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Torino,
30 maggio 2006
VIALE E MELLANO (ROSA NEL PUGNO): UN GRANDE SUCCESSO PER CHIAMPARINO E GRAZIE ALLAPPORTO DELLA ROSA, LE CIRCOSCRIZIONI 1 e 8 SONO STATE STRAPPATE AL CENTRO-DESTRA. |
Silvio
Viale (Direzione nazionale RNP) e Bruno Mellano (deputato RNP) hanno dichiarato: Durante la campagna elettorale, il nostro capolista Daniele Capezzone che ringraziamo per essersi speso senza risparmio per il successo della lista aveva definito Sergio Chiamparino il miglior sindaco dItalia. I numeri confermano la tesi di Capezzone: Chiamparino è il sindaco del centro-sinistra più votato ed è anche il primo sindaco di Torino a non essere eletto al ballottaggio. Ma il vero dato politico di queste elezioni non è la vittoria di Chiamparino, scontata anche se non in queste dimensioni; è la vittoria del centro-sinistra in tutte le circoscrizioni torinesi, comprese quelle governate prima dal centro-destra. In particolare, ricordiamo che la Rosa nel Pugno si era assunta il grave rischio di proporre un suo candidato alla Presidenza nella Circoscrizione 1 (Centro-Crocetta), da sempre governata dalla Casa delle Libertà (che vi aveva conseguito la maggioranza dei consensi anche alle recenti elezioni politiche). Ebbene, il nostro Massimo Guerrini ha stravinto, con il 55,7% (contro il 42,02% del suo avversario), e la Rosa nel Pugno ha raggiunto quota 4,%. Infine, ricordiamo che il 2,79% dei voti raccolti in tutta Torino rappresenta il risultato migliore conseguito dalla RNP nelle grandi città in cui si è votato. Avanti con Chiamparino, avanti con la Rosa nel Pugno!. Viale (348/5335310) Mellano (348/5335302) |
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| candidato
n° voti % BONINO GIAN LUIGI 1295 12,01 ARALDI ANDREA 506 4,69 VIALE SILVIO 505 4,68 GARESIO GIUSEPPE DETTO BEPPE 433 4,01 DIAFERIA GIORGIO 413 3,83 MOLLO STEFANO 268 2,48 CASTAGNO DIEGO 252 2,33 MANGLAVITI FRANCESCO 230 2,13 CAPEZZONE DANIELE 215 1,99 MONTAGNA PAOLO 212 1,96 FURCI CLAUDIO 176 1,63 VACCA ORRU' IN CASIRAGHI NICOLET 120 1,11 CARRETTA VITANTONIO MAURO 108 1,00 MANDARANO ANTONIO 105 0,97 MIANULLI DOMENICO 81 0,75 VENTRINI ALBERTO 76 0,70 BRIZIOBELLO PAOLO 75 0,69 FULCHERI MARIO 65 0,60 REPOSI ANNA MARIA 65 0,60 DI GIORGIO DONATO 64 0,59 ROLANDI RENATA 61 0,56 TINOZZI ANTONIO 40 0,37 FERRARA ROSARIO 32 0,29 BUEMI CRISTINA 30 0,27 CORRICELLI DOMENICO 21 0,19 SIRONI GIANCARLO 21 0,19 BOSCO ROSALBA CARMELITA 19 0,17 GALLO GIANFRANCO 19 0,17 CARAPELLUCCI ANDREA 18 0,16 STRAPAZZON MASSIMO 17 0,15 OLIVA ROSARIO 13 0,12 BLANC DAVIDE 12 0,11 CORALLUZZO VALTER MARIA 12 0,11 PELLERINO ALBERTO 12 0,11 TATTOLI LUIGI 12 0,11 FOA MARZIO 11 0,10 VONO NICOLA 11 0,10 COSTA LUCIANO 9 0,08 DONATI CARLO 9 0,08 MANFREDI GIULIO 9 0,08 PAGLIANO CLAUDIA 8 0,07 FERRENTINO MARIANO 7 0,06 MORBELLI GUIDO 6 0,05 VARRASI ANTONINO 5 0,04 CASIGLIANI IOLANDA 3 0,02 FERRETTI GUIDO RENATO EMANUELE D 3 0,02 FRANCO ALESSANDRO 2 0,01 ROVASIO SERGIO 2 0,01 ORESTANO ANTONINA 0 TRUPIA GIUSEPPINA 0 |
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Novara,
28 maggio 2006
CARCERE NOVARA/DOMANI MATTINA VISITA DI UNA DELEGAZIONE DELLA ROSA NEL PUGNO GUIDATA DALL'ON. MELLANO. ALL'USCITA (ore 12:30), CONFERENZA STAMPA VOLANTE. |
Domani,
lunedì 29 maggio, alle ore 10:30, una delegazione della Rosa nel
Pugno varcherà i cancelli della casa circondariale di Novara (via
Sforzesca, 49), per una visita ispettiva. La delegazione sarà composta dai seguenti esponenti radicali: on. Bruno Mellano (deputato della Rosa nel Pugno per la Circoscrizione Piemonte 2, coordinatore regionale radicale); Nathalie Pisano (capolista Rosa nel Pugno per le comunali di Novara, membro segreteria Associazione Radicale E. Tortora di Milano); Valerio Federico (segretario Ass. Radicale E. Tortora di Milano); Iolanda Casigliani (associazione radicale "il Detenuto Ignoto"). All'uscita, alle ore 12:30 (circa), gli esponenti radicali terranno una conferenza stampa volante davanti all'ingresso della casa circondariale. Nathalie Pisano (320/9722843) |
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Torino,
27 maggio 2006
TORINO/VISITA AL CARCERE "LORUSSO e CUTUGNO" |
Ieri
pomeriggio i deputati Daniele Capezzone e Bruno Mellano (Rosa nel Pugno),
accompagnati da Jolanda Casigliani, si sono recati in visita al carcere
delle Vallette di Torino, dove hanno incontrato il direttore, Dott. Pietro
Buffa, e visitato la struttura. Bruno Mellano e Jolanda Casigliani, al termine della visita ispettiva al carcere delle Vallette, hanno dichiarato: "La situazione nella Casa Circondariale è drammaticamente peggiorata dal punto di vista del sovraffollamento tanto che, per la prima volta, si è dovuto fare ricorso alla palestra per dare posti letto ( materassi allineati in terra !) ai nuovi "giunti". Le presenze infatti, a ieri, erano di 1519 unità (a fronte di una capienza massima di 900 persone), con la previsione per la serata di raggiungere il numero di 1560. In queste condizioni le procedure di accoglienza sono assai rallentate causando gravissimi problemi soprattutto a coloro che necessitano di cure immediate, come le persone tossicodipendenti. E non dimentichiamo che lorganico del personale di polizia penitenziaria è molto al di sotto delle reali necessità. Il Dott. Buffa ha posto laccento sul fatto che al suo arrivo, nel 1993, gli agenti erano più di mille ed oggi sono 620 ! I detenuti extracomunitari sono il 47%. Nel corso della visita, ciò che ci è balzato agli occhi è la fatiscenza dei fabbricati che risalgono agli anni 80 e mai, da allora, hanno subito interventi di ristrutturazione consistenti; soprattutto i tetti sono da rifare ed in moltissimi bracci i soffitti sono fradici dacqua. Il colloquio con il Direttore è stato come sempre cordiale e proficuo; si è parlato dei progetti messi in campo per offrire ai detenuti opportunità di lavoro allinterno del carcere ed a questo proposito abbiamo visitato la torrefazione dove ci è stato offerto un ottimo caffè. Altri progetti sono stati presentati alla Cassa delle Ammende per ottenere finanziamenti riguardanti la mensa, la panificazione, la vivaistica, la lavanderia.". Mellano (348/5335302) Casigliani (348/5335307) |
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Torino,
27 maggio 2006
VIALE (RNP): RAFFAELLA FURNARI E MICHELE GIOVINE OVVERO TRUFFA CONTINUA DOMANI MATTINA FILO DIRETTO DI SILVIO VIALE A RADIO RADICALE (ORE 12) |
Silvio
Viale (capolista radicale della Rosa nel Pugno alle elezioni comunali)
ha dichiarato: |
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Torino,
26 maggio 2006
TORINO/SINTESI CONFERENZA STAMPA CONCLUSIVA DI DANIELE CAPEZZONE: "LA ROSA NEL PUGNO CON CHIAMPARINO SULLA STRADA DELL'INNOVAZIONE; NO ALLE TARGHE ALTERNE, ANCHE QUELLE DI VISCO E DI LIBERTO" |
Ha
introdotto la conferenza stampa l'on. Bruno Mellano, che ha voluto rimarcare
il fatto che l'incontro con la stampa avviene subito dopo la visita ispettiva
di una delegazione radicale al carcere delle Vallette, la prima dopo la
pausa forzata di un anno (dovuta allassenza dalle istituzioni);
una visita cortese, breve ma proficua., grazie alla disponibilità
del direttore Buffa. Silvio Viale (Direzione nazionale Rosa nel Pugno, capolista RNP alle comunali): "E mancato lo scontro vero fra Chiamparino e Buttiglione. Vi è la necessità di una forza laica che affronti in termini laici tutti i temi (trasporti, TAV, opere olimpiche, stadi), non solo quello dei diritti civili; questa forza è la Rosa nel Pugno". Daniele Capezzone (segretario nazionale Radicali Italiani, capolista RNP alle comunali): "Voglio formulare qui due "grazie": "grazie", innanzitutto, ai compagni socialisti e radicali con cui ho condotto una bella campagna elettorale; e poi "grazie" a Sergio Chiamparino. A inizio campagna, dopo averlo incontrato, l'avevo definito "il miglior sindaco d'Italia"; oggi, dopo essermi nuovamente, anche se brevemente, intrattenuto con lui, confermo tale definizione. La Rosa nel Pugno ha onorato la competizione elettorale, facendo proposte precise e ragionevoli, sulla scorta di una doppia bussola: quella dell'innovazione tecnologica e quella della laicità. Buttiglione, invece, non è riuscito neppure a formulare tre proposte concrete per la Torino del futuro. Avanti, dunque, con Chiamparino; la Rosa nel Pugno, se riceverà un adeguato sostegno dagli elettori, lo aiuterà a correre ancora più veloce sulla strada della modernizzazione economica e civile. Arrivo ora da una visita al carcere delle Vallette con lon. Mellano e Iolanda Casigliani. Là e ora qui ribadisco la necessità e l'urgenza di un provvedimento di amnistia; non si tratta solamente di un atto umanitario, come ha detto il presidente Bertinotti; si tratta anche e soprattutto dellinizio della riforma della giustizia. Con laiuto di Giulio Manfredi, presenterò al più presto alla Camera il testo della proposta di legge diniziativa popolare antiproibizionista, predisposta da Radicali Italiani nel 2002 e già fatto propria, nella passata legislatura, dai compagni dello SDI; necessita solamente di unaggiunta iniziale: labrogazione pura e semplice della sedicente "Legge Fini-Giovanardi", che rischia di portare allennesima potenza i danni e i costi del proibizionismo sulle droghe. Un solo esempio di tali danni: i 1500 detenuti delle Vallette, che potrebbe ospitarne al massimo 900; il bravo direttore Buffa ha dovuto far mettere venti materassi nella palestra del carcere per i nuovi giunti. Con la previsione che in serata saranno almeno il doppio! La Rosa nel Pugno sta nellUnione in modo leale e duraturo; detto questo, occorre che l'Unione si dia una regolata; non è possibile andare avanti, ogni giorno, a targhe alterne: nei giorni pari Visco promette nuove tasse, nei giorni dispari Di Liberto promette di smantellare la Legge Biagi ... E questo in un Paese dove solo il 17% delle persone senza lavoro è garantito; in Europa la percentuale varia dal 40 al 60%. Il ticket Visco - Di Liberto è un ticket dannoso per lintera coalizione di centro-sinistra, perché intralcia il difficile lavoro del ministro Padoa-Schioppa.". Manfredi (348/5335305) |
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Torino,
20 maggio 2006
ROSA NEL PUGNO/CAPEZZONE E GARESIO: "IL COMUNE DI TORINO INTITOLI A MARCO BIAGI IL TRATTO DI CORSO UNIONE SOVIETICA ALL'ALTEZZA DEGLI STABILIMENTI FIAT DI MIRAFIORI" |
Daniele
Capezzone (segretario nazionale di Radicali Italiani, capolista alle comunali),
Beppe Garesio (candidato alle comunali) e Luigi Ricca (presidente gruppo
consiliare regionale SDI-Rosa nel Pugno) hanno dichiarato: "Chiediamo che il Comune di Torino intitoli al Prof. Marco Biagi il tratto di corso Unione Sovietica all'altezza degli stabilimenti FIAT di Mirafiori, così da contrassegnare i luoghi simbolo del mondo del lavoro nel secolo scorso con il nome di chi ha cercato di offrire al mondo del lavoro del 2000 nuovi sbocchi, nuove prospettive; ed ha pagato con la vita questa sua indispensabile ricerca. Il sindaco Chiamparino, che sarà sicuramente rieletto, potrà così far suo, arricchendolo, l'esempio di Roma, dove, grazie a Valter Veltroni, esiste già una "via Marco Biagi". Manfredi (348/5335305) |
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| Domani,
sabato 20 maggio, alle ore 10:30, una delegazione radicale - composta
da Daniele Capezzone (deputato della Rosa nel Pugno, capolista RNP alle
elezioni comunali), Bruno Mellano (segretario Associazione Radicale Adelaide
Aglietta, coordinatore regionale radicale) e Silvio Viale (presidente
Ass. Aglietta, capolista RNP alle elezioni comunali) renderà
omaggio, nel Cimitero Monumentale di Torino (corso Brescia) alla tomba
di Adelaide Aglietta, nel sesto anniversario della scomparsa della grande
leader radicale e verde, prima donna in Italia ad avere assunto la segreteria
di un partito politico, il Partito Radicale, nel 1976. Capezzone e Viale hanno dichiarato: Negli anni scorsi abbiamo cercato di onorare la memoria di Adelaide con convegni, dibattiti, pubblicazioni. Questanno il modo migliore per onorarla è essere in strada, fra i cittadini - a Torino ma oggi anche a Pinerolo e Carmagnola e domani a Novara - per informarli sulla presenza di liste della Rosa nel Pugno alle elezioni comunali e sullimportanza del loro voto a tali liste. Rinforzati nella nostra lotta, nelle nostre convinzioni, da quella cosa incredibile che è avvenuta questa settimana e che anche noi radicali, presi nellimpegno quotidiano, rischiamo di non valutare appieno: a sessantanni esatti dalla nascita della Repubblica, a cinquantanni dalla nascita del Partito Radicale, Emma Bonino è la prima militante radicale a divenire ministro della Repubblica. Questo avviene in un Paese che avrebbe avuto una storia ben diversa (migliore o peggiore, qui non importa stabilirlo) senza Marco Pannella e alcune migliaia di militanti radicali. Domani, nel sostare in silenzio davanti alla tomba di Adelaide, ci conforterà il pensiero che le sue lotte vivono nelle lotte passate, presenti e future di Emma Bonino e di noi tutti.. Manfredi (348/5335305) www.associazioneaglietta.it www.silvioviale.it |
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Novara,
19 maggio 2006
ROSA NEL PUGNO/NOVARA/DOMENICA PRESENTAZIONE DELLA LISTA RNP ALLE COMUNALI. INTERVERRA' ON. DANIELE CAPEZZONE. |
Domenica
21 maggio, a Novara, alle ore 17:00, in via Fratelli Rosselli (portici
fronte Broletto) si terrà la presentazione della Lista della Rosa
nel Pugno alle elezioni comunali e circoscrizionali di Novara del 28 e
29 maggio. Interverranno: Daniele Capezzone (deputato della Rosa nel Pugno, segretario nazionale di Radicali Italiani); Bruno Mellano (coordinatore regionale radicale); Nathalie Pisano (esponente radicale novarese, capolista RNP alle elezioni comunali); Domenico Ierace (esponente novarese dello SDI, candidato RNP alle elezioni comunali). Saranno presenti numerosi candidati della Rosa nel Pugno per il Comune e le Circoscrizioni.. Nathalie Pisano (320/9722843) |
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Torino,
19/05/2006
Dichiarazione di Daniele Capezzone e Beppe Garesio |
Al
Convegno sulla Legge Biagi che si è tenuto oggi al Centro Congressi
Fortino, organizzato dalla Rosa Nel Pugno, Daniele Capezzone e Beppe Garesio,
candidati al Comune di Torino, hanno dichiarato: "Sulla Legge Biagi il ministro Damiano è partito male: nell'intervista di ieri su La Stampa, il nuovo ministro del Lavoro ha infatti accusato il Libro bianco di Marco Biagi addirittura di aver corroso la coesione sociale. Ma come ci si può esprimere così a proposito di uno dei più nobili e lucidi documenti per la modernizzazione del mercato del lavoro italiano, uno dei più arretrati d'Europa? Molto meglio Veltroni, che su La Stampa ha decisamente cambiato rotta, dando atto dei grandi meriti contenuti nell'opera del grande studioso socialista del Diritto del Lavoro, che ha pagato con la vita la fedeltà alle sue idee e allo Stato". Sulle ventilate modifiche alla Legge Biagi, l'onorevole Capezzone, parlamentare della Rosa Nel Pugno, ha annunciato la massima attenzione e sarà assistito da un comitato tecnico coordinato da Beppe Garesio. |
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Torino,
19 maggio 2006
ROSA NEL PUGNO/DOMANI MATTINA VISITA DELEGAZIONE RADICALE ALLA TOMBA DI ADELAIDE AGLIETTA, NEL SESTO ANNIVERSARIO DELLA MORTE. CAPEZZONE E VIALE: "LE LOTTE DI ADELAIDE VIVONO NELLE LOTTE DI EMMA BONINO, PRIMO MINISTRO RADICALE DELLA STORIA REPUBBLICANA". |
Domani,
sabato 20 maggio, alle ore 10:30, una delegazione radicale - composta
da Daniele Capezzone (deputato della Rosa nel Pugno, capolista RNP alle
elezioni comunali), Bruno Mellano (segretario Associazione Radicale Adelaide
Aglietta, coordinatore regionale radicale) e Silvio Viale (presidente
Ass. Aglietta, capolista RNP alle elezioni comunali) - renderà
omaggio, nel Cimitero Monumentale di Torino (corso Brescia) alla tomba
di Adelaide Aglietta, nel sesto anniversario della scomparsa della grande
leader radicale e verde, prima donna in Italia ad avere assunto la segreteria
di un partito politico, il Partito Radicale, nel 1976. Capezzone e Viale hanno dichiarato: "Negli anni scorsi abbiamo cercato di onorare la memoria di Adelaide con convegni, dibattiti, pubblicazioni. Questanno il modo migliore per onorarla è essere in strada, fra i cittadini - a Torino ma oggi anche a Pinerolo e Carmagnola e domani a Novara - per informarli sulla presenza di liste della Rosa nel Pugno alle elezioni comunali e sullimportanza del loro voto a tali liste. Rinforzati nella nostra lotta, nelle nostre convinzioni, da quella cosa incredibile che è avvenuta questa settimana e che anche noi radicali, presi nellimpegno quotidiano, rischiamo di non valutare appieno: a sessantanni esatti dalla nascita della Repubblica, a cinquantanni dalla nascita del Partito Radicale, Emma Bonino è la prima militante radicale a divenire ministro della Repubblica. Questo avviene in un Paese che avrebbe avuto una storia ben diversa (migliore o peggiore, qui non importa stabilirlo) senza Marco Pannella e alcune migliaia di militanti radicali. Domani, nel sostare in silenzio davanti alla tomba di Adelaide, ci conforterà il pensiero che le sue lotte vivono nelle lotte passate, presenti e future di Emma Bonino e di noi tutti.". Manfredi (348/5335305) www.associazioneaglietta.it <http://www.associazioneaglietta.it> www.silvioviale.it <http://www.silvioviale.it/> |
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Torino,
19 maggio 2006
CALCIOPOLI/MANFREDI (RADICALI): "MI AUGURO CHE IL PROF. GUIDO ROSSI NON AMMINISTRI LA FIGC CON LA STESSA NONCURANZA CON CUI AVALLO' L'AFFAIRE TELEKOM SERBIA QUANDO ERA PRESIDENTE DI STET". |
Giulio
Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato: "Leggo commenti entusiastici sulla nomina del prof. Guido Rossi a commissario straordinario della FIGC. Nel formulargli i migliori auguri di buon lavoro, gli auguro anche di affrontare il nuovo compito con maggiore attenzione di quella da lui dedicata all'affaire Telekom Serbia. Nel giugno 1997, quando Telecom Italia (controllata all'epoca per il 61% dal ministero del Tesoro, retto da Carlo Azeglio Ciampi, con direttore generale Mario Draghi, attuale presidente di Bankitalia) consegnò a Milosevic 456 milioni di euro dei cittadini italiani in cambio del 29% di Telekom Serbia, Guido Rossi era presidente di STET-Telecom Italia. In tale veste partecipò ai lavori del consiglio di amministrazione di STET del 6 giugno 1997, durante il quale lamministratore delegato Tomaso Tommasi di Vignano illustrò l'affaire Telekom Serbia. "Ricordo che l'illustrazione delloperazione Telekom Serbia da parte di Tommasi fu abbastanza dettagliata", dichiarò il prof. Rossi il 26/02/03 alla Commissione parlamentare dinchiesta su Telekom Serbia. Così dettagliata da permettergli di descriverla in una lettera da lui inviata al Financial Time il 12 giugno 1997, due giorni dopo la stipula del contratto con i serbi. Alle pressanti domande dei parlamentari, tre anni fa, Guido Rossi rispose così: "Le devo dire che il problema Telekom Serbia è un problema che ha avuto un'importanza successiva; allora, francamente, non aveva grande importanza nell'ambito della internazionalizzazione del gruppo.". Qui casca l'asino, caro Professore: il problema vero era ed è che allora, anche per lei, finanziare Milosevic con i soldi dei cittadini italiani non era un problema; e non era un problema diventare soci di minoranza di unazienda, Telekom Serbia, creata ad hoc quindici giorni prima da Milosevic solamente per incamerare i nostri soldi e poi lasciata andare a ramengo; prova ne sia che Marco Tronchetti Provera la rivendette al governo serbo, nel dicembre 2002, per soli 195 milioni di euro; un affare, dunque, sciagurato sia in termini geopolitici sia in termini meramente economici. Il Prof. Guido Rossi, che nove anni fa non vide il "problema Telekom Serbia", saprà vedere in profondità i problemi del calcio italiano?". Manfredi (348/5335305) N.B. Il resoconto stenografico dellaudizione di Guido Rossi in Commissione Telekom Serbia è disponibile su www.parlamento.it ed è ascoltabile su www.radioradicale.it (chiave di ricerca "Guido Rossi"). |
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Torino,
18 maggio 2006
PILLOLA DEL GIORNO DOPO/VIALE (RNP): CHIEDO ALLA NEOMINISTRA LIVIA TURCO DI ABOLIRE LOBBLIGO DI RICETTA MEDICA. |
Domani
mattina Viale prescriverà pubblicamente la pillola del giorno
dopo a Palazzo Nuovo (Università di Torino), dalle ore 11 alle
ore 13.Dichiarazione di Silvio Viale (ginecologo, capolista radicale
della Rosa nel Pugno alle elezioni comunali di Torino): Viale (348/5335310)
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Torino,
17 maggio 2006
DIAGNOSI PRE-IMPIANTO E MALATTIE EREDITARIE/ VONO (RnP) : "QUAL È IL VERO ATTO D'AMORE: LA PROCREAZIONE NATURALE, MA LA CONDANNA AD UNA VITA DA DISABILE, O PMA MA UN FUTURO SERENO" |
Nicola
VONO (capolista Circoscrizione 6 e candidato al consiglio comunale per
La Rosa nel Pugno), affetto da atrofia ottica bilaterale, in merito al
caso londinese di una madre affetta da retinoblastoma ereditario che è
ricorsa alla fecondazione assistita e alla diagnosi pre-impianto per selezionare
l'embrione sano, ha dichiarato: "Invito a riflettere i 'nostrani difensori' ad oltranza della sacralità dell'embrione, su cosa sia più 'amore per la vita', per la salute, cosa sia, secondo il loro linguaggio, più etico o più cristiano, se: procreare naturalmente, ma condannare quasi sicuramente proprio figlio ad una vita con menomazioni fisiche (cecità, distrofia muscolare, talassemia ecc.) o poter accedere liberamente alla fecondazione assistita, anche se fertili ma essendo portatori di malattie genetiche, come è invece impedito in Italia dalla legge 40, e poter fare la diagnosi pre-impianto per selezionare l'embrione sano, e garantire al nascituro una vita 'normale' ? Spero che il nascente governo e un'ampia maggioranza parlamentare abbiano la volontà politica di cambiare quelle norme della legge 40 altamente lesive del diritto costituzionale alla salute; e spero che coloro che si sono fatti paladini di questa legge, con onestà intellettuale, prendano atto della necessità di quelle modifiche. Non si fanno 'lotte culturali', caro Giuliano Ferrara, sulla vita e la salute delle persone". Nicola Vono (3498048736) |
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Torino,
15 maggio 2006
"RU486: PROPOSTA INDECENTE?" TORINO/SINTESI CONFERENZA STAMPA DELLA ROSA NEL PUGNO CON DANIELE CAPEZZONE, SILVIO VIALE E ANDREA CARAPELLUCCI. |
Ha
introdotto Bruno Mellano (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta),
che ha presentato il libretto "RU486: proposta indecente?" di
Andrea Carapellucci come "un pamphlet su un'iniziativa locale che
ha saputo divenire iniziativa nazionale, che ha saputo riportare tutta
l'Italia a ridiscutere di aborto. Un giovane militante radicale ha messo
insieme i vari pezzi del quadro in modo sintetico ma esauriente.".
Ha poi preso la parola Andrea Carapellucci (capolista alla circoscrizione 4 di Torino per la RNP), che ha spiegato come ciò che l'ha spinto a scrivere di getto il libretto sia stata "la necessità di informare su una vicenda dove tutti hanno voluto dire la loro ma pochi hanno fornito notizie corrette e complete. Basti pensare che la RU486 è stata definita dai suoi detrattori prima "pillola scacciapensieri" e poi "pillola della morte". Per anni gli antiabortisti si sono scagliati contro la legge 194, tentando di abrogarla; ora la danno per assodata e tentano di inquinarla. La Rosa nel Pugno propone semplicemente di adeguare una legge ormai vecchia di trent'anni alla situazione attuale; il mio libretto riporta in appendice la proposta di legge di riforma della 194 elaborata dal Dr. Viale e presentata dall'on. Buemi.". Silvio Viale (ginecologo, primo medico in Italia a praticare laborto farmacologico, capolista RNP alle elezioni comunali di Torino): "Ringrazio Andrea per il suo lavoro, fatto da un non addetto ai lavori che ha saputo mettere a disposizione di tutti uno strumento utile per approfondire la materia. Vi sono due aspetti da sottolineare; il primo è quello sanitario: al S. Anna di Torino sono già oltre 300 le donne a cui è stata somministrata la RU486, senza alcun problema per la loro salute. Il secondo è quello politico: ci attendiamo dal nuovo ministro della Sanità non favori o privilegi bensì il rispetto e la considerazione che si devono a una pratica medica utilizzata in tutto il mondo da milioni di donne. Anche nella campagna elettorale per le comunali è importante parlare di questi temi; lo ha fatto la controparte, tentando di far passare in Provincia un ordine del giorno a sostegno dei volontari antiabortisti nei consultori, ma, grazie alla coraggiosa presa di posizione della consigliera Amprino (UDC) gli è andata male; il prof. Buttiglione non riesce neppure più a convincere in casa propria!". Daniele Capezzone (segretario nazionale Radicali Italiani, capolista RNP alle comunali di Torino): "Per dirla alla DAlema, in un "paese normale" si attuerebbe semplicemente quella parte della legge 194 (art. 15) che prevede che "le regioni promuovono laggiornamento del personale sanitario sull'uso delle tecniche più moderne, più rispettose dellintegrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per linterruzione della gravidanza". In un "paese normale" la RU486 sarebbe già disponibile da anni per non aggiungere altro dolore inutile alla sofferenza della donna che abortisce. Diciamolo: il vero "movimento per la vita" siamo noi, è chi si è battuto per la legalizzazione dellaborto e per la contraccezione (a quando la pillola del giorno dopo senza ricetta medica?), per cui in ventanni gli aborti sono diminuiti del 44%. Silvio Viale e i radicali piemontesi hanno dimostrato come si incardina e si conduce una battaglia politica; il fronte clericale ha dimostrato come si strumentalizza tale battaglia. Si sono pure inventati una sedicente "commissione dinchiesta" che è durata solamente 15 giorni ed è servita loro come megafono. Se tanto è stato fatto da così pochi radicali, che hanno sfruttato al meglio la loro presenza nelle istituzioni, tanto altro ancora potranno fare i militanti della Rosa nel Pugno se saranno eletti nel Consiglio Comunale e nelle Circoscrizioni di Torino e se entreranno nella Giunta Comunale." N. B. Il libretto "RU486: proposta indecente?" di Andrea Carapellucci (prefazione di Silvio Viale) può essere scaricato dai siti www.associazioneaglietta.it e/o www.silvioviale.it; se ne possono ordinare copie (al costo di un euro a copia!) sia tramite i siti suddetti sia telefonando allo 011/230.90.06 (Associazione Radicale Adelaide Aglietta). |
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Torino,
13 maggio 2006
ELEZIONI COMUNALI DI TORINO/DOMANI MATTINA SILVIO VIALE E MASSIMO GUERRINI AL TAVOLO DELLA ROSA NEL PUGNO DI VIA GARIBALDI. |
Domani,
domenica 14 maggio, Silvio Viale (Direzione Nazionale Rosa nel Pugno,
presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta, capolista della RNP
alle elezioni comunali) e Massimo Guerrini (imprenditore, candidato dellUnione
alla Presidenza della Circoscrizione 1 ˆ Centro/Crocetta) incontreranno
i cittadini al tavolo d'informazione della Rosa nel Pugno, in Via Garibaldi
angolo via Bellezia (dalle 10:00 alle 13:00). Nel pomeriggio (dalle 15 alle 19) saranno presenti al tavolo di via Garibaldi: Igor Boni (Comitato nazionale Radicali Italiani, capolista circoscrizione 8); Iolanda Casigliani (esponente radicale, candidata alle comunali); Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani, capolista circoscrizione 1). Manfredi (348/5335305) |
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Torino,
13 maggio 2006
ROAD PRICING VIALE (RNP) PIRAS INCOMPETENTE ED IRRESPONSABILE. SAITTA GLI TOLGA LE DELEGHE. UNALTRA TASSA? NO, GRAZIE! NEANCHE SE FOSSE SOLO PER I NON RESIDENTI. |
Silvio
Viale (RNP) accusa di incompetenza ed irresponsabilità lassessore
provinciale Dorino Piras, che ha proposto di introdurre una tassa
per entrare, o rientrare, in città. Inoltre attacca la solita inchiesta
di Legambiente, condotta con il metodo Moggi, che premia gli
amici e critica i nemici. Silvio Viale ha dichiarato: Incompetenti ed irrresponsabile. Dopo averci propinato, senza averne lautorità, inutili targhe alterne lassessore Piras irrompe sulla scena proponendo il pedaggio per lentrata in città, senza precisare se dovrebbero pagarlo tutti o solo i non residenti. Nel caso dei residenti, si tratterebbe addirittura di una tassa per uscire dalla città, dovendola poi pagare al rientro. E dire che il suo partito è uno di quelli che da anni chiede labolizione del pedaggio sulla tangenziale! E chiaro che Piras confonde i centri, perlopiù commerciali e finanziari, di città ben servite da metropolitane, con una città, come Torino, dove per anni gente come lui ci ha spiegato che la non utilità della metropolitana, con tutte le frottole sulla città romana, squadrata e dai grandi viali. Oggi scontiamo un ritardo pluridecennale che occorre colmare come priorità assoluta. Come può pensare Piras che un pendolare, da o verso Torino, debba pagare alcune centinaia di euro allanno in più per raggiungere il posto di lavoro? Come può pensare che una persona di buon senso lasci lauto in piazza Caio Mario o alla Falchera per prendere il 4? O una navetta? Possibile che non sia al corrente del fallimento della linea STAR o della navetta dal Lingotto per i dipendenti degli ospedali? Credo che Saitta debba chiarire la linea della Giunta dare le deleghe ad un assessore più competente e meno irresponsabile. Per quanto riguarda linchiesta di Legambiente non vi è nulla di nuovo, se non lintento alla Moggi di premiare gli amici e colpire i nemici. Lo dissi in passato e lo ripeto oggi: per essere credibile dovrebbe almeno spostare i rilevatori, mandando quelli di Roma a Torino, e viceversa, evitando manifesti conflitti di interesse. Infine, non si possono citare sondaggi generici o esperienze come quelle di Londra, nella city, completamente diverse. (Silvio Viale, 339.3257406) |
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Torino,
13 maggio 2006
EUTANASIA/LA CAMERA DEI LORD BOCCIA LEGGE VIALE (RNP): COMUNQUE UN PASSO AVANTI. SI APRA LA DISCUSSIONE ANCHE NEL PARLAMENTO ITALIANO. |
Oggi
a Torino (Leinì Air Palace, via Torino 1000, h 16) Assemblea
Annuale di EXIT-Italia. Silvio Viale, medico, membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, parteciperà oggi e domani allAssemblea Annuale di Exit Italia, che rinnoverà le cariche associative. EXIT-Italia, che festeggia il decennale dalla fondazione, fa parte della Federazione Mondiale delle Associazioni per il Diritto a Morire e si batte per lintroduzione anche in Italia di una legislazione favorevole alleutanasia ed al diritto ad una morte dignitosa. Silvio Viale, che è un dirigente di EXIT-Italia e fa parte del Comitato etico-scientifico dellassociazione, in relazione alla risultato della votazione alla Camera dei Lord, ha dichiarato: Nonostante il sostegno dellopinione pubblica britannica, la Camera dei Lord ha respinto, 148 contro 100, il disegno di legge sulleutanasia. Un recente sondaggio aveva ribadito che, pur esistendo in Regno Unito un ottimo sistema di cure palliative, il 76% della popolazione sostenesse la proposta e solo il 13% fosse contrario. La Camera dei Lord, un organo rappresentativo non elettivo, erede dellassemblea dei nobili e dei grandi feudatari, ha bocciato il disegno di legge. Probabilmente la decisione è stata influenzata anche dalla lettera contro leutanasia sottoscritta dallArciverscovo della Chiesa Anglicana, da quello Cattolico e dal Rabbino capo. Si tratta comunque di un passo avanti. Non solo perché lopposizione della Camera dei Lord potrà essere superata da una doppia votazione della Camera dei Comuni, quella elettiva, ma perché il dibattito ha accresciuto enormemente linteresse dellopinione pubblica sui temi della dignità della morte e delle scelte individuali. Inoltre tale votazione marca, ancora una volta, il distacco sempre più evidente tra lopinione pubblica e la Camera Alta, non elettiva, del sistema britannico. Si tratta di un passo avanti anche per lItalia, che sembra essere uno dei paesi europei più restii a discutere della materia, succube dei veti dei poteri del Vaticano e delle associazioni religiose. E ora che anche il Parlamento Italiano apra la discussione che da dieci anni si è arenata, da subito, addirittura sui principi dellautodeterminazione e delle direttive anticipate (il testamento biologico) previsti dalla Convenzione di Oviedo del 1997. (Silvio Viale, 339.3257406) |
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Torino,
12 maggio 2006
TORINO PRIDE 2006/LA ROSA NEL PUGNO ADERISCE E SARA PRESENTE CON LA SEGRETERIA E IL GRUPPO PARLAMENTARE AL COMPLETO. SINTESI CONFERENZA STAMPA CON DANIELE CAPEZZONE ED ENZO CUCCO. |
Ha
introdotto la conferenza stampa Silvio Viale (Direzione nazionale RNP,
capolista della RNP alle comunali): "Il Torino Pride era stato annunciato
da tempo; sono perciò sorprendenti le polemiche scoppiate recentemente;
è sorprendente che il vicesindaco Calgaro, capolista dell'Ulivo,
dichiari di voler negare il patrocinio alla manifestazione se essa si
terrà nel centro cittadino, ben sapendo che da sempre il Pride
si è tenuto nel centro delle città. La nostra risposta non
può che essere questo annuncio: la Rosa nel Pugno è il primo
partito ad aderire ufficialmente al Pride.". Ha poi preso la parola Enzo Cucco: "Io sono il coordinatore di Torino Pride 2006, ma sono qui soprattutto come militante prima radicale e poi della RNP. Grazie Calgaro, per aver contribuito ad aumentare la visibilità del Pride, anche se si è sempre sottratto al confronto diretto, nonostante i nostri numerosi inviti. Daltro canto, il Pride ha contribuito alla popolarità del candidato Calgaro; anche se noi non abbiamo mai innescato le polemiche ma abbiamo solamente risposto agli attacchi. Grazie anche a Calgaro, discutiamo di problemi concreti, di quale società, di quale Torino vogliamo e prefiguriamo. E basta con la storia del "buon gusto", che è la foglia di fico degli omofobi, di coloro che non hanno il coraggio di dichiarare apertamente la propria avversione nei nostri confronti. Torino Pride 2006 non è solo la manifestazione del 17 giugno; è una lunga serie di iniziative che si snoda da gennaio, dal "Giorno della memoria"(anche dello sterminio nazista dei "diversi") al 1° dicembre (giornata mondiale anti-Aids). Il 16 giugno terremo un grande convegno sulle "Città Amiche", le città europee che lavorano contro la discriminazione. Hanno già aderito al Pride oltre 50 organizzazioni, di cui una minima parte appartenenti alla comunità GLBT. Abbiamo lanciato un appello ai candidati sindaci a partecipare ("Io ci sarò"). Abbiamo anche invitato tutti i partiti politici e tutti i gruppi parlamentari. I PACS sono unassunzione di responsabilità in più, non sono Sodoma e Gomorra. Chiamparino deve essere testimone delle "virtù laiche", che esistono e non devono cedere il passo alle virtù sbandierate da Buttiglione.". Nicoletta Casiraghi (esponente liberale, capolista RNP): "Il Gay Pride è un appuntamento di geniale inventività; come può essere sotto tono e sotto traccia? Sul fronte della legge 194, la presa di posizione della consigliera provinciale dell'UDC, Gemma Amprino (che ha votato un odg assieme al centrosinistra), è stata una boccata dossigeno; il paese è sempre più avanti del Palazzo (vedi referendum su divorzio e aborto). Sono certa che sia il 28 maggio sia il 17 giugno i torinesi sapranno rispondere alla grande alle polemiche strumentali di questi giorni.". Gian Luigi Bonino (assessore comunale, capolista RNP): In Giunta la discussione sul Gay Pride fu lunga; e non fu solo Calgaro ad opporsi al patrocinio. Alla fine, anche la parte cattolica disse "SI" , a denti stretti; le contraddizioni e le ipocrisie di quella parte escono fuori oggi. Calgaro è solo la punta delliceberg del malcontento clericale. Il Gay Pride si deve fare e si farà!". Daniele Capezzone (segretario nazionale di Radicali Italiani, capolista RNP): Noi siamo sempre stati rispettosi dellautonomia di Torino Pride 2006, ma è bello essere qui oggi con Enzo Cucco, per continuare a camminare insieme. Annuncio qui che il 17 giugno la Rosa nel Pugno parteciperà al Gay Pride con lintera segreteria e lintero gruppo parlamentare. Non si tratta solo di difendere il Pride; questa è la battaglia per la libertà sessuale di tutti i cittadini e le cittadine, contro chi vuole reprimere e soffocare questa libertà. Cè un filo che lega le parole pronunciate ieri da Papa Ratzinger allodg sui volontari antiabortisti negli ospedali che il centrodestra ha cercato inutilmente di far approvare nel consiglio provinciale di Torino. Perché il Papa definisce amori più deboli quelli omosessuali? Perché offende i sentimenti di milioni di persone, di milioni di credenti? Da questo punto di vista, le dichiarazioni di Calgaro e Buttiglione sono intercambiabili. Non conosco la signora Gemma Amprino, ma desidero esprimerle tutta la nostra vicinanza e solidarietà per essersi opposta alle "guardie svizzere" nei consultori, che avrebbero aggiunto altro dolore alla sofferenza delle donne. Per lunedì, lUDC torinese ha convocato a rapporto i suoi consiglieri provinciali; si prepara la "lapidazione" della donna reproba da parte di un sinedrio rigorosamente maschile; è sempre la stessa storia, dai tempi della caccia alle streghe. Buttiglione ha già lanciato la prima pietra e la carità cristiana è diventata ormai una prerogativa dei laici. Silvio Viale ha chiuso la conferenza stampa lanciando una proposta: "Un grande carro della Rosa nel Pugno alla manifestazione del 17 giugno, con unenorme rosa". Manfredi (348/5335305) |
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Torino,
12 maggio 2006
TORINO/FILADELFIA VIALE (RNP) ATTACCA BRUNO (FI) SPECULA COME CIMMINELLI |
Silvio
Viale (Rosa nel Pugno) replica a Maurizio Bruno, Coordinatore cittadino
e candidato al consiglio comunale per Forza Italia, secondo il quale Chiamparino
avrebbe manifestato disinteresse per il Filadelfia. Bruno ripropone il
progetto di Cimminelli, che prevedeva stadio e centro commerciale. Silvio Viale ha dichiarato: Proprio quando la città sembra avere risolto la questione degli stadi, con uno stadio destinato alla Juve (il Delle Alpi) ed uno al Toro (lOlimpico), il coordinatore cittadino di Forza Italia ripropone la vecchia speculazione di Cimminelli. Si tratta, infatti, della stessa proposta che, nel 2001, durante la campagna elettorale fu strumentalmente sostenuta da tutti i partiti (compresa Forza Italia) e che fu abbandonata subito dopo, non essendo sostenibile. Fui lunico ad oppormi, con successo, e se, oggi, il popolo granata può ancora discutere su cosa fare del campo Filadelfia lo deve proprio al mio coraggio di allora, che impedì di trasformarlo per sempre in un giardino asservito alla speculazione edilizia. Larea tra il Campo Filadelfia e lOlimpico può diventare la Cittadella del Toro e spetta ai tifosi granata la decisione su come realizzarla. Essendo tra i pochi che si oppose allabbattimento del vecchio stadio, invito i tifosi granata a non farsi ammagliare dalle promesse di chi non spiega cosa vuole fare, e con quali soldi, considerando alquanto improbabile che un terzo stadio per il calcio venga costruito a poche centinaia di metri dallOlimpico, mentre è possibile che il Filadelfia venga ricreato al meglio per mantenere la memoria, nonostante il fallimento del Torino Calcio. In quanto al supermercato, che Bruno cita, esso riguarda larea ex-Chinino e non quella del Filadelfia, che oggi è di proprietà della Città. Infine, poi, credo che il Filadelfia sia la destinazione ideale per la sede del Museo del Toro, che dovrà abbandonare Superga e, provvisoriamente, potrà essere ospitato allOlimpico. Rinnovo quindi il mio impegno a vigilare, affinché i tifosi del Toro non siano scippati da vecchie e nuove speculazioni. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
11 maggio 2006
COMUNALI/TORINO - VIALE (RNP) CENTODESTRA BUTTIGLIONIZZATO. I LAICI DI FORZA ITALIA VOTINO LA ROSA NEL PUGNO |
Dopo
le prese di posizione di FORZA ITALIA in Consiglio Provinciale sullaborto,
le polemiche sul Pride e la continua buttigionizzazione del
centrodestra torinese, Silvio Viale invita i laici di Forza Italia a votare
per la Rosa nel Pugno: Come possono i laici di Forza Italia accettare questa crescente buttiglionizzazione del centrodestra? Deve fare riflettere il fatto che, persino una persona pacata come Gemma Amprino (UDC), senta il bisogno di smarcarsi dallintegralismo ipocrita di AN e Forza Italia, che hanno sfoderato una mozione datata e smentita nel merito dalla stessa indagine parlamentare voluta dal centrodestra. Ma oggi non voglio polemizzare sullaborto, sulla RU486 o sul ruolo che i volontari anti-aborto possono avere nella vicenda, quanto chiedere ai laici di Forza Italia e del centrodestra come possano ancora tollerare che ogni posizione laica, dalla questione dei Pride al voto in Consiglio Provinciale, venga mortificata ed emarginata. A Torino Forza Italia è sempre più un partito alla deriva, prigioniero del clericalismo di Buttiglionismo e dellintegralismo illiberale di AN. Da radicali non possiamo che invitare i laici del centrodestra a dare un segnale, a battere un colpo e a votare per la Rosa nel Pugno, sia nel caso possano pensare che Sergio Chiamparino sia un sindaco più adeguato di Rocco Buttiglione, sia nel caso ritenessero di mantenere il dissenso nei confronti di Chiamparino, votando ugualmente per Buttiglione. La legge lo permette ed il voto disgiunto è una questione di dignità. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
11 maggio 2006
TORINO/DISABILITA'/ VONO (RnP): "LIBERTA' DI PAROLA, LIBERTA' DI LETTURA, LIBERTA' DI MOVIMENTO, LA TECNOLOGIA C'È, CI VUOLE LA VOLONTA' POLITICA" |
Nicola
VONO (capolista Circoscrizione 6 e candidato al consiglio comunale per
La Rosa nel Pugno) ha dichiarato: "Grazie all'aiuto della tecnologia alcuni handicap fisici che rischiano di isolare i disabili sono oggi superabili; come ha dimostrato Luca Coscioni, reso muto dalla sclerosi laterale amiotrofica, si può essere addirittura leader politico con l'aiuto di un sofisticato software e di un sentitizzatore vocale che ci permetteva di sentire i pensieri di libertà elaborati da Luca. Ma ci sono tanti altri esempi dove la tecnologia viene in soccorso ai disabili e dove serve solo ls volontà e l'impegno politico per rendere un po' meno faticosa la vita al cittadino disabile: - libri in formato file, per consentire ai minorati della vista (ipo e non vedenti) di leggere con libertà e senza fatica - semafori con dispositivo sonoro, autobus e fermate con dispositivi sonori per annuncio di fermata e linea (programma RnP per Torino) - riforma del Nomenclatore tariffario delle protesi - assegnazione di più di un videoingranditore (per uso lavorativo) La Rosa nel Pugno, dal Parlamento fino al comune e alle circoscrizioni, ha la volontà politica di affrontare e risolvere tutti gli impedimenti legislativi e burocratici che spesso rendono la vita del disabile più faticosa di quello che la rende la stessa malattia o menomazione fisica". Nicola Vono (3498048736) |
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Torino,
10 maggio 2006
"LA ROSA NEL PUGNO ADERISCE A TORINO PRIDE 2006 E CHIEDE AGLI ALTRI PARTITI DI FARE ALTRETTANTO". CONFERENZA STAMPA VENERDI CON DANIELE CAPEZZONE ED ENZO CUCCO. |
La
conferenza stampa si terrà venerdi 12 maggio, alle ore 11:30,
presso la sede dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta (Torino, via
Garibaldi n. 18, secondo cortile interno). Interverranno: Daniele Capezzone (deputato, segretario nazionale Radicali Italiani, capolista RNP alle comunali); Enzo Cucco (coordinatore Torino Pride 2006, leader storico del movimento omosessuale); Gian Luigi Bonino (assessore comunale uscente, segretario regionale SDI, capolista RNP); Silvio Viale (Direzione Nazionale RNP, presidente Associazione Aglietta, capolista RNP); Nicoletta Casiraghi (esponente liberale, capolista RNP). |
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Torino,
9 maggio 2006
RAZZISMO A TORINO/ESPOSTO CANDIDATI ROSA NEL PUGNO CONTRO ANNUNCIATA DISTRIBUZIONE MANGANELLI CON SCRITTA "IMMIGRATI BASTA!". |
Questa
mattina, l'avvocato Alberto Ventrini ha presentato alla Procura della
Repubblica di Torino un esposto sottoscritto dagli esponenti torinesi
della Rosa nel Pugno Silvio Viale (capolista alle elezioni comunali) e
Giulio Manfredi (capolista nella circoscrizione Centro-Crocetta). Nell'esposto si fa riferimento a quanto pubblicato con grande evidenza nella cronaca de "La Stampa"del 5 maggio scorso, dove si informava che il sig. Max Loda, capolista della lista "Immigrati basta!", avrebbe distribuito nei quartieri di San Salvario e Porta Palazzo un migliaio di manganelli di plastica con sopra la scritta "Immigrati basta!". L'iniziativa in oggetto, e le dichiarazioni con cui è stata annunciata, configurano le fattispecie di reato di cui all'art. 3, L. 13/10/1975 n. 654 smi: propaganda di idee fondate sulla superiorità o sullodio razziale, ovvero commissione o istigazione a commettere atti di discriminazione per motivi razziali od etnici, anche sotto la specie della commissione o dell'istigazione a commettere atti di provocazione alla violenza per motivi etnici o razziali. L'iniziativa della lista "Immigrati basta!" costituisce un chiaro ed esplicito invito rivolto alla cittadinanza ad armarsi e ad usare mezzi violenti nei confronti degli immigrati, per il solo fatto della loro condizione di stranieri dimoranti a Torino. Viale e Manfredi hanno dichiarato: "Martin Luther King ammoniva "Non mi spaventano le urla dei cattivi, mi spaventa il silenzio dei buoni". Il caso dei manganelli ne è una riprova; grazie alla sua sciagurata iniziativa, il sig. Loda ha avuto la prima pagina della cronaca, con un risalto solitamente dedicato a Chiamparino e Buttiglione; tale precedente spingerà altri ad emularlo, con idee ed iniziative sempre più provocatorie e sempre più, diciamolo, imbecilli. Il nostro esposto è un atto dovuto alla correttezza con cui dovrebbe svolgersi la campagna elettorale ed è un atto di riduzione del danno che, purtroppo, è già avvenuto; speriamo la Procura di Torino si attivi subito per reprimere quella che non è una libera manifestazione del pensiero ma una vera e propria istigazione a delinquere.". Viale (348/5335310) Manfredi (348/5335305) |
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Torino,
8 maggio 2006
TORINO/BARRIERE ARCHITETTONICHE/ VONO (RnP): "IL COMUNE PROMUOVA UNA CAMPAGNA CON PROVINCIA E REGIONE PER ELIMINARE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI" |
Nicola
VONO (capolista Circoscrizione 6 e candidato al consiglio comunale della
Rosa nel Pugno) ha dichiarato: "Come Rosa nel Pugno chiediamo al Comune di promuovere con Provincia e Regione una campagna ("Ingresso amico") per tentare di completare la strutturale revisione delle barriere architettoniche degli esercizi commerciali. A partire dal centro cittadino (via Garibaldi, via Po, via Roma) ad arrivare ai quartieri in periferia (c.so Vercelli e c.so Giulio Cesare in Barriera di Milano) ci sono numerosi esercizi commerciali assolutamente inaccessibili ai disabili in carrozzina, per questo è necessario che il Comune (con Provincia e Regione) attivi gli strumenti a sua disposizione per incentivare l'eliminazione delle barriere architettoniche che impediscono ai disabili il libero accesso a locali pubblici. La Rosa nel Pugno vuole la riconferma del sindaco Chiamparino, ma non esiterà ad incalzarlo su tutte le politiche a favore di un miglioramento della vita dei disabili che il Comune di Torino potrà attuare". Nicola Vono (3498048736) |
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Torino,
8 maggio 2006
CIAMPI E TELEKOM SERBIA/MANFREDI (RADICALI): FINO ALLULTIMO MINUTO UTILE: PRESIDENTE, NULLA DA DICHIARARE? |
Giulio
Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani): "In una delle sue ultime esternazioni (sono state centinaia durante il settennato, dalla necessità di togliere l'embargo delle armi alla Cina all'avvertenza di non parlare al cellulare mentre si guida), il presidente Ciampi ha voluto precisare di non essere mai stato un "politico"ma un "cittadino al servizio dello Stato che ha anche ricoperto incarichi politici"(così dicendo, ha dato il suo contributo al qualunquismo dilagante contro i "politici e la politica"). Vorrei far presente al mio Presidente che il "cittadino Ciampi" non rese un grande servizio allo Stato quando, in veste di Ministro del Tesoro, nel giugno 1997, non fece nulla per impedire che Telecom Italia (allora ancora azienda pubblica, controllata al 61% dal ministero del Tesoro) consegnasse circa 900 miliardi di lire (456 milioni di euro) non all'azienda Telekom Serbia ma direttamente al dittatore nazicomunista Slobodan Milosevic. Nellordinanza di archiviazione dell'inchiesta su Telekom Serbia (Tribunale di Torino, 9 maggio 2005, N. 18486/01 R. GIP) è scritto (pag. 24 e 25): " l'intero prezzo pagato per Telekom Serbia giunse nella disponibilità del Governo Serbo. La provvista venne temporaneamente impiegata in depositi a termine ovvero accreditata a società cipriote riconducibili al Governo Serbo. Dopo un periodo di tempo variabile da pochi giorni a due mesi, il danaro confluì nella disponibilità del Fondo per lo Sviluppo della Serbia. E'stato poi accertato che il Fondo per lo Sviluppo della Serbia ha utilizzato questa provvista per pagamenti in favore di imprese estere eseguiti per conto di imprese serbe delle prime debitrici e per pagare pensioni e stipendi da tempo in arretrato. Il risultato di questa parte dell'indagine spiega anche il motivo per il quale l'opposizione interna di Milosevic era contraria alla vendita di Telekom Serbia. E' infatti evidente che la disponibilità di cospicue risorse economiche da parte di questultimo e l'utilizzazione di esse per scopi sociali e di sostegno all'economia si risolveva in un rafforzamento della sua posizione e in una probabile vittoria nelle elezioni che si sarebbero tenute di lì a poco, cosa che infatti poi avvenne". Nel luglio 2004, la Procura di Torino sentì il presidente Ciampi sulla vicenda Telekom Serbia, nella tenuta di Castel Porziano; invece, i cittadini italiani attendono ancora che il presidente spenda qualche parola per scusarsi con loro e con i cittadini serbi per non aver fatto tutto il possibile per evitare che, con i soldi delle tasse e delle bollette dei cittadini italiani, si contribuisse a rinsaldare il potere di Milosevic, contro il quale, 21 mesi dopo l'affaire Telekom Serbia, la Nato (Italia compresa) interveniva, bombardando la Serbia (e quindi anche gli impianti di Telekom Serbia) con piloti e aerei anche italiani. Dunque, fino all'ultimo minuto utile: Telekom Serbia - Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?". Manfredi (348/5335305) Il libro "Telekom Serbia - Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?" di Giulio Manfredi (Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri) è disponibile su www.stampalternativa.it oppure telefonando allo 011/2309006. |
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Torino,
4 maggio 2006
ROSA NEL PUGNO/DOMANI PRESENTAZIONE PROGRAMMA PER LE COMUNALI: "CINQUANTA ROSE PER TORINO E DUE SPINE PER CHIAMPARINO". CAPEZZONE: "NELLA CITTA DEL FUORI IL GAYPRIDE NON PUO ESSERE TRATTATO COME UNA RISERVA INDIANA". |
Domani,
venerdì 5 maggio, alle ore 11:30, nel dehor del Bar Antica
Piazza delle Erbe" (Piazza Palazzo di Città, 7), la lista
della Rosa nel Pugno presenterà alla stampa il programma per le
elezioni comunali di Torino ("Cinquanta rose per Torino e due spine
per Chiamparino"). Interverranno i capilista: Daniele Capezzone (deputato, segretario nazionale di Radicali Italiani); Gian Luigi Bonino (assessore comunale uscente, segretario regionale SDI); Silvio Viale (membro Direzione Nazionale RNP, presidente Associazione Radicale A. Aglietta); Nicoletta Casiraghi (esponente liberale, già presidente della Provincia di Torino). Saranno presenti: l'on. Enrico Buemi; l'on. Salvatore Buglio; Bruno Mellano (coordinatore regionale Radicali Italiani) e i candidati della RNP alle elezioni comunali e circoscrizionali di Torino. Daniele Capezzone ha dichiarato: "Sia ben chiaro che noi aiuteremo lattuale e futuro sindaco Chiamparino a togliere le spine che non noi ma altri tentano di inserire nella politica torinese. La prima spina riguarda le questioni economico-sociali sul tappeto, dalla TAV alla Legge Biagi, dove la RNP rappresenta un sicuro ancoraggio rispetto a derive estremiste e comuniste, che non possono che danneggiare lo sviluppo della città. La seconda spina concerne i diritti civili; rispetto al Gay Pride, non siamo noi gli estremisti; estremisti sono coloro che intendono confinare la manifestazione nella riserva indiana del Parco del Valentino. Lo diciamo forte e chiaro: nella città in cui 35 anni fa Angelo Pezzana fondò il FUORI per spingere i cittadini omosessuali ad uscire fuori dalle proprie case e dalle proprie paure, per rivendicare pubblicamente i propri diritti sessuali, nessuno potrà impedire al movimento omosessuale e transgender di manifestare nel centro cittadino; sarebbe paradossale se alcuni esponenti dell'Unione fossero scavalcati a sinistra da Buttiglione.". Manfredi (348/5335305) |
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Associazione
radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 -
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