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Torino, 30 giugno 2005
RELAZIONE TOSSICODIPENDENZE
MANFREDI (RADICALI): "NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE: DROGHE IN AUMENTO, GOVERNO CHE NON GOVERNA - E GASPARRI, PEDRIZZI E GIOVANARDI CHE FANNO GIA‚ CAMPAGNA ELETTORALE!"

Dopo aver letto le anticipazioni della stampa sui contenuti della Relazione annuale sulle tossicodipendenze che il governo presenterà oggi al Parlamento, Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha commentato:
"Si tratta dell‚ultima relazione di questa legislatura; in attesa di leggerla compiutamente, la presentazione fattane ieri dal ministro Giovanardi conferma i dati delle relazioni precedenti: il consumo generalizzato di droghe è in aumento (anche perché i sondaggi sono per forza di cose sottostimati: non tutti gli intervistati si fidano a dire la verità rispetto al consumo di sostanze!); è in calo solo il consumo di eroina; sono, perciò, in aumento i profitti del narcotraffico transnazionale, che ha il monopolio della produzione e distribuzione delle droghe proibite.
Di fronte a tutto questo, il governo Berlusconi ha prodotto in questi cinque anni solamente il valzer delle poltrone: prima le deleghe in materia ce l‚aveva Maroni (qualcuno se ne è accorto?), poi Fini ha fatto la voce grossa e se le è prese per poi passarle, una volta diventato ministro degli Esteri, a Giovanardi. La sedicente "legge Fini", propagandata in tutte le sedi e in tutte le salse per due anni, non sarà mai legge, come ha ammesso lo stesso Giovanardi. Naturalmente, Gasparri e Pedrizzi hanno subito lanciato alte grida, promettendo le barricate se non passerà il provvedimento: come biasimarli, devono farsi rieleggere anche in nome della "lotta alla droga"
Da parte sua, Giovanardi ha ribadito il concetto che "qualunque tipo di droga fa male, non c‚è differenza per i danni all'organismo tra droghe leggere e droghe pesanti". Domenica scorsa, a San Patrignano, Antonio Maria Costa (responsabile Unodc, Ufficio Nazioni Unite per la lotta al Crimine e alla Droga), che è proibizionista quanto e più di Giovanardi, ha definito l‚eroina come "la droga che uccide"; quindi, esistono anche droghe che non uccidono (come i derivati della cannabis). Ma in vista delle elezioni la parola d‚ordine a destra è: di fare di ogni erba un fascio!".

Manfredi (348/5335305)

Trinità, 26 giugno 2005
Una piattaforma illogica: attenti si sta per decidere
  Gli amministratori provinciali, coadiuvati da alcuni sindaci, ed assistiti in lontananza da alcuni funzionari regionali ( i politici passano, la burocrazia rimane), sulla scorta di un progetto sommario e sulla base di un sondaggio fra imprese (649 risposte su 3200 questionari inviati, sarà mica una cosa seria?!) stanno per decidere (a nostro esclusivo vantaggio, si intende!) di distruggere 4 milioni di metri quadrati del nostro prezioso territorio per costruire capannoni, asfalto, cemento, strade al servizio di centinaia di camion e migliaia di containers. Un’ipoteca sulla qualità della vita in cambio di un futuro futuribile che si potrebbe così semplificare: “Trinità ombelico del mondo”. Da trinitese un po’ campanilista ho sempre pensato al mio paese ed alla mia provincia come al centro del mio mondo ma da cittadino cuneese e da politico penso, senza mezzi termini, che siamo di fronte ad un azzardo politico-amministrativo. Si sta per assecondare (con la strategia dei piccoli passi) un progetto faraonico ma con gambe d’argilla che prevede di far diventare il fazzoletto di terra fra Trinità, Sant’Albano Stura e Magliano Alpi il baricentro dei commerci e degli smistamenti delle merci (essenzialmente cinesi?) almeno di mezz’Europa. Si, perché, sia chiaro, una “piattaforma logistica integrata modulare” (autostrada, strade, ferrovia, porto ed aeroporto) se è una cosa seria (…e non l’ennesima “bufala” rifilata ad cuneesi creduloni) non può trattarsi di un intervento limitato e senza conseguenze sulla vita, la società e l’ambiente circostante: basta saperlo e dirlo ai cittadini. Si è ad un bivio: occorre sapere che cosa i nostri amministratori (comunali, provinciali e regionali) vogliono fare del nostro territorio, dei nostri paesi. L’impatto di questa decisione sarà tale che occorre davvero che sia maturata in modo consapevole e condiviso: è davvero utile? È utile qui? Quali le condizioni generali per la sua operatività? Quali i suoi costi? Non si può accettare che, nelle riservate stanze, qualcuno decida senza prima illustrare il senso storico di un disegno strategico (?) che vuole contendere all’alessandrino (retroterra naturale del porto di Genova, incrocio di strade e ferrovie che già ci sono) la prospettiva di essere il porto di ingresso delle merci asiatiche in Europa ed il luogo di transito delle principali lineee di collegamento nord-sud ed est-ovest (i famosi corridoi), crocevia del mondo globalizzato, non della Provincia Granda! Per questo chiedo pubblicamente (e lo chiederò mercoledì quando incontrerò il Presidente della Provincia) che sia investito dello studio di fattibilità e degli scenari possibili l’IRES Piemonte (ente strumentale della Regione per le ricerche economiche e sociali) dubitando, mi si consenta, di chi non è riuscito in 8 anni a redigere un piano territoriale provinciale, ma nel contempo è riuscito donarci un’autostrada fatta a zeta ed a spiegarci in tutte le lingue possibili delle brillanti sorti e progressive del aeroporto di Levaldigi, pozzo nero dei denari pubblici.

Bruno Mellano

NOMINATA LA GIUNTA DI SEGRETERIA DELL’ASSOCIAZIONE AGLIETTA.
IL SEGRETARIO BRUNO MELLANO: “ECCO I NUOVI RADICALI!”
  Bruno Mellano, dal 5 giugno scorso Segretario dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, sentiti Silvio Viale, Presidente, e Rosanna Degiovanni, Tesoriere, ha reso noti i nomi dei componenti della nuova Giunta di Segreteria dell’Associazione. Sono i seguenti iscritti radicali: Nicolas BALLARIO, Andrea CARAPELLUCCI, Carlo DONATI, Federico MUSSO, Paola ROMANO, Alessandro ROSASCO, Nicola VONO.
Nicolas Ballario: 21 anni, studente di fotografia, militante abolizionista contro la pena di morte, residente a Busca (Cn).
Andrea Carapellucci: 19 anni, studente di Giurisprudenza presso l’Università di Torino.
Carlo Donati: 29 anni, studente del DAMS di Torino, responsabile promozione e marketing di un ristorante McDonald’s, tesoriere della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni.

Federico Musso: 22 anni, studente in Scienze Politiche presso l’Università di Genova, Tesoriere del Comitato Referendario Unitario Cuneese, Consigliere Nazionale del Movimento Monarchico Italiano.

Paola Romano: 39 anni, napoletana, impiegata presso l’Università degli Studi di Torino, militante radicale da 22 anni, iscritta dell’Associazione Luca Coscioni.

Alessandro Rosasco: 18 anni, studente di liceo classico a Genova e componente del Comitato nazionale di Radicali Italiani.
Nicola Vono: 25 anni, studente di filosofia, componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, affetto da atrofia ottica bilaterale e militante referendario.
Bruno Mellano al proposito ha dichiarato:
“I radicali, nell’anno del cinquantenario dalla fondazione del Partito, stanno certamente attraversando un momento difficile, dopo la stagione elettorale europea, regionale e referendaria e a dieci anni, ormai, dalla ultima rappresentanza politica nel parlamento italiano. Nonostante tutto questo, il movimento radicale hanno dimostrato di saper parlare alle vecchie come alle nuove generazioni della vita e della morte, della religione e della libertà, del mondo globalizzato e dell’ambiente circostante, del piacere e del dolore, della malattia e della salute. Per questo la Giunta di Segreteria, che ho oggi nominato, intende far emergere alcune delle voci nuove di giovani militanti, attivi nella recentissima campagna referendaria, in previsione di battaglie vecchie e nuove che l’associazione intende continuare a portare avanti.
Ecco, dunque, uno spaccato dei radicali 2005!”

FECONDAZIONE ASSISTITA: OLTRE IL REFERENDUM.
INCONTRO PUBBLICO DI RIFLESSIONE, LUNEDI' 11 LUGLIO, A TORINO.
L'incontro si terrà presso la Sala dell'Antico Macello (Torino, via Matteo Pescatore n. 7, a cinquanta metri da Piazza Vittorio Veneto).

I lavori inizieranno alle ore 18:00; alle ore 20:00, vi sarà un break gastronomico, offerto dagli organizzatori; l'incontro terminerà alle ore 23:00 (circa).

Il Comitato regionale per i 4 SI' ai referendum ha voluto, prima di sciogliersi, fissare questo appuntamento per offrire a tutti coloro che hanno lavorato in questi mesi, in tutto il Piemonte, per la vittoria dei SI' un momento di riflessione e di analisi sul voto del 12 e 13 giugno; riflessione ed analisi che, nell limite del possibile, non restino fini a se stesse ma si traducano in nuove iniziative, a partire da settembre.

Un interrogativo che dovrà essere discusso nell'incontro di lunedì 11 sarà il seguente: ci sono in Piemonte le volontà e le forze per trasformare il Comitato regionale referendum in Comitato per la modifica della legge 40/04?

Torino, 13 giugno 2005
REFERENDUM - VIALE: "COME GALILEO, MA NON SAREMO SILENZIATI"
Silvio Viale, ginecologo radicale, membro del Comitato nazionale di Redicali Itraliani e presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, ha commentato a caldo il non raggiungimento del quorum:
"Con una campagna elettorale all'insegna del non voto, a partire dalle più svariate motivazioni, il non raggiungimento del quorum era quasi scontato, anche se ci speravamo. E' una sconfitta che ci fa sentire un po' come Galileo Galilei, anche se, a diffenza di lui, non saremo silenziati e, probabilmente, non dovremo attendere quattro secoli per le scuse. Ora staremo a vedere se il variegato fronte astensionista manterrà le proprie promesse o se si tratterà dell'ennesima presa in giro dei cittadini. Domani, alla conferenza stampa dei radicali piemontesi, esporremo le nostre iniziative per il dopo referendum."

(Silvio Viale 339.3257406)Associazione Radicale "Adelaide Aglietta"

Torino, 13/06/05
TORINO/DOMANI MATTINA CONFERENZA STAMPA NELLA SEDE RADICALE:
"REFERENDUM - MA NON FINISCE QUI! TUTTI A ROMA NEL FINE SETTIMANA PER ORGANIZZARE LA RESISTENZA DEI LAICI ALLA RISCOSSA CLERICALE".
  La conferenza stampa si terrà domani, martedì 14 giugno, alle ore 11:30, nella sede radicale di via Garibaldi 18 (interno cortile). Interverranno:
Bruno Mellano (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta);
Silvio Viale (presidente Associazione Aglietta);
Rosanna Degiovanni (tesoriera Associazione Aglietta);
Carmelo Palma (Comitato Nazionale Radicali Italiani)

Gli esponenti radicali esprimeranno le loro valutazioni sul risultato referendario e presenteranno la "Grande Assemblea dei Mille", che si terrà dal 17 al 19 giugno a Roma, presso l'Hotel Ergife, e che vedrà riunite molte delle personalità del mondo politico, scientifico e civile che hanno dato vita alla campagna per il SI‚ ai referendum.

Mellano (348/5335302)
Per informazioni e adesioni all'"Assemblea dei Mille": www.radicalparty.org

www.associazioneaglietta.it

Torino, 10/06/05
REFERENDUM/RADICALI DENUNCIANO IMPRENDITORE DI BARBANIA CHE HA OFFERTO AI DIPENDENTI UN'ORA DI PAGA IN CAMBIO DELL'ASTENSIONE.
  I fatti: l'altro ieri, la cronaca de "La Stampa" ha informato i lettori che il sig. Antonio Scrimenti, proprietario della società Mild (Maria Immacolata Loda Dio), di Barbania (To), ha offerto il corrispettivo di un‚ora di lavoro extra ai dipendenti che non andranno a votare i referendum sulla procreazione medicalmente assistita.
Oggi, Bruno Mellano e Silvio Viale (segretario e presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta), assistiti dall‚avvocato Alberto Ventrini, hanno denunciato il sig. Scrimenti alla Procura della Repubblica di Torino per violazione dell'art. 96 del DPR 30 marzo 1957, n. 361 (Testo Unico delle leggi per l'elezione della Camera dei Deputati), che così dispone (le maiuscole sono nostre):

"CHIUNQUE, PER OTTENERE A PROPRIO OD ALTRUI VANTAGGIO la firma per una dichiarazione di presentazione di candidatura, o il voto elettorale o L'ASTENSIONE, OFFRE, PROMETTE O SOMMINISTRA DENARO, VALORI, O QUALSIASI ALTRA UTILITÀ, o promette, concede o fa conseguire impieghi pubblici o privati ad uno o più elettori o, per accordo con essi, ad altre persone, è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000, anche quando l'utilità promessa o conseguita sia stata dissimulata sotto il titolo di indennità pecuniaria data all'elettore per spese di viaggio o di soggiorno, o di pagamento di cibi o bevande o remunerazioni sotto il pretesto di spese o servizi elettorali.
LA STESSA PENA SI APPLICA ALL'ELETTORE che, per apporre la firma ad una dichiarazione di presentazione di candidatura, o per dare o negare il voto elettorale o per astenersi dal firmare una dichiarazione di presentazione di candidatura o dal votare, ha accettato offerte o promesse o ha ricevuto denaro o altra utilità.".

L'art. 51 della Legge 25 maggio 1970, n. 352 (Norme sui referendum) così recita:
"Le disposizioni penali, contenute nel Titolo VII del testo unico delle leggi per la elezione della Camera dei deputati, si applicano anche con riferimento alle disposizioni della presente legge.".


Mellano e Viale hanno dichiarato:
"Qui non ci troviamo più di fronte alla contrapposizione di posizioni politiche, magari propagandate utilizzando luoghi impropri come i pulpiti delle chiese; qui siamo di fronte a un'iniziativa che ricalca tristemente i ricatti economici utilizzati in passato, sotto elezioni, nelle zone più povere del Paese, per contrastare i quali fu emanata la legge suddetta, che prevede pene molto dure sia per chi propone l'"astensione di scambio" sia per chi accetta la proposta. Forse il sig. Scrimenti non conosceva la gravità della sua iniziativa; forse, in nome del suo credo religioso, ha deciso volontariamente di infrangere la legge.
Comunque sia, il suo comportamento non può essere semplicemente condannato a parole ma deve essere condannato, anche e soprattutto, dal tribunale competente in base alle leggi dello Stato, che sono uguali per tutti, credenti o meno.
Il caso di Barbania rappresenta un pericoloso "ritorno al passato"- ritorno al passato che, d‚altronde, è nelle intenzioni non espresse dei tanti sig, Scrimenti che in questi giorni sono scatenati nella campagna astensionista."


Mellano(348/5335302) www.4si.it www.referendumpiemonte.it

In occasione della chiusura della campagna referendaria per i quattro Sì nei referendum di domenica e lunedì prossimi,
l’Associazione radicale Adelaide Aglietta con
Quaderni Radicali e con la
Associazione Luca Coscioni
organizza
domani, venerdì 10 giugno 2005
ore 17,00
in piazza Carignano
(angolo via Cesare Battisti)
presso la “Libreria Luxenburg”
Presentazione del libro:
“Io Alessandro Frezzato”
  Appunti di una battaglia
Per la vita e la speranza
(i supplementi di Quaderni Radicali)
interverranno
Giuseppe Rippa – direttore di ‘Quaderni Radicali’
Angelo Pezzana – militante storico dei diritti civili
Igor Boni – Comitato Nazionale ‘Radicali Italiani’
Bruno Mellano – Segretario Ass. ‘Adelaide Aglietta’
sarà presente l’autore
Alessandro Frezzato
Torinese, vent’anni, studente in filosofia, membro del Consiglio Generale dell’Associazione Luca Coscioni, malato di distrofia muscolare.

Torino, 9 giugno 2005
REFERENDUM – VIALE (RADICALI): “UNA RIDUZIONE DELLE GRAVIDANZE DEL 25% ED IL 40% DI BAMBINI IN MENO”
Silvio Viale, ginecologo del S.Anna di Torino e Presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, replica alle affermazioni di Carlo Campagnoli, Presidente del Comitato Piemontese di Scienza e Vita, secondo i quale vi sarebbero “favorevoli effetti” sulla terapia della subfertilità:
“Il risultato immediato della legge 40 è una riduzione del 25% delle gravidanze ottenute. Si tratta di una stima prudenziale, che somma il 3-5% in meno prodotto dal divieto di congelamento degli embrioni, ad almeno il 3% conseguente al limite dei tre embrioni, con una riduzione di 6-8 punti sui 25-30 della probabilità cumulativa di gravidanza. Una riduzione di circa il 25%, appunto, che comporta la necessità di più tentativi, più stimolazioni e più costi sociali ed economici. Ma la riduzione effettiva di bambini nati, per gli effetti diretti ed indiretti della legge, sarà ancora maggiore, almeno il 40%, e solo in minima parte sarà attenuata dalle prestazioni ottenute all’estero. Se poi si considera che questi dati, citati continuamente dai ginecologi del comitato Scienza e Vita, non sono rappresentativi di tutta la realtà italiana, è quasi scontato che le conseguenze reali siano ben più gravi. Come è ormai chiaro l’obiettivo della legge 40 è quello di scoraggiare il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita ed, in subordine, di creare ostacoli e ridurne l’efficacia. Del resto non è vero, come sostengono il Prof Campagnoli e la Dott.ssa Peris, che si sono ridotte le iperstimolazioni, che si mantengono sugli stesi bassi livelli del periodo precedente alla legge, dipendendo soprattutto dalla sensibilità individuale della donna. Peraltro la legge non entra nel merito del tipo di farmaci e dei dosaggi da utilizzare. In conclusione credo che sia significativo che 108 ginecologi, l’86% dei medici dell’Ospedale S.Anna di Torino, lo stesso in cui ha lavorato il Prof. Campagnoli ed in cui lavora la Dott.ssa Peris, abbiano sottoscritto un appello contro la legge 40 e per modificarla con il referendum. L’appello dei ginecologi del S.Anna è la miglior risposta ai tentativi di creare confusione”.

(Silvio Viale, 339.3257406)

Torino, 9/06/05
REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO/DOMANI MATTINA CONFERENZA STAMPA CONCLUSIVA DEL COMITATO PER Il SI’.
La conferenza stampa si terrà domani, venerdi’ 10 giugno 2005, alle ore 11:30, presso la Sala Pasquale Cavaliere (Torino, Via Palazzo di Città n. 14).
Interverranno esponenti dei partiti, delle associazioni, delle organizzazioni sindacali nonché singoli cittadini e cittadine impegnate fino all’ultimo minuto utile su due fronti:
- l’abrogazione delle parti peggiori di una legge che: restringe fortemente la possibilità per le donne italiane di accedere alla procreazione medicalmente assistita; impone sia ai medici sia alle pazienti trattamenti sanitari pericolosi e crudeli (obbligo d’impianto dei tre embrioni, divieto analisi preimpianto per scoprire eventuali patologie); rappresenta il cavallo di Troia che permetterà ai clericali di rimettere in discussione la legge sull’aborto (come è possibile, infatti, sancire la tutela giuridica del concepito e permettere poi la soppressione del feto?); blocca la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, ricerca che rappresenta una speranza di cura per milioni di malati; vieta la fecondazione eterologa;
- l’opposizione a uno schieramento astensionista che vuole vincere (e non convincere) sfruttando senza scrupoli il disimpegno, il qualunquismo e la rassegnazione presenti in una parte consistente dell’elettorato. La vittoria dell’astensione costituirebbe un colpo mortale all’istituto del referendum e una ferita profonda alle istituzioni democratiche.

www.referendumpiemonte.it


Torino, 5 giugno 2005
BRUNO MELLANO E' IL NUOVO SEGRETARIO DELL'ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA
UN INCONTRO URGENTE CON IL PREFETTO PERCHE' GLI ITALIANI SIANO INFORMATI SUI REFERENDUM CON UN SMS
Giornata piena per i radicali piemontesi, che hanno definito le iniziative dell'ultima settimana di campagna elettorale sui referendum.
In mattinata hanno offerto del materiale informativo ai fedeli che si sono recati alla messa delle ore 10:30 in Duomo e nel pomeriggio, riunitisi in congresso, hanno eletto Bruno Mellano nuovo segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta. Silvio Viale e Rosana De Giovanni rimangono rispettivamente presidente e tesoriera dei radicali piemontesi.
Al Congresso hanno portato i loro saluti Antonio Finocchiaro, vicesegretario regionale della Margherita, e Magda Negri della Direzione Nazionale dei DS. Il nuovo segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, Bruno Mellano, ha così commentato la propria elezione: "Bisogna essere coscienti che il quorum è proprio vicino e che bisogna moltiplicare le iniziative per informare e chiedere informazione. Per questo chiediamo un incontro urgente al Prefetto di Torino perchè si faccia interprete della necessità che la Presidenza del Consiglio ed il Ministero degli interni inviino un SMS sui prossimi referendum, come è già accaduto in occasioni di precedenti elezioni. Per il resto sarà mio compito fare in modo che i radicali piemontesi continuino a mantenere alte le bandiere di battaglie fondamentali ed urgenti per la nostra vita individuale e quella delle istituzioni".

Sull'inizianitva della mattinata al Duomo Silvio Viale e Igor Boni hanno commentato.
„Siamo soddisfatti. Quasi tutti i fedeli hanno preso il volantino informativo, manifestando molto interesse. Avevamo detto che si trattava di una iniziativa suimbolica, non contro i cattolici, ma per sottolineare come in molti casi le parrocchie siano diventate come le sezioni di un partito. Se la Curia che ha scelto di trasformare le chiese in un luogo di propaganda è giusto che i fedeli praticanti possano essere informati sulle ragioni del Sì. Con il Si si difende anche la libertà dei cattolici, affinché sui temi della fertilità e della ricerca essi possano essere liberi di scegliere. Del resto, come radicali, siamo in prima fila a difendere cristiani in Vietnam ed in Sudan. Come è stato per il divorzio e per l‚aborto, anche per questi referendum non vi è una contrapposizione tra cattolici e non cattolici, o tra cattolici e laici. Siamo quindi rammaricati che la Chiesa, per paura di non essere in grado di convincere, chieda ai cattolici un comportamento pubblicamente controllabile, l‚astensione. Noi vogliamo ricordare ai cattolici praticanti che altre religioni, come i valdesi, gli ebrei ed i mussulmani non hanno posizioni così integraliste sui referendum e che la laicità dello Stato è un valore di libertà per tutti. Per questo pensiamo che l'astensione sia una scelta egoistica, che rischia di creare una pericolosa frattura sociale. Con la vittoria dei Sì la legislazione italiana sarebbe simile a quella degli altri paesi europei e tutti, compresi i cattolici, ne uscirebbero vincitori".


Torino, 06.06.2005
Alla cortese attenzione
Dott. Goffredo Sottile
PREFETTURA
Piazza Castello, 199
Torino
Oggetto: referendum del 12 e 13 giugno: richiesta di invio SMS informativi.
Egregio signor Prefetto,
a nome e per conto dell’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”, che da poche ore mi onoro di rappresentare in quanto segretario neo-eletto, mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione, e tramite Lei al nostro Governo nazionale, una cortese ma precisa e puntuale richiesta.
Noi radicali piemontesi (e non solo!) riteniamo auspicabile ed opportuno un invio, a tutti i cittadini italiani, di un messaggio informativo sui telefoni cellulari (i famosi/famigerati SMS) per semplicemente ricordare a ciascun elettore i giorni e gli orari della consultazione referendaria fissata per il prossimo fine settimana.
L’iniziativa appare necessaria per la scarsa conoscenza che si può riscontrare tra i cittadini sulla possibilità di votare anche il lunedì 13 fino alle 15 e coerente con le azioni in altre occasioni intraprese da questo Governo; inoltre intendo sottolinearLe l’aspetto, certamente non irrilevante per l’informazione sulla scadenza referendaria, conseguente alla introduzione della tessera elettorale in sostituzione del certificato specifico che veniva inviato per ciascuna tornata elettorale a tutti gli aventi diritto al voto.
Infine, appare vi è più giustificato un invio istituzionale di un messaggio capillare agli elettori se si pensa alla presenza del quorum dei partecipanti previsto per la validità del referendum e non certo per la validità delle elezioni politiche od amministrative.
Per queste succinte motivazioni, che sarei lieto di poterLe illustrare più ampiamente se Ella lo ritenesse necessario od opportuno, con il sincero e genuino intento di offrire un contributo “istituzionale” alla partecipazione (o non partecipazione) consapevole dei cittadini alla scadenza democratica in fase di svolgimento, porgo i miei personali saluti, anche a nome degli iscritti all’Associazione, in attesa di un cortese riscontro e con la certezza che, nelle forme ritenute più opportune, Ella sappia rappresentare questa istanza agli organi competenti del Governo.
Distinti saluti

Bruno Mellano

Torino, 5 giugno 2005
BRUNO MELLANO E' IL NUOVO SEGRETARIO DELL'ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA

UN INCONTRO URGENTE CON IL PREFETTO PERCHE' GLI ITALIANI SIANO INFORMATI SUI REFERENDUM CON UN SMS
Giornata piena per i radicali piemontesi, che hanno definito le iniziative dell'ultima settimana di campagna elettorale sui referendum. In mattinata hanno offerto del materiale informativo ai fedeli che si sono recati alla messa delle ore 10:30 in Duomo e nel pomeriggio, riunitisi in congresso, hanno eletto Bruno Mellano nuovo segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta. Silvio Viale e Rosana De Giovanni rimangono rispettivamente presidente e tesoriera dei radicali piemontesi. Al Congresso hanno portato i loro saluti Antonio Finocchiaro, vicesegretario regionale della Margherita, e Magda Negri della Direzione Nazionale dei DS.

Il nuovo segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, Bruno Mellano, ha così commentato la propria elezione: "Bisogna essere coscienti che il quorum è proprio vicino e che bisogna moltiplicare le iniziative per informare e chiedere informazione. Per questo chiediamo un incontro urgente al Prefetto di Torino perchè si faccia interprete della necessità che la Presidenza del Consiglio ed il Ministero degli interni inviino un SMS sui prossimi referendum, come è già accaduto in occasioni di precedenti elezioni. Per il resto sarà mio compito fare in modo che i radicali piemontesi continuino a mantenere alte le bandiere di battaglie fondamentali ed urgenti per la nostra vita individuale e quella delle istituzioni".

Sull'inizianitva della mattinata al Duomo Silvio Viale e Igor Boni hanno commentato.
„Siamo soddisfatti. Quasi tutti i fedeli hanno preso il volantino informativo, manifestando molto interesse. Avevamo detto che si trattava di una iniziativa suimbolica, non contro i cattolici, ma per sottolineare come in molti casi le parrocchie siano diventate come le sezioni di un partito. Se la Curia che ha scelto di trasformare le chiese in un luogo di propaganda è giusto che i fedeli praticanti possano essere informati sulle ragioni del Sì. Con il Si si difende anche la libertà dei cattolici, affinché sui temi della fertilità e della ricerca essi possano essere liberi di scegliere. Del resto, come radicali, siamo in prima fila a difendere cristiani in Vietnam ed in Sudan. Come è stato per il divorzio e per l‚aborto, anche per questi referendum non vi è una contrapposizione tra cattolici e non cattolici, o tra cattolici e laici. Siamo quindi rammaricati che la Chiesa, per paura di non essere in grado di convincere, chieda ai cattolici un comportamento pubblicamente controllabile, l‚astensione. Noi vogliamo ricordare ai cattolici praticanti che altre religioni, come i valdesi, gli ebrei ed i mussulmani non hanno posizioni così integraliste sui referendum e che la laicità dello Stato è un valore di libertà per tutti. Per questo pensiamo che l'astensione sia una scelta egoistica, che rischia di creare una pericolosa frattura sociale. Con la vittoria dei Sì la legislazione italiana sarebbe simile a quella degli altri paesi europei e tutti, compresi i cattolici, ne uscirebbero vincitori".

Torino, 5 giugno 2005
L'Associazione Aglietta chiede di inviare un sms a tutti i telefonini come per le ultime elezioni
Silvio Viale ed Igor Boni, rispettivamente presidente e segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, hanno gui:dato la pattuglia dei radicali che ha offerto materiale informativo ai fedeli che si sono recati alla messa delle ore 10:30.
 
Silvio Viale e Igor Boni hanno commentato.
 
“Siamo soddisfatti. Quasi tutti i fedeli hanno preso il volantino informativo, manifestando molto interesse. Avevamo detto che si trattava di una iniziativa suimbolica, non contro i cattolici, ma per sottolineare come in molti casi le parrocchie siano diventate come le sezioni di un partito. Se la Curia che ha scelto di trasformare le chiese in un luogo di propaganda è giusto che i fedeli praticanti possano essere informati sulle ragioni del Sì. Con il Si si difende anche la libertà dei cattolici, affinché sui temi della fertilità e della ricerca essi possano essere liberi di scegliere. Del resto, come radicali, siamo in prima fila a difendere cristiani in Vietnam ed in Sudan. Come è stato per il divorzio e per l’aborto, anche per questi referendum non vi è una contrapposizione tra cattolici e non cattolici, o tra cattolici e laici. Siamo quindi rammaricati che la Chiesa, per paura di non essere in grado di convincere, chieda ai cattolici un comportamento pubblicamente controllabile, l’astensione. Noi vogliamo ricordare ai cattolici praticanti che altre religioni, come i valdesi, gli ebrei ed i mussulmani non hanno posizioni così integraliste sui referendum e che la laicità dello Stato è un valore di libertà per tutti. Per questo pensiamo che l'astensione sia una scelta egoistica, che rischia di creare una pericolosa frattura sociale. Con la vittoria dei Sì la legislazione italiana sarebbe simile a quella degli altri paesi europei e tutti, compresi i cattolici, ne uscirebbero vincitori".

DOMANI - 5 GIUGNO - RADICALI A CONGRESSO
Boni: "sarà l'occasione per lanciare il rush finale sui referendum e per ringraziare pubblicamente le campionesse di pallavolo che hanno espresso, dal Piemonte, il loro sì ai 4 quesiti"
Domani 5 giugno 2005, dalle ore 14, l'Associazione radicale Adelaide Aglietta terrà il suo settimo congresso presso i locali dell‚associazione in via Garbaldi 18/55. Durante l‚assemblea, oltre al rinnovo delle cariche, si parlerà di come organizzarsi al meglio nell‚ultima settimana di mobilitazione referendaria.
Dichiarazione di Igor Boni (Segretario dell‚associazione)
"Innanzitutto è doveroso ringraziare Eleonora Lo Bianco, Paola Cardullo, Natalia Viganò (Nazionale Italiana di pallavolo, campionesse 2003), Veronica Minati (giocatrice di pallavolo in Serie A) e Fulvio Ardizzi (4 volte campione del mondo Junior di sci d'erba) che, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri a Verbania hanno espresso il loro sostegno al Comitato per il sì ai 4 referendum. In secondo luogo voglio invitare tutti i cittadini a partecipare al nostro congresso e a rendersi disponibili per fare di questa ultima settimana di campagna referendaria il trampolino di lancio per una vittoria storica: la vittoria dello stato laico contro lo stato confessionale e la vittoria della tolleranza contro il fondamentalismo."

Torino, 3 giugno 2005
RUTELLI E FALLACI - VIALE "OSTENTAZIONE DI IGNORANZA"
Silvio Viale, Presidente dell‚Associazione radicale Adelaide Aglietta, interviene per sottolineare come nelle prese di posizioni di Francesco Rutelli e di Oriana Fallaci via sia una "ostentazione di ignoranza"

"Come era stato annunciato, alla fine Francesco Rutelli ce l'ha fatta. Ha atteso, ha letto, ha riflettuto e poi ha concluso che con la vittoria dei Sì si farebbe un macello e residuerebbe una legge inaccettabile. Con perfetto sincronismo gli ha fatto eco Oriana Fallaci con un perentorio "si torna al Nazismo". In entrambi i casi non può stupire l'esibizione di ignoranza sia scientifica, ma soprattutto delle legislazioni degli altri paesi occidentali. Se con le modifiche referendarie alla legge 40 si tornasse al Nazismo, la Fallaci dovrebbe subito abbandonare gli USA, ove il Nazismo su queste materie si è instaurato da un pezzo. Rutelli dovrebbe ripudiare gli altri Paesi europei, che hanno leggi molto più inaccettabili e, a cominciare dagli amici Blair e Zapatero, che sono responsabili di ben più gravi macelli. Nel caso della Fallaci la non conoscenza delle leggi statunitensi non lenisce l'esasperazione nei confronti di una legge che sarebbe molto meno liberale. Nel caso di Rutelli la non conoscenza delle legislazioni degli altri Paesi europei lo porta a pronunciare frasi offensive per qualunque di loro. L'unica differenza tra l'atea cristiana Fallaci ed il neoconvertito Rutelli è che, per la prima, la coerenza è comunque un'attenuante, mentre per il secondo, l'incoerenza è un‚aggravante, ma in entrambi i casi si tratta di una gratuita ostentazione di ignoranza della materia. Per quanto riguarda Rutelli resta da chiedersi come l'ex radicale e l'ex verde possa conciliare il macello della legge 40 con la ben più grave strage della legge 194. Forse che i cambiamenti che egli auspica vanno nella direzione opposta di quelli dei referendum? Qual è la differenza tra lui ed i due Casini?"

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 3 giugno 2005
COMUNICATO STAMPA
- DOMENICA I RADICALI DAL CARDINALE POLETTO DAVANTI AL DUOMO, VOLANTINAGGIO, ORE 10-12.
- DOMENICA POMERIGGIO VI CONGRESSO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA IN VIA GARIBALDI 18, ORE 15-19.
- DENUNCIA RADICALE
“Costretti a coprire i manifesti di Scienza e Vita”Presentando l’iniziativa di domenica in Duomo, Silvio Viale ed Igor Boni, rispettivamente presidente e segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, hanno dichirato:
“Se la Curia si comporta come un partito, dobbiamo considerarla come un partito e offrirle quel confronto che rifiuta. E’ la Curia che ha scelto di trasformare le chiese in un luogo di propaganda e noi simbolicamente glielo ricordiamo. Domenica, noi saremo lì per difendere la libertà dei cattolici ed in particolare di quelli praticanti, affinché sui temi della fertilità e della ricerca essi siano sempre liberi di scegliere e non costretti nella coscienza dallo Stato. Saremo lì a difenderli come difendiamo i cristiani in Vietnam ed in Sudan. Come è stato per il divorzio e per l’aborto, anche per questi referendum non vi è una contrapposizione tra cattolici e non cattolici, o tra cattolici e laici, perché con la libertà di scelta anche i cattolici sono più liberi; liberi di non cercare figli al di fuori delle regole della Chiesa e liberi di rifiutare le terapie derivate dalle cellule staminali embrionali. Ma anche liberi di farlo, se i casi della vita dovessero condurli a queste scelte. Invece di convincere, per non rischiare che i cattolici votino diversamente, la Chiesa ha scelto un comportamento pubblicamente controllabile, l’astensione. Noi vogliamo che anche i cattolici praticanti conoscano le ragioni del Sì e sappiano che altre religioni, valdesi, ebrei e mussulmani, non suggeriscono posizioni così integraliste sui referendum.”
Inoltre Silvio Viale denuncia il fatto che i radicali siano costretti a coprire i manifesti di Scienza e Vita:
“Si tratta di una doppia scorrettezza. La prima, perché attaccano i propri manifesti su spazi di altri. La seconda, poiché il cittadino è indotto a pensare che siano stati i radicali a coprire i loro manifesti. Poiché loro agiscono certi dell’impunità, sapendo che le multe verranno condonate, non possiamo che appellarci ai mezzi di informazione, affinché ci restituiscano un po’ di giustizia, dandone notizia”.

(per informazioni Silvio Viale 339.3257406)

2 giugno 2005
REFERENDUM: L'ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI APRE UNA NUOVA SEDE A TORINO
Frezzato e Boni "nuove strutture a disposizione dei cittadini che vogliono impegnarsi per il sì ai 4 referendum"
In vista del prossimo appuntamento referendario del 12 e 13 giugno l‚Associazione Luca Coscioni, che per prima ha lanciato i referendum contro la legge 40 del 2004 sulla fecondazione assistita, apre una nuova sede a Torino, ospite dei locali dell‚Associazione radicale Adelaide Aglietta. La sede è sita in via Garibaldi 18/55; Il telefono è lo 011/2309006.
Dichiarazione di Alessendro Frezzato (Consiglio Generale dell'Associazione Luca Coscioni - malato di distrofia muscolare) e Igor Boni (Segretario dell‚Associazione radicale Adelaide Aglietta)
"Da oggi l‚Associazione Luca Coscioni ha un nuovo centro di iniziativa, nuove strutture a disposizione dei cittadini che vogliono impegnarsi in questi ultimi dieci giorni di campagna referendaria per affermare, con il sì ai 4 referendum, la libertà di ricerca, la libertà di cura, la libertà di concepire e la libertà di scegliere. Se non fosse ancora chiaro in Italia si sta giocando uno scontro epocale: o vince la parte laica e tollerante di questo paese, che vuole consentire a ciascuno di avere le proprie convinzioni e scegliere i propri comportamenti, o vince la parte clericale ed intollerante che vuole trasformare in reato ciò che crede essere peccato e che vuole - per legge - che tutti si adeguino alle proprie convinzioni. Noi siamo impegnati affinchè in Italia torni a spirare quel vento di libertà che ci ha condotto alle conquiste sui diritti civili che ora rischiamo di perdere."
Per informazioni: Boni (348/5335309)

Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
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