaduto, un significato eutanasico. Quella di Rita Fedrizzi è una grande lezione, anche per noi favorevoli alla legalizzazione dellaborto e delleutanasia, perché mette in gioco i valori della vita e della morte, del nostro agire, del diritto a rifiutare le cure, del diritto ad una morte dignitosa e della libertà delle nostre scelte. Non conosco Rita Fedrizzi, ma posso dire che ha vissuto ed è morta con dignità. (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
TARGHE
ALTERNE- NEWSLETTTER N.6 24 gennaio 2005
"GIOVEDi' SCORSO 92 mcg/mc: UN SACRIFICIO INUTILE" "IERI 40 mcg/mc: UNA RIDUZIONE COME 8 GIORNI DI TARGHE ALTERNE" |
Di
fronte alla cocciutaggine del duo SAITTA-PIRAS, il radicale Silvio Viale
ha commentato: "La riduzione del Pm10 di ieri sceso finalmente a 40 mcg/mc equivale all'effetto di circa 8 giorni di targhe alterne. Potrebbero almeno risparmiarci la farsa. Giovedì scorso, con le targhe alterne, il Pm10 fu 92 mcg/mc; senza targhe alterne sarebbe stato 97 mcg/mc. Dovrebbe fare riflettere anche gli ambientalisti più incalliti. E' come se un fumatore di 20 sigarette, giovedì scorso ne avesse fumate 19 e ieri 12. Attendo fiducioso dei momenti di confronto." (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino
24 gennaio 2005
TARGHE ALTERNE - NEWSLETTER N.5 "NESSUN EPISODIO DI INQUINAMENTO ACUTO" "LA PROVINCIA REVOCHI LE TARGHE ALTERNE E NON MINACCI I SINDACI" |
Considerato
che non vi è alcun episodio di inquinamento acuto, il radicale
Silvio Viale, rinnova l'invito alla Provincia di Torino di revocare le
targhe alterne, che hanno dimostrato di non essere efficaci. Inoltre, il Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, ricorda al Presidente Saitta che, ai sensi della legge regionale, non può minacciare alcun sindaco e rinnova la propria solidarietà ai sindaci che applicano il buon senso, oltre che la ragionevolezza scientifica. Infine Viale ha dichiarato: "Mi auguro che l'assessore Piras voglia organizzare un vero confronto sui dati e sulle risultanze degli studi epidemiologici, finalizzato a valutarne l'impatto e l'efficacia degli strumenti di intervento, e non solo ad imbonire i sindaci e cittadini. Noi siamo pronti. Si allegano gli articoli della legge regionale sui compiti della Provincia in caso di "EPISODI DI INQUINAMENTO ACUTO". Legge Regionale 7 aprile 2000, n. 43 Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Prima attuazione del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria. Art. 3. 1. Nell'ambito delle proprie competenze le province: h) esercitano il potere sostitutivo nei confronti dei comuni in caso di inerzia nell'attuazione degli interventi per la gestione operativa di episodi acuti di inquinamento atmosferico; Art. 10. 4. Le province, acquisiti i dati trasmessi dai centri operativi provinciali, nei casi in cui si manifestino episodi acuti di inquinamento atmosferico emanano i provvedimenti di loro competenza ed informano i sindaci dei comuni interessati affinché siano adottate le misure di emergenza previste nei piani stessi per la gestione degli episodi acuti di inquinamento. (SILVIO VIALE - 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino
21 gennaio 2005
VIALE (radicali) "SOLIDERIATA' CON IL SINDACO DI TRIESTE" |
"Bravo
sindaco, finalmente un po' di buon senso!" Ha così commentato Silvio Viale, membro del Comitato nazionale dei Radicali e Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, la notizia che l'assessore all'ambiente di Tieste, Maurizio Ferrara (UDC), si è dimesso in polemica con il sindaco Roberto Di Piazza. "Il sindaco di Trieste ha avuto ill coraggio di rompere l'automatismo modaiolo di provvedimenti ineffficaci che fanno finta di affronatre una presunta emergenza smog. Come medico, voglio rassicurare i triestini che non vi è stato, e non vi sarà, alcun danno aggiuntivo per la loro salute al confronto con le città che hanno fatto le targhe alterne. Anzi per i triestini vi è stato un po' di stress in meno. Mi fa piacere che dopo il Governatore della Regione, Riccardo Illy, anche il sindaco di Trieste si schiera dalla parte della ragione scientifica, rifuggendo la demagogia del fanatismo ideologico. Certo è più facile tartassare una parte della popolazione con provvedimenti spettacolari, ma inefficaci, piuttosto che spiegare la realtà, l'entità vera dei rischi e le politiche a lungo temine, individuali e colettivi, da adottare." (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino,
20 gennaio 2005
REFERENDUM: VIALE (radicali) LINVITO DI RUINI E UNA MOSSA DISPERATA |
Silvio
Viale, Presidente dellassociazione radicale Adelaide Aglietta, replica
da Torino al Presidente della CEI, che da Bari ha ribadito il diritto
allastensione dei cattolici: Lordine di Ruini di non partecipare al referendum è una mossa disperata di chi sa di essere minoranza nel Paese e non si fida del popolo. Più che di unastensione è un invito allastinenza, cioè alla non partecipazione, poiché sa che i no, a difesa della legge 40, saranno una minoranza. Concettualmente, cancella la possibilità di scheda bianca o di renderla nulla. Praticamente, cerca lalleanza con il qualunquismo disimpegnato di chi, fisiologicamente, non partecipa ad alcuna votazione. Con la non partecipazione il Cardinale Ruini rischia, però. che la maggioranza dei cattolici approfitti delloccasione per isolare la parte più conservatrice ed antistorica della gerarchia ecclesiastica. Ancora oggi, il ministro vaticano della sanità, Lorenzo Barragan, ha ribadito che la deroga per luso del profilattico vale, solo in caso di AIDS, per le coppie sposate, che non riescono ad evitare i rapporti sessuali. Contro il costume comune di milioni di cattolici italiani, la Chiesa ha così ricordato sono vietati i rapporti sessuali prematrimoniali e luso dei contraccettivi. E possibile, che di fronte alla richiesta di astinenza al referendum gli italiani rispondano con una consapevole partecipazione. Sarebbe una svolta benefica per lItalia, ma anche per la Chiesa. Silvio Viale (339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino,
20 gennaio 2005
TARGHE ALTERNE VIALE (radicali) UN PROVVEDIMENTO CLASSISTA, DISEDUCATIVO E SENZA ALCUN BENEFICIO PER LA SALUTE. Il PM10 NON E LA PESTE. |
Silvio
Viale, membro del Comitato nazionale dei radicali e Presidente dellAssociazione
radicale Adelaide Aglietta, interviene contro la moda contagiosa delle
targhe alterne: Se un fumatore, una volta alla settimana, decidesse di fumare 18 o 19 sigarette, invece che 20, nessuno direbbe meglio che niente. Infatti fumare il 5-10% in meno, una volta alla settimana, non ridurrebbe il rischio per quel fumatore. Così è per le targhe alterne, che comportano una riduzione del Pm10 del 5-10 %, con nessun beneficio per la salute dei cittadini. Precisamente, le targhe alterne permettono una riduzione del traffico del 15-25 % nelle ore di blocco, che si dimezza nelle 24 ore, con una riduzione del Pm10 giornaliero tra il 5 e il 10 %, che diventa l1 % nella settimana. Per eliminare i 900 morti allanno attribuibili al Pm10 dallo studio MISA2, o i 10.000 complessivi attribuibili alo smog, occorrerebbero drastiche riduzioni permanenti del traffico dal 50 al 100%, a secondo della città. Le targhe alterne sono diventate una facile moda, un alibi per fare finte di affrontare il problema. Un provvedimento classista, che chiede i sacrifici solo ad una parte dei cittadini, quelli che non hanno più auto a disposizione. Un provvedimento non democratico e, quindi, diseducativo, perché permette a chi ha più auto a disposizione di limitare il disagio, o di non averlo affatto. Non incentivano luso del servizio pubblico e comportano un aumento del parco circolante delle auto con la targa giusta, le quali sono più numerose degli altri giorni e percorrono più chilometri. Non a caso le riduzioni del traffico, nelle ore di targhe alterne, supera difficilmente il 15 %. Come radicale, linvito è quello di abbandonare il fanatismo ideologico, per privilegiare un approccio ambientale scientifico, basato sulle evidenze di efficacia, forse più difficile da condensare in formule spot, tipo usa-e-getta, come le targhe alterne, ma sicuramente più efficace. La riduzione degli inquinanti, compreso il Pm10, degli ultimi decenni è il risultato di interventi strutturali diversi sul riscaldamento, sulle emissioni industriali, sui motori, sulle benzine e sulla mobilità urbana (viabilità, pedonalizzazioni, trasporto pubblico, metropolitane). E non mi si dica che le targhe alterne, scoperta recente, servano per le emergenze; il Pm10 non è la peste. (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
TARGHE
ALTERNE NEWSLETTER N.4
17 gennaio 2005 CON LE TARGHE ALTERNE RECORD DI PM10: 135 mcg/mc LE TARGHE ALTERNE COLPISCONO SEMPRE LA SOLITA MINORANZA E NON CHI LE DECIDE |
Ancora
una volta, il radicale Silvio Viale, è costretto a rendere noti
i dati, che gli assessori del comune e della provincia non diffondono,
o diffondono manipolati, come le veline dei gerarchi fascisti di antica
memoria: Il 13 gennaio scorso la centralina di via della consolata ha registrato 135 mcg/mc di Pm10, nonostante le targhe alterne, con un aumento del 15 % rispetto al giorno precedente. Ecco perché Ortolano non ha reso noto il dato, ma si è limitato a dire che il traffico era sceso del 16 % durante le ore di blocco. Oggi sappiamo, grazie a i dati definitivi dellARPA e di 5T, che il si fa per dire blocco delle targhe pari ha comportato una riduzione del traffico delle 24 ore del 7%, con un calo del Pm10 di circa il 4%. Sarebbe cambiato qualcosa se, invece di 135 mcg /mc (con le targhe alterne) avessimo avuto 141 mcg /mc (senza targhe alterne)? Siamo al 17° giorno consecutivo di sforamenti, con una media mensile di oltre 110 mcg/mc, quasi il triplo del valore annuale consentito e coloro che ci hanno spiegato per mesi quanto sia pericoloso se ne fregano. Allora, Ortolano, Piras, Saitta e Chiamparino, cosa avete da dichiarare? Perché tanto allarmismo prevenivo per poi prendere provvedimenti irrilevanti? Già a dicembre, revocaste le targhe alterne al primo pretesto, e poi vi furono i più alti valori di Pm10 dellanno. Ma, evidentemente, a Torino è più comodo seguire le veline fasciste, accontentandosi delle poche informazioni manipolate che vengono diffuse dai gerarchi del Comune e della Provincia, piuttosto che informare gli elettori sui dati che vengono nascosti. Giovedì si ripeterà la colossale buffonata delle alterne. Saremo al 20 giorno di superamento del limite di 50 mcg/mc, con una media di circa 110. Se fossimo a Milano, avremmo gia dovuto bloccare il traffico domenicale più volte. Chiamparino ha detto che non la farà? Bravo! Ma, allora, perché continua a tenere in piedi un baraccone ancora più inefficace dei blocchi domenicali? E più dannosi? Probabilmente, perché le targhe alterne colpiscono sempre, e solo, la solita minoranza (chi ha solo un auto a disposizione) e non chi le decide, o chi scrive i giornali. Insomma, sacrifici chiesti solo ai deboli, con la complicità di tutti. Perché mai, non dovrebbe andare un giorno a piedi anche chi ha più auto, visto che sarebbe un così grande bene per tutti? (Silvio Viale 339.3257406) PS: sia chiaro che questo non è il mese più inquinato della storia, come qualcuno, per malafede o per superficialità , dirà senzaltro; nel gennaio del 2002 la media mensile fu di 140 mcg/mc. |
|
|
|
||
|
Cuneo,
17 gennaio 2005
SINTESI LAVORI CONVEGNO REGIONALE AMBIENTE, ENERGIA, TERRITORIO (sabato 15 gennaio, Trinità CN, Sala Polivalente della Biblioteca Civica). |
Il
convegno è stato organizzato dal Gruppo Consiliare Radicali-Lista
Emma Bonino e dallAssociazione Radicale Adelaide Aglietta.
Ha introdotto e moderato i lavori Bruno Mellano (presidente gruppo consiliare radicale): Questo convegno deve essere un momento di riflessione e di approfondimento sulle politiche del territorio, perché solo partendo dallanalisi della realtà del territorio è possibile proporre politiche credibili e adeguate. Ernesta Zucco (sindaco di Trinità) ha portato i saluti dellamministrazione comunale. Ha poi preso la parola Ugo Cavallera (Assessore regionale allAgricoltura e Ambiente), che ha voluto, innanzitutto, dare atto ai consiglieri regionali radicali di aver svolto in questi cinque anni unopposizione costruttiva, non pregiudiziale, attenta ai problemi concreti: mi auguro che possiate essere, nella prossima legislatura, la coscienza critica allinterno del centro-destra. Cavallera ha poi ribadito la necessità di un sistema di pianificazione chiaro e trasparente. Il Consiglio regionale ha approvato il Piano energetico ambientale, che prevede di affiancare alle due centrali termoelettriche esistenti (a Moncalieri e Chivasso) altre due (a Livorno Ferraris e Leinì); i quattro impianti garantiranno il fabbisogno piemontese fino al 2010. Pertanto, non servono altre centrali; rispetto allipotesi di costruirne una sullaltopiano del Beinale, la Regione Piemonte ribadirà il proprio NO alla prossima conferenza convocata al Ministero delle Attività Produttive. Cavallera ha aggiunto: Non siamo assolutamente disponibili a diventare lEldorado delle centrali, che devono essere fatte dove servono, nella fascia centrale del Paese, vicino ai luoghi di consumo. Rispetto al caso ACNA, Cavallera ha relazionato sulla riunione tenutasi a Roma alla Protezione Civile che ha visto confrontarsi le due Regioni interessate, Piemonte e Liguria: Il nostro obiettivo prioritario era la proroga dello stato demergenza, al fine di completare la bonifica; una volta ottenuto questo, abbiamo dovuto piegarci alla volontà dei liguri, che hanno imposto un nuovo commissario straordinario, il prefetto di Genova, che ha presentato un curriculum di tutto rispetto. E intervenuto poi Francesco Guida (Assessore Provinciale alla Pianificazione Territoriale), che ha voluto sottolineare che Pianificazione è scegliere cosa può essere fatto e cosa deve essere accantonato; a tale scopo, io sono per la ricerca del consenso ma non sono per la mediazione infinita. Mi impegno a far approvare il Piano Territoriale Provinciale entro il 2005. Rispetto alla ventilata creazione di una Piattaforma Logistica, la domanda prioritaria che dobbiamo porci è: serve alla Provincia di Cuneo? Solo se daremo una risposta affermativa, si porrà il problema della localizzazione.. Gian Piero Godio (Responsabile Settore Energia Legambiente Piemonte) ha incentrato il suo intervento sul concetto di sostenibilità delle politiche ambientali, mentre Davide Burdisso (Verdi) ha rimarcato la necessità di incardinare interventi che siano in grado di resistere ai periodici cambi di maggioranza in Regione e negli enti locali. Lultimo intervento è stato quello di Igor Boni (Segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta), che ha sottolineato la necessità della produzione legislativa di testi unici in materia di urbanistica e tutela del paesaggio, affinché i cittadini possano essere messi in grado di conoscere le leggi che li riguardano: in trentanni la Regione Piemonte ha emanato 19 modifiche alla legge urbanistica! Boni ha poi ricordato che lARPA Piemonte ha prodotto una cartografia sui boschi piemontesi molto accurata e dettagliata, che le amministrazioni locali potrebbero utilizzare a supporto delle loro decisioni sullutilizzo delle risorse. Rispetto alla tutela delle acque, Boni ha, infine, sottolineato lesigenza che gli agricoltori seguano le disposizioni del Piano di tutela delle acque, per evitare ulteriori contaminazioni da fitofarmaci delle falde. Al termine degli interventi vi è stato un acceso dibattito fra molti cittadini e la Dr.ssa Maia, nominata da Legambiente nel Consiglio di Amministrazione dellACEM, società che gestisce la discarica di Magliano Alpi. Il Sindaco Zucco ha denunciato di non aver potuto ispezionare il sito della discarica perché gli è stato impedito laccesso; il trinitese Tiziano Dones, residente vicino alla discarica, ha denunciato sia la puzza persistente proveniente dal sito sia il rifiuto dellamministrazione provinciale di verificare il reale stato delle cose. La Dr.ssa Maia si è dichiarata disponibile a farsi portavoce delle rimostranze dei cittadini presso i dirigenti dellACEM. Il convegno, iniziato alle ore 16:00, è terminato alle ore 19:30; hanno partecipato ai lavori circa 130 cittadini, provenienti da vari Comuni cuneesi. Mellano (348/5335302) |
|
|
|
||
|
TARGHE
ALTERNE
NEWSLETTER n.3 16 gennaio 2005 SMOG Viale (radicali): CHIAMPARINO SIA COERENTE: NON DICA IL FALSO E REVOCHI LE INUTILI TARGHE ALTERNE NON E VERO CHE LE TARGHE ALTERNE SIANO PIU EFFICACI DEL BLOCCO DOMENICALE, ANZI |
Sia
ben chiaro. Sia il blocco domenicale, che le targhe alterne, non producono
alcun significativo beneficio per la salute dei cittadini. Sostenere,
però, che una riduzione del traffico del 16 % nelle ore del blocco,
corrispondente 7 % nelle 24 ore, con una conseguente riduzione del PM10
di solo il 4 %, sia un buon risultato, è ridicolo.
Soprattutto se, contemporaneamente, si rinuncia ad un blocco domenicale,
che è in grado di ridurre il traffico dell80 % nelle ore
di blocco e del 30-40 % nelle 24 ore. Lassessore Ortolano dimostra,
ancora una volta, di non conoscere i dati e di non saperli leggere.
Anche se a Torino, nei primi 15 giorni di gennaio, la media del PM10 è di circa 110 mcg/mc, non vi è alcuna emergenza per la salute (nel 2002 la media dellintero mese di gennaio fu 140 mcg/mc). Non essendo mai stato smentito, ripeto che 16 giorni di targhe alterne comporteranno una riduzione dellesposizione al Pm10 annuale dello 0,3 %, cioè nulla, di circa l1 % di quello della settimana e del trimestre. Perché Ortolano non diffonde i suoi dati sullefficacia delle targhe alterne sul Pm10 della settimana, del mese, del trimestre e dellanno? I risultati di studi, come il MISA2 e altri, hanno come riferimento il rientro nei limiti previsti dalla direttiva europea, o una riduzione di 10 mcg/mc della media annuale. Questo comporta, come dice Lorenzo Limonato, uno degli ideatori dello studio, che occorre diminuire drasticamente il traffico nelle città affrontando la questione della mobilità urbana nel suo complesso, non riduzioni simboliche dell1%. Lo stesso vale per i cosiddetti picchi, come in questi giorni, che determinano un lieve aumento della mortalità nei due giorni successivi. Se si volesse davvero evitare laumento della mortalità di questi giorni, stimabile in di alcune unità, si dovrebbe abbassare il Pm10 di almeno il 50%, come è possibile solo alla domenica. Effetto Targhe alterne Pm10 Sul giorno - 4 % Sulla settimana invernale - 1 % Sul mese invernale - 1 % Sul trimestre invernale - 1 % Sullintero anno - 0,3 % Effetto Blocco Domenica - 20-30 % Al 16 giorno di superamento del limite, chiedo a Chiamparino di essere coerente. Se il blocco domenicale serve a poco (considerazione condivisibile), revoche le targhe alterne che servono ancora meno. Ma chi diavolo sono i suoi esperti ? (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
TARGHE
ALTERNE
NEWSLETTER N°2 14 gennaio 2005 COMICHE DICHIARAZIONI DI ORTOLANO VIALE (radicali) VIVE IN UNALTRA CITTA, SI DIMETTA. |
Leggo,
con rassegnato stupore, che lassessore Ortolano è soddisfatto
perché, ieri il traffico è diminuito del 16% e le multe
sono state solo 154. Per Ortolano i torinesi sarebbero stati disciplinati
e le targhe alterne efficaci. Evidentemente deve vivere in unaltra
città, magari sovietica, in periodo pre-glasnost. La riduzione del traffico del 16%, nelle ore di blocco, si colloca tra i livelli più bassi e corrisponde ad una riduzione di traffico, nelle 24 ore, di circa il 7%. Considerate le esenzioni, laumento di auto circolanti con la targa giusta ed il fatto che queste percorrono più strada, la riduzione ottimale di un giorno di targhe alterne dovrebbe essere almeno del 30%. Considerare 154 multe, su almeno 100.000 150.000 auto disobbedienti (basandosi sulle stime di 5T), significa che lassessore non si mosso dal suo ufficio, nemmeno per la pausa pranzo. E un offesa ai 100.000 torinesi che hanno rispettato il divieto. Ovviamente non menziona i dati su PM10, che erano certamente in suo possesso già ieri, perché sapeva che erano maggiori di 130 mcg/mc, come è stato oggi confermato stamane. Senza le targhe alterne, ieri il PM10 sarebbe stato di 135 mcg/mc, con nessun effetto peggiorativo sulla salute dei torinesi. La % di riduzione si ottiene considerando che una riduzione del traffico sulle 24 ore del 7% implica una riduzione del PM10 del 4% e che in inverno il traffico contribuisce al PM10 per non più del 60 %. In conclusione, i dati sul traffico, quelli sulle multe e quelli sul PM10 confermano che le targhe alterne non servono. Essendo, però, già al 14° superamento consecutivo (la tolleranza annuale è di 35), dei quali gli ultimi 10 superiori a 75 mcg/mc, se fossimo a Milano, non solo avremmo il blocco totale del traffico domenica prossima, ma rischieremmo quello totale feriale. Linsipienza dellassessore è tale che, per rincorrere le inutili targhe alterne, nega ai torinesi lunico provvedimento, che ridurrebbe almeno per un giorno il Pm10. Infatti il blocco totale domenicale può ridurre il traffico dell80%, con una riduzione del PM10 del 40-50%. Dal punto di vista della tutela della salute i risultati sarebbero comunque scarsi, ma almeno si potrebbe dire di avere abbassato il Pm10 per un giorno. Come direbbero, però, pomposamente i demagoghi delle targhe alterne sarebbe meglio che niente. Ad un assessore così incompetente e diseducativo non si può che chiedere di andarsene davvero in unaltra città. Che si dimetta. (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino,
13 gennaio 2005
SMOG - MISA2 - VIALE (radicali): "CONFERMATO CHE LE TARGHE ALTERNE NON SERVONO" |
Silvio
Viale, membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani e Presidente
dell'Associazione rdaicale Adelaide Aglietta, ha commentato i dati del
MISA2, non casualmente resi noti oggi, nonostante siano conosciuti da
tempo: "Applicando i criteri dello studio agli effetti delle targhe alterne si deve concludere che le targhe alterne non producono alcun significativo effetto benefico sui dati di mortalità e di morbosità. Sia nella versione torinese, tutta la giornata, sia in quelle romana e bolognese dello spezzatino. Infatti calcolando una riduzione annuale di 0,5% del Pm10, con riferimento ad una media di 50-60 mcg/mg, le targhe alterne ridurrebbero il Pm10 a 49,75 -59,70 mcg/mc, con nessun effetto sullla mortalità. Infatti per eliminare i 10.000 morti stimati e attribuibili allo smog, intervenendo sul traffico, bisognerebbe ridurlo costantemente di circa l'80%. A titolo di confronto, le targhe alterne romane, per tutti i giorni dell'anno ridurrebbero il traffico di circa il 15%, mentre quelle torinesi non più del 20%. Ricordando che i morti nel nostro paese sono oltre 500.000 all'anno, invito tutti a leggere serenamente i dsti in modo scientifico, eviatndo pretestuose strumentalizzazione per giustifiare provvedimenti inefficaci come le estemporanee, inicue e diseducative targhe alterne." (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino,
13 gennaio 2005
SMOG (PM10) VIALE (radicali): LE TARGHE ALTERNE HANNO FALLITO: INIQUE, INUTILI E DISEDUCATIVE. |
Silvio
Viale, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e Presidente
dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta, invita a fare un bilancio
sulle targhe alterne per constatare come esse abbiano
fallito e siano incapaci di modificare i livelli di Pm10:
Dopo alcuni anni di sperimentazioni sulle targhe alterne è ora di fare un bilancio e prendere atto che non sono uno strumento utile per controllare le medie annuali del Pm10, né per limitare i picchi giornalieri. Non solo i dati di Torino, ma anche quelli di Roma e dellEmilia Romagna, dimostrano che durante un giorno di targhe alterne il Pm10 si riduce di meno del 10 %; un valore irrilevante per la salute dei cittadini.La conferma del fallimento viene dal confronto dei valori del Pm10, sostanzialmente che sono indipendente, che sono indipendenti dai provvedimenti sulle targhe alterne. Non a caso, lassessore allambiente dellEmilia e Romagna, nei notiziari della mattinata ha attribuito alle targhe alterne una funzione informativa. Forse, perché si è finalmente accorto che i dati sul Pm10 del 2004 indicano una riduzione del Pm10, rispetto al 2003, completamente indipendente dalle targhe alterne. Tale riduzione, di circa il 10%, della media annuale si è verificata a Parma (da 44 mcg/mc del 2003 a 40 mcg/mc del 2004), coma a Bologna (da 45 mcg/mc del 2003 a 40 mcg/mc del 2004). Nessuno potrà affermare che i cittadini di Parma abbiano avuto, o avranno, più danni per la loro salute, perché non hanno le targhe alterne. Così pure per i comuni di Nichelino e Chivasso, nel torinese. A Torino, la riduzione del Pm10 nel 2004, anno senza targhe alterne, è stata del 10% rispetto al 2003, anno viceversa di targhe alterne. I dati di Torino dimostrano che le targhe alterne per tutta la giornata (8:30 18) comportano una riduzione del Pm10 giornaliero non maggiore del 10%, non comportando alcun beneficio misurabile. A Roma e a Bologna, lorario spezzato delle targhe alterne, comporta unefficacia ancora minore. La riduzione calcolabile del Pm10 su base annuale, provocata dalle targhe alterne, non è superiore allo 0,5 % a Torino ed a Roma, e poco di più a Bologna, Si tratta di un provvedimento simbolico, iniquo e diseducativo. Simbolico, perché inefficace. Iniquo, perché colpisce solamente una parte della popolazione. Diseducativo, perché fa andare a piedi solo chi ha a disposizione una sola automobile (e non può requisirne una ai suoceri), mentre esonera dal sacrificio chi possiede più auto. Il risultato è che, facendo circolare più auto con la targa giusta e più a lungo, oltre a quelle esentate, la riduzione del traffico non è più del 20 %, una quota assolutamente insufficiente per agire sul Pm10. Solo un irriducibile manipolo di assessori ciechi, incapaci di vedere l realtà, può continuare a non ammettere il fallimento di uno strumento perlomeno obsoleto. (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
TARGHE
ALTERNE - Newsletter 1
12 gennaio 2005 "L'ANNUNCIATA INSIPIENZA DEGLI ASSESSORI TORINESI." |
Silvio
Viale, presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, ha dichiarato: "Se fossimo a Milano, avremmo avuto il blocco totale del traffico domenica scorsa e saremmo costretti ad un blocco totale feriale, essendo al 12° giorno di superamenti consecutivi con una media superiore a 100 mcg/mc. Se Ortolano e Piras fossero coerenti, cioè credessero davvero nel pericolo Pm10, dovrebbero intervenire con blocchi totali." "Invece l'insipenza degli assessori torinesi si limita a provvedimenti pomposamente vistosi, quanto inutili ed iniqui. Non esiste alcuna proporzione tra l'obiettivo velleitariamente richiamato di non dovere superare per più di 35 volte all'anno la soglia di 50 mcg/m e l'assoluta inefficienza delle targhe alterne." "Che il valore odierno del Pm10 sia stato del 10 % superiore a quello che avremmo avuto con le targhe alterne, o che domani sarà del 10 % inferiore a quello che avremmo senza targhe altern, per la salute dei torinesi, è assolutamente irrilevante." "Domani il numero di auto circolanti con la targa dispari sarà maggiore del solito e colmerà l'assenza di una parte di quelle con targhe pari. Molti si ingegneranno per eludere il divieto, certi di non attentare affatto alla salute della colettvità, visto che gli assessori Ortolano e Piras dimostrano di non essere affatto preoccupati degli alti valori stagionali del Pm10." (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Roma,
8 dicembre 2004.
Discorso di Poletto ai politici. Viale (radicali) Apprezzamento dei radicali Ma Poletto bacchetti anche il fraudolento esibizionismo dei politici credenti |
Sivio
Viale, Presidente dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta, interviene
per rendere pubblico lapprezzamento a metà dei
radicali per le parole del Cardinale Poletto: Partendo da un punto di vista laico, non posso che condividere lappello del Cardinale Poletto a dire sempre la verità allopinione pubblica., anteponendo linteresse della cosa pubblica e della comunità al proprio interesse personale. Rispettoso della libertà di religione, apprezzo lintenzione dichiarata di non schierarsi con alcuna scelta di schieramento, senza però manifestare indifferenza nei confronti dei programmi. Staremo a vedere. Chiedo però a Poletto, così solerte nel dare una stoccatina di esibizionismo a quei politici che si dichiarano pubblicamente non credenti, di bacchettare anche quei politici che, soprattutto in campagna elettorale, gareggiano nel dichiararsi pubblicamente credenti, perché, spesso, non si tratta solo di una esibizione, ma di una vera e propria frode consumata a danno dei veri credenti. Auspicando di potere avere dei veri momenti di confronto, e non solo di prediche a senso unico, porgiamo al Cardinale i nostri auguri di buon anno. (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
||
|
Torino
4 gennaio 2005
SMOG E UFFICIALE! NEL 2004 A TORINO PM10 IN CALO Misterioso silenzio degli assessori. I sindaci presi in giro. |
Secondo
le rilevazioni della storica centralina di via della Consolata, nel 2004
i torinesi hanno respirato meno inquinanti ed, in particolare, meno Pm10.
Per la conferma dalle altre centraline è solo una questione di
tempo; sia per via Grassi, che solitamente rileva valori più alti,
e sia per via Gaidano e piazza Rivoli, che registrano valori più
bassi. Ad annunciarlo, costatato limbarazzato silenzio degli assessori allambiente, è il Presidente dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta, Silvio Viale, il quale precisa: Come avevo più volte fatto notare, nonostante il silenzio degli assessorati allambiente della Provincia e del Comune di Torino, alla fine dellanno la media annuale del Pm10 sarebbe risultata inferiore a quelle degli anni passati. Così è stato. La media del 2004 è stata di 58 mcg/mc, con una riduzione del 9,4 % nei confronti del 2003 (64 mcg/mc) e del 13,4 % (67 mcg/mc) rispetto al 2002. Per completezza nel 2001 la media fu di 65 mcg/mc e nel 2000 di 71 mcg/mc. Complessivamente rispetto dal 2000 il PM10 è calato del 18,3 %. Analogamente, il limite giornaliero di 50 mcg/mc, nel 2004, è stato superato 173 volte, mentre nel 2003 lo fu per 193 volte, con una diminuzione del 10,4%. 2000 71 mcg/mc 2001 65 mcg/mc 2002 67 mcg/mc 2003 64 mcg/mc 2004 58 mcg/mc Senza entrare nel merito dei risvolti psicoanalitici del silenzio degli assessori, vorrei che i responsabili dellinformazione cittadina e metropolitana notassero: - che nel 2004 non ci sono state le targhe alterne; - che le targhe alterne del 2002 e del 2003 possono avere influito per non più di 0,3 mcg/mc sulla media annuale di quegli anni; - che le targhe alterne, proposte per il 2005, comporteranno una riduzione del Pm10 annuale di circa 0,3 mcg/mc, praticamente irrilevante; - che le targhe alterne del 2002 e del 2003 non hanno contribuito ad alcuna riduzione sostanziale del numero annuale di superamenti della soglia di 50 mcg/mc, da non superare più di 35 volte allanno, che fu di 194 per il 2002 e di 193 per il 2003: - che le targhe alterne del 2005 non ridurranno il numero di sforamenti giornalieri, essendo in grado di farlo solo quando il dato di partenza è inferiore a 54 mcg/mc, riducendolo del 10 %: - che nel 2001 il 35° sforamento fu raggiunto il 19 febbraio, nel 2002 il 4 febbraio, nel 2003 il 12 febbraio e nel 2004 il 16 febbraio e che così pure sarà nel 2005. In attesa, quindi, che gli assessori aprano un confronto laico sul Pm10, il misterioso silenzio degli assessori sui dati (solitamente più loquaci con le sole parole) sembra essere finalizzato a riesumare linutile, iniquo e controproducente, provvedimento delle targhe alterne. Evidentemente, per gli assessori Piras ed Ortolano, limportante e fare finta di fare qualcosa e con tanto clamore. Di fronte ai dati, fino a quando Chiamparino ed i sindaci della cintura continueranno a farsi prendere in giro? (Silvio Viale 339.3257406) |
|
|
|
|
Associazione
radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 -
Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte |