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Torino, 31 maggio 2007
DROGA/DUBAI/GRAZIA PER UN ITALIANO, QUATTRO ANNI DI CARCERE ALL’ALTRO PER POSSESSO DI 0,2 GRAMMI DI HASHISH.
RADICALI: “IL GOVERNO DEVE  AGIRE SUBITO PER RIPORTARE A CASA ENTRAMBI I NOSTRI CONNAZIONALI”.
  Le agenzie informano che il signor Lorenzo Bassano, in carcere a Dubai per possesso di 0,7 grammi di hashish, potrà beneficiare di un provvedimento di grazia; un altro cittadino italiano, Andrea de Angelis, dovrà scontare quattro anni di reclusione per il possesso di 0, 2 grammi di hashish “a causa di una differenza nei tempi di registrazione della condanna” rispetto al caso Bassano.
 Giulio Manfredi (Direzione nazionale Radicali Italiani):
“E’, innanzitutto, positivo che si avvii a soluzione la vicenda riguardante il signor Bassano, in precarie condizioni di salute essendo affetto dal morbo di Chron.
Deve, però, trovare identica conclusione anche la vicenda del signor de Angelis; una quantità infinitesimale di hashish sommata a un errore burocratico non può dare come risultato quattro anni di carcere; in Italia il signor de Angelis avrebbe rischiato, al massimo, il ritiro della patente.
Rispondendo ad un’interrogazione sulla vicenda della Rosa nel Pugno (Mellano e altri), il Viceministro degli affari esteri Franco Danieli aveva scritto che “La concessione della grazia non è automatica, avviene solitamente in occasione di particolari feste religiose islamiche ed è, come in tutti i sistemi giuridici, possibile solo dopo l'avvenuta condanna in primo grado.”.
Esistono ora tutte le condizioni giuridiche per una nuova e forte offensiva diplomatica del governo italiano nei confronti del governo del Dubai, tale da permettere il ritorno a casa di entrambi i nostri connazionali.”.

 Manfredi
  
DROGA: EMIRATI;GRAZIA PER ITALIANO IN CARCERE, 4 ANNI A ALTRO
(ANSA) - DUBAI, 31 MAG - Il regista Lorenzo Bassano, in carcere a Dubai per possesso di hashish, potra' beneficiare di un provvedimento di grazia promulgato dallo sceicco Mohammad al Maktoum, governatore dell'emirato, e sara' liberato entro la prossima settimana.
Un altro italiano in carcere per lo stesso reato, Andrea de Angelis, di Torino, dovra' invece scontare quattro anni di reclusione, a causa di una differenza nei tempi di registrazione della condanna rispetto alla vicenda di Bassano.
L'imminente rilascio di Bassano 'e' una notizia bellissima', ha commentato parlando con l'ANSA Clotilde Iaia, legale del quarantenne regista di Cesena, 'offuscata pero' dalla lettura del dispositivo di sentenza nei confronti di Andrea De Angelis, condannato a quattro anni di reclusione'.
Il giovane torinese era stato arrestato il 23 marzo all' aeroporto internazionale di Dubai per possesso di 0,02 grammi di hashish, due giorni dopo l'arresto di Lorenzo Bassano, trovato con 0,7 grammi della stessa sostanza stupefacente in una tasca dei jeans.(ANSA).

Torino, 31 maggio 2007
RU486 E PILLOLA DEL GIORNO DOPO: "PROVOCAZIONI E FALSITA' DELL'AVVENIRE. LA TURCO LATITANTE NON MANTIENE LE PROMESSE SULLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO."
  Silvio Viale, il medico radicale torinese, promotore dell'introduzione della RU486 in Italia e del'abolizione della ricetta per la cosiddetta "pillola del giorno dopo", replica alle provocazioni dell'Avvenire.
Silvio viale a dichiarato: "Non è mia abitudine replicare alle polemiche dell'avvenire, ma leggo un virgolettato attribuito alla Dott.ssa Patrizia Vergani che annovera la pillola del giorno dopo tra gli abortivi. delle due è l'una. o Patrizia Vergani è disinformata, non aggiornata, o si presta per volutamente per una strumentale polemica politica. Alla povera ginecologa monzese viene addirittura fatto dire che l'effetto abortivo sarebbe il "motivo per cui viene assunta dai giovani". Se replico all'Avvenire è perchè. probabilmente, sono stupidate di questo tipo che hanno persuaso la ministra Turco a non affrontare la questione della ricetta per la contraccezione di emergenza, come aveva promesso un anno fa. Nel frattempo la ricetta è stata abolita persino negli USA, con l'approvazione persino di Bush. Quindi lo ripeto per la collega Vergani, per l'Avvenire e anche per la Turco che si tratta di una dose singola di un farmaco considerato "senza limitazioni d'uso" dall'OMS, che per l'assunzione è sufficiente il rischio percepito dalla donna e che se viene assunta dopo l'incontro dell'ovulo con lo spermatozoo non è più efficace, ma nemmeno dannosa, sia per la madre che per l'embrione. E' un contraccettivo, non un abortivo, e per questo è venduta, anche senza ricetta in paesi ove l'aborto è vietato. So bene che l'Avvenire non rettificherà, ma, almeno, non costituirà più un alibi per la ministra Turco. Nell'attesa informiamo almeno le studentesse."
"Sulla RU486, nel'articolo si afferma che lo studio clinico torinese sarebbe "fallito e sospeso", mentre non è affatto fallita. Essa è stata sospesa nell'agosto del 2006, in prossimità della conclusione (superato il 90% del campione) in relazione ad una inchiesta della magistratura iniziata nel gennaio del 2006, tuttora in corso, sul cui buon esito resto fiducioso. Con buona pace dell'Avvenire, non solo lo studio si concluderà, ma sono pronto ad avviare l'ordinaria pratica clinica appena la magistratura avrà concluso le indagini preliminari."

Silvio Viale

Roma, 29 maggio 2007
VERTICE PRODI-TADIC/MANFREDI : “PREMIER HA PERSO OTTIMA OCCASIONE PER SCUSARSI DI TELEKOM SERBIA, NEL DECENNALE DELL’AFFAIRE”.
  Tadic era stato uno dei primi esponenti democratici serbi a denunciare “l’iniezione finanziaria al regime di Milosevic”.
Al termine dell’incontro fra il premier Romano Prodi  e il presidente serbo Boris Tadic, Giulio Manfredi (Direzione Nazionale Radicali Italiani, autore del libro “Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?”, Stampa Alternativa, 2003) ha dichiarato:
“Boris Tadic ha fatto parte del movimento democratico di opposizione al regime di Slobodan Milosevic; subito dopo la caduta del dittatore serbo, Tadic divenne ministro delle Telecomunicazioni e, in tale veste, nel dicembre 2000, denunciò l’affaire Telekom Serbia, dichiarando che era stata “un’iniezione finanziaria al regime di Milosevic”
, come peraltro poi accertato e scritto dalla Procura di Torino nell’ordinanza di archiviazione dell’inchiesta sul caso (9 maggio 2005).
Tadic era dunque la persona più indicata per accogliere le scuse pubbliche di Romano Prodi per non aver impedito, esattamente dieci anni fa (9 giugno 1997), sempre nella veste di Presidente del Consiglio, il closing dell’affaire.
Sicuramente tali scuse pubbliche avrebbero rafforzato e non indebolito la posizione del governo italiano, impegnato a far accettare al governo serbo la proposta “Athisari”sullo status del Kosovo.”.

Manfredi

Torino, 28 maggio 2007
DROGHE/AUTOPSIA – VIALE  “DARIO EVOLA E’ MORTO DI PROIBIZIONISMO. AVESSE DAVVERO FUMATO UNO SPINELLO!”
  Silvio Viale, medico, dirigente radicale e segretario dell’Associazione radicale Adealide Aglietta, ha rilasciato la seguente dichiarazione su quanto trapelato dall’autopsia di Dario Evola, lo studente quindicenne di Cusano Milanino, deceduto a scuola il 16 maggio scorso:
 
“Dunque, Dario Evola sarebbe morto per avere fumato crack, ma in realtà è morto di proibizionismo. Non sappiamo quali siano state le circostanze che hanno portato un ragazzo di 15 anni, sportivo, a fumare crack, se fosse la prima volta, se sia stato per sbaglio, e perché proprio a scuola, ma sappiamo che la prima cosa che il proibizionismo sacrifica sull’altare di falsi miti, di falsa scienza e di falsa sicurezza è proprio la prevenzione. Che non potesse trattarsi di cannabis era evidente a tutti sin dall’inizio e, ora, suona come un campanello d’allarme verso la proposta di test generalizzati, impossibili ed ingiusti. Un rischio è proprio quello di spostare il consumo da sostanze a metabolismo più lento, come la cannabis, verso quelle a metabolismo più veloce. Di fronte ai rischi enormi di una campagna cinica ed irresponsabile lasciatemi esclamare come sarebbe stato diverso la storia se avesse davvero fumato uno spinello!"
 
Silvio Viale

Torino, 25 maggio 2007
FAMIGLIA - VIALE "IL FAMILY DAY HA GETTATO LA MASCHERA. NESSUN TIMORE A PARLARE DI ABORTO. INTANTO A TORINO UNA DONNA MUORE PER ABORTO CLANDESTINO."
  Silvio Viale, medico ed esponente radicale, replica prontamente a Carlo Casini e al coloro che da Firenze lamentano che non si parlai di aborto, grande assente, ricordando la morte notizia della morte di una donna di 28 anni per aborto clandestino a Torino.
Silvio Viale a dichiarato: "Introcucendo strumentalmente la questione del'aborto nel dibattito sulla famiglia i Family Day hanno gettato la maschera. A loro non interessano i problemi delle le persone della famiglia, ma tornare indietro sui temi dell'aborto, del divorzio e delle libertà. Quando parlano di questi temi, il Family Day si salda con gli entusiastici commenti degli esponenti della Casa delle Libertà, che in realtà è sempre di più la Casa dei divieti. Questa volta, però, ha ragione Carlo Casini a lamentare che non si parli di aborto, non certo per timore nostro, ma perchè la Conferenza di Firenze nasce monca, incapace di aprirsi alla società sui temi delle nuove famiglie e dei probleni che queste pongono. Purtroppo sull'aborto un intervento c'è stato proprio da Torino. Nel silenzio generale, come se fosse una circostanza comune, piuttosto che una tragica rivisitazione del passato, una donna di 28 anni, Joy Sunday è morta per aborto clandestino a Torino. Dovrebbero riflettore coloro che vogliono fermare, o addirittura riportare indietro l'orologio della storia, ma dovrebbero riflettere anche coloro che del'aborto, da tempo, ne hanno fatto un argomento di serie B da non sollevare nel panorama politico e nella pratica sanitaria. Yoj è morta a Torino, dove le amministarzioni si vantano di avere i migliori consultori e le maggiori attenzioni verso gli emarginati e l'immigrazione. Joy è morta nel silenzio. Un grazie a Carlo Casini, che ha solevato il tema dell'aborto"

(Silvio Viale

CARCERE DI GENOVA PONTEDECIMO – VISITA RADICALI
ALESSANDRO ROSASCO: “GENOVA NON DIMENTICHI IL CARCERE”
  Questa mattina dalle ore 10 alle ore 12 circa, una delegazione di radicali ha visitato la casa circondariale di Genova Pontedecimo.
Alessandro Rosasco, membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani e candidato capolista nei Verdi per le comunali e le provinciali, ha accompagnato il deputato radicale della Rosa nel Pugno Bruno Mellano e il radicale genovese Stefano Petrella, nella visita al carcere.
La delegazione è stata accolta ed accompagnata nella visita all’istituto dal direttore Giuseppe Comparone e dal commissario Bruzzone. 
Nei mesi scorsi Rosasco e Mellano, accompagnati dal capogruppo dei Verdi in Regione Liguria Cristina Morelli, avevano visitato la casa circondariale di Genova Marassi, mentre Rosasco e Morelli hanno visitato il carcere di Pontedecimo nel giugno scorso.
Oggi in carcere erano presenti 92 detenuti, di cui 57 maschi e 35 femmine. Con il provvedimento dell’indulto sono stati messi in libertà complessivamente 103 detenuti: la situazione all’inizio dell’agosto 2006, precedente alla norma di clemenza, vedeva una presenza di 180 persone incarcerate, con ospiti anche 6 bambini sotto i tre anni, detenuti con le madri. Oggi era presente un solo minore, Maya di nove mesi, figlia di una detenuta russa.
Buono il rapporto con il SERT locale, l’equipe è formata da due medici ed una psicologa: il metadone viene utilizzata regolarmente. Ad oggi fra maschi e femmine vi sono 11 trattamenti con il metadone, 8 a scalare e 3 a mantenimento. E’ utilizzato anche il subutex ed altri farmaci sostitutivi. Buona anche il rapporto con il limitrofo Ospedale Gallino.
Lavori in corso per una manutenzione straordinaria sono stati iniziati dopo lo sfollamento dovuto all’indulto: si stanno adeguando le celle ed in particolare i bagni, con la costruzione di docce interne alle stanze (come da anni previsto dal regolamento penitenziario).
Lunedì 2 nuovi semiliberi inizieranno a lavorare all’esterno con il comune di Sant’Olcese; altri semiliberi sono impegnati nei lavori agricoli e forestali dell’ampia area demaniale interna ed esterna alle mura del carcere.
Il personale previsto dall’organigramma è di 180, sono in forza solo 140 agenti, fra uomini e donne, di cui ben 35 risultano essere in distacco presso altre strutture.
 
Alessandro Rosasco ha dichiarato:
“La città di Genova non può dimenticarsi delle due carceri cittadine, Marassi e Pontedecimo. Noi radicali candidati nei Verdi abbiamo fatto inserire uno specifico punto nel programma della lista. Ci attendiamo che Marta Vincenzi e Alessandro Repetto, che in campagna elettorale non quasi hanno parlato dei detenuti (perchè non fanno voti) se non con proposte non condivisibili (come lo spostamento fuori città del carcere di Marassi), sappiano essere operativi e concreti, ad esempio aiutandoci a far finalmente decollare la progettazione finanziabili con la Cassa delle Ammende (118 milioni di euro disponibili per il reinserimento lavorativo e sociale) finora sconosciuta e sottoutilizzata, anche dagli enti locali”
 
Rosasco

Roma, 23 maggio 2007
Decennale Telekom Serbia. Radicali inviano ai Senatori libro di Giulio Manfredi sull'affaire: "Non smettiamo di chiedere a chi governava all'epoca una chiara assunzione di responsabilità
 

Si è tenuta oggi nella sede del Partito Radicale una conferenza stampa per ricordare il decennale dell'affaire Telekom Serbia: 456 milioni di euro dei cittadini italiani (Telecom Italia era allora ancora pubblica con il 61 per cento delle azioni di proprietà del Ministero del Tesoro, retto all'epoca da Carlo Azeglio Ciampi) finiti nei conti correnti di Milosevic, come appurato e scritto nero su bianco dagli inquirenti torinesi nella loro ordinanza di archiviazione per l'inchiesta sull'affaire (9 maggio 2005). La segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, ha fatto notare come "dieci anni dopo l'unico imputato è il radicale Giulio Manfredi. Oggi tutti discutono sui costi della politica; quanto è costata in termini di sofferenza ai cittadini serbi la scelta politica di finanziare Milosevic?". Daniele Capezzone, presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, ha a sua volta precisato: "Il lato giudiziario della vicenda non ci è mai interessato, non ci compete. La nostra domanda a Prodi, Dini, Fassino, Ciampi e Micheli è politica: perché l'Italia è stato l'unico paese occidentale a finanziare Milosevic?". Il deputato radicale della Rosa nel Pugno Bruno Mellano ha poi informato che invierà a tutti i senatori il libro "Telekom Serbia, Presidente Ciampi nulla da dichiarare?" di Giulio Manfredi perché fu proprio un senatore, il radicale Piero Milio, a interrogare - senza ottenere risposta - il governo Prodi subito dopo la conclusione dell'affaire. L'avvocato Giuseppe Rossodivita ha fatto il punto sul processo che l'avvocato Giovanni Di Stefano (amico e socio d'affari del criminale di guerra serbo Arkan) ha intentato contro Giulio Manfredi: in mattinata si era svolta la seconda udienza, alla presenza dell'imputato e di Di Stefano, e Rossodivita aveva eccepito un difetto di notifica che ha fatto slittare il processo a data da destinarsi. Ha concluso la conferenza stampa lo stesso Giulio Manfredi, membro della direzione nazionale di Radicali Italiani:
"Sfatiamo il luogo comune secondo cui il potente non chiede mai scusa dei propri errori: nell'aprile 2002 il governo olandese si dimise in blocco perché una commissione militare aveva appurato la sua responsabilità oggettiva per la strage di Srebrenica. Noi, a Prodi e compagni, chiediamo molto meno delle dimissioni.
Il caso fa bene le cose: oggi c'è la finale di Champions League tra Liverpool e Milan; esattamente due anni fa, in coincidenza con il loro precedente incontro, la Camera respinse la ricostituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta su Telekom Serbia a causa delle assenze di molti deputati del centrodestra che si erano recati a Istambul a vedere quella partita. Questo fatto la dice lunga sull'incapacità dei rappresentanti del centrodestra di incalzare seriamente il centrosinistra su questa vicenda". Roma, 23 maggio 2007
Manfredi (348/5335305)
N. B. Le ultime copie del libro di Giulio Manfredi sull'affaire Telekom Serbia possono essere acquistate su www.stampalternativa.it oppure scrivendo a: larosanelpugno@hotmail.com (Associazione Radicale Adelaide Aglietta).
Per approfondimenti vedi link "Telekom Serbia" su www.associazioneaglietta.it


Roma, 24 maggio 2007
CANNABIS/COLTIVAZIONE DOMESTICA/MANFREDI (RADICALI): UNA SENTENZA DELLA CASSAZIONE CONTROCORRENTE RISPETTO ALLA CACCIA ALLE STREGHE

Italia. Storica sentenza della Cassazione: coltivare qualche piantina di marijuana non e' reato
  Non è reato coltivare nel giardino di casa qualche piantina di marijuana perché ciò equivale alla detenzione per uso personale. E' quanto ha affermato la VI Sezione Penale della Corte di Cassazione che, con la sentenza 17983 del 10 maggio ha annullato la decisione della Corte di Appello di Roma (confermativa di quella del tribunale locale) che aveva condannato un giovane per aver coltivato nel proprio fondo cinque piante di marijuana. La formula assolutoria usata dai giudici di legittimità è "perché il fatto non sussiste".
La Cassazione si è rifatta ad una sua precedente sentenza del 1994 che distinse nettamente la detenzione per uso personale dalla coltivazione in senso tecnico “non potendo ricomprendersi in tale ultima nozione, giuridicamente definita, la cosiddetta coltivazione domestica".
 
Commento di Giulio Manfredi (Direzione Nazionale Radicali Italiani):
 “Una sentenza coraggiosa perché emessa in un contesto mediatico-politico caratterizzato dalla guerra allo spinello che si traduce, sempre e comunque, nella persecuzione dei consumatori.
Uno degli argomenti più gettonati dai proibizionisti è quello della pericolosità di spinelli sempre più potenti, contenenti un principio attivo di THC sempre più elevato; è vero, ma è anche vero che tale mutamento della qualità della sostanza è dovuta  e voluta dal regime proibizionista, che non consente al consumatore alcun controllo sulla natura del prodotto fornitogli dallo spacciatore, monopolista e sovrano del mercato.
Se venisse lasciata la possibilità ai consumatori di coltivarsi le piante di cannabis per il loro consumo strettamente personale, essi avrebbero il controllo del prodotto … e non dovrebbero più foraggiare le narcomafie.
La Proposta di legge n. 1805 dei deputati radicali della Rosa nel Pugno (Capezzone, Beltrandi, D’Elia, Mellano, Poretti e Turco), presentata l’11 ottobre 2006, prevede, tra l’altro, che la produzione di cannabis e derivati per autoconsumo sia soggetta unicamente alla notifica all’autorità locale di pubblica sicurezza.
Con i tempi che corrono, con il Parlamento esistente, è già positiva l’esistenza a Roma di qualche giudice illuminato.”.
 
Manfredi
 
 
www.aduc.it
 
Italia. Storica sentenza della Cassazione: coltivare qualche piantina di marijuana non e' reato
Non è reato coltivare nel giardino di casa qualche piantina di marijuana perché ciò equivale alla detenzione per uso personale.
E' quanto ha affermato la VI Sezione Penale della Corte di Cassazione che, con la sentenza 17983 del 10 maggio ha annullato la decisione della Corte di Appello di Roma (confermativa di quella del tribunale locale) che aveva condannato un giovane per aver coltivato nel proprio fondo cinque piante di marijuana.
La formula assolutoria usata dai giudici di legittimità è "perché il fatto non sussiste". Queste linea interpretativa era stata inaugurata sempre dalla VI Sezione penale della Suprema Corte nel 1994, quando "si ebbe a distinguere la coltivazione in senso tecnico, un procedimento che presuppone la disponibilità di un terreno e di una serie di attività dei destinatari delle norme sulla coltivazione (preparazione del terreno, semina, governo dello sviluppo delle piante, ubicazione di locali destinati alla custodia del prodotto)", dalla detenzione per uso personale.
Quindi, ha precisato il collegio, tale decisione ebbe il merito "di tracciare un margine ineludibile tra detenzione e coltivazione in senso tecnico, non potendo ricomprendersi in tale ultima nozione, giuridicamente definita, la cosiddetta coltivazione domestica".
Insomma di volta in volta il giudice dovrà valutare se una coltivazione per le sue caratteristiche e per la sua estensione rientra nel concetto di piantagione illecita oppure se non possa definirsi tale.
La Suprema Corte ha annullato la condanna del giovane romano senza rinvio mettendo la parola fine alla vicenda.

Torino, 24 maggio 2007
SABATO 26 MAGGIO CONVEGNO NAZIONALE SULLE POLITICHE DI RISPARMIO IDRICO
  Mellano e Boni: “Sarà l’occasione per presentare le nostre proposte riformatrici e per confrontarci con il mondo politico e produttivo”
Sabato 26 maggio 2007, a Torino, partire dalle ore 9:45, presso la Sala delle Colonne del Palazzo del Municipio si terrà un convegno nazionale sulle acque organizzato dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta dal titolo: GOVERNO RAZIONALE DELL’ACQUA: UNA NECESSITA’ PER IL PRESENTE.
Saranno presenti, oltre a Bruno Mellano (Deputato radicale della RnP), Igor Boni e Silvio Viale (Presidente e Segretario dell’associazione Aglietta); Stefano Boco (Sottosegretario Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), Nicola de Ruggiero (Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte), Luca Bussandri (Direttore generale Associazione d'irrigazione Ovest-Sesia) Giorgio Uliana (Presidente dei Dottori agronomi e Forestali della provincia di Torino) e Andrea Agapito Ludovici (responsabile Acque WWF Italia).
 
Dichiarazione di Bruno Mellano e Igor Boni
“Il 2007, soprattutto per in nord-Italia dovrà essere l’anno nel quale finalmente, oltre alla presa di coscienza dell’esistenza di un grave problema di carenza idrica, si comincerà a progettare – sul medio e lungo periodo – un percorso di riforma del sistema agrario e irriguo italiano. E’ infatti improcrastinabile l’utilizzo delle migliori tecnologie nei sistemi irrigui per ridurre gli sprechi e ottimizzare i risultati, così come è necessario ripensare una agricoltura che, con la diffusione sempre più vasta di colture altamente idroesigenti come mais e riso, consuma quantitativi d’acqua non più sostenibili nelle attuali condizioni climatiche.
Da oltre un lustro proponiamo in concreto provvedimenti che possano mitigare gli effetti di annate siccitose sempre più frequenti e oggi, finalmente, possiamo affermare che anche Governo e Parlamento ne prendono atto con documenti ufficiali.
Il Convegno di sabato sarà l’occasione per presentare le nostre proposte riformatrici contenute in un dossier che annualmente proponiamo alla stampa e ai cittadini e per confrontarci con il mondo politico e produttivo. Sarebbe particolarmente significativo che proprio dal Piemonte delle risaie e del Po partisse la spinta innovativa necessaria per progettare una nuova politica agraria.”
 
Boni

Torino, 24 maggio 2007.
VIALE (radicali) "VOTARE SDI, UN IMPEGNO LAICO PER IL RILANCIO DELLA ROSA NEL PUGNO"
  Silvio Viale, candidato radicale nelle liste delo SDI a Moncalieri e a Grugliasco, manifesta la propria soddisfazione per il risultato della riunione della Segreteria Nazionale della Rosa nel Pugno, a seguito della quale i radicali hanno formalizato l'appoggio alle liste dello SDI.
Silvio Viale, che è segretario dell'Associazione radicale Adealide Aglietta e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ha dichiarato:
"La mia candidatura, come dirigente radicale, nelle liste dello SDI a Moncalieri e a Grugliasco è il riconoscimento di un percorso comune fatto con i compagni dello SDI nella Rosa nel Pugno. In particolare si inserisce nel solco delle iniziative laiche che a Torino hanno continuato a vedere impegnate componenti liberali, radicali e socialiste. Al momento della scelta la decisione di candidarmi nei due comuni (la legge non permete di candidarsi in più di due comuni) più importanti dell'area metropolitana torinese sembrava avere il sapore della testimonianza locale verso i compagni dello SDI. La decisione nazionale dei radicali di appoggiare le liste dello SDI alle prossime amministartive rafforza questa ipotesi e la rilancia. Scontata la soddisfazione mia e dei radicali piemontesi, rinnovo l'invito a votare in Piemonte le liste della SDI. Ricordo che oltre a me, candidato a Moncalieri e Grugliasco nelle liste dello SDI, a Caselle è presente Nicola Vono nella lista di Unita socialista e Radicali, mentre alle elezioni provinciali di Vercelli tra i candidati radicali, oltre a me, vi sono Igor Boni e Roswitha Flaibani. Igor Boni è il presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, mentre Nicola Vono e Roswhita Flaibani fanno parte della Giunta dell'associazione."

(Silvio Viale

Caselle, 24 maggio
CASELLE T.SE/SDI-RADICALI: DOMANI MANIFESTAZIONE PUBBLICA DI CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE
  Domani VENERDI 25 maggio alle ore 19 si terrà nei pressi del supermercato "Di Meglio" in via Teresa di Calcutta ang via Vernone, la manifestazione pubblica di chiusura campagna elettorale della lista SDI-UNITA' SOCIALISTA E RADICALI, a sostegno del candidato a sindaco Giuseppe CIRAVOLO.

All'evento saranno presenti:
Giorgio CARDETTI (segretario provincia Torino SDI)
Nerio NESI (membro esecutivo nazionale SDI)
oltre a tutti i candidati, tra cui:

Nicola VONO (segreteria ass. radicale A.Aglietta, candidato tra i capilista)

Caselle, 21 maggio 2007
CASELLE/APPELLO AL VOTO/VONO (RADICALI): ANCHE PER CASELLE E MAPPANO UN VOTO LAICO, LIBERALE E RIFORMATORE!
  Nicola VONO (segreteria ass. radicale A.Aglietta, candidato tra i capilista per la lista SDI-UNITA' SOCIALISTA E RADICALI) ha dichiarato:
 
"Faccio appello a tutti i cittadini di Mappano e Caselle che hanno spesso avuto fiducia in Emma Bonino, in Marco Pannella, nella forza delle idee riformatrici dei Radicali, nelle nostre lotte per la conquista e difesa dei diritti civili, umani e politici, nelle proposte innovatrici in campo economico-sociale, nelle battaglie ambientaliste ed animaliste di Adelaide Aglietta, Adele Faccio prima e di Bruno Mellano ora, nella forza della nonviolenza come unica "arma" per il ripristino della legalità.
 
Anche per Mappano e Caselle questa volta c'è la possibilità di fare una scelta laica, liberale, socialista e radicale, una scelta riformatrice per governare il cambiamento della nostra città.
 
Dunque vi invito a darci e farci fiducia, a sostenere il nostro candidato a sindaco Giuseppe CIRAVOLO, votare la nostra lista SDI-UNITA' SOCIALISTA E RADICALI e sostenere la mia candidatura".
 
Nicola Vono

Torino, 21.5.2007
RU486/VIALE (RADICALI):  “DOPO SEI ANNI DI BOICOTTAGGI, FINALMENTE ANCHE IN ITALIA”
  Silvio Viale, dirigente radicale e promotore dell’introduzione della RU486 in Italia, esprime soddisfazione per la prossima conclusione della procedura di revisione europea sul farmaco mifepristone, la pillola abortiva meglio nota come RU486.
Silvio Viale ha dichiarato:
“Dopo sei anni di battaglie e di boicottaggi, la RU486 potrà finalmente essere utilizzata dalle donne italiane. Le polemiche che hanno accompagnato la sperimentazione dell’Ospedale S.Anna di Torino hanno contribuito a sensibilizzare le donne, i medici ed il mondo politico.
Dal dicembre 2005 era in corso una procedura europea di revisione per autorizzare la dose di 200 mg (oltre a quella di 600 mg), procedura che si è conclusa favorevolmente. Ora la ditta produttrice (Exelgyn) potrà attivare la registrazione per mutuo riconoscimento, come aveva annunciato lo scorso anno. La possibilità della riduzione del dosaggio da 600 a 200 mg è esattamente l’oggetto dello studio clinico condotto al S.Anna di Torino, che poté iniziare nel settembre del 2005 dopo un iter autorizzativo avviato nel gennaio del 2001. Ora, dopo che sarà stata completata la procedura di registrazione, non vi saranno più motivi per negare l’introduzione ordinaria dell’aborto farmacologico nella pratica clinica. Il Direttore dell’AIFA, Nello Martini, in un’audizione parlamentare aveva dichiarato che il tempo necessario per la pratica è di circa 90 giorni.
Nell’esprimere soddisfazione per gli sviluppi favorevole della vicenda RU486, voglio ricordare la recente tragica scomparsa del collega Franco Mascherpa (vittima di un incidente motociclistico in Irlanda), che dirigeva con me la sperimentazione italiana. Dopo una vita spesa sui temi della contraccezione e della sessualità, come ricercatore clinico, negli ultimi anni Mascherpa si era impegnato per permettere alle donne italiane di accedere alla RU486. Mercoledì 23, alle ore 15:30, presso il Circolo Sporting di Rosta (TO), si svolgerà la commemorazione funebre civile. Nulla potrà colmare il dolore ed il vuoto che lascia, ma mi piace ricordarlo generoso e disponibile come sempre, mentre cerca di temperare il mio entusiasmo con il suo pacato ottimismo. Un modo per onorare la sua vita e la sua morte è proprio quello di riprendere al più presto la strada che aveva aperto.”
 
N. B. Vedi link “RU486 – Aborto farmacologico” su www.associazioneaglietta.it

Caselle, 21 maggio 2007
CASELLE/ SICUREZZA/ VONO (RADICALI): "LA RISPOSTA NON PUO' ESSERE SOLO PIU' FORZE DELL'ORDINE, MA SOPRATTUTTO RENDERE LA CITTA' PIU' VIVACE E FRUIBILE"
  Dopo il dibattito tra i sindaci di giovedì 17 maggio a Caselle organizzato da Il Risveglio, Nicola VONO (della segreteria ass. radicale A.Aglietta e candidato testa di lista a Caselle nella lista SDI-UNITA' SOCIALISTA E RADICALI) sul tema della SICUREZZA ha dichiarato:
 
"Dopo aver sentito le soluzioni proposte da alcuni candidati a sindaco, durante il dibattito al Palatenda, sul tema della sicurezza, mi sento di dire: che siamo alle solite, l'unica risposta agli atti di vandalismo e alla piccola criminalità è l'aumento delle telecamere di sorveglianza e delle forze dell'ordine.
 
Sono invece convinto che ci sia bisogno anche, se non soprattutto di altro, soprattutto nei piccoli centri abitati come Mappano e Caselle. Ovvero rendere la città più 'vivace' e 'fruibile', ossia incrementare i centri di aggregazione, favorire l'apertura di nuovi locali di svago e divertimento, fornire maggiori servizi in ogni parte della città.
Un esempio vicino a noi è la riqualificazione del Quadrilatero romano a Torino.
 
E' ovvio che più controllo e maggior presenza di polizia è utile a far sentire il cittadino più sicuro, ma non può e non deve essere l'unica risposta, evocando addirittura (come ha fatto qualche candidato) il possibile utilizzo di polizia privata.
 
Credo invece che sia più utile creare aggregazione sociale, "illuminare" in tutti i sensi la città, per far sentire realmente più sicuri i cittadini".
 
Nicola Vono

Roma, 21 maggio 2007
TELEKOM SERBIA/MERCOLEDI’ CONFERENZA STAMPA RADICALE: “10 ANNI FA L’AFFAIRE TELEKOM SERBIA”
  (Bernardini, Capezzone, Manfredi, Mellano e Rossodivita).
La conferenza stampa si terrà mercoledì 23 maggio, alle ore 13:00,  presso la sede del Partito Radicale (Roma, via di Torre Argentina n. 76).
In tale occasione saranno annunciate le iniziative radicali per commemorare degnamente il decennale del closing dell’affaire Telekom Serbia (9 giugno 1997), grazie al quale Telecom Italia (allora controllata dal ministero del Tesoro per il 61%) consegnò 456 milioni di euro al regime serbo di Slobodan Milosevic.
Interverranno alla conferenza stampa:
Rita Bernardini (segretaria di Radicali Italiani);
Daniele Capezzone (presidente Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati);
Giulio Manfredi (Direzione Nazionale Radicali Italiani, autore del libro “Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla da dichiarare? – Diario ragionato del “caso” dal 1994 al 2003”, Stampa Alternativa);
Bruno Mellano (deputato radicale della Rosa nel Pugno);
Giuseppe Rossodivita (Direzione Nazionale Radicali Italiani).
 
In precedenza, alle ore 9:00, presso il Tribunale di Roma (piazzale Clodio, aula 9 palazzo ex Pretura Penale), si terrà la seconda udienza del processo intentato dall’avvocato Giovanni Di Stefano (già difensore sia di Slobodan Milosevic che di Saddam Hussein) nei confronti di Giulio Manfredi “perché, comunicando con più persone diffondeva a mezzo Internet notizie offensive dell’onore e della reputazione di Di Stefano Giovanni accostando suggestivamente il suo nome a quello di noti esponenti mafiosi”.

 N. B. Per approfondimenti vedi link “Telekom Serbia” su www.associazioneaglietta.it

Caselle, 21 maggio 2007
CASELLE/APPELLO AL VOTO/VONO (RADICALI): ANCHE PER CASELLE E MAPPANO UN VOTO LAICO, LIBERALE E RIFORMATORE!
  Nicola VONO (segreteria Radicali Piemonte, candidato tra i capilista per la lista SDI-UNITA' SOCIALISTA E RADICALI) ha dichiarato:

"Faccio appello a tutti i cittadini di Mappano e Caselle che hanno spesso avuto fiducia in Emma Bonino, in Marco Pannella, nella forza delle idee riformatrici dei Radicali, nelle nostre lotte per la conquista e difesa dei diritti civili, umani e politici, nelle proposte innovatrici in campo economico-sociale, nelle battaglie ambientaliste ed animaliste di Adelaide Aglietta, Adele Faccio prima e di Bruno Mellano ora, nella forza della nonviolenza come unica "arma" per il ripristino della legalità.

Anche per Mappano e Caselle questa volta c'è la possibilità di fare una scelta laica, liberale, socialista e radicale, una scelta riformatrice per governare il cambiamento della nostra città.

Dunque vi invito a darci e farci fiducia, a sostenere il nostro candidato a sindaco Giuseppe CIRAVOLO, votare la nostra lista SDI-UNITA' SOCIALISTA E RADICALI e sostenere la mia candidatura".

Nicola Vono

Torino, 17 maggio 2007
MORTE A SCUOLA – VIALE E MANFREDI (radicali) “SE FOSSE LO SPINELLO, SAREBBE LA SECONDA VOLTA NELLA STORIA DELLA CANNABIS. MA NON E’ VERO. BASTA PROPAGANDA ANTISCIENTIFICA E CONTROPRODUCENTE.”
  Silvio Viale, membro radicale della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, e Giulio Manfredi, membro della Direzione Nazionale di Radicali Italiani, denunciano le speculazioni sulla tragica vicenda del ragazzo deceduto a scuola.
 
Slvio Viale e Giulio Mannfredi hanno dichiarato:
“Le speculazioni sulla morte a scuola del ragazzo di Paderno sono controproducenti e contrastano con ogni evidenza scientifica. Se fosse vero, sarebbe il secondo caso di morte attribuibile allo spinello nella storia della cannabis, ma non è vero. L’unico di cui si ha notizia scientifica riguarda un americano che per decenni aveva fumato decine di spinelli al giorno ed era morto per patologie polmonari correlate al fumo.
Nonostante che, su tutti i quotidiani, farmacologi e tossicologi di varie tendenze, non certo antiproibizionisti, escludano un nesso tra la “canna” e la morte, nelle stesse pagine i titoli dei giornali collegano direttamente lo spinello alla morte del ragazzo, amplificando la diffidenza delle giovani generazioni verso le “verità giornalistiche”.
In questa gara alla disinformazione si distingue la senatrice Laura Bianconi, capogruppo di Forza Italia in commissione Igiene e sanita, che  giunge ad affermare la ridicolaggine che il principio attivo negli spinelli sarebbe aumentato di 400 (quattrocento) volte negli ultimi trentanni; probabilmente non sa nemmeno che in Italia la cannabis a basso THC (0,5%) è liberamente coltivata e commercializzata.
Noi crediamo che il miglior servizio che si possa fare sia quello di limitare il fascino del proibito e considerare la cannabis come si considera l’alccol, che produce danni sociali ben più gravi della cannabis, ma nei cui confronti è possibile una politica di prevenzione.
Notiamo che molti si scatenano contro una presunta politica antiproibizionista, passata o attuale, come se la politica sulle droghe fosse stata diretta da noi radicali, mentre tutto quello che accade è solo l’effetto perverso del proibizionismo, che governa questo paese da decenni. Se fossero coerenti dovrebbero usare le stesse parole nei confronti dell’alcool, ma per Forza Italia e tutti i proibizionisti la coerenza è un optional”.
 
Silvio Viale

Torino, 15 maggio 2007
TORINO: MORTO MASCHERPA, SPERIMENTATORE DELLA RU486.  MELLANO (RADICALI): “SIA RICORDATO IL SUO IMPEGNO CIVILE PER L’APPLICAZIONE DELLA LEGGE 194/78 E PER  L’INTRODUZIONE, ANCHE IN ITALIA, DELLA RU 486.
  Apprendo da lanci di agenzia della improvvisa morte, in un incidente motociclistico in Irlanda, del dottor Franco Maschera, medico ginecologo e sessuologo presso la Clinica Universitaria del Sant’Anna di Torino.
 
Franco Maschera è stato, con Silvio Viale, con Mario Campogrande e con Paolo Massobrio, uno degli sperimentatori  della pillola abortiva RU486 nella prima procedura italiana di sperimentazione metodologicaattivata dalla struttura ospedaliera del Sant’Anna di Torino.
 
Avendo avuto modo di conoscere ed apprezzare la persona ed il professionista tragicamente scomparso, vorrei, assieme ad esprimere pubblicamente le condoglianze ai familiari ed ai colleghi, ricordare e sottolineare il forte impegno civile e professionale profuso nella vicenda travagliata che lo ha visto co-protagonista, attivo ed attento, affinché anche alle donne italiane fosse finalmente concesso di scegliere fra le metodologie dell’aborto chirurgico e quelle dell’aborto farmacologico, nel pieno rispetto ed applicazione dell’articolo 15 della legge 194/78 sull’interruzione volontaria della gravidanza.
 
Se mai l’Italia sarà un paese normale, o almeno un po’ più normale di ora, lo si dovrà certamente a persone come il dottor Franco Maschera che lavorano quotidianamente nella normalità del proprio impegno professionale svolto con passione, dedizione e convinzione.

Torino, 11 maggio 2007
Scelte di fine vita e libertà di parola: Bresso riceve le radicali Maria Antonietta Coscioni e Mina Welby
Welby e Coscioni: "esprimiamo soddisfazione per l'attenzione e l'annuncio di impegno che la Presidente Bresso ci ha manifastato sulle due nostre richieste".
  Oggi alle ore 17, presso il Palazzo della Giunta regionale del Piemonte la Presidente Mercedes Bresso ha ricevuto una delegazione dell'Associazione Luca Coscioni e di radicali Italiani. Erano presenti Maria Antonietta Coscioni (Presidente di Radicali Italiani), Mina Welby (moglie di Piergiorgio Welby), Bruno Mellano (Deputato radicale della Rosa nel Pugno), Silvio Viale e Igor Boni del Comitato nazionale di Radicali Italiani.
Dichiarazione di Mina Welby e Maria Antonietta Coscioni:
"esprimiamo soddisfazione per l'attenzione e l'annuncio di impegno che la Presidente Bresso ci ha manifestato. In particolare crediamo sia da sottolineare la sua intenzione di realizzare a livello regionale una indagine conoscitiva sulle tematiche di "fine della vita". E' un primo passo per portare alla luce quanto di sommerso, e negato dalla politica ufficiale, esiste su questi temi. Inoltre riteniamo significativa l'attenzione posta sulla possibilità che, grazie ai 'comunicatori simbolici', possa essere migliorata la qualità della vita per migliaia di cittadini malati. Ci attiveremo da subito per monitorare il lavoro della Presidente e della Giunta regionale."

Caselle, 13 maggio 2004
ELEZIONI CASELLE T.SE/SDI-RADICALI: DOMANI MANIFESTAZIONE PUBBLICA CON PIA LOCATELLI
  Domani, lunedì 14 maggio alle ore 18.00 in p.zza Europa (fronte Municipio) si terrà una manifestazione pubblica della lista SDI-UNITA' SOCIALISTA E RADICALI per presentare le 9 candidate donne.

All'incontro parteciperà:
la deputata europea socialista Pia LOCATELLI
il candidato a sindaco Giuseppe CIRAVOLO

Saranno inoltre presenti tutti i candidati della lista tra cui:
Nicola VONO (giunta segreteria ass. radicale A.Aglietta)


Nicola Vono (3498048736)

Torino, 11 maggio 2007
INCIDENTE VERCELLI/MELLANO E FLAIBANI (RADICALI): “LEGGE SCRITTA PREVEDE DA 17 ANNI CONTROLLI SU LAVORATORI DESTINATI A MANSIONI RISCHIOSE PER TERZI; LEGGE VIGENTE DELLA PARTITOCRAZIA ITALIANA PREVEDE NON RISPETTO DELLE REGOLE CONDITO DA IPOCRISIA”
  In relazione alle polemiche sull’incidente che ha coinvolto i bambini della scuola elementare di Stroppiana (Vc), Bruno Mellano (deputato radicale della Rosa nel Pugno) e Roswitha Flaibani (esponente radicale di Vercelli) hanno dichiarato:
“Sentiamo in questi giorni tante grida ipocrite; è troppo ghiotta l’occasione di farsi pubblicità sulla pelle dei bambini e dell’autista che fuma spinelli. Nessuno dei nostri colleghi politici che impartiscono lezioni di moralismo a buon mercato è a conoscenza – o, se lo sa, si guarda bene dal dirlo – che la legge sugli stupefacenti del 1990 prevedeva già controlli periodici sui lavoratori destinati a mansioni che comportano rischi per la sicurezza di terzi (art. 125 del Testo Unico sugli stupefacenti 9 ottobre 1990, n. 309). Il Ministro del Lavoro, di concerto con quello della Sanità, doveva predisporre un apposito decreto: dal 1990 abbiamo avuto ben 13 governi ma nessuno dei 13 ministri del Lavoro ha attuato la legge.
La legge reale, vigente, della partitocrazia italiana prevede il costante, continuato e aggravato non rispetto delle regole scritte, condito da ipocrisia e moralismo.
Presenteremo un’interrogazione urgente al Ministro del Lavoro affinché il governo Prodi non sia più il tredicesimo governo inadempiente ma il primo governo che rispetta le previsioni di legge”.

Mellano                       Flaibani
 
 Art. 125 del DPR 309/90 (Accertamenti di assenza di tossicodipendenza)
1.      Gli appartenenti alle categorie di lavoratori destinati a mansioni che comportano rischi per la sicurezza, la incolumità e la salute dei terzi, individuate con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, sono sottoposti, a cura di strutture pubbliche nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e a spese del datore di lavoro, ad accertamento di assenza di tossicodipendenza prima dell’assunzione in servizio e, successivamente, ad accertamenti periodici.
2.      Il decreto di cui al comma 1 determina anche la periodicità degli accertamenti e le relative modalità.
3.      In caso di accertamento dello stato di tossicodipendenza nel corso del rapporto di lavoro, il datore di lavoro è tenuto a far cessare il lavoratore dall’espletamento della mansione che comporta rischi per la sicurezza, la incolumità e la salute dei terzi.
4.      In caso di inosservanza delle prescrizioni di cui ai commi 1 e 3, il datore di lavoro è punito con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da lire dieci milioni a lire cinquanta milioni.

Torino, 11 maggio 2007.
AUTISTA VERCELLI - VIALE (radicali) "PERSISTE STRUMENTALIZZAZIONE IPOCRITA. NESSUNA DIMOSTRAZIONE DELLL'INFLUENZA DELLA CANNABIS SULL'INCIDENTE"
  Silvio Viale, medico, segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta e membro del Comitato Nazionale di Radicai Italiani, ha rilasciato la seguente dichiarazione sugli sviluppi della vicenda, denunciando il persistere di una strumentalizzazione ipocrita.
Silvio Viale ha diffuso la seguente nota:
“Constato che prosegue una campagna ipocrita e strumentale sulla vicenda dell’autista dell’incidente di Vercelli, che sarebbe risultato positivo ad un test qualitativo, non quantitativo, sui metaboliti della cannabis. Alcuni giornali si spingono ad affermare che ciò dimostrerebbe l’assunzione di cannabis nel pomeriggio, poco prima di iniziare il viaggio di ritorno, mentre altri riferiscono che lo stesso autista, risultato negativo ad altre sostanze, avrebbe ammesso il consuno di cannabis la sera prima. In relatà, come tutti dovrebbero sapere, il test sarebbe positivo anche se l’assunzione fosse avvenuta alcuni giorni prima e la positività ai metaboliti della cannabis non dimostra la presenza di alcun effetto farmacologico al momento dell’incidente.
La polemica sulle proposte di legalizzazione della cannabis è fuori luogo, poiché attualmente è in vigore le legge FINI-GIOVANARDI ed il ritiro della patente, in caso di test positivo alla cannabis, è sempre stato previsto dalle leggi italiane.
Si tratta, peraltro, di una rigidità eccessiva, poiché la positività non implica un comportameno pericoloso. Ogni giorno decine di miglaia di persone, che guidano autoveicoli, risulterebbero positive a sostanze che comportano il ritiro della patente, come le benzodiazepine, il cui metabolismo è lento.
Con queste osservazioni non voglio assolutamente attenuare le responsabilità dell’autista di Vercelli, ma rilevare come i test abbiano mostrato la negatività a sostanze che procurano effetti acuti (alcool, cocaina, eroina, anfetamine, oltre che alle benzodiazepine) rendendo poco probabile una componente farmacologica nella dinamica dell’incidente. Al momento non vi è alcuna dimostrazione che la cannabis abbia influito sull'incidente.
Mi stupisce che nessun giornalista abbia ritenuto di dovere ascoltare gli esperti dell’osservatorio di Pavia, centro di riferimento, ma si siano limitati ad esperti pregiudizialmente proibizionisti. Nell’interesse della salute di tutti mi auguro che cessi questa campagna ipocrita, strumentale e controproducente sulla cannabis.”
 
Silvio Viale

Mappano di Caselle, 11 maggio 2007
MAPPANO-CASELLE/VONO (RADICALI): DOMANI SERA SARO' AL MAGGIO MAPPANESE PER INCONTRARE I CITTADINI E PER IL "CORAGGIO LAICO":
  Nicola VONO (segreteria ass.radicale A.Aglietta, candidato testa di lista SDI-Unità Socialista e Radicali al consiglio comunale di Caselle) ha dichiarato:

"Domani sera sarò presente all'apertura del Maggio Mappanese per incontrare i cittadini, ascoltare i loro problemi ed esigenze, per esporre i nostri programmi, e soprattutto informarli e parlare con loro di quello che in queelle ore succederà a Roma in P.zza Navona.

Sarà come essere vicino ai miei compagni Radicali e a tutti laici che manifesteranno a Roma, perchè ESSERE LAICI è anche sinonimo di buona amministrazione, di saper applicare ai problemi locali, quotidiani quello spirito di laicità, di libertà, di vita del diritto che ha sempre guidato l'azione dei Radicali (Marco Pannella e Emma Bonino su tutti) nell'affrontare e talvolta risolvere (o porre all'attenzione dell'opinione pubblica e iscrivere nell'agenda politica) grandi questioni: dal divorzio all'aborto, dallo sterminio per fame alla pena di morte, dalla legge elettorale alle liberalizzazioni in campo economico, alle riforme sociali e di giustizia urgenti e necessarie per quest'Italia bloccata.


Quindi 'Coraggio laico' a Roma come a Caselle e in qualsiasi luogo del mondo".


Nicola Vono

Torino, 10 maggio 2007
INCIDENTE VERCELLI - VIALE (radicali) "NON STRUMENTALIZZARE POSITIVITA' CANNABIS. I METABOLITI PERSISTONO PER SETTIMANE"
  Silvio Viale, medico ed esponente radicale, interviene sulla notizia che l'autista dell'incidente di Vercellli, nel quale è stata coinvolta una scolaresca con la morte di un bambino, è risultato positivo ai metaboliti della cannabis.
Silvio Viale ha dichiarato: "Contrariamente a quanto ha dichiarato, Giovanni Biggio, presidente della Societa' Italiana di Farmacologia, la positività ai metaboliti della cannabis non è automaticamente un indice di un consumo recente, addirittura la "sera prima", ma i metaboliti persistono per settimane. Giovanni Biggio non può non saperlo. Certi sedicenti esperti dovrebbero evitare di diffondere informazioni scientificamente non corrette e nei loro confronti dovrebbe agire l'ordine professionale competente. Se l'autista è risultato positivo alla cannabis è probabile che l'abbia consumata nei giorni precedenti, forse anche la sera prima, ma è da dimostrare che fosse sotto efetto della cannabis. Se così fosse, in ogni caso, come antiproibizionista non m sentirei affatto in imbarazzo, poichè noi riteniamo, come per l'alcool, che il consumo debba essere legalizzato, ma che il comportamento pericoloso sotto effetto di alcool o di cannabis debba essere adeguatamente sanzionato. Non dobbiamo dimenticare che, ogni anno, sono decine di migliaia gli incidenti provocati da conducenti che hanno consumato alcool in misura non consentita. Come radicali manifestiamo la nostra partecipazione al dolore della famiglia del piccolo Michael Vigna e degli altri bambini feriti, riteniamo che debbano essere indagate tutte le responsabilita, ma non possiamo permettere che si strumentalizzi una semplice positività alla cannabis per scatenare una campagna ipocrita basata sulla falsità. Politici senza scrupoli evitino di creare confusione strumentalizzando la morte innocente di un bambino di sei anni."
Silvio Viale

MELLANO E VIALE (RADICALI) "BRAVA BRESSO! IL SILENZION DI ROCCELLA E PEZZOTTA DIMOSTRA CHE SONO ANCORA CONTRO IL DIVORZIO."
DOMANI MINA WELBY E MARIA ANTONIETTA COSCIONI A TORINO
  Bruno Mellano, deputato della Rosa nel Pugno, e Silvio Viale, segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, che sabato saranno a Roma in paizza Navona con la delegazione piemontese, manifestano la propria solidarietà a Mercedes Bresso e ricordano l'incontro con Mina Welby e Maria Antonietta Coscioni che si svolgerà domani, venerdì 11 maggio, alle ore 17:15 in via Palazzo di Città 14.
Bruno Mellano e Silvio Viale hanno dichiarato: "Brava Bresso! Non possiamo che plaudire ad ogni iniziativa che restituisce dignità laica alle Istituzioni. L'invio del Gonfalone della Regione Piemonte al Family day avrebbe avuto il sapore della provocazione, oltre a quello della strumentalità politica, essendo evidente che il tradimento della Margherita guarda più al rimpasto di giunta che a piazza San Giovanni. Indipendentemente dalle polemiche, che riguardano la gestazione del PD, questo Family day nasce sull'ambiguità di chi non è capace di fare i conti con il divorzio e non ha il coraggio di dire che ne vorrebbe l'abolizione. Sono contro i DICO, ma in realtà sono contro il divorzio, come dimostra il silenzio dei portavoce nazionali Roccella e Pezzotta."
Mellano e Viale, inoltre, invitano i politici torinesi, che ieri hanno partecipato al tradizionale incontro con il Card. Severino Poletto, a venire anche all'incontro con le mogli di Piergiorgio Welby e Luca Coscioni, per avere un confronto liaco a partire dalle esperienze e dalle riflessioni di due donne che hanno vissuto fianco a fianco le vicende dei loro mariti. Molti di loro, quando le vicende facevano notizia, erano intervenuti: domani avranno l'occasione per verificare le loro opinioni di allora.

Torino, 9 maggio 2007
VIALE (RNP) "GLI ITALIANI BOCCIANO IL FAMILY DAY. SE SOLO FOSSERO PIU' INFORMATI
  "Silvio Viale, membro radicale della Direzione Nazionale della rosa nel Pugno, manifesta viva soddisfazioneper l'esito del sondaggio EKMA, secondo il qule gli italiani boccerebbero il "Family day", preferendo il "Coraggio laico".Silvio Viale ha dichiarato:
"Non è una sorpresa che sui temi dei diritti civili gli italiani, come al tempo di divorzio e dell'aborto, siano molto più avanti del mondo politico, troppo genuflesso alle gerachie eclesiastiche. Non sorprende che i cattolici siano più avanti di coloro che pretendono di rappresentarli politicamente. Peccato che solo il 14,8 % degli italiani è informato della manifestazione del "Coraggio laico", mentre il 78,3% conosce il Family day. Comunque, secondo il sondaggio EKMA RICERCHE il 40,3% degli italiani sceglierebbe di partecipare alla manifestazione promossa da Radicali e Sdi, per celebrare l'anniversar io del referendum sul divorzio, mentre al Family Day parteciperebe soltanto il 36,2%, con un 23,5% degli intervistati che diserterebbe entrambe le manifestazioni. Chissà quali sarebbero le percentuali se i cittadini fossero correttamente informati dalle televisioni di stato della RAI e di Mediaset.Come nella miglior tradizione laica il sondaggio premia gli sfozi di Davide contro la mastodontica macchina della propaganda di Golia."

Torino, 9 maggio 2007
DROGHE/ CHIAMPARINO/ TURCO – VIALE “DIETRO LA SVOLTA PROIBIZIONISTA SOLO VOGLIA DI DISIMPEGNO.”
  Silvio Viale, segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, teme che dietro la svolta proibizionista di Chiamparino e del ministro Turco si nasconda solo la voglia di disimpegnarsi dal tema droga.
 
Silvio Viale ha dichiarato:
“Temo che dietro la svolta proibizionista di Chiamparino, prontamente assecondato dalla Turco, ci sia solo voglia di disimpegno. Infatti è molto più facile assecondare un generico discorso contro le droghe, magari condito da qualche demagogica discriminazione classista, piuttosto che affrontare progetti concreti sulla strada e nei servizi. Il neoapproccio populistico e deresponsabilizzante del sindaco di Torino ricorda molto la svolta di Craxi negli anni ’80 e le urlate dei ministri del centrodestra negli anni ’90. Tanto fumo e niente arrosto. Per quanto riguarda il ministro Turco, solo ora comprendiamo la sua ritrosia nel proporre modifiche alla legge Fini-Giovanardi, nonostante gli impegni di programma. Come medico antiproibizionista, che come Chiamparino non pensa alle droghe come un valore, mi auguro che Chiamparino e Turco vogliano ascoltare gli esperti e non vogliano contribuire ad alimentare quel alone di mistero, trasgressione e clandestinità che rinforza l’attrazione e la complicità territoriale. Capisco che un po’ di demagogia possa essere utile per calmare qualche centinaio di scalmanati, ma alla lunga è controproducente, perché acuisce i problemi. Mi auguro quindi che Chiamparine e turco escano presto dal tunnel del disimpegno. Nel frattempo, in attesa che Chiamparino e Turco definiscano la dose minima “ipocrita” che dovrebbe che dovrebbe indicare il limite oltre il quale dalle “punizioni sociali” si finirebbe i galera,  chiedo  che si mantengano le esperienze di strada, come quella di “Cango” e si proceda verso la creazione di narcosale a Torino.”
 
Silvio Viale

Roma, 9 maggio 2007
DROGA/PRIMA CONDANNA NELLO STATO VATICANO/RADICALI: “UN PROIBIZIONISMO ALL’ACQUA DI ROSE: CARITA’ CRISTIANA O PRIVILEGIO CLERICALE?”
  Per la detenzione di 87 grammi di cocaina, un dipendente della Città del Vaticano è stato condannato a 4 mesi di reclusione con la condizionale. E’ la prima sentenza di condanna per possesso di stupefacenti nella storia dello Stato pontificio.
Commento di Giulio Manfredi (Direzione Nazionale Radicali Italiani) e dell’avv. Alberto Ventrini (giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta):
“Dopo la sentenza vaticana, immaginiamo che spacciatori e consumatori romani stiano riflettendo seriamente se fare domanda di cittadinanza nello Stato della Chiesa.
Siamo andati a verificare le sanzioni previste dalla legge Fini-Giovanardi, mai contestata e sempre lodata dalla Santa Sede: per la legge italiana, 87 grammi di cocaina, qualunque sia la percentuale di sostanza attiva contenuta, non rientrano assolutamente nel concetto di “lieve entità” previsto dall’art. 73 del DPR309/90, e tantomeno, a maggior ragione, in quello di semplice punibilità amministrativa ai sensi dell’art. 75, tenendo conto che i limiti quantitativi massimi di principio attivo della cocaina stabiliti dalle tabelle ministeriali prevedono 0,15 grammi.
Le pene previste dall’art. 73 per la detenzione illecita di stupefacenti vanno dai sei ai vent’anni; “quando, per i mezzi, per la modalità o le circostanze dell’azione … i fatti sono di lieve entità”, le pene vanno da uno a sei anni. Ogni sentenza è un caso a sé ma si può ragionevolmente affermare che se il cittadini in questione non fosse stato vaticano ma italiano avrebbe dovuto scontare indicativamente dai 4 ai 6 anni di carcere, senza condizionale.
Ci rimane soltanto un dubbio: il proibizionismo mite del Vaticano è dovuto alla millenaria carità cristiana o al secolare privilegio clericale?”.

Manfredi

Torino, 8 maggio 2007
FAMILY DAY - VIALE E MELLANO ' BRESSO VIENI CON NOI IN PIAZZA NAVONA'
  Dopo l'adesione al Family Day del oOnsiglio Regionale del Piemonte (26 si e 23 no) i radicali invitano Mercedes Bresso alla manifestazione dell'orgoglio laico in Piazza Navona. Silvio Viale, Direzione nazionale della Rosa nel Pugno, e Bruno Mellano, deputato della Rosa nel Pugno, hanno dichiarato: 'Le premesse c'erano tutte, con le dichiarazioni contro i froci di ieri da parte degli esponenti di AN, ma non avremmo mai pensato che i consiglieri regionali avrebbero scambiato il Consiglio Regionale per un set di un reality televisivo. Hanno voluto shierarsi contro i gay pere vendicarsi del referendumn sul divorzio di 33 anni fa. Non a caso nessuno di loro osa dire che il divorzio fa parte della realtà delle famiglie o, al contrario, che dovrebbe essere vietato, perche sanno di sbagliare oggi come sbagliarono allora. C'è bisogno di una riscossa dei cittadini normali, delle famiglie, dele persone democratiche, perchè è in corso una svolta autoritaria da controriforma. Sabato, a Roma il Consiglio Regionale parteciperà alla manifestazione della Controriforma con le forze che si schierarono contro il divorzio. Noi invitiamo la Presidente Bresso e gli altri consiglieri laici, credenti e non credenti, di qualunque fede religfiosa o tendenza a sessuale, di qualunque condizione familiare a prtecipare alla manifestazione della Riforma, quella dell'orgoglo laico, che in paizza Navona ribadira con chiarezza che indietro non si torna'.
 
Silvio Viale

Torino, 8 maggio 2007
TORINO/SINTESI CONFERENZA STAMPA RADICALE: ELEZIONI AMMINISTRATIVE, CONVEGNO CON MINA WELBY  E MARIA ANTONIETTA COSCIONI, PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA (“CORAGGIO LAICO”, sabato 12 maggio, Piazza Navona).
  Ha introdotto la conferenza stampa Giulio Manfredi (Direzione Nazionale Radicali Italiani):
“Alle prossime elezioni amministrative del 27 maggio, si candideranno in Piemonte come indipendenti nelle liste dello SDI i seguenti candidati radicali: Silvio Viale (segretario Associazione Radicale A. Aglietta) alle comunali di Moncalieri e Grugliasco, in ordine alfabetico; Nicola Vono (Giunta Segreteria Ass. Aglietta) a Caselle, fra i capilista; Silvio Viale, Igor Boni (presidente A. Aglietta) e Roswitha Flaibani (Comitato Nazionale Radicali Italiani) alle elezioni provinciali di Vercelli. A Vercelli e Caselle il simbolo della lista reca la scritta “SDI-Unità Socialista-Radicali”.
Silvio Viale: “La presenza di candidati radicali come indipendenti nelle liste dello SDI testimonia che, almeno a Torino, la collaborazione radicali-socialisti non è cessata ma continua, avendo sempre come riferimento i “31 punti di Fiuggi”, il programma di riforme laiche, radicali, liberali e socialiste che diede vita all’esperienza della Rosa nel Pugno”.
Nicola Vono ha illustrato la propria candidatura: “28 anni, laureato in filosofia, sono affetto da atrofia ottica bilaterale. A Caselle la lista SDI è stata costretta a presentare un proprio candidato a sindaco perché i DS e la Margherita hanno rifiutato qualsiasi intesa elettorale. Nella nostra lista ci sono 9 donne su 20, senza bisogno di quote rosa. Anche a Caselle in questi mesi ho lavorato bene con i compagni socialisti; spero di riuscire a portare nelle istituzioni locali una sferzata laica, liberale e socialista.”.
Giorgio Cardetti (segretario provinciale SDI): “I compagni radicali non sono semplici ospiti nelle liste dello SDI. Anche grazie a queste candidature, vogliamo tenere viva la Rosa nel Pugno, che ora è congelata ma non è stata sepolta. Ed è un rapporto che ha radici lontane, se penso ai tempi della mia frequentazione di Adelaide Aglietta; anche allora furono presentate liste comuni radicali e socialiste. Mi auguro che il sostegno radicale vi sia in tutti i Comuni dove si andrà al voto, anche per rispondere in modo adeguato a chi (DS e Margherita) dimostra di voler far man bassa di tutte le poltrone; se è questo l’inizio del Partito Democratico, non fa per noi. Non siamo, inoltre, disponibili ad ammucchiate di sinistra. Continuiamo ad essere convinti che l’Italia abbia bisogno di una forza laica, socialista, radicale. Anche per questo, abbiamo organizzato assieme ai radicali “Coraggio laico”, la manifestazione a Piazza Navona di sabato 12 maggio, nel 33° anniversario della vittoria del referendum sul divorzio, nel nome di Loris Fortuna, socialista e radicale.”.
Giulio Manfredi ha poi informato che venerdì 11 maggio l’Associazione Aglietta – assieme all’Associazione Luca Coscioni e all’Associazione Laika – hanno organizzato il convegno “Coscioni e Welby: libertà di vivere, libertà di morire” (Torino, ore 17:15, Sala Pasquale Cavaliere, via Palazzo di Città n. 14), con Mina Welby (moglie di Piergiorgio Welby) e Maria Antonietta Coscioni (moglie di Luca Coscioni, presidente di Radicali Italiani), che saranno per la prima volta a Torino. Interveranno, inoltre: Piergiorgio Strata (Professore di Neurofisiologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Torino, copresidente Associazione Luca Coscioni), Alessandro Frezzato (Consiglio Generale Ass. Coscioni), Silvio Viale e Bruno Mellano (deputato radicale della Rosa nel Pugno).
L’Associazione Aglietta ha chiesto alla Presidente della Regione, Mercedes Bresso, di incontrare Mina Welby per discutere di due questioni: i finanziamenti ai sintetizzatori vocali, che consentirebbero a tanti malati di poter comunicare, di poter letteralmente vivere, come dimostrato dalla vicenda di Luca Coscioni (una delibera di finanziamento approvata dalla precedente giunta regionale è rimasta finora lettera morta); la richiesta di compiere negli ospedali piemontesi una indagine conoscitiva sul fenomeno dell’eutanasia clandestina.
Infine, Manfredi ha ricordato che l’Associazione Aglietta parteciperà alla manifestazione “Coraggio laico” con lo striscione e cartelli sandwich “8 per 1000, chi si astiene Ratzinger mantiene!”: i soldi di chi non compie nessuna scelta sull’8 per 1000 (il 60% dei contribuenti) sono spartiti in modo proporzionale in base alle scelte fatte da chi non si è astenuto; questa piccola disposizione, che pochi conoscono, consente alla Chiesa Cattolica di triplicare le proprie entrate, passando da 310 milioni di euro (incamerati grazie a scelte espresse) a 930 milioni di euro (dati riferiti alle dichiarazioni del 2004); tutto questo grazie a una propaganda incessante e fuorviante, poiché porta a far ritenere che la maggioranza delle entrate vada ai poveri del Terzo Mondo; in realtà, solo il 20% degli euro lucrati dalla Conferenza Episcopale Italiana va a finire in “Opere di carità”.
Aveva quantomai ragione il radicale anticlericale Ernesto Rossi a dire che “Sotto le più grandi e sbandierate professioni di fede, gratta gratta, trovi la roba”.

Manfredi

Torino, 8 maggio 2007
DROGA – VIALE (RNP) “CHIAMPARINO STUDIA DA PREMIER, MA MANCA DI CORAGGIO.”
  Silvio Viale, il medico radicale torinese, membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, ai margini di una conferenza stampa dell’associazione radicale Adelaice Aglietta ha diffuso la seguente nota sulle dichiarazioni del Sindaco di Torino Sergio Chiamparino al Corriere della Sera:
 
“E’ chiaro che Sergio Chiamparino sta studiando da Premier. Veltroni è avvertito. La droga, ma anche la prostituzione, sono cavalli di battaglia del sindaco di Torino. La strategia è quella di dire cose banali per rompere finti tabù.
Sia chiaro. Da antiproibizionista, non considero affatto un tabù che una persona socialmente disturbante, recidivo, figli di papà compresi, possa essere mandata a lavare i cessi alla stazione, come è accaduto per i bulli dello Steiner, ma non ritengo che la sola condizione di consumatore possa giustificarlo. Gli effetti sarebbero più devastanti del risultato.
Capisco che Chiamparino sia stato suggestionato dall’esempio delle star americane che sono state condannate a fare lavori umili, ma non può dimenticare che, già oggi, il prefetto può affibiare sanzioni alternative (lavare le strade, assistere anziani o rivoltare i rifiuti) ai consumatori di droghe. Se non lo fa è solo perché la dimensione del fenomeno implicherebbe una enorme struttura organizzativa, poichè l’alto numero dei segnalati è solo la punta dell’iceberg di una fila potenzialmente illimitata. Per affrontare la questione “droghe” occorrono politiche antiproibizioniste e di riduzione del danno, come si è fatto per alcool e tabacco, che ne regolamentino la distribuzione ed il consumo.
Del resto, nonostante una legislazione proibizionista, una politica sanitaria più permissiva sul metadone e sulle terapie sostitutive ha ridotto al minimo storico la mortalità, la moribilità e la microcriminalità dei tossicodipendenti da eroina, nonostante essi rappresentino la quasi totalità degli utenti dei SERT, ma ha necessariamente creato plotoni di persone, non più giovani, che si spostano per la città alla ricerca degli spacciatori più disperati. Mentre lo spaccio tradizionale rimane uniformamente distribuito in tutti i quartieri.
Mi sembrava che Chiamparino avesse iniziato un ragionamento differenziato sulle droghe (non punibilità per gli spinelli, stanze del buco per gli eroinomani incalliti) e che indicasse negli esperti un arisorsa, per cui mi dispiacerebbe dovere constatare un cedimento a proclami che hanno caratterizzato la politica fallimentare seguita fino ad ora. Per studiare da Premier non basta stupire sui media rompendo finti tabù, ma occorrono proposte strutturali coraggiose sia per le droghe che per la prostituzione.”
 
Silvio Viale

Torino, 7 maggio 2007
CONFERENZA STAMPA
MINA WELBY E MARIA ANTONIETTA COSCIONI A TORINO
  Martedì 8 maggio 2007, ore 12:30, via Garibaldi 18 (cortile) c/o la sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta sarà presentato il convegno “LIBERTA’ DI VIVERE, LIBERTA’ DI MORIRE” a cui parteciperanno MINA WELBY e MARIA ANTONIETTA COSCIONI e verranno illustrate le ragioni della PRESENZA DI CANDIDATI RADICALI NELLE LISTE DELLO SDI.
 
Alla Conferenza Stampa intervengono:
-          SILVIO VIALE, segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta
-          GIORGIO CARDETTI, segretario provinciale dello SDI
-          NICOLA VONO, membro giunta dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta
-          GIULIO MANFREDI, membro direzione nazionale di Radicali Italiani

Silvio Viale
Giulio Manfredi

Torino, 7 maggio 2007
COSCIONI E WELBY: LIBERTA' DI VIVERE, LIBERTA' DI MORIRE
  L'Associazione Luca Coscioni, l'Associazione radicale Adelaide Aglietta e l'Associazione studentesca Laika, organizzano un convegno pubblico a Torino, venerdì 11 maggio 2007, a partire dalle ore 17:15, presso la sala Pasquale Cavaliere di via Palazzo di Città 14 dal titolo: "Coscioni e Welby: libertà di vivere, libertà di morire".Per ricordare Luca Coscioni e Piergiorgio Welby, per continuare le loro battaglie, per ribadire la necessità della libertà di scelta, per riaffermare la laicità dello Stato e delle Istituzioni.Interoduce e modera:
Silvio Viale - Segretario dell'Associazione radicale Adelaide AgliettaIntervengono:
Maria Antonietta Coscioni - Presidente di Radicali Italiani, moglie di Luca Coscioni
Mina Welby - moglie di Piergiorgio Welby
Piergiorgio Strata - Direttore del 'Rita Levi Montalcini Center for Brain Repair', Professore Ordinario di Neurofisiologia presso l'Università di Torino
Alessandro Frezzato - Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, malato di distrofia muscolare
Bruno Mellano - Deputato radicale della Rosa nel PugnoSeguirà il dibattito con il pubblico.

Proposte per una nuova politica di risparmio sull’utilizzo dell’acqua.
  Lunedi 7 maggio alle ore 18, presso il bar “Tuttosport” di Viale Rimembranza 48 a Vercelli, si terrà una conferenza stampa organizzata dai Radicali Italiani e dal Partito dei Verdi, che presenteranno il ‘Dossier acque 2007’: un’analisi dei dati del consumo idrico regionale con le proposte operative per ridurre gli effetti dell’attuale annata siccitosa, con proposte per una nuova politica di gestione idrica a cominciare dall’agricoltura. Saranno inoltre illustrati i provvedimenti parlamentari proposti e approvati in materia.
 
Saranno presenti:
Bruno Mellano       Deputato Rosa Nel Pugno
Dario Sellaro        Presidente Verdi Vercelli, responsabile organizzazione Ufficio di Presidenza della Regione Piemonte e candidato nella lista dei VERDI                           nel collegio 7  alle prossime elezioni Provinciali di Vercelli;
Igor Boni           Presidente Associazione Radicale  “Aglietta” di Torino, esperto di politiche ambientali e candidato nella lista SDI-RADICALI  nel collegio 2 alle prossime   elezioni Provinciali di Vercelli;
Silvio Viale          Segretario  Associazione Radicale  “Aglietta” di Torino e candidato nella lista SDI RADICALI nei collegi  12 e 15  alle prossime elezioni Provinciali di Vercelli;
Roswitha Flaibani Comitato Nazionale di Radicali Italiani e candidata nella lista SDI-RADICALI  nei collegi 1, 17 e Vercelli IV alle prossime elezioni Provinciali di Vercelli.
Alla conferenza sarà presente il Candidato alla Presidenza della Provincia per l’Unione di Centro Sinistra Franco Carcò.
 
E’ A DISPOSIZIONE DELLA STAMPA IL “DOSSIER ACQUE” CON TUTTI I DATI A CURA DEL GRUPPO PARLAMENTARE DELLA ROSA NEL PUGNO.

Roma, 2 maggio 2007
TERAPIA ANTIDOLORE/RADICALI: “DECRETO MINISTRO TURCO BYPASSA DISEGNO DI LEGGE BLOCCATO IN PARLAMENTO … MA ENNESIMO AGGIORNAMENTO TABELLE STUPEFACENTI DIMOSTRA CHE LA LEGGE PROIBIZIONISTA SI LIMITA A REGISTRARE EVOLUZIONE MERCATO CRIMINALE”.
  Giulio Manfredi (Direzione nazionale Radicali Italiani):
“L’aggiornamento e completamento delle tabelle sugli stupefacenti allegate al DPR 309 del 1990, operato dal ministro della Salute Livia Turco con un decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di sabato scorso, riveste un doppio significato, uno positivo e l’altro negativo.
Innanzitutto, è da sottolineare positivamente la decisione del ministro di bypassare il Parlamento, dove giace da ottobre un disegno di legge che conteneva, fra l’altro, la possibilità di importare dall’estero medicinali derivati dalla cannabis per impiegarli nella terapia farmacologica (terapia del dolore, sclerosi multipla), creando così le basi normative per rendere possibile l’immissione nel mercato italiano di tali medicinali. Positivi sono anche le disposizioni del decreto che rendono più semplice ai farmacisti la prescrizione di medicinali oppiacei, chiarendo inoltre che gli analgesici oppiacei possono essere prescritti per il trattamento del dolore severo indipendentemente dalla sua natura (dolore conseguente a tumori, a traumi, a fratture, ad interventi chirurgici, alcoliche, ecc.).
Detto questo, non posso non rilevare che l’ennesimo aggiornamento delle tabelle è anche l’ennesima prova che la legge probizionista sugli stupefacenti non modifica né tantomeno impedisce i cambiamenti del mercato criminale (da essa creato) ma semplicemente li registra. Un esempio per tutti: nel decreto della Turco c’è scritto testualmente “Visto che la Buprenorfina …risulta essere oggetto di spaccio nel mercato clandestino”, la sostanza viene aggiunta nella tabella I dove sono collocate le sostanze con forte potere tossicomanigeno ed oggetto di abuso.
Vista l’incessante capacità del mercato nero criminale di proporre nuove droghe e nuove combinazioni di vecchie droghe, il ministro Turco dovrà aggiornare ancora molte volte le tabelle degli stupefacenti.”.

Manfredi

Novara, 1 maggio 2007
2 MAGGIO A NOVARA CONFERENZA STAMPA: “SICCITA’: DALLA GESTIONE DELL’EMERGENZA A NUOVE POLITICHE DI RISPARMIO IDRICO”
  Mercoledì 2 maggio a Novara, alle ore 18, in Piazza Martiri della Libertà (davanti alla ‘Borsa risi’) si terrà una conferenza stampa dei Radicali che presenteranno il ‘Dossier acque 2007’: un’analisi dei dati del consumo idrico regionale con le proposte operative per ridurre gli effetti dell’attuale annata siccitosa, con proposte per una nuova politica di gestione idrica a cominciare dall’agricoltura. Saranno inoltre illustrati i provvedimenti parlamentari proposti e approvati in materia.
 
Interverranno:
Nathalie Pisano – Comitato nazionale Radicali Italiani
Bruno Mellano – Deputato radicale della Rosa nel Pugno
Igor Boni – Presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta, esperto in politiche ambientaliAssociazione Radicale "Adelaide Aglietta"

Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
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