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CASO ENGLARO/MOZIONE GIOVANI DEMOCRATICI PIEMONTE A SOSTEGNO PRESIDENTE BRESSO: 134 A FAVORE, 7 CONTRARI, 12 ASTENUTI. RADICALI: L’ODG NON E’ PASSATO PERCHE’ UN REGOLAMENTO ASSURDO RICHIEDEVA L’UNANIMITA’, MA I NUMERI PARLANO DA SOLI. |
Nel pomeriggio, all’Assemblea Regionale dei Giovani Democratici del Piemonte (c/o la GAM di Torino), è stato posta in votazione la mozione (primi firmatari Michele Savino, coordinatore a Novara dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e delegato nazionale Giovani Democratici, e Salvatore Grizzanti, coordinatore ad Asti e delegato regionale GD) che intendeva esprimere, in merito al caso Englaro “pieno sostegno alla presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, che ha semplicemente ribadito e inverato i principi di laicità e legalità, fondativi della Repubblica e innervanti la Costituzione Italiana ”. Ecco i risultati della votazione: 134 a favore, 7 contrari e 12 astenuti. La mozione non è passata perché era richiesta l’unanimità.
Michele Savino e Salvatore Grizzanti hanno dichiarato: “Non possiamo non rilevare l’assurdità della regola dell’unanimità ; ci ricorda le votazioni al Comitato Centrale del PCUS e non credo che sia quello il modello da adottare da parte dei giovani democratici. Ciò premesso, i numeri sono eloquenti: l’84% dei delegati presenti all’Assemblea regionale ha voluto manifestare il suo sostegno alla Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, che, rispondendo a una domanda di un giornalista, aveva ribadito semplicemente che in uno Stato di diritto le sentenze devono essere rispettate e attuate. Lo stesso concetto è stato espresso ieri, con la stessa chiarezza, dal presidente della Corte d'Appello di Milano, Giuseppe Grechi. “Tutto il resto viene dal Maligno”, direbbe chi ha a cuore la pietas cristiana e non intende iscriversi al partito degli Azzeccagarbugli, come ha fatto oggi un collega della Bresso, il presidente lombardo Roberto Formigoni.”.
MOZIONE SUL “CASO ELUANA ENGLARO” PREMESSO CHE: - la cittadina italiana Eluana Englaro giace dal 1992 in uno stato vegetativo permanente, a seguito di un incidente stradale;
- Beppino Englaro, padre e tutore di Eluana, ha portato avanti per ben dieci anni una solitaria e dura lotta civile nei tribunali italiani tendente ad affermare il diritto di sua figlia alla sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione;
- il 10 novembre 2008 la Corte Costituzionale ha ribadito la legittimità delle sentenze sia della Cassazione sia della Corte d’Appello di Milano, le quali hanno autorizzato la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione;
- nei giorni scorsi, la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, si è dichiarata disponibile, per quanto le compete, ad accogliere Eluana Englaro nelle strutture sanitarie regionali, al fine di adempiere alle sentenze della magistratura italiana.
I GIOVANI DEMOCRATICI DEL PIEMONTE
- esprimono pieno sostegno alla presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, che ha semplicemente ribadito e inverato i principi di laicità e legalità, fondativi della Repubblica e innervanti la Costituzione Italiana.
PRIMA FIRMATARIO: Michele Savino
ALTRI FIRMATARI:
Salvatore Grizzanti
Pietro Truppa
Valeria Dezzani
Michele Miravalle
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PIAZZA FARNESE/ GRIZZANTI (RADICALI): "L' IDV ASTIGIANA PRENDA LE DISTANZE" |
Il giorno seguente la manifestazione di P.zza Farnese a Roma, Salvatore Grizzanti, coordinatore provinciale dell' Associazione Radicale Adelaide Aglietta e iscritto a Radicali Italiani, dichiara:
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Droga/Radicali Torino: Due nuove morti per overdose. Non basta costituirsi parte civile nei processi contro gli spacciatori per tutelare la vita delle persone tossicodipendenti e la sicurezza degli altri cittadini. Si riattivi subito l'Agenzia comunale per le Tossicodipendenze. L’alternativa è radicale: o narcosala o stanze del buco. |
dopo aver appreso dai giornali la notizia delle morti di due giovani tossicodipendenti nei giorni scorsi, gli esponenti radicali torinesi Domenico Massano e Giulio Manfredi hanno dichiarato: Le ennesime morti per overdose di due giovani ventenni e quella evitata per un soffio grazie ad un pronto ricovero di un loro coetaneo interrogano tristemente le nostre istituzioni cittadine. Il loro immobilismo, associato alle politiche proibizioniste, continua a produrre frutti mortali: lo sbarco dei militari a Parco Stura non ha certo risolto il problema, lo ha solo spostato e sparso nuovamente per la città, marginalizzando ancora di più le persone tossicodipendenti, lasciandole con sempre minori tutele per la vita e opportunità di recupero. L'intervento dell'esercito, oltre ad aver cambiato la distribuzione cittadina del fenomeno, ha anche cambiato le modalità di consumo, che avviene in forme sempre più nascoste, senza alcuna possibilità che i servizi che sono tenuti a sostenere e promuovere la salute delle persone tossicodipendenti possano agganciare i consumatori di sostanze. Non serve certo a modificare la situazione l'intenzione manifestata dal Comune di costituirsi parte civile nei processi contro gli spacciatori, idea tra l’altro neppure originale, perché copiata da quella dei comitati spontanei di quartiere. Basta con le iniziative “foglia di fico”; si riattivi subito l'agenzia comunale delle tossicodipendenze, vergognosamente e colpevolmente accantonata dal Comune, e si definiscano strategie capaci di governare efficacemente il fenomeno delle tossicodipendenze a Torino. Lo ripetiamo a chi fa finta di non vedere: è meglio una narcosala vera e propria o le “stanze del buco” che il mercato criminale proibizionista garantisce ogni giorno ai suoi sventurati clienti, in ogni angolo di Torino?!
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CASO ELUANA ENGLARO/TORINO/ DOMANI ALLA PRIMA ASSEMBLEA REGIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI DELEGAZIONE RADICALE PROPORRA’ ORDINE DEL GIORNO A SOSTEGNO PRESIDENTE BRESSO. DR. VIALE PRESCRIVERA’ A DELEGATE PD RICETTE PILLOLA GIORNO DOPO. |
in occasione della prima Assemblea Regionale dei Giovani Democratici (sabato 31 gennaio, Galleria Arte Moderna, Torino, via Magenta n. 11, dalle 9:00 alle 13:00), la delegazione radicale, composta da Michele Savino e Salvatore Grizzanti, illustrerà e chiederà che vengano posti in votazione ben cinque ordini del giorno: sostegno alla Presidente Bresso sul caso Englaro; pillola del giorno dopo e RU486; Tibet; Cecenia; anagrafe pubblica degli eletti. Michele Savino e Salvatore Grizzanti (coordinatori provinciali dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, rispettivamente per Novara ed Asti) hanno dichiarato: “Crediamo che questo sia il modo migliore per onorare l’ impegno preso con la nostra elezione alle primarie dei Giovani Democratici, lo scorso 21 novembre. E’ per noi prioritario lavorare affinchè il Partito Democratico diventi realmente, nei fatti e non solo a parole, il partito riformatore e liberale di cui l’Italia ha disperatamente bisogno. Gli ordini del giorno presentati riprendono la battaglie che da tanti anni i Radicali hanno intrapreso e che l’Associazione Aglietta ha saputo incardinare a Torino e non solo: la laicità dello Stato, riaffermata con grande costanza e coerenza dalla Presidente Bresso; una politica trasparente, che sappia fornire al cittadino il maggior numero di informazioni su quanto accade nel Palazzo, dal più piccolo Comune al Parlamento; i diritti umani negati, in Tibet come in Cecenia; l’abolizione della ricetta medica per la pillola del giorno dopo e la prossima introduzione della RU486 in Italia. In particolare, il primo dei nostri ordini del giorno intende manifestare piena solidarietà a Mercedes Bresso per le sue dichiarazioni sul caso di Eluana Englaro. Ringraziamo, infine, Silvio Viale per aver accettato, ancora una volta, di fornire concreta dimostrazione della sua competenza medica e del suo impegno politico, mettendosi a disposizione, domani mattina, a latere della nostra Assemblea, per la prescrizione della pillola del giorno dopo.”.
N. B. Domani, sabato 31 gennaio, l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta terrà l’ultimo tavolo di raccolta firme sulle due delibere di iniziativa popolare (istituzione dell’anagrafe degli eletti e sostegno alle unioni civili): portici di Piazza San Carlo, fronte Banco San Paolo, dalle ore 10:30 alle ore 13:30.
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TESTAMENTO BIOLOGICO – VIALE “E’ UN DDL CONTRO IL TESTAMENTO BIOLOGICO” |
Dichiarazione di Silvio Viale, medico, dirigente dell’Associazione Luca Coscioni e di EXIT-Italia: “Il DDL proposto dalla componente cattolica della maggioranza e appoggiato dalla minoranza del PD è una truffa perché è contro il testamento biologico e l’autonomia del paziente. Per fare questo hanno dovuto manipolare la Convenzione di Oviedo, di cui mancano tuttora i decreti attuativi, e il Codice deontologico, che nonostante gli arretramenti del 2006 rispetto a quello del 1998, non impedisce ad alcun medico di agire secondo scienza e coscienza. Secondo il Codice deontologico dei medici non sono stati perseguiti io medici che hanno interrotto la respirazione e la nutrizione artificiale nei casi di Welby e Nuvoli, e non saranno perseguiti i medici che tratteranno Eluana sospendendo l’alimentazione artificiale forzata. Mi aspetto che i laici di destra e di sinistra, insieme ai cattolici e ai credenti di ogni religione che rifuggono da intolleranza ed integralismo, sappiano contrapporre un testo ragionevole a favore del testamento biologico. Per quanto riguarda il PD il testamento biologico deve diventare un punto strategico di programma.”
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CASO ENGLARO/ SAVINO E PISANO: “SI ALLA DISCUSSIONE DELLA LEGGE, NO AL DDL CALABRO’
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Dopo le dichiarazioni del presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick, e il deposito in Commissione Sanità del Senato della proposta di legge del senatore della Pdl Raffaele Calabrò recante norme su “disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento”.
Michele Savino (coordinatore provinciale Associazione Radicale Adelaide Aglietta e delegato nazionale dei Giovani Democratici) e Nathalie Pisano (Comitato nazionale Radicali Italiani e giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:
“Concordiamo con le dichiarazioni del presidente della Consulta, Flick. Su temi etici, come quello di Eluana Englaro, è necessario avere una legge chiara e condivisa. Il disegno di legge presentato dal senatore della Pdl Calabrò, che dovrebbe rappresentare la sintesi dei disegni di legge presentati fino a ora al Senato, va però in una direzione pericolosa che ci trova completamente in disaccordo. In primis perché assimila nutrizione e idratazione forzata a forme di sostegno vitale, anziché a cure mediche, in secondo luogo perché, in caso di controversia tra fiduciario e medico di fiducia, a decidere se interrompere o meno le cure sarà un collegio di medici con la concreta possibilità che si agisca contro il parere espresso dal paziente (andando a ledere così i diritti fondamentali previsti dall'art. 13 della costituzione) .
Su tematiche sensibili come queste è necessario prima di tutto informare i cittadini per metterli nelle condizioni di poter decidere (e ricordiamo che dall'ultimo sondaggio Demos l'80 per cento degli italiani vuole che si arrivi ad una legge sul testamento biologico e più del 51% è favorevole ad una legge sull'eutanasia) . Ne parleremo domani sera a Novara dove, a partire dalle 21.00 presso la Sala della Barriera Albertina, si svolgerà il dibattito organizzato dall'Associazione radicale A.Aglietta “Caso Englaro: libertà di scelta o estrema violenza?”, in cui interverranno Silvio Viale (presidente dell’Associazione Radicale Aglietta e membro di direzionedell' Associazione Luca Coscioni), l’assessore regionale alle pari opportunità Giuliana Manica e il vicecoordinatore provinciale dell’UDC, Stefano Ferrari. (In allegato il volantino)
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ALITALIA-CONSOB/ AZIONI CANCELLATE/VONO (RADICALI): "ECCO L'ULTERIORE DANNO PER RISPARMIATORI, LAVORATI ED EX LAVORATORI.. .L'ITALIA NON E' UNA DEMOCRAZIA ANCHE NEL SETTORE FINANZIARIO" |
In merito alla decisione della Consob di cancellare dal mercato le azioni e le obbligazioni convertibili Alitalia s.p.a. che erano sospese dalle contrattazioni dal 4 giugno 2008 Nicola VONO (direttivo ass.radicale A.Aglietta) ha dichiarato: "Eccoci all'ulteriore danno che la vicenda Alitalia-Cai procura ai cittadini italiani. Oltre ai debiti, ai licenziamenti, agli ammortizzatori sociali che ricadono tutti sulle spalle dei cittadini e sulle casse dello Stato, si aggiunge il fatto che ai possessori di azioni, warrant, obbligazioni cv. della "vecchia" Alitalia non rimane più nulla; ma tra quei possessori ci sono anche ex dipendenti Alitalia che ricevettero quegli strumenti finanziari (previsti nei contratti) in pagamento di straordinari, premi o addirittura della liquidazione. E in secondo luogo, ci chiediamo, perchè la Consob ha sospeso le contrattazioni per 6 mesi, togliendo di fatto la possibilità a chiunque di recuperare quello che il mercato consentiva? O si sospendono i titoli quando iniziano ad esserci gravi problemi finanziaria, e ciò per Alitalia, risale almeno da inizio millennio, o si lascia che il mercato faccia i suoi prezzi. Anche perchè la Consob ha sospeso i titoli ha seguito del fallimento delle trattive con Air France del governo Prodi, responsabilità di quel fallimento che ricade completamente nelle mani dei sindacati e di Silvio Berlusconi, e quindi ci sono anche risparmiatori/ investitori che al momento dell'indizione della gara di privatizzazione, hanno assunto un 'rischio' puntando sul futuro aziendale della compagnia. Il punto non è riavere i soldi, il punto è riavere il proprio investimento, visto come si è poi nei fatti evoluta la vicenda Alitalia-Cai, affinchè non si ripetano cose già viste, ad esempio, nel crac Parmalat. Come ribadisce Marco Pannella, l'Italia non è una democrazia, e purtroppo anche questa ne è l'ennesima dimostrazione" . |
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ELUANA – VIALE (radicali): REFERENDUM NEL PD E ANCHE DEL PDL SU ELUANA E TESTAMENTO BIOLOGICO. FORMIGONI NON E’ LA COSCIENZA DEI MEDICI O DEL PAESE. |
Dichiarazione di Silvio Viale, membro della Direzione Nazionale dell’associazione Luca Concioni e presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta: “Leggo che Formigoni dichiara che è strabiliante che i giudici si sostituiscano al Parlamento. Io dico che è strabiliante che Formigoni si sostituisca a medici. E’ strabiliante che ripeta che non è prevista nei protocolli l’assistenza che si dovrebbe dare a Eluana Englaro. Accecato dalle sue convinzioni morali Formigoni fa confusione e dimentica che il medico è tenuto ad assiste in scienza e coscienza qualunque sia la scelta del paziente. Formigoni è la coscienza dei medici, né del Paese. Su temi come questi è necessario che il confronto sia aperto e libero in Parlamento e nel Paese, perché non si può rimanere ostaggi di accanimenti ideologici che riducono le libertà e i diritti dei cittadini. Chiedo, quindi, al PD e PDL di organizzare consultazioni ampie dei cittadini che hanno chiamato più volte ai loro seggi e ai loro gazebo. Io sfido PD e PDL a promuovere un referendum tra i loro iscritti, anche per scongiurare l’impressione che le precedenti chiamate a raccolta siano state solo una presa in giro.”
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RU486 – VIALE (radicali) “BAGNASCO DIRAMA LE VELINE DELLA ROCCELLA COME ATTO D’INDIRIZZO PER L’AIFA”
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“Che il Card. Angelo Bagnasco sappia poco di RU486 è evidente, ma che il ruolo della CEI debba ridursi a diramare le veline della Roccella sottolinea impietosamente l’isolamento della Chiesa sulla scienza. Anche su Eluana Englaro la linea di Eugenia Roccella è stata bocciata proprio oggi dal TAR della Lombardia, a conferma che le interpretazioni ideologiche ed antiscientifiche hanno le gambe corte, proprio come le bugie” Questo il commento di Silvio Viale alla lettura della parte della relazione di Bagnasco che riguarda la RU486 e la sua ormai inevitabile registrazione anche in Italia. Silvio Viale ha poi osservato: “Per dieci anni, fino alla sperimentazione dell’Ospedale S.Anna di Torino, si è raccontato che la RU486 fosse incompatibile con la 194. Non era vero e il decreto di archiviazione per i medici e il direttore generale del S.Anna rende giustizia dei pretesti legali. Ora la questione è puramente scientifica. Riguarda un farmaco (antiprogestinico, anticortisonico e antiandrogeno) che è utilizzato da oltre venti anni e che non è stato messo in discussione nemmeno dagli otto anni di Bush. Essa ha gli stessi rischi di un aborto spontaneo e non sposta la questione morale dell’aborto. Come scrisse il Prof Crosignani nel 1991 è solo un’opportunità in più. I sei casi di donne decedute in nordamerica sono irrilevanti da un punto di vista statistico e scientifico, se si utilizzano i criteri usati per tutti gli altri farmaci. Quella di Bagnasco sembra una sorta di atto di indirizzo per l’AIFA in estremis. Sarebbe davvero triste per il nostro Paese se l’AIFA dovesse abdicare alle pretese di un potere religioso, come avviene in quei paesi al mondo in cui l’aborto è vietato. L’AIFA ha già dato parere favorevole in sede di Agenzia Europea del Farmaco (EMEA). Dilazionare ulteriormente la decisione definitiva del CdA sarebbe una figuraccia che lederebbe la credibilità scientifica di tutta la medicina italiana.”
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ELUANA/TAR - VIALE (radicali) "IL TAR BOCCIA SACCONI, LA LOMBARDIA E BERLUSCONI ALLA VIGILIA DEL DIBATTITO IN COMMISSIONE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO." |
Silvio Viale, medico, dirigente radicale e di EXIT-Italia, ha così commentato la sentenza del TAR della Lombardia: "Il TAR ha bocciato Sacconi, che si è fatto fregare dalle sue due sottosegretarie, e la Lombardia, dando ragione a Piemonte e Friuli. Ma la sentenza del TAR boccia anche Berlusconi, che ha avallato con cinica indifferenza l'operato del suo ministro e l'integralismo vitalista del sottosegretario Eugenia Roccella. Mi auguro che il presidente Berlusconi faccia cessare ogni ulteriore accanimento contro il corpo di Eluana. Eluana, ormai, non c'è più da tanti anni e, qualora Berlusconi ritenesse che ci fosse, a maggior ragione ha il dovere di rispettarne le volontà, come ritiene giusto la stragrande maggioranza degli italiani. Come in Piemonte, anche in Lombardia non mancano strutture e medici, come me, che sono pronti a fare il loro dovere umano come chiedono la famiglia ed i legali rappresentanti di Eluana. Mi aspetto che i sentimenti popolari che la vicenda di Eluana ha suscitato aiutino il Presidente del Consiglio a riflettere sulle aberrazioni contenute nel testo sul testamento biologico che una parte della sua maggioranza vuole imporre a tutto il centrodestra. Sarebbe un controsenso se il capo del Partito delle libertà su una questione così sensibile non lasciasse libertà di coscienza e piena libertà di discussione come fu per aborto e divorzio."
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FIRMA DIGITALE/RADICALI/ VONO: DOPO 10 ANNI RENDIAMOLA VALIDA PER REFERENDUM, PETIZIONI, DELIBERE AFFINCHE' I CITTADINI DISABILI POSSANO ESERCITARE I LORO DIRITTI CIVILI E POLITICI. |
A febbraio saranno 10 anni dall'entrata in vigore della legge Bassanini 1 che ha reso possibile e valida la firma digitale per alcuni documenti. Nicola VONO (giunta segreteria ass.radicale A.Aglietta) ha dichiarato: "Chiedo al governo e, in particolare, al ministro Brunetta, se non sia il caso a 10 dall'entrata in vigore della firma digitale, di estendere la validità di quella 'modalità' di firma, ai cittadini portatori di gravi disabilità rispetto alla facoltà di poter sottoscrivere proposte referendarie, liste elettorali, petizioni, delibere d'iniziativa popolare; tutti diritti civili e politici costituzionalmente garantiti a ogni cittadino italiano, ma non realmente esercitabili da migliaia di persone". |
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Caso Englaro: Salvatore Grizzanti reolica alle dichiarazioni del deputato PD Massimo Fiorio |
Egr. Direttore, |
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ELUANA – VIALE (radicali) “PROMOSSI FORMIGONI E BRESSO, BOCCIATO BERLUSCONI. IL VERO SCANDALO E’ CHE NON SI PARLI DI ELUANA COME FU PER TERRI E CHE BERLUSCONI STIA IN SILENZIO” |
Silvio Viale, presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino, da i voti ed interviene in polemica con tutti coloro che invocano il silenzio, come forma di sabotaggio o di ignavia. Silvio Viale boccia il silenzio di Berlusconi. Silvio Viale, partecipando in mattinata alla manifestazione dei radicali a Torino in via Garibaldi dal titolo eloquente “Brava Bresso!”, ha dichiarato: “Il vero scandalo è che non si parli del caso di Eluana con lo stesso clamore del caso di Terri Schiavo. Allora, per una vicenda lontana, tutti si pronunciarono e la vicenda occupò per lungo tempo tutte le prime pagine di giornali e TV. Eppure ci sono tutte le premesse per altrettanto interesse, italiano e mondiale. Eluana è in SVP da 17 anni, tre anni in più di Terri Schiavo. Sebbene quella italiana sia meno avanzata, le legislazioni di Stati Uniti e Italia sono simili, escludendo entrambe l’eutanasia. Come per Terri, anche per Eluana si è scatenata l’opposizione della Chiesa Cattolica e dei politici legati alle confessioni religiose contrarie. Per Eluana, per la prima volta nella storia della Repubblica, è stato sollevato il conflitto di competenza dopo un vicenda che ha avuto 10 pronunciamenti della magistratura. Lo scandalo è quindi che Il Presidente del Consiglio BERLUSCONI continui a stare zitto e non si pronunci come fece BUSH, che tentò di fermare la sospensione delle terapie nutrizionali. Se il suo silenzio potrebbe essere interpretato come una presa di distanza dal suo ministro, potrebbe anche essere il segno del menefreghismo di un presidente del consiglio sempre distratto ed assente quando non ci sono di mezzo i suoi interessi,. Chiacchierone per natura, che sta zitto mentre tutta l’Italia discute. Che con Brunetta accanto, sulla giustizia dice di essere attento ai sondaggi ed alle opinioni dei cittadini, ma che su Eluana si dimentica di leggerli. C’è un carosello ipocrita dei politici che chiedono il silenzio. Un silenzio che non si deve confondere con la richiesta di rispetto che Beppino Englaro vuole per l’epilogo di sua figlia. Bene hanno quindi fatto i governatori che hanno espresso la loro opinione, da FORMIGONI a BRESSO, mentre male fa Berlusconi a rimanere in silenzio. Promossi quindi Formigoni (Lombardia), Tondo (Friuli – Venezia Giulia), Bresso (Piemonte), Errani (Emilia – Romagna) … bocciato Berlusconi.”
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CASO ENGLARO/ SAVINO: “LA RICHIESTA DI MORATORIA DI MORGANDO NON MI STUPISCE, E’ IN LINEA CON LA POLITICA DEL NON FAR NULLA DEL PARTITO DEMOCRATICO” |
In risposta alle dichiarazioni del coordinatore regionale PD, Gianfranco Morgando, Michele Savino (coordinatore provinciale dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e delegato nazionale all’ Associazione Nazionale Giovani Democratici) ha dichiarato: “Non mi stupisce che il coordinatore regionale Morgando chieda una moratoria della discussione e della decisione pubblica sul caso Englaro. Questa è sempre stata la linea del Partito Democratico. Preferiscono non esporsi, anziché avviare un sano e costruttivo dialogo sui temi etici. Chi si espone, come la presidente Mercedes Bresso, è scaricato dal partito. Anziché cercare di calmare le acque, Morgando dovrebbe congratularsi con la sua collega di partito, la quale ha fatto ciò che era giusto fare, difendendo l’ autonomia del sistema sanitario dalle circolari intimidatorie ed illegittime del ministro Sacconi. I significativi “passi avanti nel dibattito sul testo delle proposte di legge in materia di testamento biologico” che, secondo Morgando, avrebbero fatto i parlamentari PD, in realtà sono stati l’ennesima dimostrazione del non volere aprire una discussione, come dimostrano le mancate votazioni sul documento di 15 punti partorito del tavolo di lavoro. Concludo facendo una proposta al coordinatore regionale Morgando: perché non organizzare, anche in Piemonte, un tavolo di lavoro sui temi etici, in cui coinvolgere sia esponenti del mondo cattolico sia quelli di visione laica? Oppure, per l’ ennesima volta, vuole continuare la politica del non esporsi?” |
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CASO ENGLARO/DOMANI A TORINO RADICALI RACCOLGONO FIRME SU PETIZIONE PRO TESTAMENTO BIOLOGICO, ESPONENDO CARTELLI “BRAVA, BRESSO!”. |
L’Associazione Radicale Adelaide Aglietta terrà domani, sabato 24 gennaio, un tavolo di raccolta firme a Torino, in via Garibaldi angolo via Bellezia (in caso di pioggia o neve, sotto i portici di Piazza San Carlo, fronte Banco San Paolo), dalle ore 11:00 alle ore 13:00.
Al tavolo sarà possibile firmare: la petizione per la legalizzazione del testamento biologico, promossa dall’Associazione Luca Coscioni; le due delibere di iniziativa popolare per l’istituzione dell’anagrafe degli eletti (più trasparenza in Comune) e per il sostegno alle unioni civili.
Saranno presenti al tavolo gli esponenti radicali Giulio Manfredi e Nathalie Pisano, che hanno dichiarato:
“Domani, firmare al nostro tavolo per il testamento biologico vale tre volte: vale come sostegno al Parlamento, affinché produca finalmente una legge sul testamento biologico senza compromessi e pasticci da azzeccagarbugli; vale come sostegno alla Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, sottoposta ad attacchi vergognosi dal centro-destra solamente per aver detto chiaro e forte che le sentenze della magistratura devono essere rispettate e attuate, nessuna esclusa, nemmeno quella sul caso Englaro; vale come sostegno a Beppino Englaro, nella sua ormai decennale lotta (il suo primo ricorso al Tribunale di Lecco reca la data del 19 gennaio 1999) per il diritto all’autodeterminazio ne della cittadina italiana Eluana Englaro.
Per quanto riguarda le firme su anagrafe degli eletti e unioni civili, ricordiamo che la campagna di raccolta scade a fine mese, per cui il tavolo di domani rappresenta per molti cittadini l’ultima possibilità per firmare. Rispetto all’anagrafe degli eletti, servono ancora firme per raggiungere e superare di slancio la quota prevista dallo Statuto Comunale (almeno 1.500 firme).”.
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LETTERA APERTA DI SILVIO VIALE AL CARDINALE POLETTO |
ELUANA/VIALE - LETTERA APERTA AL CARDINALE POLETTO Lettera aperta al Cardinale Severino Poletto.
Eminenza,
intervenendo sul caso di Eluana Englaro Lei invita all’obiezione di coscienza, ma in realtà Lei auspica che si impedisca ai medici, come me, di agire secondo la propria coscienza. Che l’intervento medico richiesto da Beppino Englaro sia legittimo è stato sancito dall’autorità giudiziaria, che nel nostro ordinamento è l’unica preposta a farlo, e trova il suo fondamento nella Carta Costituzionale e nel complesso delle leggi attuali. Se, fino ad ora, fino al caso di Eluana, la questione non era ancora stata affrontata è perché lo stato vegetativo è un prodotto recente della tecnologia medica e le famiglie coinvolte sono colte di sorpresa. Il SSN non è preparato e la sua “pietas” si limita spesso ad invitare a portare a casa il proprio caro. Dopo 17 anni Eluana ha ancora una vita biologica, ma non ha più alcuna parvenza di vita relazionale: è un corpo senza più anima. La differenza tra me e Lei è che io non voglio imporre nulla a nessuno e come difendo, condividendola, la scelta della famiglia Englaro, allo stesso modo difendo, non condividendola, la scelta di chi vuole che lo Stato mantenga ad oltranza i propri cari in quella condizione causato da intervento medico tempestivo che li ha strappati alla morte ma non gli ha restituito alla vita. Purtroppo non si tratta di eutanasia come lei afferma e come io vorrei. Se fosse eutanasia, io potrei agire come farei in Olanda con farmaci appropriati e non avrei bisogno di attendere per due settimane che il cuore di Eluana smetta di battere. A differenza dei trapianti, per Eluana non basterà constatare la completa morte cerebrale, ma occorrerà attendere quella cardiaca. Nel caso di Eluana si tratta di sospendere una terapia futile come è accaduto per Terri Schiavo negli USA, dove l’eutanasia è illegale come in Italia. Come per Terri negli USA, anche in Italia la sospensione della terapia ed un uso non finalizzato alla morte dei farmaci e l’unica modalità consentita dalla legislazione. Terri Schiavo, proprio grazie all’opposizione dei gruppi cattolici, ebbe un palcoscenico mondiale ed è probabile che Eluana, sempre per l’opposizione dei gruppi cattolici, finirà per riempire i notiziari di tutto il mondo. La storia di Terri finì dopo 14 anni, quella di Eluana sta per concludersi dopo 17 anni: perché mai in Italia si parlò così tanto di Terri e si è così restii su Eluana? In Olanda sarebbe eutanasia, negli USA non lo è stato per Terri e, purtroppo, non lo sarà neanche in Italia per Eluana. Mi conforta, però, la ragionevole certezza che Eluana non ha e non potrà avere alcuna consapevolezza della sua morte anagrafica, come fu per Terri. In questi giorni, spesso, la mia memoria va alla primavera del 1981, quando quattro cattolicissimi combattenti dell’IRA si lasciarono morire per fame. Bobby Sands, Francis Hughes, Raymond McCreesh e Patsy O’Hara, morirono in un ospedale dopo due mesi di sciopero della fame. Una scelta che non comprendevo allora e che non giustifico oggi, ma allora, nella cattolicissima Irlanda, nessun medico e nessun prelato oso proporre l’alimentazione artificiale forzata. Fu allora, studente in medicina, che capii come il medico debba fermarsi di fronte alla volontà del paziente. Quando persero coscienza, nessuno impose alcuna terapia nutrizionale ai cattolici dell’IRA, usando l’allegoria del cibo e dell’acqua”. In uno stato di incapacità totale irreversibile, vegetativo, la somministrazione di un preparato farmacologico e di un cocktail di farmaci per curare il corpo non è assimilabile ad un pasto, come è ingannevole accostare Eluana ai disabili. Nell’esporle tutto questo io non voglio convincerla, ma solo dimostrarle che Lei non è in grado di convincere me senza invocare l’irrazionalità – per Lei razionalità – della fede. Io non contesto quello che Lei per fede impone a chi vuole seguire gli insegnamenti della Chiesa. Non pretendo che Lei si converta al mio pensiero laico, laicista, come direbbe Lei con una nota di disprezzo. Quello che chiedo è che io e Lei possiamo convivere in uno Stato laico e pluralista nelle idee e nelle religioni. Più di trent’anni di aborto e di divorzio dovrebbero avere dimostrato che Lei può continuare a chiedere ai medici e ai cittadini di fare obiezione, ma non può imporlo a me, che Lei può chiedere ai cittadini di non venire a me, ma non costringerli a non venire. Io non chiedo a Lei di condividere la mia coscienza, ma solo di rispettarla come io rispetto la sua. Io non so se Eluana giungerà in un ospedale piemontese, ma so che è giusto parlarne come se dovesse accadere, come se fosse una donna piemontese che 17 anni fa’ ebbe quel’incidente. Io e Lei possiamo anche pensare di avere una coscienza superiore all’altro, ma non possiamo pretendere che l’altro lo ammetta e che la propria possa limitare quella dell’altro. Sarei felice se Lei riuscisse ad accettare che la mia coscienza non è inferiore alla sua.
Torino, 23 gennaio 2009.
Silvio Viale. |
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CASO ENGLARO/RADICALI PIEMONTE: DR. ZANON (MOLINETTE DI TORINO) E CLAUDIO MACCHI (DIRETTORE GENERALE ASO NOVARA) HANNO ROTTO IL MURO DI SILENZIO DEGLI OPERATORI SANITARI. SOTTOSEGRETARIO ROCCELLA CONTINUA OPERA DI CONFUSIONE E DISINFORMAZIONE: SI VERGOGNI. |
Dichiarazione di Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani) e di Nathalie Pisano (esponente radicale di Novara): “Nella ridda di dichiarazioni sul caso Englaro non vorremmo andasse sottovalutata, innanzitutto, l’intervista al Dr. Claudio Zanon, oncologo presso l’ospedale Molinette di Torino, che, premettendo di votare a destra, esprime tutto il suo sostegno alla presa di posizione della presidente Mercedes Bresso e si dichiara disponibile ad accogliere Eluana Englaro. Altrettanto importante la disponibilità offerta dal Dr. Claudio Macchi, direttore generale dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera “Maggiore della Carità” di Novara. Con le loro parole, Zanon e Macchi rompono il muro del silenzio degli operatori sanitari (unica eccezione il ginecologo radicale Silvio Viale), permettendo ad altri di uscire allo scoperto e, comunque, dando forza alle centinaia di medici che, in tutto il Piemonte, sono pronti ad operare secondo scienza e coscienza. Di fronte alla ragionevolezza dimostrata sia dalla Presidente Bresso sia dagli operatori sanitari piemontesi, spicca l’opera di confusione e di disinformazione portata avanti con pervicacia dal sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella. Oggi, intervenendo sulla stampa, la Roccella fa un vergognoso polverone, mischiando lo sciopero della fame di Pannella per ristabilire la legalità in Commissione di vigilanza RAI con le condizioni di Eluana Englaro. Ma il sottosegretario non può difendere l’indifendibile: l’atto di indirizzo alle Regioni che ha fatto mandare dal ministro Sacconi è illegittimo perché espressamente vietato dall’art. 8, comma 6, della legge 131 del 2003 (emanata dal centrodestra! ). Nell’atto di indirizzo si fa riferimento alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità che non è stata ancora ratificata dal Parlamento e che, quindi, non ha alcun valore legale (tralasciando tutte le considerazioni di merito). Sottosegretario Roccella, due sole parole: si vergogni!”
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CASO ENGLARO/RADICALI: COMPLIMENTI ALLA PRESIDENTE BRESSO PER RIGORE E COERENZA. RIDICOLE LE ACCUSE DEL PDL. PREOCCUPANTE IL SILENZIO DEL PARTITO DEMOCRATICO Mellano e Boni: "Per certa parte della politica italiana pare essere uno scandalo portare a compimento secondo Costituzione la volontà di Eluana e le sentenze della magistratura" |
In seguito alle polemiche suscitate dalle dichiarazioni della Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, in merito alla disponibilità a ricevere Eluana Englaro nelle strutture regionali, il Presidente di Radicali Italiani Bruno Mellano e Igor Boni, Segretario dell´Associazione radicale Adelaide Aglietta, hanno rilasciato la seguente dichiarazione: "Per certa parte della politica italiana pare essere uno scandalo portare a compimento secondo Costituzione la volontà di Eluana e le sentenze della magistratura. Non si spiega altrimenti la disordinata levata di scudi alla quale stiamo assistendo. Noi crediamo che la posizione di Mercedes Bresso sia semplicemente una posizione di ragionevolezza e di legalità nei confronti di sentenze definitive. Diverso è invece il nostro giudizio sul Ministro Sacconi e sul Governo che con un provvedimento vergognoso e illegittimo hanno di fatto impedito - fino ad ora - la conclusione di questa vicenda tragica, che dura da oltre 17 anni (17 anni!). Altrettanto diverso è il nostro giudizio sulle dichiarazioni di alcuni esponenti, come il capogruppo di FI in consiglio regionale, Angelo Burzi, che strumentalizza esclusivamente a fini politici le prese di posizione della Presidente. In questo contesto brilla per la sua mancanza il Partito Democratico che, sulle questioni dei diritti civili, sulla libertà di scelta individuale e su questa vicenda in particolare, continua a non riuscire a produrre alcuna posizione politica precisa, nascondendosi dietro l´ovvia libertà di coscienza di ciascuno e dietro vuote parole, utili solo a non spaccare il partito. Come da tanti anni continuiamo a essere al fianco di Beppino Englaro e della sua battaglia per la legalità. Non sarà facile e non ci vorrà poco tempo ma come sull´aborto e sul divorzio ne usciremo vincitori, insieme alla stragrande maggioranza dei cittadini che su questi temi sta con noi e non con le gerarchie dei partiti e della chiesa".
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ELUANA/BRESSO - VIALE (radicali) "OGNI OSPEDALE E' STRUTTURA IDONEA. I MEDICI PRONTI A FARE IL PROPRIO DOVERE. IL PIEMONTE E' PRONTO AD ACCOGLIERE ELUANA." |
Silvio Viale, medico, dirigente radicale dell'Associazione Luca Coscioni e di EXIT-Italia, ha diffuso la seguente nota: "Bene ha fatto la Mercedes Bresso a interpretare il sentimento popolare e a reagire alle ingerenze di Formigoni e del mimistro Sacconi. Non tocca, però, ai presidenti delle regioni di decidere su Eluana. I presidenti delle regioni devono solo rispettare le decisioni dei medici, della famiglia Englaro, del Tutore di Eluana e del Curatore di Eluana, nel solco delineato dalla lunga vicenda legale. La via maestra rimane quella di una struttura sanitaria lombarda, essendo Eluana iscritta al sistema sanitario della Lombardia e attualmente assistita in una clinica convenzionata della Lombardia. Se ciò non dovesse essere possibile per qualunque ragione, come per ogmi altro intervento sanitario, si ha ogni cittadino ha il diritto di rivolgersi ad un'altra regione. Il problema non riguarda le strutture sanitarie, poichè ogni ospedale è una struttura idonea. Non riguarda nemmeno i medici che sono pronti a fare il proprio dovere e, anche se alcuni medici dovessero invocare, per convinzione o per paura, l'obiezione di coscienza, altri medici sono pronti per un'azione di coscienza. Non è necessario che Eluana venga trasferita al S.Anna di Torino, o in qualunque altro ospedale torinese o piemontese, ma in tal caso in qualunque ospedale piemontese sono certo che si agirebbe secondo legge e secondo coscienza. Il Piemonte è pronto ad accogliere Eluana." "Domenica sera a Lecco ho detto che Eluana è diventata, suo malgrado, un simbolo di una battaglia di libertà ed ho aggiunto che la vicenda sta scoperchiando parecchie pentole. Una di queste è quella degli "hospice". Sono indignato per come i responsabili di alcuni hospice si affrettino a dichiarare il loro "amore per la vita", considerando che negli hospice si va per morire con dignità e per essere accompagnati nel modo migliore, non per subire inutili accanimenti terapeutici ad oltranza. Sento odore di truffa. Non vorrei che molti hospice siano solo una dependance di case di riposo per lungodegenti cammuffate per avere maggiori finanziamenti regionali. Capisco che un hospice possa dire che non tratta questi casi, che preferisce non occuparsi di stati vegetativi o che vi è una lista di attesa da rispettare, ma sarebbe stucchevole scoprire che la questione della morte venisse negata o dilazionata. Chi chiede di andare in un hospice sa che è considerato terminale e chi lo dirige sa di avere ache fare con pazienti ormai prossimi alla morte." "Tornando a Eluana, questa sera inizierò il mio turno di pronto soccorso con la consapevolezza che, se Eluana dovesse approdarvi, io la ricovererei senza indugi, sicuro di fare il mio dovere in coscienza e secondo legge" |
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DROGHE/TORINO/ RADICALI: COMITATI SPONTANEI PARTE LESA NEI PROCESSI CONTRO GLI SPACCIATORI? NON CAMBIERA’ NULLA SE NON SI PROCESSA IL REGIME PROIBIZIONISTA. |
In merito alla richiesta della Procura di Torino di considerare come “parte lesa” i comitati spontanei di quartiere nei processi per spaccio di droga, Giulio Manfredi (vice presidente Comitato nazionale Radicali Italiani) e Domenico Massano (giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato: “Abbiamo il massimo rispetto per il lavoro dei comitati spontanei; siamo al loro fianco, e viceversa, nel richiedere iniziative di riduzione del danno, come le narcosale, che riducono anche l’insicurezza, la violenza, il disordine nei quartieri. La decisione della Procura di Torino è comprensibile e puo’ legittimamente soddisfare i comitati. Ciò detto, cambierà anche solo per un minimo la situazione? Magari un cambiamento ci sarà: gli spacciatori venderanno un po’ più di roba a un maggior prezzo nell’eventualità , se arrestati e processati, di dover pagare risarcimenti ai comitati. Il vero processo da istruire è quello al regime proibizionista, che consegna al monopolio criminale il commercio e la vendita delle sostanze, facendo aumentare a dismisura il loro prezzo e costringendo milioni di persone in tutto il mondo a compiere reati per procurarsi i soldi per la dose. Esattamente un anno fa, il sindaco Chiamparino e la sua maggioranza si sono assunti la responsabilità di bloccare qualsiasi iniziativa che potesse attenuare i danni del regime proibizionista almeno a Torino, almeno a Parco Stura.”.
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MOSCA/OMICIDI MARKELOV E BARBUROVA/RADICALI: DALLA RUSSIA NIENTE DI NUOVO. CHI DISTURBA TROPPO IL MANOVRATORE, MUORE. APPELLO A TUTTI I CITTADINI PER MANIFESTAZIONI A MILANO E ROMA IN OCCASIONE DEL GIORNO DELLA MEMORIA DEL POPOLO CECENO (23 FEBBRAIO). |
Dichiarazione di Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani), Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) e Valerio Federico (segretario Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano): “Il feroce omicidio di Stanislav Markelov e di Anastasia Barburova è l’ennesima conferma della regola non scritta ma ferrea vigente oggi in Russia: chi disturba troppo il manovratore muore. L’omicidio serve da monito per tutti i cittadini: meglio farsi i fatti propri, meglio non protestare né dissentire, meglio fare gli struzzi. In Occidente, in Italia, si può ancora manifestare senza paura di essere picchiati e arrestati dalla polizia, senza paura di essere uccisi, come accade a Mosca. Lanciamo un appello a tutti i cittadini affinché in occasione del giorno della memoria del popolo ceceno, il prossimo 23 febbraio, ci si ritrovi in tanti, a Roma e a Milano, non solamente per commemorare il genocidio compiuto da Stalin esattamente 65 anni fa ma anche per dimostrare che in Europa vi sono persone che non dimenticano chi si batte, a Mosca come a Grozny, contro i crimini del nuovo zar Vladimir Putin.”.
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MINARETI – VIALE (radicali) “STUPEFACENTE POLETTO: STESSI ARGOMENTI DEI PERSECUTORI DI CRISTIANI. DISCUSSIONE IN CONSIGLIO COMUNALE.” |
Silvio Viale, dirigente radicale, ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla sortita di Poletto sui minareti: “E’ chiaro che un minareto in piazza Castello, accanto al Duomo, non può trovarmi d’accordo, ma porre veti alla costruzione di moschee, delle quali i minareti sono una componente, significa legittimare le posizioni dei persecutori di cristiani nel mondo. Anzi di ogni persecuzione verso le minoranze religiose. Quella di Poletto è stata una stupefacente scivolata. Chissà se pensa che anche le sinagoghe siano troppe? Visto l’esiguità numerica della comunità ebraica? Mi auguro che qualcuno tra gli habitué, che ogni anno affollano, i sermoni politici di Poletto abbia avuto il coraggio di controbattere subito. In un mondo in bilico tra solidarietà e proselitismo il provincialismo di Poletto sembra essere molto lontano da quella “sana” laicità che dovrebbe ispirare la politica, l’urbanistica ed il rapporto con le religioni. Poletto non può pretendere un laicismo addomesticato a senso unico. Credo che i Consiglio Comunale di Torino debba discutere con urgenza, già domani, della sortita di Poletto.”
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ELUANA – FIACCOLATA A LECCO ALLE ORE 18. IL PIEMONTE SI AFFIANCHI A FRIULI, TOSCANA, EMILIA E CAMPANIA CONTRO L’ACCANIMENTO DEL GOVERNO DI BERLUSCONI CONTRO ELUANA. |
Silvio Viale, che da tre anni insieme ai adicali di Lecco la promuove, ricorda la fiaccolata “liberta per Eluana” che oggi alle ore 18 amuoverà da piazza Diaz a Lecco. Silvio Viale ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Per i terzo anno consecutivo saremo a Lecco, prima di tutto, in segno di solidarietà e rispetto per Eluana e la sua famiglia. Consegneremo al padre 17 rose, quanti sono gli anni che Eluana non c’è più. Tutto è stato tentato per Eluana. Tutto quello che gli imbalsamatori dicono che si dovrebbe fare. Purtroppo il naturale corso di Eluana è stato bloccato in un punto di non ritorno, di non consapevolezza. Noi chiediamo il rispetto della volontà di Eluana e della sua famiglia come è stato sancito dalla giustizia italiana, perché non è possibile che una persona in stato vegetativo perda i propri diritti e sia condannata ad appassire come un vegetale, ingozzata come le oche ad una non vita. Quest’anno saremo lì per condannare il vitalismo estremo del governo di Berlusconi. Da medico, dipendente del SSN della Regione Piemonte, chiedo che il Piemonte esplori le possibilità di ospitare Eluana in una struttura piemontese. Se Eluana dovesse approdare all’Ospedale S.Anna di Torino (una struttura pienamente idonea come tante altre), nel rispetto della “obiezione di coscienza” di chi volesse invocarla, non avrei dubbi ad agire con una “azione di coscienza”. Il punto non è il medico, non è la legge ma è l’accanimento del Governo di Berlusconi contro Eluana e la sua famiglia.”
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CRISI GAS/RADICALI: ACCORDO RUSSIA-UCRAINA ENNESIMO PANNICELLO CALDO. CRISI SERVA DA SPRONE A UNIONE EUROPEA PER RILANCIARE PROGETTO NABUCCO. BERLUSCONI HA NOMINATO SCARONI MINISTRO PER I RAPPORTI CON PUTIN?! |
Dichiarazione di Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato Nazionale Radicali Italiani) e di Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta): “L’accordo raggiunto in nottata fra Russia e Ucraina è l’ennesimo pannicello caldo, certamente utile a sbloccare una situazione drammatica in vari Paesi dell’Europa Centrale ma che non risolve minimamente i problemi di lungo periodo. L’altro ieri i telegiornali hanno trasmesso immagini tanto eloquenti quanto inquietanti: lo zar Vladimir Putin, a Berlino, impartisce istruzioni ai tecnocrati dell’energia di alcuni Paesi dell’Unione Europea; in prima fila l’amministratore delegato dell’ENI, Paolo Scaroni. Ieri, il vice-zar russo Dmitrij Medvedev ha proposto che una banca europea “di alto profilo” conceda una linea di credito di un miliardo di dollari per garantire il rimborso da parte dell’Ucraina del suo debito alla Russia. E’ evidente il tentativo di Mosca di bypassare sia i governi nazionali sia l’Unione Europea per trattare direttamente, da posizioni di forza, con le tecnocrazie europee dell’energia e del credito. E di utilizzare la crisi ucraina, qualsiasi sia il suo sbocco, per accelerare la costruzione del gasdotto North Stream (che, passando sotto il Mar Baltico, unirebbe direttamente la Russia alla Germania) e del gasdotto South Stream (a sud dell’Ucraina) . E’ altrettanto evidente il tentativo del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, di sfruttare la crisi ucraina per legittimare il rilancio del nucleare in Italia. Quello che non è evidente è se il premier Silvio Berlusconi, oltre all’ennesima telefonata a Putin di grande spessore politico (“Non mi lascerai mica al freddo? Tra amici non si fa”), ha anche provveduto a nominare ufficialmente il Dr. Paolo Scaroni nuovo ministro italiano per i rapporti con Putin. Quello che non è evidente è se l’Unione Europea saprà trarre dalla crisi ucraina una salutare lezione: occorre accelerare al massimo il progetto del gasdotto Nabucco che, passando attraverso la Turchia , consentirebbe all’Europa di approvvigionarsi direttamente in Asia Centrale, bypssando Gazprom.Anche per questo, occorre accelerare al massimo il processo di integrazione della Turchia nell’Unione Europea”.
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ELUANA – VIALE (radicali) “CLINICA DI UDINE COSTRETTA A CEDERE ALLE MINACCE DI RITORSIONE DEL GOVERNO BERLUSCONI. DOMENICA FIACCOLATA A LECCO A 17 ANNI DALL’INCIDENTE.” |
Silvio Viale ribadisce la propria disponibilità ad aiutare Eluana nelle forme che il Tutore ed il Curatore riterranno più opportune. Silvio Viale, medico, dirigente radicale e di EXIT-Italia, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “E’ chiaro che l’obiettivo del Governo di Berlusconi è quello di impedire l’attuazione di una sentenza della magistratura con qualunque mezzo, anche se l’ipocrisia mantiene il Presidente del Consiglio apparentemente lontano dalla questione. La Clinica di Udine ha dovuto cedere alle minacce di ritorsione inviate attraverso una circolare illegittima. Domenica saranno trascorsi 17 anni dall’incidente e una fiaccolata manifesterà solidarietà a Eluana ed alla sua famiglia. Eluana, purtroppo, non c’è più da allora. La miopia dei vitalisti estremi, di quelli che nel non rispetto della vita degli altri vedono la realizzazione della propria, è tale che non si accorgono nemmeno che la vicenda di Eluana è destinata a smuovere sempre di più le coscienze. Più manterranno Eluana prigioniera del proprio sarcofago, senza più alcuna consapevolezza vitale, ingozzata come le oche, e più forte crescerà la battaglia per l’autodeterminazione e la vera eutanasia volontaria. Io, come tantissimi medici di coscienza, sono pronto ad aiutare Eluana nelle forme che il Tutore ed il Curatore riterranno più opportune, ma devo dire anche grazie a chi sta sempre più trasformando Eluana, suo malgrado, nel più efficace simbolo permanente di una battaglia di libertà contro il governo dell’antilibertà . Il sentimento popolare è con Eluana e non tarderà a farlo capire anche agli imbalsamatori del governo di Berlusconi.”
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NARCOSALE/TORINO: DOMANI A MEZZOGIORNO CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA COMITATI SPONTANEI E RADICALI (C/O ASSOCIAZIONE AGLIETTA) |
La conferenza stampa si terrà domani, martedì 13 gennaio, a mezzogiorno, a Torino, in via Botero n. 11/f (sede Associazione Radicale Adelaide Aglietta). Saranno illustrati i contenuti della risposta dell'Assessore Marco Borgione alla petizione presentata al Sindaco di Torino congiuntamente dai radicali e dai comitati spontanei di quartiere in merito alle strategie da attuarsi per governare il fenomeno dipendenze a Torino. Saranno, altresì, illustrate due proposte: rilanciare l'agenzia comunale per le tossicodipendenze; far partecipare ai tavoli di lavoro relativi al fenomeno delle dipendenze i comitati di cittadini. Interverranno: - Domenico Massano (giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta; - Carlo Verra (presidente Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi) - Giulio Manfredi (neo vice-presidente Comitato Nazionale Radicali Italiani); - Bernardo Moscariello (Presidente Comitato Spontaneo Parco Stura).
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EMERGENZA GAS/RADICALI: RIDICOLE LE RASSICURAZIONI DI ENI E DI SCAJOLA. SUBITO PROVVEDIMENTI PER RIDURRE I CONSUMI Mellano e Boni: “Gazprom, come avevamo previsto, ha chiuso i rubinetti per alzare il prezzo del gas e destabilizzare l’Ucraina. L’Italia rischia di pagare caramente la politica energetica dissennata che ci ha legato mani e piedi alla Russia” |
Come previsto dai Radicali, Gazprom ha chiuso i rubinetti. Le forniture all’Europa scendono drasticamente. Da oggi in Italia giungerà una minima parte del gas previsto in arrivo dalla Russia. Inizia un periodo di emergenza energetica. Dichiarazione di Bruno Mellano (Presidente di Radicali Italiani) e Igor Boni (Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) “Ci siamo. Lo ribadiamo da anni e lo abbiamo scritto chiaramente da prima di Natale: il 2009 comincia per l’Europa e per l’Italia con lo spettro dell’emergenza energetica dovuta alla carenza di gas proveniente dalla Russia. In questa situazione, mentre ci sono riunioni indette ai massimi livelli europei e mentre a Milano i vertici di Eni ed Enel si interrogano sul da farsi, risultano oltremodo ridicole le dichiarazioni di rassicurazione che giungono da Scajola e da Scaroni. L’Austria in mattinata ha annunciato forniture di gas pari a 1/10 del totale finora ricevuto. Una situazione analoga è presumibile sia quella dell’Italia. Invece di dire che va tutto bene sarebbe ora, da subito, di emettere provvedimenti a valenza immediata che portino a sostanziali risparmi come la riduzione dei riscaldamenti nelle case e negli uffici (magari semplicemente facendo in modo di rispettare i limiti di legge, costantemente violati nella maggior parte delle abitazioni). E a medio termine invertire la rotta di una politica energetica suicida che ci ha legato mani e piedi a Gazprom che, da anni, ha le funzioni di attuare per conto del governo russo un ricatto energetico di stampo espansionista e imperialista nei confronti degli stati confinanti e dell’intera Europa. E’ ora di aprire gli occhi”.
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TORINO/DOMANI CONFERENZA STAMPA CON EMMA BONINO E MARCO CAPPATO A SOSTEGNO RACCOLTA FIRME SU ANAGRAFE DEGLI ELETTI E UNIONI CIVILI. |
Domani, mercoledì 7 gennaio 2009, alle ore 18:00, presso la sede dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta (Torino, via Botero n. 11/f), si terrà una conferenza stampa per fare il punto sulla raccolta firme in corso in città su due proposte di delibera di iniziativa popolare rivolte al Consiglio Comunale e riguardanti: 1) l’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, per aumentare la trasparenza del Palazzo e la conoscenza da parte dei cittadini di coloro che al suo interno svolgono attività politiche o sono stati nominati dai politici; 2) il sostegno alle unioni civili in vari campi (casa, sanità e servizi sociali, formazione, scuola e servizi educativi …). Interverranno alla conferenza stampa: Emma BONINO (vice-presidente del Senato della Repubblica); Marco CAPPATO (europarlamentare radicale, segretario Associazione Luca Coscioni); Bruno MELLANO (presidente di Radicali Italiani); Igor BONI (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta); Stefano MOSSINO (tesoriere Associazione Radicale Satyagraha).
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RADICALI/GAZPROM: COSTO DEL GAS RUSSO PER L’EUROPA SALITO DEL 100% IN TRE ANNI. QUANTO PAGA L’ITALIA CONTINUA AD ESSERE UN MISTERO Oggi la Russia pretende dall’Ucraina un prezzo che è quasi 4 volte quello di tre anni fa. |
La crisi energetica tra Russia e Ucraina sta coinvolgendo anche l’Europa; da notizie dell’agenzia Reuters anche la Turchia ha registrato una diminuzione nelle forniture, dopo Polonia, Ungheria, Romania e Bulgaria. Mentre i prezzi del petrolio sono scesi a meno di 1/3 di quanto si pagava a luglio, l’Europa paga il gas russo il doppio rispetto a tre anni fa. Dichiarazione di Igor Boni (Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Giulio Manfredi (Comitato nazionale di Radicali Italiani) “Prima di tutto vogliamo sottolineare due dati: l’Europa, che nel 2005 pagava 1000 m3 di gas russo tra i 230 e i 250$, oggi, da notizie di agenzia, paga lo stesso quantitativo circa 500$; l’Ucraina, che nel 2005 pagava 130$, oggi riceve un diktat da parte della Russia di 450$. In tutto questo, allora come ora, non è possibile conoscere con precisione da Eni ed Enel (controllati per il 30% dal Governo) quanto paghiamo noi italiani il gas di Gazprom. A nulla è valsa una interrogazione parlamentare radicale, rimasta senza risposta, e le nostre reiterate richieste. Oggi, come ampiamente previsto, la chiusura dei rubinetti del gas all’Ucraina sta provocando cali di fornitura anche all’Europa e in questo contesto sono francamente risibili le assicurazioni che giungono dai collaboratori di Scaroni. Lo ribadiamo: Eni ed Enel non possono tacere ai cittadini italiani il costo del gas che paghiamo a Gazprom; il Governo deve dirci qual è la politica che intende adottare in presenza di una eventuale emergenza energetica e dovrebbe finalmente spiegarci come si concilia il fatto di avere due colossi come Eni ed Enel, primi clienti europei di Gazprom, con il continuo ricatto energetico perpetrato dai russi ai danni dell’Europa e quindi dell’Italia. Il tutto condito con una politica estera berlusconiana improntata alle pacche sulle spalle a Putin e Medvedev che pagheremo a caro prezzo nell’immediato futuro. Per aprire gli occhi sul regime russo non sono bastate le tragedie cecene degli scorsi anni e la recente vicenda georgiana, dove per la prima volta dalla seconda guerra mondiale Mosca ha acquisito territori con le armi. La minaccia che incombe sui nostri riscaldamenti costringerà tutti a un po’ meno di realpolitik e a un po’ più di lungimiranza?” .
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PILLOLA. VATICANO – VIALE (radicali) “PERSO IL SENSO DELLA MISURA. LA CARFAGNA NELLE SCUOLE CONTRO LA PILLOLA?" |
Silvio Viale, ginecologo radicale, membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, interviene per difende la pillola contraccettiva contro l’ostracismo dell’Osservatore Romano. Silvio Viale ha diffuso la seguente nota: “E poi il Papa si chiede perché i cattolici non seguano i precetti del Vaticano sella sessualità. Evidentemente è un indicatore di come una istituzione maschile e misogena abbia pero il senso della misura.. Un fervente cattolico come Luis Pasteur diceva che ”la scienza avvicina a Dio e poca scienza allontana da Dio”. Definire abortiva la pillola contraccettiva è contro la scienza ed è il segno di una disperazione che si poggia sempre si più sulla disinformazione terroristica. Una ulteriore conferma è proprio l’argomentazione pseudoecologista adottata per l’occasione: l’impatto sull’ambiente degli ormoni contraccettivi metabolizzati ed eliminati dalle donne che usano la pillola è irrisorio rispetto agli ormoni naturali, che vengono eliminati dall’organismo nello stesso modo e che sono notevolmente aumentati con l’incremento demografico, o a tutte le sostanze utilizzate in agricoltura o a tutti gli altri farmaci. Forse che l’argomentazione ambientale sia la premessa per una futura scomunica della terapia ormonale in menopausa? Non ci sarebbe da stupirsi. La Chiesa è contro il divorzio, contro l’aborto, contro la pillola , contro il profilattico, contro i rapporti prematrimoniali, contro l’omosessualità , contro la masturbazione, contro i rapporti sessuali non finalizzati alla procreazione, contro la contraccezione di emergenza, contro le RU486 … Un po’ troppo per qualunque cattolico medio. Così non mi ha poi stupito il giorno di Natale, quando alle ore 17 sono entrato nel Duomo di Torino, vedere non più di 10 persone ad assistere alla cerimonia tenuta dal Cardinale Severino Poletto con più celebranti che fedeli. E ora chissà se qualcuno, come la Roccella o Volontè, proporrà di vietare la contraccezione ormonale o dichiedere alla Carfagna di promuovere campagne ministeriali nelle scuole contro la pillola?”
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GAZA.CAPEZZONE – VIALE (radicali) “SURREALI SONO CAPEZZONE e GASPARRI” |
Silvio Viale, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e presidente dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, replica a Capezzone e definisce surreali i tentativi di Capezzone e Gasparri di difendere Frattini, divagando su Hamas. Silvio Viale ha diffuso la seguente nota: “Piuttosto che dare del surreale a Veltroni che critica Frattini, Capezzone dovrebbe spiegare cosa stia facendo il Governo, a parte previsioni sbagliate e pasticci improvvisati. Surreali sono Capezzone e Gasparri, che prendono a pretesto Hamas per nascondere le responsabilità di Frattini, cercando di spiegarci che Veltroni sia il capo di Hamas. Se è vero che in una parte del PD, ma anche nel PDL, dietro ad una certa esasperazione delle “vittime civili” vi è un certo imbarazzo a riconoscere le ragioni di Israele e una certa comprensione verso il terrorismo, onestamente Capezzone e Gasparri dovrebbero ammettere che tra Veltroni e chi brucia le bandiere israeliane vi è un enorme differenza, e anche distanza. Da radicale posso permettermi di dire al portavoce di Forza Italia e al dirigente di AN, presidente del PDL al Senato, che il solo ruolo di capi della tifoseria ultras di Israele gli sta un po’ stretto e che dovrebbero cercare di spiegarci meglio quale siano le iniziativa politica del Governo e del PDL. Forse dovrebbero capire che sono loro al governo e che l’unica preoccupazione del ministro non può essere solo la sparata propagandistica per i giornali del giorno dopo. Mentre gli eventi e la diplomazia fanno il loro corso, noi una proposta l’abbiamo, sia per il PD che per il PDL, ed è quella dell’entrata di Israele nell’Unione Europea. Capezzone dovrebbe ricordarsela, ma anche Gasparri ne ha già sentito parlare. E Frattini?”
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VISITA AL CARCERE DI VERCELLI |
Oggi, alle ore 13,00, una delegazione di Radicali Italiani, composta dall'On. Rita Benardini, Deputato Radicale membro della Commissione Giustizia della Camera; Alessandro Gerardi Comitato Nazionale di Radicali Italiani; Nathalie Pisano, Comitato Nazionale di Radicali Italiani; Roswitha Flaibani, Giunta di Segreteria Associazione Radicale A.Aglietta di Torino; Roberto Casonato militante Radicale, hanno fatto visita al Carcere di Vercelli. Il Direttore della Casa Circondariale. dott. Raineri, ha evidenziato i problemi della struttura che si possono riassumere in tre punti fondamentali: - i detenuti alla data odierna sono 344 di cui 36 della sezione femminile con un sovraffollamento di circa il 30% della struttura e quindi un conseguente disagio dei detenuti e del personale di custodia, anch'esso al momento sottodimensionato di circa 50 unità; - gravi carenze e disservizi derivanti dal passaggio di ogni competenza in materia sanitaria all'ASL competente per territorio. Questa fase transitoria lascia alcune volte il servizio medico scoperto di personale medico e/o paramedico, con conseguente grave ricaduta sulla popolazione carceraria, nonchè impossibilità da parte della dirigenza del Carcere di garantire il servizio; - gravissimo disagio creato dai tagli alle risorse della struttura di circa il 30%: ciò va a discapito del personale e, ancor più grave, a discapito dei detenuti "lavoranti" all'interno del Carcere stesso, sapendo che il lavoro interno dei detenuti è una delle poche forme di possibile recupero e reintegro nel contesto sociale. Nonostante tutto ciò, la delegazione radicale deve dare atto al Dott. Raineri del lavoro che svolge con il personale di custodia, le educatrici, il personale medico, paramedico e i detenuti, con grande competenza, pur con le poche risorse disponibili. L'On. Rita Bernardini ha sottolineato l'urgenza di porre in evidenza, attraverso gli strumenti in suo possesso tra cui una possibile interrogazione parlamentare, il problema dei tagli al Bilancio degli Istituti Carcerari che coinvolgono in prima persona i detenuti che lavorano al loro interno. La visita si è conclusa alle ore 15,00 circa. |
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CASO ROMEO/NAPOLI/ MANFREDI E BONI (RADICALI): “ABERRANTI LE DICHIARAZIONI DELLA IERVOLINO SUL SUICIDIO DI GIORGIO NUGNES. IL SUSSULTO DI DIGNITA’ LO AVREBBE DA TEMPO DOVUTO AVERE LA STESSA IERVOLINO DIMETTENDOSI” |
Stralci della deposizione del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, davanti ai PM napoletani, lo scorso 23 dicembre: “Il suicidio di Nugnes lo leggo come un sussulto di dignità che probabilmente sarebbe mancato ad altri …” (“La Stampa”, 31/12/08); “Romeo afferma di essere una sorta di consulente globale del Comune di Napoli? Nego recisamente che rivestisse questo ruolo. Aveva rapporti con quattro soli assessori che non esito a definire “sfrantummati” (smidollati, ndr), ad eccezione del solo Felice Laudadio …” (“La Repubblica”, cronaca di Napoli, 31/12/08). Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani) e Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato: “Siamo sconcertati per il modo aberrante con il quale la signora Iervolino tratta il suicidio di un suo assessore; definirlo “un sussulto di dignità” significa non avere un briciolo di quella pietas che la cattolicissima Iervolino dovrebbe avere. Minimizzare poi i rapporti dell’imprenditore Alfredo Romeo con ben quattro assessori della sua giunta e definire smidollati, buoni a nulla, quegli stessi assessori scelti e nominati da lei stessa significa aver smarrito qualsiasi senso sia della realtà sia del ridicolo. A suo tempo avevamo invitato il sindaco Iervolino a dimettersi da un incarico chiaramente troppo gravoso, troppo impegnativo per le sue capacità; non abbiamo mai messo in discussione la sua onestà, ma per fare il sindaco, e il sindaco di Napoli, l’onestà è un presupposto indispensabile al quale occorre, però, aggiungere la capacità politica di comprendere quello che accade e di intervenire tempestivamente. Questa capacità la Iervolino non l’ha avuta rispetto alla questione dei rifiuti; non l’ha avuta rispetto al caso Romeo; i rimpasti di giunta quando la frittata è stata fatta non servono a nulla, sono la classica foglia di fico per cercare di coprire, inutilmente, una realtà francamente poco tollerabile. Sindaco Iervolino, il sussulto di dignità lo avrebbe da tempo dovuto avere Lei, dimettendosi.”
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