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apriranno domani, sabato 29 Aprile, alle ore 9.30, a Torino, presso la
sala del Consiglio regionale di Via Alfieri 15, i lavori della seconda
Assemblea Generale dellAssociazione di Comuni, Province e Regioni
per il Tibet. Lintervento di apertura sarà affidato al Presidente del Consiglio, Davide Gariglio. A seguire, le relazioni dei consiglieri coordinatori Maria Cristina Spinosa e Giampiero Leo, oltre agli interventi di Bruno Mellano (già coordinatore dellAssociazione e Segretario dellAssociazione Radicale Adelaide Aglietta), Kelsang Gyaltsen (rappresentante del Dalai Lama a Ginevra), Tashi Lama (Presidente della Comunità Tibetana in Italia) e del giornalista Piero Verni. Dopo il dibattito che coinvolgerà le istituzioni aderenti si procederà alla votazione di un documento che indicherà le future linee di azione dell'Associazione. I lavori termineranno alle ore 13.00 circa. Bruno Mellano ha dichiarato: Con grande soddisfazione parteciperò all'appuntamento di domani, che darà nuova linfa a un organismo voluto fortemente nella passata legislatura regionale piemontese da noi radicali. Le significative adesioni provenienti da enti locali di tutta Italia, non ultima quella della Regione Liguria, mi confermano nella speranza che lAssociazione possa continuare a crescere e a rafforzarsi sempre di più, incidendo sia sulla politica locale sia sulla politica nazionale in tema di diritti umani. La riunione di Torino è quanto mai opportuna anche per tentare di rispondere adeguatamente al tentativo del regime di Pechino di utilizzare la religione buddista e le altre religioni per rafforzare il proprio potere, censurando naturalmente le attività spirituali e la stessa esistenza del Dalai Lama e del buddismo tibetano." |
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Torino,
21/04/06
ROSA NEL PUGNO/CINQUE ESPONENTI PIEMONTESI NELLA NUOVA DIREZIONE NAZIONALE (BORGOGLIO, BUEMI, BUGLIO, MELLANO, VIALE). PRESENTAZIONE DEL SIMBOLO ALLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE. |
Ieri
sera si sono conclusi i lavori della Direzione nazionale della Rosa nel
Pugno, riunitasi a Roma per una valutazione dei risultati elettorali e
per decidere le prossime iniziative. La Direzione ha anche deciso di accogliere
altri membri, fra i quali Bruno Mellano (cuneese, coordinatore regionale
Radicali Italiani), Felice Borgoglio (esponente socialista di Alessandria)
e Salvatore Buglio (ex deputato DS di Nichelino). Facevano già
parte del consesso Enrico Buemi (segretario provinciale SDI di Torino)
e Silvio Viale (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta). La Direzione Nazionale ha approvato la seguente mozione: "La Direzione nazionale della Rosa nel Pugno, riunita a Roma il 19 e il 20 aprile 2006: 1. Ringrazia il milione di elettrici e di elettori che hanno scelto di sostenere con il proprio voto e la propria fiducia il progetto "Blair-Fortuna-Zapatero" della Rosa nel Pugno laica, socialista, liberale e radicale. 2. Accoglie, fa propria e rilancia la proposta della Segreteria, confortata e sostenuta da intellettuali, personalità, rappresentanti del mondo della scienza e della cultura, di aprire una vera e propria fase costituente, che porti alla nascita di un vero e proprio soggetto politico. La Rosa nel Pugno non è stata e non è solo una lista elettorale: si apre ora, e la Segreteria riceve il mandato a definirne entro il 30 giugno tappe e scadenze, la costruzione di un partito laico, liberale, socialista e radicale. 3. La Direzione denuncia laggressione contro i diritti civili e politici dei cittadini realizzata ai danni degli elettori italiani attraverso il tentativo di escludere gli eletti della Rosa nel Pugno dal Senato, e si impegna a mettere in atto ogni forma di lotta istituzionale e politica per ottenere il ripristino della legalità, facendone punto qualificante anche del dialogo in corso con l'Unione e i suoi vertici, finora del tutto omissivi se non conniventi. 4. La Rosa nel Pugno pone all'Unione e ai suoi vertici l'esigenza di superare una lunga fase di ostilità, ostracismo, non comunicazione. La Rosa nel Pugno è stata decisiva per l'alternanza e il successo elettorale della coalizione; è impegnata per un governo forte e sicuro guidato da Romano Prodi; ma giudica inconcepibile che, sin dalla sua nascita, la Rosa nel Pugno sia stata vissuta come un'insidia, e non -invece- come un'opportunità di rinnovamento della sinistra, sia sui diritti civili che sull'innovazione economica e sociale. E per queste stesse ragioni la Rosa nel Pugno intende partecipare al dibattito e alla discussione sul futuro Partito Democratico da costruire. 5. La Direzione sostiene la proposta della Segreteria di deliberare la presentazione di liste della Rosa nel Pugno alle prossime elezioni amministrative del 28 maggio (con il sostegno a Rita Borsellino e all'esperienza dell'Aquilone in Sicilia), con identico simbolo presentato alle elezioni politiche. Contestualmente, in vista di questo appuntamento, dà mandato alla Segreteria di definire regole che affermino la reciproca autonomia tra eletti nelle istituzioni comunali, provinciali e ragionali da una parte, e responsabilità locali del partito dall'altra. In particolare, è sin d'ora stabilito che i gruppi consiliari non conterranno la denominazione "Rosa nel Pugno", ma acquisiranno altra denominazione autonomamente stabilita. E' infatti necessario e urgente non solo per la Rosa nel Pugno, ma per l'intera politica italiana, riaprire il dibattito sulla "forma partito", e compiere un passo che ci distingua da un crescente processo di "assorbimento" istituzionale dei soggetti politici, e di progressiva negazione del loro specifico apporto di elaborazione e lotta politico-sociale. La Direzione accoglie limpegno di ciascuno dei soggetti costituenti della Rosa nel Pugno e della Segreteria in quanto tale ad escludere ogni forma di sostegno a qualsiasi lista elettorale presentata sotto altro simbolo (omissis)" |
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Torino,
14 aprile 2006
ELEZIONI POLITICHE/ROSA NEL PUGNO PRESENTA RICORSO CONTRO ESCLUSIONE DA RIPARTIZIONE SEGGI SENATO. PRECISAZIONE SU MANCATA "CANDIDATURA PICCHIONI" A CHIVASSO. |
Questa
mattina, la Rosa nel Pugno, nelle persone di Marco Scolaro (presentatore
della Lista al Senato) e Iolanda Casigliani (candidata al Senato), ha
presentato presso l'Ufficio Elettorale Regionale della Corte d'Appello
di Torino formale ricorso contro la sua esclusione dalla ripartizione
dei seggi del Senato, annunciata dal Ministero dell'Interno. Analogo ricorso è stato presentato presso le Corti dAppello di tutta Italia. Come è noto la Rosa ha ottenuto 18 deputati ma, all'incirca con la stessa percentuale di voti, nessun senatore. Ciò è avvenuto perchè la lista è stata esclusa dal computo per la ripartizione dei seggi in tutte le regioni dove non abbia raggiunto il 3%. Tuttavia, la legge stabilisce lo sbarramento del 3% dei voti nel comma che si riferisce alla situazione delle regioni in cui la coalizione vincente abbia superato il 55% dei seggi. Nessun sbarramento la legge stabilisce per le situazioni in cui la coalizione vincente abbia superato il 50% e ottenuto in tal modo il premio di maggioranza tale da raggiungere il 55% dei seggi. In questi casi, il comma della legge, al contrario, dispone semplicemente la ripartizione proporzionale tra le liste. Pertanto è assolutamente arbitraria l'esclusione della Rosa nel Pugno e di altre liste che si trovino nelle sue stesse condizioni. Con una corretta applicazione della legge, secondo la Rosa nel Pugno, le sue liste otterrebbero, sulla base di un primo calcolo, tra i quattro e i cinque senatori. Rispetto, invece, alla notizia apparsa sulla stampa che imputa la mancata candidatura del Dr. Rolando Picchioni a sindaco di Chivasso (To) per lUnione a non meglio precisate "difficoltà politiche", Giulio Manfredi (esponente torinese della RNP) ha dichiarato: "Al tavolo dell'Unione che doveva decidere la varie candidature a sindaco nei comuni interessati dalle elezioni amministrative del 28 maggio, quando è stata ventilata la candidatura Picchioni, abbiamo posto il veto, non ritenendo politicamente sostenibile il nostro appoggio a una persona nei confronti della quale, come radicali, presentammo ricorso in tribunale per farne sancire lincompatibilità dalla carica di consigliere regionale per le cariche ricoperte negli enti "Fiera del Libro" e "World Political Forum" (ai sensi della L. 154/81, art. 3). Il Tribunale di Torino ci diede ragione in prima istanza il 14 gennaio 2005; sentenza confermata in Appello un anno fa, il 1° aprile 2005.". N. B. Maggiori informazioni sul "caso Picchioni" su http://www.associazioneaglietta.it/ghiglia-cota.html |
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Torino,
13 aprile 2006
REFERENDUM PROCREAZIONE ASSISTITA/VIALE E MELLANO (RNP) SI OPPONGONO AD ARCHIVIAZIONE PROCEDIMENTO CONTRO IMPRENDITORE CHE PROMISE A DIPENDENTI PAGAMENTO STRAORDINARI IN CAMBIO ASTENSIONE DAL VOTO. |
Questa
mattina, l'avvocato Alberto Ventrini ha presentato presso il Tribunale
di Torino formale opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata
dal PM Giuseppe Ferrando del procedimento contro il sig. Antonio Scrimenti,
imprenditore di Barbania (To) che, come riportato ampiamente da "La
Stampa" dell'8 giugno 2005, promise ai suoi dipendenti il pagamento
di unora di straordinario se non si fossero recati a votare i referendum
abrogativi di parti della legge 40/04 sulla procreazione medicalmente
assistita. L'opposizione all'archiviazione è promossa da Silvio Viale e Bruno Mellano (presidente e segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta), che all'epoca dei fatti denunciarono alla magistratura il sig. Scrimenti per violazione della legge elettorale, in particolare dell'art. 96 del DPR 30 marzo 1957, n. 361 (Testo Unico delle leggi per l'elezione della Camera dei Deputati), che così dispone (le maiuscole sono nostre): "CHIUNQUE, PER OTTENERE A PROPRIO OD ALTRUI VANTAGGIO la firma per una dichiarazione di presentazione di candidatura, o il voto elettorale o L'ASTENSIONE, OFFRE, PROMETTE O SOMMINISTRA DENARO, VALORI, O QUALSIASI ALTRA UTILITÀ, o promette, concede o fa conseguire impieghi pubblici o privati ad uno o più elettori o, per accordo con essi, ad altre persone, è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000, anche quando l'utilità promessa o conseguita sia stata dissimulata sotto il titolo di indennità pecuniaria data all'elettore per spese di viaggio o di soggiorno, o di pagamento di cibi o bevande o remunerazioni sotto il pretesto di spese o servizi elettorali. LA STESSA PENA SI APPLICA ALL'ELETTORE che, per apporre la firma ad una dichiarazione di presentazione di candidatura, o per dare o negare il voto elettorale o PER ASTENERSI dal firmare una dichiarazione di presentazione di candidatura o dal votare, ha accettato offerte o promesse o ha ricevuto denaro o altra utilità.". L'art. 51 della Legge 25 maggio 1970, n. 352 (Norme sui referendum) così recita: "Le disposizioni penali, contenute nel Titolo VII del testo unico delle leggi per la elezione della Camera dei deputati, si applicano anche con riferimento alle disposizioni della presente legge.". Viale e Mellano hanno dichiarato: "Le indagini della Procura sono consistite unicamente nellinterrogatorio di un solo teste, il 7 marzo scorso, ben dieci mesi dopo i fatti. Sulla base di questo interrogatorio, il Pm è arrivato alla conclusione che liniziativa dello Scrimenti era tutto uno scherzo; basta andare a rileggersi l'intervista dello stesso, pubblicata con grande risalto da "La Stampa", per rendersi conto della serietà e determinazione dell'imprenditore nel formulare la sua offerta. Il fatto che poi non risulti che nessuno dei dipendenti "astensionisti" sia stato pagato non è rilevante poiché il reato contestato si configura pienamente già con la semplice "offerta" di denaro. Chiediamo al GIP: di respingere la richiesta di archiviazione e di formulare l'imputazione nei confronti del sig. Scrimenti; in subordine, di proseguire le indagini preliminari, sentendo altri dipendenti dell'azienda e il giornalista de "La Stampa" che scrisse il pezzo". Mellano (348/5335302) Viale (3348/5335310) |
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Torino,
9 aprile 2006
CARCERE ED ELEZIONI/ QUESTA MATTINA CASIGLIANI E BOSCO (RNP) HANNO VOTATO NEL CARCERE "LO RUSSO COTUGNO"(VALLETTE ) DI TORINO. |
Questa
mattina, Jolanda Casigliani e Rosalba Bosco (candidate al Senato della
Lista Rosa nel Pugno) si sono recate a votare nel carcere "Lo Russo
Cotugno"di Torino. E'da molti anni che nessun candidato torinese esercitava la facoltà, riconosciutagli dalla legge elettorale, di votare nell'istituto delle Vallette. All'uscita hanno dichiarato: "Negli anni passati abbiamo varcato la porta del carcere torinese e degli altri 12 carceri piemontesi tante volte, per verificare le condizioni di vita sia dei detenuti sia degli agenti di custodia. Continueremo a farlo e a batterci, da subito, affinché anche in Piemonte sia istituito dal Consiglio Regionale il garante regionale delle carceri e siano finalmente finanziati dalla Cassa delle Ammende i progetti presentati sia a Torino sia nel resto della regione. Sui circa 1300 detenuti presenti oggi nellistituto, soltanto 60 hanno esercitato il loro diritto di voto. L'accoglienza nei nostri confronti da parte degli agenti di polizia penitenziaria è stata molto calorosa, a riprova della grande attenzione esistente nei confronti della Rosa nel Pugno, non solo da parte dei detenuti.". |
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| LETTERA
APERTA DI MARCO PANNELLA Con tre mesi di ritardo sul previsto, torno a disturbarti, cominciando con una breve sintesi sulle prospettive del dopo voto per quanto riguarda il movimento radicale e non solo la Rosa nel Pugno. A) Alla Camera dei Deputati, sia che vinca o no la Cdl, avremo Benedetto Della Vedova sicuramente eletto, con qualche possibilità che lo sia anche Peppino Calderisi. Quanto al Senato, per il quale i Riformatori Liberali hanno presentato liste in tre regioni, esse non hanno alcuna possibilità di raggiungere il 2% necessario per concorrere ad avere un proprio eletto. Sicchè ogni voto dato loro servirà all'elezione di un senatore candidato con FI o AN o UDC o Lega. Avevo personalmente sperato che fosse possibile anche lì una sorta di "Rosa nel Pugno" di "destra" con candidati "laici": repubblicani, socialisti, radicali, liberali, cattolico liberali. Purtroppo assolutamente nulla del genere. Crudamente, ahimè, solo frattaglie B) Se vince l'Unione, un 3%, 3,2% alla Rosa nel Pugno varrebbe una ventina di eletti, (una quindicina se vincesse invece il Centro Destra) tanto da poter sicuramente fare un Gruppo parlamentare alla Camera. Risultato per molti versi davvero insperato, sensazionale. Al Senato, per avere un gruppo autonomo RnP basterebbero 10 Senatori, fors'anche 7 o 8 con eventuali "autonomi" o "indipendenti", altrimenti destinati al Gruppo Misto. Qui la partita è durissima: occorre fare almeno il 3% per avere un eletto nelle rispettive circoscrizioni senatoriali. Il che è reso ulteriormente difficile grazie al metodo usato sia a Destra che a Sinistra di listerelle civetta, con l'obiettivo di erodere voti potenzialmente di RNP, portandola ovunque sotto il 3% con il risultato voluto dalla legge elettorale di dissolverla così nel calderone di Centro Sinistra, con i suoi voti che aiuterebbero l'elezione di esponenti delle altre maggiori liste dei due schieramenti. *** Ecco perchè sarebbe molto importante votare Rosa nel Pugno sia sulla scheda del Senato sia sulla scheda della Camera. Non pochi mi hanno scritto: "mai quelli la', Prodi ecc. È un tradimento, dopo trent'anni come potrei seguirti?" Posso comprendere e condividere la stanchezza provocata dagli ultimi anni, tremendi, di questa nostra storia che ha raggiunto i suoi 50 anni. Ma la sola alternativa che a questo punto sarebbe percorribile sarebbe quella di rinunciare, chiudere questa storia. Oggi è serio, credo, e onesto constatare che se la Rosa nel Pugno riscuote un positivo risultato elettorale ci troveremo a compiere un salto di qualità politico, e non solo parlamentare. Di già sul suo carattere di unica novità quasi tutti hanno concordato. Torna, dopo una lunghissima eclisse un punto di riferimento e di forza per una alternativa, una grande lotta liberale, laica, radicale, socialista, europea. A meno di un esito negativo sia per l'Unione sia per la Rosa nel Pugno saremo in grado di costituire, offrire un approdo anche ai laici, liberali, socialisti, restati ancora in una CDL a quel punto in sicuro sfacelo. Lo saremmo di certo anche per coloro che nella unione dovranno scegliere fra il partito"democratico" di Fassino e Rutelli e la sua strategia di compromesso storico bonsai con il vaticano di oggi. Si accentuerebbe l'impegno di quella importante e inedita parte del mondo della ricerca scientifica che di già ha in modo straordinario conferito prestigio alle nostre liste. L'ambizione di un rinascimento laico, europeo, della forza di giustizia e di libertà metterebbe in crisi di certo non più solamente una destra ormai raggiunta e distrutta dal suo vecchio destino antiliberale, autoritario, intollerante e reazionario, ma anche l'attuale schieramento di sinistra, del tutto estraneo alle nuove realtà europee degli Zapatero e dei Blair incapace di costituire una autentica alternativa al regime oligarchico e partitocratico del quale per tanti versi resta espressione. A questo punto occorre sottolineare una evidenza non a caso accecante per l'intera "politica italiana". Da anni ormai, Silvio Berlusconi ha giocato innanzitutto la carta di una promozione della presenza e dell'immagine comunista in Italia, per proporsi come salvatore della democrazia e della libertà nel nostro paese. Tutti hanno potuto constatare che l'argomento definitivo anche in questi giorni era: "Prodi non ha nessuna forza e se vincesse non sarebbe in grado di governare, del tutto egemonizzato dalla forza comunista e dei suoi alleati". Questi "giochi proibiti" si svolgono contemporaneamente a quelli internazionali con i Putin, da lui a più riprese presentato come "sincero democratico". Leggiamo in questi giorni che se fosse licenziato come presidente del Consiglio sarebbe di già pronta l'ipotesi di una fusione di Mediaset e di Telecom, mentre si può ragionevolmente a mio avviso escludere che egli non sarebbe secondo a Schroeder nel sostenere una delle più straordinarie strategie di potere, come quella costruita sul Gazprom e dintorni. Mi rendo conto di inserire qui elementi apparentemente non necessari e urgenti per valutare la situazione italiana. Ma per forze e intelligenze liberali non più sottovalutare rischi e pericoli, tragici,connessi ad un tale "Potere personale" che emerge come una punta di un iceberg nella realtà già oligarchica non più solo italiana, mi sembra prudente, ragionevole, e necessario. Con la sconfitta di Berlusconi, quindi, un altro connotato dello scontro politico da lui costruito, sarebbe anche nei suoi effetti pratici del tutto superato. La presenza e il peso della componente comunista dell'Unione tornerebbe ad essere corrispondente al suo reale peso, non più usufruendo del costante sostegno berlusconiano, dei privilegi goduti in tutti questi anni e in particolare in questa campagna elettorale. **** A questo punto ti prego di scusarmi se sembra che io mi rivolga soprattutto ai compagni dissenzienti, scoraggiati, tristi piuttosto che alla grande maggioranza che ci e mi ha donato, di nuovo, tanta forza, entusiasmo, responsabilità. Sì da esortarci a sempre tentare quello che ancora ieri sembrava impossibile. Mi sembra importante comprendere quei compagni in difficoltà Abbiamo insieme attraversato anni tremendi, davvero, che ora sembrano in procinto di terminare, finalmente. Non dimentichiamo che per attraversare quegli anni tremendi ci è stato necessario e di immenso aiuto il nostro essere armati di nonviolenza, cioè della forza prospettiva del dialogo, dell'amore, e non quello delle disperazioni e dell'odio, della rivolta e del disprezzo. Torniamo per un attimo di nuovo alla prospettiva elettorale. Un'incognita sembrerebbe esser costituita dalla possibilità di un'alta partecipazione elettorale, perfino oltre il 75%. In tal caso il nostro risultato potrebbe scendere fin verso il 2% per la Camera e rischiare di non avere praticamente che un paio o poco più di eletti al Senato. Ci auguriamo di esser riusciti in questi ultimi giorni a esorcizzare questo grave rischio. E' ormai acquisito che proprio al Senato (dove con Ugo Intini sono capolista in tutta Italia) potrebbe verificarsi una situazione vicina alla parità che potrebbe del tutto, quasi immediatamente, mettere in gravissima crisi lo schieramento bipolare e fare esplodere una situazione tipica della Prima Repubblica. Essere assente lì sarebbe indubbiamente molto costoso per la Rosa nel Pugno. Ma quando mi leggerai, probabilmente, saremo sul punto di conoscere i primi risultati. Ti saluto e ringrazio non prima, però, di informarti che il calendario del dopo elezioni, per quanto ci riguarda è di già straordinariamente intenso e ricco di appuntamenti. Dal 21 al 23 aprile Congresso straordinario dell'Associazione Luca Coscioni. La domenica successiva un'Assemblea-Convegno Antiproibizionista, e a seguire nella seconda settimana di maggio il rilancio della battaglia per la riforma della giustizia a partire dall'amnistia e dall'indulto. Ci sarà da concludere la ricostituzione della situazione statutaria e politica del Partito Radicale Transnazionale che ho proposto si denomini anche Nonviolento e Transpartitico; con sullo sfondo l'obiettivo di una Federazione delle due grandi e tradizionali internazionali, quella Socialista e quella Liberale (insomma una RNP .) Credo che possiamo tornare a sperare, ad essere speranza. Questo dovrebbe consentirci, almeno interiormente, di sostare per un lungo attimo appoggiarci e sostenerci l'un l'altro avendo forse acquisito un tramonto davvero roseo, all'alba del nostro secondo cinquantennio, che forse ci attende. Non volermene troppo, ti prego. Mi è mancato il tempo per essere breve. Avrai forse di già votato; comunque tu lo abbia fatto, bene, si ricomincia a camminare insieme? Ciao, Marco P.S.: Per risposte puoi scrivermi al seguente indirizzo pannella@radicali.it Per non ricevere altre email inviare un messaggio a cancellami@radicali.it, inserendo nel testo del messaggio l'indirizzo email del quale si vuole richiedere la cancellazione |
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ELEZIONI:
OSSERVATORI ONU? VIALE (RNP), PISANU SI DIMETTA
(ANSA) - TORINO, 7 APR |
''La Rosa nel Pugno chiede le dimissioni del ministro Beppe Pisanu''. Lo ha comunicato Silvio Viale, radicale esponente della direzione nazionale Rpn, nel corso di un incontro elettorale a Torino.''Se il presidente del consiglio denuncia elezioni truccate e chiede l' intervento degli osservatori dell' Onu come in Bosnia e in Iraq, poiche' le elezioni sono organizzate dal suo ministro dell' Interno - spiega Viale - e' chiaro che si tratta di sfiducia verso Pisanu. E' legittimo quindi chiederne le dimissioni e l' immediata sostituzione''.''Diverso - aggiunge - sarebbe dire che il sistema elettorale italiano e' un sistema truccato. Ma anche in questo caso la responsabilita' sarebbe della maggioranza uscente. Credo - conclude che questa sia la prima volta al mondo che un premier accusa l' opposizione di poter organizzare brogli, come se fosse al governo''.(ANSA). | |
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Torino,
7 aprile 2006
DROGA ALCOL/MANFREDI (RNP): "IL MINISTRO GIOVANARDI, CHE HA DICHIARATO CHE L'ALCOL NON DA DIPENDENZA, CHIEDA SCUSA AI DUE MILIONI DI ITALIANI A RISCHIO DI ALCOLISMO E FACCIA PUBBLICARE FINALMENTE IN GAZZETTA LE TABELLE DELLE DROGHE ILLEGALI". |
Giulio
Manfredi (candidato della Rosa nel Pugno, Camera Piemonte 1) ha dichiarato:
"Durante la conferenza stampa di presentazione delle tabelle sulle droghe illegali ˆ a proposito, cosa aspetta il governo a farle pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale? - il ministro Carlo Giovanardi ha affermato testualmente che lalcol non dà dipendenza". Sul sito del ministero della Salute è disponibile il testo della "Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati". A pag. 3 della Relazione si legge: "il numero delle persone a rischio di sviluppare problematiche alcolcorrelate non può stimarsi comunque in Italia inferiore a 2.230.000 per l'anno 2003"; a pag. 5, si legge: Attualmente il numero annuale delle morti per cause alcolcorrelate è stimato in un intervallo compreso tra 17.000 e 42.000"; cioè in Italia, ogni anno, le morti da alcool legale sono da 34 a 84 volte superiori a quelle da droghe illegali. D'altronde, nella sottostima se non addirittura nella negazione del "problema alcoldipendenze", Giovanardi è in linea con l'intero governo. Ne è prova tangibile il nuovo "Piano sanitario nazionale 2006-2008", che dedica all'"abuso di alcol"una striminzita paginetta, dove peraltro è citata l'"alcoldipendenza conclamata" ma Giovanardi era troppo impegnato in campagna elettorale per leggersi i documenti che anche lui ha sottoscritto! E alle "tossicodipendenze" il nuovo Piano sanitario nazionale dedica meno di una pagina (erano sette nel precedente PSN); sotto i proclami antidroga di Giovanardi e Fini non c'è nessuna seria e argomentata indicazione di azione politica a lungo termine. Il governo Berlusconi ammette implicitamente di avere i giorni contati?!". Manfredi (348/5335305) N.B. 1) La conferenza stampa del ministro Giovanardi è disponibile sul link: http://www.governo.it/notizie/not_notizia.asp?idno=1550 2) La Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sui problemi sanitari alcolcorrelati è disponibile sul link: http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdNews.jsp?id=796&colore=2&area=ministero 3) Il testo del "Piano Sanitario Nazionale 2006-2008"è disponibile sullhome page di www.ministerosalute.it |
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Torino,
6 aprile 2006
BANCHE/COSTI OPERAZIONI INTERBANCARIE/ VONO (RNP): "MEGLIO COSTI BASSI ED EUROPEI, O BANCHE TRICOLORI E COSTI SPROPOSITATI?" |
Nicola VONO (candidato della Rosa nel Pugno alla Camera dei Deputati -
Piemonte 1), interviene in merito alla polemica degli elevati costi delle
operazioni interbancarie e dei prelievi bancomat, decisamente superiore
alla media europee, dichiarando: "Come da diverso tempo ci affanniamo a dire, le mancate liberalizzazioni nei settori dei servizi, e in questo caso di quello economico-finanziario, va a tutto danno dei consumatori, rafforzando solo oligopoli, gruppi di poteri, prepotenti in Italia e soldatini di carta in Europa e nel mondo. Per questo a noi non interessa di che nazionalità siano le banche dove apriamo i conti correnti, o l'aereo con cui ci spostiamo, ma ci interessa a quali costi facciamo queste cose. Dunque se il centrosinistra vuole far ripartire questo paese deve avere il coraggio di sbloccare quel 'meccano bloccato' che è l'Italia, di andare contro i monopoli e oligopoli che vivono di rendite di posizione, di liberalizzare il mercato delle professioni abolendo gli ordini. Un grosso consenso alla Rosa nel Pugno è la garanzia che questo coraggio non mancherà e l'Italia avrà qualche lacciuolo in meno e un po' di libertà in più" Nicola Vono 3498048736 |
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Chieri,
6 aprile 2006
CHIERI (TO)/ UNIONE - RNP: DOMANI CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE |
Domani venerdì 7 aprile a Chieri in v. Vittorio Emanuele dalle
ore 19 si terrà la manifestazione di chiusura campagna elettorale
dell'Unione, alla quale parteciperà anche la Rosa nel Pugno con
Nicola VONO (portavoce regionale Coord.giovani RNP, candidato alla Camera
dei Deputati - Piemonte 1), che ha dichiarato: "Il voto alla Rosa nel Pugno è un voto per difendere la laicità dello stato, per un'Italia moderna in campo economico-sociale affinchè l'economia possa ripartire, l'energie liberarsi, i giovani realizzarsi; un voto per la conquista di nuovi diritti civili e la difesa di quelli già acquisiti; è un voto di speranza per milioni di malati uniliati dalle politiche proibizioniste in materia di ricerca scientifica del centrodestra e da alcuni partiti di centro-sinistra; un voto per la centralità della scuola pubblica, per riformarla, riprogettarla, per consentire a tutti di crescere, formarsi, avere una possibilità in più di realizzare òe proprie aspirazioni. Scegliere la Rosa nel Pugno è scegliersi un futuro di speranza, di libertà, di democrazia". Nicola Vono 3498048736 COORDINAMENTO GIOVANILE PIEMONTESE ROSA NEL PUGNO P.zza della Repubblica 6 - 10100 - Torino e-mail: giovanirosanelpugno@yahoo.it tel. 3498048736 Nicola Vono - Portavoce regionale |
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Torino,
6 aprile 2006
ROSA NEL PUGNO/DOMANI MATTINA MANIFESTAZIONE DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE (ORE 11:30 - Sala P. Cavaliere - V. Palazzo di Città n. 14). |
Domani,
venerdì 7 aprile, alle ore 11:30, la Rosa nel Pugno terrà
la manifestazione di chiusura della campagna elettorale per le Elezioni
politiche del 9 e 10 aprile. La manifestazione avrà luogo presso la Sala Pasquale Cavaliere (Torino, via Palazzo di Città n. 14, a cento metri dal Municipio), alle ore 11:30. Saranno presenti i candidati della Rosa nel Pugno alla Camera e al Senato. Tra gli altri: Enrico Buemi, Silvio Viale, Gian Luigi Bonino, Igor Boni, Nicoletta Casiraghi, Giovanni Caracciolo, Carlo Donati, Giorgio Cardetti (capilista alla Camera, Piemonte 1); Salvatore Buglio e Bruno Mellano (capilista alla Camera, Piemonte 2); Luigi Ricca e Iolanda Casigliani (capilista al Senato). Manfredi (348/5335305) www.rosanelpugno.it |
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Torino,
5 aprile 2006
DROGHE E PIANO SANITARIO REGIONALE/MANFREDI (RNP): "MA GHIGLIA HA LETTO IL PIANO SANITARIO APPROVATO DAL CENTRO-DESTRA DIECI ANNI FA? C'E' LA RIDUZIONE DEL DANNO E C'E' L'ANALISI LEGALE DELLE DROGHE SINTETICHE - E LE NARCOSALAS SONO POSSIBILI ANCHE CON LA LEGGE ATTUALE" |
Giulio
Manfredi (Rosa nel Pugno) ha dichiarato: "E'vero che siamo a cinque giorni dalle elezioni, ma il consigliere Ghiglia (AN) dovrebbe documentarsi prima di sparare a zero contro la Proposta di Piano Socio Sanitario Regionale, licenziato dalla Giunta e ora all'esame del Consiglio Regionale. Nel Piano Sanitario Regionale attualmente in vigore - approvato dalla passata Giunta di centro-destra nel lontano dicembre 1997 ˆ c'è scritto, nella parte riguardante le tossicodipendenze, che un "obiettivo generale"della Regione sarà la "riduzione dei danni allindividuo ed al proprio contesto sociale correlati alluso di sostanze psicoattive ed in particolare la diminuzione della mortalità e delle patologie acute e croniche". Fra gli "obiettivi specifici", Ghiglia e i suoi colleghi di Alleanza Nazionale approvarono quello di "attivare interventi sul territorio che favoriscono il contatto con i soggetti tossicodipendenti che non accedono ai servizi"e anche quello per organizzare il monitoraggio in vivo delle sostanze psicotrope sulla scorta delle iniziative già intraprese in altri Paesi e in altre Regioni italiane"; ossia, l'analisi legale delle pasticche di droghe sintetiche, che équipes mediche attuano da ventanni fuori dalle discoteche in Olanda e che è stata fatta anche a Bologna. Vorrei anche ricordare che lallora Assessore alla Sanità, DAmbrosio (AN) tentò di far passare la previsione di orari di apertura dei servizi tossicodipendenze molto più limitati rispetto a quelli previsti dalla legge nazionale, ma grazie allintervento presso il Commissario del governo del sottoscritto e del consigliere verde Pasquale Cavaliere, fu costretto a cambiare il testo del PSR. Concordo con Ghiglia unicamente su una cosa: per effettuare la somministrazione controllata delleroina occorre una modifica della legge nazionale, che la Rosa nel Pugno ha già depositato in Parlamento. Mentre per attuare le "narcosalas", dove i tossicodipendenti possono assumere sotto controllo medico stupefacenti acquistati nel mercato illegale, non c'è bisogno di alcuna nuova legge; l'art. 79 del DPR 309/90, che punisce lagevolazione delluso di sostanze stupefacenti, vuole reprimere le attività di favoreggiamento dello spaccio, non certo un intervento di sanità pubblica quale è la "narcosala". Altrimenti sarebbero fuorilegge anche i distributori automatici di siringhe! Ci sono tutte le condizioni giuridiche affinché quello che D'Ambrosio e Ghiglia scrissero dieci anni fa, forse senza capire bene il significato delle parole, sia finalmente attuato dall'Assessore Valpreda". |
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Torino,
4 aprile 2006
DROGHE/LE TABELLE DI BERLUSCONI/BUEMI E MELLANO (RNP): "GLI SPACCIATORI FRAZIONERANNO LE DOSI; I CONSUMATORI RISCHIERANNO LA GALERA O LA COMUNITA' COATTA; PER I TOSSICODIPENDENTI RECIDIVI, CARCERE E BASTA". |
Dichiarazione
di Enrico Buemi (capolista della Rosa nel Pugno alla Camera, Piemonte
1) e di Bruno Mellano (capolista della RNP alla Camera, Piemonte 2): "In questi ultimi giorni di campagna elettorale, Silvio Berlusconi non si fa mancare nulla; ha voluto siglare, come ministro della Salute, anche le tabelle sugli stupefacenti che fissano il confine tra consumo e spaccio. Sono tabelle ipocrite, false, antiscientifiche; innanzitutto perché il consumo di stupefacenti è soggettivo, legato alla storia e alla vita reale del singolo ed è impossibile fissare paletti validi per tutti. Poi perché i valori fissati nelle tabelle fanno riferimento al "principio attivo" contenuto nelle sostanze; ma il consumatore non può sapere quanto principio attivo vi è nella canna o nella dose di eroina o cocaina o ecstasy che gli propina lo spacciatore; il proibizionismo dà alle mafie il potere di decidere che cosa spacciare, quando e come; il consumatore non ha alcun potere, non ha alcun diritto. Ecco quello che accadrà: gli spacciatori frazioneranno le dosi in modo da rimanere al di sotto delle soglie fissate; i consumatori - stiamo parlando di milioni di persone - saranno sottoposti alle sanzioni amministrative (sia del prefetto che del questore) e, se superano la soglia, a quelle penali. E il limite di mezzo grammo per la cannabis ˆ 15/20 spinelli - è bassissimo: a New York è 56 volte più alto (28 grammi); a Mosca, 40 volte (20 grammi); a Berlino, 30 volte (15 grammi). E per i tossicodipendenti recidivi, grazie alla Legge Cirielli, vanto di questo governo, non si applicano le attenuanti per i fatti di "lieve entità"; basta che un consumatore venga preso per la seconda volta, o abbia un precedente per un qualsiasi delitto, per escludere ogni attenuante e condannare sempre, nella migliore delle ipotesi, ad una pena minima di 6 anni di carcere, qualunque sia la sostanza. Ringraziamo Berlusconi e Giovanardi per aver dato, se ce ne fosse bisogno, un altro bel motivo a milioni di giovani per votare domenica e lunedì le liste della Rosa nel Pugno; le uniche che vogliono abolire la legge "Fini/Giovanardi"ma anche abolire un proibizionismo che fa felici solo le mafie e Don Gelmini". |
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Torino,
3 aprile 2006
ABORTO/194 - VIALE (RNP) "BERLUSCONI HA DETTO UNA BALLA. CON IL DISEGNO DI LEGGE 6196 LA CDL VUOLE MODIFICARE LA 194" |
Silvio
Viale accusa Berlusconi di avere detto una balla, quando ha sbrigativamente
affermato che, dalla sua parte, nessuno vuole modifiacare le leggi sull'aborto
e sul divorzio. Silvio Viale ha prontamente dichiarato: "Se sul divorzio è vero, poichè nella CDL ci si accontenta di beneficiare della legge per risolvere le proprie controverse familiari, così non è per l'aborto. Infatti 37 deputati della CDL (10 AN, 7 FI, 1 misto e 11 Lega), tra i quali Isabella Bertolini di FI, hanno presentato il Disegno di Legge n. 6169 che si propone di peggiorare la 194, a partire dalla modifica della legge sui consultori. La discussione è addirittura già iniziata in Sede Referente il 2 febbraio scorso. Con la modifica si inserisce la tutela della vita umana "sin dal concepimento" e si introducono nei consultori "le associazioni a difesa della vita", modificando su entrambi i punti le previsioni della 194. Posso quindi affermare, senza timore di essere smentito, che il Presidente del Consiglio, l'attuale Ministro della Salute, Silvio Berlusconi ha raccontato una balla quando, nel duello di questa sera con Prodi, ha detto che la sua parte non propone modifiche alla 194. In realtà la sua parte le ha già proposte." (Silvio Viale 339.3257406) |
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