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ELEZIONI REGIONALI/QUESTA MATTINA A TAVOLO LISTA BONINO-PANNELLA MERCEDES BRESSO CONFERMA DI VOLER ISTITUIRE ANAGRAFE ELETTI E FIRMA PETIZIONE PER ABOLIZIONE OBBLIGO RICETTA PILLOLA GIORNO DOPO. IL CAPOLISTA MARCO CAPPATO DOMANI A TORINO PER LA GIORNATA ANTIRAZZISTA. |
Questa mattina Mercedes Bresso (presidente Regione Piemonte e candidata alla riconferma alla prossime elezioni regionali per il centro-sinistra) ha sostato per oltre mezz’ora, durante il suo tour elettorale, al banchetto organizzato dalla Lista Bonino-Pannella sotto i portici del centro di Torino per informare i cittadini su uno dei temi-chiave della campagna elettorale radicale: la trasparenza del Palazzo, da assicurare anche con l’istituzione dell’ Anagrafe pubblica degli eletti e nominati, la raccolta on-line, continuamente aggiornata, degli identikit degli eletti nelle istituzioni locali, della loro attività, dei loro compensi. La Bresso , intervistata al banchetto da Radio Radicale, ha confermato la sua intenzione di istituire anche in Regione Piemonte l’Anagrafe degli eletti e nominati, impegno peraltro messo nero su bianco nel suo programma di governo per la prossima legislatura. Su invito dei candidati radicali presenti (tra gli altri, Bruno Mellano, Giulio Manfredi, Igor Boni e Alessandro Frezzato), la Presidente Bresso ha sottoscritto con convinzione la petizione dell’Associazione Luca Coscioni che richiede l’abolizione dell’obbligo di ricetta per la pillola del giorno dopo, che è un contraccettivo la cui efficacia diminuisce con il passare delle ore dal rapporto sessuale; la pillola del giorno dopo – da non confondere con la pillola abortiva RU486 – è farmaco da banco negli Stati Uniti, in Francia, in Gran Bretagna.
Le firme raccolte sulla petizione saranno consegnate dall’Associazione Luca Coscioni al Ministero della Salute in occasione dell’ 8 marzo, Festa della Donna.
Marco Cappato, segretario dell’Associazione Luca Coscioni e capolista della Lista Bonino-Pannella nelle circoscrizioni provinciali di Torino, Novara e Alessandria, sarà domani pomeriggio a Torino e parteciperà ai seguenti due appuntamenti organizzati dall’Associazione Radicale Adelaide Aglietta in occasione della giornata del Primo Marzo, “giornata di mobilitazione nonviolenta contro il razzismo e per i diritti e la dignità degli immigrati”:
dalle ore 16:00 alle ore 17:00: Sit-in giallo davanti alla Prefettura di Torino (Piazza Castello) con lancio palloncini gialli (h.16,30) per la denuncia delle violazioni dei diritti degli immigrati (CIE, permesso di soggiorno, diritti dei rifugiati, reato di clandestinità , ...);
ore 21,00: Dibattito “Torino e i rifugiati politici” presso la sede dell'associazione radicale Adelaide Aglietta, in via Botero n. 11/f.
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ELEZIONI REGIONALI/PRESENTAT A LISTA BONINO-PANNELLA IN TUTTE LE PROVINCE DEL PIEMONTE. I CAPOLISTA A TORINO. DOMANI MATTINA PRIMO TAVOLO IN CENTRO SU ANAGRAFE DEGLI ELETTI E NOMINATI. PREVISTO IL PASSAGGIO DI MERCEDES BRESSO. |
Questa mattina militanti radicali hanno presentato la Lista Bonino-Pannella in tutte le otto province piemontesi. In base all’accordo sottoscritto con Mercedes Bresso, il Presidente del Gruppo del Partito Democratico nel Consiglio Regionale del Piemonte, Rocchino Muliere, ha firmato una dichiarazione di collegamento con la Lista Bonino-Pannella (ai sensi della lettera c) del comma 1 dell’art. 1 della L. R. 29/2009), che ha consentito la presentazione della Lista senza dover raccogliere le firme dei sottoscrittori. Nella circoscrizione di Torino i capolista sono: Marco Cappato (già europarlamentare radicale, segretario Associazione Luca Coscioni); Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani); Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta); Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani); Alessandro Frezzato (presidente Cellula Coscioni di Torino). A Torino, il primo appuntamento elettorale sarà domani, domenica 28 febbraio, dalle 11:00 alle 13:00, sotto i portici di via Pietro Micca davanti al Caffè “Beccuti” (angolo via Monte di Pietà). Militanti e candidati radicali informeranno i cittadini su uno dei punti cardine del programma elettorale della Lista Bonino-Pannella: la trasparenza del “Palazzo” della politica mediante l’istituzione, sia in Regione che presso il Comune di Torino (dove giace da oltre un anno un delibera di iniziativa popolare sottoscritta da quasi 2.000 torinesi), dell’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. E’ previsto il passaggio, durante il tavolo, della Presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, Mellano, Boni e Manfredi hanno dichiarato: La proposta dell’Anagrafe degli Eletti è stata lanciata, a livello nazionale, da Radicali Italiani tre anni fa; non siamo di quelli che si inventano cose sotto elezione per farsi belli e fottere i cittadini. Ma è indubbio che l’attuale quotidiano tam tam di scandali, ruberie, malversazioni, concussioni rende ancora più necessaria e urgente l’istituzione di uno strumento che permetta al maggior numero di persone la conoscenza delle attività svolte da eletti e consulenti, nonché i relativi gettoni di presenza, compensi, rimborsi spese. Non siamo ingenui né semplicisti: l’Anagrafe degli Eletti non impedirà furti e distrazioni di denaro pubblico; renderà, però, più difficile la vita a chi vuole utilizzare la poltrona per fini personali, aumentando il controllo dei cittadini sugli abitanti del Palazzo. Di questi tempi, non è poco. Ricordiamo che l’istituzione dell’Anagrafe degli Eletti è stata inserita, su nostra richiesta, nel programma di governo di Mercedes Bresso”. CANDIDATI DELLA LISTA PROVINCIALE - Torino
CANDIDATI DELLA LISTA PROVINCIALE ALESSANDRIA
CANDIDATI DELLA LISTA PROVINCIALE ASTI
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N. |
Cognome e nome |
Luogo e data di nascita |
1
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SIMBULA Riccardo |
Biella, 11 novembre 1963 |
2
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PISANO Nathalie |
Torino, 19 giugno 1971 |
N. |
Cognome e nome |
Luogo e data di nascita |
1
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MELLANO Bruno |
Fossano (Cn) , 21 settembre 1966 |
2
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MANFREDI Giulio |
Murazzano (Cn), 23 luglio 1961 |
3
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DEGIOVANNI Rosanna |
Fossano (Cn), 3 aprile 1952 |
4
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GIORDANINO Marco |
Cuneo, 10 marzo 1968 |
5
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MARTINA Silvana |
Card? (Cn), 28 aprile 1941 |
6
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PIZZINI Gianni |
Torino, 4 ottobre 1960 |
N. |
Cognome e nome |
Luogo e data di nascita |
1
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CAPPATO Marco |
Milano, 25 maggio 1971 |
2
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PISANO Nathalie |
Torino, 19 giugno 1971 |
3
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CASONATO Roberto |
Lesa (No), 26 marzo 1954 |
4
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BRIGANTE Sergio |
Chivasso (To), 9 aprile 1970 |
N. |
Cognome e nome |
Luogo e data di nascita |
1
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BONFANTINI Gianpiero |
Cesara, 15 gennaio 1956 |
2
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BRANDANI Sergio |
Verbania, 19 settembre 1949 |
N. |
Cognome e nome |
Luogo e data di nascita |
1
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FLAIBANI Roswitha |
Merano (Bz), 16 agosto 1957 |
2
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DEL CIELLO Marco |
Vercelli, 16 novembre 1982 |
BLOCCO MORATTI-CHIAMPARINO – VIALE, DI FATTO UNO SCIOPERO COATTO CONTRO IL GOVERNO NEL MIGLIORE GENNAIO-FEBBRAIO DEGLI ULTIMI ANNI
Silvio Viale, membro della Direzione Nazionale di Radicali Italiani, da sempre contro l’inutile allarmismo sul PM10, chiede che il blocco sia davvero simbolico.
Silvio Viale ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Nel miglior gennaio-febbraio degli ultimi dieci anni, noncuranti dei costi economici e sociali, con una punta di snobbismo, la coppia Moratti-Chiamparino ha confermato il blocco di Milano e Torino retrocedendolo però a blocco simbolico per sensibilizzare … non si sa bene chi. Per giunta il blocco capiterà in una domenica con i più bassi livelli di PM10 degli ultimi mesi. In realtà la decisione presa due settimane fa’ ha il sapore di una protesta bipartisan contro il governo, uno sciopero coatto, il cui unico merito è quello di avere smascherato le ipocrisie a parti invertite a Milano e a Torino. Se blocco simbolico per sensibilizzare deve essere, che allora sia davvero simbolico, non totale e, soprattutto, non vessatorio verso quei cittadini che lavorano tutta la settimana e nella domenica hanno l’unico giorno per le proprie relazioni sociali. Potrebbe essere superfluo, ma è utile ricordare che chi lascia la città per il week end non ha alcuna limitazione dal blocco.”
LISTA BONINO PANNELLA TORINO/PRIMO MARZO ANTIRAZZISTA: UNA GIORNATA DI INIZIATIVE CONTRO IL RAZZISMO E PER I DIRITTI E LA DIGNITA' DEI MIGRANTI.
Il primo marzo 2010 sarà una giornata di mobilitazione nazionale per manifestare contro il razzismo ed a favore dell'affermazione dei diritti e del rispetto della dignità degli immigrati. La giornata avrà come tratto distintivo il colore GIALLO.
Domenico Massano (giunta di segreteria associazione radicale Adelaide Aglietta) ed Igor Boni (segretario associazione radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:
“L'Associazione radicale Adelaide Aglietta condividendo le ragioni ed i principi ispiratori dell'iniziativa, aderisce al movimento nazionale e torinese Primo Marzo 2010 e organizzerà per la giornata le seguenti iniziative:
24 h di sciopero della fame, in continuità con l'iniziativa intrapresa a livello nazionale da Gaoussou Ouattarà per il rispetto della legalità sui tempi dei permessi di soggiorno, per testimoniare concretamente che il riconoscimento del valore e della dignità degli immigrati, passa necessariamente dal riconoscimento e dal rispetto dei loro diritti. All'iniziativa hanno aderito numerosi esponenti e militanti radicali.
h. 16.00 Sit in giallo davanti alla Prefettura di p. Castello con lancio palloncini gialli (h.16,30) per la denuncia delle violazioni dei diritti degli immigrati (CIE, permesso di soggiorno, diritti dei rifugiati, reato di clandestinità , ...).
h. 21.00 Seminario “Torino e i rifugiati politici” presso la sede dell'associazione radicale Adelaide Aglietta, in via Botero 11/f., con interventi di Igor Boni e Domenico Massano (associazione radicale Adelaide Aglietta), Marco Melano (ASGI), Diego Castagno (vice Pres. circ 8), Gianluca Saiu (circolo Dravell), e proiezione del breve docufilm "look back" sull'ex clinica san paolo con il regista Marco Iozzo.
L'associazione radicale Adelaide Aglietta parteciperà, inoltre, al volantinaggio dalle 06.00 alle 08.00 davanti agli uffici della questura in corso Verona ed al “Presidio” che si terrà dalle ore 17.00 davanti alla stazione di Porta Nuova, promossi ed organizzati dal Coordinamento torinese migranti e realtà antirazziste (http://1marzotorine se.ning.com/), ed alle altre iniziative organizzate nel corso della giornata (www.primomarzo2010. it).
L'elenco completo delle iniziative della giornata e degli aderenti allo sciopero della fame è sul sito dell'associazione www.associazioneagl ietta.it, e nel corso della giornata varie iniziative verranno documentate in diretta grazie alla nuova WEB TV Radicale (www.boninopannella. it/webtv)”
LISTA BONINO-PANNELLA: I COMMISSARI STRAORDINARI DEL GOVERNO SULLA DIFESA DEL SUOLO SONO SEMPLICEMENTE INCOSTITUZIONALI. BENE LA DENUNCIA DELLA PRESIDENTE BRESSO
Boni e Mellano: “Che le Regioni siano escluse dai compiti di difesa del suolo è semplicemente sbagliato. Alla faccia del federalismo!”
Nel decreto milleproroghe è prevista la nomina da parte del Governo di tre Commissari straordinari (per nord, centro e sud) che coordinano le iniziative urgenti sulla difesa del suolo.
Su questo Igor Boni e Bruno Mellano (esponenti della Lista Bonino-Pannella) hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
“I tre commissari straordinari sulla difesa del suolo rappresentano un vulnus costituzionale e un errore politico. I commissari agiranno totalmente al di fuori del controllo e dal consenso delle Regioni - cui la Costituzione affida competenza concorrente in materia di difesa del suolo – e in più agiranno al di fuori della pianificazione di bacino, strumento riconosciuto da tempo dalla legislazione italiana e confermata dalla normativa europea. La difesa del suolo o meglio la difesa del territorio dal cosiddetto dissesto idrogeologico viene perennemente affrontata dal nostro paese dopo l’accadimento di gravi eventi. Purtroppo la politica di mettere qui e là delle toppe, in perenne stato di emergenza non risolve ma, se possibile, aggrava la situazione. Occorrerebbe incominciare a pensare concretamente a politiche di pianificazione e ri-pianificazione che sappiano tenere in debito conto i rischi connaturati alla conformazione del nostro paese. Per troppo tempo i piani regolatori, la progettazione delle grandi e piccole opere sono stati fatti completamente in assenza di qualsiasi considerazione di tutto questo. Bene ha fatto Mercedes Bresso a denunciare questa scelta attuata con il consenso della Lega , alla faccia dei proclami sul federalismo! Chi se non le regioni possono individuare i percorsi da attuare per ridurre i rischi? chi se non le regioni possono individuare quali priorità di intervento vi sono? Chi se non le Regioni hanno in mano le informazioni tecniche e scientifiche che sono la base per la programmazione degli interventi?”
TORINO/DOMANI MATTINA SIT-IN E CONFERENZA STAMPA LISTA BONINO-PANNELLA SOTTO PREFETTURA A SOSTEGNO INIZIATIVA NONVIOLENTA DI EMMA BONINO PER LEGALITA’ ELEZIONI REGIONALI.
Stralcio comunicato del 19 febbraio di dirigenti radicali:
ATTENZIONE! SENZA DEMOCRAZIA NON VI SONO “ELEZIONI”, MA SOLO VIOLENTE FINZIONI CONTRO DIRITTI CIVILI E UMANI
… Se - come è purtroppo ormai probabile – si dovesse giungere al voto regionale del 28/29 marzo nelle attuali condizioni di negate legalità e democrazia, la decisione del parteciparvi o no s’impone sin d’ora come gravissimo, inevitabile problema di coscienza dinanzi all’inverarsi (per nonviolenti democratici quali siamo) del sicuro rischio di incorrere nel reato di complicità con opere di un Regime che negano radicalmente diritti umani, costituzionali, internazionali, individuali e collettivi; Regime che tende e sempre più riesce a ridurre lo Stato a mera copertura legalistica di questi crimini…
• Milano, 22 febbraio, da note di agenzia lette a Radio Radicale
Il ritiro delle liste elettorali della lista Bonino Pannella in tutta Italia? "Lo abbiamo ventilato e continua ad essere ventilato. Se lo avessimo già deciso non farei lo sciopero della sete". Lo ha affermato la candidata del centro sinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino, interpellata da RadioRadicale. Per denunciare una situazione di "totale illegalità" del processo elettorale, Bonino ha spiegato: "Uno ha davanti tutte le iniziative possibili, ma lotta per scongiurarle" .
Domani, mercoledì 24 febbraio, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, a Torino, in piazza Castello, davanti alla sede della Prefettura, i militanti piemontesi della Lista Bonino-Pannella terranno un sit-in e una conferenza stampa volante a sostegno dell'iniziativa nonviolenta di sciopero della fame e della sete attuata in queste ore da Emma Bonino (vice-presidente del Senato della Repubblica) per denunciare la situazione di illegalità esistente in gran parte del territorio nazionale rispetto alle procedure di raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle liste per le elezioni regionali del 28 e 29 marzo.
Saranno presenti, tra gli altri, Bruno Mellano (Presidente di Radicali Italiani), Igor Boni (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta), Giulio Manfredi e Nathalie Pisano (Comitato nazionale di Radicali Italiani), Alessandro Frezzato (presidente Cellula Coscioni di Torino), Mariano Ferrentino (militante storico radicale, che domani sarà in sciopero della sete).
Nel corso della conferenza stampa saranno annunciate le adesioni di vari militanti radicali piemontesi ad uno sciopero della fame a sostegno di Emma Bonino e della sua ennesima lotta nonviolenta per la vita del diritto.
8 PER MILLE DEVOLUTO ALLO STATO/RADICALI: LA META’ DEI FONDI FINISCE AD ENTI COLLEGATI ALLA CHIESA CATTOLICA.
ALL’AQUILA, PER LA RICOSTRUZIONE, ALLE PARROCCHIE 7,5 MILIONI, AGLI ENTI NON RELIGIOSI SOLO 6 MILIONI.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 dell’8 febbraio scorso è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 novembre 2009 contenente la Ripartizione della quota dell'otto per mille per l'anno 2009. Si tratta della parte dell’otto per mille che i cittadini hanno scelto di devolvere direttamente allo Stato.
Il provvedimento è stato esaminato da Andrea Trigolo (giunta segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) e Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani), che hanno dichiarato:
“Giustamente il DPCM, firmato da Berlusconi a novembre, è stato pubblicato a febbraio, nell’anniversario dell’approvazione dei Patti Lateranensi fra Stato e Chiesa Cattolica. Quest’ultima ha di che festeggiare!
Non bastava la quota dell’8 per mille che introita ogni anno direttamente la Chiesa Cattolica (1 miliardo di euro solo nel 2007), con la clausola vergognosa che anche i soldi di chi non compie nessuna scelta sono spartiti ugualmente e la CEI fa la parte del leone. Anche rispetto ai finanziamenti che dovrebbero andare allo Stato per scopi culturali e sociali, su un totale di 43 milioni di euro, circa la metà finiscono ad enti collegati direttamente alla Chiesa Cattolica.
Circa 21 milioni sono destinati a Parrocchie, Confraternite, Arciconfraternite, Monasteri, Comunità di suore, Compagnia di Gesù, Pontificia Università, Diocesi e perfino – una vera beffa – al Ministero degli Interni, fondo edifici di culto (in questo rapido calcolo, non inseriamo il mondo dell’associazionismo che potrebbe far capo alla Chiesa Cattolica). I finanziamenti sono giustificati dalla conservazione e restauro di beni architettonici, artistici, librari.
Lo Stato ha abdicato le sue funzioni, anche in campo culturale, anche nel campo dell’impegno sociale, alla Chiesa Cattolica. Pasolini ammoniva già cinquant’anni fa: “Non bisogna lasciare ai preti il monopolio del bene!”. Anche perché i monopoli producono, invece del bene, sopraffazioni, ingiustizie e speculazioni.
Ma è inutile chiedere conto di ciò a Silvio Berlusconi e a Gianni Letta, a coloro che ancora ieri hanno rinsaldato con il cardinale Bertone un patto proficuo per entrambi, non certo proficuo per i cittadini italiani”.
SMOG/CHIAMPARINO/ MORATTI – VIALE, UNA CARNEVALATA IL BLOCCO PADANO BIPARTISAN
SCANDEREBECH CERCA CANDIDATI RACCOGLIENDO CURRICULUM COME PER LA SELEZIONE DEI CONCORRENTI DEL GRANDE FRATELLO
Boni e Pisano: “Altro che nobiltà della politica, ideali, progetti. Si costruiscono partiti e liste con il solo scopo di agguantare un posto in consiglio regionale. Risibili le dichiarazioni di Ghigo che definiscono la scelta di Scanderebech dettata da coerenza e non da convenienze”
Un volantino distribuito in questi giorni recita: “Al Centro con Scanderebech – Partito moderato e cattolico cerca candidati per le prossime elezioni regionali. Serietà, impegno e onestà, predisposizione alle relazioni umane, entusiasmo e passione, voglia di scendere in campo esponendosi personalmente, nessun carico pendente con la giustizia. Mandando il proprio curriculum ai recapiti sottostanti sarete contattati in breve tempo. E’ garantita la massima riservatezza”.
Igor Boni e Nathalie Pisano (candidati della Lista Bonino-Pannella) hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
“Se si trattasse di uno scherzo nulla di male. Dato tuttavia che siamo di fronte alla modalità con la quale si progetta la costruzione, nell’arco di qualche giorno, di una nuova lista di appoggio al leghista Roberto Cota, guidata dal transfuga dall’UDC Deodato Scanderebech, le cose sono un tantino diverse. Evidentemente non c’è limite al peggio: per agguantare un posto in consiglio regionale si è disposti veramente a tutto, per di più con il sorprendente plauso di Enzo Ghigo che definisce la scelta di Scanderebech dettata da coerenza e non da convenienze (ci vuole un bel coraggio!!). Altro che nobiltà della politica, ideali, progetti; ormai la politica italiana ha rotto gli argini: vale tutto e il contrario di tutto. Vale giustificare sotto l’ombrello della coerenza l’evidenza di una scelta di becero opportunismo politico. Vale selezionare i candidati come se si trattasse dell’individuazione dei concorrenti del grande fratello, senza nemmeno sapere se i candidati ad essere candidati hanno qualche progetto politico e quale; è sufficiente essere brillanti. Vale perfino abbandonare un partito per costituirne un altro nello schieramento opposto, ben sapendo che se anche vincesse il Centro-sinistra si guadagnerebbe un posto da Deputato dopo le necessarie dimissioni dal Parlamento del vice-presidente regionale Teresio Delfino (Scanderebech è il primo dei non eletti nelle liste dell’UDC). Ma in fondo il problema non è Scanderebech, è qualcosa di molto più grande e pericoloso che ormai pervade l’intero sistema istituzionale del nostro Paese; qualcosa che con puntualità i Radicali denunciano da oltre 50 anni”.
DROGHE/RADICALI SU RETATA CARABINIERI DI MONFALCONE: GRAVISSIMA LESIONE DELL’HABEAS CORPUS, INAMISSIBILE IN UNO STATO DI DIRITTO.
INTERPELLANZA DEI SENATORI RADICALI/PD PERDUCA E PORETTI.
I senatori radicali/PD Marco Perduca e Donatella Poretti e Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato:
Apprendiamo da (poche) notizie di una recente retata operata dai carabinieri di Monfalcone in vari comuni friulani (Udine, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, Doberdò del Lago): 27 ragazzi tra i 17 e i 23 anni sono stati prelevati di notte o all’alba dalle loro case, portati al pronto soccorso e sottoposti a controlli sanitari per verificare la presenza di sostanze stupefacenti.
Si tratta di un’intollerabile violazione dell’habeas corpus, degna del più buio Medioevo, non di uno Stato di diritto quale l’Italia dice di essere ma – come detto e scritto nero su bianco solo da noi radicali – non è. Un comunicato prontamente diramato dal Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri parla di “segnale” da dare, di “raccomandazione” alle famiglie nei cui confronti “la nostra operazione di forte prevenzione deve essere un bel campanello d'allarme”. Risultato finale della “grande operazione antidroga”: 14 semi di marijuana, quattro spinelli di hashish, due piante di marijuana, due bilancini di precisione, 16 semi di canapa indiana, 142 grammi di piante di marijuana essiccate, diversi grammi di marijuana, due pasticche di ecstasy. Tutti i giovani sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori, mentre 6 sono stati deferiti in stato di libertà per il reato di cessione di stupefacenti.
Per fortuna, non tutti hanno assistito, muti e rassegnati, a un’operazione del tutto illegittima, nonostante i carabinieri si siano premurati di far firmare ai ragazzi un “nulla osta” (nelle condizioni di pressione psicologica in cui si trovavano, chi non avrebbe firmato?). La Camera Penale di Gorizia ha scritto parole forti e chiare, esprimendo “preoccupazione per la dichiarazione dei Comandi dell'Arma secondo la quale l'operazione intera sarebbe stata finalizzata a dichiarati scopi politico sociali, siccome evidente esercizio di una funzione politico sociale che un ordinamento democratico ed attento ai diritti dei cittadini non può e non deve affidare alle Forze dell'Ordine”.
Interpelleremo il ministro della Difesa per sapere su quali basi giuridiche si giustifica l’operazione dei carabinieri di Monfalcone, ricordando anche che esiste un precedente altrettanto grave: il 19 maggio 2008, le forze dell'ordine effettuarono una perquisizione nella struttura in cui è ospitato il Drop-in, di proprietà del Comune di Monfalcone, mettendo sottosopra le stanze e violando documenti e computer. Non furono trovate sostanze stupefacenti né altro.
DOPPI INCARICHI IN POLITICA/LISTA BONINO PANNELLA: MINISTRO MATTEOLI, ASCOLTI FINI.
SI DIMETTA DA SINDACO DI ORBETELLO... O DA MINISTRO.
Bruno Mellano (presidente Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani):
Ogni tanto ci dilettiamo a spulciare online la Gazzetta Ufficiale. Quella del 26 gennaio scorso contiene l’ennesima ordinanza contenente “Disposizioni urgenti di protezione civile”. L’art. 7 dell’ordinanza riguarda il sito di bonifica di interesse nazionale della laguna di Orbetello; tra le varie disposizioni c’è anche quella che consente al Commissario delegato di erogare un indennizzo, nel limite massimo di euro 1.050.000, a favore della Orbetello pesca
lagunare S.r.l. per il settore della pesca nell'area lagunare.
Se uno va a consultare il sito comuni-italiani. it, apprende che il sindaco di Orbatello è il “Rag. Altero Matteoli”; alla “Categoria Professione” leggiamo “Professioni non altrove Classificabili” . Il sito è reticente: stiamo parlando del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, che proprio oggi, sul “Corriere della Sera”, in una lettera aperta, dichiara la sua completa estraneità a vicende al centro in questi giorni di inchieste giudiziarie riguardanti anche la Protezione civile.
Noi non abbiamo alcun elemento per non credere all’estraneità del ministro Matteoli, di cui apprezziamo anche la pacatezza delle dichiarazioni politiche, pacatezza tanto più apprezzata se paragonata alle esternazioni dei suoi colleghi di partito Gasparri e La Russa. Ma proprio per evitare qualsiasi sospetto o illazione, sarebbe quantomai importante se il ministro riflettesse sulle parole pronunciate ieri dal Presidente della Camera Gianfranco Fini contro l’estesa pratica dei doppi e tripli incarichi in politica.
Ministro Matteoli, inizi lei a dare un piccolo concreto segnale di cambiamento: si dimetta da sindaco di Orbetello … o, se preferisce, da ministro!
DOPPIO INCARICO/GRIZZANTI (LISTA BONINO-PANNELLA) : “CARA ARMOSINO, FINI E BONDI CE L'HANNO INSEGNATO: IL DOPPIO INCARICO È PECCATO”.
Dopo le dichiarazioni del Presidente della Camera Gianfranco Fini durante un convegno organizzato dall’ Università Luiss.
“La storia delle incompatibilità sta superando la soglia della decenza, significa abusare della fiducia degli italiani, che non hanno l´anello al naso. È già difficile fare bene una cosa figurarsi due o tre”.
Ed il plauso del coordinatore Pdl e Ministro Bondi.
“Ha ragione Fini. Bisogna far rispettare le incompatibilità e ricondurre le indennità a livelli accettabili”.
Salvatore Grizzanti, capolista in provincia di Asti della Lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni regionali, si chiede:
“Meno di un mese fa la giunta delle elezioni di Montecitorio ha dichiarato «compatibili» 12 deputati (9 del Pdl e 3 della Lega) al contempo presidenti di Provincia o sindaci di comuni con più di 20 mila abitanti. In tutto il Parlamento sono 16, «tollerati» solo perché eletti dopo l´inizio della legislatura.
Cosa ne pensa la Presidente della Provincia e deputata Maria Teresa Armosino? È d’accordo con il presidente della sua camera di appartenenza e con il coordinatore del suo partito o forse preferisce la posizione leghista? Il viceministro Castelli ha infatti dichiarato in merito, che Fini avrebbe una concezione artigianale dell’amministrazione , perché ci sono manager che riescono a gestire anche dieci aziende nel mondo.
Mi chiedo se lei riesca a coprire bene entrambi i ruoli… Probabilmente se ci fosse un’anagrafe pubblica degli eletti in tutte le istituzioni, come da tempo noi Radicali chiediamo, i cittadini potrebbero esserne informati e magari andare a votare con la conoscenza necessaria anche coloro a cui pagano più di uno stipendio. Intanto dal sito OpenParlamento possiamo apprendere che l’indice di attività parlamentare della Presidente è inferiore alla media e che nella classifica di tale indice è 550ª su 630 deputati. Non proprio un risultato da top manager come vorrebbe Castelli…
Anche in queste pratiche partitocratiche gli esponenti del Pdl sembrano essere sempre più simili ai colleghi leghisti, non a caso hanno deciso di appoggiarne uno alla presidenza della Regione.”
http://parlamento. openpolis. it/parlamentare/ 181
SANITA' PIEMONTE/FREZZATO E VONO (LISTA BONINO-PANNELLA) : L' APPROVAZIONE D.G.R. SU CONTRIBUTO PER ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI GRAVI E' UN BEL PASSO AVANTI NELLA DIREZIONE GIUSTA.
TORINO: RESOCONTO CONFERENZA ODIERNA DI PRESENTAZIONE COMITATO PRIMO MARZO SCIOPERO DEGLI STRANIERI
NOMINA BRESSO A PRESIDENTE COMITATO REGIONI EUROPEE.
EMMA BONINO: ESPERIENZA TRENTENNALE DI MERCEDES E' GARANZIA MIGLIORE PER SUO NUOVO INCARICO.
CONDONO MULTE LEGA NORD / GRIZZANTI (LISTA BONINO-PANNELLA) : “MI APPELLO A VERRUA, PER EVITARE UNA PROVINCIA DEVASTATA DAI MANIFESTI ABUSIVI”
Dopo l’ approvazione in Commissione affari costituzionali del Senato dell’ emendamento, voluto dalla Lega Nord, al “decreto mille proroghe” con il quale viene prorogata al 31 maggio 2010 (cioè per tutto il periodo delle regionali) la sanatoria già presente che consente, pagando appena mille euro, di sanare le violazioni in materia di affissioni di manifesti o striscioni elettorali, Salvatore Grizzanti, candidato alle elzioni regionali capolista in provincia di Asti per la Lista Bonino-Pannella ha dichiarato:
“La Lega si è regalata, con la complicità del Pdl, la licenza a delinquere ed a devastare, con manifesti abusivi, le città del Nord. I manifesti abusivi, oltre ad essere un atto di inciviltà, sono un crimine, un danno alla democrazia e ai diritti dei cittadini di conoscere le diverse proposte politiche.
Mi rivolgo all’ assessore e candidato Pierfranco Verrua: cosa avete intenzione di fare in Provincia di Asti? Se veramente amate il territorio, come dite di fare, mi appello a voi affinché evitiate di devastare Asti e la sua provincia con manifesti abusivi.
La Lega, che ha sempre urlato a Roma ladrona, si dimostra la vera regina della partitocrazia, come sui rimborsi elettorali dove incassa oltre 40 milioni di euro pur avendone spesi poco più di 3, anche in questa occasione conferma la sua leadership tra i ladri di legalità e di denaro pubblico.
Coloro che pretendono il rispetto della legge dai migranti e costruiscono il loro consenso popolare sulla paura del diverso, dipingendolo come criminale abituale, sono gli stessi che utilizzano il Parlamento per condonarsi i propri reati.
Il condono è criminogeno e recherà danni enormi alle casse dei Comuni, i quali già hanno messo in bilancio le sanzioni dopo aver comunque speso milioni di euro per la defissione dei manifesti.”
TELEKOM SERBIA/IERI SESTA UDIENZA PROCESSO “DI STEFANO CONTRO MANFREDI”.
GIUDICE STABILISCE PER PROSSIMA UDIENZA ACCOMPAGNAMENTO COATTIVO AVV. GIOVANNI DI STEFANO.
Ieri, presso il Tribunale di Roma, si è svolta la sesta udienza (in cinque anni, la prima udienza si tenne a Campobasso il 7 luglio 2005) del processo per diffamazione intentato dall’avv. anglo-molisanoGiovanni Di Stefano (già amico e socio d’affari del criminale di guerra serbo “Comandante Arkan”, gà membro dei collegi di difesa di Slobodan Milosevic e di Saddam Hussein) nei confronti dell’esponente radicale Giulio Manfredi (autore del libro “Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?” – edizioni Stampa Alternativa/ Nuovi Equilibri, 2003).
Per la prima volta, in cinque anni, Giulio Manfredi non era presente all’udienza; era presente, invece, come sempre, il suo avvocato Giuseppe Rossodivita (Direzione Radicali Italiani). Non erano presenti né Giovanni Di Stefano né il suo legale. Nell’udienza precedente, il giudice, Dr.ssa Roberta Di Gioia, aveva inflitto al Di Stefano, per la sua assenza, la multa di 200 euro, da devolvere alla Cassa delle Ammende. Questa volta ha disposto che per la prossima udienza, fissata per il 31 maggio, il Di Stefano dovrà essere accompagnato coattivamente dai carabinieri.
Nel corso dell’udienza di ieri è stato sentito un commissario della polizia postale di Campobasso che ha relazionato sull’oggetto della supposta diffamazione, un comunicato stampa di Giulio Manfredi, Benedetto Della Vedova e Gianfranco Dell’Alba (questi ultimi due erano allora europarlamentari radicali) del 15 settembre 2003 – pubblicato nel libro di Manfredi – in cui si riportava testualmente uno stralcio del libro “Falcone Borsellino Mistero di Stato” (Edizioni della Battaglia, Palermo, 2002), che faceva a sua volta riferimento al provvedimento dei magistrati di Palermo cosiddetto “Sistemi criminali” (proc. Pen. N. 2566/98 R. G. N. R.).
Tale provvedimento contiene il riassunto delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Pasquale Nucera (uno dei pochissimi “collaboratori” della ‘ndrangheta):
“… Anche il collaboratore Pasquale Nucera ha riferito di un “piano politico-criminale” elaborato dalla criminalità organizzata nel 1991. In particolare, ha dichiarato che il 28 settembre 1991, in occasione della riunione annuale della ‘ndrangheta che si tiene presso il santuario di Polsi, cui egli partecipò quale rappresentante della famiglia Iamonte, avevano partecipato, oltre ai vari capi della ‘ndrangheta, anche alcuni rappresentanti di famiglie napoletane, esponenti mafiosi calabresi provenienti da varie parti del mondo (Canada, Australia, Francia), tale Rocco Zito, in rappresentanza di “cosa nostra” americana e un personaggio di Milano, definito come “un colletto bianco” legato alla mafia siciliana e calabrese. Quest’ultimo, in particolare, dopo aver affermato che in Italia ci sarebbero stati degli “sconvolgimenti” (non meglio specificati) , aveva rappresentato la necessità di una “pacificazione” fra le cosche calabresi, perché i siciliani delle famiglie americane ci tenevano molto per poter meglio realizzare un progetto politico, consistente nella costituzione di un movimento politico di “cosa nostra” definito “partito degli amici” …” (pag. 63 e 64 “Sistemi criminali”).
In un interrogatorio del 23 agosto 1996 al P. M. di Palermo il Nucera individuava il “colletto bianco” nella persona di Giovanni Di Stefano (pag. 65, 69, 70 e 71 “Sistemi criminali”).
Per approfondimenti:
http://www.associaz ioneaglietta. it/serbia. html
REGIONALI: LA PADANIA ATTACCA MARCO CAPPATO E I RADICALI. MELLANO: CHE NE PENSA COTA? SOTTOSCRIVE?
L’organo ufficiale della Lega Nord, La Padania , nel numero in edicola oggi pubblica un violento attacco, irridente e maldestro, a Marco Cappato ed ai radicali. Insulti volgari e sberleffi gratuiti condiscono il pezzo firmato da rfiorentini@ libero.it che prende lo spunto dalla analisi sull’informazione dei radicali, riproposta da Marco Cappato, nel corso della conferenza stampa della Lista Bonino-Pannella, tenutasi sabato a Torino alla presenza di Mercedes Bresso.
Marco Cappato ha semplicemente evidenziato il ruolo che stanno giocando, ancora una volta, i mezzi di informazione televisiva nazionale, Rai e Mediaset, in questa campagna elettorale per le regionali di marzo, ponendo l’attenzione sulla sovraesposizione ed edulcorazione della figura del candidato leghista Roberto Cota. Ricordando il “caso Cappellacci” – oscuro e sconosciuto candidato CDL sospinto alla Presidenza della Regione Sardegna - o sottolineando il ruolo di “RaiSet” nel creare lo stesso personaggio di Renata Polverini, Cappato ha denunciato la grande visibilità mediatica del Presidente del Gruppo Lega Nord alla Camera, da momento della sua candidatura ad antagonista della Bresso in Piemonte. Cappato, come già Marco Pannella ed Emma Bonino nelle settimane scorse, ha anche avvertito pubblicamente il Partito Democratico del rischio che corre la candidata Bresso nel doversi confrontare con un avversario quotidianamente spalmato su tutti i Tg pubblici e privati e ospite fisso di trasmissioni di approfondimento e informazione politica. L’analisi dei radicali, riproposta da Cappato senza alcun astio o attacchi personali, pone l’attenzione sulla figura di leader nazionale e moderato, “di buon senso”, che sembra emergere dalle pillole informative somministrate con i pasti al cittadino-elettore. Un’immagine totalmente scollegata dai richiami ancestrali lanciati dal leghismo nostrano, che cavalca le paure e gli umori più pericolosi.
Ad un’analisi, il giornale della Lega risponde in modo squadrista: Cappato diventa “il paggio” di Bonino e Pannella, le denunce radicali: un “continuo rosario di rivendicazioni, di piagnistei, di intimidazioni, di convulsioni semantiche, di stupidaggini” ; la lotta nonviolenta del satyagraha diventa lo “pseudo–sciopero della fame”, le iniziative per ottenere spazio di informazione per tutti diventa lo “fracassamento dei santissimi” e così via discorrendo…
Leggendo l’articolo di pagina 23 della Padania, doverosamente citato e parzialmente letto anche dal direttore Bordin nella odierna rubrica “Stampa e Regime” di Radio Radicale, sorge spontanea una domanda: quel Cota dall’aria volutamente rassicurante e moderata che sbuca in ogni angolo del Piemonte dai manifesti 6 per 3, condivide gli insulti e gli sberleffi del suo giornale di partito o forse può ancora condividere con me che – rovesciando il titolo del pezzo – è la sua Padania ad aver “perso un’altra occasione per stare zitta”?
SMOG/TORINO - VIALE, CON IL BLOCCO PM10 IN AUMENTO ... MA CHI HA INSISTITO PER LA BRUTTA FIGURA?
SMOG/TORINO – VIALE, ANCORA LA BALLA DEI 600 MORTI
“La stima, estremamente indiretta ed a lungo termine, dei presunti 600 morti all’anno per il PM10 non giustifica assolutamente l’inutile stop di un giorno, che non salverà nemmeno una vita umana.”
Questa la secca dichiarazione di Silvio Viale, il presidente dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta che, dopo anni di battaglie, è riuscito a far riconoscere le ragioni delle inutili “targhe alterne”.
Silvio Viale a dichiarato:
“La rilevazione mensile della mortalità non conferma una causalità diretta con il PM10 e la stima di 600 morti nell’area torinese, circa il 3% della mortalità, è da distribuire su tutto l’anno. Al di là della corrispondenza tra le stime di modelli matematici e la realtà – non ho mai trovato nessun medico che mi abbia mai saputo indicare una morte per PM10 – il rischio è che un certo ideologismo preventivo estremo si trasformi in furore da Stato etico. Era questo il caso delle targhe alterne ed è questo il caso dei blocchi domenicali, cioè nel giorno di minore impatto inquinante, che non è mai servito a risolvere il problema. Anzi non lo affronta affatto e rischia di essere un alibi per affrontarlo davvero.
Da ambientalista convinto, sono il primo a non sottovalutare il problema dell’inquinamento urbano, ma occorre avere un approccio scientifico in termini di verità e di efficacia. Creare allarmismo senza collocare nella propria esatta dimensione i dati è un’operazione di falsità. Chi abita a Torino, per esempio, per varie ragioni e per vari vantaggi, nonostante l’inquinamento si ammala meno e vive più a lungo di chi abita in campagna. Capisco le ragioni politiche che inducono a far qualcosa, ma fare un blocco solo perché l’ha fatto Milano o perché un magistrato ha aperto un fascicolo mediatico – voglio proprio vedere su quali perizie si baserà – significa vivere alla giornata senza nessuna visione ambientale strategica. Bisogna avere il coraggio di dire che negli ultimi decenni l’inquinamento è nettamente diminuito con notevoli benefici collettivi grazie a politiche strutturali su traffico, viabilità, trasporti, riscaldamento e attività produttive. Non solo il miglioramento dei motori, ma la seconda linea di metropolitana o le rotonde ridurranno l’esposizione cronica PM10 di cento blocchi domenicali, mantenendo una miglior qualità della vita per tutti.”
RACCOLTA FIRME IN LOMBARDIA E LIGURIA
a ormai poco meno di tre settimane dalla scadenza di fine febbraio, data entro la quale le liste che vogliono candidarsi alle elezioni regionali devono essere depositate con migliaia di sottoscrizioni di cittadini residenti, autenticate e certificate, è in corso un vero e proprio sabotaggio.
Le istituzioni nazionali, regionali e comunali non hanno in alcun modo comunicato agli autenticatori potenziali (decine di migliaia di persone: consiglieri comunali, provinciali, cancellieri di tribunale…) la possibilità di mettersi a disposizione per il servizio pubblico di autenticare le firme. La gente non è minimamente informata della necessità di raccogliere sottoscrizioni per presentare le liste dei candidati. In breve, a pochi anni dalla raccolta di 15 milioni di firme sui referendum, è ad oggi sicuro – per esempio - che non riusciremo a raccogliere le 17.000 firme necessarie e indispensabili nella più popolosa regione italiana, la Lombardia.
In Piemonte la Lista Bonino-Pannella non dovrà raccogliere le firme in ragione dell'accordo con Mercedes Bresso e della disponibilità della sua coalizione di farsi carico delle liste alleate, in forza della norma di deroga introdotta dalla legge regionale n. 21 del 29 luglio 2009.
A meno che non riusciremo a raccontare ai cittadini questa nuova pagina del “caso Italia” e a suscitare un residuo di sdegno civile; a meno che non riusciremo a realizzare una mobilitazione di militanti e simpatizzanti che accorrano dal Piemonte in Lombardia e in Liguria - dove abbiamo scelto di andare da soli, con il nostro simbolo, con un nostro candidato Presidente - ci verrà materialmente impedito di presentare la Lista Bonino-Pannella in queste due regioni.
Chiediamo perciò a ciascuno di voi di dedicare qualche giorno, in particolare nei tre fine settimana da qui al 25 febbraio, per andare in Lombardia - e in Liguria, dove la situazione è altrettanto drammatica - a raccogliere le firme. Lo sappiamo: il freddo, gli spostamenti, gli altri impegni... sappiamo bene che non si tratta di una cosa da poco, e cercheremo di venire incontro nella misura del possibile alle esigenze minime per rendere la cosa praticabile.
Se sei disponibile a questo vero e proprio “soccorso civile”, ti invitiamo a contattare urgentemente Nathalie Pisano:
nathaliepisano@hotmail.com - cellulare 320.9722843;
per aggiornamenti continui: www.associazioneaglietta.it
Grazie, ciao.
Marco Cappato – Segretario dell’Associazione Luca Coscioni
Bruno Mellano – Presidente di Radicali Italiani
Igor Boni – Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta
REGIONALI/TORINO/DOMANI CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE CANDIDATI LISTA BONINO/PANNELLA.
CON MERCEDES BRESSO, MARCO CAPPATO E BRUNO MELLANO.
Domani, sabato 6 febbraio, alle ore 11:00, a Torino, presso la sede radicale di via Botero n. 11/f, conferenza stampa di presentazione dei candidati radicali della Lista Bonino-Pannella per le prossime elezioni regionali in Piemonte e di illustrazione delle prime iniziative.
Partecipa Mercedes Bresso, presidente Regione Piemonte.
Intervengono, fra gli altri:
Marco Cappato
Bruno Mellano
Igor Boni
Giulio Manfredi
Alessandro Frezzato
Salvatore Grizzanti
Nathalie Pisano
Roswitha Flaibani
Rosanna Degiovanni
Silvio Viale
TORINO/ENNESIMA OVERDOSE MORTALE. RADICALI: IN UNA NARCOSALA NON SAREBBE SUCCESSO. IL SINDACO CHIAMPARINO DEVE ANCORA RISPONDERCI …
… E IL CAPO DIPARTIMENTO ANTIDROGA PROTESTA PERCHE’ GLI OPERATORI LOCALI NON GLI HANNO SEGNALATO IN TEMPO LE OVERDOSI DI UN ANNO FA!
L’altra notte Alessandro, 39 anni, è morto per overdose al Parco Sempione, a Torino; la sua “compagna di buco” è stata salvata per il rotto della cuffia.
Dichiarazione degli esponenti radicali Domenico Massano e Giulio Manfredi:
Se Alessandro si fosse “fatto” in una narcosala sarebbe ancora vivo; sarebbe stato subito assistito da personale medico che gli avrebbe iniettato il Narcan, evitando così l’overdose. Lo diciamo da anni, lo diciamo oggi, continueremo a dirlo: servono nuovi strumenti di aggancio dei tossicodipendenti sommersi, per assicurare loro, durante l’uso di droghe, condizioni igieniche accettabili e assistenza sanitaria immediata; non facendolo, quei tossicodipendenti si faranno comunque, tra i topi e i rifiuti, e rischieranno ad ogni iniezione di fare la fine di Alessandro. E la narcosala può essere il primo passaggio per una presa in carico del td.te da parte dei servizi pubblici per le tossicodipendenze. E la narcosala può essere uno strumento per attenuare l’insicurezza, reale o percepita, nei quartieri.
L’abbiamo detto anche al sindaco Chiamparino, quando, ormai mesi fa, ci ha concesso udienza. Gli avevamo chiesto di utilizzare l’ultimo anno di permanenza in Comune per riattivare l’Agenzia comunale sulle tossicodipendenze e per organizzare un convegno in cui gli operatori delle narcosale europee potessero venire a illustrare il loro lavoro. Niente di rivoluzionario, dunque, due proposte ragionevoli. Attendiamo ancora una risposta dal Sindaco.
Intanto, sul sito benemerito dell’ADUC, il Prof. Serpelloni, Capo del Dipartimento Antidroga, interviene per la seconda volta sulle 27 overdosi mortali dell’estate scorsa, ribadendo che gli operatori torinesi che non l’avvertirono in tempo di tali overdose. Serpelloni chiede: come è stato possibile che il sistema nazionale abbia ricevuto la segnalazione (peraltro tramite una semplice telefonata) 60 giorni dopo l’inizio dei decessi?
Forse, oltre a far domande, Serpelloni dovrebbe venire a Torino, mettere attorno a un tavolo gli operatori (se ci fosse un’Agenzia comunale sulle tossicodipendenze sarebbe più facile) e verificare le falle del sistema.
Questa volta, la la segnalazione la facciamo noi radicali: prof. Serpelloni, ieri è morto di overdose Alessandro. Noi proponiamo una o più narcosale per evitare altre morti. Lei cosa propone?
http://www.associaz ioneaglietta. it/narcosala. html
http://droghe. aduc.it/articolo /dipartimento+ antidroga+ risponde+ sistema+nazional e_17050.php
TORINO/CONVEGNO “ LA SANITA ’ CHE CAMBIA”/LISTA BONINO-PANNELLA: LA BRESSO RILANCIA LA PROPOSTA RADICALE DI CREARE STRUTTURA INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE DIRETTORI GENERALI AZIENDE SANITARIE.
MELLANO E MANFREDI: AIUTEREMO LA PRESIDENTE AD APPROFONDIRE LA QUESTIONE E A DECIDERE.
Bruno Mellano e Giulio Manfredi (esponenti piemontesi della Lista Bonino-Pannella) hanno partecipato questa mattina al convegno “ La Sanità che cambia”, organizzato dalla Regione Piemonte presso l’Aula Magna dell’AOU San Giovanni Battista di Torino.
Al termine dei lavori, hanno dichiarato:
“Oggi l’Assessore Artesio e i suoi collaboratori hanno illustrato la complessa mole di attività incardinata in questi anni, che non può essere certo riassunta e commentata in due battute. E’ doveroso riconoscere alla responsabile della Sanità regionale due dati incontestabili: la volontà di sottoporre a rigorosa valutazione, con metodi professionali, quanto attuato nei vari campi e l’aver portato a casa il quasi azzeramento della mobilità sanitaria passiva (differenza fra costo prestazioni rese fuori regione a cittadini piemontesi e costo prestazioni rese in Piemonte a cittadini di altre Regioni): nel 2004 era pari a 15 milioni di euro, nel 2008 era un decimo: 1, 5 milioni di euro.
Rispetto all’intervento della presidente Mercedes Bresso, ci preme sottolineare quanto ha detto rispetto alla cruciale questione delle nomine nelle Aziende sanitarie regionali: “… occorre sperimentare qualcosa di diverso rispetto al passato, creando una struttura indipendente di valutazione che renda trasparente e rintracciabile il percorso della valutazione stessa ….”.
Uno dei contributi programmatici che abbiamo deciso di fornire come Lista Bonino-Pannella alla Presidente Bresso sarà quello di approfondire e allargare l’ottimo punto di partenza che ha messo sul tavolo questa mattina, utilizzando anche le proposte da noi fatte non sotto elezioni ma che risalgono a esattamente otto anni fa. Fu proprio dopo l’arresto dell’allora Direttore Generale dell’AOU San Giovanni Battista, Luigi Odasso, che i consiglieri regionali radicali presentarono, il 30 gennaio 2002, una proposta di legge (Palma – Mellano) per riformare i criteri di selezione e nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie regionali, esternalizzando l'intera procedura di individuazione dei Direttori Generali delle aziende sanitarie (e in prospettiva: di tutti gli amministratori degli enti e delle aziende regionali) ad una o più società di headhunters (“cacciatori di teste”), scelte tramite bando di gara. Tale proposta di legge è stata poi presentata alla Camera dei Deputati nella passata legislatura (PDL Mellano 3419 del 5 febbraio 2008) e riproposta in questa legislatura dalla deputata radicale/PD Maria Antonietta Farina Coscioni (PDL 278 del 29 aprile 2008).
La riforma dei criteri di nomina dei manager della Sanità è uno dei punti cardine del programma elettorale della Lista Bonino-Pannella in tutte le regioni italiane, a partire dal Lazio, e uno dei più significativi contributi programmatici e di governo dell’accordo con la candidata alla Presidenza della Regione Piemonte Mercedes Bresso”.
N. B.
Link a PDL “Palma/Mellano” (gennaio 2002) e a PDL “Farina Coscioni” (aprile 2008):
http://www.webalice.it/carlamarchisio/GruppoRadicali/indicetematico /sanitaproposte.html#2
UN ANNO FA MORIVA ELUANA ENGLARO/LUNEDI’ 8 FEBBRAIO VEGLIA CON FIACCOLE SOTTO MUNICIPIO DI TORINO PER RICORDARLA E PER RICHIEDERE L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO COMUNALE DEI TESTAMENTI BIOLOGICI.
VIALE E MANFREDI (LISTA BONINO/PANNELLA) : CI APPELLIAMO AI CITTADINI TORINESI, PERCHE’, COME UN ANNO FA, SCENDANO IN PIAZZA!
Il 9 febbraio 2009 moriva Eluana Englaro. Nei giorni precedenti il governo Berlusconi tentò di far passare un decreto-legge per bloccare l’équipe di medici che, nella clinica di Udine, stavano semplicemente dando attuazione alle sentenze dei tribunali della Repubblica, frutto dell’impegno civile di Beppino Englaro, durato oltre dieci anni.
Il tentativo del governo fu sventato sia per le chiare prese di posizione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, sia per la grande mobilitazione popolare: sabato 7 febbraio 2009, oltre duemila cittadini torinesi si ritrovarono a manifestare sotto la Prefettura , rispondendo all’appello dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, lanciato solamente venti ore prima e diffuso dal tam tam telematico, a “mouse battente”.
Lunedì 8 febbraio 2010, dalle ore 17:30 alle ore 19:30, l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e la Cellula Coscioni di Torino invitano i cittadini torinesi a ritrovarsi sotto il Municipio di Torino (Piazza Palazzo di Città) per una veglia con fiaccole per ricordare Eluana Englaro e per richiedere l’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici; le due associazioni radicali hanno depositato sei mesi fa ben 2.733 firme di cittadini a sostegno di tale richiesta.
Silvio Viale e Giulio Manfredi (Lista Bonino/Pannella) hanno dichiarato:
Lanciamo un appello ai cittadini affinché, come un anno fa, scendano in piazza per manifestare la loro vicinanza a Beppino Englaro (solo recentemente è stata archiviata l’indagine aperta dalla Procura di Udine dopo la morte di Eluana) e la loro determinazione di vedere istituito in Comune il registro dei testamenti biologici. Sarà anche un bel modo per ribadire un NO radicale al disegno di legge del governo, in discussione in questi giorni presso la Commissione Affari Sociali della Camera, che nega al cittadino qualsiasi decisione sulle scelte di fine vita … e hanno la faccia tosta di definirsi “Popolo delle Libertà”!
Saranno presenti alla veglia di lunedì, tra gli altri, Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani), Igor Boni (segretario Associazione Aglietta) e Alessandro Frezzato (presidente Cellula Coscioni di Torino).
Roma, Torino, 1° febbraio 2010
BOICOTTAGGIO PRODOTTI FIAT DA PARTE GIOVANI PDL, DE LUCIA E MANFREDI (RADICALI): POVERA GENERAZIONE- RAISET, UN PO’ FASCISTA, UN PO’ COMUNISTA, SENZA NEMMENO SAPERLO
Michele De Lucia (tesoriere Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato:
Abbiamo letto con un qualche (divertito) sconcerto quanto dichiarato da Fabrizio Fornaciari, dirigente provinciale de “La Giovane Italia” (sic!), movimento giovanile del PDL, secondo cui tutto il popolo italiano dovrebbe ribellarsi alle “politiche anti nazionali della Fiat, boicottando attivamente l’azienda, non acquistando più automobili, camion, trattori e mezzi industriali di produzione. L’embargo popolare deve essere allargato anche ai prodotti riconducibili al gruppo nel campo dell’editoria, banche e finanza, dismettere eventuali titoli azionari o partecipazioni a fondi che possano identificarsi con la FIAT, ritirare i loro risparmi e chiudere i rapporti con gli istituti bancari che hanno FIAT fra gli azionisti”.
Fermo restando che Marchionne e Montezemolo tremeranno senz’altro come foglie per la paura, sarebbe il caso che il buon Fornaciari e i suoi “giovani” meditassero almeno su un dato: secondo uno studio riservato della Banca d’Italia, durante il governo Berlusconi della XIV Legislatura la spesa per Cassa integrazione e mobilità aumentò del 50%, e allora non era in atto la più grave crisi del secondo dopoguerra.
Nella migliore delle ipotesi, siamo dunque di fronte al bue che dice cornuto all’asino (in pratica, Berlusconi dovrebbe manifestare contro se stesso), con rispetto parlando per entrambe le nobili specie di quadrupedi: affermazioni degne del peggiore movimento giovanile fascista e/o comunista… ma forse i giovanotti cresciuti a pane e RaiSet non sanno neanche di cosa stiamo parlando.
Il richiamo alla “italianità” serve solo a coprire le peggiori operazioni di privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite (accade da sempre sulla Fiat, è accaduto l’anno scorso su Alitalia), a tutto vantaggio dei “padroni del vapore” di ernestorossiana memoria. In questo, la Fiat è stata (e sarà) sempre “italianissima” .
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