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Torino, 27 giugno 2002
SEGGI VACANTI: SABATO, ANCHE A TORINO, LA "MARATONA ORATORIA'.
Invitati tutti i deputati piemontesi. Raccolta firme dei cittadini sull'appello al Presidente Ciampi
(su www.associazioneaglietta.it).
Sabato 29 giugno si terrà a Torino una "maratona oratoria" -analoga a quella che procede ininterrottamente da alcuni giorni di fronte alla Camera dei Deputati- per informare l'opinione pubblica sul Satyagraha radicale per il ripristino del plenum della Camera dei Deputati: da oltre un anno mancano 13 deputati!
La "maratona oratoria" si terrà in: via Garibaldi angolo via della Misericordia, a Torino
dalle ore 9:00 alle ore 21:00.I militanti radicali si alterneranno su una tribunetta per spiegare ai cittadini le finalità e le modalità della mobilitazione che ha visto finora impegnati 5520 cittadini; Marco Pannella, intanto, è oggi giunto al 76° giorno di Satyagraha (prevalentemente sciopero della fame, 7 giorni di sciopero della sete e 2 brevi fasi di iponutrizione).
Sono stati invitati a partecipare alla "maratona oratoria" tutti i deputati piemontesi.
Interverranno sabato Carmelo Palma, Bruno Mellano (consiglieri regionali radicali), Silvio Viale e Igor Boni (presidente e segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta), che hanno dichiarato: "Ci auguriamo che numerosi deputati intervengano per affermare pubblicamente il proprio impegno per una rapida soluzione della questione; invitiamo i cittadini a fare pressioni sul deputato del proprio collegio ed a sottoscrivere un appello al presidente della Repubblica affinchè invii un messaggio scritto alle Camere. Martedì 2 luglio Marco Pannella sarà ricevuto dal Presidente Ciampi; se in questi giorni arriveranno al Quirinale migliaia di fax o e-mail, la lotta nonviolenta per la legalità costituzionale ne sarà nutrita e rafforzata.".
I cittadini potranno firmare l'appello al Presidente Ciampi sabato, durante la "maratona oratoria" oppure lo possono scaricare dal nuovo sito Internet dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta: www.associazioneaglietta.it
Per chi vuole inviare messaggi personalizzati, il fax del Quirinale è: 06/46993125/46992268; l'e-mail è: presidenza.repubblica@quirinale.it
Torino, 27 giugno 2002

Torino, 13 giugno 2002
FECONDAZIONE.
"PALAZZO BACCHETTONE LONTANO DALLA GENTE,QUANDO RIVIETERANNO ANCHE..."

Dichiarazione di Silvio Viale :
Silvio Viale, medico ginecologo, Presidente dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta, è intervenuto per commentare l'esito delle votazioni alla Camera sulla fecondazione assistita:
"E'stata la fiera dell'ipocrisia! Centrodestra e centrosinistra hanno raccolto quello che hanno seminato negli ultimi quindici anni, da quando con la circolare Degan si era di fatto vietata la fecondazione eterologa nelle strutture pubbliche. Il centrosinistra non ha mai avuto il coraggio di affrontare in modo laico la questione, mentre una parte del centrodestra era sicuro di avere una sponda fidata nell'altro schieramento. E' un risultato che non è nato ieri, ma è cresciuto all'interno di una logica che vede sacrificati, in entrambi gli schieramenti, i principi della laicità, per soddisfare i pruriti di un attivismo cattolico minoritario, cinico e spregiudicato.
Ma non è una storia conclusa. E' una storia destinata a ripetersi, perché dietro questa legge vi è un concetto di famiglia limitato e vi è la voglia di squalificare tutte le forme di unione non tradizionali. E' una legge proibizionista e bacchettona, che riscopre il "bastardo", chiamato figlio della fecondazione esterna alla coppia, e che lascia all'adulterio l'unica scappatoia legale. Chissà se qualcuno già pensa di vietare per legge quell'altra specie di fecondazione eterologa, che necessita dell'adulterio, di un amante o semplicemente di una persona consenziente? E poi in caso di fecondazione eterologa all'estero, o clandestina, cosa accadrà del figlio, frutto del reato? Si tratta una legge lontana dalla realtà della gente e dai loro desideri. La speranza è che prima che la legge arrivi al senato vi sia uno scatto di ! orgoglio del mondo laico e che i cittadini si facciano sentire dai parlamentari bacchettoni come ai tempi del divorzio e dell'aborto."
Torino, 13 giugno 2002


Torino, 10 giugno 2002
TRASPORTI: RADICALI "PER TORINO, ESSENZIALE UNA SECONDA LINEA DELLA METROPOLITANA". INTERROGAZIONE IN REGIONE PIEMONTE DEI CONSIGLIERI RADICALI.

Davanti al Consiglio Comunale di Torino, che inizia quest'oggi la discussione sul Piano urbano del traffico (Put), i Radicali hanno organizzato una manifestazione per denunciare l'assenza di uno sviluppo strategico del sistema
dei trasporti torinesi, ed in particolare la mancata previsione- anche come dato di prospettiva- di una seconda linea di metropolitana accanto alla linea attualmente in costruzione.
Sul tema, i consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano presenteranno in settimana una interrogazione all'assessore regionale ai trasporti, William Casoni, per sapere se nel quadro generale del piano delle infrastrutture della Regione Piemonte concordato con il Governo non esistano i margini per finanziare almeno in parte un'infrastruttura assolutamente decisiva non solo per il sistema della mobilità, ma anche per lo sviluppo economico della Città di Torino.
Silvio Viale, presidente dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta, ha dichiarato:
"Torino continua ad essere prigioniera della scelta di favorire l'attraversamento automobilistico del centro, per poi tentare di limitarlo con logiche punitive, come conseguenza della decisione storica di escludere ogni attraversamento sotterraneo per la metropolitana.
Nella città dell'auto continua a manifestarsi (a sinistra, a destra ed in un certo ambientalismo masochistico) un anacronistico partito anti-metropolitana, che ha bloccato per decenni la realizzazione della prima linea, limitando così la possibilità dello sviluppo di un sistema integrato di trasporti e favorendo di fatto l'affermazione dell'auto come strumento privilegiato di mobilità.
Invitiamo il Consiglio Comunale a non incorrere in ulteriori ritardi nel considerare la necessità e l'urgenza di una seconda linea della metropolitana nell'ottica della "Grande Torino" (considerando l'hinterland) e proponiamo da subito la creazione di un "Comitato per la seconda linea della metropolitana", aperto a chiunque voglia dare il suo contributo."
Torino, 10 giugno 2002


Torino, 7 giugno 2002
"TORINO HA BISOGNO DI UNA SECONDA LINEA DELLA METROPOLITANA".
LUNEDI' 10, MANIFESTAZIONE SOTTO IL COMUNE DI TORINO, MENTRE IL CONSIGLIO COMUNALE DISCUTE IL PIANO URBANO DEL TRAFFICO.
Lunedì 10 giugno, a partire dalle ore 17, i militanti dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta manifesteranno sotto il Municipio di Torino (via Milano, 1), per invitare il Consiglio Comunale, impegnato nella discussione sul Piano urbano del traffico (Put), a considerare la necessità e l'urgenza di una seconda linea della metropolitana per l'area della "Grande Torino".
Silvio Viale (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta) ha dichiarato:
"Torino sta vivendo sulla propria pelle trasformazioni e cambiamenti che devono essere gestiti e guidati, e non vissuti in modo inconsapevole o, peggio, subiti in modo vittimistico o fatalistico. E' innegabile che la possibilità di attrarre nuove imprese, nuovi commerci, nuovi affari in città è legata strettamente all'offerta di sistemi di trasporto veloci ed economici, ramificati sull'intera area dell'hinterland torinese (Grande Torino).
Una sola linea di metropolitana serve a poco; occorre che tutti i soggetti interessati si mettano attorno a un tavolo per iniziare a impostare il progetto di una seconda linea, che coinvolga quartieri e realtà attualmente emarginate (penso a Barriera di Milano…). Proponiamo da subito la creazione di un "Comitato per la seconda linea della metropolitana", aperto a chiunque voglia dare il suo contributo; chi! per anni ha osteggiato la prima linea del metrò è pregato, questa volta, da subito, di astenersi…".
Torino, 7 giugno 2002

Torino, 5 giugno 2002
"CHIAMPARINO PINOCCHIO" - PROVATE A RISPONDERE AL QUIZ
Silvio Viale, radicale, che il 28 marzo del 2001 bloccò l'operazione Filadelfia e per anni ha seguito la vicenda degli stadi torinesi, ammonisce Chiamparino ed il Consiglio Comunale sulle insidie dell'accordo che dovrebbe risolvere la questione stadi.
“Probabilmente oggi ci sarà l'ennesimo giro di valzer sulla vicenda degli stadi. I dirigenti bianconeri tornano sui sentieri della Continassa dopo avere minacciato fuoco e fiamme per tutto il Nord Italia. Il patron granata abbandona l'illusione del nuovo grande Filadelfia, tradito dalle promesse elettorali dei partiti. In sintesi è un accordo che potevano benissimo siglare da almeno quattro anni, negli stessi termini. Non so come proseguirà la farsa del Delle Alpi, ma è certo che nasce da una bugia.
Un piccolo quiz: chi l'ha detto?
"….è nostra intenzione portare all'immediata approvazione del Consiglio Comunale la variante urbanistica necessaria per la costruzione dello Stadio Filadelfia e riaprire il confronto con la Juventus per trasformare lo Stadio delle Alpi e l'area circostante in un sistema di impianti e servizi che soddisfi le esigenze sia delle società sportiva che della popolazione locale…"
Si tratta del programma elettorale di Chiamparino.
Come è finita per il Filadelfia, lo sappiamo.
Resta da capire se per "impianti e servizi per la popolazione locale" si intendessero soltanto i legittimi interessi commerciali della Juventus SpA?“
Torino, 5 giugno 2002

Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
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