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RADICALI/TORINO: Bilancio 2009: no a tagli sui diritti delle persone con disabilità e no a ritardi sui pagamenti alle organizzazioni che gestiscono i servizi socio sanitari. |
Domenico Massano, Igor Boni (Associazione Radicale Adelaide Aglietta) e Alessandro Frezzato (Associazione Luca Coscioni) hanno dichiarato:
“Dopo l’annuncio dei tagli al servizio taxi (evitati in parte solo grazie alle proteste di diverse associazioni) previsto nel bilancio di previsione 2009, altri tagli si annunciano per le persone con disabilità a Torino. Pare che le persone con disabilità inserite nei diversi centri comunali subiranno una cospicua diminuzione dei giorni previsti ormai da anni per i soggiorni estivi. E’ paradossale che, nell’anno in cui l’Italia ha ratificato la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e dopo che il Comune di Torino ne ha adottato i principi, siano negati proprio quei diritti tanto sbandierati a voce, a partire da quelli relativi al tempo libero, alla socializzazione ed all’inclusione sociale. E’ paradossale, inoltre, il fatto che le stesse realtà del privato sociale, deputate a garantire i servizi per le persone con disabilità, siano fortemente penalizzate dai ritardi nei pagamenti da parte del Comune (oltre che degli altri enti pubblici). In questo caso non si tratta di inventarsi incentivi per sostenere aziende in crisi, ma di evitarne la crisi garantendo i pagamenti dovuti in tempi brevi e certi. L’eventuale crisi del settore (il consorzio di cooperative sociali Ravviva ha già dichiarato lo stato di crisi e rischia di lasciare a casa 240 lavoratori), avrebbe gravi ricadute non solo sui lavoratori che vi sono impiegati, ma anche sui servizi per le persone con disabilità (e per altri soggetti in condizioni di bisogno) che le diverse cooperative sociali gestiscono. Invitiamo l’Assessore Gianguido Passoni ed il Sindaco Sergio Chiamparino a tornare sui propri passi ed a fare tutto ciò che è in loro potere perchè Torino, dopo aver celebrato a parole i diritti delle persone con disabilità, non approvi un bilancio di previsione che pone i presupposti per l’erosione di questi stessi diritti, tagliando prima ancora di aver seminato.”
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STATO ETICO. VIALE (radicali) “FINI HA RAGIONE. LA FARFALLA DEL PDL NASCE CON LA ZAVORRA DEL CASO ENGLARO. BASTA DIRE CHE ELUANA E’ MORTA PER SENTENZA.” |
Silvio Viale, medico, membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, plaude a Fini, ricorda a Berlusconi come lo Stato Etico imprigioni ogni farfalla e denuncia la malafede di chi, come Gaetano Quagliarello, continua a dire che “Eluana è morta per una sentenza” e che “senza quella sentenza non ci sarebbe stata la legge”. Silvio Viale sottolinea come il PDL nasca con la zavorra del caso Englaro. Silvio Viale ha diffuso la seguente nota: “ Gianfranco Fini ha ragione perché lo Stato Etico è contro la libertà e imprigiona ogni farfalla, anche la crisalide della metafora di Berlusconi. Il PDL nasce con la zavorra del caso Englaro, perché la legge sul testamento biologico è una legge da Stato Etico, come lo sarebbe una legge che vietasse l’aborto o il divorzio. Altro che crisalide che si trasforma in farfalla. Non a caso, per giustificarsi, gli estensori della legge si difendono ripetendo in malafede la sciocchezza che Eluana è morta per sentenza, come ha ripetuto questa mattina il Sen. Quagliarello a LA7, aggiungendo che senza quella sentenza non si sarebbe mai discusso di testamento biologico. Quagliarello è in malafede perché vuol lasciare intendere che la famiglia, i medici e gli infermieri si siano limitati ad eseguire passivamente una sentenza, mentre al contrario hanno condiviso pienamente le ragioni ideali e deontologiche della propria azione. Oggi è chiaro che, se la famiglia e i medici avessero operato senza quella sentenza, semmai qualcuno li avesse denunciati, sarebbero stati certamente perseguitati, sebbene alla fine di un lungo e costoso procedimento giudiziario. Dopo la vicenda Englaro, uno Stato Liberale avrebbe definito una cornice di garanzia per rispettare pienamente la volontà e la libertà degli individui e non il contrario. Questa la legge contro il testamento biologico è una zavorra che imprigiona la farfalla alla fase di crisalide e le impedisce il volo. Mi auguro che alla camera il popolo del PDL si faccia sentire.”
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TESTAMENTO BIOLOGICO – VIALE (radicali): UN OBBLIGO DI TORTURA CHE E’ UNO STUPRO DELLA COSCIENZA. |
“A bocce ferme si vedrà quali saranno le contromisure da prendere, ma è indubbio che il Disegno di Legge approvato dal Senato sul testamento biologico per i medici è un obbligo di tortura, che dovrà essere aggirato, come è indubbio che d’ora in poi questi temi dovranno far parte dei programmi delle coalizioni.” Questo è il commento di Silvio Viale, medico, membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato scientifico di EXIT-Italia, che ha poi proseguito: “Vedremo quali saranno le modifiche che potranno uscire dalla Camera. Se, però, dovesse essere confermato il testo attuale è chiaro che il centrodestra vuole imporre la sofferenza come regola per la morte di ognuno. Ma è un autogol. Devono, infatti, sapere che la questione non sarà affatto chiusa e che i temi di fine vita, anche l’eutanasia, diverranno una costante dell’agenda politica. Si è trattato di uno stupro della coscienza e il centrosinistra non potrà evitare di porre questi temi nel prossimo programma di governo.”
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TESTAMENTO BIOLOGICO/TORINO/ DOMANI DUE TAVOLI RADICALI. IN DISTRIBUZIONE I MODELLI DI TESTAMENTO BIOLOGICO. BONI E FREZZATO: IL CENTRO-DESTRA NON CANTI VITTORIA, SIAMO SOLAMENTE AGLI INIZI DELLO SCONTRO. |
Domani, sabato 28 marzo, a Torino, l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e la Cellula Coscioni di Torino terranno due tavoli di informazione sul testamento biologico in Via Garibaldi n. 14 (in caso di pioggia, portici di Piazza San Carlo, fronte Banco San Paolo), il primo al mattino dalle ore 10:30 alle ore 13, il secondo nel pomeriggio dalle ore 16 alle ore 18. I cittadini potranno sottoscrivere al tavolo la petizione dell’Associazione Luca Coscioni per una legge che consenta veramente ai cittadini di esprimere le loro volontà di fine vita; potranno, altresì, ritirare il modello di testamento biologico predisposto dalle Associazioni Coscioni e “A Buon Diritto” e scaricabile a questo link: http://www.lucacosc ioni.it/sites/ all/files/ Carta_di_ vita_def. pdf
Ai tavoli saranno presenti sia Igor Boni (segretario Associazione Aglietta) sia Alessandro Frezzato (presidente Cellula Coscioni di Torino), che hanno dichiarato:
“Si ride per non piangere: nel fine settimana nascerà il più grosso partito italiano con il nome di “Popolo delle Libertà” mentre ieri i parlamentari di quel partito hanno votato al Senato una legge che va contro la libertà, contro il principio di autodeterminazione della persona, contro la Costituzione , contro il testamento biologico, contro la ragionevolezza. Sentiamo gridare “Referendum!”; molti di quelli che lo gridano non hanno fatto in vita loro un solo tavolo di raccolta firme e non sanno, quindi, quanto una campagna referendaria sia faticosa e costosa in termini umani ed economici (per non parlare della spada di Damocle finale del quorum). A questi signori e a tutti i cittadini diciamo che i tavoli di raccolta firme nelle piazze ci sono già: sono quelli dell’Associazione Coscioni e di Radicali Italiani. Lo scontro è solamente agli inizi; dopo il Senato, il testo di legge passerà all’esame della Camera dove gli “obiettori di coscienza” (quelli veri) del centrodestra sono più numerosi e dove il presidente Fini non è sdraiato sulle posizioni del Vaticano come il presidente Schifani. E, infine, ci sarà il giudizio di costituzionalità del Capo dello Stato. Occorre in queste settimane intensificare la mobilitazione in tutta Italia per impedire che sia approvata una legge contro il testamento biologico e per il “testamento ideologico”.
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ORDINE PUBBLICO A TORINO/RADICALI: ANCHE LA MERDA E ’ CLASSISTA: SI PUO’ SPARGERE AL “CAMBIO” MA NON DA “EATALY”. NO AL PROIBIZIONISMO SULLA PROPAGANDA DENTRO PALAZZO NUOVO. |
Gli esponenti radicali Giulio Manfredi e Salvatore Grizzanti (quest’ultimo anche membro dell’Assemblea Regionale dei Giovani Democratici) hanno dichiarato: “Rileviamo che anche la merda è classista e discrimina i posti dove può essere sparsa: al ristorante “Il Cambio” si può, da “Eataly” no. Comunque, sei secchi di merda hanno garantito ai loro proprietari la prima pagina de “ La Stampa ” di domenica e innumerevoli servizi sui media nei giorni successivi; visto il successo mediatico, altra merda verrà sparsa a piene mani. Per lo stesso motivo, assisteremo ad altri epici scontri all’Università . Ma l’ansia esibizionistica di pochi non può portare al risultato del proibizionismo sulla propaganda all’interno di Palazzo Nuovo. Altrimenti, i violenti avrebbero raggiunto il loro obiettivo e ad essere mortificati e danneggiati sarebbero solamente coloro, fra gli studenti, che intendono proporre pacificamente idee e programmi per le elezioni universitarie.”
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CRISI ECONOMICA/RADICALI PIEMONTE: LETTERA INVIATA ALLE FORZE POLITICHE D'OPPOSIZIONE E SINDACALI, PER APRIRE UN CONFRONTO SERIO SU COME AFFRONTARE LA CRISI. |
Igor BONI (segretario ass.Radicale A.Aglietta) e Nicola VONO (segreteria ass.Aglietta, responsabile temi economici) rendono noto: "Negli scorsi giorni abbiamo inviato una lettera aperta alle forze sindacali (Cgil e Uil in primis e Cisl), e alle segreterie regionali di Pd, Sinistra Democratica, PS e Verdi, per tentare di aprire un vero, duro, ma urgente confronto sui temi delle riforme economiche (mercato del lavoro, ammortizzatori sociali, debito pubblico, potere d'acquisto, competitività ecc.) non più derogabili per l'Italia, e perchè crediamo che sia utile e necessario per una crescita e "riforma" della sinistra italiana". Questo il testo della lettera: Caro segretario..., cari compagni..., come Radicali piemontesi dell'associazione radicale Adelaide Aglietta reputiamo necessario, utile e urgente, aprire un confronto tra le forze politiche d'opposizione e le forze sindacali sui temi del mercato del lavoro, del welfare, delle pensioni, delle riforme economiche e strutturali, di una crisi economica, in Italia non solo di questi mesi, che il Governo Berlusconi sembra non saper affrontare, dopo non aver saputo o voluto accorgersene già nel giugno 2008, visto poi la legge finanziaria approvata. Crediamo sia necessario confrontarci senza dogmi, senza fondamentalismi, per meglio affrontare i temi degli ammortizzatori sociali, soprattutto per i precari e i non garantiti, la formazione, i bassi salari e la difesa del potere d'acquisto; gli investimenti per le infrastrutture, per la ricerca e tecnologia, per l'ammodernamento del ciclo produttivo; i possibili incentivi fiscali alle imprese (quelle non decotte) e alle persone (fascia bassa e medio-bassa); aiuti di stato (se necessari) temporanei, ma assolutamente no ad ogni forma di protezionismo... Ecco, questo è lo spirito con cui ci rivolgiamo a voi, pronti al confronto, magari allo scontro, ma consapevoli che ci sia bisogno di una sinistra credibile, che sappia parlare a tutto il Paese, che sappia proporre e attuare le ormai non più derogabili riforme di politca economica, per far ripartire un'Italia seduta e bloccata. Cordiali saluti Igor BONI Nicola VONO |
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TESTAMENTO BIOLOGICO/CASELLE TORINESE/VONO (RADICALI): INVIATA AL SINDACO PROPOSTA DI DELIBERA ISTITUZIONE REGISTRO TESTAMENTI BIOLOGICO E IL MIO PUBBLICO TESTAMENTO BIOLOGICO. |
Nicola VONO (segreteria ass.Radicale A.Aglietta), cittadino casellese, rende noto che: "Ho inviato al sindaco Giuseppe Marsaglia una proposta di delibera per istituire presso il comune di Caselle Torinese un Registro dei Testamenti biologici, così come si sta chiedendo con una raccolta firme per il comune di Torino e di Roma. Ho inoltre provveduto a inviargli il mio pubblico testamento biologico compilato sul modello preparato dall'associazione Luca Coscioni, comunicando che quel testamento biologico redatto e pensato in modo da garantire la piena libertà di scelta e autodeterminazione della persona sarà sostanzialmente vietato se sarà approvato il disegno di legge proposto dalla maggioranza di governo che è in queste settimane in discussione al Senato. Invito i cittadini di Caselle a seguire il mio esempio e chiedere con noi Radicali un atto concreto in questa direzione da parte del consiglio comunale e della giunta di Caselle". |
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POLEMICA SU SALOTTI BUONI TORINESI/RADICALI: COTA PREDICA BENE MA RAZZOLA MALE. ERA LUI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE CHE GRAZIO’ PICCHIONI. ED E’ LUI IL CAPOGRUPPO DELLA LEGA CHE HA GRAZIATO IL COMUNE DI CATANIA.
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Dopo aver letto l’intervista pubblicata oggi sulla stampa del capogruppo della Lega Nord alla Camera, il novarese Roberto Cota (presidente del Consiglio Regionale del Piemonte dal 2000 al 2005), gli esponenti radicali torinesi Giulio Manfredi e Igor Boni hanno dichiarato:
“Potremmo anche essere d’accordo con Cota nella sua invettiva contro i salotti buoni torinesi. Predicare bene, però, non basta. Occorre essere conseguenti nei comportamenti. Cota ce lo ricordiamo presiedere, nel novembre 2004, quel Consiglio Regionale che votò a maggioranza contro l’incompatibilità di Rolando Piccioni (allora consigliere regionale della Margherita e nel contempo segretario generale della Fiera del Libro), uno dei protagonisti indiscussi (e indiscutibili, nel senso che ogni critica nei suoi confronti è censurata) di quei salotti contro i quali si scaglia Cota. Lo stesso Cota si dimise da consigliere regionale con due mesi di ritardo rispetto a quanto previsto dalla legge sulle incompatibilità (nel gennaio 2005 era stato nominato sottosegretario) . E venendo ai giorni nostri, e passando dai salotti torinesi a quelli siciliani, Cota e gli altri parlamentari leghisti non hanno battuto ciglio quando il governo ha salvato il Comune di Catania dalla bancarotta con una generosa elargizione proveniente dalle tasche dei contribuenti di tutta Italia, Padania compresa. Insomma, è sempre la solita Lega, di lotta a parole e di Sgoverno nei fatti.”.
Per approfondimenti sulle incompatibilità passate di Roberto Cota e di Rolando Picchioni: http://www.associazioneaglietta. it/ghiglia- cota.html |
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CASO SORIA/BONI E MANFREDI (RADICALI): “HA RAGIONE ASSESSORE OLIVA: I TERRITORI PROTAGONISTI DEL PREMIO GRINZANE DEVONO CONCORRERE A DECIDERE IL SUO FUTURO. ROLANDO PICCHIONI TRAVESTITO DA SAN FRANCESCO CI PARE POCO CREDIBILE.” |
Sulle polemiche relative al futuro del Premio Grinzane Cavour, dopo l’arresto del suo presidente Giuliano Soria, intervengono Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) e Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani):
“Troviamo convincente la posizione espressa dall’Assessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva: occorre, innanzitutto, una pausa di riflessione, per lasciare che la vicenda giudiziaria faccia il suo corso e per dirimere completamente tutte le complicate vertenze legali e societarie. Inoltre, Oliva ha chiamato giustamente in causa i Comuni direttamente interessati dal Premio Grinzane (Alba, Grinzane, Santo Stefano Belbo, Costigliole d’Asti); è importante sentire la loro voce per evitare una gestione torinocentrica che, forse, è stata una delle cause dell’attuale situazione. Infine, una breve considerazione sulle dichiarazioni di ieri di Rolando Picchioni in Commissione Cultura. Picchioni ha fatto professione di umiltà, dichiarandosi al servizio della collettività. Sinceramente, ci ricordamo un Picchioni diverso, che quattro anni fa voleva mantenere a tutti i costi sia la poltrona di consigliere regionale sia la Presidenza della Fiera del Libro, due cariche incompatibili per legge (L. 154/81, art. 3). Ricordiamo che la potente lobby pro Picchioni in Consiglio Regionale respinse la richiesta di sancire l’incompatibilità avanzata dagli allora consiglieri regionali radicali Mellano e Palma e dovemmo presentare un’ “azione popolare” presso il Tribunale di Torino per avere giustizia. A pensare male si fa peccato, ma Picchioni travestito da San Francesco ci pare poco credibile.”.
Per approfondimenti: http://www.associaz ioneaglietta. it/ghiglia- cota.html
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TESTAMENTO BIOLOGICO/TORINO/ DOMANI TAVOLO RADICALE IN PIAZZA SAN CARLO PER RACCOLTA FIRME SU PETIZIONE ASSOCIAZIONE COSCIONI. I CITTADINI POTRANNO RITIRARE MODELLO TESTAMENTO BIOLOGICO. FREZZATO E MANFREDI: VATICANO USA BERLUSCONI COME VENTRILOQUO. |
Domani, sabato 21 marzo, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, a Torino (Piazza San Carlo, portici fronte Banco San Paolo), l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e la Cellula Coscioni di Torino terranno un tavolo di raccolta firme sulla petizione dell’Associazione Luca Coscioni per una legge che garantisca ai cittadini italiani la concreta possibilità di esprimere le loro scelte di fine vita tramite il testamento biologico. Al tavolo i cittadini potranno ritirare il modello di testamento biologico redatto a cura delle Associazioni Coscioni e “A Buon Diritto”. Alessandro Frezzato (presidente Cellula Coscioni di Torino) e Giulio Manfredi (Associazione Aglietta) hanno dichiarato: “Saremo in piazza per informare i cittadini su quanto sta avvenendo in Senato: in un’aula deserta, la maggioranza di centro-destra, sedicente “liberale”, sta imponendo, a marce forzate, una legge contro il testamento biologico, contro la libera scelta dei cittadini, contro la Costituzione. Gli unici ad opporsi con tutti i mezzi che il regolamento permette loro sono i tre senatori radicali eletti nelle liste del PD (Emma Bonino, Marco Perduca, Donatella Poretti). Saremo in piazza per dare ai cittadini due strumenti di iniziativa: la petizione dell’Associazione Coscioni, che si può firmare anche on-line; il modello di testamento biologico, che si può compilare e poi spedire alle due Associazioni proponenti. La mobilitazione dei cittadini è necessaria ed urgente per rafforzare ed estendere le “obiezioni di coscienza” dei parlamentari del centro-destra e per consentire anche, alla fine dell’iter parlamentare, al Presidente della Repubblica una valutazione della costituzionalità della legge scevra da ricatti e pressioni indebite da parte del Vaticano, che usa il governo Berlusconi come ventriloquo.” . N.B. Il modello di testamento biologico può essere scaricato da questo link: http://www.lucacosc ioni.it/cartadiv ita
La discussione in Senato è a disposizione su www.radioradicale. it
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In merito agli ennesimi scontri tra studenti di questa mattina, giovedì 19 marzo 2009, a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’ Università degli Studi di Torino, Salvatore Grizzanti, membro dell’ Associazione Radicale Adelaide Aglietta ed eletto all’ assemblea regionale dei Giovani Democratici, commenta:
“La spirale di violenza che sta colpendo non solo l’ ateneo torinese ma anche altri atenei in tutta la Penisola è da condannare nel modo più assoluto. Da radicali abbiamo sempre scelto la via della lotta nonviolenta; gli studenti del FUAN, organizzazione universitaria di Alleanza Nazionale, hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni e di raccogliere le firme per presentare le proprie liste alle elezioni universitarie, secondo quel principio volterriano che sta alla base di tutte le democrazie liberali: Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente. I protagonisti degli scontri, studenti dei collettivi che si dicono di sinistra e antifascisti, non rappresentano il movimento dell’ Onda ma, anzi, una sparuta chiassosa minoranza. Accusano di fascismo i propri avversari ma chi si sta comportando, in questo caso, da vero fascista?” |
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NOVARA/MOZIONE REGISTRO TESTAMENTO BIOLOGICO/ PISANO E SAVINO (RADICALI): “BENE LA MOZIONE, INIZIATIVA UTILE E IMPORTANTE PER I CITTADINI. I CONSIGLIERI FIRMATARI SCENDANO IN PIAZZA CON NOI PER RACCOGLIERE FIRME A FAVORE DEL TESTAMENTO BIOLOGICO”. AL TAVOLO DI SABATO I CITTADINI POTRANNO RITIRARE MODELLO TESTAMENTO BIOLOGICO
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GRINZANE – VIALE (radicali) “NESSUN BISOGNO DI UN NUOVO ZAR DELLA CULTURA.” |
Silvio Viale, presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, boccia l’idea di affidare il Grinzane ad un nuovo Zar della cultura.. Silvio Viale ha dichiarato: “ Leggo che da più parti, bi e polipartisan, si avanzerebbe l’ipotesi un nuovo Zar per il Grinzane, anzi un Superzar che dovrebbe unificare, concentrare, una grande quantità di finanziamenti per la cultura. Si è fatto il nome di Rolando Picchioni. Nulla da dire sulle indubbie capacità di Picchioni, ma ritenere che lui sia completamente estraneo a quella logica di lobby polipartisan, che potrebbe avere spartito e gestito gran parte dei finanziamenti alla cultura degli ultimi dieci anni, merita prudenza. Noi radicali ricordiamo ancora, con rammarico, la difesa bipartisan in Consiglio Regionale della compatibilità del consigliere regionale Rolando Picchioni con gli incarichi al World Political Forum e al Salone del Libro, per cui dovemmo ricorre al tribunale per trovare ragione e far rispettare la manifesta incompatibilità . La stessa monotonia bi e polipartisan che ha sempre acclamato Soria e il Grinzane. Ora, è certamente presto per sapere se i fratelli Soria usciranno indenni dalla bufera giudiziaria o meno, ma prudenza vuole che non ci si affretti a nominare un nuovo Zar. Non è sempre vero l’adagio che “morto un papa, se ne fa un altro”. Si può avviare una proficua fase di riflessione e per mantenere in piedi gli impegni già assunti dal Grinzane e quelli in programma potrebbe bastare un bravo ed onesto commissario, esterno alle logiche polipartisan dei Consigli regionali di ieri e di oggi.”
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BIOTESTAMENTO. BERLUSCONI – VIALE (radicali) “LIBERTA’ DI COSCIENZA PER TUTTI GLI ITALIANI. COME PER IL DIVORZIO.” |
Silvio Viale, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, della Direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato Scientifico di EXIT-Italia, prendendo spunto dalla lettera del Presidente del Consiglio ai senatori del PDL, gli ricorda che è in gioco la libertà di coscienza di tutti gli italiani. Silvio Viale ha diffuso la seguente nota: “Lasciando libertà di coscienza ai parlamentari del PDL il Presidente Berlusconi ci comunica due cose. La prima è che il governo non porrà alcuna questione di fiducia. La seconda è che sul testamento biologico vale la libertà di coscienza per i parlamentari. Vorrei, allora, ricordare a Berlusconi che la libertà di coscienza dovrebbe poter valere anche per tutti gli italiani. Coniugare “l'etica della convinzione con quella della responsabilità”, come invita a fare il nostro Presidente del Consiglio, implica la grande responsabilità patriottica di garantire la libertà di coscienza a tutti i cittadini. Mi aspetto quindi che, nel rispetto dell’’etica delle convinzioni, prevalga l’etica della responsabilità verso il Paese, che significa ampliare, e non ridurne, la possibilità per tutti i cittadini di potere agire secondo le proprie convinzioni e la propria coscienza. Imporre una coscienza unica sulla base della propria convinzione significherebbe non rispettare la libertà di coscienza degli italiani. Pensi, il Presidente del Consiglio, cosa avrebbe comportato per il cittadino Silvio Berlusconi un appello all’etica della lealtà sul divorzio del Presidente del Consiglio di allora? L’augurio è che i parlamentari di oggi siano all’altezza di quelli di allora.”
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Assemblea Nazionale Gd: Savino e Grizzanti, Siamo Giovani Democratici o membri del Pcus?
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Dopo i fatti antidemocratici ( mancanza di un regolamento certo e scelta di non contare favorevoli e contrari alle mozioni) accaduti alla seconda Assemblea Nazionale dei Giovani Democratici, tenutasi il 15 marzo a Milano, i delegati Michele Savino e Salvatore Grizzanti, coordinatori provinciali dell’ Associazione Radicale Adelaide Aglietta rispettivamente di Novara e di Asti, hanno dichiarato: “Sinceramente non abbiamo ancora capito se siamo dei Giovani Democratici o membri del PCUS. Il segretario nazionale Fausto Raciti sta assumendo un atteggiamento dispotico ed autoritario, volto a favorire solo i suoi simpatizzanti ed evitando accuratamente ogni eventuale opposizione alle sue decisioni. Ne è una evidente dimostrazione il comportamento tenuto ieri all’ Assemblea Nazionale, dove è apparso in difficoltà quando gli è stato chiesto un regolamento sui lavori, ma, soprattutto, dove si è rifiutato di contare favorevoli e contrari ad una mozione, promossa da lui stesso, dall’ esito alquanto incerto. La sensazione è che la linea politica intrapresa dalla segreteria nazionale, in questi primi mesi di mandato, non è uno, ma bensì dieci, cento passi indietro rispetto ai buoni propositi, da lui stesso conclamati, durante la campagna elettorale. Per il momento l’ unica iniziativa politica intrapresa è di tipo clientelare, ovvero dare un posto ai suoi seguaci. Speriamo che i giovani aprano presto gli occhi su questa situazione esilarante e diventino la vera forza riformatrice e rinnovatrice del Partito Democratico. Per il momento, al comando abbiamo dei giovani, che sono l’ incarnazione di un modo di fare politica logoro e inefficace.” |
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SORIA/GRINZANE – VIALE (radicali) “TROPPI SCIACALLI E TROPPI CHE SI LAVANO LE MANI SU ERRORI POLIPARTISAN. PERFINO VIETTI SI E’ DIMENTICATO DI BUTTIGLIONE.” |
Silvio Viale, presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, capogruppo ai tempi delle giunte Castellani, interviene sul caso Soria con la seguente dichiarazione: “L’ex sottosegretario Michele Vietti parla di errori bipartisan, ma io li definirei polipartisan. E’ sicuro di potere mettere una mano sul fuoco per tutti coloro che sono passati sul bus dell’UDC? La buona fede di Vietti è fuori discussione, ma l’UDC è parte terza – ammesso lo sia davvero – da troppo poco e su questa materia sono in troppi che cercano di lavarsi le mani o che si comportano da veri sciacalli. Per troppi anni tutto il Grinzane è stato un limbo polipartisan, quasi immune da ogni discussione e polemica, ove ogni potenziale critica si scontrava con tabù radicati. Persino Vietti sembra essersi dimenticato che Rocco Buttiglione è stato Ministro dei Beni culturali. L’abilità di Soria è stata appunto quella di agire su più livelli istituzionali, dribblando il provincialismo delle rituali e inutili polemiche che sempre accompagnano i contributi sulla cultura. Non può sorprendere così che un nutrito elenco di deputati e consiglieri regionali abbia chiesto di vedere Soria in carcere, avvalendosi dei poteri di ispezione, dimenticandosi di visitare il resto del carcere dopo che gli è stata rifiutata la visita privata. Mi auguro che si sia trattato solo della ricerca di una facile protagonismo, anche se altri sospetti potrebbero sorgere, ma dato l’improvviso interesse inviterei i consiglieri regionali ad approvare la proposta del garante per le carceri che giace in qualche cassetto della regione. Sulle vicende di Soria, invece, in rispettosa attesa delle indagini, mi accontenterei di una sana autocritica polipartisan.”
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CONFERENZA NAZIONALE SULLA DROGA/RADICALI: UN FALLIMENTO ANNUNCIATO. IL PROBIZIONISMO INSEGUE I CAMBIAMENTI DEL MERCATO DELLE DROGHE, NON LI MODIFICA IN ALCUN MODO. |
Commentando la conclusione dei lavori della Quinta Conferenza nazionale sulle politiche antidroga, Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato: “E’ stata la peggiore conferenza nazionale svoltasi finora: le sue conclusioni erano già state annunciate dal sottosegretario Giovanardi all’inizio, il suo fallimento è tutto scritto – per chi voglia leggere e non fare lo struzzo - in una realtà nazionale e transnazionale che vede sempre più droghe presenti sul mercato, sempre più mafie e organizzazioni criminali in campo per spartirsi il monopolio della produzione, commercio e vendita al dettaglio di tali droghe garantito loro dal proibizionismo, sempre più profitti del narcotraffico che penetrano e inquinano le economie legali. La conferenza nazionale avrebbe dovuto discutere dell’appello a porre fine al proibizionismo lanciato da 500 economisti statunitensi; abbiamo, invece, assistito all’esaltazione della “cristoterapia” , alla demolizione della “riduzione del danno”, all’ennesima stigmatizzazione del metadone (come se fosse quello il problema!) e, dulcis in fundo, ai buoni propositi di aggiornare le tabelle delle sostanze stupefacenti. Qualcuno dovrebbe dire a Giovanardi che le tabelle, a partire dal 1990, sono state aggiornate decine di volte; la legge ha inseguito i cambiamenti del mercato, non li ha minimamente modificati. Ma è inutile chiedere a Giovanardi di cambiare idea; ha costruito le sue fortune politiche sulla trita e ritrita ripetizione dei proclami proibizionisti, perché dovrebbe cambiare?”.
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CAFFARELLA - VIALE (radicali) "LA QUESTURA DEVE RASSICURARE GLI ITALIANI SENZA SCARICARE SUI POLIZIOTTI RUMENI." |
Silvio Viale, presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, rompe il silenzio e chiede che la Questura romana faccia chiarezza. Silvio Viale, richiamando la confusa ridda di interogatori che hanno accompagnato la morte di Pinelli, nel rispetto delle indagini ancora in corso, pone le seguenti domande e si pone in attesa delle dovute risposte: “E se, convinti di avere in mano il vero colpevole, agenti italiani e/o rumeni avessero davvero esercitato minacce e pressioni per indurlo a confessare? Se lo avessero davvero, anche istruito bene con particolari solo a loro conosciuti? Magari alludendo anche a realistici vantaggi: tanto sei fregato, così te la cavi con poco, altrimenti ...? Certamente non sarà andata proprio così, ma è chiaro che la questura romana non riesce a rassicurare gli italiani che alcuni funzionari di polizia dell’Italia del 2009 non abbiano - sia chiaro, a fin di bene - adottato i metodi della Romania di Ceausescu. Chissà perchè mi viene in mente la confusa ridda di testiminianze dei primi giorni dell'inchiesta sugli anarchici culminata con la l'inspiegabile morte di Pinelli, così ben raccontata in un recente libro di Adriano Sofri quaranta anni dopo. Legggendo gli articoli, molti articoli, non si capisce cosa il "biondino" abbia davvero raccontato che fosse ignoto agli investigatori. E' probabile, possiamo dire quasi certo, che il "biondino" non sia uno stinco di santo, ma perchè avrebbe dovuto confessare un reato così odioso in piena bufera se non per scegliere istintivamente il male minore? Quaranta anni dopo Pinelli, ci si aspetta che la Questura romana sappia davvero spiegare fino in fondo cosa sia accaduto in quelle ore, poichè non può bastare la rassicurazione che tutto ciò possa capitare soltanto ad un rumeno. Agli italiani non può certo rassicure la suggerita allusione che con un non rumeno non ci sarebbero stati i poliziotti rumeni." |
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Igor BONI e Silvio VIALE, rispettivamente segretario e presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, hanno diffuso la seguente dichiarazione:
“Leggiamo su un quotidiano che questa sera il PD dovrebbe approvare le proprie liste per le prossime elezioni provinciali di Torino. Che si siano dimenticati dei radicali? La domanda è d’obbligo se si considera che i radicali hanno fatto parte delle liste del PD alle scorse politiche – Emma Bonino è stata la capolista al Senato – e che i parlamentari radicali fanno parte dei gruppi del PD alla Camera e al Senato. Non vogliamo certo interferire nel confronto tra le diverse anime-correnti del PD subalpino, ma ci piacerebbe sapere come il PD intenda affrontare e collocare la questione dei radicali per le prossime elezioni provinciali in Piemonte ed in particolare per la provincia di Torino. Non è in discussione la candidatura di Antonio Saitta, né la nostra intenzione di contribuire al suo successo, ma ci piacerebbe sapere se il PD, insieme alle candidature, ha affrontato temi più ampi che riguardano la coalizione e il rapporto con i radicali subalpini. C’è ancora tutto il tempo necessario e per questo attendiamo con fiducia l’incontro programmato con il presidente Saitta, mentre ci rammarichiamo che, fino ad ora, tale attenzione non ci sia ancora stata da parte dei dirigenti del PD, nonostante i numerosi interessi politici in comune.”
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TORINO/DOMANI MATTINA, AL TAVOLO RADICALE, IN DISTRIBUZIONE MODELLI TESTAMENTO BIOLOGICO. PRESENTI BRUNO MELLANO E ALESSANDRO FREZZATO. |
Continua la raccolta firme della Cellula Coscioni di Torino e dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta sulla petizione dell’Associazione Luca Coscioni sul testamento biologico. Domani mattina, sabato 14 marzo 2009, le due associazioni terranno un tavolo di raccolta firme in via Garibaldi n. 14, dalle ore 10:30 alle ore 13:00. Al tavolo sara’ in distribuzione il modello di testamento biologico redatto dalle Associazioni Coscioni e “A Buon Diritto”. Al tavolo saranno presenti Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e Alessandro Frezzato (presidente Cellula Coscioni di Torino), che hanno dichiarato: “Mettendo a disposizione dei cittadini copie del testamento biologico, intendiamo offrire loro uno strumento utile sia a livello personale sia a livello politico, per fare pressione sul Parlamento affinché sia approvata una legge per il testamento biologico e non contro il testamento biologico. La Commissione Sanità del Senato ha licenziato per l’Aula un testo che nega sostanzialmente al cittadino la possibilità di decidere. Attraverso le firme sulla petizione, attraverso la redazione e l’invio dei testamenti biologici, è necessario ed urgente far sentire ai parlamentari che la maggioranza del Paese, qualunque partito voti, è per la libertà di scelta. Lo testimoniano le centinaia di adesioni raccolte ad ogni nostra uscita in strada con i tavoli. Come è possibile constatare leggendo il modello di testamento biologico da noi distribuito, il cittadino può liberamente scegliere di consentire che i trattamenti sanitari siano iniziati e continuati anche se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di incoscienza permanente non suscettibile di recupero. Lo ripetiamo ancora una volta: noi siamo per assicurare il rispetto della scelte di fine vita anche e soprattutto di chi dissente completamente dalle nostre posizioni; invece, i parlamentari completamente succubi ai diktat clericali vogliono impedire a chi la pensa come noi di decidere e agire di conseguenza.” N.B. Il modello di testamento biologico può essere scaricato da questo link: http://www.lucacosc ioni.it/cartadiv ita
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CONFERENZA NAZIONALE DROGA - RADICALI ITALIANI: “INCREDIBILE GIOVANARDI: NO ALLA RIDUZIONE DEL DANNO, SI’ ALLA CRISTOTERAPIA” |
Da un lancio di agenzia apprendiamo: “Giovanardi era stato contestato all'ingresso del Teatro Verdi, dove si svolge l'apertura della conferenza, da un gruppo di operatori dei Sert del Friuli Venezia Giulia che gli avevano 'rimproverato' : 'non si combatte la tossicodipendenza con la cristoterapia' . 'Anche - ha risposto il Ministro - questo può essere uno dei modi'.”
Bruno Mellano (Presidente di Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato Nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato: “Giovanardi ha fatto il suo ingresso alla Conferenza sulla droga nel peggiore dei modi: da un lato, portando avanti una campagna del tutto ingiustificabile contro uno dei quattro pilastri su cui, a livello europeo, si basano le politiche sulle tossicodipendenze, quella “riduzione del danno” che – Giovanardi si guarda bene dal dirlo – ha consentito il recupero e il reinserimento di migliaia di cittadini tossicodipendenti, agganciati dai servizi sanitari anche grazie alle decine di “narcosale” esistenti in Svizzera, Germania, Olanda, Spagna; dall’altro lato, ha inteso legittimare la cosiddetta “cristoterapia” , tanto cara a Don Gelmini. Leggiamo nel programma ufficiale della Conferenza nazionale che questa sera è previsto un incontro con i componenti del Comitato Scientifico del Dipartimento Politiche Antidroga: ci permettiamo di suggerire ai giornalisti presenti a Trieste di chiedere, ai componenti del Comitato, che cosa ritengono, in scienza e coscienza, del “Giovanardi pensiero”. Forse si potrebbero avere risposte interessanti ed utili”.
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EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA/RADICALI: ASSESSORE REALFONZO, TROPPO COMODO PRENDERSELA SEMPRE CON BERLUSCONI … E FAR PAGARE SEMPRE PANTALONE, CIOE’ TUTTI I CONTRIBUENTI ITALIANI. |
Apprese le dichiarazioni dell’assessore al bilancio del comune di Napoli, Riccardo Realfonzo, che imputa al governo Berlusconi di non aver permesso l’ennesima proroga dell’aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti (TARSU), Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani) e Igor Boni (esponente radicale, esperto in questioni ambientali) hanno dichiarato:
“E’ troppo comodo additare al pubblico ludibrio Berlusconi per tentare di coprire l’inadeguatezza palese della giunta Iervolino rispetto al governo della questione rifiuti. I fatti parlano chiaro: due anni fa, il governo Prodi aveva sancito per decreto quello che il buonsenso impone: ciascun Comune deve provvedere con le proprie finanze al costo dello smaltimento dei rifiuti. Se non ce la fa, deve essere commissariato. Se non si sanciva questo, si sarebbe andati avanti con gli sprechi che hanno caratterizzato la gestione rifiuti a Napoli e in altre zone della Campania e a pagare avrebbe provveduto ancora una volta Pantalone, cioè tutti i contribuenti italiani, a partire da quei Comuni campani virtuosi che in questi anni hanno raggiunto percentuali di raccolta differenziata superiori alla media nazionale. Già l’anno scorso vi era stata la proroga di un anno. Adesso basta: se la giunta Iervolino non è in grado di provvedere si dimetta. La triste verità è che solo quando i cittadini napoletani dovranno affrontare il cospicuo aumento della bolletta vi sarà l’interesse ad andare a rivedere tutto il sistema comunale di raccolta rifiuti, abolendo rendite di posizione, fannulloni, clientele. Prima sarà, meglio sarà.”.
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TIBET/ GRIZZANTI (RADICALI): "IL COMUNE ADERISCA ALL' ASSOCIAZIONE ENTI LOCALI PER IL TIBET, BENE I GIOVANI DEMOCRATICI" |
In occasione del 50° anniversario della fuga dal Tibet occupato del Dalai Lama e di circa 100.000 tibetani, avvenuto in occasione della rivolta di Lhasa repressa nel sangue dalle guardie rosse comuniste di Mao, Salvatore Grizzanti, coordinatore provinciale dell' Associaziono Radicale Adelaide Aglietta, dichiara: "Ho proposto ormai da tempo al Comune di Asti, sia al presidente del consiglio comunale Boccia, sia all' assessore Zavattaro, come membro della giunta, l' adesione all' Associazione di Comuni, Province, Regioni per il Tibet, mi è stato assicurato da entrambi il massimo impegno ma dati gli ultimi avvenimenti, le denunce del Dalai Lama e il rafforzarsi della repressione cinese non sarebbe ora di aderire definitivamente? La città di Asti deve prendere posizione. Intanto ringrazio i Giovani Democratici di Asti che, aderendo all' iniziativa dell' Associazione Radicale Adelaide Aglietta, appenderanno (venerdì sera) la bandiera tibetana da una delle finestre della sede del coordinamento provinciale del PD. Bisogna stare a fianco del popolo tibetano, ora più che mai". |
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“TIBET, ORA PIU’ CHE MAI”/TORINO/DOMANI SERA FIACCOLATA SILENZIOSA IN PIAZZA CARIGNANO (ORE 20:30) CON CONSIGLIERI REGIONALI LEO E SPINOSA. RADICALI: ESPONETE ALLA FINESTRA LA BANDIERA DEL TIBET |
Domani, mercoledì 11 marzo, a Torino, in Piazza Carignano, alle ore 20:30, si terrà una “Fiaccolata silenziosa” in concomitanza con il 50° anniversario della fuga dal Tibet del Dalai Lama e di circa 100.000 tibetani, in seguito alla rivolta di Lhasa, repressa nel sangue dalle guardie rosse comuniste di Mao (10 marzo 1959). L'iniziativa è promossa da: Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Amnesty International Piemonte-VdA, Associazione Italia - Tibet, Associazione Interdependence, Associazione Comuni, Province, Regioni per il Tibet. Saranno presenti i consiglieri regionali Gianpiero Leo e Mariacristina Spinosa, referenti dell’Associazione Comuni, Province, Regioni per il Tibet. Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato: “Da quando la sede dell’Associazione Aglietta di via Botero n. 11/f è stata aperta, nel maggio scorso, abbiamo tenuto costantemente esposta in vetrina la bandiera tibetana, nella convinzione che quel vessillo riassume quei valori della nonviolenza che il popolo tibetano, unico nella storia, ha professato in questi lunghi e drammatici cinquant’anni. Nonviolenza più che mai preziosa per tutti noi, davanti a una crisi mondiale che non è solamente economica ma strutturale, di sistema, e che può provocare (se ne vedono già le prime manifestazioni) risposte disperate e violente. Quindi, ora più che mai occorre essere vicini al Dalai Lama e al popolo tibetano in modo concreto, partecipando alla fiaccolata di domani sera, esponendo alla finestra, al balcone di casa la bandiera tibetana, dandosi da fare per far aderire il proprio Comune all’Associazione Comuni, Province, Regioni per il Tibet, che ha sede presso il Consiglio Regionale del Piemonte e a cui hanno aderito, ad oggi, ben 191 amministrazioni locali”.
N. B. Durante la fiaccolata silenziosa di domani sera saranno a disposizione dei cittadini sia le bandiere tibetane sia libri e pubblicazioni sul Dalai Lama e sul Tibet. La bandiera tibetana può essere richiesta all’Associazione Aglietta, inviando un’email a: larosanelpugno@ hotmail.com
Il link dell’Associazione Comuni, Province, Regioni per il Tibet è: http://www.consigli oregionale. piemonte. it/organismi/ altri_org/ tibet/index. htm
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DROGHE/RADICALI: GIOVANARDI APPRENDISTA STREGONE SULLA RIDUZIONE DEL DANNO. E’ PRATICATA IN TUTTA EUROPA, FUORCHE’ IN ITALIA, ANCHE SE PREVISTA NEL “PIANO D’AZIONE SULLE DROGHE” |
Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato Nazionale Radicali Italiani): “Il sottosegretario Carlo Giovanardi ha voluto strafare. Non gli bastava festeggiare il terzo anniversario della legge “Fini-Giovanardi” , infilata sotto Natale del 2005 nel decreto-legge sulle Olimpiadi Invernali di Torino per bypassare il Parlamento e promulgata senza battere ciglio dall’ora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Oggi, in conferenza stampa, Giovanardi ha voluto fare anche l’apprendista stregone, spiegandoci che esiste un quinto pilastro nella lotta alle tossicodipendenze, e criticando il quarto pilastro, la “riduzione del danno”. Giovanardi è troppo pieno di sé per considerare che la “riduzione del danno” (harm reduction) è praticata in Europa da almeno vent’anni con risultati concreti facilmente riscontrabili, narcosale comprese. Giovanardi è troppo prevenuto per ricordare che è in vigore da oltre un anno il “Piano italiano d’azione sulle droghe” (pubblicato sulla G.U. del 15/02/08). Uno degli obiettivi contenuti nel Piano è il seguente: sostenere la trasformazione degli interventi di riduzione del danno da “sperimentazioni” a “progetti” di competenza ordinaria delle ASL. Un altro obiettivo del Piano è quello di ridurre i rischi di salute per le persone tossicodipendenti e per la comunità nel suo insieme. Le “parti responsabili” dell’attuazione sono, in sinergia fra loro, i Ministeri della Solidarietà Sociale e della Salute assieme a regioni e province autonome. Ma siamo certi che l’apprendista stregone Giovanardi, come è riuscito a far passare la Controriforma sulle droghe con un colpo di mano da Azzeccagarbugli, riuscirà anche a far sparire con pochi tratti di penna un documento troppo scomodo per lui e per il governo Berlusconi.”.
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FINANZA/SHORT SELLING/VONO (RADICALI): DA DICHIARAZIONI DIRETTORE MF SEMBRA CONTINUARE LA VENDITA ALLO SCOPERTO NONOSTANTE IL DIVIETO. LA CONSOB VIGILA O SI DISTRAE? |
In merito ad alcune dichiarazioni rilasciate alla tv satellitare MF/CNBC del gruppo Class da Osvaldo De Paolini, direttore di MF/Milano Finanza, riguardanti le vendite allo scoperto, che sembrerebbero continuare nonostante il divieto della Consob Nicola VONO (segreteria ass.Radicale A.Aglietta, responsabile economico) ha dichiarato: "Ieri durante una trasmissione dell'emittente satellitare MF/CNBC, l'ospite in studio, Osvaldo De Paolini, direttore di MF/Milano Finanza, ha, a mio parere, detto delle parole gravi, perchè dalle sue dichiarazioni si adombrava, e credo lui abbia strumenti per dirlo, che le vendite allo scoperto sui titoli delle banche stanno continuando, nonostante ci sia un divieto emesso dalla Consob, così come dalla Sec a Wall Street. Io chiedo solo che la Consob vigili, verifichi se i sospetti denunciati da De Paolini sono fondati e agisca di conseguenza. Personalmente non sono contrario allo short selling neanche in queste fasi, perchè se c'è chi 'scommette' sulla salita dei titoli, ovvero sul bun andamento di quell'azienda, non vedo cosa ci sia di sbagliato nel 'scommettere' sul ribasso di un titolo, se si crede che quell'azienda non raggiunga gli obiettivi, non cresce o è decotta. Ma in questo caso, da Radicale, il punto è sempre la legalità, se c'è un divieto questo dev'essere rispettato, tutto deve avvenire nella massima trasparenza". |
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Bossi, Maroni, Alfano, Gelmini, Calderoli domani tutti a Novara/Radicali presenti al sit-in di CGIL e UDU con cartelli “Ministro Alfano, visiti il Supercarcere!” “Ministro Alfano … e la Cassa delle Ammende? |
Lunedì 9 marzo, a partire dalle ore 15:00, al Teatro Coccia di Novara, si svolgerà la manifestazione “GovernIncontra” , organizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui interverranno i Ministri delle Riforme e del Federalismo Umberto Bossi, dell'Interno Roberto Maroni, della Giustizia Angelino Alfano, dell'Istruzione Mariastella Gelmini, e della Semplificazione Normativa Roberto Calderoli. I Ministri incontreranno le realtà istituzionali, politiche e sociali della provincia di Novara. I radicali novaresi Nathalie Pisano (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e Michele Savino (coordinatore provinciale Associazione Radicale Adelaide Aglietta e delegato nazionale Giovani Democratici) si assoceranno al sit-in organizzato in contemporanea dalla CGIL e dagli studenti dell’UDU in piazza Martiri, esibendo i seguenti cartelli sandwich: “MINISTRO ALFANO, VADA A VISITARE IL CARCERE”, “MINISTRO ALFANO, SI IMPEGNI PER UNA GESTIONE CHIARA E CORRETTA DELLA CASSA DELLE AMMENDE”. Pisano e Savino hanno dichiarato: “Siamo davvero colpiti per l'attenzione dimostrata dal Governo nei confronti del territorio novarese, e per questo siamo certi che il Ministro della Giustizia Alfano non mancherà di includere nella sua agenda anche una visita al supercarcere di Via Sforzesca, così come hanno fatto negli ultimi giorni gli on. Cota della Lega e Rossomando del Pd. Ricordiamo ad Alfano che il carcere di Novara , che ospita anche 70 detenuti in regime di 41bis, oltre ad accusare seri problemi di sovraffollamento (133 detenuti, per l'80% stranieri, a fronte di una capienza di 61 nella sezione giudiziaria) , carenze strutturali e mancanza di un numero adeguato di educatori, è da settimane al centro di una accesa polemica da parte degli agenti penitenziari del Sappe che, lamentando la mancanza di 65 agenti rispetto alla pianta organica, minacciano di interrompere il proprio servizio. Il Ministro Alfano converrà con noi che, se la finalità della pena deve essere la rieducazione e il reinserimento dei detenuti, pare difficile (se non impossibile) assolvere a questa funzione in tali condizioni, condizioni per altro già denunciate da noi radicali a dicembre, quando accompagnammo a visitare il carcere di Novara la deputata radicale/PD Rita Bernardini. Crediamo che il problema del sovraffollamento delle carceri non si possa risolvere solo con la costruzione di nuove strutture prelevando, come lei vuole fare, i fondi necessari dalla Cassa delle Ammende, ente istituito nel 2000 per finanziare programmi di formazione e reinserimento dei detenuti e che non ha mai svolto questa funzione e vede oggi un capitale di 180 milioni di euro inutilizzati nelle proprie casse. Continuiamo a sostenere, d'accordo con il presidente della Camera Penale di Novara, che la questione vada affrontata sempre avendo come faro i principi costituzionali, ponendo maggiore attenzione al fine riabilitativo della pena, incrementando le misure alternative alla detenzione e depenalizzando alcune categorie di reato, a cominciare dagli effetti penali prodotti dalla legge Fini Giovanardi sui consumatori di sostanze stupefacenti.” .
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POLEMICA SINDACO-CARITAS- PROVINCIA – RADICALI/NOVARA: VUOI VEDERE CHE IL NOSTRO SINDACO PREPARA L’OTTAVA ORDINANZA PROIBIZIONISTA (VIETATO DARE DA MANGIARE AGLI IMMIGRATI) ?! |
Questa mattina i Radicali/Novara hanno partecipato alla manifestazione davanti al Comune indetta dai partiti di centro-sinistra e dalle associazioni di volontariato a sostegno della Caritas e di Don Dino Campiotti. Don Dino Campiotti aveva dichiarato che la Caritas avrebbe distribuito cibo anche agli immigrati clandestini. Il Sindaco di Novara, Massimo Giordano, ha allora accusato la Caritas e la Provincia di Novara (che, a suo dire, avrebbe erogato fondi all’ente attraverso il progetto “CaroVita”) di favorire la clandestinità , anziché combatterla, utilizzando i soldi pubblici. Nathalie Pisano (Comitato Nazionale Radicali Italiani e giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) e Michele Savino (coordinatore provinciale Associazione Radicale Adelaide Aglietta e delegato nazionale Giovani Democratici) hanno dichiarato: “Siamo sconcertati dalle dichiarazioni del Sindaco Giordano. Le sue affermazioni fanno capire quanto sia pervaso dalla volontà di fare polemica fine a se stessa, visto e considerato che la Provincia di Novara non ha erogato finanziamenti alla Caritas attraverso il progetto “CaroVita”. Prima di fare delle accuse così dure, il nostro sindaco dovrebbe informarsi. Non basta, come scusante, che le elezioni sono vicine e bisogna fare la voce grossa; anzi, diciamolo, a noi pare un’aggravante! Dopo le sette recenti ordinanze sul tema sicurezza (in cui proibisce la prostituzione, l’accesso ai parchi, l’uso di alcolici, l’ accattonaggio molesto, l’ abbandono di rifiuti, i writers e l’ occupazione abusiva di case) il sindaco sta, forse, lavorando su un’ottava ordinanza dal titolo “Vietato dare da mangiare agli immigrati”?! Anche in tema di immigrazione, ribadiamo con forza che il proibizionismo non serve, anzi aggrava la situazione, trasformando le persone che hanno problemi in persone che sono un problema”.
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TORINO/FESTA DELLA DONNA/ASSOCIAZIONE AGLIETTA PARTECIPA A CORTEO CON STRISCIONE E RACCOGLIE FIRME PER TESTAMENTO BIOLOGICO. MINA WELBY SI E’ ISCRITTA ALL’ASSOCIAZIONE RADICALE A. AGLIETTA. |
Domani, sabato 7 marzo, a Torino, l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta parteciperà con il suo striscione al corteo delle donne che partirà da Piazza Vittorio Veneto alle ore 15:00. A partire dalle ore 16:00, l’Associazione Aglietta e la Cellula Coscioni di Torino raccoglieranno firme in Piazza Castello (dove, dopo un lungo giro, si concluderà il corteo) sulla petizione dell’Associazione Luca Coscioni a favore del testamento biologico. Igor Boni (segretario Associazione Aglietta) e Alessandro Frezzato (presidente Cellula Coscioni) hanno dichiarato: “Sabato scorso ben 280 cittadini hanno sottoscritto la petizione al nostro banchetto, durato poco più di due ore; è un segno evidente che la vicenda di Eluana Englaro, che la lotta civile di Beppino Englaro sono servite a risvegliare la consapevolezza e la responsabilità di milioni di persone in tutta Italia, di qualsiasi ceto, schieramento politico, convinzione religiosa. Occorre continuare su questa strada, occorre scandire la discussione in Parlamento di una legge che è, in realtà, contro il testamento biologico con sempre nuove iniziative, nelle piazze, dovunque possibile, per contribuire, innanzitutto, al miglioramento del testo in discussione (e qualcosa ci pare si stia muovendo in tale direzione) e, in caso negativo, alla costruzione di quella rete informativa e militante, indispensabile se verrà scelta la strada referendaria. In questo contesto, non può non riempirci di soddisfazione e di orgoglio, oltrechè spronarci a fare sempre meglio, la decisione presa da Mina Welby, al recente Congresso radicale di Chianciano, di iscriversi all’Associazione Radicale Adelaide Aglietta.”.
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ELEZIONI EUROPEE E CITTADINI COMUNITARI/ RADICALI NOVARA: IL COMUNE DI NOVARA HA DIMOSTRATO SENSO DI RESPONSABILITÀ OTTEMPERANDO AI PROPRI OBBLIGHI: BENE! ADESSO DISCUTIAMO L’ ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI? |
Lunedì 9 marzo sarà l'ultimo giorno a disposizione dei cittadini comunitari per potersi iscrivere nelle liste elettorali del Comune di residenza e poter quindi partecipare all’elezione dei rappresentanti dell’Italia al Parlamento Europeo. |
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TORINO/DIRITTO DI VOTO DEI CITTADINI ROMENI ALLE ELEZIONI EUROPEE. ASSESSORE DELL’UTRI HA INCONTRATO DELEGAZIONE RADICALE. |
Questa mattina, l’Assessore al Comune di Torino Michele Dell’Utri ha incontrato una delegazione radicale composta da Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani) e Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta). I due esponenti radicali erano accompagnati da Laura Goldan (giornalista che conduce trasmissioni in lingua romena su alcune emittenti piemontesi). L’Assessore Dell’Utri era assistito dai dirigenti del servizio elettorale Braida e Bellanti. Oggetto dell’incontro: le iniziative intraprese dal Comune di Torino per informare i 43.000 cittadini dell’Unione Europea non italiani residenti a Torino (dei quali quasi 39.000 romeni) della possibilità di partecipare all’elezione dei rappresentanti dell’Italia al Parlamento Europeo del 6 e 7 giugno 2009. I cittadini interessati devono presentare apposita domanda entro lunedì 9 marzo all’Ufficio Elettorale del Comune di residenza (a Torino, in Corso Valdocco n. 20, piano terreno, venerdì 6 o lunedì 9, dalle 8:30 alle 14:00). L’Assessore Dell’Utri ha informato che il Comune ha inviato una lettera a ciascuno dei 43.000 aventi diritto, per una spesa complessiva di 18.000 euro; sono stati affissi 900 manifesti informativi. Le domande pervenute ad oggi sono 401 (di cui 360 di cittadini romeni), l’1% degli aventi diritto. I radicali hanno chiesto se fosse possibile tenere aperto l’Ufficio Elettorale anche la mattina di sabato 7 marzo; la risposta è stata negativa. L’Assessore Dell’Utri ha chiamato personalmente il console romeno a Torino, Julia Buje, chiedendo se gli uffici del Consolato erano aperti di sabato, per consentire ai cittadini romeni di compilare lì la domanda; il console ha risposto che di sabato gli uffici sono chiusi. A questo punto, i radicali si sono resi disponibili a tenere aperta la sede dell’Associazione Aglietta (via Botero n. 11/f) sabato 7 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, per aiutare i cittadini romeni nella compilazione della domanda. Le domande raccolte saranno portate lunedì mattina all’Ufficio Elettorale del Comune; ogni domanda deve essere corredata dalla fotocopia del documento di identità. Al termine dell’incontro con l’Assessore, si è svolta nella sede radicale una conferenza stampa durante la quale sono intervenuti Igor Boni, Giulio Manfredi e Laura Goldan. Boni e Manfredi: “L’incontro con l’Assessore Dell’Utri e con i funzionari è stato positivo; abbiamo riscontrato una reale attenzione alla questione. Non possiamo, però, esimerci dal rilevare che spedire una lettera solo in italiano (senza traduzione in romeno), senza il modello della domanda allegato, senza un numero di telefono specifico per chiedere informazioni, limita la possibilità per i cittadini romeni di conoscere per decidere di avvalersi di questa possibilità. Il modello della domanda, in quattro lingue (italiano, inglese, francese, tedesco) è scritto in burocratese ed è già di difficile comprensione per un cittadino di lingua madre italiana. Di fronte a tutto questo, siamo lieti di diventare per alcune ore un “consolato romeno”, mettendo sabato mattina a disposizione la nostra sede per i cittadini romeni (ma non solo) che vogliano venire a compilare la domanda, aiutati da Laura Goldan. Goldan: “Vorrei sottolineare la strana e difficile situazione in cui si trova la comunità romena in Italia. Da una parte, è additata da giornali e tv come covo di delinquenti e di stupratori; dall’altra, le istituzioni ci danno la possibilità di votare in Italia per i candidati italiani al Parlamento Europeo. Io credo che tale possibilità debba essere utilizzata dai cittadini romeni, per dire “noi ci siamo”, “noi esistiamo”. Resta pochissimo tempo; invito i miei compatrioti a venire sabato nella sede radicale, muniti di documento di riconoscimento, oppure ad andare domani, venerdì, o lunedì mattina direttamente all’Ufficio Elettorale di Corso Valdocco n. 20.” Laura Goldan ha poi ripetuto in romeno, ai microfoni di Radio Radicale, l’appello alla registrazione nelle liste elettorali.
Per ulteriori informazioni: http://www.comune. torino.it/ elezioni/ info/cittadino_ ue.shtml |
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RADICALI: CONTRO ‘PARENTOPOLI’ UN’ANAGRAFE DEGLI ELETTI E DEI NOMINATI ANCHE AL COMUNE E ALLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA Boni: “Il ‘caso Alessandria’ dimostra quanto l’iniziativa radicale sull’anagrafe degli eletti sia giusta, opportuna e non più rinviabile” |
In merito alle polemiche apparse sui giornali rispetto alle nomine di parenti e amici da parte di numerosi esponenti politici alessandrini, Igor Boni (Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Da mesi ormai chiediamo la mobilitazione della politica e degli amministratori locali per l’istituzione, a tutti i livelli, di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. Un provvedimento che consentirebbe a tutti i cittadini di conoscere - tramite internet - le attività dei propri eletti, le nomine, i compensi e i bilanci degli enti pubblici e delle partecipate. E’così che ciascuno può giudicare l’operato di chi ci governa e di chi ci rappresenta. Purtroppo il ‘caso Alessandria’ è un esempio lampante di quanto questo provvedimento sia giusto, opportuno e non più rinviabile. Diamo atto al Partito Democratico alessandrino, che su questa nostra iniziativa troppo spesso a livello nazionale ha avuto un atteggiamento poco costruttivo, di aver compreso la centralità di questa battaglia di trasparenza. Speriamo che Alessandria (Comune e Provincia), dopo Torino, Novara e Asti, mettano in calendario urgentemente la discussione di delibere sull’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. E’ questa la risposta all’anti-politica, è questa la risposta alla reazione populista ed è questo un antidoto contro un sottopotere della politica dei nominati che ha ormai - a tutti i livelli - una deriva difficilmente arginabile. Occorre mettere le istituzione dietro a un vetro e non dietro a uno specchio che non consente di sapere, di conoscere e di giudicare l’operato”.
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TORINO/DOMANI NELLA SEDE RADICALE CONFERENZA STAMPA SU INIZIATIVE PER ASSICURARE AI 39.000 CITTADINI ROMENI RESIDENTI A TORINO LA POSSIBILITA’ DI POTER VOTARE ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE. |
Domani, giovedì 5 marzo, alle ore 9:00, Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato Nazionale Radicali Italiani), Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) e Laura Goldan (giornalista che conduce trasmissioni in lingua romena su alcune emittenti piemontesi), saranno ricevuti dall’Assessore al Comune di Torino Michele Dell’Utri (Servizi civici, Cooperazione e Relazioni Internazionali) .
Oggetto dell’incontro: le iniziative intraprese dal Comune di Torino per informare i 43.000 cittadini dell’Unione Europea non italiani residenti a Torino (dei quali quasi 39.000 romeni) della possibilità di partecipare all’elezione dei rappresentanti dell’Italia al Parlamento Europeo del 6 e 7 giugno 2009 . I cittadini interessati devono presentare apposita domanda entro lunedì 9 marzo all’Ufficio Elettorale del Comune di residenza: (http://www.comune. torino.it/ elezioni/ info/cittadino_ ue.shtml)
Alle ore 11:00, Manfredi, Boni e Goldan terranno una conferenza stampa presso la sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta (via Botero n. 11/f) per relazionare sugli esiti dell’incontro con l’Assessore Dell’Utri e per annunciare ulteriori iniziative concrete per facilitare la redazione e l’inoltro all’Ufficio Elettorale delle domande di iscrizione nelle liste elettorali del Comune da parte dei cittadini comunitari residenti a Torino.
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RADICALI: DEPOSITATA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE PER ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI AL CUMUNE DI TORINO
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Oggi è stata depositata presso gli uffici comunali di Torino, una proposta di delibera di iniziativa popolare per l’istituzione del registro dei testamenti biologici. La delibera, promossa dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta e dalla Cellula Coscioni torinese, chiede l’istituzione di un registro al quale consegnare le dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari.
Silvio Viale, Presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, è il primo firmatario della proposta. Occorreranno 1500 firme di cittadini torinesi per depositare il testo e farlo discutere dal Consiglio comunale. Nei prossimi giorni analoga iniziativa verrà realizzata a Novara. Dichiarazione di Igor Boni (segretario dell’Associazione radicale Adelaidre Aglietta) e Alessandro Frezzato (Presidente della Cellula Coscioni di Torino) “Su iniziativa dei Radicali, dopo Roma, anche Torino comincia la raccolta firme su un testo di delibera che chiede l’istituzione del registro dei testamenti biologici. Se il testo da noi proposto dovesse essere approvato le iscrizioni nel Registro avverranno tramite consegna di una dichiarazione che evidenzi la volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari in caso di malattia, lesione cerebrale irreversibile o patologia invalidante, che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali in una fase in cui non si è più in grado di manifestare il proprio consenso o il proprio rifiuto della terapia. Sarà naturalmente possibile aggiornare o sostituire in toto tali dichiarazioni. Le dichiarazioni presenti nel registro dovranno essere consegnate al direttore sanitario o al legale rappresentante dell’istituto, dell’azienda sanitaria o dell’azienda ospedaliera in cui la persona non più in grado di esprimere il proprio consenso dovesse essere ricoverata. Questa è la nostra risposta all’attuale deriva fondamentalista in atto che mira ad eliminare le possibilità di libera scelta per i cittadini. Con questo provvedimento, che speriamo moltissimi vorranno sostenere con la propria firma, chiediamo al Comune di Torino di fare una scelta di laicità e di libertà, di dare un chiaro segno nei confronti del Parlamento che, su questi temi, non rappresenta affatto le convinzioni degli italiani. Lo ribadiamo: ogni scelta è legittima e va rispettata; ciò che non può essere accettato è l’imposizione a tutti di un’unica visione, di un’unica fede, di un’unica via”. ------- Il testo della delibera: PROPOSTA DI DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE RECANTE "ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI VOLONTÀ RELATIVE AI TRATTAMENTI SANITARI - TESTAMENTO BIOLOGICO"
Il Consiglio Comunale di Torino Premesso che l’articolo 32, comma 2, della Costituzione Italiana afferma che "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana"; vi è ribadita la necessità che vi sia una espressione di libera scelta dell’individuo nell’accettare o meno un determinato trattamento sanitario; - l’articolo 13 della Costituzione afferma che "la libertà personale è inviolabile" , rafforzando il riconoscimento della libertà e dell’autonomia dell’individuo nelle scelte personali che lo riguardano; - l’articolo 2 della Costituzione afferma che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo …” Considerato che la carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea sancisce che il consenso libero e informato del paziente all’atto medico è considerato come un diritto fondamentale del cittadino, afferente i diritti all’integrità della persona (titolo 1, Dignità, articolo 3: Dignità all’integrità personale); - la Convenzione sui Diritti Umani e la biomedicina di Oviedo del 1977, ratificata dal Governo Italiano ai sensi della Legge n° 145 del 28 marzo 2001, stabilisce all’articolo 9 che "i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che al momento dell’intervento non è in grado di esprimere la propria volontà saranno tenuti in considerazione" ; Preso atto che il nuovo Codice di Deontologia Medica adottato dalla Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, dopo aver precisato all’articolo 16 che "il medico deve astenersi dall’ostinazione in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa attendere un beneficio per la salute del malato…", all’articolo 35 afferma che "il medico non deve intraprendere attività terapeutica senza l’acquisizione del consenso esplicito e informato del paziente. (…) In ogni caso, in presenza di un documentato rifiuto di persona capace, il medico deve desistere da atti curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona."; - lo stesso Codice di Deontologia Medica, all’articolo 38, afferma che "il medico deve attenersi (…) alla volontà liberamente espressa dalla persona di curarsi. (…) Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà, deve tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato. " Considerato che anche in assenza di una specifica normativa nazionale, come attestato dalla Cassazione, è possibile predisporre un testamento biologico, predisponendo un atto che permette di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazio ne sui trattamenti sanitari di fine vita nell’eventualità in cui ci si dovesse trovare nell’incapacità di esprimere il proprio consenso; - la Magistratura, esaminando i casi Welby, Englaro, Nuvoli ed altri, pur in assenza di una normativa di dettaglio, ha ritenuto di non procedere penalmente contro i medici e le persone coinvolte; - lo Statuto del Comune di Torino, all’art. 2, comma a), prevede di "tutelare e promuovere i diritti costituzionalmente garantiti attinenti alla dignità e alla libertà delle persone, contrastando ogni forma di discriminazione" ; Richiamato che Il Consiglio comunale di Torino, il 19 giugno 2000, ha approvato un ordine del giorno avente ad oggetto “Eutanasia passiva – eutanasia attiva – assistenza al suicidio ed umanizzazione della morte” con cui si affermava che “il Governo, il Parlamento, le Regioni dovrebbero intervenire con atti legislativi adeguati a favorire nell’ambito del principio di autodeterminazione la previsione di tutti gli strumenti necessari per tutelare sempre la dignità del paziente ed in particolare del morente, con il rispetto della sua volontà e nello spirito di un atteggiamento di fronte alla morte che preveda nuove responsabilità della scienza e della medicina”. Rilevato che i Comuni possono istituire uno o più registri per fini diversi ed ulteriori rispetto a quelli propri dell’anagrafe, organizzati secondo dati ed elementi obbligatoriamente contenuti nei pubblici registri anagrafici; - i Comuni hanno quindi la possibilità giuridica e amministrativa di farsi promotori di atti amministrativi volti a garantire l’archiviazione in forma pubblica delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario; - l’iscrizione in tali registri particolari non viene affatto ad assumere carattere costitutivo di status ulteriori e quindi riconoscimento di poteri o doveri giuridici diversi da quelli già riconosciuti dall’ordinamento agli stessi soggetti, ma solo un effetto di pubblicità ai fini e agli scopi che l’Amministrazione Comunale ritiene meritevoli di tutela; - tali ulteriori fini sono da ravvisare nel consentire a tutti, con modalità accessibili e non onerose, la manifestazione pubblica della propria volontà in materia di scelte nei trattamenti sanitari e nelle cure di fine vita; Delibera 1. È istituito un Registro dei Testamenti Biologici presso l’Ufficio Comunale di Stato Civile. 2. 2. L’iscrizione al Registro consente la conservazione delle dichiarazioni di volontà relative ai trattamenti sanitari espresse volontariamente dai cittadini, denominate ai fini della presente delibera "testamento biologico". 3. 3. L’iscrizione al Registro può essere richiesta da ciascun residente del Comune di Torino e, in caso di minore, da lui stesso con il consenso di entrambi i genitori o di chi esercita la potestà. 4. 4. Le iscrizioni nel Registro avvengono con la consegna fatta personalmente dalla persona titolare del diritto di una dichiarazione con firma autenticata a norma di legge che raccoglie le dichiarazioni di volontà relative alla propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari in caso di malattia, lesione cerebrale irreversibile o patologia invalidante, che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali in una fase in cui la persona non è più in grado di manifestare il proprio consenso o il proprio rifiuto della terapia, del trattamento o della cura che lo mantiene in vita. 5. 5. Eventuali dichiarazioni successive si aggiungono quelle precedenti, ovvero le sostituiscono in toto qualora così fosse richiesto al momento della consegna dell’ultima dichiarazione. 6. 6. Il venir meno della situazione di residenza nel Comune non comporta la cancellazione dal registro, ma non permette più l’aggiornamento delle dichiarazioni depositate. 7. 7. Per i fini consentiti dalla legge e dalla normativa comunale, l’Ufficio Comunale competente, a richiesta degli interessati, attesta l’iscrizione nel registro e rilascia copia del testamento biologico ricevuto dal cittadino. 8. 8. I soggetti le cui dichiarazioni sono inserite nel Registro possono indicare una persona alla quale il comune, se richiesto dalla persona indicata, dovrà consegnare la documentazione presente nel registro. 9. 9. La documentazione presente nel registro dovrà essere consegnata, su richiesta del medico curante o di chiunque ne sia a conoscenza, al direttore sanitario o al legale rappresentante dell’istituto, dell’azienda sanitaria o dell’azienda ospedaliera in cui la persona non più in grado di esprimere il proprio consenso dovesse essere ricoverato, in trattamento o in cura. 10. 10. La presente delibera non comporta spese straordinarie oltre quelle incluse nel bilancio comunale per la gestione dell’anagrafe comunale e per la pubblicizzazione degli atti dell’Amministrazione comunale. |
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