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Torino, 29 marzo 2006
OPERE OLIMPICHE/BONI E BUEMI (RNP): "SAITTA PONE UN GIUSTO PROBLEMA DI DISCONTINUITA' NOI CHIEDEREMO A CHIAMPARINO L'ISTITUZIONE DI UN OSSERVATORIO SULLE OPERE OLIMPICHE.".
Igor Boni ed Enrico Buemi (capilista della Rosa nel Pugno alla Camera) hanno dichiarato:
"Il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, ha il merito di aver messo i piedi nel piatto delle post-Olimpiadi. Siamo d'accordo con lui e con l‚assessore comunale Elda Tessore: lo scenario che si apre ora, dopo i fasti olimpici, è nuovo e diverso. Se prima tutte le critiche e le obiezioni dovevano scontare la spada di Damocle della necessità ed urgenza di arrivare comunque all'evento olimpico, ora si tratta di programmare l'uscita dall‚ "emergenza Olimpiadi", con tempi e modalità da inventare e incardinare... e con nomine da fare solo quando il quadro sarà completato.
La nostra prima istanza, che farà parte integrante del programma della Rosa nel Pugno per le elezioni comunali di Torino, è quella di istituire un "Osservatorio sulle opere olimpiche" che monitori la destinazione d'uso e l'utilizzo ottimale delle maggiori infrastrutture, a Torino ma anche negli altri siti olimpici.
Chiediamo alle altre forze politiche dell‚Unione di esprimersi sulla nostra proposta.".

Boni (348/5335309)

Torino, 29 marzo 2006
SAN MARINO – LA SINISTRA ANNULLA CONVEGNO SU ABORTO
Nella Repubblica l’aborto è vietato.
La Segreteria del Partito dei Socialisti e Democratici, cioè la sinistra sanmarinese, ha deciso di annullare e di rinviare a giugno, cioè a dopo le elezioni di San Marino, il convegno sull’aborto che avrebbe dovuto tenersi venerdi 31 marzo, alle ore 21, presso il Teatro Titano. Il convegno era stato organizzato dai Giovani Socialisti e Democratici che intendono proporre un adeguamento legislativo, essendo l’aborto tuttora vietato dalla legge. Oltre a me, invitato come ginecologo ed esperto nella materia, avrebbero partecipato l’On.le ROSA ZAFFERANI (Segretario di Stato alla P.I.), On.le VANESSA MURATORI (Consigliere di Sinistra Unita), DANIELA DANIELE (Consultorio di Rimini), GIOVANNA CECCHETTI (Giovani Socialisti e Democratici).”
Dichiarazione di Silvio Viale (Rosa nel Pugno):
“Mi dispiace che a San Marino regni, anche nella sinistra, un clima di sudditanza clericale e di scarso coraggio politico. Mi chiedo se esso sia completamente endogeno, o sia influenzato dalle polemiche italiane sulla laicità Avevo accettato con entusiasmo l’invito dei giovani sanmarinesi, che volevano porre una questione che pone la piccola Repubblica in ritardo con la storia. Forse, nessuna donna è mai stata danneggiata da questo divieto, data l’inesistenza della frontiera, ma è impossibile pensare che la timidezza della sinistra sanmarinese non sia imparentata con quella dei cugini italiani. Rimango a disposizione per dopo le elezioni e mi auguro che la Segreteria del Partito dei Socialisti e Democratici, torni sulla sua decisione e confermi il convegno, mostrando quel coraggio che una lontana parentela, anche con la Rosa nel Pugno, dovrebbe infondergli.”

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 28 marzo 2006
TIBET: LA LIGURIA ADERISCE ALL’ASSOCIAZIONE COMUNI, PROVINCE E REGIONI PER IL TIBET. MELLANO: “GRAZIE AGLI AMICI VERDI, NUOVI COMPAGNI DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA”
Oggi il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sul Tibet proposto dal capogruppo dei Verdi Cristina Morelli e dal consigliere Carlo Vasconi, poi sottoscritto da esponenti di tutti i gruppi consiliari.
Il testo approvato dal Consiglio Regionale Ligure rispecchia i documenti recepiti dagli altri 120 enti locali italiani che già hanno aderito all’iniziativa di sostegno e di coordinamento delle attività a favore del Tibet dei Comuni, delle Province e delle Regioni italiane.
Dopo il Piemonte, la Lombardia e la Basilicata, la Liguria è la quarta Regione italiana a portare il proprio contributo nella lotta per l’affermazione dei diritti umani e dell’autodeterminazione del popolo tibetano, vittima da oltre 50 anni di una repressione violenta senza uguali.
L’ordine del giorno impegna la Regione Liguria ad aderire ed a partecipare alle iniziative promosse dall’Associazione Comuni Province e Regione per il Tibet, costituita il 9 marzo del 2002 presso il Consiglio Regionale del Piemonte su iniziativa dei radicali.
Il coordinamento degli enti locali per il Tibet è stato ispirata e sostenuto dell’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”, per tre anni il coordinatore è stato l’ex consigliere regionale del gruppo “Radicali – Lista Emma Bonino” Bruno Mellano ed ora l’Associazione per il Tibet è coordinata da Maria Cristina Spinosa dei Verdi e Giampiero Leo di Forza Italia, consiglieri regionali del Piemonte.
Cristina Morelli (responsabile nazionale “Diritti Animali” dei Verdi) e Carlo Vasconi (già presidente regionale degli “Amici della Terra”), inoltre, hanno, nei giorni scorsi, reso pubblica la propria iscrizione all’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”, in nome delle battaglie di Adelaide e scegliendo di essere militanti radicali oltre che verdi nelle battaglie per l’ambiente e per i diritti di tutti.

MELLANO, 348.5335302

ABORTO/194 – VIALE (RNP) “ LA CDL VUOLE PEGGIORARE LA 194: GIA’ PRESENTATA LA MODIFICA di AN-FI-UDC-Lega. LA MARGHERITA COME SPONDA?
Silvio Viale, il medico torinese della battaglia sulla RU486, accusa la Casa della Libertà di volere modificare la 194, la cui discussione sul progetto di legge è iniziata in Sede Referente il 2 febbraio scorso e chiede a Silvio Berlusconi se, sulla RU486, ha preso le distanze dal suo predecessore Francesco Storace.
Silvio Viale ha dichiarato:
Alcuni giorni fa Pier Ferdinando Casini, da Bruno Vespa, urlava in faccia ad Enrico Boselli “Dimmi il nome di uno di noi che ha presentato una proposta di modifica della 194 …”. Bleffava, perché la CDL ha presentato un disegno di legge, il n. 6196, che peggiora la 194 attraverso la modifica della legge 405 sui consultori.
Come Presidente della Camera non poteva non saperlo. La proposta porta la firma di tre deputati dell’UDC (Isabella Bertolini, Luigi Maninetti, Michele Tucci), dieci di AN, sette di FI, uno del misto e 11 della Lega. Nonostante la fine della Legislatura, si è voluto iniziare la discussione in commissione, come segnale preciso: se vince la CDL, si cambia la legge 194 e, se non vince, ci si prova lo stesso avendo la Margherita come sponda.”
“Con l’articolo 1.c si “tutela la vita umana sin dal concepimento”, mentre la 194 dice “dall’inizio”, riprendendo la previsione della legge 40, con la conseguente intenzione di limitare la scelta di abortire. Con l’articolo 4.f si introducono perentoriamente “le associazioni a difesa della vita”, laddove la 194 dice che i consultori “possono avvalersi …della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato”, superando così le obiezioni rilevate dall’Indagine Parlamentare sulla 194.”
Credo, quindi che spetti al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella sua doppia veste di Capo della CDL e di Ministro della Salute, di smentire o di confermare l’intenzione di peggiorare la 194 a attraverso la modifica della 405, alla faccia di tutti i proclami di qualche mese fa, in piena polemica sulla pillola.
Infine ringrazierei Berlusconi per non essere ancora intervenuto sulle polemiche relative al permesso di andare a casa per le donne che partecipano alla sperimentazione torinese sulla RU486, in regime di ricovero, come imposto dall’ordinanza di Storace: una presa di distanza dal suo predecessore?”

    Torino, 27 marzo 2006

Caro amico, cara amica,

con la presente ti invitiamo alla seguente manifestazione pubblica che la Rosa nel Pugno terrà domani sera a Torino:

"PER LA LAICITA' DELLO STATO ED I DIRITTI CIVILI"

MARTEDI‚ 28 MARZO - ORE 20:30
NUOVO HOTEL SANTO STEFANO
VIA PORTA PALATINA, 19 ˆ TORINO
(zona Porta Palazzo, a cento metri dal Duomo)

Interverranno i seguenti candidati:

ENRICO BUEMI (deputato uscente, Direzione Nazionale Rossa nel Pugno)

GIAN LUIGI BONINO (assessore comunale e segretario regionale SDI)

NICOLETTA CASIRAGHI (esponente liberale, già presidente Provincia di Torino)

SILVIO VIALE (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Direzione Nazionale RNP)

Durante il suo intervento, Viale proietterà spezzoni del video di Exit-Svizzera sulle ultime ore di vita di una paziente svizzera che ha scelto l'eutanasia.
Sarà anche disponibile per la prima volta al pubblico il libretto „RU486: Proposta indecente?‰ (curato da Andrea Carapellucci, prefazione di Silvio Viale), che ripercorre tutta l‚iniziativa dei radicali piemontesi per permettere alle donne italiane di accedere all‚aborto farmacologico (www.associazioneaglietta.it).

Ne approfittiamo per ricordarti che c‚è estrema necessità, in questi ultimi dodici giorni di campagna elettorale, di contattare il maggior numero di persone per invitarle a votare Rosa nel Pugno il 9 e 10 aprile.
Nella sede torinese dello SDI-Rosa nel Pugno di via Sacchi n. 62 (l‚unica aperta tutto il giorno, tutti i giorni) ci sono migliaia di volantini che possono essere distribuiti ad amici, parenti, colleghi di lavoro, nelle cassette della posta eccetera eccetera. I numeri di telefono della sede SDI sono: 011/5096158 ˆ 503723.
Stiamo organizzando per questo ultimo fine settimana di campagna elettorale dei tavoli no-stop d‚informazione: abbiamo constatato che c‚è grande attenzione e curiosità rispetto al nostro simbolo e alle nostre idee e, nella penuria di spazi televisivi e sui giornali, la presenza in strada, fra i cittadini, è tornata ad essere importante, oseremmo dire vitale.
Sul sito www.rosanelpugno.it c‚è lo spot per il voto alla Rosa che puoi scaricare ed inviare al tuo giro di e-mail.

Siamo sicuri che la tua intelligenza e la tua fantasia sapranno trovare tanti altri modi per sostenere le liste della Rosa nel Pugno; se non ora quando?


Bruno Mellano (348/5335302) Igor Boni (348/5335309) Coordinatore regionale radicale Coordinamento Rosa nel Pugno

ROSA NEL PUGNO/TORINO/DOMANI SERA INCONTRO PUBBLICO SU “LAICITA’ DELLO STATO E DIRITTI CIVILI”. Con BUEMI, G. BONINO, CASIRAGHI E VIALE.
PROIEZIONE VIDEO SU EUTANASIA. PRESENTAZIONE LIBRETTO SU RU486.
Domani, martedì 28 marzo, alle ore 20:30, presso il Nuovo Hotel Santo Stefano (Torino, via Porta Palatina n. 19), si terrà una manifestazione pubblica della Rosa nel Pugno sul tema “Per la laicità dello Stato ed i diritti civili”. Interverranno i seguenti candidati:
 Enrico Buemi (deputato uscente, Direzionale Nazionale della Rosa nel Pugno);
 Gian Luigi Bonino (assessore comunale e segretario regionale SDI);
 Nicoletta Casiraghi (esponente liberale, presidente emerita della Provincia di Torino);
 Silvio Viale (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Direzione Nazionale RnP).
Al termine della serata sarà proiettato il video di Exit-Svizzera sulle ultime ore di vita di una paziente svizzera che ha scelto l’eutanasia; video già trasmesso in un liceo torinese (con i giornalisti tenuti dal preside fuori dalla porta).
Sarà inoltre presentato il libretto “RU486: Proposta indecente?” (a cura di Andrea Carapellucci, prefazione di Silvio Viale), che ripercorre cinque anni di iniziativa dei radicali piemontesi per consentire alle donne italiane di accedere all’aborto farmacologico.
 Torino, 27 marzo 2006
 Manfredi (348/5335305)          Cardetti (337424201)
 www.associazioneaglietta.it           www.sdipiemonte.it
.

Torino, 26 marzo 2006
EUTANASIA/GIOVANARDI – VIALE (RNP) “ANCHE IN ITALIA MEDICI NAZISTI ?”
SILVIO VIALE INVITA IL MINISTRO A LEGGERSI IL DOCUMENTO DI FIRENZE DEGLI OSTETRICI E DEI NEONATOLOGI ITALIANI SULLA RIANIMAZIONE NEOATALE E A VEDERE IL FILM DI EXIT SULL’EUTANASIA CHE MARTEDI’ VERRA PROIETTATO A TORINO.
Martedì sera, a Torino, nell’ambito di una manifestazione della Rosa nel Pugno su "LAICITA' DELLO STATO E I DIRITTI CIVILI" (28 marzo, ore 20:30, NUOVO HOTEL SANTO STEFANO
Via Porta Palatina 19) verranno proiettati spezzoni del film “EXIT – LE DROIT DE MOURIR”, che illustra l’attività di EXIT in Svizzera. Si tratta della stesso film che a gennaio fu fatto vedere agli studenti del Liceo Einstein di Torino, suscitando un forte dibattito.

Silvio Viale, che fa parte di EXIT ed è candidato per al Rosa nel Pugno, è intervenuto con la seguente dichiarazione:
“Insistendo nella sua “personale” polemica, il Ministro Carlo Giovanardi, sul suo sito personale (www.carlogiovanardi.it), consiglia alcune letture e riporta il testo dell’articolo con il quale il Dr Verhargen un anno fa illustrava il protocollo di Groningen. Lo riporta in inglese ed in italiano, ma non deve averlo letto con attenzione, o perlomeno non deve averlo capito, visto che continua a ripetere cose non vere. In particolare capisce che, quando Verhagen afferma che in Olanda su 200.000 neonati, 1000 muoiono nel primo anno e in 600 di loro “la morte è preceduta da decisioni mediche di fine vita”, egli descrive una situazione sovrapponibile ai 540.000 neonati che nascono in Italia. Anche in Italia i medici, alla nascita e nelle unità di terapia intensiva” sono quotidianamente chiamati ad affrontare le questioni della morte dei bambini, come in Olanda, e le loro decisioni spesso accelerano la morte, come in Olanda. La differenza è che in Italia siamo fermi ai “600” casi “mascherati” e non abbiamo il coraggio di affrontare apertamente quella manciata di casi che in Olanda rientrano nel Protocollo di Groningen. A dire il vero, però, si è cominciato anche in Italia, come dimostra il recente Documento di Firenze redatto dagli ostetrici e dai neonatologi italiani su quando procedere, o meno, alla rianimazione neonatale. E’ un piccolo inizio, ma che, nelle tesi del Ministro, dovrebbe arruolare i medici italiani tra le fila dei nazisti. Lo invito quindi a leggersi il documento e, considerata la sua passione per l’eutanasia, gli suggerisco di vedersi anche il film di sull’attività di EXIT in Svizzera. Un film vero, con i volti veri dei medici, dei volontari e delle persone che chiedono di morire. Martedì sera lo proietteremo a Torino e sarebbe il benvenuto. La nostra intenzione no è quella di fargli cambiare opinione, ma solo quella di indurlo ad un maggior rispetto verso nei confronti dell’argomento e delle persone. In ogni caso il video è reperibile sul sito di Exit (www.exit-italia.it).”

( Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 26 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/TORINO/DOMANI SERA SIT-IN SOTTO IL CARCERE DELLE NUOVE. BUEMI E MELLANO: "LA LEGGE FINI FA FELICE SOLO DON GELMINI - MA RIEMPIRA‚ DI CONSUMATORI SIA "LE NUOVE" SIA NUOVE CARCERI!".
Domani, lunedì 27 marzo 2006, dalle ore 20:30 alle ore 22:30 - in concomitanza con una vicina manifestazione di Alleanza Nazionale con Don Gelmini - i militanti torinesi della Rosa nel Pugno terranno un sit-in davanti all‚entrata dello storico carcere "Le Nuove" di Torino, che attualmente ospita solamente i semi-liberi.

Parteciperanno al sit-in Enrico Buemi (presidente uscente del Comitato Carceri della Camera dei Deputati, capolista alla Camera Piemonte 1) e Bruno Mellano (coordinatore regionale radicale, capolista alla Camera Piemonte 2), che hanno dichiarato:

"Comprendiamo la presenza di Don Gelmini alla manifestazione elettorale di AN; la legge Fini gli regalerà tanti nuovi "ospiti" per le sue comunità e per la sua "cristoterapia" (come definì, con grande umiltà, la sua terapia di recupero). Il problema è che la legge Fini regalerà anche tanti "ospiti" alle carceri italiane, già strapiene; saranno le persone più sprovvedute, quelle che non saranno in grado di procurarsi un buon avvocato, quelle che incorreranno nei rigori della Legge Cirielli, che ha inasprito le pene per i recidivi.
A un mese dall‚entrata in vigore della Legge Fini (fatta passare a colpi di fiducia dentro il Decreto-legge sulle Olimpiadi di Torino!), il governo non ha ancora reso noto le famose "soglie" di sostanza in base alle quali uno è considerato consumatore o spacciatore. Comprendiamo l'esitazione del governo: se le soglie sono troppo basse, centinaia di migliaia di giovani rischiano di finire in galera; se le soglie sono troppo alte, la legge Fini è inutile perché gli spacciatori si limiteranno a frazionare le dosi e al massimo finiranno in comunità; non per nulla, San Patrignano - e la sua "sponsor", Letizia Moratti - hanno criticato aspramente la legge!
L'unica alternativa è quella scritta a chiare lettere nel Programma di Prodi: abrogazione totale della legge Fini. Ma perché quell‚impegno non resti sulla carta occorre votare e far votare la Rosa nel Pugno, l'unica lista antiproibizionista nei fatti, non solo a parole, non solo sotto elezioni.".

Torino, 26 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/ VONO: LE SPERANZE DEI MALATI, DELLE DONNE E DEI GIOVANI SONO IL NOSTRO PROGRAMMA!
Nicola VONO (candidato della RnP alla Czmera dei Deputati-Piemonte 1, portavoce regionale Coord.giov.RnP), ipovedente, in replica alle parole della prof.ssa P. Binetti pubblicate quest'oggi dal Corriere della sera, ha dichiarato:

"Leggo, senza gran stupore, che la signora Binetti si sarebbe candidata con il centro-sinistra per bloccare le iniziative della Rosa nel pugno e che per l'on. Bindi sarebbe proprio questa forza politica il problema dell'Unione; a tutto questo voglio rispondere, da disabile, da giovane militante politico, che la Rosa nel pugno incarna, dà corpo alle speranze dei malati, delle donne e dei giovani del nostro paese, è l'unica forza politica che cerca di coniugare la modernizzazione economico-sociale con la conquista di nuovi diritti civili, di nuovi spazi di libertà e di opportunità, in particolare per le nuove generazioni e per i disabili.

Le liste della Rosa nel Pugno sono formate da numerose candidature di disabili, di scienziati, di giovani, che alla politica chiedono di dare risposte urgenti per il loro quotidiano, per il loro futuro, con metodo laico.

Ricerca scientifica, un nuovo welfare per i disabili, i Pacs, la riforma della scuola pubblica, il no ai finanziamenti diretti allle scuole private, l'abolizione del valore legale del titolo di studio, un'università meritocratica, l'abolizione degli ordini professionali che ostacilano l'entrata nel mondo delle professioni dei giovani laureati, la riforma degli ammortizzatori sociali (salario minimo garantito, welfare to work), ecco per tutti questi e altri motivi, chiedo ai malati, alle donne e agli upmini del nostro paese, ai giovani, magari della base DS o di Forza Italia, di votare e scegliere la Rosa nel pugno, è qui che risiedono le loro speranze di cambiamento, di un futuro migliore, più libero per sè e per gli altri" ROSA NEL PUGNO/ VONO: LE SPERANZE DEI MALATI, DELLE DONNE E DEI GIOVANI SONO IL NOSTRO PROGRAMMA!

Torino, 26 marzo 2006

Nicola VONO ( czndidato della RnP alla Czmera dei Deputati-Piemonte 1, portavoce regionale Coord.giov.RnP), ipovedente, in replica alle parole della prof.ssa P. Binetti pubblicate quest'oggi dal Corriere della sera, ha dichiarato:

"Leggo, senza gran stupore, che la signora Binetti si sarebbe candidata con il centro-sinistra per bloccare le iniziative della Rosa nel pugno e che per l'on. Bindi sarebbe proprio questa forza politica il problema dell'Unione; a tutto questo voglio rispondere, da disabile, da giovane militante politico, che la Rosa nel pugno incarna, dà corpo alle speranze dei malati, delle donne e dei giovani del nostro paese, è l'unica forza politica che cerca di coniugare la modernizzazione economico-sociale con la conquista di nuovi diritti civili, di nuovi spazi di libertà e di opportunità, in particolare per le nuove generazioni e per i disabili.

Le liste della Rosa nel Pugno sono formate da numerose candidature di disabili, di scienziati, di giovani, che alla politica chiedono di dare risposte urgenti per il loro quotidiano, per il loro futuro, con metodo laico.

Ricerca scientifica, un nuovo welfare per i disabili, i Pacs, la riforma della scuola pubblica, il no ai finanziamenti diretti allle scuole private, l'abolizione del valore legale del titolo di studio, un'università meritocratica, l'abolizione degli ordini professionali che ostacilano l'entrata nel mondo delle professioni dei giovani laureati, la riforma degli ammortizzatori sociali (salario minimo garantito, welfare to work), ecco per tutti questi e altri motivi, chiedo ai malati, alle donne e agli upmini del nostro paese, ai giovani, magari della base DS o di Forza Italia, di votare e scegliere la Rosa nel pugno, è qui che risiedono le loro speranze di cambiamento, di un futuro migliore, più libero per sè e per gli altri"

COORDINAMENTO GIOVANILE PIEMONTESE ROSA NEL PUGNO
P.zza della Repubblica 6 - 10100 - Torino
e-mail: giovanirosanelpugno@yahoo.it
tel. 3498048736 Nicola Vono - Portavoce regionale

Torino, 26 marzo 2006
VIALE (RNP): “NO ALLE TARGHE ALTERNE NEL PROGRAMMA DI CHIAMPARINO”
Silvio Viale (RNP), Presidente dell’Associazione Adelaide Aglietta, che in questi anni ha denunciato costantemente l’inutile iniquità delle targhe alterne, all’indomani del verdetto di una giuria di cittadini (selezionati dall’Abacus su un progetto della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino), rilancia chiedendo al Sindaco Chiamparino di non mettere le targhe alterne nel programma.
Silvio Viale ha dichiarato:
“Le targhe alterne si sono dimostrate inefficaci, inutili ed inique. La lotta allo smog, in particolare alle polveri sottili, deve essere condotta sulla base di evidenze scientifiche e con misure di provata efficacia. Si deve definitivamente dichiarare chiusa l’epoca dell’improvvisazione demagogica e delle concessioni colpevoli alle lobby dell’integralismo ideologico. In questi anni, abbiamo avuto assessori all’ambiente che non hanno mai voluto confrontarsi, preferendo alimentare le paure con allarmismi e proclami astratti. La “sentenza” di una giuria di cittadini dimostra che l’informazione ed il confronto sono la chiave della svolta. La Rosa nel Pugno chiede al Sindaco Chiamparino di non mettere le targhe alterne nel programma, ma di prevedere i blocchi solo nel caso di vere emergenze per la salute, che in questi anni non ci sono state.”

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 25 marzo 2006
DROGHE/MANFREDI (RNP): "BILANCIO DELLA LEGGE FINI DOPO UN MESE: UN NUOVO TESTO UNICO PER FAR DIMENTICARE IL DECRETO SULLE OLIMPIADI E OTTO DECRETI IN CERCA DI AUTORE (BERLUSCONI).
PROIBITA ANCHE LA VITE E GLI ALCOLICI - MA NESSUNO SE NE E‚ ACCORTO!"
Giulio Manfredi (Rosa nel Pugno) ha dichiarato:

"Il 28 febbraio scorso entrava in vigore la legge n. 49, un fritto misto fatto di finanziamenti per le Olimpiadi di Torino, assunzioni di poliziotti, fondo antiusura e, ben nascosta, quella sedicente „legge Fini‰ sulle droghe che dovrebbe essere chiamata "legge Giovanardi", vista l‚abilità di quest‚ultimo nel farla passare in extremis a colpi di taglio e cucito e di voti di fiducia (con Ciampi che guardava da un‚altra parte!).
Ad un mese di distanza, l'unico frutto tangibile di quella legge è la ripubblicazione del Testo Unico sugli stupefacenti (DPR 309 del 1990), aggiornato e integrato da tutte le 14 leggi in materia approvate in questi sedici anni. Abile mossa del Ministero, così d‚ora in avanti tutti faranno riferimento al nuovo Testo Unico e si dimenticheranno del fritto misto di cui sopra.
Il problema è che le modifiche apportate dalla legge "Fini/Giovanardi" sono rimaste tutte sulla carta; non è stato ancora approvato il cosiddetto "decreto sulle tabelle"(art. 73 TU), che dovrebbe segnare la linea di confine tra consumo e spaccio, tra sanzioni amministrative e penali; ma non sono ancora stati approvati altri sette decreti (richiamati dai seguenti articoli del DPR 309/90, modificati dalla "Fini/Giovanardi": 38; 43; 45; 60; 75; 78; 123).
Scorrendo il nuovo Testo Unico, spiccano vistose incongruenze: nell‚art. 96, comma 6 bis, solo per quanto riguarda i minori tossicodipendenti è citato il trasferimento delle competenze della sanità penitenziaria dal Ministero della Giustizia a quello della Salute (trasferimento previsto dal D.Lgs 230/99, roba ancora di Rosy Bindi!, e non ancora completato dopo sette anni); non è citata in nessuna parte la legge quadro sull‚alcolismo (L. 125/01), eppure Sert e comunità dovrebbero occuparsi anche di questo; il fatto che l‚elenco delle strutture private sia tenuto presso il Ministero della Giustizia e non presso quello della Salute la dice lunga sul carattere costrittivo, carcerario, attribuito a tali strutture dalla "Fini/Giovanardi".
L'ansia proibizionista è tale che non ci si è neppure accorti che il proibire „ogni altra pianta i cui principi attivi possono provocare allucinazioni o gravi distorsioni sensoriali e tutte le sostanze ottenute per estrazione o per sintesi chimica che provocano la stessa tipologia di effetti a carico del sistema nervoso centrale" (art. 14, comma 1) vorrebbe dire - se l'italiano non fosse un‚opinione- proibire la pianta della vite e tutti gli alcolici!

Di tutto questo dovrebbe occuparsi Silvio Berlusconi, novello ministro ad interim della Salute dopo le dimissioni di Storace; ci auguriamo che non lo faccia; aggiungerebbe solo pressapochismo e colpi di teatro ad una legge che incide sulle libertà di milioni di cittadini italiani.".

Manfredi (348/5335305) www.rosanelpugno.it

Torino, 24 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/SABATO 25 MARZO:
PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI A SALUZZO ED ALBA.
Sabato 25 marzo, mobilitazione dei candidati della Rosa nel Pugno in Provincia di Cuneo che incontreranno cittadini:
- a Saluzzo dalle ore 10 alle ore 12, in piazza Risorgimento (di fronte alla merceria Monge) durante il mercato settimanale;
- ad Alba, dalle ore 16 alle ore 20, in via Maestra, angolo piazza Savona (di fronte a Miroglio) durante il passeggio cittadino.
Saranno presenti:
Bruno Mellano, segretario dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Coordinatore dei
radicali per il Piemonte e la Valle d’Aosta, capolista della Circoscrizione Piemonte 2
Salvatore Giaquinta, di Cuneo e Gianni Pizzini, di Villafalletto
i candidati alla Camera dei Deputati
Rosanna Degiovanni, di Fossano, Mario Fulcheri di Mondovì e Franco Gai di Alba
candidati al Senato della RepubblicaBruno Mellano ha dichiarato:
“Ancora una volta saremo ai banchetti per la strada, le nostre vere sedi, a presentare i candidati ed il progetto politico della Rosa nel Pugno per il 9 e 10 aprile, ma soprattutto per il futuro di un paese che vorremmo più laico, più liberal-socialista, più radicale.
Chiediamo ai cittadini con cui riusciamo a parlare, a raggiungere con la nostra campagna elettorale di darci forza per fare tornare Emma Bonino nel parlamento italiano”.

MELLANO, 348.5335302


Torino, 23 marzo 2006
RU486/INDAGINE SU VIALE - BUEMI E MELLANO (RNP): "PREOCCUPA IL SILENZIO DELLA SINISTRA."
Enrico Buemi e Bruno Mellano (capilista Rosa nel Pugno alla Camera) hanno dichiarato:
  "Siamo certi che il Comitato etico regionale, convocato per lunedì, riscontrerà il rispetto completo delle procedure da parte dell'équipe sanitaria del S. Anna, impegnata nella "sperimentazione" della pillola abortiva RU486, non essendo esclusa dal protocollo dello studio clinico inerente tale sperimentazione - approvato dallo stesso comitato etico - la possibilità di concedere "permessi" alle donne che li richiedano. Lo stesso Ghiglia (AN), che con un‚interpellanza ha sollevato il caso, ha dovuto ammettere a denti stretti che il comportamento del Dr. Viale è giuridicamente ineccepibile. Quindi, se è corretto il comportamento del controllato, quale sarebbe la colpa di chi è preposto al controllo? Considerato anche che il Dr. Viale è uno dei quattro responsabili dello studio?

Non siamo preoccupati dell'ennesimo attacco della destra clericale, ma piuttosto del silenzio della sinistra. L'accusa a Viale di protagonismo elettorale è una "pallottola" di quel "fuoco amico" che vuole silenziare la Rosa nel Pugno. La Regione Piemonte è ancora quella che si era schierata a fianco dell‚Ospedale S.Anna, facendo opposizione al TAR del Lazio contro l'ordinanza di Storace? E proprio sulla questione del ricovero forzato? Noi speriamo di sì e rimaniamo in attesa che l‚Assessore Valpreda, come abbiamo chiesto sin dal 7 febbraio scorso, affianchi la Regione Toscana nelle procedure di richiesta della RU486 all'estero. Forse non si vuole avvallare il protagonismo della Regione Toscana?
In ogni caso potrebbe chiedere un parere al nuovo Ministro della Salute, il Presidente Silvio Berlusconi."

Mellano (348/5335302) www.associazioneaglietta.it

Torino, 22 marzo 2006
LA ROSA NEL PUGNO: I CANDIDATI INCONTRANO I CITTADINI A FOSSANO
Domani, giovedì 23 marzo dalle ore 17 alle ore 19, a Fossano in via Roma, davanti al San Paolo, i candidati della Rosa nel Pugno incontreranno i cittadini ad un banchetto di propaganda politica. Saranno presenti:
Bruno Mellano
Salvatore Giaquinta
Gianni Pizzini
Candidati alla Camera per la Circoscrizione di Piemonte 2
Rosanna Degiovanni
Marco Fulcheri
Franco Gai
Candidati al Senato per la Circoscrizione regionale del Piemonte
MELLANO HA DICHIARATO:
“Domani saremo a Fossano ad incontrare gli elettori, a rispondere alle domande dei cittadini, a far conoscere il simbolo delle Rosa nel Pugno, ma anche a ringraziare i tanti sottoscrittori della lista che ci hanno permesso, proprio dal fossanese, un superamento di slancio della quota delle firme necessarie per la presentazione dei candidati.”

MELLANO, 348.5335302

23 marzo 2006
HOTEL NUOVE TERME
Piazza Italia 1
ACQUI TERME (AL)
ore 20:30
DIBATTITO PUBBLICO
LA LAICITA’ DELLO STATO
LA PILLOLA ABORTIVA
Intervengono:
Felice BORGOGLIO
(candidato Piemonte 2)
Silvio VIALE
(candidato Piemonte 1)
Coordina
Michele GALLIZZI
(medico – Consigliere comunale)

Torino, 21 marzo 2006
RU486/BONI E MELLANO (ROSA NEL PUGNO): "CHI SI SCANDALIZZA E' SEMPRE MALE INFORMATO. MINISTRO BERLUSCONI, NULLA DA DICHIARARE?"
"Anche il Piemonte chieda subito l‚importazione del farmaco come già fatto dalla regione Toscana"
Igor Boni e Bruno Mellano (Coordinamento regionale della Rosa nel Pugno):
"Diceva Pasolini che chi si scandalizza è sempre male informato. La notizia che il 90% delle 223 donne che hanno usufruito finora della RU486 al S. Anna di Torino non sono rimaste in ospedale fra la prima e la seconda pillola sta provocando l'indignazione, le denunce e le interpellanze di chi s‚indigna per partito preso. Dov'è lo scandalo? Il Dr. Viale ha deciso in scienza e coscienza, assumendosene la responsabilità - e sempre d‚accordo con le pazienti - di mandarle a casa in permesso. Non è successo nulla di sconvolgente; i numeri parlano chiaro: solo una volta si è dovuto procedere all‚aborto chirurgico perché quello farmacologico era fallito; nessun rischio sanitario per nessuna paziente.
Il Dr. Viale ha dichiarato quanto stava facendo in numerose occasioni pubbliche, compreso un vivace faccia a faccia su Sky News 24 con la Senatrice Maria Elisabetta Casellati, sottosegretario alla Salute.
Non basta; prima di lasciare il ministero per le note vicende, Storace ha prodotto un decreto (GU del 14 marzo) sulle modalità di importazione di specialità medicinali registrate all‚estero in cui è testualmente scritto che "l‚impiego del farmaco deve avvenire nel rispetto, oltre che della normativa in vigore in Italia, delle condizioni di uso autorizzate nel paese di provenienza". Il decreto non riguarda in nessun modo la sperimentazione del S. Anna ma gli interventi attuati, per esempio, in Toscana. Ma il farmaco è sempre quello, e nelle "condizioni di uso", in Francia, in Svizzera, nelle decine di Paesi in cui è utilizzato, non è mai previsto il ricovero ospedaliero delle pazienti fra le due assunzioni.
Di tutto questo, volente o nolente, dovrà occuparsi Silvio Berlusconi, Ministro ad interim della Salute; vedremo se seguirà le orme di Storace o se saprà dire, in zona Cesarini, qualcosa di veramente liberale.
Intanto, stiamo ancora attendendo che l‚Assessore regionale alla Sanità, Mario Valpreda, trovi il tempo per incontrarci, come da noi richiesto il 7 febbraio scorso; nell‚attesa, gli chiediamo da subito di affiancare la Regione Toscana nelle procedure di richiesta del farmaco RU486 all‚estero.".

Mellano (348/5335302) Boni (348/5335309)

MARTEDI' 21 MARZO A PAVIA DIBATTITO DELLA ROSA NEL PUGNO DAL TITOLO: "PILLOLA ABORTIVA RU486, PERCHE' INTRODURLA ANCHE IN ITALIA?"
Martedì 21 marzo, alle ore 21, a Pavia, presso la Sala riunioni della Rosa nel pugno in Viale Bligny 17, si terrà un dibattito dal titolo: "Pillola abortiva RU486, perchè introdurla anche in Italia?
Introduce: Antonio Califano (Segretario provinciale FGS)
Intervengono:
Sara Palomba (responsabile donne FGS di Pavia)
Roberto Portolan (Segretario provinciale SDI)
Eleonora Voltolina (Rosa nel Pugno di Milano)
Silvio Viale (Direzione nazionale Rosa nel Pugno)

Torino, 20 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/TORINO/SIT-IN SOTTO SEDE REGIONALE RAI.
BUEMI E VIALE: “NO ALLA NOSTRA RIMOZIONE DAGLI SPAZI TELEVISIVI”
Nel pomeriggio, una quarantina di militanti della Rosa nel Pugno ha sostato davanti alla sede regionale della RAI di via Verdi, a Torino. Analoghe manifestazioni si sono tenute in tutta Italia sotto le sedi RAI e Mediaste, per denunciare le violazioni di legge, le alterazioni dell'identità e dell'uguaglianza tra forze politiche con cui si sta svolgendo la campagna elettorale sulle reti Rai e Mediaset, a danno dell'Unione e della Rosa nel Pugno. La Rosa nel Pugno sta predisponendo formali esposti all'autorità garante nei confronti dei telegiornali Rai e Mediaset.
I manifestanti di Torino, tutti imbavagliati, inalberavano bandiere e cartelli con su scritto: “NO alla censura”, “SI all’informazione”, “SI a spazi televisivi per tutti”, “Siamo ruinati e imbavagliati”.
Erano presenti numerosi candidati alle prossime elezioni politiche, fra cui l’on. Enrico Buemi, l’assessore comunale Gian Luigi Bonino, gli esponenti radicali Silvio Viale e Bruno Mellano, l’esponente liberale Nicoletta Casiraghi.
Buemi e Viale hanno dichiarato: “La questione fondamentale è sempre quella posta da Luigi Einaudi cinquant’anni fa: conoscere per deliberare. A maggior ragione, la conoscenza è essenziale per un soggetto politico e per un simbolo nuovi come quelli della Rosa nel Pugno.
Lo diciamo a tutti, innanzitutto a quelli che dovrebbero darci spazio e visibilità in modo naturale, facendo parte dello stesso schieramento. Ma il fuoco amico ha già colpito: la completa censura della riuscitissima manifestazione di apertura della campagna elettorale da parte della cronaca locale de “La Repubblica” è un fatto, non è un’opinione.”.
Manfredi (348/5335305)

Torino, 20 marzo 2006
MANFREDI (ROSA NEL PUGNO): "LE AFFERMAZIONI DEL DIRETTORE DI TELEPADANIA SU MILOSEVIC RAPPRESENTANO UN'OFFESA AL POPOLO KOSOVARO E AL TRIBUNALE DELL'AJA".
MANFREDI (ROSA NEL PUGNO): "LE AFFERMAZIONI DEL DIRETTORE DI TELEPADANIA SU MILOSEVIC RAPPRESENTANO UN'OFFESA AL POPOLO KOSOVARO E AL TRIBUNALE DELL'AJA".
Il direttore di "Telepadania", Max Ferrari, dopo essere stato a Belgrado a rendere omaggio alla salma di Milosevic, dichiara al "Corriere della Sera": " Si sono accaniti contro di lui quando ha fatto l‚unica cosa buona e gradita al suo popolo, salvare il Kosovo dall‚islamizzazione e dall‚occupazione albanese. Lo hanno condannato a morte perché ha osato opporsi al potere mondialista. Noi rivalutiamo l'ultimo Milosevic. Le fosse comuni non sono mai state provate,il tribunale fantoccio dell‚Aja non ha accusato i criminali albanesi".
Giulio Manfredi (Rosa nel Pugno) ha dichiarato:
"Non ci sto al luogo comune "E‚ inutile replicare alle farneticazioni dei leghisti, non ne vale la pena". Invece, mi pare doveroso sottolineare come Max Ferrari dia voce a convinzioni ben radicate in larga parte del popolo leghista, che ha visto in Milosevic la barriera all‚invasione islamica ed albanese, dimenticando, nella sua rozzezza, che l'Albania è un Paese profondamente laico, immune da tentazioni fondamentaliste.
Ma anche le più rozze teorie politiche non possono reggersi su vergognose falsità: le fosse comuni, in Kosovo, sono state trovate e documentate e il tribunale dell'Aja ha aperto procedimenti penali anche contro esponenti dell‚UCK (esercito di liberazione del Kosovo): un anno fa, l‚8 marzo 2005, il Primo Ministro delle Istituzioni Provvisorie di Autogoverno del Kosovo, Ramush Haradinaj, rassegnò immediatamente le proprie dimissioni a seguito della incriminazione formalizzata nei suoi confronti da parte del Tribunale Penale per i crimini nella ex-Jugoslavia e si presentò volontariamente all'Aja. L'Albania si guardò bene dall‚intervenire nella vicenda; d‚altro canto, la Croazia ha collaborato all‚arresto e alla traduzione all‚Aja del generale Gotovina. I criminali di guerra Mladic e Karadzic sono, invece, ancora uccel di bosco grazie al sostegno fornito loro dagli ultranazionalisti serbi, che Ferrari ha incontrato a Belgrado: "i nostri alleati, siamo amici da anni".
Una sola parola: vergogna!

Manfredi (348/5335305)

RAI - MEDIASET
IL DUOPOLIO DELL' "IMPAR CONDICIO"

LUNEDI' 20 marzo ore 17
MANIFESTAZIONE
della rosa nel pugno davanti alla sede rai di torino
Le violazioni di legge, le alterazioni dell‚identità e dell‚uguaglianza tra forze politiche con cui si sta svolgendo la campagna elettorale sulle reti Rai e Mediaset, a danno della Rosa nel Pugno.

Manifestazioni si svolgeranno in tutta Italia ed in particolare davanti alle sedi RAI e Mediaste di Milano e Roma
La Rosa nel Pugno sta predisponendo formali esposti all‚autorità garante nei confronti dei telegiornali nazionali Rai e Mediaset.

Parteciperanno, tra gli altri, Errico Buemi e Silvio Viale, della direzione nazionale della Rosa nel Pugno.

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 18 marzo 2006
NAZISMO/GIOVANARDI – VIALE (RNP) “CHIEDA SCUSA ANCHE AGLI OSTETRICI E AI NEONATOLOGI ITALIANI”
Silvio Viale, medico ginecologo e membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, invita il Ministro Carlo Giovanardi a chiedere scusa agli ostetrici ed ai neonatologi italiani.
"In tema di “selezione eugenetica”, oltre che con l’Olanda, Carlo Giovanardi dovrebbe scusarsi anche con i medici italiani, in particolare con gli ostetrici e i neonatologi. Per Giovanardi, infatti, la “selezione eugenetica” avverrebbe eliminando “sin dall'inizio, quelli down, quelli thalassemici o quelli che, già venuti al mondo, non hanno la dignità di vivere perché non sono perfetti”, cosa che avviene anche in Italia. Infatti la definizione di Giovanardi va oltre la discussione sull’eutanasia e sui pochi casi di applicazione su bambini olandesi, ma riguarda sia l’aborto che l’astensione dalla rianimazione neonatale. Non a caso, egli afferma che in Olanda “su mille casi di mortalità infantile, 600 si riferiscono a bambini soppressi”, riferendosi di fatto agli aborti tardivi, ai neonati estremamente prematuri e quelli gravemente compromessi, situazioni oggetto di scelte legalmente consentite anche in Italia. Sia come esponente dell’UDC, che come ministro, Carlo Giovanardi non può mescolare ciò che è, al momento, non è consentito in Italia, ma solo in Olanda, con quello che la legge permette anche in Italia in tema di aborto terapeutico e rianimazione neonatale. Proprio recentemente, con un documento, i neonatologi e gli ostetrici italiani, seppur in modo a mio giudizio insufficiente, hanno definito i casi in cui è doveroso non intervenire, esattamente come fanno i colleghi olandesi per quelli che Giovanardi definisce “bimbi soppressi”. Capisco che Giovanardi vorrebbe vietare l’aborto e costringere a rianimare ogni feto, non curante delle conseguenze patologiche, ma credo che debba comunque scusarsi con i medici italiani che, nel rispetto delle leggi, sono chiamati a prendere decisioni su questi casi e non meritano l’accusa di nazismo.”

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino 16 marzo 2006
RU486/STORACE/ DECRETO “POSTUMO” ANTI-RU486 (GU N.61 14/3/06) VIALE (RNP) “UNA DECRETO CHE SANCISCE LA SCONFITTA DI STORACE. BERLUSCONI RITIRI IL DECRETO.”
L’OMS CONFERMA LA RU486 NELLA LISTA DEI FARMACI ESSENZIALI DEL 2006 .
Nella GU del 14 marzo , N.61, è stato pubblicato il Decreto del Ministro della Salute, On Francesco Storace, che modifica la modalità di importazione di specialità medicinali registrate all’estero “nel caso in cui le richieste dello stesso medicinale risultino eccessive rispetto al periodo predicente”. Nella stessa data l’OMS, al contrario, ha confermato il mifepristone nella “Lista del farmaci essenziali per la medicina della riproduzione”.
Silvio Viale, conduttore della sperimentazione clinica al S.Anna e membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno ha commentato:
“Questo decreto sancisce la sconfitta di Storace. Il decreto, annunciato pomposamente ad una platea di AN potrà ritardare e limitare l’importazione di molti farmaci, tra i quali forse anche la RU486, ma di fatto è una sanatoria per la “pillola abortiva”. Con il Decreto, Storace non vieta, e quindi autorizza l’importazione della RU486, limitandosi a chiedere solo “ulteriori delucidazioni in merito alla motivazione clinica ed epidemiologica idonea a giustificare nel caso concreto la richiesta”, cioè un puro artifizio tecnico-burocratico, se si considera che nessun medico del Ministero si assumerà mai la responsabilità (civile e penale) di certificare che la donna dovrà essere sottoposta all’anestesia ed all’intervento chirurgico, contro il desiderio della donna di evitarlo, cosa possibile nel 97 % (dato parziale dello studio del S.Anna di Torino). Il decreto, peraltro, non riguarda il S.Anna di Torino; sia per lo studio in corso e sia per il prossimo in definizione.
Con questo Decreto, l’ex Ministro della Salute viene doppiamente sconfitto; da un lato non è riuscito a fermare la sperimentazione della RU486 al S.Anna di Torino, che procede regolarmente; dall’altra, dopo tanto abbaiare, non blocca nemmeno l’importazione diretta della RU486 in Toscana e nelle altre regioni..
Tralasciando l’aviaria e le spie, spero che la lezione gli sia servita. Invece di buttarsi a testa bassa, avrebbe dovuto documentarsi, non avrebbe dovuto evitare il confronto con i medici, non avrebbe dovuto allargare la polemica a tutta la 194, per poi dire che “non si tocca”, e non avrebbe dovuto mentire sulla questione dei volontari nei consultori, poi sconfessato dall’inchiesta parlamentare che lui aveva voluto. Fino all’eredità di questo decreto inutile e, se rigorosamente applicato, peggiorativo per tutti i farmaci. Quindi, chiedo al “nuovo” Ministro della Salute”, Silvio Berlusconi, di informarsi e di revocare subito il decreto, che ora è di sua competenza. Così, come nuovo Ministro della Salute, potrà anche dire cosa pensa della RU486?”

(Silvio Viale, 3393257406)

Torino, 15 marzo 2006
LA ROSA NEL PUGNO CONTINUA A FIORIRE
NUOVE ADESIONI A TORINO
ILe adesioni di sostegno alla Rosa nel Pugno sono sempre più numerose: Giorgio Diaferia, docente universitario, già consigliere comunale per i Verdi a Torino e poi responsabile dell‚Unione Ambiente dei DS torinesi, ha aderito alla nuova formazione politica..
Luca Pantanella, già coordinatore regionale del Nuovo PSI di Bobo Craxi, è tra i promotori del movimento "Iniziativa Riformista", federato con la Rosa.; con lui due consigliere comunali di Orbassano, Desirè Mensa e Maria Ferrara, e numerosi dirigenti e iscritti. „Invitiamo i socialisti ˆ hanno dichiarato - a dare un voto utile, non lasciandosi ingannare da inutili liste civetta".

L‚ex deputato DS Salvatore Buglio, i liberali Nicoletta Casiraghi, Fernando Santoni e Mario Fulcheri sono candidati nelle liste della Rosa del Pugno in Piemonte.

Infine, intellettuali prestigiosi quali Fabrizio Rondolino, Biagio De Giovanni e Marco Bellocchio hanno deciso di essere candidati negli ultimi posti, per dare un segno tangibile della loro vicinanza alla Rosa nel Pugno, che dimostra di non essere un escamotage elettorale ma una forza politica nuova, l‚unica novità nell‚arretrato panorama politico italiano.

Torino, 15 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO: FINO AD OGGI BLOCCATO L'INIZIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE SUI TABELLONI TORINESI
Viale e Boni: "Impossibile per la Rosa nel pugno pubblicizzare l‚inizio della campagna elettorale con Emma Bonino ed Enrico Boselli"

In seguito ai ricorsi pendenti su alcune liste che hanno ritardato a lunedì il sorteggio dei simboli per le schede elettorali, e per il ritardo con il quale il Comune sta predisponendo la numerazione delle postazioni predisposte all‚affissione dei manifesti, fino ad oggi è stato impossibile utilizzare gli spazi per la campagna elettorale nella città di Torino. Un ritardo che penalizza soprattutto le forze politiche che non dispongono di grandi mezzi economici e mediatici per far conoscere ai cittadini le proprie iniziative.

Dichiarazione di Silvio Viale della Direzione nazionale della Rosa nel pugno e di Igor Boni del Coordinamento regionale della Rosa nel pugno
"Enrico Boselli, Emma Bonino, Marco Pannella e Ugo Intini saranno a Torino venerdì 17 alle ore 17:30 presso l‚Hotel Majestic per aprire ufficialmente la campagna elettorale piemontese della Rosa nel pugno. Questa è una notizia che non abbiamo potuto fornire ai nostri concittadini perché fino ad oggi le postazioni adibite ai manifesti elettorali sono inutilizzabili poiché il Comune non ha ancora completato la loro predisposizione. Come sempre c‚è chi delle regole se ne infischia attaccando abusivamente i propri manifesti, spesso senza subire alcuna sanzione. Noi che la legalità la pratichiamo, e non solo a parole, denunciamo pubblicamente questo ritardo che ci ha gravemente penalizzato, non consentendoci di affiggere le migliaia di manifesti che avevamo preparato per pubblicizzare l‚evento. Non è certo un buon modo di cominciare la campagna elettorale."

Per informazioni: Viale (348/5335310); Boni (348/5335309)

Torino, 14 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO: "RISSA NEL POLO: IL SOTTOSEGRETARIO UDC VIETTI CONTRO IL CAPO DEL GOVERNO BERLUSCONI".
RDichiarazione di Silvio Viale (capolista della Rosa nel Pugno nella Circoscrizione Piemonte 1 della Camera dei Deputati) e di Giulio Manfredi (candidato della RNP):

„A Torino, in via del Carmine, sulle vetrine della sede elettorale di Michele Vietti (UDC, sottosegretario all‚Economia e Finanze) fanno bella mostra di sè manifesti elettorali con su scritto "Tra Prodi e Berlusconi, scegli Casini" con l'aggiunta, a scanso di equivoci: "Vietti sta con Casini".
E' del tutto evidente che il senso di lealtà di Vietti nei confronti dei chi l'ha nominato sottosegretario, il capo del governo e leader della coalizione di centrodestra Silvio Berlusconi, è pari a zero. La coalizione di centrodestra mostra tutte le sue crepe: dai manifesti di Casini e Vietti, allo scontro Fini/Berlusconi sul "caso Storace", alla strategia delle "mani libere" dopo il 9 aprile annunciata da Bossi. Altro che "attacco a tre punte"! Lo schema di gioco applicato dagli esponenti del Polo è un altro: tutti contro tutti!".

Viale (348/5335310)

Torino, 14 marzo 2006
PARAOLIMPIADI: UN CAPITOLO DI TOTALE EGUAGLIANZA PER I DISABILI
Si sono aperte per la prima volta in Italia le Parolimpiadi. Partecipano alla manifestazione sportiva 535 atleti provenienti da 39 paesi: finalmente le persone disabili nel nostro paese potranno vivere e sentirsi uguali ai normodotati. Dichiarazione di Alessandro Frezzato del Coordinamento regionale della "Rosa nel pugno" affetto da distrofia muscolare
"Lo slogan lanciato per queste paraolimpiadi è: "La passione supera ogni sfida" sono parole significative e veritiere, ma purtroppo ancora oggi tutto ciò non sempre è possibile, perché il portatore di handicap incontra gli ostacoli legati alle barriere culturali, che sono le più subdole e difficili da debellare.
Mi riferisco al campo lavorativo, dove la persona disabile magari non viene assunta perché si crede che questa situazione fisica possa influire negativamente nel lavoro che deve svolgere e sui rapporti interpersonali. Ciò accade solo per stupidità ed ignoranza. Spesso si preferisce frequentare una persona normodotata in grado di muoversi liberamente; e questo vale anche per i rapporti inerenti la sfera sentimentale e sessuale.
Personalmente, da radicale e ora da esponente della Rosa nel pugno, affetto da distrofia muscolare, credo che la battaglia per il superamento di ogni forma di barriera culturale e architettonica, sia vitale e indispensabile per tutte le persone come me e/o con qualsiasi altro handicap.
Per arrivare a tale traguardo però bisognerebbe partire dall'eliminazione di ogni chiusura mentale nei confronti di tutte le diversità presenti nelle società, perché la diversità non è una mancanza ma anche una ricchezza in più per tutti.
Il Presidente della Repubblica „Carlo Arzelio Ciampi, in occasione della cerimonia di inaugurazione della manifestazione ha detto: ŒLe Paralimpiadi sono una bella prosecuzione delle Olimpiadi invernali e ci danno qualcosa di più: la gioia di vivere‚. Queste parole mi appartengono."

Alessandro Frezzato, 21 anni, malato di distrofia muscolare, fa parte del Coordinamento regionale della Rosa nel pugno, è componente del Consiglio generale dell'Associazione Luca Cosioni e del Direttivo nazionale dell‚Associazione Amici di Quaderni Radicali


RU 486, UTILIZZARLA IN ITALIA

LA ROSA NEL PUGNO DI MILANO ORGANIZZA LUNEDI 13 MARZO ALLE ORE 19:00 UN INCONTRO CON IL DOTT. VIALE E IL DOTT. MASCHERPA, RESPONSABILI DELLO STUDIO CLINICO SULLA PILLOLA ABORTIVA PRESSO L'OSPEDALE SANT'ANNA DI TORINO.
  Ru 486, il farmaco della discordia: alternativa all‚aborto chirurgico, utilizzato in quasi tutti i Paesi occidentali, scelto nel mondo da circa un quarto delle donne che decidono di interrompere volontariamente la gravidanza.

Ma in Italia non è registrato: ai ginecologi non è quindi permesso utilizzarlo, negli ospedali non è disponibile, alle donne che interrompono la gravidanza non è permesso scegliere se fare ricorso all‚intervento chirurgico o al farmaco.

In realtà la pillola Ru 486 viene già utilizzata in Italia: a Torino, nell‚ambito dello studio clinico dell‚ospedale Sant‚Anna, e in Toscana, attraverso l‚impegno di un dottore che ne richiede l‚importazione dall‚estero.

C‚è ancora molta confusione sulle modalità di utilizzo e sugli effetti di questo farmaco, così come sulle procedure burocratiche necessarie per richiederne l‚importazione ed utilizzarlo negli ospedali italiani malgrado non sia registrato.

Chi deve autorizzare l‚importazione? Cosa rischia il medico che la richiede? Cosa si può rispondere alle Direzioni Sanitarie che rigettano la richiesta di importazione? C‚è davvero bisogno di sottoscrivere assicurazioni particolari per poter utilizzare la pillola abortiva nelle strutture ospedaliere italiane?
E poi: come funziona la somministrazione del farmaco? Come reagisce il corpo della donna all‚assunzione della Ru 486? Il ricovero della paziente è obbligatorio?

Per rispondere a queste e a molte altre domande, la Rosa nel Pugno organizza per lunedì 13 Marzo alle ore 19:00 nella sede dell‚associazione radicale „Enzo Tortora‰ di Milano, in corso di Porta Vicentina 15/A, un incontro con i ginecologi SILVIO VIALE e FRANCO MASCHERPA, responsabili dello studio clinico sulla pillola abortiva Ru 486 presso l‚ospedale sant‚Anna di Torino.

L'intento è di poter venire incontro alle esigenze di tutti quei medici e operatori consultoriali che sono interessati all‚utilizzo di questo farmaco in Lombardia e che desiderano saperne di più - anche in prospettiva di inoltrare la richiesta di importazione del farmaco alla Farmacia del proprio ospedale.

La sede dell'associazione radicale "Enzo Tortora" è facilmente raggiungibile in macchina, prendendo la Cerchia dei Bastioni e parcheggiando in prossimità di Porta Romana, oppure in metropolitana con la linea Gialla, scendendo alla fermata "Crocetta".

Torino, 13 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/VENERDI’ 17 MARZO ALLE ORE 21,
EMMA BONINO ED UGO INTINI A CUNEO
PER L’INIZIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.
  Venerdì 17 marzo, alle ore 21,00, presso la Sala San Giovanni in via Roma 4 a Cuneo, Emma Bonino, capolista con Enrico Boselli, della Rosa nel Pugno per la Circoscrizione elettorale di Piemonte 2, ed Ugo Intini, capolista al Senato nel Piemonte, terrà un incontro pubblico per l’apertura della campagna elettorale in Provincia.
All’incontro parteciperanno anche:
on. Salvatore Buglio, deputato Ds di Nichelino
Bruno Mellano, segretario dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta,
Coordinatore dei radicali per il Piemonte e la Valle d’Aosta
on. Felice Borgoglio, già deputato PSI e già sindaco di Alessandria
Salvatore Giaquinta, di Cuneo e Gianni Pizzini, di Villafalletto
i candidati alla Camera dei Deputati
Rosanna Degiovanni, di Fossano, candidata al Senato
Bruno Mellano ha dichiarato:
“Dalla Provincia di Cuneo sono giunte, in pochissimi giorni, oltre 1000 firme per la presentazione del simbolo e della Lista dei candidati della Rosa nel Pugno per le prossime elezioni del 9 e 10 aprile: lo voglio sottolineare qui ed ora perché dalla Provincia di Cuneo mi attendo un risultato elettorale significativo per permettere ad Emma di tornare al Parlamento italiano con la forza adeguata alle sfide di questa stagione politica.
I laici, i socialisti, i liberali ed i radicali del paese sanno bene quanto è importante, decisivo dare sostegno e vigore al nuovo soggetto che è nato con la Rosa nel Pugno, simbolo del socialismo europeo e della grande stagione delle battaglie per i diritti civili in Italia: spero che si possa spiegarlo a tutto l’elettorato italiano. L’appuntamento intanto è a Cuneo, venerdì sera.”

MELLANO, 348.5335302


Torino, 13 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/VENERDI‚ 17 MARZO ALLE ORE 21,
EMMA BONINO A CUNEO
PER L'INIZIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.
Venerdì 17 marzo, alle ore 21,00, presso la Sala San Giovanni in via Roma 4 a Cuneo, Emma Bonino, capolista con Enrico Boselli, della Rosa nel Pugno per la Circoscrizione elettorale di Piemonte 2, terrà un incontro pubblico per l‚apertura della campagna elettorale in Provincia.

All'incontro parteciperanno anche:

on. Salvatore Buglio, deputato Ds di Nichelino
Bruno Mellano, segretario dell‚Associazione Radicale Adelaide Aglietta,
Coordinatore dei radicali per il Piemonte e la Valle d'Aosta
on. Felice Borgoglio, già deputato PSI e già sindaco di Alessandria
Salvatore Giaquinta, di Cuneo e Gianni Pizzini, di Villafalletto
i candidati alla Camera dei Deputati
Rosanna Degiovanni, di Fossano, candidata al Senato

Bruno Mellano ha dichiarato:
"Dalla Provincia di Cuneo sono giunte, in pochissimi giorni, oltre 1000 firme per la presentazione del simbolo e della Lista dei candidati della Rosa nel Pugno per le prossime elezioni del 9 e 10 aprile: lo voglio sottolineare qui ed ora perché dalla Provincia di Cuneo mi attendo un risultato elettorale significativo per permettere ad Emma di tornare al Parlamento italiano con la forza adeguata alle sfide di questa stagione politica.
I laici, i socialisti, i liberali ed i radicali del paese sanno bene quanto è importante, decisivo dare sostegno e vigore al nuovo soggetto che è nato con la Rosa nel Pugno, simbolo del socialismo europeo e della grande stagione delle battaglie per i diritti civili in Italia: spero che si possa spiegarlo a tutto l‚elettorato italiano. L'appuntamento intanto è a Cuneo, venerdì sera."

MELLANO, 348.5335302

Torino, 12 marzo 2006
MORTE MILOSEVIC/MANFREDI (RADICALI): "COME MAI IL PRESIDENTE CIAMPI NON DICHIARA NULLA? E' L'ULTIMA OCCASIONE PER SCUSARSI DELL'AFFAIRE TELEKOM SERBIA".
Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:

"Il sito del Quirinale non riporta alcun comunicato relativo alla morte di Slobodan Milosevic. E‚ strano che un Presidente della Repubblica che in questi sette anni ha esternato su tutto lo scibile umano non trovi il tempo né le parole (con cotali consiglieri) per un commento sulla fine di un uomo che, quando Ciampi fu eletto presidente (maggio 1999), era capo di uno Stato sottoposto ogni giorno al bombardamento di aerei NATO che partivano anche da aeroporti italiani e che erano guidati anche da piloti italiani.
Il silenzio di Ciampi è spiegabile: parlando di Milosevic, il Presidente non potrebbe tacere dell‚affaire Telekom Serbia, ossia di quei 456 milioni di euro dei cittadini italiani che finirono, tramite Telecom Italia, non nelle casse dell‚azienda Telekom Serbia ma direttamente nei conti correnti di Milosevic (non lo dico io, lo scrive la Procura di Torino nell‚ordinanza di archiviazione dell‚inchiesta Telekom Serbia, datata 7 maggio 2005). Ciampi, all‚epoca dei fatti (giugno 1997) era ministro del Tesoro e in tale veste detentore del 61% delle azioni di una Telecom Italia che avrebbe privatizzato solamente quattro mesi più tardi.
Ciampi fu sentito sulla vicenda Telekom Serbia dai magistrati torinesi nel luglio del 2004; ma la sua responsabilità è politica e non penale e quindi deve renderne conto a tutti i cittadini.
Dunque: su Telekom Serbia, caro Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?".

Manfredi (348/5335305)

Torino, 11 marzo 2006
MORTE MILOSEVIC/MANFREDI (RNP): "IN ITALIA L'UNICO A PORTARE IL LUTTO SARA‚ UMBERTO BOSSI, CHE APOSTROFO' PANNELLA CON "MEGLIO MILOSEVIC CHE CULOSEVIC".
Alla notizia della morte di Slobodan Milosevic, Giulio Manfredi (esponente torinese della Rosa nel Pugno, autore del libro "Telekom Serbia: Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?" Stampa Alternativa) ha commentato:

"In Italia c‚è un leader politico che ha tutto il diritto di portare il lutto per la morte del dittatore nazicomunista serbo, artefice di quattro guerre d‚aggressione (Slovenia, Croazia, Bosnia, Kosovo), tutte perse e costate 200.000 morti e 3 milioni di profughi.
Quel leader è Umberto Bossi, che ancora nel 1999 - mentre i serbi scatenavano la pulizia etnica in Kosovo, provocando l‚intervento della NATO- andava a stringere la mano a Milosevic a Belgrado; quell‚Umberto Bossi che dichiarava "Milosevic e Berlusconi sono due vittime di una gravissima persecuzione politica e giudiziaria" (la Padania, 24 febbraio 2000); quell‚Umberto Bossi che mandava una delegazione leghista (in buona compagnia, d‚altronde, con Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) al congresso del partito di Milosevic, nel febbraio 2000, solo sei mesi prima della deposizione di Slobo; quell‚Umberto Bossi, infine, che, il 13 aprile 2000, apostrofava così Pannella e la Bonino: "Loro gridano continuamente "Milosevic, Milosevic". Per me è meglio Milosevic che Culosevic.".

Parlando di cose serie, dopo la morte di Milosevic, dopo il recente suicidio del leader dei serbi di Croazia, Milan Babic, diventa priorità assoluta quella di assicurare subito alla giustizia internazionale, vivi, i due criminali di guerra serbo-bosniaci ricercati dal 1995: Ratko Mladic e Radovan Karadzic.
La loro testimonianza davanti al Tribunale dell‚Aja è ora ancor più fondamentale per l‚accertamento delle responsabilità penali; la loro definitiva uscita di scena dal contesto dell‚ex Jugoslavia (scongiurando la loro morte, per mani di altri o per suicidio, che li trasformerebbe in martiri e rinfocolerebbe odi e tensioni) è essenziale per il difficile ma indispensabile approdo dell‚intera area balcanica nei confini dell‚Unione Europea.".

Manfredi (348/5335305)

Torino, 11 marzo 2006
STORACE/RU486 – VIALE “LA PALLA A BERLUSCONI: NUOVA ISPEZIONE A TORINO? COSA PENSA IL NUOVO MINISTRO DELA SALUTE DELLA RU486 AL S.ANNA?”
Silvio Viale, promotore dell’uso della RU486 in Italia, ha dichiarato:“Al posto di Storace, ad un mese dalle elezioni, non mi sarei dimesso, a meno di temere sviluppi clamorosi, non capendo bene cosa intenda quando dice di “volere le mani libere”. Sarebbe stato diverso con un mandato ministeriale a scadenza più lontana. Comunque, rispetto l’avversario, non sono forcaiolo e mi limito a constatare il marasma che regna nella CDL.
Sono invece interessato al passaggio di consegne con Berlusconi. In particolare sul decreto “fantasma” anti-RU486, la cui firma fu annunciata a fine gennaio ed il cui testo nessuno ha mai visto; insomma una “bufala”. Cosa farà ora Berlusconi, il “liberale” capo della CDL? Straccerà le intenzioni rabbiosamente ostili di Storace? Annuncerà un nuovo decreto impossibile anti-RU486 come contentino a qualche elettore? O manderà per la terza volta gli ispettori al S.Anna di Torino? In ogni caso, per evitare la brutta figura e la sconfitta del suo predecessore, gli consiglierei di informarsi bene prima su RU486, legge 194 e dintorni. Mi piacerebbe, però, sapere se il nuovo Ministro della Sanità condivida, o disapprovi, la sperimentazione del S.Anna.”

(Silvio Viale, 339.3257406)

Torino, 11 marzo 2006
TORINO/AMMINISTRATIVE - VIALE "Prima il 9 aprile e poi il 29 aprile"
In relazione alle notizie sulle prossime elezioni comunali torinesi, che vengono riportate sui quotidiani, ed al dibattito in corso sulla coalizione che sosterrà Sergio Chiamparino, Silvio Viale, presidente della Associazione Radicale Adelaide Aglietta ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"La Rosa nel Pugno sarà presente alle prossime elezioni amministrative come forte segnale di novità; una nuova aggregazione che guarda al futuro e non alla semplice ricomposizione del passato. In particolare a Torino sosterrà la ricandidatura di Sergio Chiamparino con il quale abbiamo già avuto un proficuo incontro e ogni decisione sarà presa dalle componenti che hanno promosso la Rosa nel Pugno, come hanno ricordato in questi giorni i coordinatori nazionali organizzativi Rapisardo Antinucci e Rita Bernardini. Quindi, lasciamo ai DS e alla Margherita la responsabilità del dibattito sul tipo di liste che intendono fare, riservandoci di valutare le soluzioni finali, e ci limitiamo a ricordare che le liste dovranno esssere presentate il 29 aprile, cioè dopo il 9 aprile, che viene prima. Avendo già individuato il candidato a sindaco, in attesa che egli definisca il programma, riteniamo più utile che le energie di tutta la coalizione siano spese per ottimizzare l'esito delle elezioni politiche in Piemonte, considerato che il sondaggio pubblicato oggi su LA REPUBBLICA non può che suonare come un campanello di allarme."
Associazione Radicale "Adelaide Aglietta"

Torino, 10 marzo 2006
EUTANASIA/AUGIAS – VIALE (EXIT-ITALIA) “PROVOCAZIONI POCO UTILI SENZA PROPOSTE DI LEGGE”
A ROMA NEL 2010 IL CONGRESSO MONDIALE SULL’EUTANASIA
Silvio Viale, medico di Exit-Italia e candidato in Piemonte 1 nella testa di lista della Rosa nel Pugno, interviene sulla “provocazione impossibile” di Corrado Augias che vorrebbe comprare il “kit per l’eutanasia”, che in Belgio è a disposizione esclusiva dei medici per i propri pazienti.
Silvio Viale ha dichiarato:
“Apprezzo la provocazione, sullo stile del compianto Indro Montanelli, che diceva di conoscere il medico che al momento opportuno lo avrebbe aiutato, ma sul piano pratico è poco utile e, su quello politico, rischia di essere controproducente. Sul piano politico servono proposte di legge e bisogna stare attenti a non alimentare le strumentali affermazioni di chi sostiene che in Belgio, Svizzera ed Olanda l’eutanasia sia praticata con pochi controlli, con facilità, quasi per capriccio. Come Exit siamo già stati oggetto di una inchiesta, non ancora archiviata dopo anni, sul presunto aiuto che avremmo dato a persone che si sarebbero rivolte all’estero. Cosa non vera, anche se tutti sanno che le nostre associazioni gemelle in Svizzera, in Belgio ed in Olanda sono impegnate nell’assistenza al suicidio assistito ed all’eutanasia. Proprio in questi giorni, l‘impegno di Exit-Italia è stato riconosciuto dell’esecutivo della World Federation of the Right to Die Societes, che ha assegnato all’Italia l’organizzazione della Conferenza Mondiale del 2010 a Roma.
Tornando sulla provocazione di Augias, è praticamente impossibile potere avere un Kit belga, che non è in vendita e che, a meno di ricorsi giudiziari specifici, non può essere ordinato da un medico italiano. La provocazione, però, solleva la questione dell’eutanasia “clandestina”, dei “suicidi-omicidi” e delle morti inspiegate o anticipate, a domicilio e negli ospedali. Infatti, piuttosto che andare in Belgio, è molto più facile procurarsi i farmaci necessari per un’overdose di barbiturici, di oppiacei e via dicendo, senza contare tutte le sostanze che sono a disposizione sugli scaffali dei supermercati. La cronaca di questi anni, compresi i casi di italiani trattati in Svizzera, sono l’epifenomeno di come sia necessaria una legge che regolamenti l’eutanasia, gli interventi di “fine vita” e conceda il “diritto di morire con dignità”. Purtroppo, anche se apprezziamo la provocazione di Augias, dobbiamo registrare come solo poche settimane fa, a Torino, vi sia stata una reazione bigottamente scandalizzata alla proiezione di un film sul “suicidio assistito” in un liceo, con pochissime voci che si sono levate a difesa, emancipandosi in modo laico da una visione cattolica della sofferenza e della morte.”

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 9 marzo 2006
ISLAM/ORA DI RELIGIONE/CROCIFISSO – VIALE (RNP) “COMPLETAMENTE D’ACCORDO CON MESSORI. OCCORRE DIFENDERE LO SPAZIO LAICO COMUNE.
Silvio Viale, membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno (testa di lista in Piemonte1) e presidente dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, interviene per dichiararsi completamente d’accordo, pur partendo da un punto di vista differente, con Vittorio Tessore (La Stampa 09.03.06 pag. 9), che propone di abolire l’ora di religione e di togliere i crocifissi.
Silvio Viale ha commentato:
“Da laico, che rigetta ogni demonizzazione del laicismo, non posso che sottolineare la convergenza con Vittorio Messori nella difesa dei valori della laicità dello Stato e della scuola pubblica. Ognuno deve essere libero di seguire la propria religione, ma non si può pretendere che la scuola, a spese dei cittadini, sostituisca le comunità religiose nell’educazione religiosa e nel proselitismo Non vi è più una “Religione dello Stato” e tutte le religioni, soprattutto dopo le aperture al mondo islaminico sull’ora di religione, hanno gli stesi diritti e possono rivendicare le stesse prerogative. Quindi, la riduzione allo stato laicale dei simboli religiosi, come è avvenuto per il crocifisso, e l’istituzione della lezione di “catechismo” per tutte le religioni non fanno bene, soprattutto, alla fede ed offendono proprio chi ha il “dono” della fede. La Rosa nel pugno ha l’obiettivo di difendere lo spazio laico comune e non deve stupire che i veri cattolici, come i veri credenti di ogni religione, siano i nostri principali alleati contro l’invadenza delle gerarchie clericali, non solo quelle cattoliche.”

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 9 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/VONO: SE A RUTELLI STANNO A CUORE LE PERSONE AFFETTE DA MALATTIE RARE PENSI A NON BLOCCARE LA RICERCA SCIENTIFICA!
  Nicola VONO, candidato della Rosa nel Pugno alla Camera dei deputati-Piemonte 1 è affetto da atrofia ottica bilaterale, in merito alle parole pronunciate da Rutelli ieri sera a Catania durante la manifestazione dell'Ulivo, sulla necessità di aiutare le persone affette da malattie rare, ha dichiarato: "L'On. Rutelli oltre le parole dovrebbe fare anche i fatti, dice di avere a cuore la vita delle persone affette da malattie rare, malattie ancora senza una cura, allora lo invito caldamente a lasciare la politica proibizionista in materia di ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali che ha tenuto in questi anni, sugellata dalla candidatura di P. Binetti (presidente del Comitato scienza e vita, per l'astensione al referendum abrogativo della legge 40) nelle liste della Margherita.
I malati, i tanti Luca Coscioni d'Italia e del mondo, non cercano compassione o solo assistenzialismo, ma vogliono coltivare la speranza di una vita migliore, di una guarigione, di qualche sofferenza in meno e di un po' di libertà in più, dalla malattia e della ricerca scientifica.
La Rosa nel Pugno vuole alimentare queste speranze e continuerà a lottare affinchè la legge 40 sia abrogata e la ricerca scientifica sia libera, confidando che Rutelli si possa ravvedere e darci una mano".

Nicola Vono, portavoce regionale Coordinamento giovanile Rosa nel pugno
349 8048736

Genova, Savona 9 marzo 2006
VENERDI’ 10 VERDI E RADICALI IN VISITA ALLE CARCERI DI GENOVA E SAVONA

Venerdì 10 marzo 2006 alle ore 12.00, Cristina Morelli – Capogruppo dei Verdi in Regione – e Alessandro Rosasco – della Segreteria dell’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta” – effettueranno una visita ispettiva presso il carcere di Genova Pontedecimo. La visita fa seguito alla presentazione da parte del gruppo regionale dei Verdi in Consiglio della proposta di legge radicale volta all’introduzione nella nostra regione della figura del Garante regionale dei detenuti.

Lo stesso giorno alle ore 10.15 il Consigliere verde Carlo Vasconi si recherà in visita al carcere Sant’Agostino di Savona.

Per info: 339.3681303 (Ge)
347.9552709 (Ge)
333.4159791 (Sv)


Torino, 7 marzo 2006
NICHELINO (TO)/CACCIATA DELLO SDI – VIALE (RNP) “PRESCRIVEREI UNA TISANA E DI ASPETTARE IL 9 APRILE. IN FONDO, SE MASTELLA FA RIMA CON PANNELLA, CATIZONE PUO’ FAR RIMA CON CAPEZZONE.”
Giuseppe Catizone, sindaco di Nichelino, un comune di 50.000 abitanti dell’hinterland torinese, sta decidendo di revocare le deleghe all’Assessore dello SDI, Raffaele Riontino, come rappresaglia per essere stato abbandonato da Salvatore Buglio, che si è candidato nella Rosa nel Pugno, e all’indomani dell’annuncio che la consigliera Carmen Bonino (DS) passerà anche lei alla Rosa nel Pugno.

Silvio Viale, membro del Coordinamento Regionale e della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, invita alla calma appellandosi al senso di responsabilità di tutta la coalizione:
“E’ veramente difficile spiegare agli elettori la crisi di Nichelino. Inviterei quindi il Sindaco Giuseppe Catizone, con il quale abbiamo avuto spesso le stesse posizioni, come contro le targhe alterne, ad evitare polemiche controproducenti. Come medico gli prescriverei una tisana chiedendogli di attendere il 9 aprile, perché la cosa più importante è battere Berlusconi. Per il dopo vorrei fargli notare che, se persino Mastella può far rima con Pannella, anche Catizone fa bene la rima con Capezzone, per cui eviterei di aggiungere ulteriori nervosismi tra DS e Rosa nel Pugno. Del resto, la Rosa nel Pugno ha già avuto un positivo incontro con Sergio Chiamparino, che sosterrà nella sua ricandidatura a Sindaco di Torino. Sono certo che i malumori di questi giorni sono destinati ad essere superati, per cui eviterei di revocare le deleghe alo bravo Riontino.”

(Silvio Viale 339.3257406)

8 MARZO/RU486 – VIALE “FESTA E LOTTA. SPERIMENTAZIONE AL GIRO DI BOA. DOV’E’ FINITO IL DECRETO STORACE?”
Con domani, 8 marzo, 200 donne avranno partecipato allo studio clinico sulla RU486 al S.Anna di Torino, la metà del campione previsto, il 10% delle donne che hanno abortito. Prendendo spunto da questa simbolica coincidenza, Silvio Viale sottolinea come la battaglia per l’aborto sia ancora una questione aperta e chiede a Francesco Storace che fine abbia fatto il suo decreto anti-RU486?.
Silvio Viale ha dichiarato:
“L’8 marzo è un giorno di festa, una festa laica, ma rappresenta anche un giorno di lotta.
Nel mondo l’aborto è tuttora una questione aperta, con 60.000 donne che muoiono ogni anno e con l’aborto vietato in quasi tutta l’America Latina, in gran parte dell’Africa e dell’Asia, dove i governi sono condizionati dalle religioni. Anche in Italia non è una battaglia vinta per sempre, come dimostra la vicenda della RU486. E’ con questa consapevolezza, comune alla gran parte delle donne che si sono offerte per lo studio, che annuncio che domani raggiungeremo i 200 casi, la metà del campione previsto.
In questi mesi, oltre il 10% delle donne che si sono rivolte al S.Anna di Torino, hanno potuto usufruire della RU486 per l’IVG. E’ la migliore risposta alle polemiche strumentali di chi è contro la RU486, perché è contro l’autodeterminazione delle donne.
Al ministro Storace, che anche in questa occasione ripeterà di volere tutelare la salute della donna, dico che questa non può essere intesa contro la donna, contro i suoi desideri e contro il suo diritto a scegliere se proseguire, o meno, una gravidanza. Intanto, torno a chiedere al loquace Ministro della Salute, che fine abbia fatto il decreto anti-RU486 che, oltre un mese fa, aveva annunciato alla platea di AN? Una bufala come il panico provocato sull’influenza aviaria?”

Torino, 6 marzo 2006
ROSA NEL PUGNO/PRESENTATE LE LISTE DELLA CAMERA E DEL SENATO; I CAPILISTA.
BUEMI E MELLANO: "OLTRE 10.000 FIRME RACCOLTE AI TAVOLI IN UNA SETTIMANA PROVANO LA SOLIDITA‚ DEL NUOVO SOGGETTO POLITICO".
Le liste della Rosa nel Pugno sono aperte, sia nella Circoscrizione Piemonte 1 che nella Circoscrizione Piemonte 2 della Camera dei Deputati, da: Enrico Boselli (segretario nazionale SDI); Emma Bonino (europarlamentare radicale); Roberto Villetti (vice-segretario nazionale SDI); Marco Cappato (segretario Associazione Luca Coscioni).

Seguono, nella Circoscrizione Piemonte 1:
Enrico Buemi (segretario provinciale SDI, parlamentare uscente);
Silvio Viale (Direzione nazionale Rosa nel Pugno e presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta);
Gian Luigi Bonino (segretario regionale SDI, assessore comunale a Torino);
Igor Boni (Comitato nazionale Radicali Italiani);
Nicoletta Casiraghi (esponente liberale, già presidente Provincia di Torino)

Seguono, nella Circoscrizione Piemonte 2:
Marco Beltrandi (Direzione Nazionale Radicali Italiani);
Salvatore Buglio (parlamentare uscente DS);
Bruno Mellano (coordinatore regionale Radicali Italiani);
Felice Borgoglio (Esecutivo nazionale SDI)

Al Senato, i capilista della Rosa nel Pugno sono Ugo Intini (capogruppo alla Camera dello SDI), Marco Pannella e Rita Bernardini (tesoriere di Radicali Italiani).


Enrico Buemi e Bruno Mellano hanno dichiarato:

"In una settimana abbiamo raccolto ai banchetti oltre 10.000 firme per la presentazione delle nostre liste, oltre il doppio di quelle necessarie. E‚ la prova incontestabile che la Rosa nel Pugno non è una trovata elettoralistica che morirà il 10 aprile ma è invece un progetto politico forte, che incontra le attese delle tante cittadine e cittadinI che, ai tavoli, ci hanno detto: „Firmo per voi perché c‚è bisogno di una forza laica che non ceda sul terreno dei diritti civili e delle libertà".

Torino, 3 marzo 2006
STORACE A TORINO/RU486 – VIALE “QUESTA VOLTA VIENI AL S.ANNA. CON l’8 MARZO SUPERATA QUOTA 200 (META DEL CAMPIONE). CHE FINE HA FATTO IL DECRETO FANTASMA ANTI-RU486”
L’On. Francesco Storace sarà di nuovo a Torino sabato sera per un appuntamento elettorale di AN su “Salute: un diritto di tutti”. Silvio Viale lo invita nuovamente a venire al S.Anna, dove la sperimentazione della RU486 procede regolarmente e con la settimana prossima, quella dell’8 marzo, supererà il 50% del campione con oltre 200 donne trattate.
Silvio Viale, che è tra i capilista per la Rosa nel Pugno in Piemonte 1, ha dichiarato:
“Sono contento che Francesco Storace sia nuovamente a Torino perché così potrà venire al S.Anna dove lo attendo domenica mattina. Capisco che ad ottobre, nel pieno della polemica sulla sospensione della sperimentazione, non se la fosse sentita, ma oggi non vi è più motivo di negare quella visita che sarebbe, prima di tutto, l’occasione per un utile scambio di informazioni. Dopo tante polemiche, proprio perché la sperimentazione è ripresa, la sua visita avrebbe il sapore di una riconciliazione, che non cancellerebbe le divergenze su RU486 e sulla legge 194, ma riavvicinerebbe il ministro agli operatori del S.Anna e della sanità piemontese. Con l’occasione eviterei polemiche e mi limiterò semplicemente a chiedergli che fine abbia fatto il decreto “fantasma” anti-RU486 che aveva annunciato alcune settimane fa. Come può immaginare le questioni della importazione e della registrazione del mifepristone (cioè la RU486) mi stanno molto a cuore per cui apprezzerei utilmente le considerazioni del, mi auguro, futuro ex Ministro della Salute. Domenica sarò in servizio tutto il giorno e lo attendo con contenuto entusiasmo, rassicurato dal fatto che si stia occupando della “salute di tutti”, mentre io mi occupo principalmente di quella delle donne.”

(Silvio Viale 339.3257406)

ULTIME 48 ORE PER GARANTIRE ALLA ROSA
DI ESSERE SULLA SCHEDA ELETTORALE

La Rosa nel Pugno ha dovuto chiudere le sue liste una settimana prima degli altri partiti.
Una legge iniqua la obbliga infatti a raccogliere migliaia di firme pur avendo propri rappresentanti al Parlamento italiano ed a quello europeo.
Le adesioni sono state significative nonostante l’handicap: sono candidati, oltre ad Enrico Boselli ed Emma Bonino, Ugo Intini e Marco Pannella e numerosi dirigenti piemontesi socialisti, radicali e liberali, il regista Marco Bellocchio, il giornalista Fabrizio Rondolino e lo storico Biagio De Giovanni.
In tutto il Piemonte è in corso, con successo, la raccolta delle firme, ma abbiamo ancora soltanto due giorni per completarla.
A Torino si può firmare, tra l’altro, in via Garibaldi angolo via Bellezia e presso la Federazione dello SDI in via Sacchi 62.Torino, 2 marzo 2006Coordinamento Regionale Rosa nel Pugno


Rosa nel Pugno Piemonte
Via Sacchi 62 – Torino Tel. 011/503723 – 011/5096158
Via Garibaldi 18/55 – Torino Tel. 011/2309006
rosanelpugnopiemonte@tiscali.it


Torino, 2 marzo 2006
OLIMPIADI DI TORINO/MANFREDI (RADICALI): "PASSATA LA FESTA GABBATA LA COSTITUZIONE! CIAMPI HA PROMULGATO LA LEGGE SULLE DROGHE: LA TERZA MACCHIA NERA SUL SUO SETTENNATO, DOPO TELEKOM SERBIA E VIAGGIO IN CINA.".
Sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 27 febbraio è stata pubblicata la Legge 21 febbraio 2006, n. 49 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272, recante misure urgenti per garantire la sicurezza ed i finanziamenti per le prossime Olimpiadi invernali, nonché la funzionalità dell’Amministrazione dell’interno. Disposizioni per favorire il recupero di tossicodipendenti recidivi).
Commento di Giulio Manfredi (esponente radicale torinese):
“Tutto secondo copione: il giorno dopo la chiusura dei Giochi Invernali, entra in vigore una legge che, sotto la copertura delle Olimpiadi, contiene ben 23 articoli che riscrivono la legge sulla droga (DPR 309/90), assieme ad altri sette articoli che riguardano: assunzione di personale della Polizia di Stato; finanziamento del fondo per la prevenzione dell’usura; misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale e per la funzionalità dell’Amministrazione civile dell’Interno; finanziamenti per le Olimpiadi invernali (fra cui, udite udite, una “lotteria istantanea” e 25 vigili del fuoco per l’aeroporto di Levaldigi); diritto di voto dei cittadini italiani all’estero; lotta alla contraffazione.
L’art. 77, comma 2, della Costituzione, permette al Governo di emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria solo “in casi straordinari di necessità e d'urgenza”; non è il caso della “legge Fini” sulle droghe, annunciata dal governo a inizio legislatura, nel 2001 ed introdotta nel decreto-legge solamente durante la discussione in Parlamento della sua conversione, sulla quale il governo Berlusconi ha posto la fiducia; e i requisiti di “specificità ed omogeneità” delle materie trattate nei decreti-legge - previsti tassativamente dalla legge 400/88 (art. 15, comma 3) e dal Regolamento della Camera (art. 96 bis) e richiamati da varie sentenze della Corte Costituzionale e dalla stessa Presidenza della Repubblica – sono stati ignorati e calpestati.
Nei prossimi decenni la legge 49/06 sarà oggetto di studio nelle Facoltà di Giurisprudenza per la sua patente incostituzionalità; che a promulgarla sia Carlo Azeglio Ciampi, che in ogni occasione pubblica si erge a difensore della Carta Costituzionale, è la beffa che si aggiunge al danno.
Ciampi chiude nel modo peggiore un settennato già macchiato dai suoi silenzi sul caso Telekom Serbia (su cui è stato audito dalla Procura di Torino ma di cui non ha mai chiesto scusa pubblicamente ai cittadini italiani, essendo all’epoca dei fatti ministro del Tesoro e in tale veste responsabile ultimo del finanziamento del regime di Milosevic) e dalla sua presa di posizione, durante la visita in Cina, a favore della cessazione dell’embargo sulle armi … ma, prima di partire per Pechino, Ciampi aveva rifiutato di incontrare una delegazione di associazioni pro-Tibet con la scusa che la politica estera non era di sua competenza!
… E tutto avviene nella completa non informazione e conseguente non conoscenza della legge da parte, per esempio, delle decine di migliaia di giovani sulle cui vite essa inciderà pesantemente.”.

Manfredi (348/5335305)

Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
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