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Libreria
TORRE DI ABELE Associazione Radicale "Adelaide Aglietta"
Facoltà di Lettere e Filosofia, Via S.Ottavio 20 - Torino Venerdi 4 giugno - h. 17,30 Presentazione del libro "HO CREDUTO NEI KHMER ROSSI" di Ong Thong Hoeung di Guerini e Associati |
Nell'aprile
del 1975 i khmer rossi presero il potere in Cambogia. Per Ong Thong Hoeung,
studente cambogiano emigrato in Francia, si trattò di una svolta
attesa a lungo, nella convinzione che il cambiamento politico avrebbe
aperto unera di pace e prosperità in una nazione a lungo
sotto il dominio coloniale. Il ritorno in patria e la speranza di trovare
un paese liberato si trasformarono presto in un incubo. Imprigionato per
quattro anni con la moglie in un campo di lavoro, Hoeung restituisce in
"Ho creduto nei khmer rossi"una testimonianza di quello che
realmente fu la dittatura dei khmer rossi in Cambogia. Con una presentazione
di Renzo Foa. Intervengono: Ong Thong Hoeung, autore del libro e Olivier Dupuis, europarlamentare radicale Carmelo Palma, consigliere regionale radicale Presiede: Igor Boni, segretario dell'Associazione radicale "Adelaide Aglietta" |
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Torino,
29 maggio 2004
TORINO VIALE INGERISCE IN CONFERENZA STAMPA LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO Il COMITATO DI BIOETICA E' UNA APPENDICE POLITICA SENZA PIU' ALCUNA AUTOREVOLEZZA SCIENTIFICA ![]() |
Il
Comitato Nazionale di Bioetica ha perso ogni autorevolezza scientifica
ed è ormai una semplice appendice della politica che approva documenti
sulla base di pregiudizi personali. Lo ha affermato Silvio Viale,
ginecologo al Sant'Anna di Torino e presidente dell'Associazione radicale
Adelaide Aglietta, mentre si apprestava ad ingerire il Norlevo durante
la presentazione dei candidati della Lista Bonino per la circoscrizione
del nord-ovest. Di fronte alle perplessità di alcuni colleghi di
partito li ha rassicurati: Al massimo, mi verrà un po' di
nausea. Silvio Viale ha voluto così sottolineare che non vi è alcuna obiezione medica che impedisca di vendere liberamente la contraccezione di emergenza (Norlevo e Levonelle), senza ricetta medica e ha reso noto che da domani prescriverà la pillola del giorno dopo ai tavoli della Lista Bonino. Ha poi ammonito i medici incaricati di un servizio pubblico a non farsi abbagliare dal documento del Comitato Nazionale di Bioetica, rifiutando la ricetta che la legge vuole obbligatoria e non ripetibile, anche perché così facendo si esporrebbe la donna ad un danno ingiusto. Silvio Viale ha concluso: Se l'intenzione è quella di rispettare la coscienza personale di alcuni medici, allora si rispetti la coscienza di tutti, lasciando libere le donne di decidere se assumere, o meno, la pillola del giorno dopo in caso di necessità, abolendo la ricetta. Altrimenti si tratterebbe di contrabbandare per questioni di coscienza la volontà di imporre il solito divieto, guarda caso sempre rivolto alle donne; sarebbe, semmai, l'espressione ipocrita di cattiva coscienza. Si allegano le fotografie. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
28 maggio 2004
PILLOLA DEL GIORNO DOPO RADICALI VIALE: LE BALLE DI PEDRIZZI |
Silvio
Viale, ginecologo, presidente dellAssociazione Adelaide Aglietta,
candidato nella circoscrizione nord-ovest per la Lista Bonino replica
alle balle diffuse dal responsabile di AN per le politiche
della famiglia: Sarebbe meglio che Riccardo Pedrizzi, prima di diffondere notizie imprecise, si consultasse con un medico, per evitare che qualcuno sia indotto a comportamenti sessuali errati. Ricordo, anche a lui, affinché eviti errori nel calcolo dei giorni, che il periodo fecondo è costituito dai 5 giorni che precedono l'ovulazione e dalle 24 ore che la seguono. Ne consegue che solo in una minoranza dei casi la fecondazione avviene subito dopo un rapporto. A parte la letteratura scientifica, che Francesco D'Agostino prudentemente (e pretestuosamente) definisce non univoca, il fatto che la contraccezione di emergenza sia più efficace se assunta entro le 12 ore, dimezzandosi successivamente ogni 12 ore, dimostra che essa agisce prima che avvenga la fecondazione. Il meccanismo principale è quello di inibire, o ritardare, l'ovulazione. Se la fecondazione è già avvenuta l'assunzione della pillola del giorno dopo non influisce sulle percentuali di successo della gravidanza. Del resto non si capisce perché un progestinico, cioè un ormone della stessa famiglia di quelli che si usano per favorire le gravidanze, dovrebbe disturbarla. Pedrizzi dovrebbe almeno aggiornarsi sui prodotti esistenti, perche oltre al NORLEVO (Angelini), da tre anni è in commercio anche il LEVONELLE (Schering). Dovrebbe poi leggersi la sentenza del TAR del Lazio, che ha rigettato il ricorso del Movimento per la vita e non sconfessato Veronesi, come egli curiosamente sostiene. Tant'è vero che il Norlevo non è stato ritirato e ad esso si è aggiunto il Levonelle. Vorrei quindi consigliare Pedrizzi di evitare di raccontare troppe balle, altrimenti tutti capiscono che non sa proprio di cosa sta parlando. Rimango in attesa che Pedrizi mi spieghi come possa dimostrare che dopo ogni rapporto sessuale si formi una blastocisti, che verrebbe bloccata dalla somministrazione del Norlevo-Levonelle. Non a caso si rifugia nel dubbio. Ma se di dubbio si tratta dovrebbe accettare che non vi siano limitazioni al trattamento per chi si affida alle certezze scientifiche e non ai legittimi dubbi della propria fede. Quindi, niente ricetta e ad ognuno la propria coscienza. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
28 maggio 2004
COMITATO DI BIOETICA E PILLOLA DEL GIORNO DOPO RADICALI ABOLIZIONE DELLA RICETTA, DENUNCEREMO GLI OBIETTORI DOMANI CONFERENZA STAMPA A TORINO |
Silvio
Viale, ginecologo, presidente dellAssociazione Adelaide Aglietta,
membro del Comitato nazionale di Radicali italiani e candidato nella circoscrizione
nord-ovest per la Lista Bonino, ha rilasciato la seguente dichiarazione,
che anticipa quanto sarà illustrato domani in conferenza stampa
a Torino (Hotel Luxor, corso Stati Uniti 7, ore 15:30): La clausola dellobiezione di coscienza per i medici non ha alcun presupposto scientifico e nessun valore legale. Ma se si vuole togliere i medici obiettori dallimbarazzo è sufficiente abolire la ricetta medica, come è già accaduto in molti paesi europei (Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Norvegia, Portogallo, Svezia, Svizzera, Regno Unito ), che permetterebbe di assumere il contraccettivo nel periodo di maggior efficacia. Cioè nelle prime 12-24 ore, poiché successivamente lefficacia si dimezza ogni 12 ore di ritardo. Questo dipende dal fatto che la pillola del giorno dopo agisce nellintervallo tra il rapporto sessuale e l'ovulazione, cioè prima delleventuale fecondazione. Prima la si assume maggiore è la possibilità di anticipare la fecondazione. Tutto ciò è documentato nella letteratura internazionale e non può non essere noto al Comitato di bioetica. La vendita senza ricetta della pillola del giorno dopo (NORLEVO e LEVONELLE) non ha alcuna controindicazione medica e, come farmaco, è più innocua di qualsiasi preparato per il mal di testa; a cominciare dalla ben più pericolosa aspirina. Da un punto di vista legale è una posizione senza valore che espone i medici al reato di omissione, essendo per loro impossibile dimostrare l'esistenza di una fecondazione avvenuta, ed al risarcimento dei danni conseguenti ad una eventuale gravidanza non voluta, avendo esposto la donna ad un rischio maggiore, non voluto e riducibile. Noi denunceremo i medici del SSN che non dovessero prescrivere alle donne la contraccezione di emergenza e le ASL di riferimento. Nella conferenza stampa verrà anche fatto il punto sul procedimento disciplinare in corso nei confronti del Dott. Silvio Viale per avere prescritto la pillola del giorno dopo davanti alle scuole e per strada. Prescrizioni che proseguono tuttora. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
28 maggio 2004
REFERENDUM SU PROCREAZIONE ASSISTITA E LIBERTA DI RICERCA SCIENTIFICA: PARLANO I MALATI . |
Domani
mattina, sabato 29 maggio, a Torino, alle ore 11:00, presso il Consiglio
Regionale del Piemonte (via Alfieri n. 15, Sala dei Presidenti), alcuni cittadini affetti da malattie invalidanti interverranno a sostegno del referendum abrogativo della legge sulla (contro la) procreazione assistita. La voce dei cittadini malati ha poco spazio nel dibattito sui contenuti della legge n. 40 del 2004; eppure, tale voce è essenziale e ha diritto di essere ascoltata e valutata nella sua pregnanza politica e civile, e non sminuita, come spesso accade, a mero racconto del caso umano, a inutile esercizio di carità pietistica e pelosa. Aprirà lincontro di domani Bruno Mellano (consigliere regionale radicale), che leggerà un intervento di Luca Coscioni (presidente di Radicali Italiani, affetto da SLA/sclerosi laterale amiotrofica). Interverranno poi: - Alessandro Frezzato (ragazzo ventenne di Torino, affetto da distrofia muscolare); - (in collegamento telefonico) Ennio Boglino, medico di Ivrea, affetto da una grave forma di neuropatia invalidante. Prenderà poi la parola Geppi Rippa (direttore di Quaderni Radicali). Chiuderà i lavori Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta). Per informazioni: Boni (348/5335309) |
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Torino,
20 maggio 2004
QUESTA SERA FACCIA A FACCIA ELETTORALE BOTTA/SAITTA SUI DIRITTI CIVILI ORGANIZZATO DALL'ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA. NELL'OCCASIONE RACCOLTA FIRME SUL REFERENDUM E MOSTRA FOTOGRAFICA SUI DIECI ANNI DI LOTTE RADICALI PER CONQUISTARE E DIFENDERE IL DIVORZIO. |
Questa
sera, a Torino, alle ore 20:30, presso la Sala Pasquale Cavaliere (via
Palazzo di Città n. 14), lAssociazione Radicale Adelaide
Aglietta ricorderà il quarto anniversario della scomparsa di Adelaide
organizzando un dibattito pubblico con i due candidati del centrodestra
e del centrosinistra alla carica di Presidente della Provincia di Torino:
Franco Botta (assessore regionale all'Urbanistica, UDC) e Antonino Saitta
(consigliere regionale, Margherita). I due candidati risponderanno a domande sul tema dei diritti civili poste da Silvio Viale (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta), da Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e dai cittadini presenti all'incontro. Nel corso della serata sarà possibile sia sottoscrivere il referendum abrogativo della legge sulla (contro la) procreazione assistita sia visitare la mostra fotografica che testimonia la decennale lotta radicale (1964-1974) prima per conquistare la legge sul divorzio e poi per difenderla dall'attacco clericale. Viale (348/5335310) Manfredi (348/5335305) 10121 Torino Via Alfieri, 19 Tel. 011.57.57.401/402 Fax 011.230.90.05 |
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Torino
18 maggio 2003
BOTTA E SAITTA: PRIMO FACCIA A FACCIA Organizzato dallAssociazione radicale Adelaide Aglietta il 20 maggio in occasione del quarto anniversario della morte della donna politica torinese. GIOVEDI20 MAGGIO 2004 Sala Pasquale Cavaliere Via Palazzo di Città 14 Ore 21:00 |
DUE
DEMOCRISTIANI ALLA CORTE DEI LAICI Trentanni dopo, come voterebbe sul divorzio? Questa sarà la prima domanda che aprirà il confronto tra i due candidati democristiani alla Presidenza della Provincia di Torino. Seguirà poi una raffica di altre domande sui diritti civili e sulla laicità della politica e delle istituzioni. Sarà il primo confronto elettorale tra Botta e Saitta e dovranno dimostrare di saper parlare anche ai laici. Con queste parole, Silvio Viale, Presidente dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta presenta il tradizionale convegno del 20 maggio, che questanno non poteva che svolgersi in chiave elettorale. Al Convegno sarà presente lo stato maggiore dei radicali piemontesi, dai Consiglieri regionali, Carmelo Palma e Bruno Mellano, ai candidati piemontesi della Lista Bonino, Giulio Manfredi, Dominique Velati e Silvio Viale. Forzatamente assente, invece, Ennio Boglino, che ha accettato la candidatura nonostante sia affetto da una grave malattia invalidante. Igor Boni, Segretario dellAssociazione, sottolinea come la figura e limpegno di Adelaide Aglietta siano ancora attuali, un esempio per tutti e come sarebbe stato profondamente ingiusto non onorare lanniversario evitando lappuntamento elettorale. Bruno Mellano, Consigliere regionale, nel ringraziare i due colleghi candidati del centrosinistra e del centrodestra, si augura di essere convinto da entrambi, curioso di vedere chi sia il migliore. (Silvio Viale 339.3257406) |
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| Torino,
12 maggio 2004 Cara amica, caro amico, l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta organizza ogni anno, il 20 maggio, un appuntamento sulle tematiche dei diritti civili per ricordare degnamente Adelaide. Questanno, approfittando della prossima tornata elettorale che coinvolge la Provincia di Torino (e della ricorrenza del trentennale della vittoria del referendum sul divorzio), abbiamo deciso di invitare a discutere con noi di libertà civili i due candidati del centrosinistra e del centrodestra, Antonino Saitta (consigliere regionale della Margherita) e Franco Botta (Assessore regionale all'Urbanistica), entrambi di estrazione democristiana. Saitta e Botta hanno accettato e interverranno all'incontro pubblico GIOVEDI 20 MAGGIO, ALLE ORE 20:30, PRESSO LA SALA PASQUALE CAVALIERE (TORINO, VIA PALAZZO DI CITTA' N. 14, A CENTO METRI DAL MUNICIPIO) In tale occasione sarà possibile firmare il referendum abrogativo della legge sulla (contro la) procreazione assistita, partito lo scorso 13 aprile; è possibile sottoscriverlo in tutte le segreterie comunali. Quello che forse hai sentito a Radio Radicale è la verità: la risposta dei cittadini è notevole e incoraggiante (basti pensare alle 500 firme fatte il 1° maggio a Torino o alle 1.500 raccolte al Salone del Libro); purtroppo sono pochi i tavoli che riusciamo ad organizzare. Ci puoi dare una mano? Puoi contattare il coordinatore dei tavoli in Piemonte, Mariano Ferrentino (011/2309006 o 348/1318853), e dare la tua disponibilità per fare un tavolo, magari nel fine settimana; puoi contattare consiglieri comunali e provinciali per chiedere la loro disponibilità ad autenticare le firme, ai tavoli o per conto loro (le elezioni imminenti potrebbero servire da incentivo ); puoi verificare se nel tuo Comune hanno i moduli di raccolta e hanno affisso allalbo pretorio la segnalazione che si può firmare il referendum; puoi, infine, mandarci un po di soldi per fare fronte alle spese. Il meccanismo del "fai da te", inevitabile in questa fase, comporta che ciascuna realtà si deve fare carico della stampa di tutto (moduli, volantini, manifesti); per andare al sodo, lAssociazione ha speso finora la bellezza di 1870 euro! Senza il tuo aiuto, dovremo chiudere per bancarotta prima della fine della raccolta firme! Utilizza il c/c postale che trovi allegato (i nostri riferimenti sono: c/c n. 51394104 intestato a "Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Bellezia n. 27 - 10122 Torino"); finanzia la politica pulita dei radicali, finanzia e dai forza alla battaglia di Luca Coscioni! E poi ci sono le Elezioni Europee del 12 e 13 giugno; le affrontiamo, come cinque anni fa, con la Lista Emma Bonino, e con Emma capolista nella nostra circoscrizione. Qui trovi la lista dei candidati nella Circoscrizione Nord-Ovest (puoi esprimere fino a tre preferenze); senza esagerare, ogni nome evoca almeno un buon motivo per votare e far votare Lista Bonino! Sperando di incontrarti giovedì 20 maggio, ti inviamo cari saluti. IGOR BONI (segretario Associazione) PASQUALE CUOMO (tesoriere Associazione) CARMELO PALMA (consigliere regionale) |
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Torino,
12 maggio 2004
"EUTANASIA: INIZIATA LA DISCUSSIONE IN SENATO" |
E'
iniziata in Commissione sanità al Senato la discussione sul Disegno
di legge sul "testamento biologico", cioè le direttive
anticipate. "E' di fatto l'inizio della discussione sull'eutanasia" Ha commentato Silvio Viale, medico radicale e presidente dell'Associazione Adelaide Aglietta, facendo osservare come "il rispetto della volontà della persona di rifiutare la terapia, può implicare la determinazione, o l'accelerazione, della morte per il malato o per il morente, limitando nel tempo inutili sofferenze". "Nel testo proposto dal Comitato Nazionale di Bioetica si cerca un'impossibile conciliazione tra rifiuto dell'accanimento terapeutico e rifiuto dell'eutanasia, aprendo nei fatti la strada alla possibilità di favorire la morte di chi lo richiede, come conseguenza dell'accettazione di alcune terapie e del rifiuto di altre." "Certo, il medico non è vincolato e può motivare il proprio rifiuto, ma il paziente può nominare un proprio medico di fiducia ed affrontare un contenzioso sanitario e giudiziario; può chiedere di essere dimesso e dribblare il rifiuto del medico non collaborante." "I medici italiani, come hanno dimostrato molte inchieste, sono pronti a garantire l'assistenza alla morte per i malati terminali. I sondaggi confermano che i cittadini sono favorevoli all'eutanasia volontaria, soprattutto nelle situazioni più tragiche. Invito i senatori a non trincerarsi dietro l'ipocrisia delle parole e ad affrontare, senza tentennamenti, la questione dell'assistenza alla morte e nella morte, in nome dei valori della qualità della vita e dell'autodeterminazione della persona." (Silvio Viale, 339.3257406) |
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Torino,
12 maggio 2004
GIOVEDI 20 MAGGIO, ALLE ORE 20:30, PRESSO LA SALA PASQUALE CAVALIERE (TORINO, VIA PALAZZO DI CITTA N. 14, A CENTO METRI DAL MUNICIPIO) |
Torino,
12 maggio 2004 Cara amica, caro amico, lAssociazione Radicale Adelaide Aglietta organizza ogni anno, il 20 maggio, un appuntamento sulle tematiche dei diritti civili per ricordare degnamente Adelaide. Questanno, approfittando della prossima tornata elettorale che coinvolge la Provincia di Torino (e della ricorrenza del trentennale della vittoria del referendum sul divorzio), abbiamo deciso di invitare a discutere con noi di libertà civili i due candidati del centrosinistra e del centrodestra, Antonino Saitta (consigliere regionale della Margherita) e Franco Botta (Assessore regionale allUrbanistica), entrambi di estrazione democristiana. Saitta e Botta hanno accettato e interverranno allincontro pubblico GIOVEDI 20 MAGGIO, ALLE ORE 20:30, PRESSO LA SALA PASQUALE CAVALIERE (TORINO, VIA PALAZZO DI CITTA N. 14, A CENTO METRI DAL MUNICIPIO) In tale occasione sarà possibile firmare il referendum abrogativo della legge sulla (contro la) procreazione assistita, partito lo scorso 13 aprile; è possibile sottoscriverlo in tutte le segreterie comunali. Quello che forse hai sentito a Radio Radicale è la verità: la risposta dei cittadini è notevole e incoraggiante (basti pensare alle 500 firme fatte il 1° maggio a Torino o alle 1.500 raccolte al Salone del Libro); purtroppo sono pochi i tavoli che riusciamo ad organizzare. Ci puoi dare una mano? Puoi contattare il coordinatore dei tavoli in Piemonte, Mariano Ferrentino (011/2309006 o 348/1318853), e dare la tua disponibilità per fare un tavolo, magari nel fine settimana; puoi contattare consiglieri comunali e provinciali per chiedere la loro disponibilità ad autenticare le firme, ai tavoli o per conto loro (le elezioni imminenti potrebbero servire da incentivo ); puoi verificare se nel tuo Comune hanno i moduli di raccolta e hanno affisso allalbo pretorio la segnalazione che si può firmare il referendum; puoi, infine, mandarci un po di soldi per fare fronte alle spese. Il meccanismo del fai da te, inevitabile in questa fase, comporta che ciascuna realtà si deve fare carico della stampa di tutto (moduli, volantini, manifesti); per andare al sodo, lAssociazione ha speso finora la bellezza di 1870 euro! Senza il tuo aiuto, dovremo chiudere per bancarotta prima della fine della raccolta firme! Utilizza il c/c postale che trovi allegato (i nostri riferimenti sono: c/c n. 51394104 intestato a Associazione radicale Adelaide Aglietta Via Bellezia n. 27 10122 Torino); finanzia la politica pulita dei radicali, finanzia e dai forza alla battaglia di Luca Coscioni! E poi ci sono le Elezioni Europee del 12 e 13 giugno; le affrontiamo, come cinque anni fa, con la Lista Emma Bonino, e con Emma capolista nella nostra circoscrizione. Sul retro trovi la lista dei candidati nella Circoscrizione Nord-Ovest (puoi esprimere fino a tre preferenze); senza esagerare, ogni nome evoca almeno un buon motivo per votare e far votare Lista Bonino! Sperando di incontrarti giovedì 20 maggio, ti inviamo cari saluti. IGOR BONI (segretario Associazione) PASQUALE CUOMO (tesoriere Associazione) CARMELO PALMA (consigliere regionale) |
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Torino,
12 maggio 2004
REFERENDUM PROCREAZIONE ASSISTITA/IL SINDACO DI TORINO LO FIRMA ALLA MANIFESTAZIONE RADICALE PER IL TRENTENNALE DEL REFERENDUM SUL DIVORZIO. |
Questa
mattina, a conclusione del suo intervento alla manifestazione organizzata
dal gruppo consiliare radicale nel trentennale del referendum sul divorzio,
il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino , si è recato al banchetto di raccolta firme ed ha sottoscritto il referendum abrogativo della legge sulla (contro la) procreazione assistita. In tale occasione hanno firmato il referendum, fra gli altri: Maria Pia Brunato (Assessore Provincia di Torino, Margherita); Alessandra Speranza (Assessore Provincia di Torino, Margherita); Pier Marco Quaglieni (Presidente Centro Pannunzio di Torino); Lido Riba (vicepresidente Consiglio regionale, DS); Marziano Marzano (ex vicesindaco di Torino). Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e Silvio Viale (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato: Il sindaco Chiamparino non poteva scegliere giorno migliore per firmare il referendum; la sua decisione è lennesima prova che, proprio come trentanni fa, la coscienza e la consapevolezza dei cittadini sono molto più avanti di quelle dei vertici dei partiti; come trentanni fa rispetto al divorzio, oggi milioni di italiane e di italiani, a qualunque partito appartengano, giudicano una vergogna per il nostro Paese una legge che ci allontana dallEuropa più civile, che costringe migliaia di coppie a recarsi allestero per ottenere prestazioni vietate in Italia proprio come, allora, migliaia di donne, le più abbienti, erano costrette a recarsi allestero per abortire; per le altre, cerano solo i tavoli da cucina delle mammane. Nel 1974, a quaranta giorni dal voto del 12 maggio, Berlinguer decise di non rimanere più alla finestra e di scendere in campo, assieme a Pannella, contro Fanfani e Almirante; fu un trionfo. Nel 2004, con davanti solo più due mesi di tempo per raccogliere le firme, Fassino saprà farsi forza delle convinzioni e dei sentimenti di milioni di donne e uomini del suo partito per scendere in campo con i radicali, con Luca Coscioni, per sconfiggere nuovamente lattacco alla laicità dello Stato? Ce lo auguriamo, soprattutto per lui. Viale (348/5335310) |
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Torino,
10 maggio 2004
REFERENDUM PROCREAZIONE ASSISTITA/AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO LHANNO FIRMATO 1.500 CITTADINI. |
I
militanti radicali torinesi hanno tenuto una postazione fissa di raccolta
firme allinterno del Salone del Libro di Torino per tutta la durata
della manifestazione; sono stati più di 1.500 i visitatori
a sottoscrivere il referendum per cancellare la legge n. 40/04 sulla (contro
la) procreazione medicalmente assistita. Bruno Mellano (consigliere regionale e coordinatore della raccolta firme in Piemonte) e Mariano Ferrentino (rappresentante dellAssociazione Radicale Aglietta nel Comitato Nazionale di Radicali Italiani) hanno dichiarato: Il dato del Salone del Libro risulta tanto più eclatante quanto più si consideri che le TV non hanno finora trasmesso un solo secondo di informazione sul referendum e che solo due giornali (LUnità e Il Foglio ) hanno messo i loro lettori nelle condizioni di conoscere per deliberare. Le firme raccolte sono solo la punta delliceberg; è ancora viva in milioni di cittadini lindignazione provata esattamente tre mesi fa, alla notizia che la Camera dei Deputati aveva approvato la legge sulla procreazione assistita, che vieta la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, che equipara lembrione alla persona, che vieta ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e quindi obbliga il medico ad impiantare nellutero delle donne anche gli embrioni malati, costringendole alla scelta tra far nascere un bimbo malato o abortire. Quellindignazione ha solo bisogno di trovare sul suo cammino dei moduli di raccolta firme per tramutarsi in precisa e puntuale proposta di cambiamento: i radicali rimarranno soli nel dare espressione politica a tale vero e proprio sentimento popolare?. Mellano (348/5335302) Si può firmare il referendum in tutte le segreterie comunali (a Torino anche nelle circoscrizioni). Per sapere dove sono i tavoli di raccolta firme: www.associazioneaglietta.it www.radicali.it |
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Roma,
9 Maggio 2004.
CECENIA. CONDOGLIANZE ALLE FAMIGLIE DI KHADIROV E DELLE ALTRE VITTIME. ALCUNE CONSIDERAZIONI |
Dichiarazione
di Olivier Dupuis (deputato europeo radicale), Igor Boni (segretario dell'Associazione
radicale Adelaide Aglietta) e Nikolaj Khramov (segretario dei Radicali
russi). "E' difficile trovare qualche cosa di buono nella politica che è stata quella del "presidente" ceceno filo-russo Akhmad Kadyrov, da quando è diventato pro-console russo a Grozny. Da molti mesi a questa parte le sue milizie, comandate da suo figlio, erano diventate perfino più crudeli e spietate delle forze di occupazione russa. Rimane solo da sperare che, da qualche parte, ci fosse in Khadyrov qualche barlume di buona fede. Alla sua famiglia e ai suoi cari, a quelle delle altre vittime di questa mattina va, come a tutte le altre vittime di questa guerra nascosta dal Kremlino e, peggio, dall'Occidente, il nostro cordoglio. Quanto ai capi di Stato e di governo dei paesi membri dell'Unione europea, al Presidente Bush e agli altri leader democratici, rimane da fare ciò che avrebbero dovuto fare da anni: riconoscere che quanto avviene in Cecenia, non è altro che il risultato di una occupazione coloniale mai risolta; che il cosiddetto processo politico portato avanti dal Presidente Putin non era altro che una nuova guerra di ri-colonizzazione e di sterminio; che solamente un intervento della comunità internazionale, attraverso l'istituzione di un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite sulla Cecenia - come richiesto dal legittimo presidente ceceno Maskhadov e da decine di migliaia di cittadini di oltre cento paesi - potrà portare libertà, democrazia, pace e stabilità in Cecenia ed, anche, in Russia." Si puo' firmare l'appello a sostegno del Piano per l'istituzione di un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Cecenia su www.radicalparty.org |
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Associazione
radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 -
Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte |