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Torino, 26 febbraio 2004
ECCO LE CONTESTAZIONI DELL'ORDINE AL DR. VIALE
DISTRIBUZIONE AL LICEO SALESIANO VALSALICE - DOMANI AL LICEO GIOBERTI, SABATO AL LICEO SEGRE'

Richiama dell'Ordine a Viale.doc
  "In particolare, si invita a precisare se le prescrizioni di farmaci siano state procedute da regolare visita o quali accertamenti siano stati svolti sulle pazienti; in quale ambulatorio o studio sia stata svolta l'attività di visita e se risponda a verità la notizia della distribuzione indifferenziata di prescrizioni a semplice richiesta e quali le ragioni della rinuncia all'onorario."

Questa è la richiesta di chiarimento, datata 17 febbraio 2004, ma ritirata in data odierna in seguito ad avviso giunto ieri, del Presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Torino, Dr Amedeo Bianco.

Il Presidente dell‚Associazione radicale Adelaide Aglietta e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani Silvio Viale ha dichiarato: "Sul piano scientifico vi è un difetto di conoscenza e di consapevolezza da parte dell'Ordine sulle questioni della contraccezione di emergenza, della prevenzione dell'aborto e della 194, che riflette la disattenzione colpevole, a volte ostruzionistica, di una parte dei medici. La prescrizione preventiva della pillola del giorno dopo una necessità sociale, che nasce da motivazioni soprattutto deontologiche, e trova autorevoli conferme nella letteratura internazionale. L'Ordine dei medici deve decidere se continuare ad avallare politiche sanitarie contro le donne o, viceversa, sostenere indirizzi, proposte e comportamenti di prevenzione e di tutela reale della salute. Mi rattrista infine il riferimento alla "rinuncia dell'onorario", augurandomi che lo stesso richiamo non sia adottato nei confronti di quei colleghi che offrono prestazioni gratuite presso gruppi di volontariato. Considero le mie prescrizioni come attività di volontariato sanitario"

La risposta indiretta alla presa di posizione dell'Ordine dei Medici è stata di fatto data stamene, quando Silvio Viale, in compagnia del Segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, Igor Boni, e del Capogruppo radicale alla regione Piemonte, Carmelo Palma, ha distribuito materiale informativo sulla sessualità e sulla pillola del giorno dopo agli studenti del Liceo Salesiano Valsalice, senza in questa occasione prescrivere alcuna ricetta.

Domani i radicali saranno al Liceo Gioberti, sabato la Liceo Segrè e così via.

Torino, 25 febbraio 2004
"QUI PILLOLA” - DOMANI AL VALSALICE
  Prosegue la distribuzione di materiale con l’offerta di ricette davanti alle scuole
 
Militanti radicali, con al collo un cartello “QUI PILLOLA” hanno distribuito materiale sulla sessualità e la contraccezione agli studenti del Liceo Alfieri offrendo ricette per la contraccezione di emergenza, la cosiddetta “pillola del giorno dopo”.
 
L’iniziativa ha il duplice scopo, quella  di favorire una maggiore conoscenza della contraccezione di emergenza e quella di chiedere che le pillole siano in vendita senza ricetta medica al fine di aumentare l’efficacia dell’intervento preventivo dopo un rapporto sessuale a rischio.
 
Domani i militanti radicali saranno al Liceo Valsalice di viale Thovez. 
 
Intanto il Dr. Silvio Viale, Presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, ha reso noto che è ancora in attesa del richiamo formale annunciato dall’Ordine dei Medici.
 
(per informazioni Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 24 febbraio 2004
CACCIA
una nuova legge regionale: SI o NO?

Venerdì 27 febbraio 2004 alle ore 20,45

Sala B - Centro Incontri della Provincia di Cuneo
Corso Dante, 41 - Cuneo
  Il Consiglio Regionale del Piemonte sta per affrontare, per la 17esima volta in 30 anni, la discussione di una legge di riforma della normativa regionale sulla caccia. Dopo 13 mesi di lavoro in Commissione Agricoltura, un testo unificato di varie proposte di modifica è stato licenziato affinché i consiglieri regionali possano decidere. Un dibattito pubblico, aperto a tutte le voci, è il modo giusto per evitare che il tema finisca per essere "sequestrato" ai cittadini, dopo che Ghigo ha cancellato il referendum regionale.

Interverranno:

Emilio LOMBARDI
Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca della Provincia di Cuneo

Paolo MANZI
Presidente Nazionale dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali)

Bruno MELLANO
Consigliere Regionale dei Radicali - relatore di minoranza della legge

Enrico MORICONI
Consigliere Regionale dei Verdi - relatore di minoranza della legge

Lido RIBA
Vice Presidente del Consiglio Regionale - consigliere dei DS

Roberto SALERNO
Senatore di AN, presentatore del progetto di legge di riforma regionale

Torino, 23 febbraio 2004
CARNEVALE RINVIA LA DISTRIBUZIONE DI RICETTE ALL'ALFIERI
VIALE
"UNA ESERCITAZIONE DEL GIORNO PRIMA PER RIUSCIRE BENE IL GIORNO DOPO"
  Sabato era stata la neve, ma oggi il carnevale. Se sabato all'Alfieri pochi studenti avevano sfidato alla neve, oggi tutti erano a casa per il ponte di Carnevale. Incassato lo scherzo pagano, i militanti radicali hanno rinviato la tappa all'Alfieri della loro campagna per la CONTRACCEZIONE D'EMERGENZA disponibile senza ricetta in farmacia.

Silvio Viale ha dichiarato: "E' mancato un lavoro di Intelligence, ma si è trattato di una esercitazione ben riuscita. All'ora stabilita esatta tutti ai nostri posti con il materiale ed io con il blocco di ricette in mano pronto alle prescrizioni. Ma nessuno usciva. Solo poco dopo un bidello ci ha detto che oggi è festa, fino a mercoledì. Congratulandoci a vicenda per l'ottima finzione scenica ci siamo dati appuntamento alla recita vera che vedrà, al completo, anche gli assenti, oggi impegnati a Roma per ricordare il 60° anniversario della deportazione dei ceceni da parte di Stalin".

NEL FRATTEMPO L'ANNUNCIATO RICHIAMO DELL'ORDINE DEI MEDICI NON E'ANCORA ARRIVATO E MERCOLEDI', DOPO CARNEVALE, IL DOTTOR VIALE PROSEGUIRA' A DARE LE RICETTE PER LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO, DI NUOVO ALL'ALFIERI.

(per informazioni Silvio Viale)

Torino 22 febbraio 2004
CECENIA: DECINE DI RADICALI PIEMONTESI PARTECIPANO ALLA GRANDE MANIFESTAZIONE DI ROMA "PER LA PACE E LA LIBERTA' DELLA CECENIA"
  Igor Boni, al 10° giorno di sciopero della fame: "Raccolte centinaia di firme sul Piano di Pace durante il fine settimana".
I radicali piemontesi parteciperanno numerosi alla manifestazione che si terrà a Roma lunedì 23 febbraio, di fronte a Palazzo Chigi, dalle 17:30 alle 19:30, per chiedere che le diplomazie internazionali si occupino finalmente della questione cecena. Tra gli altri saranno a Roma Igor Boni, segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, e i consiglieri regionali Carmelo Palma e Bruno Mellano.
Malgrado le avverse condizioni meteorologiche, durante il fine settimana del 21 e 22 febbraio, sono state raccolte in Piemonte centinaia di firme sul "Piano di pace per la Cecenia" promosso dal legittimo governo ceceno, che prevede un'amministrazione transitoria delle Nazioni Unite, il ritiro delle truppe di occupazione russa ed il disarmo dei ceceni.
Dichiarazione di Igor Boni,:
"L'azione nonviolenta di Olivier Dupuis (giunto al 35° giorno di sciopero della fame) e la mia, hanno se non altro ottenuto l'obiettivo di aprire per un momento i riflettori dell'informazione sul più tragico e grave genocidio avvenuto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi. Domani saremo in molti a Roma, con Amnesty International, con altre forze politiche, per chiedere che l'Europa e i paesi membri comincino a considerare ciò che è avvenuto ed avviene in Cecenia per quello che è stato ed è: un genocidio. Il mio personale ringraziamento va a tutti coloro che in questi giorni sono stati con noi nell'organizzazione delle numerose iniziative che su questo tema abbiamo realizzato nella nostra regione."

Per informazioni: 348/5335309 (Boni)

Roma, 19 febbraio 2004
CARCERI / CASSA DELLE AMMENDE / RADICALI: "CON 4 ANNI DI RITARDO C'E' IL REGOLAMENTO; E' SOLO L'INIZIO DEL NOSTRO IMPEGNO!"
  Ieri 18 febbraio il Consiglio di Amministrazione della Cassa delle Ammende ha finalmente approvato il Regolamento che disciplina le modalità di presentazione di progetti, aventi come finalità programmi di reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti e di aiuto alle loro famiglie, per ottenerne i relativi finanziamenti. Era dal maggio del 2003 che i Radicali Italiani denunciavano il gravissimo scandalo rappresentato dagli 80 milioni di euro tenuti sotto il materasso dal DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria), a causa di inammissibili ritardi nel redigere il suddetto regolamento. Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a raggiungere questo primo importante traguardo e lo facciamo a partire dal Sen. Antonio Del Pennino, che per primo ha raccolto la nostra richiesta di fare luce su quello che appariva come una specie di mistero: un Ente, la Cassa delle Ammende, della cui esistenza non erano a conoscenza neppure gli addetti ai lavori, i direttori delle carceri, gli operatori penitenziari, i magistrati. Ma ringraziamo anche tutti gli altri parlamentari che hanno preso iniziative, presentando interrogazioni al Ministro della Giustizia
Castelli: gli onorevoli Buemi, Mazzoni, Pecorella, Carboni, Finocchiaro, Bonito, Kessler, Grillini, Lucidi, Magnolfi, Mancini, Siniscalchi, Russo Spena.
Siamo grati anche ai direttori dei quotidiani l'Unità,
il Messaggero, il Sole 24 Ore e soprattutto a Renato Farina, direttore di Libero, che ha fatto sua questa iniziativa dandole notevole rilievo. La nostra riconoscenza va, infine, ai quasi 600 firmatari dell'Appello da noi predisposto per sollecitare il varo del Regolamento. Ora è necessario vigilare affinché i soldi siano spesi nel rispetto delle finalità della legge, e soprattutto, fuori dalle logiche dei finanziamenti a pioggia, magari clientelari, per evitare di disperdere questo ingente patrimonio, vanificandone l'utilità. Siamo certi che su questo l'attenzione di coloro che si sono mobilitati con noi in questi mesi non verrà meno e che, se così sarà, presto vedremo realizzati i primi progetti.

Daniele Capezzone Segretario di Radicali Italiani
Rita Bernardini Tesoriera di Radicali Italiani
Jolanda Casigliani Comitato Nazionale di Radicali Italiani

Torino, 21 febbraio 2004
CECENIA DAYS/DOMANI AL TAVOLO RADICALE ANCHE L'ASSESSORE REGIONALE LEO, IN DIGIUNO PER LA CECENIA CON BONI, PALMA E ALTRI 300.
  Domani mattina, a Torino, al tavolo radicale di Piazza Castello angolo via Roma (ore 10<13), vi sarà un militante speciale: Gianpiero Leo, Assessore regionale alla Cultura e Istruzione, di Forza Italia ma anche iscritto al Partito Radicale transnazionale.
Leo darà una mano a raccogliere le adesioni dei cittadini sull'Appello a sostegno del Piano di Pace proposto dal governo ceceno in esilio, che chiede l‚intervento dell'ONU in Cecenia, seguendo l‚esempio di quanto accade in Kosovo dal 1999.
Gianpiero Leo ha anche aderito al digiuno di massa in atto sulla questione cecena (adesioni e lista dei partecipanti su www.radicalparty.org).

Al tavolo di domani in Piazza Castello saranno presenti anche Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta, che sarà domani al decimo giorno di digiuno) e Carmelo Palma, presidente gruppo consiliare radicale, anch‚egli aderente al digiuno di massa.

Manfredi (348/5335305)

Torino, 20 febbraio 2004
“CECENIA DAYS” - SINTESI CONFERENZA STAMPA
(Consiglio Regionale del Piemonte, venerdì 20 febbraio, ore 12:00).
  Ha introdotto la conferenza stampa Carmelo Palma (presidente gruppo consiliare radicale), che ha ricordato come l’eurodeputato radicale Olivier Dupuis è in digiuno da 33 giorni su un “obiettivo prudente e ragionevole”: far conoscere e riconoscere dalla comunità internazionale il genocidio ceceno e la risposta politica che il governo ceceno in esilio propone da due anni per fermare tale genocidio: un “Piano di Pace” che prevede l’intervento dell’ONU in Cecenia, sull’esempio di quanto avviene in Kosovo dal 1999. Eppure, nonostante la sua ragionevolezza, tale alternativa alla violenza non passa sui giornali, che danno spazio solo alla risposta sbagliata e perdente costituita dai kamikaze fondamentalisti. Palma ha, infine, ringraziato i consiglieri regionali presenti: Gianpiero Leo (assessore regionale alla Cultura, FI, iscritto al Partito Radicale Transnazionale); Cristiano Bussola (FI); Giovanni Caracciolo (SDI); Ennio Galasso (AN); Rocco Papandrea (Rif. Comunista); Francesco Toselli (vice presidente Consiglio Regionale, FI).
 
Ha poi preso la parola Igor Boni, segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta, giunto all’ottavo giorno di digiuno sulla Cecenia. Boni ha ricordato il tour italiano del ministro della sanità ceceno, Umar Khanbiev, venuto per chiedere alle regioni di accogliere nei loro ospedali i bambini ceceni feriti; poi ha illustrato i “Cecenia Days”, dal 21 al 23 febbraio: i tavoli di raccolta firme sull’Appello a sostegno del “Piano di Pace” (vedi elenco allegato); il digiuno di massa su tale obiettivo (www.radicalparty.org); la manifestazione di lunedì 23, a Roma, sotto Palazzo Chigi (dalle 17:30 alle 19:30),
a cui parteciperanno decine di radicali piemontesi.
 
L’Assessore Leo ha definito quanto accade in Cecenia semplicemente “mostruoso”; la proposta del governo ceceno è ragionevole, perché l’Occidente non risponde? Leo ha annunciato la sua adesione al digiuno ed ha assicurato la sua presenza ai tavoli radicali di Torino, per dare una mano a raccogliere le firme sul Piano di Pace. Infine, si è rivolto ai pacifisti, dichiarandosi disponibile a scendere in piazza con loro per l’Iraq se accanto alle bandiere della pace sventoleranno le bandiere della Cecenia e del Tibet.
 
Il consigliere Galasso ha evidenziato come la vicenda cecena riveli il pregiudizio ideologico dei pacifisti e come essa rappresenti l’ennesimo atto di viltà dell’Occidente nei confronti dei popoli dell’Est, a partire dai fatti di Budapest del 1956. Secondo Galasso, la tragedia dell’11 settembre è servita come alibi a Putin per giustificare le violenze sulla popolazione civile cecena.
 
Il consigliere Caracciolo ha dichiarato di essere sempre al fianco dei radicali nella difesa dei diritti umani.
 
Il consigliere regionale radicale Bruno Mellano ha chiuso la conferenza stampa, ricordando che il Commissario Europeo per i Rifugiati, Paul Nielson, non si è recato neppure una volta in Cecenia, o nei Paesi confinanti, per accertarsi delle dimensioni della tragedia; che differenza rispetto all’attivismo del predecessore, Emma Bonino! Mellano ha, infine, rilevato come il carattere ormai endemico della guerra in Cecenia  stia facendo cambiare idea anche a personalità prima schierate dalla parte di Putin; ne è un esempio Mikhail Gorbaciov, che, dopo l’attentato di Mosca, ha rilasciato dichiarazioni ben più possibiliste rispetto all’apertura di negoziati russo-ceceni di quelle formulate, lo scorso anno, proprio a Torino, in occasione del Forum Mondiale sulla Pace.
 
Palma (348/5335301)

Torino, 19 febbraio 2004-02-19
RICHIAMO DELL’ORDINE DEI MEDICI A VIALE
 
“TROPPA IGNORANZA TRA I MEDICI,
SI DOCUMENTINO E POI PARLINO”
 
PROSEGUONO LE PRESCRIZIONI PER STRADA
E DAVANTI ALLE SCUOLE
  Il Dr. Silvio Viale, ginecologo presso l’Ospedale S.Anna di Torino e presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, ha così commentato la notizia che il Dr. Mario Costa, Presidente della FIMMG (medici di famiglia), ha chiesto all’Ordine dei Medici di Torino di accertare eventuali violazione del Codice di deontologia.
 
“Nel merito scientifico invito il Dr Mario Costa a documentarsi. Perché piuttosto non si occupa di informare correttamente i medici di base che possono prescrivere la pillola del giorno dopo, non essendo una prestazione specialistica e non necessitando di alcun accertamento. Invece troppo spesso capita che le donne siano inviate in giro, perdendo tempo utile per l’efficacia dell’intervento. Solo ieri una donna è giunta al S.Anna, dove ha dovuto pagare 30€ di ticket, con una richiesta di valutazione da parte del proprio medico do base che non le aveva prescritto la pillola.”
 
“In generale lo informo che sono anni che prescrivo ricette, gratuitamente, a ragazze e donne che non ho mai visto e ne conosciuto prima, sulla base delle circostanze, in scienza e coscienza, senza badare al luogo ed all’ora. Qual'è la colpa?"
 
“In ogni caso, in attesa che mi giunga la contestazione dell’Ordine dei Medici, comunico al Dr Mario Costa che sabato prescriverò il Norlevo ed il Levonelle, come azione medica preventiva, alle ragazze del liceo Alfieri di Torino. Sono poi disponibile per incontri e dibattiti scientifici con lui e tutti i colleghi che volessero documentarsi.”
 
“Mi aspetto che le associazioni dei medici italiani, anche la FIMMG,  sostengano la richiesta di classificare la pillola del giorno dopo come farmaco da banco, per favorirne l’efficacia nel rispetto delle eventuali questioni etiche che possono essere sollevate, senza peraltro motivi scientifici, dai medici cattolici credenti.”
 
Si allega il prospetto informativo, che il Dr Silvio Viale ha predisposto per l’Ospedale S.Anna affinché sia consegnato alle donne che ricevono la prescrizione della pillola del giorno dopo, e  da domani verrà comunque da lui personalmente adottato.
 
(per informazioni Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 19 febbraio 2004
"CECENIA DAYS" - DOMANI A TORINO CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE MOBILITAZIONE STRAORDINARIA CONTRO IL GENOCIDIO IN CECENIA.
  La conferenza stampa si terrà domani, venerdì 20 febbraio, alle ore 12:00, presso la "Sala dei Presidenti"del Consiglio Regionale del Piemonte (Torino, via Alfieri n. 15).

Interverranno:

Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta, giunto al settimo giorno di digiuno sulla Cecenia);
Cristiano Bussola (vice presidente gruppo consiliare Forza Italia in Regione);
Angelo Burzi (consigliere regionale FI);
Giovanni Caracciolo (presidente gruppo consiliare SDI in Regione);
Gianpiero Leo (Assessore regionale alla Cultura e Istruzione della Regione Piemonte, Forza Italia);
Bruno Mellano e Carmelo Palma (consiglieri regionali radicali);
Rocco Papandrea (presidente gruppo consiliare Rifondazione Comunista in Regione).

Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati i "Cecenia Days", la mobilitazione straordinaria che i radicali hanno organizzato in Piemonte sabato 21 e domenica 22 febbraio per informare i cittadini sul genocidio in atto in Cecenia e sul "Piano di Pace"proposto dal governo ceceno; lunedì 23 febbraio, molti militanti radicali piemontesi saranno a Roma (davanti a Palazzo Chigi, dalle 17:30 alle 19:30), alla manifestazione indetta per ricordare il 60° anniversario del penultimo genocidio del popolo ceceno, ad opera di Stalin..

Manfredi (348/5335305)

L'europarlamentare radicale Olivier Dupuis è giunto al 31° giorno di digiuno sulla Cecenia.
Non dimenticare la Cecenia! Puoi sostenere il Piano di Pace del Governo ceceno in favore di un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite sulla Cecenia firmando l'appello sul sito del PRT: www.radicalparty.org

Torino, 17 febbraio 2004
Venerdì 20 febbraio - Presso l'istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Alessandria, via del Guasco 49 - Alessandria
  Ore 21
Dibattito e presentazione del libro curato dal Comitato Cecenia

"Cecenia, nella morsa dell'impero"

Organizzato da
AlessandriAcolori, ISRAL
Associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino

con
Carmelo Palma
consigliere regionale della lista Emma Bonino

Valter Coralluzzo
docente di Scienze Politiche all'Università degli Studi di Perugia

In collegamento telefonico Luca Sofri

Impegnato nella sua battaglia personale condotta, in prossimità del sessantesimo anniversario della deportazione staliniana dei ceceni (23 febbraio), anche attraverso un lungo sciopero della fame, l'eurodeputato radicale Olivier Dupuis non potrà partecipare, come inizialmente previsto all'incontro.

Torino, 17 febbraio 2004
IL SEGRETARIO DELL‚ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA, AL 5° GIORNO DI DIGIUNO, SCRIVE A TUTTI I SEGRETARI DEI PARTITI PIEMONTESI
  Igor Boni: "Unitevi a noi nella mobilitazione per la pace e la libertà della Cecenia".

Igor Boni, segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, ha inviato una lettera urgente a tutti i segretari dei partiti piemontesi per chiedere loro di aderire alla manifestazione che i radicali hanno organizzato per il 23 febbraio prossimo, a Roma, di fronte a Palazzo Chigi, per chiedere l'immediato intervento delle diplomazie nazionali ed europee nel conflitto Russo-Ceceno.
Igor Boni è giunto al 5° giorno di sciopero della fame in appoggio all'iniziativa nonviolenta dell'europarlamentare radicale Olivier Dupuis, che oggi ha superato i 30 giorni di digiuno su questa iniziativa.

Dichiarazione di Igor Boni:
"Spero che al di là degli schieramenti politici, i rappresentanti dei partiti nella nostra regione sappiano rispondere positivamente al nostro invito di aderire a questa iniziativa e di manifestare insieme per la pace e la libertà della Cecenia, così come ha già annunciato Amnesty International.
Noi, accanto al legittimo governo ceceno, proponiamo una amministrazione delle Nazioni Unite in Cecenia, per giungere ad un graduale ritiro delle truppe di occupazione russe e al disarmo totale della guerriglia cecena. Dare fiducia ad un piano di pace è sicuramente più responsabile, anche nella logica "antiterrorista" che consegnare la disperazione di un popolo, letteralmente abbandonato dal mondo, alla mercè dei propri carnefici o all'illusione irresponsabile e omicida della risposta "controterrorista", propugnata dalle fazioni estremiste.
Dal Piemonte abbiamo lanciato un fine settimana di mobilitazione straordinaria (Cecenia days) che ci vedrà presenti, tra il 21 e il 22 febbraio, in decine di piazze della regione per raccogliere adesioni al "Piano di pace per la Cecenia". Credo che gli appuntamenti che abbiamo organizzato siano un‚occasione per tutte le forze politiche per affermare finalmente il primato della politica e del diritto sulla violenza e le violazioni dei diritti umani che giornalmente, e da anni, avvengono in quell‚angolo di Europa".

Il "Piano di pace per la Cecenia" si può sottoscrivere su www.radicalparty.org.

Per informazioni: 348/5335309 (Boni)

Torino, 17 febbraio 2004
PILLOLA DEL GIORNO DOPO AL LICEO D’AZEGLIO - CONSEGNATE LE RICETTE ALLE STUDENTESSE - I RADICALI SFIDANO AN:"VENGANO ANCHE LORO DAVANTI ALLE SCUOLE CON UN VOLANTINO SU SESSUALITA’ E MORALE"
  Militanti dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta hanno distribuito agli studenti del Liceo D’Azeglio il materiale informativo sulla pillola del giorno dopo, con le istruzioni per l’uso, sui diritti sessuali dei minori, sulla morale cattolica e sulla contraccezione.
Presenti tra gli altri i Consiglieri regionali Carmelo Palma e Bruno Mellano.
Il Dr. Silvio Viale, come annunciato ha consegnato una ricetta per la pillola del giorno dopo (Norlevo o Levonelle) ad alcune studentesse, con la quale potranno acquistare il farmaco per la contraccezione di emergenza in farmacia.
Carmelo Palma e Bruno Mellano hanno ricordato come nei prossimi giorni l’iniziativa altre scuole superiori torinesi e che la campagna è finalizzata ad ottenere che i farmaci per la contraccezione di emergenza siano disponibili senza ricetta, denunciando contemporaneamente la persistenza di una grave disinformazione sull’argomento. Anche oggi su alcuni giornali persiste la confusione con la RU486, la cosiddetta "pillola abortiva" non disponibile i Italia, mentre la richiesta del radicali riguarda il "levonorgestrel", un progestinico in commercio in Italia per la contraccezione di emergenza, la cosiddetta "pillola del giorno dopo".
In relazione alle polemiche Dell’On Ghiglia, Silvio Viale ha lanciato una sfida ad AN: "Prima si leggano il materiale e poi abbiano il coraggio di venire davanti alle scuole con le loro proposte sulla sessualità dei giovani, sulla pillola del giorno dopo, sulla contraccezione e sulla propria pretesa coerenza con la morale cattolica. Sarebbe interessante potere distribuire contemporaneamente il loro ed il nostro materiale, affinchè gli studenti possano confrontare le rispettive posizioni e proposte."

(per informazioni Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 16 febbraio 2006
PILLOLA DEL GIORNO DOPO SENZA RICETTA - RADICALI DOMANI AL D'AZEGLIO
  Domani mattina militanti dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta distribuiranno materiale informativo su sessualità, contraccezione e pillola del giorno dopo agli studenti del Liceo D'Azeglio. Verranno prescritte anche le ricette per il Norlevo ed il Levonelle, i due prodotti per la contraccezione di emergenza in commercio (11 euro) dei quali i radicali chiedono l'abolizione della ricetta, come già avviene in molti paesi europei.

L'annuncio è stato dato durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Lascaris, durante la quale i radicali piemontesi hanno reso noto le lettere inviate a Francesco Del Barone (Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici), a Amedeo Bianco (Presidente dell'Ordine dei medici di Torino), a Enzo Ghigo (Presidente della Regione Piemonte), a Mercedes Bresso (Presidente della Provincia di Torino) e a Sergio Chiamparino (Sindaco di Torino).

I testi dei volantini che verranno distribuiti sono disponibili sul sito www.associazioneaglietta.it ("adolescenti, sessualità, contraccezione e gravidanza.pdf" e "minori sesso e morale.doc").

L'abolizione della ricetta ricondurrebbe ad un piano individuale le pretestuose questioni etiche solevate dalla chiesa cattolica, riconducibili ad aspetti di fede e non di scienza. Da un punto di vista medico si tratta di un farmaco senza controindicazioni, senza necessità di diagnosi, che non compromette una eventuale fecondazione già avvenuta e che eviterebbe almeno 20.000 aborti all'anno in Italia.

Durante la conferenza stampa si è fatto notare come i giovani siano bersagliati da un doppio messaggio, da una parte quello televisivo e dei media che ammiccano al sesso come elemento di attrazione e stile di comportamento, mentre dall'altra nelle scuole la sessualità rimane un tabù.
E' stata denunciata anche la completa assenza delle amministrazioni locali che, in ossequio al perbenismo cattolico dominante nei due poli, non considerano una risorsa l'educazione sessuale dei giovani, nonostante i fiumi di parole e di soldi che vengono sperperati.

I radicali invitano a telefonare allo 011.2309006 per segnalare i medici e le strutture che non prescrivono la pillola del giorno dopo.

Infine sono invitati i giornalisti ad evitare di alimentare la confusione tra la pillola del giorno dopo (un contraccettivo) e la pillola abortiva (un abortivo), come viceversa accade con una certa frequenza.

A proposito di RU486 Silvio Viale ha precisato che il S.Anna potrebbe partire con la sperimentazione, ma che la direzione deve tenere conto del ricatto con il quale il ministero da un anno la tiene inchiodata all'emissione di un proprio parere non necessario. Sulla vicenda sono state presentate interrogazioni parlamentari sia al Senato che alla Camera di cui si attende la discussione.

(per informazioni Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 15 febbraio 2004
PM10 e IQA (Indice Qualità Aria)
EMERGENZA INVENTATA
NESSUN PERICOLO PER LA SALUTE
PERCHE' L’ARPA TACE ?
INTERVENGA LA MAGISTRATURA
PER PROCURATO ALLARME
  “La magistratura dovrebbe aprire un’indagine per procurato allarme, o in alternativa per inconsistenza degli interventi di tutela della salute pubblica. Si è in balia dell’insipida arroganza di un assessore incompetente, che tenta di alimentare il panico nella cittadinanza, senza che vi sia alcun tipo di emergenza sanitaria acuta. Non c’è oggi, come non c’era a dicembre, perché se ci fosse oggi, allora ci sarebbe gia stata a dicembre. E' l'ora che l’ARPA emerga dal suo torpore parastatale è si assuma la responsabilità.
Non può continuare ad avallare allarmi inesistenti e deve dare un giudizio di merito sull'efficacia di certa ecologia "creativa".In questi giorni non vi è alcun pericolo acuto per la salute collettiva, con nessuna emergenza sanitaria legata ai valori del PM10. Altrimenti si dovrebbe invitare la popolazione a stare in casa e non ad andare a passeggiare. Del resto di cotanta emergenza non ne fa menzione alcuna in delibera"
Chi parla è il Dr Silvio Viale, ambientalista di lungo corso, ex capogruppo dei Verdi a Palazzo Civico e ora presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, che da due anni invita Palazzo Civico ad una valutazione scientifica dei propri interventi “emergenziali”, evitando di confonderli con quelli “sensibilizzativi” o “folcloristici” delle feste di piazza e privilegiando una strategia a medio termine che favorisca la riduzione, in atto da un decennio, di tutti gli inquinanti.
Lo scorso hanno i radicali torinesi presentarono un dossier tuttora attuale, “Acqua fresca”.
“Se non vuole passare per ciarlatano, l'assessore dica quale sia la patologia acuta che motiva la sua emergenza. Forse gli episodi acuti respiratori stagionali, che quest’anno sono diminuiti grazie alla campagna di vaccinazione per l’influenza? Forse le patologie respiratorie dei bambini? Diminuite anche loro. Forse gli obiettivi dello studio promosso dall’Oms su alcune città italiane, che comportano una riduzione del PM10 dagli attuali 60-70 mcg/mc a 30 mcg/m? In emergenza si dovrebbe bloccare costantemente il’80-90% dei veicoli circolanti, compresi autobus e servizi."
"O forse è solo una sua emergenza politica? Se non è così dica quali sarebbero i danni dell'emergenza ed i benefici che si attende dagli interventi che propone.E' più di anno che attendo risposte, mentre egli sfugge ogni confronto. Si sforzi almeno di chiedere all'Arpa senza speculare sull'IQA (Indice Qualità Aria) che non ha alcun valore pratico o predittivo, tant'è che non modifica i comportamenti di nessuno. Invocare l'IQA, dopo essere stato sbugiardato sul PM10, sarebbe solo una nuova figuraccia,"

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 13 febbraio 2004
CONFERENZA STAMPA DEI RADICALI DAL PIEMONTE UNA CAMPAGNA SULLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO
(distribuzione di ricette davanti alle scuole)
LUNEDI’ 16 FEBBRAIO ore 12:00
CONSIGLIO REGIONALE – SALA DEI PRESIDENTI
Via Alfieri 15 - Torino
  Silvio Viale (medico ginecologo del S.Anna di Torino e presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) ha dichiarato:
“E’ l’inizio di una campagna nelle scuole superiori per chiedere che la cosiddetta pillola del giorno dopo sia venduta senza ricetta medica. L’obiettivo è quello di rendere la contraccezione di emergenza disponibile a tutte le donne, senza essere costrette ad un’affannosa rincorsa della ricetta medica. La legge considera la contraccezione di emergenza alla stregua di un farmaco stupefacente, mentre si tratta di un farmaco innocuo, senza controindicazioni mediche, che potrebbe evitare 20.000 aborti ogni anno.”
La campagna inizia dal Piemonte e si articola in più iniziative:
- è stato predisposto un depliant informativo (“Salute Sessuale - Sesso e morale cattolica”), che sarà distribuito nelle scuole superiori con lo scopo di informare i minori dei loro diritti sessuali e di dare le indicazioni su come procurarsi in tempo la pillola del giorno dopo;
- in attesa che diventi un prodotto da banco (senza ricetta), la richiesta a tutti i medici di prescrivere preventivamente la pillola del giorno dopo a tutte le donne che ne facciano richiesta, senza attendere il verificarsi di un incidente (rottura del profilattico, eiaculazione inopportuna …) durante il rapporto sessuale;
- durante la distribuzione davanti alle scuole ed ai banchetti radicali del materiale informativo verranno consegnate le ricette mediche per la pillola del giorno dopo, valevoli trenta giorni;
- la richiesta alle ditte farmaceutiche “Angelini” e "Shering”, che distribuiscono il Norlevo® ed il Levonelle®, di inoltrare la domanda al ministero perché il prodotto sia distribuito senza ricetta, come è stato fatto in molti paesi europei;
- richiesta a Comune, Provincia e Regione di partecipare alla campagna, promuovendo iniziative e distribuendo materiale informativo.
In conferenza Stampa Silvio Viale e Carmelo Palma illustreranno le modalità delle iniziative ed il contenuto del materiale che verrà reso pubblico. Silvio Viale consegnerà una ricetta alle giornaliste presenti.

(per informazioni Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 14 febbraio 2004
IL SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE “ADELAIDE AGLIETTA” DA IERI IN DIGIUNO PER LA CECENIA.
  Igor Boni: “Mi affianco allo sciopero della fame di Olivier Dupuis che dura ormai da 26 giorni”.
 
Da venerdì 13 febbraio, Igor Boni, segretario dell’Associazione radicale “Adelaide Aglietta”, ha iniziato uno sciopero della fame a sostegno dell’iniziativa nonviolenta per la Cecenia che l’eurodeputato radicale Olivier Dupuis sta attuando da 26 giorni. L’iniziativa ha lo scopo di sollecitare un intervento delle massime cariche istituzionali regionali, nazionali ed europee, per tentare di fermare il genocidio in atto in Cecenia. L’obiettivo è di rilanciare il “piano di pace” elaborato dal legittimo governo ceceno (si può aderire sul sito www.radicalparty.org) e dare il massimo di visibilità ai due giorni di mobilitazione – Cecenia days – del 21 e 22 febbraio prossimi che vedranno i radicali piemontesi impegnati in decine di tavoli di raccolta firme.
L’obiettivo è anche quello di sollecitare un dialogo con le altre forze politiche perché vi sia una grande adesione alla manifestazione nazionale per la Cecenia, che si terrà a Roma il 23 febbraio (60° anniversario della deportazione dei ceceni da parte di Stalin) di fronte a Palazzo Chigi.
 
Dichiarazione di Igor Boni:
 
“Il digiuno, che i radicali da decenni utilizzano come strumento di lotta politica, pare ormai a molti un’arma spuntata. Forse lo è. Ma quello che chiedo a tutti i cittadini, alle forze politiche ed in particolare ai milioni di manifestanti per la pace di qualche mese fa è: Sono pace centinaia di migliaia di morti e di profughi in Cecenia? Sono pace le fosse comuni e i massacri di civili? E’ pace la distruzione totale di una città come Grozny? Per quanto ci riguarda, da radicali, noi proponiamo un’amministrazione transitoria delle Nazioni Unite in Cecenia, come è accaduto in Kossovo, per aprire la strada ai negoziati di pace, per fare cessare l’occupazione russa e gli attentati della frangia fondamentalista della resistenza cecena. Noi, come sempre, rispondiamo alla violenza con la politica e la nonviolenza.
Olivier Dupuis, che è divenuto il simbolo di questa nostra lotta, da 26 giorni non assume cibo proprio per dare forza ai governi democratici europei affinché di questo prioritariamente si occupino.
Chiedo all’amico Olivier di risparmiare a se stesso ulteriori sofferenze e di interrompere anche solo per alcuni giorni la sua azione”.
 
Per informazioni: 348/5335309 (Boni)

Torino 13 febbraio 2004
I DIRIGENTI RADICALI PIEMONTESI SI BACIANO IN PIAZZA PER CHIEDERE L’IMMEDIATO RICONOSCIMENTO DELLE COPPIE DI FATTO.
  L’associazione radicale Adelaide Aglietta parteciperà con una sua delegazione alla manifestazione “kiss2Pacs”, indetta dall’Arcigay per la giornata di sabato 14 febbraio a Roma. All’evento ha già aderito il Partito Radicale Transnazionale. La manifestazione ha lo scopo di sollecitare una proposta di legge sul riconoscimento delle coppie di fatto e avrà un momento culminate nel tentativo di entrare nel Guiness dei primati come ‘capitale del bacio’. Durante la manifestazione, i dirigenti radicali che saranno presenti (Mario Mezzo e Igor Boni della segreteria dell’associazione e i consiglieri regionali piemontesi Carmelo Palma e Bruno Mellano) si baceranno per sottolineare, di nuovo, l’impegno in questa battaglia che ha visto i radicali presentare nel 2002, grazie alla firma di alcuni parlamentari e la sottoscrizione di oltre 30.000 cittadini, un progetto di legge in Parlamento.Dichiarazione di Mario Mezzo e Igor Boni:“Contribuire al raggiungimento del record del numero di baci in piazza è una gioiosa occasione alla quale i militanti radicali non possono mancare. Ma in questo caso è ben altro il primato in discussione. E’ il primato negativo al quale la legislazione e il mondo della politica italiana concorrono, purtroppo con successo, ormai da troppi anni: la volontà di negare l’esistenza di uomini e donne, del loro diritto di amare e di amarsi, del diritto, che nasce dalla necessità, di avvalersi delle stesse tutele di una coppia unita dal contratto del matrimonio.
Impegnare il Parlamento italiano ad approvare una proposta di legge in tal senso, come il Patto civile di solidarieta' (Pacs) è un impegno che i radicali hanno storicamente assunto e puntualmente rinnovato negli anni. Come sempre un diritto negato cela evidentemente una libertà negata: la libertà di vivere la propria sessualità e affettività, cosi come nella battaglia di Luca Coscioni la libertà di ricerca scientifica e di cura, o la liberta di progettare con consapevolezza e responsabilità la propria maternità o paternità.
Di fronte all’esigenza di difendere il diritto degli individui, siamo tutti Berlinesi (come disse Kennedy davanti al muro), siamo tutti fuorilegge del matrimonio come durante la battaglia sul divorzio, siamo tutti omosessuali, adesso”.

Per informazioni: 348/5335309 (Boni)

Torino, 13 febbraio 2004
“CLONAZIONE TERAPEUTICA? EVVIVA!!!”
“NESSUNO SARA’ OBBLIGATO A BENEFICIARNE”
“MA LA BLASTOCISTI NON E’ UNA PERSONA, ANCHE SE PER LA CHIESA E’ UN ATTO DI FEDE”
  L’Associazione radicale Adelaide Aglietta esprime grande soddisfazione per l’annuncio dato dai ricercatori di Seul di essere riusciti ad isolare linnee di cellule staminali dagli stadi iniziali di sviluppo di un ovocita clonato e sottolinea come, in futuro vicino o lontano che sia, nessuno sarà costretto a beneficiarne per le proprie malattie.
 
Il Dr. Silvio Viale, presidente dell’associazione e membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani, ha commentato:
“C’è, prima di tutta, da rallegrarsi con i ricercatori,. Evviva! Rendere pubblico questo risultato serve soprattutto a sensibilizzare l’opinione pubblica, aprire il dibattito e ridimensionare tante posizioni ideologicamente oscurantiste, frutto di tanta fede, ma non di scienza.
Nella storia della scienza non è la prima volta che i ricercatori debbono scontrarsi con l’oscurantismo religioso, soprattutto cattolico, che tenta di limitare il progresso scientifico, per adattarsi qualche tempo dopo. Non si può sapere quale sarà il comportamento della Chiesa nei prossimi anni se, come noi speriamo, non riuscirà a bloccare la ricerca di laboratorio e clinica, ma sarebbe già un audace gesto di coerenza e di convinzione se dichiarasse solennemente che i credenti non beneficeranno mai delle opportunità terapeutiche offerte da soluzioni, per loro, così diaboliche.
La Chiesa è libera di pensare che l’embrione, la blastocisti in questo caso, sia già una persona, ma non può imporre il proprio atto di fede all’umanità, poiché il concetto “scientifico” sul quale essa basa il proprio concetto di persona è quello dell’anima e non quello evolutivo.
In nome della scienza, dei malati e della loro sofferenza non dobbiamo stancarci di ripetere che il DNA non è l’anima, come l’embrione non è una persona. Difendere la libertà di pensiero e la libertà religiosa significa salvaguardare la nostra e la loro libertà. Questo annuncio, e le altre ricerche non annunciate, sono concreti passi avanti che spazzano via pretestuose opposizioni oscurantiste. Tutto ciò dovrebbe fare riflettere tanti di quei parlamentari che, per servile opportunismo, hanno avallato posizioni principi religiosi di parte contenuti nella legge sulla fecondazione assistita. Comunque ancora una volta. Evviva!!”
 
(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 7 febbraio 2004
CECENIA: UMAR KHANBIEV, MINISTRO DELLA SANITA’ CECENO, PRESIDENTE ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA. BONI (RADICALI): “DOPO I FATTI DI MOSCA OCCORRE RILANCIARE LA MOBILITAZIONE SUL PIANO DI PACE: “CECENIA DAYS” DAL 21 AL 23 FEBBRAIO.
  Il Ministro della Sanità ceceno, Umar Khambiev, che durante il mese di novembre aveva partecipato ad una serie di conferenze in numerose città italiane, organizzate dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta, ha comunicato di accettare la carica di Presidente onorario dell’Associazione.
 
Dichiarazione di Igor Boni, segretario dell’associazione:
“Con la sua decisione, l’amico Umar Khambiev ha voluto riconoscere l’impegno che ha caratterizzato l’azione politica della nostra associazione in quest’ultimo anno, da quando il Partito Radicale Transnazionale ha lanciato l’Appello a sostegno del Piano di pace del Governo ceceno, per una amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Cecenia (www.radicalparty.org).
L’attentato di Mosca è l’ennesima dimostrazione che tale Piano di Pace è l’unica alternativa alla prosecuzione della violenza e al compimento del genocidio del popolo ceceno; questo lo ha ben presente Vladimir Putin, che ha dedicato la sua prima dichiarazione dopo l’attentato a un attacco senza precedenti agli “appelli provenienti dall’estero a trattare con i terroristi”
.
Occorre, qui ed ora, rilanciare la mobilitazione a sostegno del Piano di Pace, sostenendo l’azione nonviolenta di Olivier Dupuis, giunto al 20° giorno di sciopero della fame; in Piemonte (spero anche nel resto d’Italia) si terranno i “Cecenia days”, sabato 21 e domenica 22 febbraio, con tavoli di raccolta firme sull’Appello, e poi saremo in tanti a Roma, sotto Palazzo Chigi, lunedì 23 febbraio, per il 60° anniversario della deportazione del popolo ceceno da parte di Stalin. Ieri Stalin, oggi Putin …”.
 
Per informazione: 348/5335309 (Boni)

Torino, 4 febbraio 2004
CARCERI / CASSA DELLE AMMENDE
RADICALI: "L'ON. GAETANO PECORELLA HA FINALMENTE POSTO IL PROBLEMA POLITICO DEL MANCATO FUNZIONAMENTO DELLA CASSA DELLE AMMENDE "
  Dichiarazione di Jolanda Casigliani del Comitato Nazionale di Radicali Italiani:

Apprendiamo con grande soddisfazione che oggi un lancio di agenzia dell'ANSA comincia a far luce su di uno scandalo gravissimo che riguarda il sistema penitenziario italiano, scandalo che i Radicali denunciano da mesi.
La Cassa delle Ammende, organismo previsto dall'art. 121 dell'Ordinamento Penitenziario, dispone di 80 milioni di euro spendibili per programmi lavorativi e di reinserimento per i detenuti e per il sostegno alle loro famiglie.
Ebbene, da quasi quattro anni, il Consiglio di Amministrazione della Cassa deve redigere il Regolamento per la disciplina delle modalità di presentazione dei progetti, - senza il quale non può essere speso un solo euro - ed ancora non è riuscito ad emanarlo.
Nella trasmissione "Radio Carcere"di ieri sera, a Radio Radicale, il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, Gaetano Pecorella, ha definito "kafkiana"questa situazione: "ci lamentiamo che per il carcere non ci sono i mezzi e le strutture, poi scopriamo che ci sono 80 milioni di euro a disposizione ma che questi soldi non vengono spesi per questioni burocratiche !! "
Il Presidente Pecorella si è impegnato ad invitare il Direttore Generale del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria), Giovanni Tinebra, ad una audizione in Commissione Giustizia per relazionare sul mancato funzionamento della Cassa delle Ammende.
Alla trasmissione hanno preso parte anche l'On. Francesco Carboni (DS), e l'On. Enrico Buemi, (SDI), membro della Commissione Giustizia, i quali hanno dichiarato di volersi mobilitare affinché, al più presto, venga emanato il Regolamento per poi dare inizio al finanziamento dei molti progetti già presentati e sino ad ora inevasi.
Al fine di tenere alta l'attenzione su questa vicenda, i Radicali Italiani hanno predisposto un Appello, (scaricabile dal sito www.radicali.it), rivolto al Ministro Castelli ed al Consiglio di Amministrazione della Cassa, in cui si chiede, oltre all'emanazione del Regolamento, anche di poter acquisire il bilancio della Cassa che, in osservanza della legge, deve essere pubblico.
L'Appello è stato firmato, ad oggi, da alcune centinaia di persone tra cui il Prof. Luigi Manconi ( garante delle persone private della libertà personale del comune di Roma), Stefano Anastasia (Presidente Nazionale di Antigone), Patrizio Gonnella (Coordinatore Nazionale di Antigone), e lo stesso Enrico Buemi.

Per informazioni: Jolanda Casigliani 3485335307

Torino, 3 febbraio 2004
I RADICALI PIEMONTESI RICORDANO GUIDO BARBARO: "UN ESEMPLARE SERVITORE DELLE ISTITUZIONI".
  Appresa la notizia della morte dell'ex presidente della Corte d‚Assise di Torino Guido Barbaro, Carmelo Palma e Bruno Mellano (consiglieri regionali radicali) e Silvio Viale e Igor Boni (presidente e segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:

"Nel maggio 2002, Guido Barbaro fu tra i relatori del convegno che organizzammo in consiglio regionale per ricordare Adelaide Aglietta; fece un intervento commosso e commovente, rievocando quel processo al nucleo storico delle Brigate Rosse che vide Barbaro presiedere la Corte d'Assise e Adelaide, allora segretaria del Partito Radicale, fra i membri della giuria popolare. Nel diario che tenne di quel difficile processo, l'Aglietta ricorda il ruolo cruciale svolto da Barbaro, garante dei diritti di tutti; un ruolo, ma anche un modo d'essere, che ha contraddistinto la vita di Guido Barbaro, sia in magistratura sia poi come difensore civico del Comune di Torino; ci piace ricordarlo e onorarlo così, come un esemplare servitore delle istituzioni."

N.B. Gli atti del convegno citato sono stati pubblicati e possono essere richiesti al gruppo consiliare radicale.

Torino, 2 febbraio 2004
COMUNICATO STAMPAVIALE - RADICALI: "MAIOLO, CODACONS E D'AGOSTINO SPECULANO SUL DOLORE E FANTASTICANO DI TSO ESATTAMENTE COME VELTRONI CON PANNELLA. LO AVREBBERO FATTO ANCHE CON CRAXI?""APPELLO ALLA SIGNORA DA UN MEDICO DI EXIT
PERCHE' EVITI UNA MORTE, IN QUESTO CASO ORRIBILE
  "Silvio Viale, presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta e dirigente di Exit-Italia interviene sul caso della donna di Milano che non vuole essere operata:
"Anch'io mi auguro che la signora di Milano cambi idea, ma non vi è alcuna giustificazione per operarla contro la sua volontà. In ogni caso non è Tiziana Maiolo che può fare un TSO e nemmeno il Sindaco Albertini, come va dicendo in giro il presidente del Codacons Carlo Rienzi e qualche magistrato d'assalto sembra suggerire. La situazione sembra simile a quella di Marco Pannella, quando il Sindaco Veltroni fu costretto ad una rapida retromarcia. Per fare un TSO, o per qualunque altro provvedimento di un magistrato, occorre innanzitutto la richiesta di un medico, che al momento non c'è. Successivamente occorrerà bloccare la signora, avere una conferma di un secondo medico e, se lei dovesse confermare il rifiuto o fare resistenza, addormentarla a forza come si fa con le bestie. E tutto ciò perché la signora, secondo questi illustri psicologi, inconsciamente vorrebbe morire? Ma il suicidio non è un reato. Del resto la Signora non sembra che voglia affatto suicidarsi, ma nelle sue piene facoltà ha deciso di accettare le conseguenze del rifiuto, fino anche alla morte. E' possibile che stia sottovalutando il problema, ma è da escludere che sia stata male informata dai medici curanti o che questi non si siano resi conto di uno stato confusionale, senza intervenire come le legge impone a loro. Avendo fiducia nell'operato dei colleghi del S.Paolo e, non conoscendo la Signora, mi permetto di fare un mio appello personale come sostenitore del diritto a morire in modo dignitoso, affinché accetti l'intervento e, se questo fosse il suo desiderio, rimandi a dopo ogni decisione sulla propri vita. Credo inoltre che sia fuori luogo ogni ironia sulle convinzioni religiose della Signora, sul fatto che creda nella reincarnazione, piuttosto che nell'aldilà. Mentre ritengo stucchevole il modo con cui il Presidente del Comitato di Bioetica, D'Agostino, non perda l'occasione per teorizzare come non si debba mai rispettare la volontà di nessuno, imponendo a coloro che lui chiamo i "più deboli" sempre e solo il proprio minestrone di sofferenze. Mi scuso quindi, infine, di ricordare anche la storia di Bettino Craxi la cui situazione di malato sembra essere molto simile a quella di questa Signora. Lo ricordo soprattutto alla Signora, perché ne consideri l'esperienza nella malattia. Ma lo ricordo anche alla Maiolo e Rienzi perché non credo che avrebbero mancato di rispetto all'ex presidente del Consiglio, se avesse deciso di affrontare diversamente la malattia".

Silvio Viale tel.339.3257406

TORINO - Venerdi 6 febbraio 2004
  Ore 18.00 presso la Libreria "La Torre di Abele", Via Pietro Micca 22
Presentazione del libro "Cecenia nella morsa dell‚impero"
A cura del Comitato Cecenia, edizione Guerini e Associati
Intervengono:
Valter Coralluzzo, docente di Scienza Politica a Torino
Olivier Dupuis, europarlamentare radicale
Carmelo Palma, consigliere radicale in Regione Piemonte
Gianni Vattimo, europarlamentare DS
Coordina l'incontro:
Manuela Mareso, direttrice di Narcomafie (ed. Gruppo Abele)


L'europarlamentare radicale Olivier Dupuis è dal 18 gennaio in sciopero della fame per chiedere:
- ai Governi dei Paesi democratici, in particolare ai Paesi dell‚Unione Europea, di affrontare finalmente la questione del genocidio del popolo ceceno;
- ai cittadini dei Paesi democratici di mobilitarsi sull‚Appello a sostegno del Piano di pace e di organizzare manifestazioni davanti alle sedi dei loro Governi il 23 febbraio 2004, il "giorno della memoria"del popolo ceceno: sessant'anni fa, Stalin faceva deportare nell'Asia centrale l'intera popolazione della Cecenia, 600.000 persone; un terzo di loro morì di fame, freddo e malattie. Ieri Stalin, oggi Putin

FIRMA E FAI FIRMARE L'APPELLO PER UN'AMMINISTRAZIONE PROVVISORIA DELL'ONU IN CECENIA

Ai tavoli, nelle sedi o sui siti radicali: www.radicalparty.org

DAI LA DISPONIBILITA‚ A FARE I TAVOLI TELEFONANDO URGENTEMENTE AL: 011.230.90.06

Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com

mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte