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Torino, 31 maggio 2005
SINTESI PRESENTAZIONE COMITATO "DONNE PER IL SI'"
(TORINO, SALA DELLE COLONNE DEL MUNICIPIO, ORE 15:30)
  L'on. Maria Magnani Noya (ex sindaco di Torino) ha introdotto l'incontro: "Mi stupisco per la scelta astensionistica della CEI; all'epoca del divorzio e dell'aborto, la Chiesa Cattolica si schierò apertamente, senza paura e timori. Non è assolutamente vero che occorra essere scienziati per capire i contenuti della legge e dei referendum; qualunque cittadino può comprendere e chiunque può e deve impegnarsi per la vittoria dei SI'".
Ha preso poi la parola Susanna Fucini (consigliere comunale Udeur): "I referendum sono stati indispensabili per creare conoscenza ed informazione su una materia che era stata lasciata ingiustamente nelle mani di pochi eletti; la politica non può incentivare l‚astensione; così facendo viene meno alla sua stessa essenza".
Nicoletta Casiraghi (ex presidente Provincia di Torino) ha ricordato che, se i SI' non prevarranno, "l'Italia sarà un‚isola oscurantista in un‚Europa che ha leggi molto più avanzate".
Enzo Ghigo (ex presidente Regione Piemonte, capogruppo di Forza Italia): "Il primo dovere di ogni cittadino è quello di partecipare ai referendum. L‚astensione è una contraddizione. Spero che tutto il dibattito di questi giorni porti comunque il Parlamento a rivedere una legge illiberale ed ingiusta".
Emilia Rossi (direttivo Camera Penale di Torino): "La politica non dovrebbe permettere alla Chiesa Cattolica di interferire pesantemente nella vita di tutti i cittadini".
Carla Spagnolo (ex presidente Consiglio Regionale): "L'ingerenza cattolica intacca il principio di laicità che è alla base della Costituzione".
Alessandra Speranza (assessore provinciale di Torino, Margherita): "Si è tentato di marginalizzare il problema, di convincere i cittadini che in gioco ci sono gli interessi di pochi; non è vero, in gioco c'è la liberta di ricerca scientifica nel nostro Paese; SI', dunque, non solo alla difesa della salute delle donne ma anche alla difesa della scienza".
Anna Ricotti (vicepresidente Centro Pannunzio di Torino): "Nel nome di Mario Pannunzio, non potevamo non essere con voi per difendere i valori liberali e laici".
Caterina Ferrero (consigliere regionale di Forza Italia): "Grazie per avermi dato la possibilità di partecipare a questa battaglia di libertà".

Hanno concluso la presentazione Emma Bonino (eurodeputata radicale) e Margherita Boniver (sottosegretario agli Affari Esteri).
"La legge 40 - ha ricordato la Bonino -è una legge nata male, discussa peggio e inapplicabile. Come ai tempi dell‚aborto clandestino, le donne ricche andranno all‚estero e le donne povere o rinunceranno al figlio o cadranno vittima degli speculatori.
Non posso dimenticare cosa successe nel 2001: in risposta al mio sciopero della sete, estrema forma di lotta per porre al centro del dibattito elettorale le questioni della bioetica, Berlusconi-Rutelli e D‚Alema risposero all‚unisono: "Non è materia di campagna elettorale, è un problema di coscienza". Ognuno può verificare quanto la legge 40 tuteli la libertà di coscienza delle donne e degli uomini di questo Paese.
Contro tutto questo, SI‚ alla libertà, Si‚ alla speranza, SI‚ alla vita.
La Bonino ha poi ricordato questo passaggio della sentenza n. 27 del 1975 della Corte Costituzionale: „Non esiste equivalenza fra il diritto non solo alla vita, ma anche alla salute proprio di chi è già persona, come la madre, e la salvaguardia dell‚embrione, che persona deve ancora diventare".
Ha poi aggiunto: "Sono finalmente emersi momenti di rottura, di contraddizione nei partiti responsabili della legge 40; e il fronte cattolico non è monolitico, oltre a don Gallo ci sono tanti sacerdoti, tante suore ad opporsi al diktat di Ruini - Ruini che ha finalmente scoperto le carte, ammettendo pubblicamente che l‚astensione servirà a vincere, non certo a convincere.
E, di fronte a tutto questo, le alte cariche dello Stato non hanno nulla da eccepire?
Noi andiamo avanti; faremo presentazioni del comitato anche a Napoli, Bari, Palermo; faremo un grande concerto il 7 giugno a Roma, a Piazza Navona; aiutateci, servono adesioni, servono soldi; ci si può iscrivere direttamente su Internet, sul sito del comitato.".

La Boniver ha ricordato, infine, "come la legge 40 sia stato il frutto di un compromesso inconfessabile con il Vaticano. La legge è una carica di dinamite posta sotto la legge 194 sull‚interruzione volontaria di gravidanza. Sento che stà girando nel Paese una brutta aria, un‚aria di rivalsa contro le conquiste civili degli anni ‚70; tanti politici, rigorosamente maschi, hanno accennato in questi giorni alla necessità di rivedere la legge 194.
Del resto, sono gli stessi politici che hanno votato quell‚articolo della legge sulla fecondazione assistita che impone alla donna l‚impianto obbligatorio di tre embrioni senza la possibilità di verificare se sono sani o malati; che problema c'è - dicono o meglio fanno intendere, perché sono anche ipocriti - tanto poi siete libere di abortire?! Una norma degna del nazista Mengele.".

Erano presenti alla conferenza stampa: una rappresentanza del Comitato referendum piemontese; Alessandro Frezzato (Consiglio Generale Associazione Concioni); Nicola Vono (Comitato Nazionale Radicali Italiani, uno dei sei cittadini italiani malati che si autoriducono in questi giorni le terapie per richiedere un'informazione corretta e completa sui referendum.

Torino, 29 maggio 2005
REFERENDUM: PRESENTAZIONE DEL COMITATO "DONNE PER IL SI‚"
MARTEDI 31 MAGGIO - SALA DELLE COLONNE - PALAZZO DI CITTA'
ORE 15,30 - VIA MILANO, 1 - TORINO
Dopo il successo della presentazione a Roma e a Milano, il Comitato Donne per il Sì (Comitato di Donne Laiche, Liberali, Radicali e Cattolico-Liberali) ha già raccolto centinaia di adesioni.

A Torino, la presentazione per la stampa e i mezzi d‚informazione radio-televisiva si terrà martedì 31 maggio alle ore 15,30 in Sala della Colonne, Palazzo di Città, via Milano, 1.

Tra le promotrici saranno presenti Margherita Boniver, Sottosegretario di Stato agli Esteri (Forza Italia) ed Emma Bonino, eurodeputata (Radicali).

In vista dell‚appuntamento torinese hanno in queste ore aderito al „Comitato Donne per il Sì‰ ed annunciato la propria presenza martedì:
Caterina Ferrero - consigliera regionale - Forza Italia
Susanna Fucini - consigliera comunale di Torino - Udeur
Simona Rossotti - Assessore provinciale di Cuneo - AN
Anna Mantini - consigliera regionale di Parità, consigliera provinciale di Cuneo - AN
Maria Magnani Noya - già sindaco di Torino
Elena Loewenthal - scrittrice e giornalista
Stefania Miretti - giornalista
Carla Spagnuolo - già presidente del Consiglio regionale del Piemonte
Anna Ricotti - vice Presidente del Centro Mario Pannunzio
Piera Egidi Bouchard - giornalista, scrittrice e Pastore della Chiesa Valdese
Nicoletta Casiraghi - già Presidente della Provincia di Torino
Emilia Rossi - avvocato
Rosanna Degiovanni - tesoriera dell‚Associazione Radicale Adelaide Aglietta
Luciana Iona - già Assessore comune di Torino
Paola Bennati - psicologa
Maria Leddi ed altre donne piemontesi.

Ha, inoltre, annunciato la propria presenza alla conferenza stampa di martedì l‚on. Enzo Ghigo che nei giorni scorsi ha già reso pubblica la sua intenzione di voto nel referendum: tre si ed un no.

TORINO, 29 MAGGIO 2005
DOMANI CONFERENZA STAMPA GINECOLOGI S.ANNA
LUNEDI' 30 MAGGIO, ORE 12:00, AULA "A", VIA VENTIMIGLIA 3, TORINO.
PRESENTAZIONE APPELLO DEI GINECOLOGI DELL'OSPEDALE S.ANNA SUI PROSSIMI REFERENDUM E DELLA PRESA DI POSIZIONE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI SULLA LEGGE 40.
ALLA CONFERENZA STAMPA PARETECIPERANNO I DIRETTORI DEI DIPARTIMENTI UNIVERSITARIO ED OSPEDALIERO, MARCO MASSOBRIO E MARIO CAMPOGRANDE, E SARA' PRESENTE IL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI MEDICI DELLA PROVINCIA DI TORINO, AMEDEO BIANCO.
SI TRATTA DEL PRIMO APPELLO DEI MEDICI DI UN OSPEDALE ITALIANO SUI REFERENDUM E RIGUARDA IL PRIMO OSPEDALE OSTETRICO-GINECOLOGICO ITALIANO PER NUMERO DI PARTI, CIRCA 8.500 ALL'ANNO, E PER NUMERO DI GINECOLOGI.

(PER INFORMAZIONI: SILVIO VIALE 339.3257406)

Torino, 29 maggio 2005
REFERENDUM: I RADICALI DENUNCIANO L'AFFISSIONE ABUSIVA DA PARTE DEL COMITATO SCIENZA E VITA
  Boni e Mellano: "A Torino e Cuneo sono centinaia gli spazi elettorali illegalmente occupati dai manifesti di Scienza e vita. Un bell‚esempio di rispetto delle regole democratiche!"

Su numerosi tabelloni elettorali predisposti per la campagna di propaganda diretta ed indiretta relativa al prossimo appuntamento referendario del 12 e 13 giugno sono apparsi numerosi grandi manifesti del Comitato Scienza e Vita con l'invito all'astensione, che occupano abusivamente centinaia di spazi elettorali. I radicali piemontesi hanno segnalato alle autorità competenti la violazione della legge che regola la propaganda elettorale ed hanno richiesto che - con sollecitudine - i Comuni si occupino della rimozione dei manifesti abusivi.

Dichiarazione di Igor Boni (Segretario dell‚Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Bruno Mellano (Comitato Nazionale di Radicali Italiani)
„Nella città di Torino e di Cuneo tutti i cittadini possono verificare come su alcuni corsi di grande scorrimento, i tabelloni predisposti per la propaganda referendaria siano in gran parte stati occupati da enormi manifesti del Comitato Scienza e vita, che sono stati affissi abusivamente ed illegalmente. Abbiamo prontamente segnalato alle autorità competenti di Torino e Cuneo i luoghi che -a nostra conoscenza- sono stati oggetto di affissione abusiva. Ora il compito passa ai Comuni, che hanno la competenza e l'obbligo di fare immediatamente coprire i manifesti posti in spazi espressamente segnalati come Œdivieto d'affissione‚ o che occupano abusivamente lo spazio di altri.
Oltre a scegliere di non fare fino in fondo la loro battaglia, invitando a votare no e tentando quindi di fare fallire i referendum con il non raggiungimento del quorum, ora si aggrappano a metodi che credevamo ormai abbandonati, almeno nelle nostre città. Per quello che ci riguarda questo è un ulteriore esempio di come i nostri avversari rispettino le regole democratiche di questo paese."

TORINO, 27 MAGGIO 2005
COMUNICATO STAMPA
CONFERENZA STAMPA - I MEDICI SCENDONO IN CAMPO
  LUNEDI' 30 MAGGIO, ALLE ORE 12:00, NELL'AULA "A" DI VIA VENTIMIGLIA 3, VERRA' PRESENTATO UN APPELLO DEI GINECOLOGI DELL'OSPEDALE S.ANNA SUI PROSSIMI REFERENDUM A PARTIRE DALLA PRESA DI POSIZIONE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI SULLA LEGGE 40.
IN VISTA DEI REFERENDUM IL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHE ED ODONTOIATRI, GIUSEPPE DEL BARONE, ERA INTERVENUTO PER RICORDARE CHE LA LEGGE "COSTRINGE A SCELTE CONTRASTANTI CON LE ACQUISIZIONI DELLA SCIENZA E CON L'INTERESSE DEI PAZIENTI (CS N.13 28.04.05)".
ALLA CONFERENZA STAMPA PARETECIPERANNO IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO UNIVERSITARIO, PROF. MARCO MASSOBRIO, IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO OSPEDALIERO, IL PROF MARIO CAMPOGRANDE, LA PROF.SSA CHIARA BENEDETTO, LA PROF.SSA TULLIA TODROS, IL PROF. RUGGIERO GRIO E MOLTI DEI GINECOLOGI ADERENTI ALL'APPELLO. SARA' PRESENTE IL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI MEDICI DELLA PROVINCIA DI TORINO, AMEDEO BIANCXO.
L'OSPEDALE S.ANNA E' IL PRIMO OSPEDALE EUROPEO PER NUMERO DI PARTI, CIRCA 8.500 ALL'ANNO, E PER NUMERO DI GINECOLOGI.

(PER INFORMAZIONI: SILVIO VIALE 339.3257406)

Cuneo 26 maggio 2005.
REFERENDUM del 12 e 13 giugno: SI o NO?
VENERDI’ 27 MAGGIO ORE 21
Via Cavour 12, SALA Convegni BUSCA (Cn)
  Incontro pubblico con:
Teresio Delfino, Sottosegretario Repubblica Italiana, Parlamentare UDC
Bruno Mellano, Comitato Nazionale Radicali Italiani, gi? Presidente Gruppo Radicale Regione Piemonte
Introduce e modera:
Nicolas Ballario, Giunta di Segreteria Associazione radicale “Adelaide Aglietta”, Torino
In occasione del prossimo appuntamento referendario del 12 e 13 giugno sui 4 quesiti parzialmente abrogativi della L.40/2004 (fecondazione medicalmente assistita e ricerca scientifica), le Associazioni radicali “Luca Coscioni” e “Adelaide Aglietta” organizzano un dibattito con due esponenti politici che esporranno le ragioni del SI e del NO.
Per informazioni: G. Pizzini Comitato Nazionale di Radicali Italiani [348.5335303]

Torino, 25 maggio 2005
REFERENDUM/GIOVANE MILITANTE RADICALE TORINESE SI AUTORIDUCE LE TERAPIE PER LA VISTA.
  Vono: "La forza della nonviolenza per battere l'illegalità della campagna referendaria"
Nicola Vono, 25 anni, residente a Mappano (To), studente di filosofia e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, malato di atrofia ottica bilaterale, ha iniziato da ieri una singolare ed impegnativa iniziativa nonviolenta: si autoridurrà i farmaci che assume giornalmente per mantenere irrorate e vive le poche cellule sane del suo nervo ottico.
Vono ha così motivato la sua decisione:
"La profonda illegalità del nostro paese, di una campagna referendaria censurata dal duopolio RAI-MEDIASET, ha costretto alcuni dei più noti accademici, medici e scienziati italiani ad intraprendere uno sciopero della fame per non rassegnarsi all'idea di una battaglia già persa perché non combattuta; una battaglia per la libertà di ricerca scientifica e di coscienza, per un futuro migliore per milioni di malati, ma soprattutto una lotta in difesa dei diritti civili e politici dei cittadini italiani, sempre più calpestati dall'arroganza e dall'impunità del regime politico-mediatico.
Anch‚io, da semplice cittadino, da cittadino malato e da cittadino radicale mi sento in dovere di usare la forza della nonviolenza per risvegliare la coscienza di un potere che ha atrofizzato la libertà, la laicità, il diritto, la legalità di questo paese. I cittadini italiani hanno l' opportunità di scegliere un futuro diverso da quello che una classe politica genuflessa al potere vaticano ha voluto per loro; se solo saranno raggiunti dall'eco di questa lotta, sono convinto che, come trent‚anni fa, decideranno, il 12 e 13 giugno, di dire SI‚ a un'Italia laica e civile.".

Nicola Vono sarà presente al tavolo radicale all'Università (Palazzo Nuovo, via S. Ottavio n. 20) che si terrà venerdì 27 maggio, dalle ore 11 alle ore 13.

Nicola Vono (349/8048736)

Torino, 20 maggio 2005
Referendum 12 e 13 giugno. Domani "maratona oratoria" radicale in via Garibaldi: "... ricordando Adelaide Aglietta a cinque anni dalla scomparsa".
  Domani, sabato 21 maggio, dalle ore 15:00 alle ore 20:00, l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta terrà - a Torino, in via Garibaldi angolo via Bellezia - una "maratona oratoria" per invitare i cittadini ad andare a votare SI, domenica 12 e lunedì 13 giugno, per i quattro referendum abrogativi riguardanti la legge sulla procreazione medicalmente assistita.
Si alterneranno al microfono: Igor Boni, Silvio Viale e Rosanna Degiovanni (rispettivamente, segretario, presidente e tesoriere Associazione Aglietta); Bruno Mellano e Carmelo Palma (ex consiglieri regionali radicali); Mariano Ferrentino, Gianni Pizzini, Nicola Vono (Comitato Nazionale Radicali Italiani); esponenti del comitato promotore referendum.
Viale, Boni e Degiovanni hanno dichiarato:
"Restano solo venti giorni per cercare d'informare l'opinione pubblica sui contenuti dei referendum, sull'importanza di andare a votare e di votare SI. E' vitale che in questi pochi giorni ciascuno si mobiliti, da solo od organizzandosi con altri, per acquisire informazioni e, a sua volta, diffonderle (con i volantini, via telefono, fax o Internet); occorre ancora una volta battere un fronte clericale che, per la prima volta, ha rimosso la radicalità dell'insegnamento evangelico ("Semplicemente dite SI' quando è SI' e No quando è NO. Tutto il resto viene dal diavolo" - Vangelo di Matteo, 5,37) ed ha abbracciato la scorciatoia della propaganda astensionista, scegliendo di esaltare l'indifferenza, il qualunquismo, la non assunzione di responsabilità; l'astuzia del cardinale Ruini sarà presto pagata dalla Chiesa Cattolica in termini di autorevolezza, prestigio ed immagine.
Saremo in strada anche per ricordare Adelaide Aglietta, che ci ha lasciato cinque anni fa. In passato l'abbiamo ricordata con convegni nei palazzi del potere; quest'anno, in questo frangente, siamo sicuri di ricordarla nel migliore dei modi fuori dai palazzi, fra i cittadini, dove lei amava essere e vivere.".

Torino, 20 maggio 2005
REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO/DOMANI "MARATONA ORATORIA" RADICALE IN VIA GARIBALDI: "... RICORDANDO ADELAIDE AGLIETTA A CINQUE ANNI DALLA SCOMPARSA".
  Domani, sabato 21 maggio, dalle ore 15:00 alle ore 20:00, l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta terrà - a Torino, in via Garibaldi angolo via Bellezia - una "maratona oratoria" per invitare i cittadini ad andare a votare SI, domenica 12 e lunedì 13 giugno, per i quattro referendum abrogativi riguardanti la legge sulla procreazione medicalmente assistita.
Si alterneranno al microfono: Igor Boni, Silvio Viale e Rosanna Degiovanni (rispettivamente, segretario, presidente e tesoriere Associazione Aglietta); Bruno Mellano e Carmelo Palma (ex consiglieri regionali radicali); Mariano Ferrentino, Gianni Pizzini, Nicola Vono (Comitato Nazionale Radicali Italiani); esponenti del comitato promotore referendum.
Viale, Boni e Degiovanni hanno dichiarato:
"Restano solo venti giorni per cercare d'informare l'opinione pubblica sui contenuti dei referendum, sull'importanza di andare a votare e di votare SI. E' vitale che in questi pochi giorni ciascuno si mobiliti, da solo od organizzandosi con altri, per acquisire informazioni e, a sua volta, diffonderle (con i volantini, via telefono, fax o Internet); occorre ancora una volta battere un fronte clericale che, per la prima volta, ha rimosso la radicalità dell'insegnamento evangelico ("Semplicemente dite SI' quando è SI' e No quando è NO. Tutto il resto viene dal diavolo" - Vangelo di Matteo, 5,37
) ed ha abbracciato la scorciatoia della propaganda astensionista, scegliendo di esaltare l'indifferenza, il qualunquismo, la non assunzione di responsabilità; l'astuzia del cardinale Ruini sarà presto pagata dalla Chiesa Cattolica in termini di autorevolezza, prestigio ed immagine.
Saremo in strada anche per ricordare Adelaide Aglietta, che ci ha lasciato cinque anni fa. In passato l'abbiamo ricordata con convegni nei palazzi del potere; quest'anno, in questo frangente, siamo sicuri di ricordarla nel migliore dei modi fuori dai palazzi, fra i cittadini, dove lei amava essere e vivere.".

Viale (339/3257406)

REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO, ABROGAZIONE PARZIALE LEGGE PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA
  Quest’oggi i Radicali torinesi si sono mobilitati per informare i cittadini sull’importante appuntamento referendario del 12 e 13 giugno, che chiamerà gli italiani ad esprimere un voto importantissimo per le speranze di cura di milioni di malati e di maternità e paternità di migliaia di coppie sterili.
Si è iniziato questa mattina dalle ore 10.30 alle 13 con un tavolo di informazione davanti al polo universitario di Palazzo Nuovo. È necessario che i giovani sappiano che il loro contributo è fondamentale per vincere questa battaglia di laicità e di libertà e che proprio da loro deve partire quel decisivo impegno in difesa dei diritti civili.
In quest’occasione Nicola VONO (Comitato Nazionale di Radicali Italiani) ha lasciato un’intervista all’emittente TELEGIORNALE UNIVERSITA’ di TORINO in onda sul digitale terrestre e sulla rete TELETIME e rete QUADRIFOGLIO.
 
Questo pomeriggio ulteriore tavolo di informazione referendario dalle ore 16 alle 19 a Torino in via Garibaldi angolo via Bellezza.
 
Gli esponenti radicali Gianni PIZZINI (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e Silvio VIALE (Presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:
 
“Siamo fermamente convinti che se i cittadini italiani saranno messi nelle condizioni di conoscere l’importanza della posta in palio, saranno ancora una volta, dalla parte della laicità e della libertà.
Rigetteranno quelle posizioni clericali e confessionali che non appartengono al vissuto di un paese, che ha sempre scelto di vivere una religiosità in modo laico e non dogmatico. Ogni giorno saremo nelle strade ad informarli su quanto pericolosa sia questa legge per le donne, per i malati, per la ricerca scientifica, per i diritti civili conquistati in anni di lotta.
Se ci sarà informazione gli italiani saranno pronti a disegnarsi un futuro di libertà. Non a caso il fronte contrario con l’astensionismo ha rinunciato a far valere le proprie ragioni conscio di non essere maggioranza in questo Paese”.
 
Per informazioni:  Silvio Viale   348.5335310
                               Gianni Pizzini  348.5335303

Torino, 16 maggio 2005
REFERENDUM: L'ESPERTO RISPONDE
Ai tavoli dei radicali sarà possibile fare domande ad un esperto.
  Domani, marted' 17 maggio 2005, dalle ore 16 alle ore 19, al tavolo informativo idi Via Garibaldi angolo Via Bellezzia, icittadini potranno rivolgere le proprie domande sui temi dei referendum al Dr Silvio Viale, ginecologo dell'Ospedale S.Anna e Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, che inaugurerà l'iniziativa.

(per informazioni Igor Boni 348.5335309)

SIT-IN RADICALE
ALLA MANIFESTAZIONE DELL’ARCIDIOCESI
SABATO 7 MAGGIO
Ore 11 – 13:30
Via Rossini 8 (davanti al Teatro Godetti)VIALE: “SI AL CONFRONTO PER ROMPERE IL SILENZIO SUI REFERENDUM”
  L’Associazione radicale Adelaide Aglietta e l’Associazione Luca Coscioni per la ricerca scientifica manifesteranno domani, dalle ore 11 alle ore 13:30, davanti al Teatro Godetti, dove si svolgerà la manifestazione dell’Arcidiocesi torinese sui referendum, che sarà conclusa dall’Arcivescovo di Torino Card. Severino Poletto.
Silvio Viale, medico ginecologo dell’Ospedale S.Anna di Torino e presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, presentando l’iniziativa, ha dichiarato:
“Vogliamo rompere il silenzio sui referendum e per questo sfidiamo il partito dell’astensione al pubblico confronto. Avevamo già lanciato la sfida a Roberto Rosso, per quella sua campagna da 300.000 euro. Ora sfidiamo il Partito dell’Arcidiocesi, che ha deciso di scendere in campo come un qualunque partito politico. Rispettosi delle loro posizioni sull’embrione, noi vogliamo tutelare la loro libertà di scelta, senza imposizioni, sulle grandi questioni della vita, dall’aborto al divorzio, dall’aiuto alle persone con difficoltà di procreare alla ricerca sulle cellule staminali. Noi chiediamo solo che lo Stato non imponga per legge una coscienza di parte. Per questo, anche per loro, domani saremo lì per sfidarli ad un pubblico confronto sulle questioni della vita, della procreazione e della ricerca scientifica.”
Alessandro Frezzato, dirigente dell’associazione Luca Concioni ha aggiunto:
“Non dobbiamo rinunciare alle opportunità della ricerca scientifica in nome di posizioni ideologiche o religiose.. Sarebbe un atto di ipocrisia e di codardia nei confronti di milioni di malati, per il quale un giorno si dovrà chiedere scusa come per i crimini del passato. Manifestare oggi davanti al convegno dell’Arcidiocesi equivale ad un atto di carità”.Torino, 6 maggio 2005
(Silvio Viale 339.3257406)


Torino, 4/05/05
REFERENDUM E SALONE DEL LIBRO/MANIFESTAZIONE COMITATO PROMOTORE: “INFORMAZIONE CORRETTA E COMPLETA SUI REFERENDUM … UN SOGNO!?"
Domani, giovedì 5 maggio, aprirà i battenti il Salone del Libro di Torino (Lingotto, Via Nizza n. 280). Il tema conduttore dell'edizione del Salone di quest'anno sarà “il Sogno“.
Domani mattina, dalle ore 10 alle ore 13, il Comitato Promotore referendum sulla fecondazione assistita manifesterà all'ingresso del Salone del Libro con cartelli sandwich riportanti la seguente scritta: “INFORMAZIONE CORRETTA E COMPLETA SUI REFERENDUM … UN SOGNO!?“.
 
Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:
 
“La richiesta dei comitati promotori che i cittadini italiani siano posti - innanzitutto dalla RAI e da Mediaset - nella condizione di conoscere i contenuti dei quattro referendum sui quali saranno chiamati ad esprimersi il 12 e 13 giugno dovrebbe essere soddisfatta senza alcun problema in un Paese che si reputi civile e democratico; tanto per fare un esempio, nella vicina Svizzera è il governo centrale a spedire nelle case di tutti i i cittadini un opuscolo esplicativo dei referendum  (sono stati decine e decine in questi anni).
Qui in Italia, a nemmeno quaranta giorni dal voto, sono  già a rischio i pochi spazi informativi che siamo riusciti a strappare alla Commissione parlamentare di vigilanza. Eppure, i cittadini hanno fame e sete di conoscenza e hanno preso d'assalto i punti d'informazione che abbiamo allestito nelle stazioni. 
Rivolgiamo un appello a tutti i mass media affinché rendano vivo e concreto quello che resta, qui ed ora, un sogno per noi ed un incubo per i fautori dell’astensione, che sperano di vincere facendo leva sull'indifferenza, sulla rassegnazione e sul qualunquismo.".
 
  
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