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Torino,
29 marzo 2006
OPERE OLIMPICHE/BONI E BUEMI (RNP): "SAITTA PONE UN GIUSTO PROBLEMA DI DISCONTINUITA' NOI CHIEDEREMO A CHIAMPARINO L'ISTITUZIONE DI UN OSSERVATORIO SULLE OPERE OLIMPICHE.". |
Igor
Boni ed Enrico Buemi (capilista della Rosa nel Pugno alla Camera) hanno
dichiarato: "Il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, ha il merito di aver messo i piedi nel piatto delle post-Olimpiadi. Siamo d'accordo con lui e con lassessore comunale Elda Tessore: lo scenario che si apre ora, dopo i fasti olimpici, è nuovo e diverso. Se prima tutte le critiche e le obiezioni dovevano scontare la spada di Damocle della necessità ed urgenza di arrivare comunque all'evento olimpico, ora si tratta di programmare l'uscita dall "emergenza Olimpiadi", con tempi e modalità da inventare e incardinare... e con nomine da fare solo quando il quadro sarà completato. La nostra prima istanza, che farà parte integrante del programma della Rosa nel Pugno per le elezioni comunali di Torino, è quella di istituire un "Osservatorio sulle opere olimpiche" che monitori la destinazione d'uso e l'utilizzo ottimale delle maggiori infrastrutture, a Torino ma anche negli altri siti olimpici. Chiediamo alle altre forze politiche dellUnione di esprimersi sulla nostra proposta.". Boni (348/5335309) |
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Torino,
29 marzo 2006
SAN MARINO LA SINISTRA ANNULLA CONVEGNO SU ABORTO Nella Repubblica laborto è vietato. |
La
Segreteria del Partito dei Socialisti e Democratici, cioè la sinistra
sanmarinese, ha deciso di annullare e di rinviare a giugno, cioè
a dopo le elezioni di San Marino, il convegno sullaborto che avrebbe
dovuto tenersi venerdi 31 marzo, alle ore 21, presso il Teatro Titano.
Il convegno era stato organizzato dai Giovani Socialisti e Democratici
che intendono proporre un adeguamento legislativo, essendo laborto
tuttora vietato dalla legge. Oltre a me, invitato come ginecologo ed esperto
nella materia, avrebbero partecipato lOn.le ROSA ZAFFERANI (Segretario
di Stato alla P.I.), On.le VANESSA MURATORI (Consigliere di Sinistra Unita),
DANIELA DANIELE (Consultorio di Rimini), GIOVANNA CECCHETTI (Giovani Socialisti
e Democratici). Dichiarazione di Silvio Viale (Rosa nel Pugno): Mi dispiace che a San Marino regni, anche nella sinistra, un clima di sudditanza clericale e di scarso coraggio politico. Mi chiedo se esso sia completamente endogeno, o sia influenzato dalle polemiche italiane sulla laicità Avevo accettato con entusiasmo linvito dei giovani sanmarinesi, che volevano porre una questione che pone la piccola Repubblica in ritardo con la storia. Forse, nessuna donna è mai stata danneggiata da questo divieto, data linesistenza della frontiera, ma è impossibile pensare che la timidezza della sinistra sanmarinese non sia imparentata con quella dei cugini italiani. Rimango a disposizione per dopo le elezioni e mi auguro che la Segreteria del Partito dei Socialisti e Democratici, torni sulla sua decisione e confermi il convegno, mostrando quel coraggio che una lontana parentela, anche con la Rosa nel Pugno, dovrebbe infondergli. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
28 marzo 2006
TIBET: LA LIGURIA ADERISCE ALLASSOCIAZIONE COMUNI, PROVINCE E REGIONI PER IL TIBET. MELLANO: GRAZIE AGLI AMICI VERDI, NUOVI COMPAGNI DELLASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA |
Oggi
il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato allunanimità
un ordine del giorno sul Tibet proposto dal capogruppo dei Verdi Cristina
Morelli e dal consigliere Carlo Vasconi, poi sottoscritto da esponenti
di tutti i gruppi consiliari. Il testo approvato dal Consiglio Regionale Ligure rispecchia i documenti recepiti dagli altri 120 enti locali italiani che già hanno aderito alliniziativa di sostegno e di coordinamento delle attività a favore del Tibet dei Comuni, delle Province e delle Regioni italiane. Dopo il Piemonte, la Lombardia e la Basilicata, la Liguria è la quarta Regione italiana a portare il proprio contributo nella lotta per laffermazione dei diritti umani e dellautodeterminazione del popolo tibetano, vittima da oltre 50 anni di una repressione violenta senza uguali. Lordine del giorno impegna la Regione Liguria ad aderire ed a partecipare alle iniziative promosse dallAssociazione Comuni Province e Regione per il Tibet, costituita il 9 marzo del 2002 presso il Consiglio Regionale del Piemonte su iniziativa dei radicali. Il coordinamento degli enti locali per il Tibet è stato ispirata e sostenuto dellAssociazione Radicale Adelaide Aglietta, per tre anni il coordinatore è stato lex consigliere regionale del gruppo Radicali Lista Emma Bonino Bruno Mellano ed ora lAssociazione per il Tibet è coordinata da Maria Cristina Spinosa dei Verdi e Giampiero Leo di Forza Italia, consiglieri regionali del Piemonte. Cristina Morelli (responsabile nazionale Diritti Animali dei Verdi) e Carlo Vasconi (già presidente regionale degli Amici della Terra), inoltre, hanno, nei giorni scorsi, reso pubblica la propria iscrizione allAssociazione Radicale Adelaide Aglietta, in nome delle battaglie di Adelaide e scegliendo di essere militanti radicali oltre che verdi nelle battaglie per lambiente e per i diritti di tutti. MELLANO, 348.5335302 |
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ABORTO/194
VIALE (RNP) LA CDL VUOLE PEGGIORARE LA 194: GIA
PRESENTATA LA MODIFICA di AN-FI-UDC-Lega. LA MARGHERITA COME SPONDA?
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Silvio
Viale, il medico torinese della battaglia sulla RU486, accusa la Casa
della Libertà di volere modificare la 194, la cui discussione sul
progetto di legge è iniziata in Sede Referente il 2 febbraio scorso
e chiede a Silvio Berlusconi se, sulla RU486, ha preso le distanze dal
suo predecessore Francesco Storace. Silvio Viale ha dichiarato: Alcuni giorni fa Pier Ferdinando Casini, da Bruno Vespa, urlava in faccia ad Enrico Boselli Dimmi il nome di uno di noi che ha presentato una proposta di modifica della 194 . Bleffava, perché la CDL ha presentato un disegno di legge, il n. 6196, che peggiora la 194 attraverso la modifica della legge 405 sui consultori. Come Presidente della Camera non poteva non saperlo. La proposta porta la firma di tre deputati dellUDC (Isabella Bertolini, Luigi Maninetti, Michele Tucci), dieci di AN, sette di FI, uno del misto e 11 della Lega. Nonostante la fine della Legislatura, si è voluto iniziare la discussione in commissione, come segnale preciso: se vince la CDL, si cambia la legge 194 e, se non vince, ci si prova lo stesso avendo la Margherita come sponda. Con larticolo 1.c si tutela la vita umana sin dal concepimento, mentre la 194 dice dallinizio, riprendendo la previsione della legge 40, con la conseguente intenzione di limitare la scelta di abortire. Con larticolo 4.f si introducono perentoriamente le associazioni a difesa della vita, laddove la 194 dice che i consultori possono avvalersi della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, superando così le obiezioni rilevate dallIndagine Parlamentare sulla 194. Credo, quindi che spetti al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella sua doppia veste di Capo della CDL e di Ministro della Salute, di smentire o di confermare lintenzione di peggiorare la 194 a attraverso la modifica della 405, alla faccia di tutti i proclami di qualche mese fa, in piena polemica sulla pillola. Infine ringrazierei Berlusconi per non essere ancora intervenuto sulle polemiche relative al permesso di andare a casa per le donne che partecipano alla sperimentazione torinese sulla RU486, in regime di ricovero, come imposto dallordinanza di Storace: una presa di distanza dal suo predecessore? |
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27 marzo 2006 Caro amico, cara amica, con la presente ti invitiamo alla seguente manifestazione pubblica che la Rosa nel Pugno terrà domani sera a Torino: "PER LA LAICITA' DELLO STATO ED I DIRITTI CIVILI" MARTEDI 28 MARZO - ORE 20:30 NUOVO HOTEL SANTO STEFANO VIA PORTA PALATINA, 19 ˆ TORINO (zona Porta Palazzo, a cento metri dal Duomo) Interverranno i seguenti candidati: ENRICO BUEMI (deputato uscente, Direzione Nazionale Rossa nel Pugno) GIAN LUIGI BONINO (assessore comunale e segretario regionale SDI) NICOLETTA CASIRAGHI (esponente liberale, già presidente Provincia di Torino) SILVIO VIALE (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Direzione Nazionale RNP) Durante il suo intervento, Viale proietterà spezzoni del video di Exit-Svizzera sulle ultime ore di vita di una paziente svizzera che ha scelto l'eutanasia. Sarà anche disponibile per la prima volta al pubblico il libretto RU486: Proposta indecente? (curato da Andrea Carapellucci, prefazione di Silvio Viale), che ripercorre tutta liniziativa dei radicali piemontesi per permettere alle donne italiane di accedere allaborto farmacologico (www.associazioneaglietta.it). Ne approfittiamo per ricordarti che cè estrema necessità, in questi ultimi dodici giorni di campagna elettorale, di contattare il maggior numero di persone per invitarle a votare Rosa nel Pugno il 9 e 10 aprile. Nella sede torinese dello SDI-Rosa nel Pugno di via Sacchi n. 62 (lunica aperta tutto il giorno, tutti i giorni) ci sono migliaia di volantini che possono essere distribuiti ad amici, parenti, colleghi di lavoro, nelle cassette della posta eccetera eccetera. I numeri di telefono della sede SDI sono: 011/5096158 ˆ 503723. Stiamo organizzando per questo ultimo fine settimana di campagna elettorale dei tavoli no-stop dinformazione: abbiamo constatato che cè grande attenzione e curiosità rispetto al nostro simbolo e alle nostre idee e, nella penuria di spazi televisivi e sui giornali, la presenza in strada, fra i cittadini, è tornata ad essere importante, oseremmo dire vitale. Sul sito www.rosanelpugno.it cè lo spot per il voto alla Rosa che puoi scaricare ed inviare al tuo giro di e-mail. Siamo sicuri che la tua intelligenza e la tua fantasia sapranno trovare tanti altri modi per sostenere le liste della Rosa nel Pugno; se non ora quando? Bruno Mellano (348/5335302) Igor Boni (348/5335309) Coordinatore regionale radicale Coordinamento Rosa nel Pugno |
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ROSA
NEL PUGNO/TORINO/DOMANI SERA INCONTRO PUBBLICO SU LAICITA
DELLO STATO E DIRITTI CIVILI. Con BUEMI, G. BONINO, CASIRAGHI
E VIALE.
PROIEZIONE VIDEO SU EUTANASIA. PRESENTAZIONE LIBRETTO SU RU486. |
Domani,
martedì 28 marzo, alle ore 20:30, presso il Nuovo Hotel Santo Stefano
(Torino, via Porta Palatina n. 19), si terrà una manifestazione
pubblica della Rosa nel Pugno sul tema Per la laicità dello
Stato ed i diritti civili. Interverranno i seguenti candidati: Enrico Buemi (deputato uscente, Direzionale Nazionale della Rosa nel Pugno); Gian Luigi Bonino (assessore comunale e segretario regionale SDI); Nicoletta Casiraghi (esponente liberale, presidente emerita della Provincia di Torino); Silvio Viale (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Direzione Nazionale RnP). Al termine della serata sarà proiettato il video di Exit-Svizzera sulle ultime ore di vita di una paziente svizzera che ha scelto leutanasia; video già trasmesso in un liceo torinese (con i giornalisti tenuti dal preside fuori dalla porta). Sarà inoltre presentato il libretto RU486: Proposta indecente? (a cura di Andrea Carapellucci, prefazione di Silvio Viale), che ripercorre cinque anni di iniziativa dei radicali piemontesi per consentire alle donne italiane di accedere allaborto farmacologico. Torino, 27 marzo 2006 Manfredi (348/5335305) Cardetti (337424201) www.associazioneaglietta.it www.sdipiemonte.it . |
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Torino,
26 marzo 2006
EUTANASIA/GIOVANARDI VIALE (RNP) ANCHE IN ITALIA MEDICI NAZISTI ? SILVIO VIALE INVITA IL MINISTRO A LEGGERSI IL DOCUMENTO DI FIRENZE DEGLI OSTETRICI E DEI NEONATOLOGI ITALIANI SULLA RIANIMAZIONE NEOATALE E A VEDERE IL FILM DI EXIT SULLEUTANASIA CHE MARTEDI VERRA PROIETTATO A TORINO. |
Martedì
sera, a Torino, nellambito di una manifestazione della Rosa nel
Pugno su "LAICITA' DELLO STATO E I DIRITTI CIVILI" (28 marzo,
ore 20:30, NUOVO HOTEL SANTO STEFANO Via Porta Palatina 19) verranno proiettati spezzoni del film EXIT LE DROIT DE MOURIR, che illustra lattività di EXIT in Svizzera. Si tratta della stesso film che a gennaio fu fatto vedere agli studenti del Liceo Einstein di Torino, suscitando un forte dibattito. Silvio Viale, che fa parte di EXIT ed è candidato per al Rosa nel Pugno, è intervenuto con la seguente dichiarazione: Insistendo nella sua personale polemica, il Ministro Carlo Giovanardi, sul suo sito personale (www.carlogiovanardi.it), consiglia alcune letture e riporta il testo dellarticolo con il quale il Dr Verhargen un anno fa illustrava il protocollo di Groningen. Lo riporta in inglese ed in italiano, ma non deve averlo letto con attenzione, o perlomeno non deve averlo capito, visto che continua a ripetere cose non vere. In particolare capisce che, quando Verhagen afferma che in Olanda su 200.000 neonati, 1000 muoiono nel primo anno e in 600 di loro la morte è preceduta da decisioni mediche di fine vita, egli descrive una situazione sovrapponibile ai 540.000 neonati che nascono in Italia. Anche in Italia i medici, alla nascita e nelle unità di terapia intensiva sono quotidianamente chiamati ad affrontare le questioni della morte dei bambini, come in Olanda, e le loro decisioni spesso accelerano la morte, come in Olanda. La differenza è che in Italia siamo fermi ai 600 casi mascherati e non abbiamo il coraggio di affrontare apertamente quella manciata di casi che in Olanda rientrano nel Protocollo di Groningen. A dire il vero, però, si è cominciato anche in Italia, come dimostra il recente Documento di Firenze redatto dagli ostetrici e dai neonatologi italiani su quando procedere, o meno, alla rianimazione neonatale. E un piccolo inizio, ma che, nelle tesi del Ministro, dovrebbe arruolare i medici italiani tra le fila dei nazisti. Lo invito quindi a leggersi il documento e, considerata la sua passione per leutanasia, gli suggerisco di vedersi anche il film di sullattività di EXIT in Svizzera. Un film vero, con i volti veri dei medici, dei volontari e delle persone che chiedono di morire. Martedì sera lo proietteremo a Torino e sarebbe il benvenuto. La nostra intenzione no è quella di fargli cambiare opinione, ma solo quella di indurlo ad un maggior rispetto verso nei confronti dellargomento e delle persone. In ogni caso il video è reperibile sul sito di Exit (www.exit-italia.it). ( Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
26 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/TORINO/DOMANI SERA SIT-IN SOTTO IL CARCERE DELLE NUOVE. BUEMI E MELLANO: "LA LEGGE FINI FA FELICE SOLO DON GELMINI - MA RIEMPIRA DI CONSUMATORI SIA "LE NUOVE" SIA NUOVE CARCERI!". |
Domani,
lunedì 27 marzo 2006, dalle ore 20:30 alle ore 22:30 - in concomitanza
con una vicina manifestazione di Alleanza Nazionale con Don Gelmini -
i militanti torinesi della Rosa nel Pugno terranno un sit-in davanti allentrata
dello storico carcere "Le Nuove" di Torino, che attualmente
ospita solamente i semi-liberi. Parteciperanno al sit-in Enrico Buemi (presidente uscente del Comitato Carceri della Camera dei Deputati, capolista alla Camera Piemonte 1) e Bruno Mellano (coordinatore regionale radicale, capolista alla Camera Piemonte 2), che hanno dichiarato: "Comprendiamo la presenza di Don Gelmini alla manifestazione elettorale di AN; la legge Fini gli regalerà tanti nuovi "ospiti" per le sue comunità e per la sua "cristoterapia" (come definì, con grande umiltà, la sua terapia di recupero). Il problema è che la legge Fini regalerà anche tanti "ospiti" alle carceri italiane, già strapiene; saranno le persone più sprovvedute, quelle che non saranno in grado di procurarsi un buon avvocato, quelle che incorreranno nei rigori della Legge Cirielli, che ha inasprito le pene per i recidivi. A un mese dallentrata in vigore della Legge Fini (fatta passare a colpi di fiducia dentro il Decreto-legge sulle Olimpiadi di Torino!), il governo non ha ancora reso noto le famose "soglie" di sostanza in base alle quali uno è considerato consumatore o spacciatore. Comprendiamo l'esitazione del governo: se le soglie sono troppo basse, centinaia di migliaia di giovani rischiano di finire in galera; se le soglie sono troppo alte, la legge Fini è inutile perché gli spacciatori si limiteranno a frazionare le dosi e al massimo finiranno in comunità; non per nulla, San Patrignano - e la sua "sponsor", Letizia Moratti - hanno criticato aspramente la legge! L'unica alternativa è quella scritta a chiare lettere nel Programma di Prodi: abrogazione totale della legge Fini. Ma perché quellimpegno non resti sulla carta occorre votare e far votare la Rosa nel Pugno, l'unica lista antiproibizionista nei fatti, non solo a parole, non solo sotto elezioni.". |
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Torino,
26 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/ VONO: LE SPERANZE DEI MALATI, DELLE DONNE E DEI GIOVANI SONO IL NOSTRO PROGRAMMA! |
Nicola VONO (candidato della RnP alla Czmera dei Deputati-Piemonte 1,
portavoce regionale Coord.giov.RnP), ipovedente, in replica alle parole
della prof.ssa P. Binetti pubblicate quest'oggi dal Corriere della sera,
ha dichiarato: "Leggo, senza gran stupore, che la signora Binetti si sarebbe candidata con il centro-sinistra per bloccare le iniziative della Rosa nel pugno e che per l'on. Bindi sarebbe proprio questa forza politica il problema dell'Unione; a tutto questo voglio rispondere, da disabile, da giovane militante politico, che la Rosa nel pugno incarna, dà corpo alle speranze dei malati, delle donne e dei giovani del nostro paese, è l'unica forza politica che cerca di coniugare la modernizzazione economico-sociale con la conquista di nuovi diritti civili, di nuovi spazi di libertà e di opportunità, in particolare per le nuove generazioni e per i disabili. Le liste della Rosa nel Pugno sono formate da numerose candidature di disabili, di scienziati, di giovani, che alla politica chiedono di dare risposte urgenti per il loro quotidiano, per il loro futuro, con metodo laico. Ricerca scientifica, un nuovo welfare per i disabili, i Pacs, la riforma della scuola pubblica, il no ai finanziamenti diretti allle scuole private, l'abolizione del valore legale del titolo di studio, un'università meritocratica, l'abolizione degli ordini professionali che ostacilano l'entrata nel mondo delle professioni dei giovani laureati, la riforma degli ammortizzatori sociali (salario minimo garantito, welfare to work), ecco per tutti questi e altri motivi, chiedo ai malati, alle donne e agli upmini del nostro paese, ai giovani, magari della base DS o di Forza Italia, di votare e scegliere la Rosa nel pugno, è qui che risiedono le loro speranze di cambiamento, di un futuro migliore, più libero per sè e per gli altri" ROSA NEL PUGNO/ VONO: LE SPERANZE DEI MALATI, DELLE DONNE E DEI GIOVANI SONO IL NOSTRO PROGRAMMA! Torino, 26 marzo 2006 Nicola VONO ( czndidato della RnP alla Czmera dei Deputati-Piemonte 1, portavoce regionale Coord.giov.RnP), ipovedente, in replica alle parole della prof.ssa P. Binetti pubblicate quest'oggi dal Corriere della sera, ha dichiarato: "Leggo, senza gran stupore, che la signora Binetti si sarebbe candidata con il centro-sinistra per bloccare le iniziative della Rosa nel pugno e che per l'on. Bindi sarebbe proprio questa forza politica il problema dell'Unione; a tutto questo voglio rispondere, da disabile, da giovane militante politico, che la Rosa nel pugno incarna, dà corpo alle speranze dei malati, delle donne e dei giovani del nostro paese, è l'unica forza politica che cerca di coniugare la modernizzazione economico-sociale con la conquista di nuovi diritti civili, di nuovi spazi di libertà e di opportunità, in particolare per le nuove generazioni e per i disabili. Le liste della Rosa nel Pugno sono formate da numerose candidature di disabili, di scienziati, di giovani, che alla politica chiedono di dare risposte urgenti per il loro quotidiano, per il loro futuro, con metodo laico. Ricerca scientifica, un nuovo welfare per i disabili, i Pacs, la riforma della scuola pubblica, il no ai finanziamenti diretti allle scuole private, l'abolizione del valore legale del titolo di studio, un'università meritocratica, l'abolizione degli ordini professionali che ostacilano l'entrata nel mondo delle professioni dei giovani laureati, la riforma degli ammortizzatori sociali (salario minimo garantito, welfare to work), ecco per tutti questi e altri motivi, chiedo ai malati, alle donne e agli upmini del nostro paese, ai giovani, magari della base DS o di Forza Italia, di votare e scegliere la Rosa nel pugno, è qui che risiedono le loro speranze di cambiamento, di un futuro migliore, più libero per sè e per gli altri" COORDINAMENTO GIOVANILE PIEMONTESE ROSA NEL PUGNO P.zza della Repubblica 6 - 10100 - Torino e-mail: giovanirosanelpugno@yahoo.it tel. 3498048736 Nicola Vono - Portavoce regionale |
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Torino,
26 marzo 2006
VIALE (RNP): NO ALLE TARGHE ALTERNE NEL PROGRAMMA DI CHIAMPARINO |
Silvio
Viale (RNP), Presidente dellAssociazione Adelaide Aglietta, che
in questi anni ha denunciato costantemente linutile iniquità
delle targhe alterne, allindomani del verdetto di una giuria di
cittadini (selezionati dallAbacus su un progetto della Facoltà
di Scienze Politiche dellUniversità di Torino), rilancia
chiedendo al Sindaco Chiamparino di non mettere le targhe alterne nel
programma. Silvio Viale ha dichiarato: Le targhe alterne si sono dimostrate inefficaci, inutili ed inique. La lotta allo smog, in particolare alle polveri sottili, deve essere condotta sulla base di evidenze scientifiche e con misure di provata efficacia. Si deve definitivamente dichiarare chiusa lepoca dellimprovvisazione demagogica e delle concessioni colpevoli alle lobby dellintegralismo ideologico. In questi anni, abbiamo avuto assessori allambiente che non hanno mai voluto confrontarsi, preferendo alimentare le paure con allarmismi e proclami astratti. La sentenza di una giuria di cittadini dimostra che linformazione ed il confronto sono la chiave della svolta. La Rosa nel Pugno chiede al Sindaco Chiamparino di non mettere le targhe alterne nel programma, ma di prevedere i blocchi solo nel caso di vere emergenze per la salute, che in questi anni non ci sono state. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
25 marzo 2006
DROGHE/MANFREDI (RNP): "BILANCIO DELLA LEGGE FINI DOPO UN MESE: UN NUOVO TESTO UNICO PER FAR DIMENTICARE IL DECRETO SULLE OLIMPIADI E OTTO DECRETI IN CERCA DI AUTORE (BERLUSCONI). PROIBITA ANCHE LA VITE E GLI ALCOLICI - MA NESSUNO SE NE E ACCORTO!" |
Giulio
Manfredi (Rosa nel Pugno) ha dichiarato: "Il 28 febbraio scorso entrava in vigore la legge n. 49, un fritto misto fatto di finanziamenti per le Olimpiadi di Torino, assunzioni di poliziotti, fondo antiusura e, ben nascosta, quella sedicente legge Fini sulle droghe che dovrebbe essere chiamata "legge Giovanardi", vista labilità di questultimo nel farla passare in extremis a colpi di taglio e cucito e di voti di fiducia (con Ciampi che guardava da unaltra parte!). Ad un mese di distanza, l'unico frutto tangibile di quella legge è la ripubblicazione del Testo Unico sugli stupefacenti (DPR 309 del 1990), aggiornato e integrato da tutte le 14 leggi in materia approvate in questi sedici anni. Abile mossa del Ministero, così dora in avanti tutti faranno riferimento al nuovo Testo Unico e si dimenticheranno del fritto misto di cui sopra. Il problema è che le modifiche apportate dalla legge "Fini/Giovanardi" sono rimaste tutte sulla carta; non è stato ancora approvato il cosiddetto "decreto sulle tabelle"(art. 73 TU), che dovrebbe segnare la linea di confine tra consumo e spaccio, tra sanzioni amministrative e penali; ma non sono ancora stati approvati altri sette decreti (richiamati dai seguenti articoli del DPR 309/90, modificati dalla "Fini/Giovanardi": 38; 43; 45; 60; 75; 78; 123). Scorrendo il nuovo Testo Unico, spiccano vistose incongruenze: nellart. 96, comma 6 bis, solo per quanto riguarda i minori tossicodipendenti è citato il trasferimento delle competenze della sanità penitenziaria dal Ministero della Giustizia a quello della Salute (trasferimento previsto dal D.Lgs 230/99, roba ancora di Rosy Bindi!, e non ancora completato dopo sette anni); non è citata in nessuna parte la legge quadro sullalcolismo (L. 125/01), eppure Sert e comunità dovrebbero occuparsi anche di questo; il fatto che lelenco delle strutture private sia tenuto presso il Ministero della Giustizia e non presso quello della Salute la dice lunga sul carattere costrittivo, carcerario, attribuito a tali strutture dalla "Fini/Giovanardi". L'ansia proibizionista è tale che non ci si è neppure accorti che il proibire ogni altra pianta i cui principi attivi possono provocare allucinazioni o gravi distorsioni sensoriali e tutte le sostanze ottenute per estrazione o per sintesi chimica che provocano la stessa tipologia di effetti a carico del sistema nervoso centrale" (art. 14, comma 1) vorrebbe dire - se l'italiano non fosse unopinione- proibire la pianta della vite e tutti gli alcolici! Di tutto questo dovrebbe occuparsi Silvio Berlusconi, novello ministro ad interim della Salute dopo le dimissioni di Storace; ci auguriamo che non lo faccia; aggiungerebbe solo pressapochismo e colpi di teatro ad una legge che incide sulle libertà di milioni di cittadini italiani.". Manfredi (348/5335305) www.rosanelpugno.it |
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Torino,
24 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/SABATO 25 MARZO: PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI A SALUZZO ED ALBA. |
Sabato
25 marzo, mobilitazione dei candidati della Rosa nel Pugno in Provincia
di Cuneo che incontreranno cittadini: - a Saluzzo dalle ore 10 alle ore 12, in piazza Risorgimento (di fronte alla merceria Monge) durante il mercato settimanale; - ad Alba, dalle ore 16 alle ore 20, in via Maestra, angolo piazza Savona (di fronte a Miroglio) durante il passeggio cittadino. Saranno presenti: Bruno Mellano, segretario dellAssociazione Radicale Adelaide Aglietta, Coordinatore dei radicali per il Piemonte e la Valle dAosta, capolista della Circoscrizione Piemonte 2 Salvatore Giaquinta, di Cuneo e Gianni Pizzini, di Villafalletto i candidati alla Camera dei Deputati Rosanna Degiovanni, di Fossano, Mario Fulcheri di Mondovì e Franco Gai di Alba candidati al Senato della RepubblicaBruno Mellano ha dichiarato: Ancora una volta saremo ai banchetti per la strada, le nostre vere sedi, a presentare i candidati ed il progetto politico della Rosa nel Pugno per il 9 e 10 aprile, ma soprattutto per il futuro di un paese che vorremmo più laico, più liberal-socialista, più radicale. Chiediamo ai cittadini con cui riusciamo a parlare, a raggiungere con la nostra campagna elettorale di darci forza per fare tornare Emma Bonino nel parlamento italiano. MELLANO, 348.5335302 |
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Torino,
23 marzo 2006
RU486/INDAGINE SU VIALE - BUEMI E MELLANO (RNP): "PREOCCUPA IL SILENZIO DELLA SINISTRA." Enrico Buemi e Bruno Mellano (capilista Rosa nel Pugno alla Camera) hanno dichiarato: |
"Siamo
certi che il Comitato etico regionale, convocato per lunedì, riscontrerà
il rispetto completo delle procedure da parte dell'équipe sanitaria
del S. Anna, impegnata nella "sperimentazione" della pillola
abortiva RU486, non essendo esclusa dal protocollo dello studio clinico
inerente tale sperimentazione - approvato dallo stesso comitato etico
- la possibilità di concedere "permessi" alle donne che
li richiedano. Lo stesso Ghiglia (AN), che con uninterpellanza ha
sollevato il caso, ha dovuto ammettere a denti stretti che il comportamento
del Dr. Viale è giuridicamente ineccepibile. Quindi, se è
corretto il comportamento del controllato, quale sarebbe la colpa di chi
è preposto al controllo? Considerato anche che il Dr. Viale è
uno dei quattro responsabili dello studio? Non siamo preoccupati dell'ennesimo attacco della destra clericale, ma piuttosto del silenzio della sinistra. L'accusa a Viale di protagonismo elettorale è una "pallottola" di quel "fuoco amico" che vuole silenziare la Rosa nel Pugno. La Regione Piemonte è ancora quella che si era schierata a fianco dellOspedale S.Anna, facendo opposizione al TAR del Lazio contro l'ordinanza di Storace? E proprio sulla questione del ricovero forzato? Noi speriamo di sì e rimaniamo in attesa che lAssessore Valpreda, come abbiamo chiesto sin dal 7 febbraio scorso, affianchi la Regione Toscana nelle procedure di richiesta della RU486 all'estero. Forse non si vuole avvallare il protagonismo della Regione Toscana? In ogni caso potrebbe chiedere un parere al nuovo Ministro della Salute, il Presidente Silvio Berlusconi." Mellano (348/5335302) www.associazioneaglietta.it |
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Torino,
22 marzo 2006
LA ROSA NEL PUGNO: I CANDIDATI INCONTRANO I CITTADINI A FOSSANO |
Domani,
giovedì 23 marzo dalle ore 17 alle ore 19, a Fossano in via Roma,
davanti al San Paolo, i candidati della Rosa nel Pugno incontreranno i
cittadini ad un banchetto di propaganda politica. Saranno presenti: Bruno Mellano Salvatore Giaquinta Gianni Pizzini Candidati alla Camera per la Circoscrizione di Piemonte 2 Rosanna Degiovanni Marco Fulcheri Franco Gai Candidati al Senato per la Circoscrizione regionale del Piemonte MELLANO HA DICHIARATO: Domani saremo a Fossano ad incontrare gli elettori, a rispondere alle domande dei cittadini, a far conoscere il simbolo delle Rosa nel Pugno, ma anche a ringraziare i tanti sottoscrittori della lista che ci hanno permesso, proprio dal fossanese, un superamento di slancio della quota delle firme necessarie per la presentazione dei candidati. MELLANO, 348.5335302 |
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23
marzo 2006
HOTEL NUOVE TERME Piazza Italia 1 ACQUI TERME (AL) ore 20:30 |
DIBATTITO
PUBBLICO LA LAICITA DELLO STATO LA PILLOLA ABORTIVA Intervengono: Felice BORGOGLIO (candidato Piemonte 2) Silvio VIALE (candidato Piemonte 1) Coordina Michele GALLIZZI (medico Consigliere comunale) |
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Torino,
21 marzo 2006
RU486/BONI E MELLANO (ROSA NEL PUGNO): "CHI SI SCANDALIZZA E' SEMPRE MALE INFORMATO. MINISTRO BERLUSCONI, NULLA DA DICHIARARE?" |
"Anche
il Piemonte chieda subito limportazione del farmaco come già
fatto dalla regione Toscana" Igor Boni e Bruno Mellano (Coordinamento regionale della Rosa nel Pugno): "Diceva Pasolini che chi si scandalizza è sempre male informato. La notizia che il 90% delle 223 donne che hanno usufruito finora della RU486 al S. Anna di Torino non sono rimaste in ospedale fra la prima e la seconda pillola sta provocando l'indignazione, le denunce e le interpellanze di chi sindigna per partito preso. Dov'è lo scandalo? Il Dr. Viale ha deciso in scienza e coscienza, assumendosene la responsabilità - e sempre daccordo con le pazienti - di mandarle a casa in permesso. Non è successo nulla di sconvolgente; i numeri parlano chiaro: solo una volta si è dovuto procedere allaborto chirurgico perché quello farmacologico era fallito; nessun rischio sanitario per nessuna paziente. Il Dr. Viale ha dichiarato quanto stava facendo in numerose occasioni pubbliche, compreso un vivace faccia a faccia su Sky News 24 con la Senatrice Maria Elisabetta Casellati, sottosegretario alla Salute. Non basta; prima di lasciare il ministero per le note vicende, Storace ha prodotto un decreto (GU del 14 marzo) sulle modalità di importazione di specialità medicinali registrate allestero in cui è testualmente scritto che "limpiego del farmaco deve avvenire nel rispetto, oltre che della normativa in vigore in Italia, delle condizioni di uso autorizzate nel paese di provenienza". Il decreto non riguarda in nessun modo la sperimentazione del S. Anna ma gli interventi attuati, per esempio, in Toscana. Ma il farmaco è sempre quello, e nelle "condizioni di uso", in Francia, in Svizzera, nelle decine di Paesi in cui è utilizzato, non è mai previsto il ricovero ospedaliero delle pazienti fra le due assunzioni. Di tutto questo, volente o nolente, dovrà occuparsi Silvio Berlusconi, Ministro ad interim della Salute; vedremo se seguirà le orme di Storace o se saprà dire, in zona Cesarini, qualcosa di veramente liberale. Intanto, stiamo ancora attendendo che lAssessore regionale alla Sanità, Mario Valpreda, trovi il tempo per incontrarci, come da noi richiesto il 7 febbraio scorso; nellattesa, gli chiediamo da subito di affiancare la Regione Toscana nelle procedure di richiesta del farmaco RU486 allestero.". Mellano (348/5335302) Boni (348/5335309) |
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MARTEDI'
21 MARZO A PAVIA DIBATTITO DELLA ROSA NEL PUGNO DAL TITOLO: "PILLOLA
ABORTIVA RU486, PERCHE' INTRODURLA ANCHE IN ITALIA?"
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Martedì
21 marzo, alle ore 21, a Pavia, presso la Sala riunioni della Rosa nel
pugno in Viale Bligny 17, si terrà un dibattito dal titolo: "Pillola
abortiva RU486, perchè introdurla anche in Italia? Introduce: Antonio Califano (Segretario provinciale FGS) Intervengono: Sara Palomba (responsabile donne FGS di Pavia) Roberto Portolan (Segretario provinciale SDI) Eleonora Voltolina (Rosa nel Pugno di Milano) Silvio Viale (Direzione nazionale Rosa nel Pugno) |
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| Nel
pomeriggio, una quarantina di militanti della Rosa nel Pugno ha sostato
davanti alla sede regionale della RAI di via Verdi, a Torino. Analoghe
manifestazioni si sono tenute in tutta Italia sotto le sedi RAI e Mediaste,
per denunciare le violazioni di legge, le alterazioni dell'identità
e dell'uguaglianza tra forze politiche con cui si sta svolgendo la campagna
elettorale sulle reti Rai e Mediaset, a danno dell'Unione e della Rosa
nel Pugno. La Rosa nel Pugno sta predisponendo formali esposti all'autorità
garante nei confronti dei telegiornali Rai e Mediaset. I manifestanti di Torino, tutti imbavagliati, inalberavano bandiere e cartelli con su scritto: NO alla censura, SI allinformazione, SI a spazi televisivi per tutti, Siamo ruinati e imbavagliati. Erano presenti numerosi candidati alle prossime elezioni politiche, fra cui lon. Enrico Buemi, lassessore comunale Gian Luigi Bonino, gli esponenti radicali Silvio Viale e Bruno Mellano, lesponente liberale Nicoletta Casiraghi. Buemi e Viale hanno dichiarato: La questione fondamentale è sempre quella posta da Luigi Einaudi cinquantanni fa: conoscere per deliberare. A maggior ragione, la conoscenza è essenziale per un soggetto politico e per un simbolo nuovi come quelli della Rosa nel Pugno. Lo diciamo a tutti, innanzitutto a quelli che dovrebbero darci spazio e visibilità in modo naturale, facendo parte dello stesso schieramento. Ma il fuoco amico ha già colpito: la completa censura della riuscitissima manifestazione di apertura della campagna elettorale da parte della cronaca locale de La Repubblica è un fatto, non è unopinione.. Manfredi (348/5335305) |
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Torino,
20 marzo 2006
MANFREDI (ROSA NEL PUGNO): "LE AFFERMAZIONI DEL DIRETTORE DI TELEPADANIA SU MILOSEVIC RAPPRESENTANO UN'OFFESA AL POPOLO KOSOVARO E AL TRIBUNALE DELL'AJA". |
MANFREDI
(ROSA NEL PUGNO): "LE AFFERMAZIONI DEL DIRETTORE DI TELEPADANIA SU
MILOSEVIC RAPPRESENTANO UN'OFFESA AL POPOLO KOSOVARO E AL TRIBUNALE DELL'AJA". Il direttore di "Telepadania", Max Ferrari, dopo essere stato a Belgrado a rendere omaggio alla salma di Milosevic, dichiara al "Corriere della Sera": " Si sono accaniti contro di lui quando ha fatto lunica cosa buona e gradita al suo popolo, salvare il Kosovo dallislamizzazione e dalloccupazione albanese. Lo hanno condannato a morte perché ha osato opporsi al potere mondialista. Noi rivalutiamo l'ultimo Milosevic. Le fosse comuni non sono mai state provate,il tribunale fantoccio dellAja non ha accusato i criminali albanesi". Giulio Manfredi (Rosa nel Pugno) ha dichiarato: "Non ci sto al luogo comune "E inutile replicare alle farneticazioni dei leghisti, non ne vale la pena". Invece, mi pare doveroso sottolineare come Max Ferrari dia voce a convinzioni ben radicate in larga parte del popolo leghista, che ha visto in Milosevic la barriera allinvasione islamica ed albanese, dimenticando, nella sua rozzezza, che l'Albania è un Paese profondamente laico, immune da tentazioni fondamentaliste. Ma anche le più rozze teorie politiche non possono reggersi su vergognose falsità: le fosse comuni, in Kosovo, sono state trovate e documentate e il tribunale dell'Aja ha aperto procedimenti penali anche contro esponenti dellUCK (esercito di liberazione del Kosovo): un anno fa, l8 marzo 2005, il Primo Ministro delle Istituzioni Provvisorie di Autogoverno del Kosovo, Ramush Haradinaj, rassegnò immediatamente le proprie dimissioni a seguito della incriminazione formalizzata nei suoi confronti da parte del Tribunale Penale per i crimini nella ex-Jugoslavia e si presentò volontariamente all'Aja. L'Albania si guardò bene dallintervenire nella vicenda; daltro canto, la Croazia ha collaborato allarresto e alla traduzione allAja del generale Gotovina. I criminali di guerra Mladic e Karadzic sono, invece, ancora uccel di bosco grazie al sostegno fornito loro dagli ultranazionalisti serbi, che Ferrari ha incontrato a Belgrado: "i nostri alleati, siamo amici da anni". Una sola parola: vergogna! Manfredi (348/5335305) |
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RAI
- MEDIASET
IL DUOPOLIO DELL' "IMPAR CONDICIO" LUNEDI' 20 marzo ore 17 MANIFESTAZIONE della rosa nel pugno davanti alla sede rai di torino |
Le
violazioni di legge, le alterazioni dellidentità e delluguaglianza
tra forze politiche con cui si sta svolgendo la campagna elettorale sulle
reti Rai e Mediaset, a danno della Rosa nel Pugno. Manifestazioni si svolgeranno in tutta Italia ed in particolare davanti alle sedi RAI e Mediaste di Milano e Roma La Rosa nel Pugno sta predisponendo formali esposti allautorità garante nei confronti dei telegiornali nazionali Rai e Mediaset. Parteciperanno, tra gli altri, Errico Buemi e Silvio Viale, della direzione nazionale della Rosa nel Pugno. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
18 marzo 2006
NAZISMO/GIOVANARDI VIALE (RNP) CHIEDA SCUSA ANCHE AGLI OSTETRICI E AI NEONATOLOGI ITALIANI |
Silvio
Viale, medico ginecologo e membro della Direzione Nazionale della Rosa
nel Pugno, invita il Ministro Carlo Giovanardi a chiedere scusa agli ostetrici
ed ai neonatologi italiani. "In tema di selezione eugenetica, oltre che con lOlanda, Carlo Giovanardi dovrebbe scusarsi anche con i medici italiani, in particolare con gli ostetrici e i neonatologi. Per Giovanardi, infatti, la selezione eugenetica avverrebbe eliminando sin dall'inizio, quelli down, quelli thalassemici o quelli che, già venuti al mondo, non hanno la dignità di vivere perché non sono perfetti, cosa che avviene anche in Italia. Infatti la definizione di Giovanardi va oltre la discussione sulleutanasia e sui pochi casi di applicazione su bambini olandesi, ma riguarda sia laborto che lastensione dalla rianimazione neonatale. Non a caso, egli afferma che in Olanda su mille casi di mortalità infantile, 600 si riferiscono a bambini soppressi, riferendosi di fatto agli aborti tardivi, ai neonati estremamente prematuri e quelli gravemente compromessi, situazioni oggetto di scelte legalmente consentite anche in Italia. Sia come esponente dellUDC, che come ministro, Carlo Giovanardi non può mescolare ciò che è, al momento, non è consentito in Italia, ma solo in Olanda, con quello che la legge permette anche in Italia in tema di aborto terapeutico e rianimazione neonatale. Proprio recentemente, con un documento, i neonatologi e gli ostetrici italiani, seppur in modo a mio giudizio insufficiente, hanno definito i casi in cui è doveroso non intervenire, esattamente come fanno i colleghi olandesi per quelli che Giovanardi definisce bimbi soppressi. Capisco che Giovanardi vorrebbe vietare laborto e costringere a rianimare ogni feto, non curante delle conseguenze patologiche, ma credo che debba comunque scusarsi con i medici italiani che, nel rispetto delle leggi, sono chiamati a prendere decisioni su questi casi e non meritano laccusa di nazismo. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino
16 marzo 2006
RU486/STORACE/ DECRETO POSTUMO ANTI-RU486 (GU N.61 14/3/06) VIALE (RNP) UNA DECRETO CHE SANCISCE LA SCONFITTA DI STORACE. BERLUSCONI RITIRI IL DECRETO. LOMS CONFERMA LA RU486 NELLA LISTA DEI FARMACI ESSENZIALI DEL 2006 . |
Nella
GU del 14 marzo , N.61, è stato pubblicato il Decreto del Ministro
della Salute, On Francesco Storace, che modifica la modalità di
importazione di specialità medicinali registrate allestero
nel caso in cui le richieste dello stesso medicinale risultino eccessive
rispetto al periodo predicente. Nella stessa data lOMS, al
contrario, ha confermato il mifepristone nella Lista del farmaci
essenziali per la medicina della riproduzione. Silvio Viale, conduttore della sperimentazione clinica al S.Anna e membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno ha commentato: Questo decreto sancisce la sconfitta di Storace. Il decreto, annunciato pomposamente ad una platea di AN potrà ritardare e limitare limportazione di molti farmaci, tra i quali forse anche la RU486, ma di fatto è una sanatoria per la pillola abortiva. Con il Decreto, Storace non vieta, e quindi autorizza limportazione della RU486, limitandosi a chiedere solo ulteriori delucidazioni in merito alla motivazione clinica ed epidemiologica idonea a giustificare nel caso concreto la richiesta, cioè un puro artifizio tecnico-burocratico, se si considera che nessun medico del Ministero si assumerà mai la responsabilità (civile e penale) di certificare che la donna dovrà essere sottoposta allanestesia ed allintervento chirurgico, contro il desiderio della donna di evitarlo, cosa possibile nel 97 % (dato parziale dello studio del S.Anna di Torino). Il decreto, peraltro, non riguarda il S.Anna di Torino; sia per lo studio in corso e sia per il prossimo in definizione. Con questo Decreto, lex Ministro della Salute viene doppiamente sconfitto; da un lato non è riuscito a fermare la sperimentazione della RU486 al S.Anna di Torino, che procede regolarmente; dallaltra, dopo tanto abbaiare, non blocca nemmeno limportazione diretta della RU486 in Toscana e nelle altre regioni.. Tralasciando laviaria e le spie, spero che la lezione gli sia servita. Invece di buttarsi a testa bassa, avrebbe dovuto documentarsi, non avrebbe dovuto evitare il confronto con i medici, non avrebbe dovuto allargare la polemica a tutta la 194, per poi dire che non si tocca, e non avrebbe dovuto mentire sulla questione dei volontari nei consultori, poi sconfessato dallinchiesta parlamentare che lui aveva voluto. Fino alleredità di questo decreto inutile e, se rigorosamente applicato, peggiorativo per tutti i farmaci. Quindi, chiedo al nuovo Ministro della Salute, Silvio Berlusconi, di informarsi e di revocare subito il decreto, che ora è di sua competenza. Così, come nuovo Ministro della Salute, potrà anche dire cosa pensa della RU486? (Silvio Viale, 3393257406) |
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Torino,
15 marzo 2006
LA ROSA NEL PUGNO CONTINUA A FIORIRE NUOVE ADESIONI A TORINO |
ILe
adesioni di sostegno alla Rosa nel Pugno sono sempre più numerose:
Giorgio Diaferia, docente universitario, già consigliere comunale
per i Verdi a Torino e poi responsabile dellUnione Ambiente dei
DS torinesi, ha aderito alla nuova formazione politica.. Luca Pantanella, già coordinatore regionale del Nuovo PSI di Bobo Craxi, è tra i promotori del movimento "Iniziativa Riformista", federato con la Rosa.; con lui due consigliere comunali di Orbassano, Desirè Mensa e Maria Ferrara, e numerosi dirigenti e iscritti. Invitiamo i socialisti ˆ hanno dichiarato - a dare un voto utile, non lasciandosi ingannare da inutili liste civetta". Lex deputato DS Salvatore Buglio, i liberali Nicoletta Casiraghi, Fernando Santoni e Mario Fulcheri sono candidati nelle liste della Rosa del Pugno in Piemonte. Infine, intellettuali prestigiosi quali Fabrizio Rondolino, Biagio De Giovanni e Marco Bellocchio hanno deciso di essere candidati negli ultimi posti, per dare un segno tangibile della loro vicinanza alla Rosa nel Pugno, che dimostra di non essere un escamotage elettorale ma una forza politica nuova, lunica novità nellarretrato panorama politico italiano. |
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Torino,
15 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO: FINO AD OGGI BLOCCATO L'INIZIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE SUI TABELLONI TORINESI |
Viale
e Boni: "Impossibile per la Rosa nel pugno pubblicizzare linizio
della campagna elettorale con Emma Bonino ed Enrico Boselli" In seguito ai ricorsi pendenti su alcune liste che hanno ritardato a lunedì il sorteggio dei simboli per le schede elettorali, e per il ritardo con il quale il Comune sta predisponendo la numerazione delle postazioni predisposte allaffissione dei manifesti, fino ad oggi è stato impossibile utilizzare gli spazi per la campagna elettorale nella città di Torino. Un ritardo che penalizza soprattutto le forze politiche che non dispongono di grandi mezzi economici e mediatici per far conoscere ai cittadini le proprie iniziative. Dichiarazione di Silvio Viale della Direzione nazionale della Rosa nel pugno e di Igor Boni del Coordinamento regionale della Rosa nel pugno "Enrico Boselli, Emma Bonino, Marco Pannella e Ugo Intini saranno a Torino venerdì 17 alle ore 17:30 presso lHotel Majestic per aprire ufficialmente la campagna elettorale piemontese della Rosa nel pugno. Questa è una notizia che non abbiamo potuto fornire ai nostri concittadini perché fino ad oggi le postazioni adibite ai manifesti elettorali sono inutilizzabili poiché il Comune non ha ancora completato la loro predisposizione. Come sempre cè chi delle regole se ne infischia attaccando abusivamente i propri manifesti, spesso senza subire alcuna sanzione. Noi che la legalità la pratichiamo, e non solo a parole, denunciamo pubblicamente questo ritardo che ci ha gravemente penalizzato, non consentendoci di affiggere le migliaia di manifesti che avevamo preparato per pubblicizzare levento. Non è certo un buon modo di cominciare la campagna elettorale." Per informazioni: Viale (348/5335310); Boni (348/5335309) |
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Torino,
14 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO: "RISSA NEL POLO: IL SOTTOSEGRETARIO UDC VIETTI CONTRO IL CAPO DEL GOVERNO BERLUSCONI". |
RDichiarazione
di Silvio Viale (capolista della Rosa nel Pugno nella Circoscrizione Piemonte
1 della Camera dei Deputati) e di Giulio Manfredi (candidato della RNP):
A Torino, in via del Carmine, sulle vetrine della sede elettorale di Michele Vietti (UDC, sottosegretario allEconomia e Finanze) fanno bella mostra di sè manifesti elettorali con su scritto "Tra Prodi e Berlusconi, scegli Casini" con l'aggiunta, a scanso di equivoci: "Vietti sta con Casini". E' del tutto evidente che il senso di lealtà di Vietti nei confronti dei chi l'ha nominato sottosegretario, il capo del governo e leader della coalizione di centrodestra Silvio Berlusconi, è pari a zero. La coalizione di centrodestra mostra tutte le sue crepe: dai manifesti di Casini e Vietti, allo scontro Fini/Berlusconi sul "caso Storace", alla strategia delle "mani libere" dopo il 9 aprile annunciata da Bossi. Altro che "attacco a tre punte"! Lo schema di gioco applicato dagli esponenti del Polo è un altro: tutti contro tutti!". Viale (348/5335310) |
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Torino,
14 marzo 2006
PARAOLIMPIADI: UN CAPITOLO DI TOTALE EGUAGLIANZA PER I DISABILI |
Si
sono aperte per la prima volta in Italia le Parolimpiadi. Partecipano
alla manifestazione sportiva 535 atleti provenienti da 39 paesi: finalmente
le persone disabili nel nostro paese potranno vivere e sentirsi uguali
ai normodotati. Dichiarazione di Alessandro Frezzato del Coordinamento
regionale della "Rosa nel pugno" affetto da distrofia muscolare
"Lo slogan lanciato per queste paraolimpiadi è: "La passione supera ogni sfida" sono parole significative e veritiere, ma purtroppo ancora oggi tutto ciò non sempre è possibile, perché il portatore di handicap incontra gli ostacoli legati alle barriere culturali, che sono le più subdole e difficili da debellare. Mi riferisco al campo lavorativo, dove la persona disabile magari non viene assunta perché si crede che questa situazione fisica possa influire negativamente nel lavoro che deve svolgere e sui rapporti interpersonali. Ciò accade solo per stupidità ed ignoranza. Spesso si preferisce frequentare una persona normodotata in grado di muoversi liberamente; e questo vale anche per i rapporti inerenti la sfera sentimentale e sessuale. Personalmente, da radicale e ora da esponente della Rosa nel pugno, affetto da distrofia muscolare, credo che la battaglia per il superamento di ogni forma di barriera culturale e architettonica, sia vitale e indispensabile per tutte le persone come me e/o con qualsiasi altro handicap. Per arrivare a tale traguardo però bisognerebbe partire dall'eliminazione di ogni chiusura mentale nei confronti di tutte le diversità presenti nelle società, perché la diversità non è una mancanza ma anche una ricchezza in più per tutti. Il Presidente della Repubblica Carlo Arzelio Ciampi, in occasione della cerimonia di inaugurazione della manifestazione ha detto: Le Paralimpiadi sono una bella prosecuzione delle Olimpiadi invernali e ci danno qualcosa di più: la gioia di vivere. Queste parole mi appartengono." Alessandro Frezzato, 21 anni, malato di distrofia muscolare, fa parte del Coordinamento regionale della Rosa nel pugno, è componente del Consiglio generale dell'Associazione Luca Cosioni e del Direttivo nazionale dellAssociazione Amici di Quaderni Radicali |
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RU
486, UTILIZZARLA IN ITALIA
LA ROSA NEL PUGNO DI MILANO ORGANIZZA LUNEDI 13 MARZO ALLE ORE 19:00 UN INCONTRO CON IL DOTT. VIALE E IL DOTT. MASCHERPA, RESPONSABILI DELLO STUDIO CLINICO SULLA PILLOLA ABORTIVA PRESSO L'OSPEDALE SANT'ANNA DI TORINO. |
Ru
486, il farmaco della discordia: alternativa allaborto chirurgico,
utilizzato in quasi tutti i Paesi occidentali, scelto nel mondo da circa
un quarto delle donne che decidono di interrompere volontariamente la
gravidanza. Ma in Italia non è registrato: ai ginecologi non è quindi permesso utilizzarlo, negli ospedali non è disponibile, alle donne che interrompono la gravidanza non è permesso scegliere se fare ricorso allintervento chirurgico o al farmaco. In realtà la pillola Ru 486 viene già utilizzata in Italia: a Torino, nellambito dello studio clinico dellospedale SantAnna, e in Toscana, attraverso limpegno di un dottore che ne richiede limportazione dallestero. Cè ancora molta confusione sulle modalità di utilizzo e sugli effetti di questo farmaco, così come sulle procedure burocratiche necessarie per richiederne limportazione ed utilizzarlo negli ospedali italiani malgrado non sia registrato. Chi deve autorizzare limportazione? Cosa rischia il medico che la richiede? Cosa si può rispondere alle Direzioni Sanitarie che rigettano la richiesta di importazione? Cè davvero bisogno di sottoscrivere assicurazioni particolari per poter utilizzare la pillola abortiva nelle strutture ospedaliere italiane? E poi: come funziona la somministrazione del farmaco? Come reagisce il corpo della donna allassunzione della Ru 486? Il ricovero della paziente è obbligatorio? Per rispondere a queste e a molte altre domande, la Rosa nel Pugno organizza per lunedì 13 Marzo alle ore 19:00 nella sede dellassociazione radicale Enzo Tortora di Milano, in corso di Porta Vicentina 15/A, un incontro con i ginecologi SILVIO VIALE e FRANCO MASCHERPA, responsabili dello studio clinico sulla pillola abortiva Ru 486 presso lospedale santAnna di Torino. L'intento è di poter venire incontro alle esigenze di tutti quei medici e operatori consultoriali che sono interessati allutilizzo di questo farmaco in Lombardia e che desiderano saperne di più - anche in prospettiva di inoltrare la richiesta di importazione del farmaco alla Farmacia del proprio ospedale. La sede dell'associazione radicale "Enzo Tortora" è facilmente raggiungibile in macchina, prendendo la Cerchia dei Bastioni e parcheggiando in prossimità di Porta Romana, oppure in metropolitana con la linea Gialla, scendendo alla fermata "Crocetta". |
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Torino,
13 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/VENERDI 17 MARZO ALLE ORE 21, EMMA BONINO ED UGO INTINI A CUNEO PER LINIZIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE. |
Venerdì
17 marzo, alle ore 21,00, presso la Sala San Giovanni in via Roma 4 a
Cuneo, Emma Bonino, capolista con Enrico Boselli, della Rosa nel Pugno
per la Circoscrizione elettorale di Piemonte 2, ed Ugo Intini, capolista
al Senato nel Piemonte, terrà un incontro pubblico per lapertura
della campagna elettorale in Provincia. Allincontro parteciperanno anche: on. Salvatore Buglio, deputato Ds di Nichelino Bruno Mellano, segretario dellAssociazione Radicale Adelaide Aglietta, Coordinatore dei radicali per il Piemonte e la Valle dAosta on. Felice Borgoglio, già deputato PSI e già sindaco di Alessandria Salvatore Giaquinta, di Cuneo e Gianni Pizzini, di Villafalletto i candidati alla Camera dei Deputati Rosanna Degiovanni, di Fossano, candidata al Senato Bruno Mellano ha dichiarato: Dalla Provincia di Cuneo sono giunte, in pochissimi giorni, oltre 1000 firme per la presentazione del simbolo e della Lista dei candidati della Rosa nel Pugno per le prossime elezioni del 9 e 10 aprile: lo voglio sottolineare qui ed ora perché dalla Provincia di Cuneo mi attendo un risultato elettorale significativo per permettere ad Emma di tornare al Parlamento italiano con la forza adeguata alle sfide di questa stagione politica. I laici, i socialisti, i liberali ed i radicali del paese sanno bene quanto è importante, decisivo dare sostegno e vigore al nuovo soggetto che è nato con la Rosa nel Pugno, simbolo del socialismo europeo e della grande stagione delle battaglie per i diritti civili in Italia: spero che si possa spiegarlo a tutto lelettorato italiano. Lappuntamento intanto è a Cuneo, venerdì sera. MELLANO, 348.5335302 |
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Torino,
13 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/VENERDI 17 MARZO ALLE ORE 21, EMMA BONINO A CUNEO PER L'INIZIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE. |
Venerdì
17 marzo, alle ore 21,00, presso la Sala San Giovanni in via Roma 4 a
Cuneo, Emma Bonino, capolista con Enrico Boselli, della Rosa nel Pugno
per la Circoscrizione elettorale di Piemonte 2, terrà un incontro
pubblico per lapertura della campagna elettorale in Provincia. All'incontro parteciperanno anche: on. Salvatore Buglio, deputato Ds di Nichelino Bruno Mellano, segretario dellAssociazione Radicale Adelaide Aglietta, Coordinatore dei radicali per il Piemonte e la Valle d'Aosta on. Felice Borgoglio, già deputato PSI e già sindaco di Alessandria Salvatore Giaquinta, di Cuneo e Gianni Pizzini, di Villafalletto i candidati alla Camera dei Deputati Rosanna Degiovanni, di Fossano, candidata al Senato Bruno Mellano ha dichiarato: "Dalla Provincia di Cuneo sono giunte, in pochissimi giorni, oltre 1000 firme per la presentazione del simbolo e della Lista dei candidati della Rosa nel Pugno per le prossime elezioni del 9 e 10 aprile: lo voglio sottolineare qui ed ora perché dalla Provincia di Cuneo mi attendo un risultato elettorale significativo per permettere ad Emma di tornare al Parlamento italiano con la forza adeguata alle sfide di questa stagione politica. I laici, i socialisti, i liberali ed i radicali del paese sanno bene quanto è importante, decisivo dare sostegno e vigore al nuovo soggetto che è nato con la Rosa nel Pugno, simbolo del socialismo europeo e della grande stagione delle battaglie per i diritti civili in Italia: spero che si possa spiegarlo a tutto lelettorato italiano. L'appuntamento intanto è a Cuneo, venerdì sera." MELLANO, 348.5335302 |
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Torino,
12 marzo 2006
MORTE MILOSEVIC/MANFREDI (RADICALI): "COME MAI IL PRESIDENTE CIAMPI NON DICHIARA NULLA? E' L'ULTIMA OCCASIONE PER SCUSARSI DELL'AFFAIRE TELEKOM SERBIA". |
Giulio
Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato: "Il sito del Quirinale non riporta alcun comunicato relativo alla morte di Slobodan Milosevic. E strano che un Presidente della Repubblica che in questi sette anni ha esternato su tutto lo scibile umano non trovi il tempo né le parole (con cotali consiglieri) per un commento sulla fine di un uomo che, quando Ciampi fu eletto presidente (maggio 1999), era capo di uno Stato sottoposto ogni giorno al bombardamento di aerei NATO che partivano anche da aeroporti italiani e che erano guidati anche da piloti italiani. Il silenzio di Ciampi è spiegabile: parlando di Milosevic, il Presidente non potrebbe tacere dellaffaire Telekom Serbia, ossia di quei 456 milioni di euro dei cittadini italiani che finirono, tramite Telecom Italia, non nelle casse dellazienda Telekom Serbia ma direttamente nei conti correnti di Milosevic (non lo dico io, lo scrive la Procura di Torino nellordinanza di archiviazione dellinchiesta Telekom Serbia, datata 7 maggio 2005). Ciampi, allepoca dei fatti (giugno 1997) era ministro del Tesoro e in tale veste detentore del 61% delle azioni di una Telecom Italia che avrebbe privatizzato solamente quattro mesi più tardi. Ciampi fu sentito sulla vicenda Telekom Serbia dai magistrati torinesi nel luglio del 2004; ma la sua responsabilità è politica e non penale e quindi deve renderne conto a tutti i cittadini. Dunque: su Telekom Serbia, caro Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?". Manfredi (348/5335305) |
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Torino,
11 marzo 2006
MORTE MILOSEVIC/MANFREDI (RNP): "IN ITALIA L'UNICO A PORTARE IL LUTTO SARA UMBERTO BOSSI, CHE APOSTROFO' PANNELLA CON "MEGLIO MILOSEVIC CHE CULOSEVIC". |
Alla
notizia della morte di Slobodan Milosevic, Giulio Manfredi (esponente
torinese della Rosa nel Pugno, autore del libro "Telekom Serbia:
Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?" Stampa Alternativa) ha commentato:
"In Italia cè un leader politico che ha tutto il diritto di portare il lutto per la morte del dittatore nazicomunista serbo, artefice di quattro guerre daggressione (Slovenia, Croazia, Bosnia, Kosovo), tutte perse e costate 200.000 morti e 3 milioni di profughi. Quel leader è Umberto Bossi, che ancora nel 1999 - mentre i serbi scatenavano la pulizia etnica in Kosovo, provocando lintervento della NATO- andava a stringere la mano a Milosevic a Belgrado; quellUmberto Bossi che dichiarava "Milosevic e Berlusconi sono due vittime di una gravissima persecuzione politica e giudiziaria" (la Padania, 24 febbraio 2000); quellUmberto Bossi che mandava una delegazione leghista (in buona compagnia, daltronde, con Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) al congresso del partito di Milosevic, nel febbraio 2000, solo sei mesi prima della deposizione di Slobo; quellUmberto Bossi, infine, che, il 13 aprile 2000, apostrofava così Pannella e la Bonino: "Loro gridano continuamente "Milosevic, Milosevic". Per me è meglio Milosevic che Culosevic.". Parlando di cose serie, dopo la morte di Milosevic, dopo il recente suicidio del leader dei serbi di Croazia, Milan Babic, diventa priorità assoluta quella di assicurare subito alla giustizia internazionale, vivi, i due criminali di guerra serbo-bosniaci ricercati dal 1995: Ratko Mladic e Radovan Karadzic. La loro testimonianza davanti al Tribunale dellAja è ora ancor più fondamentale per laccertamento delle responsabilità penali; la loro definitiva uscita di scena dal contesto dellex Jugoslavia (scongiurando la loro morte, per mani di altri o per suicidio, che li trasformerebbe in martiri e rinfocolerebbe odi e tensioni) è essenziale per il difficile ma indispensabile approdo dellintera area balcanica nei confini dellUnione Europea.". Manfredi (348/5335305) |
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Torino,
11 marzo 2006
STORACE/RU486 VIALE LA PALLA A BERLUSCONI: NUOVA ISPEZIONE A TORINO? COSA PENSA IL NUOVO MINISTRO DELA SALUTE DELLA RU486 AL S.ANNA? |
Silvio
Viale, promotore delluso della RU486 in Italia, ha dichiarato:Al
posto di Storace, ad un mese dalle elezioni, non mi sarei dimesso, a meno
di temere sviluppi clamorosi, non capendo bene cosa intenda quando dice
di volere le mani libere. Sarebbe stato diverso con un mandato
ministeriale a scadenza più lontana. Comunque, rispetto lavversario,
non sono forcaiolo e mi limito a constatare il marasma che regna nella
CDL. Sono invece interessato al passaggio di consegne con Berlusconi. In particolare sul decreto fantasma anti-RU486, la cui firma fu annunciata a fine gennaio ed il cui testo nessuno ha mai visto; insomma una bufala. Cosa farà ora Berlusconi, il liberale capo della CDL? Straccerà le intenzioni rabbiosamente ostili di Storace? Annuncerà un nuovo decreto impossibile anti-RU486 come contentino a qualche elettore? O manderà per la terza volta gli ispettori al S.Anna di Torino? In ogni caso, per evitare la brutta figura e la sconfitta del suo predecessore, gli consiglierei di informarsi bene prima su RU486, legge 194 e dintorni. Mi piacerebbe, però, sapere se il nuovo Ministro della Sanità condivida, o disapprovi, la sperimentazione del S.Anna. (Silvio Viale, 339.3257406) |
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Torino,
11 marzo 2006
TORINO/AMMINISTRATIVE - VIALE "Prima il 9 aprile e poi il 29 aprile" |
In
relazione alle notizie sulle prossime elezioni comunali torinesi, che
vengono riportate sui quotidiani, ed al dibattito in corso sulla coalizione
che sosterrà Sergio Chiamparino, Silvio Viale, presidente della
Associazione Radicale Adelaide Aglietta ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"La Rosa nel Pugno sarà presente alle prossime elezioni amministrative come forte segnale di novità; una nuova aggregazione che guarda al futuro e non alla semplice ricomposizione del passato. In particolare a Torino sosterrà la ricandidatura di Sergio Chiamparino con il quale abbiamo già avuto un proficuo incontro e ogni decisione sarà presa dalle componenti che hanno promosso la Rosa nel Pugno, come hanno ricordato in questi giorni i coordinatori nazionali organizzativi Rapisardo Antinucci e Rita Bernardini. Quindi, lasciamo ai DS e alla Margherita la responsabilità del dibattito sul tipo di liste che intendono fare, riservandoci di valutare le soluzioni finali, e ci limitiamo a ricordare che le liste dovranno esssere presentate il 29 aprile, cioè dopo il 9 aprile, che viene prima. Avendo già individuato il candidato a sindaco, in attesa che egli definisca il programma, riteniamo più utile che le energie di tutta la coalizione siano spese per ottimizzare l'esito delle elezioni politiche in Piemonte, considerato che il sondaggio pubblicato oggi su LA REPUBBLICA non può che suonare come un campanello di allarme." Associazione Radicale "Adelaide Aglietta" |
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Torino,
10 marzo 2006
EUTANASIA/AUGIAS VIALE (EXIT-ITALIA) PROVOCAZIONI POCO UTILI SENZA PROPOSTE DI LEGGE A ROMA NEL 2010 IL CONGRESSO MONDIALE SULLEUTANASIA |
Silvio
Viale, medico di Exit-Italia e candidato in Piemonte 1 nella testa di
lista della Rosa nel Pugno, interviene sulla provocazione impossibile
di Corrado Augias che vorrebbe comprare il kit per leutanasia,
che in Belgio è a disposizione esclusiva dei medici per i propri
pazienti. Silvio Viale ha dichiarato: Apprezzo la provocazione, sullo stile del compianto Indro Montanelli, che diceva di conoscere il medico che al momento opportuno lo avrebbe aiutato, ma sul piano pratico è poco utile e, su quello politico, rischia di essere controproducente. Sul piano politico servono proposte di legge e bisogna stare attenti a non alimentare le strumentali affermazioni di chi sostiene che in Belgio, Svizzera ed Olanda leutanasia sia praticata con pochi controlli, con facilità, quasi per capriccio. Come Exit siamo già stati oggetto di una inchiesta, non ancora archiviata dopo anni, sul presunto aiuto che avremmo dato a persone che si sarebbero rivolte allestero. Cosa non vera, anche se tutti sanno che le nostre associazioni gemelle in Svizzera, in Belgio ed in Olanda sono impegnate nellassistenza al suicidio assistito ed alleutanasia. Proprio in questi giorni, limpegno di Exit-Italia è stato riconosciuto dellesecutivo della World Federation of the Right to Die Societes, che ha assegnato allItalia lorganizzazione della Conferenza Mondiale del 2010 a Roma. Tornando sulla provocazione di Augias, è praticamente impossibile potere avere un Kit belga, che non è in vendita e che, a meno di ricorsi giudiziari specifici, non può essere ordinato da un medico italiano. La provocazione, però, solleva la questione delleutanasia clandestina, dei suicidi-omicidi e delle morti inspiegate o anticipate, a domicilio e negli ospedali. Infatti, piuttosto che andare in Belgio, è molto più facile procurarsi i farmaci necessari per unoverdose di barbiturici, di oppiacei e via dicendo, senza contare tutte le sostanze che sono a disposizione sugli scaffali dei supermercati. La cronaca di questi anni, compresi i casi di italiani trattati in Svizzera, sono lepifenomeno di come sia necessaria una legge che regolamenti leutanasia, gli interventi di fine vita e conceda il diritto di morire con dignità. Purtroppo, anche se apprezziamo la provocazione di Augias, dobbiamo registrare come solo poche settimane fa, a Torino, vi sia stata una reazione bigottamente scandalizzata alla proiezione di un film sul suicidio assistito in un liceo, con pochissime voci che si sono levate a difesa, emancipandosi in modo laico da una visione cattolica della sofferenza e della morte. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
9 marzo 2006
ISLAM/ORA DI RELIGIONE/CROCIFISSO VIALE (RNP) COMPLETAMENTE DACCORDO CON MESSORI. OCCORRE DIFENDERE LO SPAZIO LAICO COMUNE. |
Silvio
Viale, membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno (testa di
lista in Piemonte1) e presidente dellAssociazione Radicale Adelaide
Aglietta, interviene per dichiararsi completamente daccordo, pur
partendo da un punto di vista differente, con Vittorio Tessore (La Stampa
09.03.06 pag. 9), che propone di abolire lora di religione e di
togliere i crocifissi. Silvio Viale ha commentato: Da laico, che rigetta ogni demonizzazione del laicismo, non posso che sottolineare la convergenza con Vittorio Messori nella difesa dei valori della laicità dello Stato e della scuola pubblica. Ognuno deve essere libero di seguire la propria religione, ma non si può pretendere che la scuola, a spese dei cittadini, sostituisca le comunità religiose nelleducazione religiosa e nel proselitismo Non vi è più una Religione dello Stato e tutte le religioni, soprattutto dopo le aperture al mondo islaminico sullora di religione, hanno gli stesi diritti e possono rivendicare le stesse prerogative. Quindi, la riduzione allo stato laicale dei simboli religiosi, come è avvenuto per il crocifisso, e listituzione della lezione di catechismo per tutte le religioni non fanno bene, soprattutto, alla fede ed offendono proprio chi ha il dono della fede. La Rosa nel pugno ha lobiettivo di difendere lo spazio laico comune e non deve stupire che i veri cattolici, come i veri credenti di ogni religione, siano i nostri principali alleati contro linvadenza delle gerarchie clericali, non solo quelle cattoliche. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
9 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/VONO: SE A RUTELLI STANNO A CUORE LE PERSONE AFFETTE DA MALATTIE RARE PENSI A NON BLOCCARE LA RICERCA SCIENTIFICA! |
Nicola
VONO, candidato della Rosa nel Pugno alla Camera dei deputati-Piemonte
1 è affetto da atrofia ottica bilaterale, in merito alle parole
pronunciate da Rutelli ieri sera a Catania durante la manifestazione dell'Ulivo,
sulla necessità di aiutare le persone affette da malattie rare,
ha dichiarato: "L'On. Rutelli oltre le parole dovrebbe fare anche
i fatti, dice di avere a cuore la vita delle persone affette da malattie
rare, malattie ancora senza una cura, allora lo invito caldamente a lasciare
la politica proibizionista in materia di ricerca scientifica sulle cellule
staminali embrionali che ha tenuto in questi anni, sugellata dalla candidatura
di P. Binetti (presidente del Comitato scienza e vita, per l'astensione
al referendum abrogativo della legge 40) nelle liste della Margherita.
I malati, i tanti Luca Coscioni d'Italia e del mondo, non cercano compassione o solo assistenzialismo, ma vogliono coltivare la speranza di una vita migliore, di una guarigione, di qualche sofferenza in meno e di un po' di libertà in più, dalla malattia e della ricerca scientifica. La Rosa nel Pugno vuole alimentare queste speranze e continuerà a lottare affinchè la legge 40 sia abrogata e la ricerca scientifica sia libera, confidando che Rutelli si possa ravvedere e darci una mano". Nicola Vono, portavoce regionale Coordinamento giovanile Rosa nel pugno 349 8048736 |
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Genova,
Savona 9 marzo 2006
VENERDI 10 VERDI E RADICALI IN VISITA ALLE CARCERI DI GENOVA E SAVONA |
Venerdì
10 marzo 2006 alle ore 12.00, Cristina Morelli Capogruppo dei
Verdi in Regione e Alessandro Rosasco della Segreteria
dellAssociazione Radicale Adelaide Aglietta
effettueranno una visita ispettiva presso il carcere di Genova Pontedecimo.
La visita fa seguito alla presentazione da parte del gruppo regionale
dei Verdi in Consiglio della proposta di legge radicale volta allintroduzione
nella nostra regione della figura del Garante regionale dei detenuti. Per info:
339.3681303 (Ge) |
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Torino,
7 marzo 2006
NICHELINO (TO)/CACCIATA DELLO SDI VIALE (RNP) PRESCRIVEREI UNA TISANA E DI ASPETTARE IL 9 APRILE. IN FONDO, SE MASTELLA FA RIMA CON PANNELLA, CATIZONE PUO FAR RIMA CON CAPEZZONE. |
Giuseppe
Catizone, sindaco di Nichelino, un comune di 50.000 abitanti dellhinterland
torinese, sta decidendo di revocare le deleghe allAssessore dello
SDI, Raffaele Riontino, come rappresaglia per essere stato abbandonato
da Salvatore Buglio, che si è candidato nella Rosa nel Pugno, e
allindomani dellannuncio che la consigliera Carmen Bonino
(DS) passerà anche lei alla Rosa nel Pugno. Silvio Viale, membro del Coordinamento Regionale e della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, invita alla calma appellandosi al senso di responsabilità di tutta la coalizione: E veramente difficile spiegare agli elettori la crisi di Nichelino. Inviterei quindi il Sindaco Giuseppe Catizone, con il quale abbiamo avuto spesso le stesse posizioni, come contro le targhe alterne, ad evitare polemiche controproducenti. Come medico gli prescriverei una tisana chiedendogli di attendere il 9 aprile, perché la cosa più importante è battere Berlusconi. Per il dopo vorrei fargli notare che, se persino Mastella può far rima con Pannella, anche Catizone fa bene la rima con Capezzone, per cui eviterei di aggiungere ulteriori nervosismi tra DS e Rosa nel Pugno. Del resto, la Rosa nel Pugno ha già avuto un positivo incontro con Sergio Chiamparino, che sosterrà nella sua ricandidatura a Sindaco di Torino. Sono certo che i malumori di questi giorni sono destinati ad essere superati, per cui eviterei di revocare le deleghe alo bravo Riontino. (Silvio Viale 339.3257406) |
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8
MARZO/RU486 VIALE FESTA E LOTTA. SPERIMENTAZIONE AL GIRO
DI BOA. DOVE FINITO IL DECRETO STORACE?
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Con
domani, 8 marzo, 200 donne avranno partecipato allo studio clinico sulla
RU486 al S.Anna di Torino, la metà del campione previsto, il 10%
delle donne che hanno abortito. Prendendo spunto da questa simbolica coincidenza,
Silvio Viale sottolinea come la battaglia per laborto sia ancora
una questione aperta e chiede a Francesco Storace che fine abbia fatto
il suo decreto anti-RU486?. Silvio Viale ha dichiarato: L8 marzo è un giorno di festa, una festa laica, ma rappresenta anche un giorno di lotta. Nel mondo laborto è tuttora una questione aperta, con 60.000 donne che muoiono ogni anno e con laborto vietato in quasi tutta lAmerica Latina, in gran parte dellAfrica e dellAsia, dove i governi sono condizionati dalle religioni. Anche in Italia non è una battaglia vinta per sempre, come dimostra la vicenda della RU486. E con questa consapevolezza, comune alla gran parte delle donne che si sono offerte per lo studio, che annuncio che domani raggiungeremo i 200 casi, la metà del campione previsto. In questi mesi, oltre il 10% delle donne che si sono rivolte al S.Anna di Torino, hanno potuto usufruire della RU486 per lIVG. E la migliore risposta alle polemiche strumentali di chi è contro la RU486, perché è contro lautodeterminazione delle donne. Al ministro Storace, che anche in questa occasione ripeterà di volere tutelare la salute della donna, dico che questa non può essere intesa contro la donna, contro i suoi desideri e contro il suo diritto a scegliere se proseguire, o meno, una gravidanza. Intanto, torno a chiedere al loquace Ministro della Salute, che fine abbia fatto il decreto anti-RU486 che, oltre un mese fa, aveva annunciato alla platea di AN? Una bufala come il panico provocato sullinfluenza aviaria? |
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Torino,
6 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/PRESENTATE LE LISTE DELLA CAMERA E DEL SENATO; I CAPILISTA. BUEMI E MELLANO: "OLTRE 10.000 FIRME RACCOLTE AI TAVOLI IN UNA SETTIMANA PROVANO LA SOLIDITA DEL NUOVO SOGGETTO POLITICO". |
Le
liste della Rosa nel Pugno sono aperte, sia nella Circoscrizione Piemonte
1 che nella Circoscrizione Piemonte 2 della Camera dei Deputati, da: Enrico
Boselli (segretario nazionale SDI); Emma Bonino (europarlamentare radicale);
Roberto Villetti (vice-segretario nazionale SDI); Marco Cappato (segretario
Associazione Luca Coscioni). Seguono, nella Circoscrizione Piemonte 1: Enrico Buemi (segretario provinciale SDI, parlamentare uscente); Silvio Viale (Direzione nazionale Rosa nel Pugno e presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta); Gian Luigi Bonino (segretario regionale SDI, assessore comunale a Torino); Igor Boni (Comitato nazionale Radicali Italiani); Nicoletta Casiraghi (esponente liberale, già presidente Provincia di Torino) Seguono, nella Circoscrizione Piemonte 2: Marco Beltrandi (Direzione Nazionale Radicali Italiani); Salvatore Buglio (parlamentare uscente DS); Bruno Mellano (coordinatore regionale Radicali Italiani); Felice Borgoglio (Esecutivo nazionale SDI) Al Senato, i capilista della Rosa nel Pugno sono Ugo Intini (capogruppo alla Camera dello SDI), Marco Pannella e Rita Bernardini (tesoriere di Radicali Italiani). Enrico Buemi e Bruno Mellano hanno dichiarato: "In una settimana abbiamo raccolto ai banchetti oltre 10.000 firme per la presentazione delle nostre liste, oltre il doppio di quelle necessarie. E la prova incontestabile che la Rosa nel Pugno non è una trovata elettoralistica che morirà il 10 aprile ma è invece un progetto politico forte, che incontra le attese delle tante cittadine e cittadinI che, ai tavoli, ci hanno detto: Firmo per voi perché cè bisogno di una forza laica che non ceda sul terreno dei diritti civili e delle libertà". |
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Torino,
3 marzo 2006
STORACE A TORINO/RU486 VIALE QUESTA VOLTA VIENI AL S.ANNA. CON l8 MARZO SUPERATA QUOTA 200 (META DEL CAMPIONE). CHE FINE HA FATTO IL DECRETO FANTASMA ANTI-RU486 |
LOn.
Francesco Storace sarà di nuovo a Torino sabato sera per un appuntamento
elettorale di AN su Salute: un diritto di tutti. Silvio Viale
lo invita nuovamente a venire al S.Anna, dove la sperimentazione della
RU486 procede regolarmente e con la settimana prossima, quella dell8
marzo, supererà il 50% del campione con oltre 200 donne trattate. Silvio Viale, che è tra i capilista per la Rosa nel Pugno in Piemonte 1, ha dichiarato: Sono contento che Francesco Storace sia nuovamente a Torino perché così potrà venire al S.Anna dove lo attendo domenica mattina. Capisco che ad ottobre, nel pieno della polemica sulla sospensione della sperimentazione, non se la fosse sentita, ma oggi non vi è più motivo di negare quella visita che sarebbe, prima di tutto, loccasione per un utile scambio di informazioni. Dopo tante polemiche, proprio perché la sperimentazione è ripresa, la sua visita avrebbe il sapore di una riconciliazione, che non cancellerebbe le divergenze su RU486 e sulla legge 194, ma riavvicinerebbe il ministro agli operatori del S.Anna e della sanità piemontese. Con loccasione eviterei polemiche e mi limiterò semplicemente a chiedergli che fine abbia fatto il decreto fantasma anti-RU486 che aveva annunciato alcune settimane fa. Come può immaginare le questioni della importazione e della registrazione del mifepristone (cioè la RU486) mi stanno molto a cuore per cui apprezzerei utilmente le considerazioni del, mi auguro, futuro ex Ministro della Salute. Domenica sarò in servizio tutto il giorno e lo attendo con contenuto entusiasmo, rassicurato dal fatto che si stia occupando della salute di tutti, mentre io mi occupo principalmente di quella delle donne. (Silvio Viale 339.3257406) |
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ULTIME
48 ORE PER GARANTIRE ALLA ROSA
DI ESSERE SULLA SCHEDA ELETTORALE |
La Rosa
nel Pugno ha dovuto chiudere le sue liste una settimana prima degli
altri partiti.
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| Sulla
Gazzetta Ufficiale di lunedì 27 febbraio è stata pubblicata
la Legge 21 febbraio 2006, n. 49 (Conversione in legge, con modificazioni,
del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272, recante misure urgenti per
garantire la sicurezza ed i finanziamenti per le prossime Olimpiadi invernali,
nonché la funzionalità dellAmministrazione dellinterno.
Disposizioni per favorire il recupero di tossicodipendenti recidivi). Commento di Giulio Manfredi (esponente radicale torinese): Tutto secondo copione: il giorno dopo la chiusura dei Giochi Invernali, entra in vigore una legge che, sotto la copertura delle Olimpiadi, contiene ben 23 articoli che riscrivono la legge sulla droga (DPR 309/90), assieme ad altri sette articoli che riguardano: assunzione di personale della Polizia di Stato; finanziamento del fondo per la prevenzione dellusura; misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale e per la funzionalità dellAmministrazione civile dellInterno; finanziamenti per le Olimpiadi invernali (fra cui, udite udite, una lotteria istantanea e 25 vigili del fuoco per laeroporto di Levaldigi); diritto di voto dei cittadini italiani allestero; lotta alla contraffazione. Lart. 77, comma 2, della Costituzione, permette al Governo di emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria solo in casi straordinari di necessità e d'urgenza; non è il caso della legge Fini sulle droghe, annunciata dal governo a inizio legislatura, nel 2001 ed introdotta nel decreto-legge solamente durante la discussione in Parlamento della sua conversione, sulla quale il governo Berlusconi ha posto la fiducia; e i requisiti di specificità ed omogeneità delle materie trattate nei decreti-legge - previsti tassativamente dalla legge 400/88 (art. 15, comma 3) e dal Regolamento della Camera (art. 96 bis) e richiamati da varie sentenze della Corte Costituzionale e dalla stessa Presidenza della Repubblica sono stati ignorati e calpestati. Nei prossimi decenni la legge 49/06 sarà oggetto di studio nelle Facoltà di Giurisprudenza per la sua patente incostituzionalità; che a promulgarla sia Carlo Azeglio Ciampi, che in ogni occasione pubblica si erge a difensore della Carta Costituzionale, è la beffa che si aggiunge al danno. Ciampi chiude nel modo peggiore un settennato già macchiato dai suoi silenzi sul caso Telekom Serbia (su cui è stato audito dalla Procura di Torino ma di cui non ha mai chiesto scusa pubblicamente ai cittadini italiani, essendo allepoca dei fatti ministro del Tesoro e in tale veste responsabile ultimo del finanziamento del regime di Milosevic) e dalla sua presa di posizione, durante la visita in Cina, a favore della cessazione dellembargo sulle armi ma, prima di partire per Pechino, Ciampi aveva rifiutato di incontrare una delegazione di associazioni pro-Tibet con la scusa che la politica estera non era di sua competenza! E tutto avviene nella completa non informazione e conseguente non conoscenza della legge da parte, per esempio, delle decine di migliaia di giovani sulle cui vite essa inciderà pesantemente.. Manfredi (348/5335305) |
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Associazione
radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 -
Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte |