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Bertinotti, in un confronto TV con Capezzone, ha negato la presenza di una delegazione di Rifondazione al Congresso del Partito di Milosevic, nel febbraio 2000 (solo otto mesi prima della sollevazione popolare che mise fine al potere di Milosevic).
 
Ecco i lanci ANSA dell'epoca che lo sbugiardano.....
  Bertinotti, in un confronto TV con Capezzone, ha negato la presenza di una delegazione di Rifondazione al Congresso del Partito di Milosevic, nel febbraio 2000 (solo otto mesi prima della sollevazione popolare che mise fine al potere di Milosevic).
 
Ecco i lanci ANSA dell'epoca che lo sbugiardano.....
 
JUGOSLAVIA: CONGRESSO MILOSEVIC; PRESENTI LEGA, PRC E PDC
   (ANSA) - BELGRADO, 17 FEB - Ci sono rappresentanti  della Lega Nord, di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani fra gli ospiti del quarto congresso del Partito socialista serbo (Sps) di Slobodan Milosevic, apertosi stamane a Belgrado.
   E' stato lo stesso Milosevic a salutare i delegati esteri, elencandoli per nome, partito e paese: gli italiani sono Archimede Bontempi della Lega, Roberto Antona di Rifondazione, Riccardo Lucio dei Comunisti italiani. E' presente anche la first lady Mirjana Markovic, presidente dello Jul (Sinistra
jugoslava), alleato di governo del Sps.
   Davanti al grande centro per i congressi 'Sava' ci sono alcune migliaia di sostenitori del presidente, arrivati ieri sera con speciali autobus da tutta la Serbia. Al momento non c'e' traccia della contromanifestazione degli oppositori, per la quale si temevano disordini. I partiti democratici hanno d'altro canto invitato i loro simpatizzanti a evitare provocazioni.
   Non sono stati ammessi all'interno i giornalisti dei mezzi di informazione indipendenti serbi, mentre nessuna difficolta' e' stata fatta per i media stranieri.
   A parte la scontata rielezione di Milosevic a presidente dell'Sps - e' l'unico candidato - il partito dovra' eleggere nel pomeriggio, a porte chiuse, i nuovi dirigenti. Secondo la stampa serba le nomine andranno in direzione di un ulteriore irrigidimento ideologico e politico. (ANSA).

17-FEB-00 11:46 NNNN
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R EST S0A QBXB
JUGOSLAVIA: CONGRESSO SPS; PDCI, PCR E LEGA SPIEGANO PRESENZA
(VEDI 'JUGOSLAVIA: CONGRESSO MILOSEVIC ...' DELLE 11:45 CA)
   (ANSA) - BELGRADO, 17 FEB - ''Abbiamo posizioni critiche sulgoverno jugoslavo, e le faremo presenti: ma siamo qui perche' la nostra preoccupazione e' il nuovo ordine mondiale di cui l'aggressione alla Jugoslavia e' stata il banco di prova''.
   Lo ha detto Riccardo Luccio, esponente dei Comunisti italiani di Armando Cossutta (PDCI), per spiegare le ragioni della sua presenza oggi al quarto congresso del Partito socialista serbo di Slobodan Milosevic.
   ''La Jugoslavia - ha detto - e' l'unico  paese europeo che non sia in ginocchio e scodinzolante di fronte al padrone americano. E riteniamo che i problemi di democrazia in questo paese siano dovuti soprattutto ai dieci anni di isolamento che ha subito''.
   Quanto alle possibili soluzioni, ''il modo piu' sbagliato per impostare la questione e' quello di dire: ' Via Milosevic e tutto si risolvera'. Milosevic e' parte di un blocco di potere, e toglierlo di mezzo non cambierebbe nulla. Questo e' un paese che non ha ricambio politico''.
   Luccio ha liquidato le possibili  critiche sulla sua presenza a Belgrado da parte degli altri  partiti di maggioranza affermando che ''non bisogna mettere  divieti nel parlare con le persone''. (SEGUE).

17-FEB-00 16:48 NNNN
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JUGOSLAVIA: CONGRESSO SPS; PDCI, PCR E LEGA SPIEGANO PRESENZA (2)
   (ANSA) - BELGRADO, 17 FEB - Al congresso sono presenti anche Roberto Antonaz e Natale Vadori di Rifondazione comunista e i leghisti Sergio Rossi e Archimede Bontempi.
    ''Manteniamo le nostre critiche a  Milosevic - ha detto Antonaz - ma siamo qui per vedere direttamente la situazione e le devastanti conseguenze della guerra, soprattutto sul piano economico e sociale. Chiediamo la revoca immediata dell'embargo contro un popolo che ha gia' pesantemente sofferto delle
conseguenze militari''.
   La Nato, ha aggiunto, ''ha fallito nell'indebolire Milosevic, che appare invece rafforzato, cosi' come ha fallito con il Kosovo''.
   Quanto alla partecipazione della Lega, essa ''ritiene che le imprese padane debbano partecipare alla ricostruzione del paese'', ha detto Bontempi indicando che l'interesse del suo partito e' piu' di natura economica che ideologica. ''Qui Belgrado - ha aggiunto - parteciperemo domani anche al forum sulle relazioni internazionali, per ribadire che alla globalizzazione preferiamo le politiche nazionali''.
   Fra i partiti comunisti europei, sono presenti delegazioni spagnole e portoghesi, mentre i francesi non hanno inviato rappresentanti. (ANSA).

17-FEB-00 16:48 NNNN
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JUGOSLAVIA: CONGRESSO SPS; RIPRENDIAMOCI KOSOVO, MILOSEVIC
   (ANSA) - BELGRADO, 17 FEB - Il presidente jugoslavo Slobodan Milosevic ha concluso oggi il quarto congresso del suo Partito socialista serbo (Sps) con un invito a mettere fine ''alla vergognosa missione internazionale in Kosovo, che e' un fiasco totale''.
   ''Le autorita' legittime (Belgrado, ndr) - ha detto - devono riprendere il controllo della provincia''. ''Il presunto genocidio degli albanesi e' stato inventato come pretesto per il reale genocidio in atto contro i serbi'',  ha proseguito.
   Quanto all'opposizione, in Serbia ''non esiste: si tratta solo di un gruppetto di traditori e ladri finanziati dall'estero. L'unica contrapposizione e' fra patrioti e traditori''.
   L'intervento di Milosevic ha chiuso ogni porta al dialogo con l'opposizione: le nomine ai vertici del partito hanno d'altro canto confermato la linea dura, premiando i felelissimi del regime. Per il resto, il copione era scontato. In una coreografia paleo-sovietica, il presidente jugoslavo e' stato rieletto in modo plebiscitario a capo del partito. Con una sola, misteriosa defezione: su 2.309 votanti, ha ottenuto 2.308 voti.
    Fuori dal centro 'Sava' dove si e' tenuto il congresso, autobus provenienti da tutta la Serbia avevano portato gia' da ieri sera migliaia di sostenitori di Milosevic, che lo hanno accolto al grido di ''Slobo, Slobo''. (SEGUE).

17-FEB-00 20:10 NNNN
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JUGOSLAVIA: CONGRESSO SPS; RIPRENDIAMOCI KOSOVO, MILOSEVIC (2)
   (ANSA) - BELGRADO, 17 FEB - ''Il nostro e' un piccolo paese con un grande presidente, divenuto simbolo della lotta per la liberta' contro il nemico piu' potente del mondo'', ha detto Ivica Dacic, ex portavoce del Sps promosso al rango di dirigente della sezione di Belgrado, la piu' importante.
   Milosevic, accompagnato dalla moglie Mirjana Marjovic (leader del partito Jul che e' in coalizione con il Sps), ha inaugurato i lavori salutando i delegati esteri arrivati a Belgrado per il congresso. Fra questi, c'erano Riccardo Luccio del Partito dei comunisti italiani, Roberto Antonaz di Rifondazione comunista e
i leghisti Sergio Rossi e Archimede Bontempi.
   Su Milosevic ''siamo critici - ha detto Luccio - e lo faremo presente: ma siamo qui perche' la nostra preoccupazione e' il nuovo ordine mondiale di cui l'aggressione della Nato e' stata il banco di prova''. Gli ha fatto eco Antonaz: ''Manteniamo le nostre critiche a Milosevic, ma vogliamo vedere direttamente le
devastanti conseguenze economiche e sociali della guerra''.
   Quanto ai leghisti, ritengono che ''le imprese padane debbano partecipare alla ricostruzione del paese'', ha detto Bontempi.
   Nonostante la pubblicita' fatta alle delegazioni estere e alla politica intrenazionale, il congresso e' apparso rivolto soprattutto all'interno. Si attendono quest'anno elezioni locali che per il regime saranno un banco di prova, un tentativo di riconquistare citta' chiave come Belgrado. (ANSA).

17-FEB-00 20:10 NNNN
ocumento: 20000219 01844
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JUGOSLAVIA: OPERAI ZASTAVA, SIAMO IN ERA PREINDUSTRIALE
   (ANSA) - MILANO, 19 FEB - Gli operai della Zastava, la piu'importante industria automobilistica jugoslava che ha lo stabilimento principale a piu' di 100 km da Belgrado, hanno denunciato oggi a Milano le drammatiche condizioni della Serbia dopo la guerra per il Kosovo.
   ''Siamo tornati a un'era preindustriale - ha spiegato una delegazione della fabbrica - la produzione della Zastava e' quasi nulla e i dipendenti vivono con un sussidio di 15 mila lire al mese''. L'incontro con la stampa si e' tenuto al Centro sociale Vittoria, che da mesi si e' attivato prima contro i bombardamenti e ora contro l'embargo.
   ''Proprio l'embargo - hanno denunciato gli operai - equivale a una guerra infinita: nessuno ci ascolta o ci da' retta tranne le realta' della sinistra radicale, da Alternativa sindacale ai sindacati di base, a Rifondazione Comunista e al mondo dei centri sociali''.
   Nell'occasione e' stato proiettato un video che, e' stato precisato, mostra bombardamenti sulla popolazione civile e sui lavoratori. Il Centro sociale Vittoria -ha spiegato Elio Lupoli, militante della struttura - sposa in pieno la campagna contro l'embargo e per attivita' di solidarieta' fra le quali l' adozione a distanza dei bambini''. Il concerto che si tiene oggi al Vittoria - con Alberto Camerini e i gruppi Skyzoplastix eScantinato - raccoglie fondi per le popolazioni serbe. (ANSA).

Roma, 28 marzo 2003
TOSSICODIPENDENZE/LA CONSULTA BOCCIA DECRETO SIRCHIA SUI SERT.
MANFREDI (RADICALI): “COME VOLEVASI DIMOSTRARE: SOTTO I PROCLAMI ANTIDROGA DEL GOVERNO… NIENTE!”.
  Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:
 
“La decisione di ieri della Corte Costituzionale fa giustizia del pressappochismo degli “esperti” dei ministri Sirchia e Maroni. La Consulta si rifà giustamente al provvedimento del governo sulla “definizione dei livelli essenziali di assistenza/LEA” (DPCM 29/11/01, entrato in vigore il 23/02/02), che colloca la cura e prevenzione delle tossicodipendenze nell’ambito dell’Accordo Stato-Regioni (21/01/99). Quattro mesi dopo la fissazione dei LEA, il ministro della Salute (d’intesa con il ministro per le politiche sociali) emanava un decreto (14/06/02) sulla riorganizzazione dei Servizi tossicodipendenze (Sert) che si rifaceva formalmente a tale Accordo ma praticamente lo annullava, invadendo pesantemente le competenze delle Regioni in materia.
Per non parlare delle altre “perle” contenute nel decreto, sulle quali la Consulta non si è soffermata :
l’Accordo Stato-Regoni prevede la "pronta accoglienza" dei tossicodipendenti da parte del SERT; nel decreto la parola "pronta" era stata abolita. L'accordo del 1999 prevede la "centralità" del SERT, che può prescrivere, secondo scienza e coscienza, "terapie farmacologiche specifiche"; nel decreto l'intento persecutorio nei confronti dei trattamenti metadonici raggiungeva livelli ridicoli: gli operatori erano tenuti a evitare la "cronicità iatrogena" (sic) e erano tenuti a inseririre nella cartella individuale del paziente "un dettagliato resoconto delle ragioni cliniche e dei tentativi effettuati per ridurre la dose di metadone" (nessuno aveva informato il ministro Sirchia che i SERT possono somministrare come farmaco sostitutivo anche la buprenorfina…).
E ancora: il decreto Sirchia effettuava in modo rozzo l’equiparazione del privato sociale al servizio pubblico, facendo l’economia di un’indispensabile legge-quadro, pena il verificarsi di patenti violazioni di legge. Un solo esempio: il decreto prevedeva che il prefetto potesse inviare il consumatore di sostanze psicotrope sia al SERT sia a un ente privato accreditato; premessa l'inutilità di inviare un fumatore di cannabis al SERT o in comunità, tale disposizione contrastava con l'art. 75, comma 9, del DPR 309/90, che dispone che il soggetto debba essere inviato esclusivamente al SERT.
Nel decreto Sirchia mancava qualsiasi riferimento (né, tantomeno, coordinamento) sia al D. Lgs. 230/99 (riforma della medicina penitenziaria, assegna direttamente ai SERT  l'assistenza ai td.ti detenuti; a tre anni dalla sua entrata in vigore è ancora inattuata) sia alla L. 125/01 (legge quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati).
 
Stiamo parlando dell’unico provvedimento di un certo rilievo predisposto e varato dal governo Berlusconi dal suo insediamento nel maggio 2001. Per il resto abbiamo un sito del ministero (minwelfare.it/sociali/droghe e tossicodipendenze) che fa pena per la sua inconsistenza e una Consulta degli operatori ed esperti piena di “don”, di associazioni amiche del governo e, per dare una spruzzata di novità, dei rappresentanti dei Sert di Canicattì e Bagheria.
 
Lo ripetiamo: sotto i proclami antidroga di Fini, Pedrizzi e Gasparri … niente!”.
 
 
Manfredi (348/5335305)

Torino, 27 marzo 2003
“L'INSIPIENZA DEL DUO FERRO-ORTOLANO FA RIMPIANGERE VERNETTI E HUTTER, CHE AMENO SAPEVANO DI COSA PARLAVANO“
“MANIPOLATI I DATI DELL'ARPA“
  “Incredibile, gli assessori Ferro ed Ortolano, sono riusciti a non fare alcun bilancio sulle targhe alterne, finendo pure per manipolare i dati dell'Arpa, per tentare di dimostrarne l'utilità. Talmente utili che vengono sospese, nonostante si prevede che nel mese di aprile i valori saranno superiori del 50%. In spregio ad ogni regola statistica non hanno considerato le eccezionali condizioni metereologiche del 29-30 gennaio (vento fortissimo) e del 5-6 febbraio (post nevicata), falsando del 30% la statistica. Nonostante questo la pretesa riduzione del PM10 del 7,4% (Via della Consolata) e del 96% (tutte le stazioni), corrispondono ad una riduzione del PM10 di poco più dell'1% sul periodo, quindi irrilevante essendo lontani dai limiti del 120%.“
“Infatti stiamo parlando di calcoli con 2, 4 o 6 addendi:
PM10 MARTEDI' MERCOLEDI' GIOVEDI' VENERDI'
media totale 6 giorni di targhe alterne
97 85 94 105
media dei 2 giorni eccezionali
64 18 34 60
media dei 4 giorni ordinari
114 118 124 127
media di tutti i giorni del 2002 (confronto)
72 73 66 64

“Come si può vedere, qualunque lettura evidenzia risultati non significativi e deve fare riflettere il fatto che si manipolino i dati, proprio perché è irrilevante se, nei giorni di targhe alterne, la riduzione del Pm10 sia del 6% o del 9%. In ogni caso viene finalmente smentita dagli stessi assessori il presunto beneficio sui giorni successivi, tanto sbandierato in questi giorni“
ORTOLANO SMEMORATO
“Il comunicato stampa del comune, con il quale si annunciano le targhe alterne è del 10 gennaio 2003, e non di sei mesi prima, come bellamente detto stamane. Sono disposto a scusarmi, se me ne mostra uno precedente, altrimenti deve scusarsi lui con tutti i giornalisti ed i cittadini.“
TARGHE INIQUE
“Nessun accenno al fatto che con le targhe alterne i sacrifici maggiori li debbano fare solo il 30% degli automobilisti. Quasi come se nessuno avesse mai polemizzato a proposito.
BLOCCO FURGONI MERCI
“Velleitarismo allo sbaraglio. Quanti dei ventimila furgoni avranno un bel permesso? Perché non l'hanno detto?“
CONCLUSIONE
“Non si è detto se si faranno le targhe alterne il prossimo anno (altro che sei mesi di anticipo). Anzi Ferro ha addirittura detto che se ci saranno le “CRITICITA'“ si farà pure il blocco totale. Ebbene le criticità ci saranno di certo, perché nel semestre ottobre-marzo i valori del PM10 supereranno i limiti del doppio. E' chiaro che l'insipienza del duo Ferro-Ortolano fa rimpiangere gli assessori Hutter e Vernetti; almeno loro sapevano di cosa parlavano. Fossi al posto di BRESSO e CHIAMPARINO farei una bella commissione d'inchiesta indipendente prima che la beffa diventi vero danno.“
PS: L'unico vantaggio delle targhe alterne è lo sconto del 10% sulla spesa che alcuni supermercati fanno durante le targhe alterne. Per questo concludo e vado a fare la spesa con mia moglie.

SILVIO VIALE

Torino, 24 marzo 2003
TELEKOM SERBIA/ANSALONE E MANFREDI (RADICALI): “TOMASI DI VIGNANO, ATTUALE PRESIDENTE DELLA MULTIUTILITY HERA, SIA SENTITO AL PIU’ PRESTO DALLA PROCURA DI TORINO E DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA”.
  Venerdì 21 marzo, presso la libreria Mondadori di Cesena, è stato presentato il libro “Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?” (www.stampalternativa.it).
Era presente l’autore, Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) che, con l’aiuto di Andrea Ansatone (coordinatore dei Radicali Romagnoli), ha approfondito la figura del Dr. Tomaso Tommasi di Vignano, imposto dall’allora premier Romano Prodi alla guida della STET-TELECOM nel gennaio 1997; in soli quattro mesi Tommasi di Vignano concluse l’affare Telekom Serbia.
 
Al termine della presentazione, Ansatone e Manfredi hanno dichiarato:
 
“Dovrebbe far riflettere la notizia che il Dr. Tommasi di Vignano ricopre attualmente la carica di Presidente di HERA Spa (Holding Energia Risorse Ambiente), potente multiutility con sede nella prodiana Bologna, che raggruppa 135 Comuni emiliani e romagnoli. Oltre a riflettere, auspichiamo che il Dr. Tommasi di Vignano, che è da oltre due anni nel registro degli indagati della Procura di Torino per l’affaire Telekom Serbia, sia finalmente sentito sia dai magistrati torinesi (se non l’hanno già fatto) sia dalla commissione parlamentare d’inchiesta.”.

Torino, 20 marzo 2003
DOMANI 21 marzo ORE 11
AUDIZIONE SULLE TARGHE ALTERNE IN COMMISSIONE AMBIENTE DELLA REGIONE PIEMONTE
DATI INDIPENDENTI SULLE MICROPOLVERI INFERIORI A 5 MICRON
  Domani mattina alle ore 11 ci sarà l'audizione dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta sulle targhe alterne, provvedimento che viene contestato come inutile.
Verrà consegnato ai Consiglieri comunali un Dossier aggiornato sui dati torinesi e sull'inconsistenza dei risultati.
Per la prima volta verranno resi noti alcuni dati indipendenti sul livello delle frazioni di micropolveri di diametro inferiore ai 5 micron, fino a 0,3 micron, cioè le più pericolose.
I dati verranno illustrati dal presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta Silvio Viale, accompagnato da Davide Argento e Mariano Fiorentino, menbri del direttivo dell'associazione.

Per informazioni Silvio Viale (tel. 339.3257406, 348.5335310)

Torino, 20 marzo 2003
DOMANI PRESENTAZIONE LIBRO “TELEKOM SERBIA – PRESIDENTE CIAMPI, NULLA DA DICHIARARE?” A CESENA.

  La presentazione, organizzata dall’ Associazione Radicale “Radicali Romagnoli”, si terrà
 
Venerdì 21 marzo - ore 21,00
 
presso la Libreria Mondadori (sala conferenze)
 
V.le Carducci 27 (Barriera), Cesena
 
Sarà presente l’autore del libro, Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani).
 
 
Andrea Ansalone (coordinatore dell’Associazione Radicale Radicali Romagnoli) ha dichiarato:
 
“Sono passati diversi anni dall’affare - presto ribattezzato scandalo – Telekom Serbia, che portò all’acquisizione da parte italiana del 29% dell’azienda delle telecomunicazioni serba, con un impiego di circa 900 miliardi delle vecchie lire. Attraverso resoconti giornalistici e documenti ufficiali della Telecom, Giulio Manfredi ha tentato di fare luce su un classico mistero all’italiana.
Spero che l’incontro di Cesena serva anche ad approfondire il ruolo svolto nell’operazione da Tomaso Tommasi di Vignano, allora amministratore delegato di Stet/Telecom e attuale presidente della multiutility Hera, che ha assunto una grande rilevanza in Emilia Romagna”.
 
Per informazioni, 0547/22627

Roma, 18 marzo 2003
OMICIDIO PREMIER SERBO/INDAGATI JOVICA STANISIC E FRANKO SIMATOVIC.
MANFREDI (RADICALI): "AVEVO SEGNALATO DUE ANNI FA AL TRIBUNALE DELL'AJA IL RUOLO SVOLTO DA STANISIC E SIMATOVIC NELLA CATENA DI COMANDO CHE ANDAVA DA MILOSEVIC AD ARKAN  E SESELJ".
  Alla notizia che fra le persone indagate dagli inquirenti serbi  per l'omicidio del premier serbo Zoran Djindjic vi sono anche i signori Jovica Stanisic e Franko Simatovic, Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani, autore del libro “Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?”
) ha commentato:
 
"Nel febbraio del 2001 segnalai agli investigatori del Tribunale dell'Aja un documentato reportage del giornale inglese "The Guardian" (risalente al 3/02/1997) sul ruolo svolto da alcuni uomini del ministero degli interni serbo come cinghia di trasmissione fra i vertici del regime, in particolare Slobodan Milosevic (allora capo del governo serbo), e le bande paramilitari serbe in Croazia e Bosnia capeggiate dal sedicente "comandante Arkan" e da Vojislav Seselj. Nel servizio in questione era citato l'allora capo della polizia segreta di Milosevic, Jovica Stanisic e, fra gli altri, i signori Franko "Frenki" Simatovic e Mihalj Kertes, esponenti dei “berretti rossi”, le unità delle forze speciali del ministero degli Interni serbo che affiancarono e diedero l’appoggio logistico agli uomini di Arkan e Seselj.
Kertes divenne poi capo delle dogane serbe e vettore dei fondi neri del regime; proprio in considerazione di quest'ultima funzione, ho chiesto che il signor Kertes sia sentito al più presto sull'affaire Telekom Serbia dalla Procura della Repubblica di Torino e dalla Commissione parlamentare d'inchiesta.
A proposito di Telekom Serbia, mi auguro che le nobili parole pronunciate dal Presidente dell'Unione Europea, Romano Prodi, e dal Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, sulla necessità ed urgenza di non lasciare sola la Serbia in questo difficile momento non siano puramente di circostanza; nel 1997 Prodi (in veste di capo del governo italiano)  e Ciampi (in veste di ministro del Tesoro, azionista di maggioranza di Telecom Italia) avallarono l'operazione che consegnò a Milosevic 1.500 miliardi di lire  in cambio del 49% di Telekom Serbia (29% a Telecom Italia, 20% ai greci dell'OTE), nonostante che l’ambasciatore italiano a Belgrado, Francesco Bascone, avesse trasmesso al governo il giudizio negativo espresso dall’opposizione democratica serba (fra cui Zoran Djindjic) sull’affaire in questione.".  
 
Manfredi (348/5335305)
 
 
N.B.  L'articolo de "The Guardian” ("Nell'armadio di Milosevic”, 3/02/97, di Jiulian Borger) è disponibile su www.radicalparty.org, campaign "Incrimination of  Milosevic (Telekom Serbia)”.

Roma, 12 marzo 2003
TELEKOM SERBIA/AUDIZIONE IN COMMISSIONE DI FRANCESCO COSSIGA.
MANFREDI (RADICALI): "ANCHE PER COSSIGA L' "INNOCENTE" CIAMPI NON POTEVA NON SAPERE… E' GIUNTA L'ORA PER LA PROCURA DI TORINO E PER LA COMMISSIONE DI SENTIRE CIAMPI E DRAGHI.".
  Dopo aver ascoltato, grazie al servizio pubblico di Radio Radicale, l'audizione del senatore Francesco Cossiga  nella Commissione parlamentare d'inchiesta su Telekom Serbia, Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani, autore del libro "Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?") ha commentato:
 
"Nel villaggio solo il bambino e il "pazzo" hanno il coraggio di urlare "Il re è nudo!". Noi radicali gridiamo da sei anni che "L'allora ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi non poteva non sapere dell'affaire Telekom Serbia!"; oggi anche il senatore Cossiga ha affermato (con il suo stile, con le sue affabulazioni colte e argute) che "L'unico ministero informato era quello del Tesoro" e che "I politici sapevano, ma alcuni, fra cui l' <<innocente>> Ciampi, non avevano compreso (l'entità e la rilevanza dell'affaire)…".
Mi pare che l'autorevolezza del senatore Cossiga impongano alla Commissione parlamentare d'inchiesta (e alla Procura della Repubblica di Torino, che indaga ormai da oltre due anni sull'affaire) di audire al più presto, nelle dovute forme e con le dovute garanzie istituzionali, il Presidente Ciampi e l'allora direttore generale del ministero del Tesoro, Mario Draghi, che anche Cossiga ha confermato essere una figura centrale, nel 1997, nei rapporti fra Tesoro e STET/Telecom ("chiedeva le dimissioni dei vertici non più graditi a nome del governo…").
E' quanto ho chiesto di fare alla Procura di Torino nel novembre scorso, quando sono stato audito dal Procuratore aggiunto Bruno Tinti; è quanto abbiamo chiesto di fare alla Commissione parlamentare nel febbraio scorso, quando il sottoscritto e gli europarlamentari radicali Benedetto Della Vedova e Gianfranco Dell'Alba siamo stati auditi a Palazzo San Macuto.
E' quanto scrivo anche nel mio libro, fin dal titolo; un libro che Francesco Cossiga ha avuto la cortesia di leggere ma che continua a essere clandestino…".
 
Manfredi (348/5335305)
 
Il libro "Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?" è disponibile sul sito www.stampalternativa.it

Torino, 6 marzo 2003
ALL'ATTENZIONE DEL SINDACO DELLA CITTA' DI TORINO, SERGIO CHIAMPARINO.
  "On.le Sig. Sindaco,
Domenica 9 marzo il Comune di Torino parteciperàalle domeniche ecologiche chiudendo il percorso della Minimaratona, cosa che dovrebbe fare comunque per garantire l'incolumità dei partecipanti."
"A parte che non si capisce se il traffico privato sar‡ vietato entro il perimetro del circuito, con l'eccezione dei residenti, Ë chiaro che tale chiusura non sortir‡ nemmeno lontanamente l'effetto della tradizionale chiusura del quadrilatero centrale."
"Capirà, come tale pomposa definizione, domenica ecologica, suoni decisamente stonata e sia un po' strumentale, fornendo l'ennesima conferma di una logica puramente estetico-formale con cui vengono affrontate le questioni legate all'inquinamento. Facile affermare che obiettivo sembra essere solo quello di gettare un po' di fumo negli occhi."
"Le chiedo, quindi, Sig. Sindaco di fare in modo che la corsa si svolga nella massima sicurezza, chiudendo il percorso al traffico (anche dei controviali, se vuole), ma per pavore, e per pudore, di non chiamarla domenica ecologica. Finirebbe per banalizzare anche le vere domeniche ecologiche."
"Infine voglio farle ironicamente notare come martedÏ 4 marzo, in previsione delle targhe alterne, il PM10 sia decisamente sceso a 78 mcg/mc, come effetto preventivo, per poi risalire prontamente ieri e oggi nei giorni di targhe alterne. CioË, ieri e oggi i flussi di traffico si sono ridotti del 15% durante le ore di blocco, e del 7% durante le intere giornate, ma il PM10 Ë salito di rirca il 30% nonostante le targhe alterne abbiano ridotto del 3% il contributo delle automobili. Domani, come tutti i venerdÏ, il Pm10 scenderàdi nuovo, non per le targhe alterne, ma grazie alla fisiologica riduzione delle fonti di emissioni che si verifica a cavallo del week-end"
"Ringraziando per la cortese attenzione"
"Distinti saluti"

SILVIO VIALE

Roma, 6 marzo 2003
TOSSICODIPENDENZE: NELLA "CONSULTA MARONI" C'E' ANCHE IL SERT DI CANICATTI' … NEL SITO DEL MINISTERO, INVECE, NON C'E' NIENTE.
  La Consulta degli esperti e operatori sulle tossicodipendenze prevista dal D.P.R. 309/90 è scomparsa a seguito di un articolo della legge finanziaria 2002 (che prevede la decadenza di tutte le commissioni non rinnovate entro 60 o 90 giorni). Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Roberto Maroni, ha emanato un decreto, nell'ottobre 2002, che istituisce presso il Ministero la "Commissione degli operatori e degli esperti sulle tossicodipendenze".
 
Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:
 
"La nuova Commissione ha una connotazione riduttiva rispetto alla vecchia Consulta, perché quest'ultima era insediata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri mentre la prima è emanazione di un solo ministero. A quasi due anni dall'inizio del governo Berlusconi, questa istituzione, creata per dare indirizzi e consigli all'azione del governo, è ancora al palo di partenza. Scorrendo i suoi membri, accanto alla sfilza dei "don", troviamo anche i rappresentanti dei SERT di Canicattì, Bagheria, Bussolengo, Palestrina, Porto San Giorgio. E' il contentino che Maroni dà agli operatori di provincia per cercare di nascondere l'inefficienza del governo sulle cose serie: il decreto di riforma dei servizi tossicodipendenze si è perso per strada (in realtà è bloccato dall'opposizione di molte regioni, opposizione molto facile visto che il decreto era stato scritto con i piedi…); la sezione del sito del ministero riguardante le tossicodipendenze (m inwelfare.it/sociali/droghe e tossicodipendenze) è praticamente vuota: quattro documenti in sei settori… e il Decreto del Presidente della Repubblica 309/90 (Testo Unico sugli stupefacenti), la legge più importante in materia, è collocata nella sezione "decreti"  e non "leggi"!
E questo è il governo che fa della "lotta alla droga" il suo cavallo di battaglia!
Flaiano continua ad avere ragione: "In Italia, la situazione è drammatica ma non è seria".
 
Manfredi (348/5335305)

Torino, 4 marzo 2003
AMBIENTE/DOMANI CONFERENZA STAMPA SU "EMERGENZA ATRAZINA" IN PIEMONTE.
RISCHI AMBIENTALI E VIOLAZIONI DI LEGGE: I RADICALI PRESENTANO IL “DOSSIER FITOFARMACI”. 
  Mercoledì 5 marzo, alle ore 12.00, presso la Sala dei Presidenti del Consiglio Regionale del Piemonte (Via Alfieri, 15 – Torino), si terrà una conferenza stampa di presentazione del “Dossier fitofarmaci”, che raccoglie i dati più gravi sull’inquinamento delle acque di falda nella Regione.
 
Alla conferenza stampa prenderanno parte i consiglieri regionali radicali Bruno Mellano e Carmelo Palma ed il Presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, Silvio Viale.
 
Palma (348/5335301) – Viale (348/5335310)

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