2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
 
SABATO 4 FEBBRAIO: MOBILITAZIONE-CORTEO
RITROVO ALLE ORE 14.00 IN PIAZZA PALAZZO DI CITTA’ (di fronte al Municipio)
PARTENZA ALLE ORE 15.00, il corteo raggiungera’ PIAZZA STATUTO (attraverso via Garibaldi) dove, VERSO LE ORE 16.00, PRENDERANNO LA PAROLA I RESPONSABILI DEI GRUPPI CHE HANNO ADERITO.
OLIMPIADI E DIRITTI UMANI: INIZIATIVA COMUNE DI TIBETANI E FALUN GONG. TORINO SI MOBILITA PER IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI IN CINA
Democrazia per la Cina, libertà per il Tibet


Nonostante l’impetuosa crescita economica la Cina continua a violare sistematicamente i più elementari diritti, negando le libertà fondamentali.
Ogni forma di dissenso è brutalmente repressa, ogni anelito di libertà soffocato.
Nei territori occupati del Tibet, della Mongolia del Sud e del Turkestan Orientale i popoli colonizzati sono ormai ridotti a minoranza nei loro paesi.
Mentre Torino si prepara a celebrare i Giochi Olimpici, gli ultimi prima di Pechino 2008, le Associazioni ed i Sindacati hanno deciso di chiamare alla mobilitazione i democratici, la società civile per denunciare la brutalità del regime ed invitare le istituzioni internazionali ad assumere iniziative concrete nei confronti degli autocrati di Pechino.
Hanno dato la propria adesione: :
- Comunità Tibetana in Italia
- Falun Dafa Italia
- Associazione Comuni,Province e Regioni per il Tibet del Consiglio regionale del Piemonte
- Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano
- CISL, ISCOS/ ANOLF-CISL
- Associazione radicale”Adelaide Aglietta”
- Movimento Cristiano Lavoratori
- Associazione Italia-Tibet
- Amnesty International Piemonte e Valle d’Aosta
- Centro di informazione Buddista
- Associazione Sangam
- Association Briancon 05-urgence Tibet
- Centro Manjustry
- Tibet Democrazie (Svizzera)
- Associazione Ticino-Tibet (Svizzera)
- Aiuto allo Zanskar
- Associazione Orazio della Penna
- Tibetan Women’s Association-Italia
- Edizioni Amrita
- Students for a Free-Tibet-Italia
- Associazione AREF
- Riformatori Liberali
Per info: Degiovanni 348 5335306


Torino, 30 gennaio 2006
AVVIATO OGGI L’ITER PER LA LEGGE REGIONALE SUL GARANTE DEI DETENUTI - MELLANO: “BENE. CARI CONSIGLIERI AUDITE SUBITO IL GARANTE DEL LAZIO, MAGARI SENTITE PURE LA VOCE RADICALE, MA FATE IN FRETTA, OLTRE 5.000 DETENUTI ATTENDONO MISURE CONCRETE!”.
Questa mattina l’ottava commissione permanente del Consiglio Regionale del Piemonte “Affari Istituzionali” ha avviato l’iter legislativo per l’istituzione del Garante dei Detenuti.
La proposta di legge sul Garante è stata predisposta nella passata legislatura dai consiglieri radicali Bruno Mellano e Carmelo Palma e fu sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, fatta eccezione per quello della Lega Nord.
All’inizio dell’ottava legislatura regionale, l’Associazione Aglietta chiese a tutti i nuovi gruppi consiliari di fare propria la proposta radicale, che è stata ripresentata dal capogruppo dei DS Rocchino Muliere, divenendo la PDL n. 94 del 30/06/05 “Istituzione dell’Ufficio del Garante Regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale”, sottoscritta da parecchi consiglieri regionali di vari gruppi.
Il Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista ha, invece, presentato una propria, analoga proposta che è la PDL n. 130 del 27.07.05 sul “Istituzione del Difensore Civico delle persone prive di libertà personale”.
All’inizio dell’anno, il segretario dell’Associazione Aglietta, Bruno Mellano, ed il Presidente del Gruppo regionale dello SDI, Luigi Sergio Ricca, in occasione dell’iniziativa di Marco Pannella sull’amnistia, hanno inviato una formale richiesta al Presidente dell’Ottava Commissione, Aldo Reschigna, per l’immediato inserimento delle proposte di legge all’ordine del giorno della Commissione Consiliare.
La Commissione ha oggi, con cortese tempestività, assunto le prime deliberazioni sull’iter legislativo relativo alle due PDL, decidendo di costituire un gruppo di lavoro che esamini i testi per, eventualmente, unificarli.
Bruno Mellano ha dichiarato: “Alla Camera dei Deputati c’è un testo unificato per la creazione di un “garante nazionale” redatto dall’on. Nitto Palma di Forza Italia, recependo analoghe proposte di legge degli on. Pisapia (Rifondazione Comunista), Mazzoni (UDC) e Finocchiaro (DS); la Regione Lazio, nella scorsa legislatura, istituì il Garante regionale (L.R. 6/10/03, n. 31), affidando l’incarico ad un esponente dell’opposizione, l’on. Marroni dei DS: per questo credo che, in questo campo in particolare, si possa e si debba lavorare in modo laico e non ideologico. Occorre però fare in fretta! La Regione Piemonte deve dotarsi di strumenti nuovi ed efficaci per affrontare la situazione emergenziale delle 13 carceri piemontesi. L’esperienza della Regione Lazio, ma anche del Comune di Torino sono semplicemente da interrogare e da copiare. Per questo mi permetto di suggerire ai componenti della Commissione di prevedere le consultazioni, come è buona prassi legislativa, e di audire quanto prima l’on Angiolo Marroni, l’unico garante regionale italiano, e Maria Pia Brunato, garante della capitale subalpina. Se poi lo si ritiene utile, i radicali dell’Associazione Adelaide Aglietta potranno portare il proprio contributo di riflessione e di conoscenza della realtà carceraria piemontese, sulla base delle oltre 130 visite ispettive effettuate negli scorsi anni alle case di reclusione ed alle case circondariali del Piemonte”.

MELLANO, 348.5335302

Torino, 27/01/06
OLIMPIADI E DROGHE/MANFREDI (RNP): "IL PRIMO RISULTATO DEI GIOCHI DI TORINO: UNA NUOVA LEGGE SULLA DROGA CHE RIPORTA L'ITALIA AL 1954"
E' COME SE BETTINO CRAXI AVESSE FATTO APPROVARE LA SUA LEGGE SULLA DROGA ALL'INTERNO DELLE NORME SUI MONDIALI DI CALCIO DEL 1990
Giulio Manfredi (esponente torinese della Rosa nel Pugno) ha dichiarato:

"Le vie del Signore sono infinite: le prossime Olimpiadi di Torino hanno permesso al governo Berlusconi di far passare ieri al Senato, infarcendo fino a stravolgerlo il decreto-legge sulle Olimpiadi della neve, una nuova legge sulla droga che riporta l‚Italia al 1954, quando fu approvata (L. 1041/54) una disciplina delle tossicodipendenze che prevedeva un unico elenco degli stupefacenti, proprio come quello approvato ieri (dalla cannabis alla cocaina, si è fatto di tutta l‚erba un‚unica tabella).
Gianfranco Fini ha dichiarato ieri sera nel programma di Ferrara che la maggioranza non era abbastanza coesa per approvare la sua legge secondo le procedure normali; si è dovuto violentare ancora una volta la Costituzione (dove sono i requisiti di necessità ed urgenza? Dov‚è il requisito dell‚omogeneità del contenuto, in un decreto che va dalle Olimpiadi invernali al Fondo per l'usura a misure contro il terrorismo internazionale al ritorno al passato sugli stupefacenti?), in nome di "fini" superiori. E al danno si aggiunge la beffa; alle obiezioni sulle soglie di principio attivo che trasformeranno il consumatore in spacciatore, la risposta di Fini è che non è possibile discuterne finchè "la scienza" (sic), cioè il Ministero della Salute, non le avrà fissate.
E‚ come se Bettino Craxi avesse fatto approvare la sua controriforma proibizionista (legge 162 del 1990, tristemente nota come "Iervolino-Vassalli") dentro le norme per i Mondiali di Calcio in Italia del 1990! Ma Craxi non si sarebbe mai abbassato a questo livello, non avrebbe accettato che il Parlamento fosse ridotto a un "votificio", amputato dell'indispensabile dibattito dalla mannaia del voto di fiducia. La legge "Iervolino-Vassalli-Craxi" fu il frutto di un grande confronto durato due anni e proseguito poi fino al referendum, lanciato da Marco Pannella già nel settembre 1991, che portò nell‚aprile 1993 alla riscrittura di tale legge.
Non tutto è ancora perduto se l‚Unione saprà per una volta unirsi alla Camera dei Deputati in difesa delle prerogative del Parlamento e se il Presidente Ciampi dichiarerà in difesa della Costituzione.".

Manfredi (348/5335305)

N. B. L'"emendamento Fini/Giovanardi" è disponibile su www.fuoriluogo.it

DEMOCRAZIA IN CINA, LIBERTA' PER IL TIBET:
LA TORINO OLIMPICA SI MOBILITA.
  L'Associazione radicale Adelaide Aglietta ha deciso di appoggiare l'iniziativa, presa congiuntamente da comunità tibetana in Italia e Falun Dafa Italia, di indire una mobilitazione per il rispetto dei diritti umani in Cina in occasione dei Giochi Olimpici di Torino.
Il primo appuntamento è per sabato 4 febbraio, in Piazza Palazzo di Città, alle ore 15.00.
Si formerà un corteo che sfilerà sino in Piazza Statuto, dove prenderanno la parola i responsabili delle Associazioni che hanno aderito alla manifestazione, per denunciare ancora una volta la brutalità del regime cinese e chiedere democrazia per la Cina e libertà per il Tibet.
Le successive iniziative, coincidenti con i giorni delle Olimpiadi, verranno illustrate nel corso della conferenza-stampa convocata per martedì 31 gennaio, alle ore 11.00, presso la Sala dei Presidenti di Palazzo Lascaris (sede del Consiglio regionale, Torino/via Alfieri n. 15) e verranno segnalate su questo sito.

Novara: iniziative de "la Rosa nel Pugno".
Giovedì 26 gennaio 2006, dalle ore 12 alle 14, nei pressi del Liceo classico Carlo Alberto, in Largo San Quintino angolo Baluardo Lamarmora, la Rosa nel pugno di Novara distribuirà agli studenti materiale informativo su salute sessuale e contraccezione.
Alle ore 12.45, nello stesso luogo, si terrà una CONFERENZA STAMPA nella quale verranno illustrati i motivi dell'iniziativa (necessità di una più diffusa conoscenza dei metodi contraccettivi tra gli adolescenti, proposta di vendita della pillola del giorno dopo senza obbligo di ricetta medica).
La candidata sindaco Emanuela Allegra, sostenuta dalla Rosa nel pugno alle prossime primarie dell‚Unione, ha manifestato il proprio appoggio all‚iniziativa con un comunicato che verrà letto nell‚occasione.
Info:
Nathalie Pisano, Coordinamento Rosa nel Pugno Novara (membro della segreteria dell‚Ass. Radicale E.Tortora di Milano), Cell: 320.9722843

Torino, 25 gennaio 2006
IVG/194 – VIALE (RNP) “LA VERA INCHIESTA L’HA FATTA MEDIASET. OCCORE MIGLIORARE LA 194 PER GARANTIRNE L’APPLICAZIONE.“
Silvio Viale, della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, è intervenuto sulle conclusioni dell’Indagine Conoscitiva sulla 194 della Commissione Affari Sociali della Camera:
“Dopo tanto clamore la montagna ha partorito il topolino e, con una straordinaria coincidenza, il testo della relazione conclusiva è stato reso noto mentre in TV le Iene raccontavano proprio come la 194 non viene applicata in molte regioni italiane e perché in Italia vi sia ancora un 15% di aborti clandestini. Si può dire che l’unica vera inchiesta l’abbia fatta Mediaset con trasmissioni come LE IENE e MATRIX, mentre la Commissione Affari Sociali della Camera si è limitata a fare quello che dovrebbe fare ogni anno e che non fa da anni, cioè discutere la relazione annuale del Ministro al Parlamento. L’unica nota positiva è che finalmente si è sgonfiata la “bufala” dei volontari nei consultori, smentendo il Ministro Storace, poiché se si vuole rendere obbligatorio un colloquio dissuasivo occorre modificare la legge come propone il Movimento per la Vita e non si possono negare alle donne gli stessi diritti di ogni altro utente del SSN.
Non può, invece, considerarsi positivo il coro pressoché unanime al grido di “la-194-non-si-tocca”, che si leva sia da destra che da sinistra, perché serve solo a nascondere il disinteresse ventennale verso tutte le problematiche connesse all’aborto ed alla contraccezione. In questi anni le IVG sono state relegate ai margini della sanità e si è affermata una pressione culturale che tende a limitare e ad impedire la piena applicazione della legge. Non mi riferisco solo alla RU486, boicottata in Italia, ma alle umiliazioni quotidiane ed alle difficoltà che le donne incontrano in molte zone del Paese quando chiedono di abortire. Proprio in audizione avevo raccontato l’ultimo caso, quello di una ragazza quindicenne che aveva dovuto venire a Torino con i genitori, dopo che in Puglia le avevano detto che non poteva più abortire nonostante mancassero alcuni giorni alla scadenza del 90° giorno. Dopo il sevizio delle Iene, dopo quello di Matrix, tutti possono capire perché la Rosa nel Pugno ha proposto delle modifiche migliorative alla 194 per garantirne l’applicabilità. Mentre ci chiediamo come mai La7 e la RAI non seguano l’esempio di Mediaset, non resta che prendere atto della conclusione della farsa dell’indagine parlamentare. Ora, toccherà al nuovo Parlamento condurre una vera indagine sulla non applicazione della legge 194; nel frattempo accontentiamoci delle inchieste di Mediaset, delle IENE e di MATRIX “.

(Silvio Viale, 339.3257406)

“I liberali e la Rosa nel Pugno”
dibattito pubblico
organizzato dalla
Federazione dei Liberali
lunedì 30 gennaio
alle ore 20,45
presso la Sala Intercoop
via Perrone, 3 – Torino
la serata sarà moderata da:
Riccardo Formica
responsabile della Federazione dei Liberali del Piemonte
introdurranno la discussione:
Nicoletta Casiraghi
già Presidente della Provincia di Torino;
Enrico Buemi
deputato dello SDI-Rosa nel Pugno, Segretario Provinciale SDI di Torino
Bruno Mellano
Segretario dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta
Ha assicurato la propria partecipazione:
Raffaele Morelli
Presidente della Federazione Liberali Italiani


Torino, 23 gennaio 2006
INTERVISTA DI MONS. PAGLIA SU RUGOVA/MANFREDI (RADICALI): “SUI RAPPORTI CON IL REGIME NAZICOMUNISTA DI MILOSEVIC LA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO HA LA CODA… DI PAGLIA”.
Oggi, in un’intervista a Giuseppe Zaccaria de “La Stampa”, mons. Vincenzo Paglia - leader spirituale della Comunità di Sant’Egidio e attualmente vescovo di Terni – rievoca la figura del leader kosovaro Ibrahim Rugova, recentemente scomparso.
Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:
“Mons. Paglia rivendica nell’intervista il merito di aver intercesso a Belgrado, presso Milosevic, per far espatriare Rugova in Italia, durante i bombardamenti della NATO della primavera 1999. Peccato che ciò avvenne dopo che la tv serba aveva ripreso la vergognosa stretta di mano fra Rugova e il dittatore serbo, mentre la minoranza albanese in Kosovo era massacrata o costretta all’esodo forzato. Mons. Paglia afferma che il viaggio di Rugova a Belgrado “fu certamente voluto dall’Occidente”, senza però precisare quale siano le fonti della sua affermazione categorica.
Poi il prelato dichiara che Rugova si sentì “stritolato da un gioco politico molto complesso e sempre meno lineare che oramai diveniva parte del grande scontro fra Oriente e Occidente”. Peccato che tale “gioco politico sempre meno lineare” aveva visto protagonista negli anni precedenti la stessa Comunità di Sant’Egidio, che aveva messo in campo, non solo nell’ex-Jugoslavia, una diplomazia parallela, con risultati di grande ambiguità rispetto a Milosevic e ad altre dittature (tanto che Marco Pannella e i radicali parlarono non più di “Sant’Egidio” ma di “Sant’Eccidio”).
Mons. Paglia rivendica ancora oggi come una grande conquista l’accordo fatto nel 1997 con Milosevic rispetto all’istruzione in Kosovo, rifiutandosi di ammettere che il regime serbo utilizzò accordi del genere, rimasti sulla carta, per mascherare la pianificazione e l’attuazione di quella pulizia etnica che fu sventata solo dall’intervento della NATO; e mons. Paglia ha anche la sfrontatezza di attaccare tale intervento: “Purtroppo la guerra interruppe questo processo …”.
C’è una data simbolo dell’azione negativa di Sant’Egidio, e non solo, nella Serbia di quegli anni: il 13 giugno 1996, Milosevic ricevette a Belgrado una delegazione italiana di cui facevano parte sia il Dr. Cesare Geronzi (attualmente presidente di Capitalia e all’epoca presidente della Banca di Roma) sia Mons. Paglia. Sui contenuti di quel viaggio, la commissione parlamentare d’inchiesta su Telekom Serbia sentì il Dr. Geronzi il 12 febbraio 2003; in tale occasione, l’illustre banchiere affermò, tra l’altro: “ho l’impressione che più che il sottoscritto agli jugoslavi interessasse don Paglia”.”

Manfredi (348/5335305)
N.B. L’audizione del Dr. Geronzi davanti alla Commissione Telekom Serbia è riascoltabile su
http://www.radioradicale.it/telekom_serbia/index.html
Vedi anche “Le guerre jugoslave, 1991-1999” di Joze Pirjevec (Einaudi, 2001 e 2002), in particolare pag. 559: “…Sottoposto alle pressioni dei suoi, nel 1996, Rugova entro’ in trattative segrete con Milosevic, firmando con lui, con la mediazione della società cattolica di Sant’Egidio, un accordo relativo alla “normalizzazione del sistema d’istruzione di ogni grado nel Kosovo per la gioventù albanese”. Questa modesta intesa, che riconosceva però implicitamente la legittimità dei negoziatori kosovari, non fu però mai attuata per la feroce opposizione della popolazione serba a qualsiasi concessione (alla minoranza albanese) …”.

Dalla pillola RU486, alla contraccezione, alla salute sessuale
martedì 24 gennaio alle ore 21:00
a Barolo (Cn)
nella cantina “Sylla Sebaste”
  Silvio Viale, ginecologo dell’Ospedale Sant’Anna di Torino, primo medico in Italia a sperimentare la pillola abortiva RU486,membro della Direzione nazionale della Rosa nel Pugno
Felice Borgoglio, membro del Comitato Direttivo Nazionale dello SDI
Bruno Mellano, segretario dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
Intervengono:
- Franco Gay, coordinatore della sezione SDI di Alba
- Dr. Piergiorgio Verri, direttore di SOC di ginecologia dell’ASL 18
- Rosanna Degiovanni, Giunta di Segreteria dell’Associazione Aglietta
- Dr. Tano Boa Kouassi, medico anestesista, responsabile Progetto Sanità Costa D'avorio per “Mission Sinan Italia”
- Kone Lacina, Infermiere Professionale, responsabile formazione sanitaria “Mission Sinan Italia”
- Gatti Claudio, Presidente “Mission Sinan Italia”Per ulteriori informazioni:
Mellano (348/5335302) www.associazioneaglietta.it

Sylla Sebaste (az. Agrivinicola Sebaste srl)
Via san Pietro, 4 - 12060 Barolo (Cn)
Tel. 0173/56266 - Fax: 0173/56353
E-mail: syllasebaste@syllasebaste.com
Sito internet: www.syllasebaste.com


TAVOLA ROTONDANUOVA LEGGE ELETTORALE
TRA NOSTALGIE PROPORZIONALISTICHE ED
ACCRESCIUTO POTERE DELLE SEGRETERIE DEI PARTITI
INTERVENGONO
Sergio DEORSOLA – assessore della Regione Piemonte
Bruno MELLANO – segretario associazione radicale “Adelaide Aglietta”
Giancarlo TAPPARO – del circolo “LAICI E RIFORMATORI”
PRESIEDE
Lino CAMERLO – consigliere comunale di Lombardore (To)
del circolo “LAICI E RIFORMATORI”
Venerdì 27 gennaio, ore 21
Sala della Gioventura Piemonteisa
Via San Secondo 7 bis (1°piano)
angolo Via Assietta – TORINO
Il prossimo aprile si voterà alle elezioni per Camera dei Deputati e Senato della Repubblica con una nuova legge elettorale, voluta dal centro-destra ed approvata frettolosamente alla fine della legislatura. Si tratta di un ritorno al proporzionale con il mantenimento di un sistema bipolare (premio alla coalizione vincente a livello nazionale per l'elezione dei deputati e a livello regionale per l'elezione dei senatori), raccolta firme con modalità più complesse e onerose per eventuali nuove liste che si vogliano presentare e con vari sbarramenti (penalizzanti soprattutto per liste che intendessero presentarsi fuori dai due poli). E' stato introdotto il sistema delle liste bloccate, con l'abolizione del voto di preferenza, per l’elezione dei candidati (così come è già stato fatto in alcune leggi elettorali regionali anche in regioni a maggioranza di centro-sinistra). LAICI E RIFORMATORI
Circolo Tematico della Provincia di Torino
aderente a DL – LA MARGHERITA
Via Volvera 14 – 10060 NONE (TO)

LA FANTASIA COME NECESSITA’
mercoledì 25 alle ore 11
Sala dei Presidenti
Palazzo Lascaris
Consiglio Regionale del Piemonte
Via Alfieri, 15 - Torino
Luigi Sergio RICCA
Presidente del Gruppo Consiliare dei Socialisti Democratici - SDI
e
Bruno Mellano,
segretario dell’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta” e membro del Coordinamento Regionale Provvisorio della Rosa nel Pugno
invitano alla presentazione del libro:
“La fantasia come necessità.
I radicali: provocatori qualunquisti o visionari consapevoli?”
di Alessandro Di Tizio
editore LINDAU – Torino – dicembre 2005
Intervengono:
- Carlo MARLETTI
docente di Comunicazione Politica presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino;
- Marco BRUNAZZI
professore e direttore dell’Istituto di Studi Storici “Gaetano Salvemini”;
- Alessandro DI TIZIO
autore del libro. Segreteria:
Gruppo SDI del Consiglio Regionale – 011.5757650
MELLANO, 348.5335302

Torino, 22 gennaio 2006
SMOG/TORINO/BLOCCHI – VIALE “RIDUZIONI IRRISORIE NONOSTANTE L’AUMENTO DELLA TEMPERATURA. BASTA DEMAGOGIA.”
Silvio Viale, Presidente dell’associazione radicale Adelaide Aglietta ed esponente della Rosa nel Pugno, verificato l’andamento del PM10 e constatato il notevole rialzo della temperatura ha dichiararto:
“Ancora una volta si è dimostrato che il blocco del traffico produce riduzioni irrisorie, rispetto alle usuali riduzioni domenicali, seppure l’aumento della temperatura abbia favorito la dispersione degli inquinanti. A parte la giornata primaverile, nulla è cambiato rispetto ai giorni scorsi e non vi è stato alcun beneficio per la salute collettiva. Anche se un blocco domenicale è comunque meno inutile delle targhe alterne, è ora di smetterla con la demagogia e di rilanciare un piano di riduzione delle micropolveri che sappia agire efficacemente sulle fonti, come è accaduto nei decenni passati per molti altri inquinanti.
Le targhe alterne ed i blocchi domenicali, una prerogativa solo italiana, sono l’alibi con il quale le amministrazioni di ogni colore fanno finta di agire, una presa in giro dell’opinione pubblica. Il futuro governo del centrosinistra dovrà avere il coraggio di abbandonare questi inutili provvedimenti tampone e promuovere una proficua politica europea sui motori, sui trasporti, sulla viabilità e sulle fonti. Bisogna dichiarare che si ricorrerà a blocchi solo in caso di vere emergenze e non per dare una risposta simbolica agli inevitabili ordinari sforamenti dei limiti, che, se fossero presi davvero sul serio dovrebbero condurre ad impossibili blocchi di più giorni consecutivi dell’80% dei veicoli. Il Sindaco di Torino e la Regione Piemonte sembrano averlo capito con la sospensione “olimpica” delle targhe alterne e l’intenzione di abbandonarle per il prossimo anno. Ne prendo atto con soddisfazione”

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 21 gennaio 2006
EUTANASIA/LICEO EINSTEIN - VIALE "POLEMICHE STRUMENTALI ETERODIRETTE. PROSEGUIRE LA DISCUSSIONE INIZIATA, CON ALTRI INCONTRI, SENZA CEDERE ALLE INTIMIDAZIONI."
Silvio Viale, intervenendo peri i Radicali al congresso proniciale torinese dello SDI, ha accennato alla vicenda nota come "lezione di eutanasia" al Liceo Einstein di Torino, sottolineando come sarebbe "veramente grave se il Cardinale Poletto o la Curia fossero intervenuti nei confronti del Direttore Generale del MIUR del Piemonte".
Ai margini del congresso, Silvio Viale ha commentato: "Mi dispiace constatare che si persiste su polemiche strumentali eterodirette, che hanno coinvolto anche alcuni "apolitici" rappresentanti degli studenti, che in un volantino parlerebbero di "strumentalizzazioni politiche", come se fossi stato io ad iniziare le polemiche e non altri verso di me. Dovrei forse vergognarmi di essere un dirigente radicale, della Rosa nel Pugno e di Exit? Dovrei forse parlare di eutanasia, aborto e laicità in incognito per non offendere la Curia e l'Osservatore Romano? Mi piacerebbe conoscere i riferimenti politici di questi rappresentanti degli studenti e di quella parte degli insegnanti che hanno deciso "insieme" la serrata. Io ricordo che, dopo la lezione, molti studenti sono venuti a congratularsi e che altri mi hanno chiesto la disponibilità per quelli che non avevano potuto esserci. Non mi risulta, poi, che vi siano state proteste da parte dei genitori. Come non mi risulta che ci sia stato un contraddittorio il giorno precedente sulla TAV (solo invitati NO-TAV) ed il giorno seguente su contraccezione e aborto (solo invitati a favore). Ovviamente la mia critica non riguarda i ragazzi, nemmeno i loro rappresentanti, ma chi gli ha strumentalmente suggestionati e non è stato capace di assumersi le proprie responsabilità educative, scaricando la decisione politica sugli studenti. Alla fine, gli studenti ne escono comunque bene, sia per avere scelto un tema di vera attualità, non conformista, e sia per averne continuato a discutere nei giorni successivi, nonostante la scomunica. Per prosegire proficuamente l'esperienza educativa uggerirei ai docenti dell'einstein di organizzare un incontro sul tema dell'eutanasia con un relatore contrario ad essa e, successivamente, ad un confronto in contraddittorio. Gli studenti ne sarebbero contenti e fieri."

(Silvio Viale, 339.3257406)

Torino, 20 gennaio 2006
CONGRESSO PROVINCIALE DELLO SDI DI CUNEO – DOMENICA 22 GENNAIO
CLASS HOTEL – INTERVIENE BRUNO MELLANO, SEGRETARIO ASS. AGLIETTA
Domenica 22 gennaio, presso il CLASS HOTEL in via Cascina Magnina, 3/a a Madonna dell’Olmo, Cuneo, dalle ore 14,30, si svolgerà il congresso provinciale dello SDI di Cuneo.
I lavori congressuali saranno presieduti da Gianluigi Bonino, segretario regionale dello SDI, e da Sergio Torta, coordinatore provinciale dello SDI.
E’ stato invitato ed interverrà per portare il saluto dei Radicali Italiani e dell’Associazione Luca Coscioni, il segretario dell’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta” Bruno Mellano.
Sabato 21 si svolgerà il congresso provinciale di Torino (Dopolavoro Ferroviario, via Sacchi 63) dove ha confermato la sua presenza Emma Bonino.
Martedì 24 a Barolo (Cn) incontro pubblico con Silvio Viale dal titolo “Dalla pillola RU486, alla contraccezione, alla salute sessuale” (cantina Sylla Sebaste, via San Pietro 4 - Barolo).
Sabato 28, al Dopolavoro Ferroviario di via Sacchi 63 a Torino, si svolgerà invece il congresso regionale SDI alla presenza di Enrico Boselli.
Il 3, 4 e 5 febbraio, a Fiuggi, ci sarà il congresso nazionale SDI che è chiamato a ratificare il percorso della costruzione della Rosa nel Pugno.

MELLANO, 348.5335302


Torino, 20 gennaio 2006
FONDI ANTIDROGA/MANFREDI (ROSA NEL PUGNO):
"I FINANZIAMENTI ALLE SEDICENTI "COMUNITA‚ GIOVANILI"SONO IL RECEPIMENTO A LIVELLO NAZIONALE DEL MAGNA MAGNA ESISTENTE NELLE REGIONI".
Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:

"La Legge Finanziaria (comma 556) destina ben 4.750.000 euro al finanziamento di sedicenti „comunità giovanili", che saranno individuate da Berlusconi (leggi Giovanardi) e Tremonti entro fine febbraio, cioè in piena campagna elettorale; tutto questo, naturalmente, sarà fatto per "favorire le attività dei giovani in materia di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno delle tossicodipendenze".

La cosa interessante e poco nota è che, se si compie una veloce ricerca su Internet utilizzando come chiave di ricerca i termini "Finanziaria + comunità giovanili", si scopre che il governo nazionale ha recepito le norme clientelari di finanziamento delle sedicenti "comunità giovanili"che in tutta Italia erano già state presentate, e spesso approvate, nei Consigli Regionali.
Ecco un elenco non esaustivo dei provvedimenti „pro comunità giovanili": Legge regionale dell'Abruzzo n. 77/2001; Legge Regionale del Lazio n. 6/1999; proposta di legge del consigliere regionale sardo Murgia (AN) del 15/10/2002; progetto di legge della consigliera regionale lombarda Ferretto (AN) del 4/05/05; disegno di legge n. 126 del consigliere provinciale trentino De Eccher (AN) del 6/09/2005.
Il governo si appresta a far passare in Parlamento la cosiddetta "legge Fini"sulle droghe, delegando poi a se stesso il compito di stilare, per decreto, la tabella unica sugli stupefacenti, un provvedimento che inciderà pesantemente sulla libertà personale di milioni di cittadini; intanto, ha già fatto passare la spartizione clientelare, sempre per decreto, di quasi cinque milioni di euro dei contribuenti.
Per i nuovi "padroni del vapore"vale sempre l‚ammonimento di Ernesto Rossi: „Dietro le grandi dichiarazioni di principio, gratta gratta, viene fuori la ROBA!".

Manfredi (348/5335305)

N:B. Il comma 556 della Legge Finanziaria 2006 (L. 23 dicembre 2005, n.266, pubblicata sulla GU n. 302 del 29-12-2005) è il seguente:
556. Al fine di prevenire fenomeni di disagio giovanile legato all'uso di sostanze stupefacenti, è istituito presso il Dipartimento nazionale per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, l'"Osservatorio per il disagio giovanile legato alle tossicodipendenze". Presso il Dipartimento di cui al presente comma è altresì istituito il "Fondo nazionale per le comunità giovanili" per favorire le attività dei giovani in materia di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno delle tossicodipendenze. La dotazione finanziaria del Fondo per l'anno 2006 è fissata in 5 milioni di euro che, nella misura del 5 per cento, è destinata ad attività di comunicazione, informazione e monitoraggio relativamente al rapporto tra giovani e tossicodipendenza con particolare riguardo a nuove forme di associazionismo giovanile, svolte dall'Osservatorio per il disagio giovanile legato alle tossicodipendenze; il restante 95 per cento del Fondo viene destinato alle comunità giovanili individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Con tale decreto, di natura non regolamentare, vengono determinati anche i criteri per l'accesso al Fondo e le modalità di presentazione delle istanze.

Torino, 20 gennaio 2006
LAICITA‚ E EUTANASIA / ROSA NEL PUGNO
ERRORE GRAVE IMPEDIRE IL CONFRONTO ALL'EINSTEIN
Boni e Mellano: "Incredibile! E‚ una scelta conformista che elimina un utile momento di dibattito e di conoscenza."
In seguito alle polemiche suscitate dalla proiezione del video "Exit - il diritto a morire", presentato dal Dott. Silvio Viale nella giornata di mercoledì agli studenti del Liceo Einstein di Torino, oggi è stato annullato dal Preside il proseguimento del confronto che aveva all‚ordine del giorno i temi della laicità dello Stato.

Dichiarazione di Igor Boni e Bruno Mellano (Coordinamento regionale Rosa nel Pugno)
"Non si può credere che nella Torino di Poletto e di Ghiglia, del recente convegno teo-con all‚Unione Industriali con Pera, nella città costantemente tappezzata di manifesti 6 per 3 da Roberto Rosso, nel Piemonte di un certo leghismo becero e razzista, non si sia trovato un interlocutore per un dibattito con il dottor Silvio Viale sulla laicità dello stato e l'eutanasia. La supposta mancanza di contraddittorio è ovviamente una scusa: se era ritenuto necessario si poteva facilmente trovare qualche esponente Œantilaico‚ (ve ne sono a decine che occupano costantemente le nostre televisioni e la curia). Il vero motivo è che temi come l"eutanasia danno fastidio e si preferisce non parlarne, non aprire polemiche, non confrontarsi, lasciando che ciascuno, malato o medico che sia, si arrangi come può. Quella del preside dell‚Einstain è una scelta incredibile, che elimina un utile momento di dibattito e di conoscenza. Ma purtroppo in questo paese sembra ormai divenuto impossibile discutere di alcuni temi "sensibili"senza incorrere nei veti e nelle scomuniche.
Noi chiediamo con forza che sia data a ciascun cittadino la possibilità di scegliere, anche di morire, se le sue condizioni di salute non consentono più alcuna speranza; se la vita - magari ˆ è legata solo ed esclusivamente ad una macchina. Ma giova ricordarlo, noi chiediamo la legalizzazione dell‚eutanasia (come in Belgio, Olanda, Svizzera e come sancito dalla Corte Suprema degli Usa) anche per portare alla luce del sole, ciò che spesso in modo incontrollato accade già nei nostri ospedali. Noi non vogliamo imporre alcun modello di comportamento, vogliamo molto semplicemente lasciare che ciascuno possa scegliere per sé ciò che ritiene migliore e più giusto."

Per informazioni: Boni (348/5335309) - Mellano (348/5335302)

Torino, 20 gennaio 2005
TORINO/EUTANASIA – IL PRESIDE VIETA IL DIBATTITO AL LICEO
VIALE “LA CONFERMA CHE LA LAICITA’ E’ IN PERICOLO”
Dopo la “lezione sull’eutanasia” di mercoledì, con la proiezione del film “EXIT – Il diritto a morire”, il dibattito sulla “LAICITA’ DELLO STATO”, previsto per questa mattina, è stato annullato dal Preside. Alle ore 8.30 di questa mattina una studente ha comunicato al Dr. Silvio Viale la decisione del Preside, con riferimento alle polemiche di questi giorni e alla presunta indisponibilità di altri oratori.
Silvio Viale, che è Presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta e membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, ha così commentato:
“Un brutto segnale di sudditanza psicologica alla Curia e la conferma che la laicità è davvero in pericolo. Questo divieto è il vero scandalo, non certo la richiesta degli studenti di confronti veri, non addomesticati, su tematiche di pressante attualità. L’innovazione, la libertà e l’autonomia della scuola non possono limitarsi al conformismo, ma devono potere reggere alla prova del nove del dissenso e delle polemiche. Dalle notizie che ho gli studenti erano sereni e non vi sono state nemmeno proteste dei genitori, ma solamente brontolii preventivi e strumentali di una parte degli insegnanti.
Ridicola è poi la motivazione della mancanza di oratori, come se l’insegnante di religione, cosi lesto a dichiarare sui giornali, non sia in grado di confrontarsi su questi temi. Ma forse è proprio chi invoca pretestuosamente il contraddittorio, chi quotidianamente può parlare con i ragazzi sui temi che preferisce, non vuole che altri possano rompere il monopolio, anche se occasionalmente.
Se il Preside, o l’insegnante di religione, mi avessero cercato avrei suggerito decine di oratori contro il “laicismo”, invece di trincerarsi dietro il comodo paravento del “decidono i ragazzi”. Rimane la positiva constatazione della maturità dei ragazzi nella scelta dei temi e di oratori “scomodi”, con l’ottimistica speranza che sia l’Istituto ad organizzare un confronto “vero” sui temi della laicità e le questioni connesse. Un ripensamento riparatorio, che faccia dimenticare l’imbarazzo di questo vergognoso divieto, che non merita alcuna complicità silenziosa, e che è molto più scandaloso del film sull’eutanasia.”

(Silvio Viale 339.3257406)

Dalla pillola RU486, alla contraccezione, alla salute sessuale
martedì 25 alle ore 21
a Barolo
nella cantina “Sylla Sebaste”
Silvio Viale, medico ginecologo dell’Ospedale Sant’Anna di Torino, membro della Direzione nazionale della Rosa nel Pugno
Felice Borgoglio, membro del Comitato Direttivo Nazionale dello SDI
Bruno Mellano, segretario dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
Intervengono:
- Franco Gay, coordinatore della sezione SDI di Alba
- Dr. Piergiorgio Verri, direttore di SOC di ginecologia dell’ASL 18
- Rosanna Degiovanni, Giunta di Segreteria dell’Associazione Aglietta
- Dr. Tano Boa Kouassi, medico anestesista, responsabile Progetto Sanità Costa D'avorio per “Mission Sinan Italia”
- Kone Lacina, Infermiere Professionale, responsabile formazione sanitaria “Mission Sinan Italia”
- Gatti Claudio, Presidente “Mission Sinan Italia”
Sylla Sebaste (az. Agrivinicola Sebaste srl)
Via san Pietro, 4 - 12060 Barolo (Cn)
Tel. 0173/56266 - Fax: 0173/56353
E-mail: syllasebaste@syllasebaste.com
Sito internet: www.syllasebaste.com

Torino, 19 gennaio 2006
RU486/ABORTO – VERSO IL DIBATTITO VIALE – ROCCELLA
Dopo essere venuto a conoscenza, da un amico lettore dell’Avvenire, che Eugenia Roccella avrebbe accettato di avere un pubblico confronto, Silvio Viale ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Sono soddisfatto della disponibilità, ingrazio e spero che sia possibile organizzarlo al più presto. Per questo, per accelerare, ho chiesto a Tullio Monti di organizzarlo a Torino, magari presso la sala della Chiesa Valdese. Tullio Monti è il Presidente della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, che raggruppa una sessantina di associazioni laiche, sindacali e di ispirazione religiosa. Sono, ovviamente disponibile a tenerlo in qualunque luogo e con qualunque pubblico.
Sarà un occasione per fare chiarezza, in modo franco e non rituale, sulle varie implicazioni del mifepristone, meglio noto come RU486, e sulle questioni legate all’aborto e alla 194 a quasi trenta anni dalla sua applicazione e dopo un lungo periodo di disattenzioni e silenzi.
In attesa del confronto mi limito a due considerazioni preliminari.
La prima sul piano scientifico. Al di là di frasi mal riportate per estremo esercizio di sintesi, ma corrette nel significato, è difficile sostenere che abbia potuto superare cinque anni di esami, dal S.Anna fino al Consiglio Superiore di Sanità, senza una solida documentazione. E con due ispezioni ministeriali in aggiunta. Sarò “venti passi più avanti”, ma gli altri mi seguono.
La seconda sulla 194, un compromesso demagogico che è “buono” solo perché, in quanto compromesso, ha permesso l’aborto. Una legge dimenticata da vntanni, che non da garanzie di applicazione e che è oggetto di attacchi striscianti. La proposta di modifica tende a restituire all’IVG la dignità di ogni altro intervento sanitario … disagevole, difficile, usurante, ma proprio per questo da garantire nel rispetto delle donne e degli operatori. Ma di tutte queste cose si dovrà approfondire durante il confronto.”

(Silvio Viale 3393257407)

Torino, 18 gennaio 2006
EXIT-ITALIA “SODDISFAZIONE PER SENTENZA CORTE SUPREMA USA”
Eutanasia presto in Usa ? In Italia subito la legge sul testamento biologico.
Emilio Coveri, Presidente di Exit- Italia, e Silvio Viale, medico del Comitato Scientifico, hanno manifestato la soddisfazione di Exit per la sentenza della Corte suprema americana che ieri si è espressa a favore della legge dell’Oregon, che dal 1997 consente ai medici di praticare l'eutanasia.
Emilio Coveri ha dichiarato: “E’ una splendida notizia perché apre la strada a nuovi scenari per gli Stati Uniti e per tutti gli altri paesi. E’ stato deluso chi sperava in un passo indietro dopo la nomina di John Roberts a presidente della Corte da parte di Bush. E’ un passo avanti verso l’affermazione dell’eutanasia come un diritto.”
Silvio Viale, che è anche membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, ha aggiunto: “Al di la delle questioni tecniche (sei mesi di aspettativa di vita e dichiarazione di due medici) la sentenza si allinea con le leggi di Belgio ed Olanda sull’eutanasia e della Svizzera sul suicidio assistito. In tutta Europa vi è un fermento di discussioni e proposte che deve coinvolgere anche l’Italia. E’ dal 1997 che si deve dare applicazione alla Convenzione di Oviedo e, ora, ci spettiamo che si arrivi al più presto ad una buona legge almeno sul testamento biologico. L’opinione pubblica è matura, come lo sono i medici italiani, nonostante l’arretratezza culturale di una classe politica, per lo più genuflessa ai voleri del Vaticano e della CEI. Ogni uomo ha il diritto di decidere di morire con dignità e la legge ha il dovere di garantirlo. ”

(Silvio Viale, 339.3257406)

Torino, 18 gennaio 2006
TORINO/LEZIONE SULL’EUTANASIA – VIALE “STUDENTI PIU’ MATURI DEGLI INSEGNANTI”
  Silvio Viale ha svolto regolarmente la prevista lezione sull’eutanasia al Liceo Einstein di Torino. Prendendo spunto da un documentario sull’attività di EXIT a Losanna, di fronte ad un uditorio attento, conscio di partecipare ad un momento importante, il medico di Exit-Italia ha esordito dicendo “non sono qui per convincere nessuno” è ha ricordato l’autogestione a cui aveva partecipato trenta anni fa, proprio all’Einstein. Silvio Viale ha ricordato Eluana Englaro, la ragazza che oggi avrebbe 33 anni e che da 14 anni è in stato vegetativo permanente, nell’anniversario dell’incidente avvenuto il 18 gennaio 1992.
In precedenza, l’insegnante di religione, dopo aver visionato la parte finale del filmato, quella in cui Micheline muore, aveva chiesto di spostare tutto a venerdì, ma Silvio Viale ha ribadito che il suo scopo era quello di informare, non di polemizzare, dando la propria piena disponibilità per un dibattito con chiunque.
Silvio Viale ha commentato: “Si è rotto un tabù. Alcuni studenti mi hanno chiesto di replicare per gli studenti di altre classi. In fondo non è cambiato molto dagli anni settanta, come allora si è trattato di supplire ad una carenza della scuola e degli insegnanti, perché sono loro che dovrebbero affrontare argomenti di attualità, e di vita, come l’eutanasia, la sessualità, l’aborto o le droghe. I ragazzi hanno dimostrato molta maturità e questo fa onore all’Istituto. L’unico neo è la riferita reazione tutta politica di alcuni insegnanti tesa a contestare, non solo l’argomento, ma anche l’invitato. Questo mi dispiace perché fa meno onore all’Istituto e perché, come sempre, io ci metto la mia faccia, come la propria faccia, nel filmato, l’hanno messa i malati, Micheline, i medici ed i volontari di Exit. Come la propria faccia l’hanno messa i ragazzi dell’autogestione del’Einstein, dei quali bisogna essere orgogliosi. Del resto, la miglior risposta ad ogni polemica è venuta proprio dai toni e dal modo in cui è stata svolta la lezione. Venerdì ci sarà il classico dibattito, ma poi tocca agli insegnanti proseguire il lavoro.”

Torino, 18 gennaio 2006
TORINO/EUTANASIA – VIALE “DEDICO LA LEZIONE A ELUANA ENGLARO, DI CUI OGGI RICORRE IL QUATTORDICESIMO ANNIVERSARIO”
Prima della “lezione sull’eutanasia” al Liceo Einsten di Torino, alle ore 11, un momento di raccoglimento ricorderà l’anniversario di Eluana Englaro, che a seguito dell’incidente del 18 gennaio 1992 è tuttora in stato vegetativo permanente.
Silvio Viale, il ginecologo della RU486, dirigente di Exit- Italia e membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, ha spiegato:
“Sono passati 14 anni, 5116 giorni, e oggi Eluana avrebbe 33 anni. Dico avrebbe, perché non è possibile considerare l’esistenza biologica ed anagrafica di Eluana come una vita vissuta. Come ha dimostrato il caso di Terry Schiavo, Eluana è morta da tempo ed è una profonda ingiustizia mantenerla in quello stato che è destinato a perdurare per decenni. Per una straordinaria coincidenza la lezione sull’eutanasia, che gli studenti del Liceo Albert Einstein di Torino mi hanno chiesto di tenere, si svolge il 18 gennaio. Mi sembra giusto, quindi, dedicare la lezione a Eluana, ed iniziarla con un momento di raccoglimento, affinché possa presto concludere la sua odissea vegetativa e riposare finalmente in pace.”

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 16 gennaio 2006
TORINO – MANIFESTAZIONE DELLA ROSA NEL PUGNO CONTRO PERA.
VIALE “NON SONO UN PICCOLO BOIA. CHIEDA SCUSA AGLI OPERATORI”
Silvio Viale, membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno e sperimentatore della RU486 al S.Anna di Torino, nel pomeriggio cercherà di incontrare il Presidente del Senato Marcello Pera, che presenterà un libro di Papa Benedetto XVI alle ore 17 in Via Fanti 17 (Unione Industriale) per sapere cosa pensa di coloro che praticano gli interventi di IVG, come Servitori dello Stato. Con lui, a manifestare davanti alla sede del convegno, una pattuglia di militanti della Rosa nel Pugno torinese. Recentemente la seconda carica dello Stato, in polemica con i manifestanti, ha dichiarato che l’aborto “un piccolo omicidio”, suscitando la reazione sdegnata di Emma Bonino “abbiamo un Papa farmacista ed un presidente del Senato procuratore”.
Silvio Viale ha dichiarato: “Non sono un “piccolo boia” ed il Presidente del Senato, la seconda carica dello Stato non può insultare coloro che effettuano gli interventi per l’aborto, permettendo così l’applicazione di una legge dello Stato. Come servitori dello Stato meritiamo lo stesso rispetto che meritano le forze dell’ordine, poiché svolgiamo un lavoro difficile e disagevole che, senza di noi, non verrebbe effettuato. Come cittadino il Marcello Pera può dire cosa vuole, ma come Presidente del Senato non può tifare per il boicottaggio della legge ed insultare gli operatori. Ci deve delle scuse.”.

Torino, 15 gennaio 2006
BUEMI E MELLANO VISITANO IL CARCERE DELLE VALLETTE DI TORINO – BRUNO MELLANO: “AD OGNI VISITA I NUMERI CONFERMANO LE RAGIONI DELLA LOTTA DELLA ROSA NEL PUGNO PER LA GIUSTIZIA GIUSTA”.
L’onorevole Enrico Buemi, membro della commissione giustizia della Camera e presidente del Comitato Carceri del Parlamento italiano, , accompagnato da Bruno Mellano, segretario dell’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta” e membro del coordinamento regionale provvisorio della Rosa nel Pugno, ha visitato la casa circondariale “Lo Russo e Cutugno” di Torino.
La visita presso la struttura di via Pianezza 300 alla Vallette è stata effettuata sabato 14 gennaio, dalle ore 13 alle ore 14,30; Buemi e Mellano hanno incontrato la vice direttrice Sidoni ed il comandante degli agenti di polizia penitenziaria, Contu, ai quali hanno chiesto una breve fotografia della situazione del carcere.
Sabato erano presenti 1374 detenuti, di cui 1190 uomini e 136 donne (con 5 bambini!), più 48 semiliberi; il 47% sono extracomunitari, circa il 70% sono in attesa di giudizio.
Gli agenti di polizia penitenziaria sono 675, a cui si devono aggiungere 200 agenti delegati al nucleo traduzioni, 40 occupati presso il PRAP – provveditorato regionale amministrazione penitenziaria, 91 sono i distacchi, formalmente in carico alla struttura piemontese, ma incaricati ad altri uffici: il personale previsto per le Vallette sarebbe di 1051 unità!
L’onorevole Buemi, anche alla luce di una precisa segnalazione giunta al Presidente della Commisione Giustizia della Camera, Gaetano Pecorella, ed lui personalmente, come Presidente del Comitato Carceri, ha chiesto di visitare in particolare le sezioni di Alta Sicurezza. Buemi e Mellano sono stati quindi accompagnati nella sezioni 1° e 4° dell’AS, che ospitano complessivamente 77 detenuti per reati di associazione mafiosa o connessi al traffico internazionale di droga. Dato l’orario di visita, pochi detenuti erano nella celle, mentre la maggior parte di loro era al passeggio dell’ora d’aria. La delegazione della Rosa nel Pugno è stata quindi accompagnata al cortile interno riservato all’Alta Sicurezza. Qui Buemi e Mellano, interrompendo una appassionata partita di calcio, hanno potuto parlare con una trentina di persone, italiane, albanesi e magrebine.
Alla delegazione che chiedeva notizie sulle reazioni alla vicenda dell’Amnistia, la dottoressa Sidoni ed il Comandante Contu hanno informato Buemi e Mellano che nelle giornate del 6 e del 7 gennaio gran parte delle donne detenute hanno effettuato la rinuncia al vitto della mensa carceraria, come segno di sostegno alla iniziativa di Marco Pannella.

Alla cortese attenzione di: Lanfranco VACCARI
(Direttore)
Mario MUDA,
Teodoro CHIARELLI
(Capi redattori)
Giovanni MARI

OGGETTO: RICHIESTA DI RETTIFICA URGENTE

Nel “Secolo XIX” di oggi, domenica 15 gennaio 2006, a pagina 9, nell’articolo: “Sei poltrone per otto bagarre tra gli azzurri” di Giovanni Mari si riporta la seguente frase: “I socialisti proveranno a rieleggere Ugo Intini; i radicali stanno spingendo per l’ex Rc Giuliano Boffardi.”. Per quanto riguarda Radicali Italiani, uno dei soggetti che costituisce la “Rosa nel pugno”, posso assicurare che non si è mai ancora discusso di possibili nomi di candidati da inserire nella lista elettorale che verrà presentata in Liguria e che chiunque possa aver fatto il nome del signor Boffardi, lo ha proposto esclusivamente a titolo personale e non in rappresentanza del soggetto “Radicali Italiani”. L’unica preoccupazione che viviamo al momento è quella di prepararci a raccogliere in tutta Italia le 180.000 firme necessarie a presentare la nostra lista, senza le quali l’indicazione di qualsiasi nome sarebbe superflua. Vi chiediamo quindi, al fine di garantire una corretta informazione e nel rispetto dei vostri lettori di rettificare quella dichiarazione perché, come ribadiamo, Radicali Italiani non ha ancora deciso niente riguardo alle possibili candidature nella lista della “Rosa nel Pugno” in Liguria.
In fede,
Alessandro Rosasco
Comitato Nazionale di Radicali Italiani,
Giunta di Segreteria dell’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”

Torino, 12/01/06
ABORTO/ROSA NEL PUGNO/DOMANI CONFERENZA STAMPA A TORINO (CAPEZZONE, BUEMI, VIALE): PROPOSTA DI LEGGE DI RIFORMA DELLA 194, RISPOSTA ALL’ANATEMA POLITICO DI RATZINGER SULLA RU486…
…E CENTESIMO ABORTO FARMACOLOGICO EFFETTUATO ALL’OSPEDALE S. ANNA.
  La conferenza stampa si terrà domani, venerdì 13 gennaio, nella sede dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta (Torino, via Garibaldi n. 18, interno cortile), alle ore 15:00.
Interverranno:
- Daniele CAPEZZONE (segretario nazionale Radicali Italiani);
- Enrico BUEMI (deputato Rosa nel Pugno);
- Silvio VIALE (Direzione nazionale Rosa nel Pugno, primo medico in Italia ad effettuare l’aborto farmacologico).
Nel corso della conferenza stampa sarà illustrata la proposta di legge della Rosa nel Pugno di riforma della L. 194/78 e sarà illustrata la risposta della Rosa nel Pugno all’anatema politico lanciato oggi da Papa Ratzinger contro la RU486 e i PACS.
Intanto, all’ospedale S. Anna di Torino, il Dr. Viale ha effettuato il centesimo aborto farmacologico dall’inizio della sperimentazione della RU486, lo scorso settembre.

Viale (348/5335310) www.associazioneaglietta.it www.rosanelpugno.it


Roma, 10 gennaio 2006
CONFERENZA STAMPA
Della Rosa nel Pugno e dell’associazione Coscioni
Domani, mercoledì 11 gennaio
Ore 15, Sala Stampa della Camera dei Deputati
Su:
indagine conoscitiva della Commissione affari sociali sulla 194 e proposte legislative della Rosa nel Pugno. La conferenza stampa verrà svolta subito dopo l’audizione, prevista per le 13.30, di Silvio VIALE a nome dell’Associazione Coscioni e di Mirella PARACHINI a nome della FIAPAC davanti alla Commissione Affari Sociali in merito all'indagine conoscitiva sull’attuazione della legge n. 194 del 1978.
Con:
On. Enrico BUEMI, Deputato della Rosa nel Pugno
Silvio VIALE, primo medico in Italia ad utilizzare la RU486, Cons. gen. Ass. Coscioni
Rita BERNARDINI, Tesoriera di Radicali italiani, della Direzione Rosa nel Pugno
Mirella PARACHINI, Cons. Gen. Ass. Coscioni
Marco CAPPATO, Segretario Ass. Coscioni, membro di segr. Naz. Rosa nel Pugno
 
ABORTO, CAPPATO: GARANTIRE ALLA DONNA TEMPI CERTI E LIBERA SCELTA SULLE TECNICHE. L’UNIONE NON SI LIMITI A DIFENDERE LA 194
Dichiarazione di Marco CAPPATO:
Domani l’Associazione Luca Coscioni sarà audita per l'indagine conoscitiva della Commissione Affari Sociali della Camera sull’applicazione della 194. Con Silvio Viale sottolineeremo come la mancata applicazione della 194 riguardi proprio la tutela della salute della donna. Avanzeremo perciò, con l’On. Enrico Buemi, una proposta legislativa della Rosa nel Pugno che miri ad estendere le garanzie per la donna, sia sul piano della certezza dei tempi che devono essere assicurati dal sistema sanitario, sia sul piano dell’accessibilità a tecniche meno invasive. Di fronte all’attacco scatenato dal Vaticano e recepito dal ceto politico clericale, la nostra proposta vuole anche essere un contributo all’Unione e ai parlamentari laici affinché non ci si limiti ad arroccarsi nella difesa del testo legislativo esistente, ma ci si impegni per ampliare e garantire l’effettivo rispetto delle scelte della donna.

Roma, 6 gennaio 2006
COMITATO RADICALI ITALIANI: BRUNO MELLANO ENTRA NEL COMITATO NAZIONALE IN RAPPRESENTANZA DELL’ASSOCIAZIONE AGLIETTA
Comincia oggi, venerdì 6 gennaio, alle ore 16 a Roma presso la sede del Partito Radicale in via di Torre Argentina a Roma, la prima riunione del Comitato Nazionale di Radicali Italiani dopo il Congresso di novembre a Riccione.
Il Comitato, composto da 60 membri eletti dal Congresso, dai parlamentari nazionali e regionali iscritti al Movimento e dai rappresentanti delle associazioni territoriali o tematiche con almeno 25 iscritti, vede la presenza di ben 13 iscritti all’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, di cui 7 piemontesi.
Con il raggiungimento dei requisiti statutari previsti, da oggi, l’Associazione Aglietta che ha sede a Torino è ufficialmente rappresentata dal proprio Segretario nell’organismo nazionale di Radicali Italiani.
Accanto a Mellano saranno a Roma oggi: Silvio Viale, Alessandro Frezzato, Mariano Ferrentino, Carlo Donati, Giulio Manfredi ed Igor Boni.
Il Comitato Nazionale di Radicali Italiani con la presenza di Marco Pannella, Emma Bonino e Daniele Capezzone dovrà affrontare i nodi organizzativi e politici del nuovo soggetto della “Rosa nel Pugno”, in vista della prossima scadenza elettorale nazionale ed amministrativa.

MELLANO, 348.5335302

Torino, 5 gennaio 2006
ROSA NEL PUGNO DEL PIEMONTE/RESOCONTO PRESENTAZIONE COORDINAMENTO REGIONALE PROVVISORIO (Torino, 5 gennaio 2006).

Ha introdotto la conferenza stampa Igor Boni (Comitato Nazionale Radicali Italiani), che ha elencato i membri del Coordinamento regionale provvisorio della Rosa nel Pugno in Piemonte: Gianluigi Bonino (Assessore comunale e segretario regionale SDI); Enrico Buemi (deputato della Rosa nel Pugno, segretario provinciale SDI); Alessandro Frezzato (Consiglio Generale Associazione Luca Coscioni); Silvio Viale (membro Direzione nazionale provvisoria RnP e presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta); Bruno Mellano (segretario Associazione Aglietta); lo stesso Igor Boni.
Ha poi preso la parola Enrico Buemi; ha precisato che il coordinamento sarà integrato nelle prossime settimane con altri membri; ha auspicato che fra di essi vi siano anche rappresentanti del Nuovo Psi e del mondo liberale torinese. E’ poi passato a trattare dell’iniziativa sull’amnistia: “Esistono in Italia migliaia di casi di malagiustizia che gridano vendetta, migliaia di persone non garantite; dall’altra parte, abbiamo avuto in questi anni 830.000 prescrizioni per decorrenza termini, 160.000 all’anno; chi ha potuto pagarsi un avvocato decente, ha evitato il processo. Nelle aule di giustizia sono pendenti 9 milioni di processi, di cui il 40% sarà prescritto. In Piemonte, con il nostro consigliere regionale Ricca, chiederemo che il Consiglio Regionale approvi l’istituzione del Garante Regionale delle carceri, recependo la proposta di legge presentata nella passata legislatura dai consiglieri radicali (allora sottoscritta da tutti i Gruppi consiliari eccetto quello leghista) e ripresentata nella presente legislatura da vari gruppi.
Rispetto alla vicenda Unipol, esprimo la nostra solidarietà a Piero Fassino. Non posso, però, non rilevare che tale vicenda è il portato di un errore politico di fondo del gruppo dirigente DS; quello di aver respinto qualsiasi dialettica con le altre forze minoritarie della coalizione, in ossequio al “Non disturbate il manovratore!”.

E’ intervenuto poi Alessandro Frezzato, che ha esortato i dirigenti dell’Unione, a partire da Romano Prodi, ad esprimersi sulla Rosa nel Pugno, ponendo fine alla conventio ad excludendum:
“La Rosa nel Pugno è lo strumento per modernizzare finalmente l’Italia, non solo rispetto alle libertà civili ma anche rispetto a quelle economiche; e non dovremo stancarci di ribadire ed inverare il concetto di laicità dello Stato, come, d’altronde, ha fatto lo stesso presidente della Repubblica.”.
Gianluigi Bonino ha ricordato come il suo segretario nazionale, Enrico Boselli, ha rifiutato di partecipare alla “Fabbrica del Programma” di Prodi finchè la Rosa nel Pugno non sarà riconosciuta ufficialmente dall’intera Unione. Ha poi illustrato brevemente i contenuti dell’incontro che la RnP ha avuto la scorsa settimana con il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino: “Abbiamo comunicato al sindaco che la Rosa nel Pugno presenterà alle prossime amministrative una propria lista in appoggio alla sua candidatura; abbiamo convenuto con lui sul fatto che sia la TAV sia l’inceneritore/termovalorizzatore sono opere imprescindibili, la prima per il Piemonte e l’intero Paese, la seconda per la città di Torino; infine, c’è stata con Chiamparino piena consonanza sul fatto che chi deciderà di appoggiarlo potrà non essere d’accordo su tutto il programma, potrà su determinati argomenti smettere di remare con gli altri ma non potrà remare contro”.
Ultimo ad intervenire è stato Silvio Viale: “Anch’io intendo esprimere piena solidarietà a Piero Fassino. Mi pare stupefacente la presa di posizione di Berlusconi che denuncia il conflitto d’interessi dei DS; da che pulpito vien la predica! Rispetto alle cose torinesi, ribadisco che se il Cardinale Poletto intende intervenire costantemente nella vita politica della città deve accettare il confronto e le eventuali contestazioni senza gridare alla persecuzione dei cristiani; non è credibile. Rispetto all’incontro con Chiamparino, mi pare rilevante la sua volontà di procedere, con inevitabile gradualità, alla costruzione di una seconda linea della metropolitana; è quanto richiedevamo, come radicali, da anni. La Rosa nel Pugno proporrà al sindaco dieci punti programmatici; ne anticipo uno: un “Osservatorio sulle Opere Olimpiche” che, una volta spenti i riflettori, controlli il riutilizzo degli impianti.
Termino annunciando che mercoledì prossimo sarò sentito dalla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, come rappresentante dell’Associazione Luca Coscioni, nell’ambito dell’indagine promossa sullo stato di attuazione della Legge 194; infatti, la sedicente “commissione d’inchiesta” è in realtà “l’inchiesta della commissione”, approntata in zona Cesarini (la Camera sarà sciolta il 29 gennaio) per puri fini elettorali; cercherò di smontare il giocattolo di Storace e Casini!”.
Torino, 5 gennaio 2006
www.rosanelpugno.it www.associazioneaglietta.it www.sdipiemonte.it


4 gennaio 2006
ROSA NEL PUGNO/DOMANI A TORINO PRESENTAZIONE COORDINAMENTO REGIONALE PROVVISORIO (ore 12:15).

La presentazione del Coordinamento regionale provvisorio della Rosa nel Pugno si terrà nella sede dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta (Torino, via Garibaldi n. 18, interno cortile), alle ore 12:15.
Interverranno:
- Igor BONI (Comitato Nazionale Radicali Italiani);
- Gianluigi BONINO (Assessore comunale e segretario regionale SDI)
- Enrico BUEMI (deputato della Rosa nel Pugno, segretario provinciale SDI);
- Alessandro FREZZATO (Consiglio Generale Associazione Luca Coscioni);
- Silvio VIALE (membro Direzione nazionale provvisoria RnP e presidente Associazione Aglietta).Torino,

Per informazioni: Manfredi (348/5335305) www.rosanelpugno.it

 


La Rosa nel Pugno nasce in Valle d'Aosta!
Mercoledì 4 gennaio 2006 alle ore 18.00, presso la sala del Caffè Nazionale (Aosta, piazza Chanoux), presentazione ufficiale della "Rosa nel Pugno", il nuovo soggetto politico recentemente costituitosi a livello nazionale
tra S.D.I., Radicali Italiani, Giovani socialisti e l'Associazione Luca
Coscioni.
  Saranno presenti:
Daniele Capezzone Segretario nazionale di Radicali Italiani
Enrico Buemi, deputato dello S.D.I.
Igor Boni del Comitato nazionale di Radicali Italiani.
Per la costituente valdostana interverranno:
Flavio Martino di Radicali italiani
Giancarlo Tomaselli, segretario dello S.D.I. valdostano
Alle ore 21.00 si terrà inoltre una riunione organizzativa con Daniele
Capezzone e Igor Boni, anche per valutare la possibilità della
costituzione di un'Associazione radicale in Valle d'Aosta.
Non essendo ancora stabilito il luogo dell'incontro chi è interessato
può rivolgersi al 348-3102967 (Flavio Martino) oppure inviare una mail a
radicali.vda@libero.it

Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com

mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte