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Torino,
30 giugno 2006
AMNISTIA NELLE CARCERI, LEGALITA (ANCHE) NEL SENATO DELLA REPUBBLICA DOMANI MATTINA SIT-IN DELLA ROSA NEL PUGNO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI TORINO CON CONFERENZA STAMPA VOLANTE (ore 11:30). |
Domani,
sabato 1° luglio, dalle ore 11:30 alle ore 13:00, i militanti della
Rosa nel Pugno terranno un sit-in davanti alla Prefettura di Torino (Piazza
Castello n. 201, accanto al Teatro Regio) per informare i cittadini sulle
iniziative in corso per: 1) lapprovazione da parte del Parlamento di un provvedimento di amnistia ed indulto. A seguito della decisione del Presidente della Camera Fausto Bertinotti di calendarizzare lamnistia e lindulto per il prossimo 24 luglio, Marco Pannella e altri esponenti radicali hanno sospeso lo sciopero della fame, in corso da tre settimane, nellambito del Satyagraha per la legalità che ha visto coinvolti ben 4128 cittadini, fra cui molti detenuti nelle carceri (i loro nomi e i loro messaggi su www.radicali.it); 2) una tempestiva decisione della Giunta delle Elezioni del Senato sulla ferita costituzionale rappresentata dallestromissione di ben otto senatori, regolarmente eletti ma ancora oggi impediti di assumere le loro funzioni per colpa di una interpretazione palesemente errata della legge elettorale. Allinizio della manifestazione, alle ore 11:30, ci sarà una conferenza stampa volante di: Enrico Buemi e Bruno Mellano (deputati della Rosa nel Pugno); Gian Luigi Bonino (consigliere comunale RNP); Alessandro Frezzato (Associazione Luca Coscioni). Manfredi (348/5335305) |
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ROSA
NEL PUGNO / EMERGENZA IDRICA
CONFERENZA STAMPA DAL TITOLO: UNA NUOVA POLITICA DI RISPARMIO DELLACQUA A COMINCIARE DALLAGRICOLTURA |
Venerdì
30 giugno, a Vercelli, presso il Bar dItalia, in via
Galileo Ferraris angolo piazza Cavour, alle ore 16:15, si terrà
una conferenza stampa della Rosa nel Pugno in merito allemergenza
idrica in atto in Regione Piemonte e nella provincia di Vercelli in particolare. Nel corso delliniziativa verrà presentato il DOSSIER ACQUE e si tratteranno i seguenti temi: - Proposte per una nuova politica di risparmio idrico; - le iniziative parlamentari e regionali in corso; - aggiornamento sui preoccupanti dati del primo semestre 2006. Interverranno: Roswitha Flaibani (Coordinamento provinciale della Rosa nel pugno, Segreteria dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta) Bruno Mellano (Deputato della Rosa nel Pugno, membro della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati) Igor Boni (Coordinamento regionale della Rosa nel Pugno, esperto in tematiche ambientali) Emanuele Caradonna (segretario provinciale SDI) |
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ROSA
NEL PUGNO / EMERGENZA IDRICA
CONFERENZA STAMPA DAL TITOLO: UNA NUOVA POLITICA DI RISPARMIO DELLACQUA A COMINCIARE DALLAGRICOLTURA |
Venerdì
30 giugno, a Novara, presso il Caffè Borsa, in piazza
Martiri della Libertà 10, alle ore 14:30, si terrà una conferenza
stampa della Rosa nel Pugno in merito allemergenza idrica in atto
in Regione Piemonte e nella provincia di Novara in particolare. Nel corso delliniziativa verrà presentato il DOSSIER ACQUE e si tratteranno i seguenti temi: - Proposte per una nuova politica di risparmio idrico; - le iniziative parlamentari e regionali in corso; - aggiornamento sui preoccupanti dati del primo semestre 2006. Interverranno: Nathalie Pisano (Comitato nazionale di Radicali Italiani, già candidata capolista per la Rosa nel Pugno alle ultime elezioni comunali) Bruno Mellano (Deputato della Rosa nel Pugno, membro della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati) Igor Boni (Coordinamento regionale della Rosa nel pugno, esperto in tematiche ambientali) |
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Torino,
26 giugno 2006
ROSA NEL PUGNO / EMERGENZA IDRICA: APPROVARE SUBITO IL PIANO TERRITORIALE DELLE ACQUE ED ADOTTARE TECNICHE IRRIGUE MENO DISPENDIOSE |
Mellano
e Boni:Occorre una seria politica di risparmio nellutilizzo
di acqua, a cominciare dal settore agricolo che consuma gran parte delle
risorse idriche disponibili. La Commissione Agricoltura del Parlamento
si deve da subito occupare della questione acque: questa è la vera
urgenza!Dichiarazione di Bruno Mellano (Deputato Rosa nel Pugno,
membro Commissione Agricoltura) e Igor Boni (coordinamento regionale Rosa
nel Pugno, esperto in tematiche ambientali): Come ogni anno in questo periodo si accende il dibattito sul rischio siccità e su come intervenire per limitare le inevitabili carenze idriche. Per ciò che ci riguarda sono ormai più di cinque anni che, con costanza, chiediamo alla Regione e al Parlamento di porre in essere politiche di risparmio idrico, a cominciare dal settore agricolo, quello che consuma gran parte delle risorse. Uno dei primi atti che nei prossimi giorni faremo sarà la richiesta immediata alla Commissione Agricoltura del Parlamento di mettere allordine del giorno la questione acque. In quella sede chiederemo che tutte le regioni approvino i Piani Territoriali delle Acque (su questo depositeremo domani stesso uninterrogazione parlamentare) e che si approntino specifici Manuali di buona pratica irrigua che, se applicati, consentirebbero di dimezzare lutilizzo idrico in agricoltura, senza incidere sulle produzioni. E necessario - da subito - iniziare la riconversione dei sistemi di irrigazione, abbandonando le tecniche a sommersione e a scorrimento, troppo dispendiose, per passare allirrigazione a goccia, dove possibile, e a pioggia. In Piemonte e in Italia si sconta un ritardo di decenni che non può essere risolto con semplici provvedimenti emergenziali ogni volta che siamo di fronte alle periodiche carenze idriche estive. Occorre, con lungimiranza, definire politiche innovative e coraggiose; occorre utilizzare al meglio le nuove tecnologie disponibili, sapendo che gli attuali consumi dellagricoltura non sono assolutamente più sostenibili.Dai dati riportati sul Rapporto sullo stato dellambiente in Piemonte, a fronte di un utilizzo industriale ed idropotabile pressoché identici (circa 500 milioni di metri cubi dacqua allanno) vi sono 8 miliardi e 300 milioni di metri cubi utilizzati in agricoltura. In sostanza lutilizzo di acqua in agricoltura è per il Piemonte pari a 16 volte il consumo di acqua nel comparto industriale ed a 17 volte il consumo idropotabile. DOSSIER ACQUE DISPONIBILE SU: www.associazioneaglietta.it Per informazioni: Boni (348/5335309), Mellano (348/5335302) |
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Torino,
26 giugno 2006
RU486/MANFREDI E MELLANO (RNP): LIVIA TURCO E IL PRIMO MINISTRO A VISITARE IL REPARTO DEL S. ANNA DOVE SI PRATICANO LE IVG UNA PRESENZA CHE VALE PIU DELLE SUE PAROLE, COMUNQUE IMPORTANTI |
Giulio
Manfredi (Comitato nazionale di Radicali Italiani) e Bruno Mellano (deputato
della Rosa nel Pugno) hanno dichiarato: I ministri della Salute del centro-destra, Sirchia e Storace, si erano ben guardati dallo spendere poche ore del loro tempo per venire a Torino a visitare il reparto ostetrico-ginecologico dellOspedale S. Anna dove, fra gli altri interventi, si praticano le IVG; avevano, invece, mandato gli ispettori per cercare di ostacolare sul nascere la sperimentazione della pillola RU486. Oggi, ad appena un mese dalla nomina a ministro della Salute, Livia Turco ha visitato la struttura sanitaria torinese e, al termine della visita, ha dichiarato che la sperimentazione della RU486 - attuata dallèquipe medica del S. Anna e in particolare dal Dr. Silvio Viale avviene in modo corretto, in attuazione della legge 194/78. Lesperienza maturata al S. Anna (oltre 300 donne hanno assunto la RU486 senza alcuna complicazione sanitaria) deve essere il punto di partenza non per una liberalizzazione selvaggia ma per una legalizzazione cosciente e responsabile dellaborto farmacologico, come è avvenuto nella stragrande maggioranza dei Paesi europei.. Manfredi (348/5335305) Mellano (348/5335302) N.B. Il libretto RU486: proposta indecente? di Andrea Carapellucci (prefazione di Silvio Viale) è scaricabile dal sito www.associazioneaglietta.it |
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Torino,
24 giugno 2006
GIOVANI RNP/CARAPELLUCCI: ABOLIRE LESAME DI MATURITA, UNA PROPOSTA SOPRATTUTTO COERENTE |
In
merito alla proposta lanciata dal sito Maturità.it (uno dei siti
più frequentati dagli studenti che affrontano la maturità)
di abolire l'Esame di Stato, Andrea Carapellucci (Responsabile Università
Coordinamento Giovani della Rosa nel Pugno piemontese) ha aderito dichiarando: "Anni fa è stata compiuta una precisa scelta politica, portata avanti dai Ministri e dai Governi di ogni colore: la scelta di abbassare l'età media e aumentare il numero di diplomati e laureati. Questo è l'unico elemento che lega logicamente le riforme della scuola e dell'Università Il vecchio Esame di Maturità è stato deliberatamente svalutato con l'eliminazione delle commissioni esterne. Di conseguenza, un numero crescente di Facoltà universitarie non considera più il voto dell'Esame rilevante. Il Ministro Fioroni ha annunciato che dal prossimo anno l'Esame cambierà. Sarebbe politicamente coerente - oltre che coraggioso - aprire un dibattito sulla sua definitiva abolizione". Sulla stessa linea, la Rosa nel Pugno chiede l'abolizione del valore legale dei titoli di studio: un artificio che senza sopprimere il "plusvalore" di quelli delle Università e delle Scuole più prestigiose disincentiva una sana competizione livellando tutte le altre verso il basso. Abolire un Esame inutile potrebbe essere il primo passo per una vera Riforma del nostro sistema formativo". PER INFO: CARAPELLUCCI 3803166488 |
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Torino,
21 giugno 2006
SINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA DELLA RNP LA STESSA STOFFA DELLE LEGGE ELETTORALE. UN NO PER APRIRE AL CAMBIAMENTO" |
Si
è svolta a Torino, in via Garibaldi 18, la Conferenza Stampa della
Rosa nel Pugno. La Rosa nel Pugno invita a votare NO. L'On. Bruno Mellano ha introdotto, denunciando la truffa informativa e disinformativa"che ha caratterizzato una inesistente campagna elettorale, ed ha concluso invitando il Centrosinistra torinese ad organizzare un manifestazione unitaria conclusiva, almeno una conferenza stampa comune". Silvio Viale, membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, ha spiegato come occorre votare NO per aprire la strada ad un vero cambiamento, come da anni chiede il Paese". "Se vincerà il SI", ha proseguito, "si bloccherà tutto e ci troveremo un imbroglio, voluto da AN e Lega, che, non a caso, cantano vittoria in direzioni opposte. La Lega racconta che si tratta di devolution, mentre AN dice che ha prevalso l'interesse nazionale. La realtà è che questo pacchetto "all inclusive", del tipo prendere o lasciare, è fatto con la stessa stoffa della loro legge elettorale, quella del grande pasticcio che loro stessi sono i primi a criticare. La Rosa nel Pugno vota NO, contro questa presa in giro". Nicoletta Casiraghi, per il Coordinamento Cittadino della Rosa nel Pugno, ha ricordato come la "Costituzione debba essere aggiornata, con un ampio consenso, ma soprattutto deve essere difesa nei principi. L'insistenza con la quale si sottolinea solo il punto della riduzione dei deputati è un sintomo di debolezza della proposta, che modifica ben 52 articoli. A dirla tutta, la questione dovrebbe essere la qualità dei deputati e della rappresentanza." Anche, Gian Luigi Bonino, Capogruppo della Rosa nel Pugno al Comune di Torino, ha sottolineato come la riduzione dei deputati sia proposta in modo demagogico, come un risparmio, mentre in realtà con gli altri articoli aumentano enormemente i costi dellapparato amministrativo". Prendendo ad esempio la polizia regionale, "ennesima proliferazione di corpi di polizia", ha ricordato come non ci può essere un vero federalismo senza federalismo fiscale", concludendo che si tratta, anche, di votare NO, contro la logica della rivincita delle forze che hanno governato negli ultimi cinque anni". |
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Torino,
21 giugno 2006
SINTESI DELLA CONFERERENZA STAMPA DELLA RNP LA STESSA STOFFA DELLE LEGGE ELETTORALE. UN NO PER APRIRE AL CAMBIAMENTO Si è svolta a Torino, in via Garibaldi 18, la Conferenza Stampa della Rosa nel Pugno. La Rosa nel Pugno invita a votare NO. |
LOn.
Bruno Mellano ha introdotto, denunciando la truffa informativa e
disinformativa che ha caratterizzato una inesistente campagna elettorale,
ed ha concluso invitando il Centrosinistra torinese ad organizzare un
manifestazione unitaria conclusiva, almeno una conferenza stampa
comune. Silvio Viale, membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, ha spiegato come occorre votare NO per aprire la strada ad un vero cambiamento, come da anni chiede il Paese. Se vincerà il SI, ha proseguito, si bloccherà tutto e ci troveremo un imbroglio, voluto da AN e Lega, che, non a caso, cantano vittoria in direzioni opposte. La Lega racconta che si tratta di devolution, mentre AN dice che ha prevalso linteresse nazionale. La realtà è che questo pacchetto all inclusive, del tipo prendere o lasciare, è fatto con la stessa stoffa della loro legge elettorale, quella del grande pasticcio che loro stessi sono i primi a criticare. La Rosa nel Pugno vota NO, contro questa presa in giro . Nicoletta Casiraghi, per il Coordinamento Cittadino della Rosa nel Pugno, ha ricordato come la Costituzione debba essere aggiornata, con un ampio consenso, ma soprattutto deve essere difesa nei principi. Linsistenza con la quale si sottolinea solo il punto della riduzione dei deputati è un sintomo di debolezza della proposta, che modifica ben 52 articoli. A dirla tutta, la questione dovrebbe essere la qualità dei deputati e della rappresentanza. Anche, Gian Luigi Bonino, Capogruppo della Rosa nel Pugno al Comune di Torino, ha sottolineato come la riduzione dei deputati sia proposta in modo demagogico, come un risparmio, mentre in realtà con gli altri articoli aumentano enormemente i costi dellapparato amministrativo. Prendendo ad esempio la polizia regionale, ennesima proliferazione di corpi di polizia, ha ricordato come non ci può essere un vero federalismo senza federalismo fiscale, concludendo che si tratta, anche, di votare NO, contro la logica della rivincita delle forze che hanno governato negli ultimi cinque anni. (Silvio Viale 339.3257406) |
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GAY
PRIDE/SINTESI CONFERENZA STAMPA TENUTA NELLA SEDE DELLA FONDAZIONE SANDRO
PENNA (Torino, 17 giugno 2006, ore 15)
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Enzo
Cucco (coordinatore Torino Pride 2006) introduce: La Fondazione Sandro Penna è lerede del FUORI (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano), nato nel 1971 e scioltosi nel 1981. Non è qui con noi Marco Pannella perché ha perso laereo; Marco terrà più tardi una conferenza stampa con Angelo Pezzana. Abbiamo voluto comunque tenere questa conferenza stampa, come momento non di commemorazione ma di riflessione pubblica. Formalmente il FUORI si è federato al Partito Radicale nel 1974; nel 1976 esponenti del FUORI parteciparono alle elezioni politiche nelle liste radicali (Angelo Pezzana lavorò nel gruppo parlamentare radicale per vari anni come subentrante; poi lasciò il posto da deputato a Roberto Cicciomessere, ndr). Ma al di là delle scelte formali, fin dalla nascità del FUORI vi fu sempre un rapporto personale molto stretto fra Pannella e Pezzana. Ricordo fra i momenti più significativi di quel connubio il congresso radicale straordinario di Torino del 1972, quando fu decisa la rifondazione del PR (dopo che erano stati raccolti 1.000 iscritti; se non si fosse raggiunta la quota di mille, il PR si sarebbe sciolto! Ndr). Fin dallora, la scelta del FUORI fu chiara: il PR è la nostra casa, compagni della sinistra replicate la nostra esperienza allinterno dei vostri partiti! Oggi è sotto gli occhi di tutti che quasi tutti i partiti, non solo di sinistra, hanno una sezione gay. Ma è una storia che continua, che non è finita; basti pensare che al congresso del FUORI del 1980 vi furono terribili discussioni su una questione del tutto attuale: bisogna battersi per il matrimonio gay o per le unioni civili? E del tutto attuale è la dimensione internazionale che il FUORI volle dare alle sue iniziative: 1) nel 1977, Angelo Pezzana manifesta a Mosca contro lincarcerazione del regista russo omosessuale Parajanov e contro larticolo del codice penale russo che prevede il reato di omosessualità (nel suo libro autobiografico Dentro e fuori, Angelo Pezzana ricorda che, vistosi pedinato dal KGB, decise di manifestare nellunico modo possibile: strappò le lenzuola del suo letto in albergo, vi scrisse sopra degli slogans e le appese alla finestra,ndr): espulso dal Paese; 2) nel 1979, Enzo Francone (allora segretario del Partito radicale del Piemonte) manifesta in Iran alcune settimane dopo la presa del potere di Khomeini, per protestare contro la repressione dei diritti civili: espulso dal Paese; 3) nel 1980, di nuovo Enzo Francone è a Mosca, durante le Olimpiadi, per protestare contro la perdurante repressione degli omosessuali: espulso dal Paese. Ciò detto, ripeto che non siamo reduci ma ancora tutti in servizio permanente effettivo; io sono anche un militante della Rosa nel Pugno. Dovendo fare i conti con un contesto che un mio amico ha felicemente sintetizzato così: La destra fa finta che i gay non esistono; la sinistra fa finta che i gay esistono!. Daniele Capezzone (deputato Rosa nel Pugno, segretario di Radicali Italiani): Vorremmo occuparci daltro ma purtroppo questo è un Paese arretrato; sulle unioni civili è il fanalino di coda in Europa, assieme ad Irlanda e Grecia. Marco Cappato (europarlamentare radicale): Quanto costano questi 25 anni che abbiamo perso nel campo dei diritti civili? I nostri erano e sono obiettivi popolari, non di nicchia; riguardano la vita di tutti. Ricordiamolo: dopo aver vinto sul divorzio e sullaborto, il regime si è chiuso a riccio e ci ha impedito labrogazione tramite referendum del Concordato. Noi non patteggiamo sui Pacs! Ma qui si sta ancora discutendo se è opportuno o meno andare al Gay Pride! E rispetto a quanto accade oltre frontiera, alcuni giorni fa abbiamo votato al Parlamento Europeo una risoluzione contro lomofobia che sta dilagando allEst. A Mosca il Patriarca ortodosso benedice i naziskin che si accingono ad impedire il Gay Pride; brutte notizie anche in Polonia e in Romania. AllONU, lILGA (International League Gay Association) riesce a parlare solamente grazie al Partito Radicale transnazionale; altrimenti, le sarebbe impedito da quei Paesi per cui vale lequivalenza gay=pedofilo. Bruno Mellano (deputato Rosa nel Pugno): E vero che le sedi radicali hanno ospitato i gay ma è stato vero anche il contrario, quando i radicali piemontesi non potevano permettersi una sede. Mi piace qui ricordare un compagno che non cè più, Bruno Di Donato; e anche Adelaide Aglietta. E ricordo anche Informagay, che nacque nei primi anni 90 su impulso di Enzo Cucco, prima consigliere regionale radicale e poi assessore regionale alla Sanità. Oggi è la festa di un Paese intero che vuole essere diverso, ripetendo le belle parole di Sandro Penna: Felice chi è diverso essendo egli diverso, ma guai a chi è diverso essendo egli comune. |
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Torino,
18 giugno 2006
SCANDALO SAVOIA/MANFREDI (RADICALI): GIAN NICOLINO NARDUCCI ERA LACCOMPAGNATORE DELLA DELEGAZIONE DAFFARI DI MILOSEVIC, A TORINO, NEL NOVEMBRE 1994, DURANTE LEMBARGO ONU ALLA SERBIA. |
Giulio
Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato: Nelle intercettazioni riportate dalla stampa, ricorre spesso il nome di Gian Nicolino Narducci, stretto collaboratore di Vittorio Emanuele di Savoia. Come scrivo nella prima pagina del mio libro sullaffaire Telekom Serbia, Gian Nicolino Narducci rivestiva nel 1994 la carica di console della Repubblica di Serbia e Montenegro (leggi: del regime di Milosevic) a Milano. In tale veste, il 22 novembre 1994, egli scrisse una lettera allallora sindaco di Torino, Valentino Castellani, su carta intestata Casa di SAR Sergio di Yugoslavia, del seguente tenore: Porto a Sua conoscenza, che nei giorni 28-29 c.m., sarà presente nella nostra città (Torino, ndr), una Delegazione Governativa della Federazione delle Repubbliche Jugoslave. Oltre alla visita già programmata agli Stabilimenti Fiat con incontro con le massime cariche della stessa, chiedo alla Sua cortesia, la possibilità di incontro di benvenuto, con tale Delegazione, nel giorno 29 c.m., possibilmente in mattinata . Non appena venni casualmente a conoscenza della lettera, mi attivai con lallora consigliere comunale radicale Carmelo Palma per impedire che il sindaco di Torino ricevesse una delegazione ufficiale di un regime che stava proprio in quei giorni compiendo lennesimo massacro in Bosnia, grazie ai suoi fiduciari Mladic e Karadzic. Di più: i radicali manifestarono in piazza per chiedere Con chi fanno affari i serbi ? , considerato che era in vigore un embargo economico dellONU nei confronti della Repubblica Federale di Serbai e Montenegro, che proibiva qualsiasi rapporto commerciale. Il sindaco rinunciò ad incontrare i serbi; il prefetto di Torino ricevette Palma; i giornali scrissero trafiletti. Quando, sette anni dopo, scoppiò laffaire Telekom Serbia, mi chiesi se la visita dei serbi fosse servita a gettare le basi dellaffare (allora la sede di Telecom Italia era a Torino) e ribaltai il mio interrogativo sia alla Procura di Torino sia alla Commissione parlamentare dinchiesta su Telekom Serbia; quando fui audito da entrambe, consegnai copia della lettera del sig. Narducci. Manfredi (348/5335305) Il libro Telekom Serbia: Presidente Ciampi, nulla da dichiarare? Diario ragionato del caso dal 1994 al 2003 di Giulio Manfredi (postfazione di Marco Pannella) è edito da Stampa Alternativa (www.stampalternativa.it) |
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NOVARA/DOMANI
TAVOLO DELLA ROSA NEL PUGNO: LA COSTITUZIONE NON VA STRAVOLTA,
VA ATTUATA (AMNISTIA E 8 SENATORI ESTROMESSI)!.
Novara, 16 giugno 2006 |
Domani,
sabato 17 giugno, dalle ore 10:00 alle ore 12:30, a Novara, in via F.lli
Rosselli di fronte al Broletto, la Rosa nel Pugno organizza un tavolo
d'informazione per il NO al referendum costituzionale del 25 e 26 giugno
ma anche a sostegno delliniziativa nonviolenta (Satyagraha), lanciata
da Marco Pannella, ormai giunto al dodicesimo giorno di sciopero della
fame e di autoriduzione dei farmaci, e che vede la partecipazione, finora,
di oltre 1200 cittadini in tutta Italia. Domani al tavolo i cittadini potranno firmare un Appello a sostegno degli obiettivi del Satyagraha; si può aderire alliniziativa su www.radicali.it (dove è disponibile la lista delle adesioni, aggiornata in tempo reale). Sarà presente al tavolo Nathalie Pisano (Comitato nazionale Radicali Italiani), che ha dichiarato: "E in atto sulle reti Mediaset il tentativo demagogico e populista di portare i cittadini a votare, e a votare SI alla riforma costituzionale, sullonda dello slogan Ci saranno meno deputati e meno senatori. Nulla viene detto (naturalmente, perché la gente non capirebbe e perché cè poco tempo per spiegare) sul grave rischio, in caso della vittoria dei SI, di far indossare allItalia il vestito di Arlecchino, per cui vi saranno leggi e sistemi sanitari diversi da regione a regione; e i cittadini già ora svantaggiati (penso, per esempio, alle donne meridionali costrette a venire al Nord per abortire) staranno ancora peggio. Il bel risultato sarà di rendere di fatto padrona dellintero sistema la Corte Costituzionale, già ora oberata di ricorsi sui conflitti di attribuzione fra Stato e Regioni. Ma dire e votare NO al referendum costituzionale non basta; occorre impegnarsi per attuare la Costituzione, che, altrimenti, rimane un totem senza vita e senza utilità. E questo lobiettivo del Satyagraha promosso dalla Rosa nel Pugno (e in particolare da Marco Pannella), su due fronti: - ripristinare la legalità istituzionale del Senato, che vede 8 senatori regolarmente eletti in base alla lettera del testo della nuova legge elettorale e invece esclusi da un"interpretazione abusiva e arbitraria della stessa legge; - ottenere l'immediata calendarizzazione di un provvedimento di amnistia e indulto, per una pena detentiva che sia rivolta al recupero e al reinserimento del cittadino detenuto e non aggiunga violenza e sofferenza ingiuste e controproducenti. Amnistia e indulto sono atti necessari e fondamentali per una reale riforma della Giustizia italiana, che vive nella piena illegalità di condizioni carcerarie assolutamente incivili e milioni di processi penali e civili arretrati che alimentano soltanto quell' "amnistia di classe" che si chiama prescrizione". Per info: Nathalie Pisano (320/9722843) |
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Torino,
16 giugno 2006
LIBERTA DI PAROLA/LASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA DEL PIEMONTE HA RICEVUTO UNA DELEGAZIONE DELLASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI. |
Questa
mattina, a Torino, Mario Valpreda (assessore regionale alla Sanità)
ha ricevuto una delegazione dellAssociazione Luca Coscioni, composta
da Bruno Mellano (deputato Rosa nel Pugno), Giulio Manfredi (Comitato
nazionale Radicali Italiani) e Alessandro Frezzato (Consiglio Generale
Associazione Coscioni). Durante lincontro, gli esponenti radicali hanno chiesto informazioni sullo stato di attuazione della Delibera della Regione Piemonte del 17 gennaio 2005 (n. 32-14579) riguardante i Comunicatori Simbolici, ossia quei dispositivi particolari che permettono di adattare lo strumento di comunicazione standard (Personal computer) alle esigenze delle persone con disabilità gravi o gravissime; un esempio illuminante dellimportanza cruciale di questi strumenti per la vita dei malati è quello di Luca Coscioni (scomparso lo scorso 20 febbraio), che solo grazie ad essi ha potuto comunicare la sua intelligenza, il suo coraggio e la sua determinazione, divenendo il leader internazionale della lotta per la libertà di ricerca scientifica. LAssessorato regionale alla Sanità ha provveduto ad individuare le tipologie di disabilità o patologie che possono trovare giovamento dallutilizzo dei Comunicatori simbolici. Occorre ora individuare, in ogni Azienda sanitaria, i cittadini portatori di tali patologie che possono usufruire dello stanziamento di 775.000 euro, istituito dalla Regione per interventi di Assistenza protesica a favore di soggetti disabili. Purtroppo, lAssessore Valpreda ha previsto tempi lunghi: solo ad ottobre sarà operativo il programma informativo Passaporto delle Abilità, che permetterà di rilevare contestualmente, in ogni Azienda Sanitaria, patologie/disabilità e soggetto beneficiario dellintervento. Notizie migliori, invece, rispetto alla questione del nomenclatore nazionale: il Sistema Sanitario Nazionale attualmente non fornisce gratuitamente i Comunicatori Simbolici. Il nomenclatore relativo allassistenza protesica prevede una voce apposita, ma questa risale agli anni 90 ed è dunque tecnologicamente superata. Attualmente i disabili motori non in grado di parlare dovrebbero quindi richiedere alle ASL un prodotto ormai inesistente e comunque superato. LAssociazione Luca Coscioni ha già fatto richiesta allapposita Commissione del SSNN di aggiornare la voce prevista nel nomenclatore con una dizione generica, che non divenga rapidamente obsoleta. LAssessore Valpreda si è impegnato a discutere del problema dellaggiornamento del nomenclatore nazionale con il ministro della Salute, Livia Turco, durante la visita che il ministro compirà a Torino il prossimo 26 giugno. Al termine dellincontro, molto informale e cordiale, gli esponenti radicali hanno fatto omaggio allAssessore sia del dvd-documentario "Io, Luca Coscioni" (di Marco Leopardi) sia della raccolta di interventi di Alessandro Frezzato curata da Quaderni Radicali. Manfredi (348/5335305) www.lucacoscioni.it |
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Torino,
15 giugno 2006
TASSE UNIVERSITARIE/VONO(RNP): BENE PROPOSTA DI MODIFICA DELLE FASCE DI REDDITO |
In
merito alla proposta avanzata dall'Unione degli universitari in Senato
accademico di modifica della fasce di reddito che determinano la tassazione
universitaria, Nicola VONO (Comitato Nazionale Radicali Italiani, coordinatore regionale Giovani Rosa nel Pugno) ha dichiarato: "Mi sento di condividere la proposta che vuole scaglionare la settima fascia, che ora comprende i redditi dai 26000 euro annui in su, equiparando nella tassazione universitaria il ceto medio a quello più abbiente. Credo sia necessaria una modifica che prevada ulteriori fasce, ad esempio tra i 26000 euro e i 40000 euro annui, e tra i 40001 e i 60000 euro annui. In questo momento abbiamo un'università COSTOSA E INEFFICIENTE per le fasce medie e basse della popolazioni, ed un'università sostanzialmente GRATIS per le fasce privilegiate. Bisognerebbe aprire una discussione sul tema della tassazione universitaria, sui criteri di calcolo, a livello nazionale, per affrontare e risolvere quella che è un'evidente diseguaglianza. Credo che sia, anche in questo caso, opportuno ascoltare le riflessioni e le proposte che il prof. Giavazzi ha avanzato. Si parla spesso di America a sproposito, ma in quel paese i college esclusivi frequentati dalla classe dirigente statunitense costano 50000 dollari (anche di più), non qualche migliaio di euro come da noi". Nicola Vono (3498048736) |
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Torino,
14 giugno 2006
INCOMPATIBILITA PARLAMENTARI/MANFREDI (RNP): BRAVI BERTINOTTI E MARINI MA IL PROBLEMA RESTA: IL REGIME E DEBOLE CON I FORTI E FORTE CON I DEBOLI; COME UN ANNO FA, AZIONI POPOLARI DOVUNQUE POSSIBILE! |
In
merito alla nota - che non ha precedenti negli annali parlamentari
con cui i presidenti di Camera e Senato, Bertinotti e Marini, ingiungono
ai 46 deputati e ai 20 senatori in posizione di incompatibilità
di sanare al più presto la propria situazione, Giulio Manfredi
(Comitato nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato: Esprimo sincero apprezzamento per liniziativa dei presidenti delle Camere; ricordo che, un anno fa, quando, a seguito delle elezioni regionali, i militanti radicali si mobilitarono in cinque regioni contro le incompatibilità di sei parlamentari, promuovendo cinque azioni popolari, nessun esponente politico, tantomeno Pera e Casini, si espresse, a favore o contro. Purtroppo, però, anche in questoccasione, mancherà una riflessione profonda sulla natura del regime partitocratrico esistente in Italia, che per sua natura è forte con i deboli e debole con i forti. Da una parte, a fronte di precise disposizioni della Costituzione (art. 122) e della legge (L. 154/81, art. 6, comma 4: La cessazione dalle funzioni deve avere luogo entro dieci giorni dalla data in cui è venuta a concretizzarsi la causa di ineleggibilità o di incompatibilità), abbiamo la risposta arrogante di Roberto Formigoni (presidente della Regione Lombardia) e di Michele Iorio (presidente della Regione Molise), che hanno annunciato che si dimetteranno quando gli farà comodo. Dallaltra, i termini di legge, puramente ordinatori per i potenti, sono perentori per i comuni cittadini, con conseguenze allucinanti. Un esempio: il candidato alle scorse elezioni politiche che non invia la dichiarazione sulle spese fatte (dichiarazione obbligatoria anche per chi non è stato eletto e non ha fatto spese) entro tre mesi dalla proclamazione degli eletti dovrà pagare una multa da 25.000 a 100.000 euro (L. 515/93, art. 15, comma 5). Rispetto alle incompatibilità, lunica arma in mano ai cittadini di fronte allarroganza dei potenti e allignavia del Parlamento e dei Consigli regionali è l azione popolare, che può essere promossa da chiunque, purchè elettore, presso il Tribunale del capoluogo di regione. Grazie a Internet, lesperienza maturata in questi anni in materia dai radicali piemontesi può servire in tutta Italia.. Manfredi (348/5335305) N. B. Vedi su www.associazioneaglietta.it link a Elezioni regionali e legalità; casi Giovine, Ghiglia, Picchioni e Cota. |
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Torino,
14 giugno 2006
NARCOSALAS/MANFREDI E MELLANO (RNP): SONO INTERVENTI DI RIDUZIONE DEL DANNO E QUINDI POSSONO ESSERE ISTITUITE ANCHE SUBITO E NON SONO IN CONTRASTO CON IL PROGRAMMA DELLUNIONE. MINISTRO FERRERO, VALE ANCHE PER LEI: MENO PAROLE E PIU FATTI |
Giulio
Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani) e Bruno Mellano (deputato
Rosa nel Pugno) hanno dichiarato: Non ci piace il polverone che si è alzato dopo le dichiarazioni aperturiste del ministro Ferrero sulle narcosalas; si rischia di confondere cose diverse e di lasciar cadere, ancora una volta, la possibilità di fare effettivamente qualcosa, al di là del valzer delle dichiarazioni. Diciamolo: le narcosalas non sono la somministrazione di eroina sotto controllo medico in atto da oltre dieci anni in Svizzera. Nelle narcosalas il tossicodipendente arriva portando con sé la droga di strada acquistata dallo spacciatore; proprio perché non conosce il contenuto della droga, è importante che possa assumerla in condizioni igieniche e sanitarie dignitose, tali da permettere un intervento rapido in caso di overdose. Per arrivare alla somministrazione controllata di eroina da parte del servizio sanitario pubblico, occorre modificare le leggi esistenti; per istituire una narcosala, un Comune o una Regione non devono aspettare lintervento del Parlamento. Coloro che si fanno scudo dellart. 79 del DPR 309/90 (agevolazioni delluso di sostanze stupefacenti o psicotrope) sono in malafede; è del tutto evidente che ci troviamo davanti a una norma di legge volta a reprimere attività legate allo spaccio e al commercio criminale delle droghe (garantito dal regime proibizionista). La narcosala è un intervento sanitario e sociale di riduzione del danno e non può essere equiparata alle attività finalizzate allo spaccio; altrimenti, occorrerebbe proibire anche i distributori automatici di siringhe. La Spagna aderisce come lItalia alle convenzioni internazionali proibizioniste ma ciò non ha impedito all Agenzia Antidroga della regione di Madrid, governata dal centro-destra, di istituire la narcosala di Barranquilla e di chiamarla Card (Centro Assistenziale di Riduzione del Danno). A chi si strappa le vesti, anche a sinistra, ricordiamo che nel Programma dellUnione, a pag. 187, cè scritto che vanno sostenuti quanti, con approcci culturali e metodologie differenti, da anni sono impegnati a costruire percorsi personalizzati e perciò efficaci di prevenzione, cura e riabilitazione, considerando le strategie di riduzione del danno come parte integrante della rete dei servizi; le narcosalas fanno parte a pieno titolo delle suddette strategie di riduzione del danno. A Giovanardi, Gasparri e soci ricordiamo che chi (loro) ha avuto la faccia di bronzo di far passare la riscrittura dellintera legge sulle tossicodipendenze dentro il decreto legge sulle Olimpiadi Invernali di Torino (ex-Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?) dovrebbe avere la decenza di stare zitto. Al ministro Ferrero, vogliamo infine dire che ci ricordavamo un Paolo Ferrero, militante torinese di Rifondazione Comunista, molto ascoltato perché parlava poco e faceva molto; non vorremmo che la poltrona ministeriale avesse cambiato quel Paolo Ferrero!. |
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IL
CARRO DELLA ROSA NEL PUGNO, CHE SFILERA' IL 17 GIUGNO CON LE SCRITTE
'NO VATICAN NO TALIBAN', VUOLE RICORDARE IL GRANDE IMPEGNO IN DIFESA
DELLE PERSONE GLBT CHE I RADICALI SIN DAL 1971 AFFERMARONO APRENDO LE
LORO SEDI IN TUTTA ITALIA AL 'FUORI!'.
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Verrà distribuito ai partecipanti la copia storica del 'Manuale
di autodifesa del Travestito' realizzato nel 1974 dal Collettivo Travestiti
Radicali di Torino che aveva la sua sede in Via Garibaldi, 13.Il carro
verrà allestito da un team di studenti dell'Accademia Albertina
delle Belle Arti di Torino: Emiliano Mancini, Manuela Solinas e Matteo
Remondino.Il Dj Claudio Coccoluto, che non potrà essere presente,
ha preparato un' apposita compilation di musiche per il carro della Rosa
nel Pugno e questa sarà la musica che si alternerà con quella
del Dj Karl.Sul carro verrà anche diffusa ripetutamente la 'Marcia
nuziale' per evocare il contestuale deposito della proposta di legge di
Daniele Capezzone sul Matrimonio gay, simile alla proposta del Governo
Zapatero.Saranno presenti sul Carro in qualità di Vocalist le due
Drag Queen 'La Poppea' e 'La Versace', entrambe di Roma.Per tutto il percorso
della parata i militanti radicali distribuiranno gratuitamente ai partecipanti
preservativi. Coordinatori: Sergio Rovasio e Carlo Donati. Per info: 337-798942 |
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I
GIOVANI DELLA RNP: "CHIAMPARINO, ESAGEROMA NEN"
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In
merito alle dichiarazioni del Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, sul
Torino Pride 2006 e sulla sua mancata partecipazione Il Coordinamento Giovani della Rosa nel Pugno di Torino ha dichiarato: "Con questo stillicidio di distinguo, prese di distanza, di mille "se" e "ma", il Sindaco Chiamparino e l'Ulivo torinese stanno per raggiungere una pericolosa linea di non ritorno. E' sempre più evidente il tentativo di creare un "cordone sanitario" tra chi sarà in piazza domenica 18 e alcuni amministratori che si preoccupano di mantenere una rispettabilità anacronistica quanto ipocrita. Al Sindaco Chiamparino, che abbiamo contribuito con convinzione a rieleggere, e ai tanti, troppi malpancisti dell'Ulivo, consigliamo di riflettere sul fatto che i sostenitori del Pride sono una parte non trascurabile, anche se certamente trascurata, del loro elettorato. Come si dice da queste parti: esageroma nen". PER INFO: Davide Blanc 3402975722 |
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Torino,
13 giugno 2006
ROSA NEL PUGNO/REFERENDUM E LEGALITÀ COSTITUZIONALE: DOMANI MATTINA INIZIATIVA DI FRONTE A PALAZZO NUOVO! |
Domani
mercoledì 14 giugno dalle ore 11 alle 16 di fronte al polo universitario
di Palazzo Nuovo (via sant'Ottavio 20) La Rosa nel Pugno (con FGS e Ass.
Frida Malan) organizza un tavolo d'informazione per il NO al referendum
del 25/26 giugno e sugli obiettivi della grande lotta nonviolenta (Satyagraha)
che è in corso nel paese, che coinvolge più di 700 persone,
a partire da Marco Pannella ormai giunto al nono giorno di sciopero della
fame e di autoriduzione dei farmaci. All'iniziativa prenderanno parte Nicola VONO (Comitato Nazionale Radicali Italiani, coordinatore regionale Giovani RNP) e Andrea CARAPELLUCCI (responsabile università Giovani RNP), che hanno dichiarato: "È necessario informare i cittadini sull'importanza del voto referendario del 25 e 26 giugno e dell'importanza di votare NO per respingere una riforma costituzionale che giudichiamo sbagliata nel merito e nel metodo; la riforma approvata dal centro-destra (sotto il ricatto della Lega) è pasticciata, confusa, che se entrerà in vigore renderà ancora più ingovernabile il nostro Paese, lo renderà ancora più bloccato e irriformabile perchè rende assolutamente farraginoso e complicato l'iter legislativo. Ma è necessario informare i cittadini anche e soprattutto sulle violazioni costituzionali e istituzionali che sono attualmente in corso nel non-stato di diritto che è l'Italia: - il grande Satyagraha promosso dalla Rosa nel Pugno (e in particolare da Marco Pannella) ha l'obiettivo di ripristinare la legalità istituzionale del Senato, che vede 8 senatori regolarmente eletti in base alla lettera del testo della nuova legge elettorale e invece esclusi da un"interpretazione abusiva della stessa legge. - e l'immediata calendarizzazione di un provvedimento di amnistia e indulto per il ripristino della legalità costituzionale, che vede la pena detentiva rivolta al recupero e al reinserimento del cittadino detenuto. Amnistia e indulto sono atti necessari e fondamentali per una reale riforma della Giustizia italiana, che vive nella piena illegalità di condizioni carcerarie assolutamente incivili e milioni di processi penali e civili arretrati che alimentano soltanto quell' "amnistia di classe", che si chiama prescrizione". Domani al tavolo sarà possibile firmare in sostegno degli obiettivi del Satyagraha. È possibile aderire al Satyagraha su www.radicali.it |
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LEGALITA
NEL CENTRO-SINISTRA TORINESE, LEGALITA IN ITALIA/SINTESI
CONFERENZA STAMPA ROSA NEL PUGNO.
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Ha
introdotto la conferenza stampa Igor Boni (Comitato nazionale Radicali
Italiani): A livello nazionale, la legge elettorale del Senato non è applicata correttamente; a livello torinese, un preciso accordo preelettorale non è stato rispettato. A livello nazionale, a due mesi dalle elezioni, registriamo linerzia della maggioranza; a livello torinese, riscontriamo lo stesso muro di gomma da parte dellUlivo. Ciò detto, a livello nazionale la Rosa nel Pugno continua ad operare con lealtà a sostegno del governo Prodi; a livello torinese, la RNP si appresta a rispettare il programma concordato con il sindaco Chiamparino. Laccordo preelettorale è stato il risultato della fatica di tante persone e di tante ore di lavoro; era ed è uno solo ed è stato sottoscritto da tutti i rappresentanti delle forze dellUnione. E diversa linterpretazione dellaccordo: noi sosteniamo che con esso si sanciva il diritto a far parte della giunta, a certe condizioni; lUlivo sostiene che tale accordo dava il diritto unicamente a richiedere posti in giunta. Quello che ho trovato intollerabile è stato il titolo de La Stampa di sabato: Carte truccate per una poltrona ; quel titolo è unoffesa innanzitutto al sottoscritto, che da ventanni fa politica senza aver mai chiesto né un euro né una poltrona.. Bruno Mellano (deputato Rosa nel Pugno, coordinatore regionale radicale): Nel corso della campagna elettorale, abbiamo più volte interloquito con Chiamparino, proponendo per la sua giunta il nome del Dr. Silvio Viale. Fino allultimo minuto utile, continueremo a proporre al sindaco questo nome. Su 27 poltrone (assessorati + presidenze circoscrizioni), ben 19 andranno allUlivo (70%); ci pare un po troppo! Ritenevamo che laccordo preelettorale fosse un patto fra gentiluomini; così non è stato e linterpretazione che ne dà la maggioranza è risibile; anche il partito umanista ha tutto il diritto di chiedere un posto in giunta! Ciò detto, la scommessa della Rosa nel Pugno è di stare nel centrosinistra per cambiarlo.. Enrico Buemi (deputato Rosa nel Pugno, segretario provinciale SDI): Niente di nuovo sotto il sole; ci troviamo di fronte allultima espressione di una cultura massimalista, che preferisce premiare i transfughi del centrodestra riuniti sotto la sigla dei Moderati ed invece umiliare la componente riformatrice della coalizione. Quello che è stato fatto è chiaro; carta canta; ma è la verità del più forte, al momento, a prevalere. Anche in politica, però, il tempo è galantuomo.. Igor Boni si è poi soffermato sulliniziativa nonviolenta (Satyagraha) lanciata da Marco Pannella e che attualmente vede coinvolti più di 600 cittadini, iniziativa volta al raggiungimento di due obiettivi: il ripristino della legalità al Senato (la sostituzione degli 8 senatori regolarmente eletti a quelli che ricoprono ora abusivamente lincarico non muterebbe i rapporti di forza fra le due coalizioni); la calendarizzzazione tempestiva del provvedimento di amnistia in Parlamento. Enrico Buemi si è detto fiducioso: La Giunta delle Elezioni dovrà vagliare il nostro ricorso e il plenum del Senato dovrà esprimersi. Ci sono ancora spazi per il ripristino della legalità, anche grazie allazione forte e generosa di Marco Pannella. E rispetto alla questione dellamnistia, si tratta anche qui di attuare la Costituzione, che non prevede per gli oltre 60.000 cittadini detenuti laggravio di pena dovuto alle intollerabili condizioni di detenzione. Termino rifacendomi al bel editoriale di Barbara Spinelli di ieri, su La Stampa; la Spinelli individuava il tratto distintivo del governo spagnolo di Zapatero: far seguire costantemente alle parole i fatti; mantenere gli impegni presi. Anche e soprattutto in questo, la Rosa nel Pugno è zapaterista.. |
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Torino,
11 giugno 2006
LEGALITA NEL CENTRO-SINISTRA TORINESE LEGALITA IN ITALIA DOMANI MATTINA CONFERENZA STAMPA DELLA ROSA NEL PUGNO |
Domani,
lunedì 12 giugno, alle 12:30, presso la sede dellAssociazione
radicale Adelaide Aglietta (Torino via Garibaldi 18), si terrà una conferenza stampa della Rosa nel Pugno, dove si tratteranno i seguenti temi: * Richiesta del rispetto degli accordi pre-elettorali conclusi fra tutte le forze del Centro-sinistra torinese, in merito allassegnazione degli assessorati; in particolare, richiesta della Rosa nel Pugno di un assessorato per il Dott. Silvio Viale; * Richiesta del rispetto della legge elettorale in merito allestromissione di 8 Senatori, regolarmente votati ed eletti; * Aggiornamento delliniziativa nonviolenta (Satyagraha) lanciata da Marco Pannella, che vede coinvolti decine di cittadini piemontesi e oltre 500 in tutta Italia, per ottenere sia limmediato ripristino della legalità al Senato sia la tempestiva calendarizzazione di un provvedimento di amnistia in Parlamento. Interverranno alla conferenza stampa: Enrico Buemi (deputato della Rosa nel Pugno, segretario provinciale SDI); Bruno Mellano (deputato della Rosa nel Pugno, coordinatore regionale radicale); Igor Boni (Comitato nazionale Radicali Italiani, rappresentante RNP alle trattative preelettorali); Salvatore Buglio (deputato Rosa nel Pugno). N.B. Informazioni e aggiornamenti sul Satyagraha su www.radicali.it Mellano (348/5335302) |
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Torino,
10.06.06
GIUNTA CHIAMPARINO BIS/MELLANO (RNP): LA PARTITA E ANCORA APERTA, NONOSTANTE I CUGINI INGORDI DELLULIVO E NONOSTANTE LE DIFFICOLTA DEL SINDACO. PROPOSTO SILVIO VIALE ALLAMBIENTE. |
Si
è svolta oggi, dalle 15 alle 19, la riunione delle forze che hanno
appoggiato Sergio Chiamparino nella tornata elettorale amministrativa
appena conclusa. Nella Sala dellOrologio del Municipio di Torino, su richiesta di Rosa nel Pugno ed Italia dei Valori, si sono riuniti, su invito del Sindaco, Ulivo, Moderati, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Udeur, Rosa nel Pugno, Italia dei Valori, Movimento Repubblicani Europei, Unione Socialisti Riformisti, Verdi. Abbiamo preliminarmente posto la richiesta del riconoscimento e del rispetto dellaccordo sottoscritto prima delle elezioni del 28 e 29 maggio e si è finalmente appurato che il testo schematico diffuso ieri in conferenza stampa e pubblicato oggi su La Stampa è stato effettivamente il prodotto delle decisioni prese fra le forze politiche ed è stato effettivamente sottoscritto da Beppe BORGOGNO per i Ds e da Marco CALGARO per la Margherita. Linterpretazione data dai responsabili dellUlivo è, però, risibile: si trattava, secondo Borgogno e Peveraro, del semplice riconoscimento di un diritto di chiedere un assessore, non di ottenerlo!!! A Borgogno e a Larizza come a Calgaro e Peveraro è stato ripetutamente chiesto di riconsiderare la pretesa di 10 assessori per lUlivo: complessivamente lUlivo pretende di accaparrarsi 19 postazioni su 27 incarichi. Oltre ai 16 assessori, cè il presidente del Consiglio Comunale ed i 10 presidenti di Circoscrizione (senza contare il sottogoverno): se perseverasse nellingordigia lUlivo avrebbe oltre il 70% degli incarichi disponibili. Davvero troppo!!! La chiusura di Calgaro è stata apodittica, mentre i ds sono apparsi più possibilisti: ma si tratta dellennesimo gioco delle parti? Lunedì la scadenza data dal sindaco alle discussioni fra le forze politiche, poi Chiamparino dovrà operare le sue scelte, in piena responsabilità e speriamo in piena autonomia. La Rosa nel Pugno, rappresentata da Bruno Mellano, Enrico Buemi ed Igor Boni, ha formalmente chiesto al Sindaco ed alle forze politiche della coalizione il rispetto dellaccordo sottoscritto (sulla cui base ciascuno ha operato le proprie scelte elettorali) e quindi hanno chiesto lassegnazione di un assessorato. La delegazione della Rosa nel Pugno ha messo a disposizione del Sindaco Chiamparino il nome, le capacità e la storia del dottor Silvio Viale per ricoprire lincarico di assessore, suggerendo lassessorato allambiente. Mellano ha voluto sottolineare che il programma che il Sindaco si appresta ad attuare raccoglie alcune significative proposte e indicazioni che solo Silvio Viale ha portato, anche contro tanti esponenti della passata Giunta, su temi cruciali per la Città quali: targhe alterne, inquinamento dellaria, politica della viabilità urbana, infrastrutture, gestione degli stadi. Confidiamo che la domenica porti consiglio. Nel frattempo sono state sospese le trattative sugli altri assetti del Consiglio Comunale e delle Circoscrizioni: abbiamo chiesto ai DS ed alla Margherita un supplemento di riflessione e un ulteriore incontro. MELLANO, 348.5335302 |
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GIUNTA
CHIAMPARINO: MELLANO E BONI (RNP) REPLICANO A BORGOGNO (DS) E CHIEDONO
CHIAREZZA E LEALTA.
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A
seguito dei lanci di agenzia del pomeriggio, relativi alla formazione
della nuova giunta comunale ed allaccordo sottoscritto dai partiti
in previsione del voto del 28 e 29 maggio, Bruno Mellano (Deputato della
Rosa nel Pugno) ed Igor Boni (Comitato Nazionale dei Radicali Italiani)
hanno dichiarato: Caro assessore in pectore Beppe Borgogno, anche noi ricordiamo bene il contesto in cui è stato siglato laccordo fra i partiti della coalizione pro Chiamparino: per la Rosa nel Pugno erano presenti Igor Boni ed Antonio Buzzigoli (direttivo provinciale dello SDI). Le firme che tutti i rappresentanti dei partiti dellUnione hanno apposto alle 2 di notte nella Sala dellOrologio del Municipio di Torino sembravano inutili ad un tavolo di galantuomini; oggi, secondo le dichiarazioni rilasciate da Borgogno allAnsa, non solo si rivelano necessarie ma nemmeno sufficienti per ottenere il rispetto di quegli accordi. Il Sindaco ha puntato molto sulla necessaria lealtà delle forze politiche che lo appoggiano, lealtà nei suoi confronti e lealtà nei confronti del programma: ora siamo noi a chiedere al Sindaco ed ai partiti che tale lealtà non sia a senso unico e che si comportino da galantuomini! Sempre dalle agenzie di stampa apprendiamo di una dichiarazione del Sindaco saranno i partiti a decidere se dare un assessorato alle forze politiche minori mentre il segretario provinciale dei Ds Rocco Larizza (uno dei firmatari notturni dellaccordo) afferma a sua volta che alla fine sarà Chiamparino a decidere. A noi non resta che rimanere ancora in fiduciosa attesa del vertice di domani, nella speranza che gli indubbi problemi interni allUlivo non pregiudichino le radici stesse della coalizione. MELLANO, 348.5335302 |
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Torino,
9 giugno 2006
TORINO/GIUNTA COMUNALE: PACTA SUNT SERVANDA/SINTESI CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA DI ITALIA DEI VALORI E ROSA NEL PUGNO. |
Allinizio
della conferenza stampa è stato distribuito ai giornalisti lo schema
di accordo preelettorale, con in calce le firme dei rappresentanti di
tutti i partiti dellUnione, fra le quali anche quelle di Rocco
Larizza (segretario provinciale DS), Marco Calgaro (segretario cittadino
Margherita) e Gianni Favaro (segretario provinciale Rifondazione Comunista).
Andrea Buquicchio (segretario e consigliere regionale di Italia dei Valori): Come potete vedere sul documento distribuito, ci troviamo davanti ad un accordo chiaro ed inequivocabile, che prevede lautomatico ingresso nella giunta comunale dei partiti dellUnione aventi i seguenti due requisiti: hanno ottenuto in città più del 3% alle elezioni politiche; sono riusciti ad eleggere almeno un consigliere comunale. I partiti in questione sono: Ulivo, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Comunisti Italiani e Rosa nel Pugno (I Verdi hanno diritto ad un assessore avendo deciso di rinunciare alla candidatura di un presidente di circoscrizione). Non cè nessuna possibilità di confusione né di equivoco in questo accordo, impostato dal sindaco Chiamparino e definito nei particolari dallex Assessore Peveraro. Ci troviamo, invece, di fronte ad un grave errore politico del sindaco, che ha peraltro disatteso anche laltro accordo, esistente a livello nazionale, secondo il quale il veto o ladesione di nuovi partiti allo schieramento di centro-sinistra, negli enti locali, doveva essere autorizzato dallunanimità dei partiti dellUnione. LItalia dei Valori espresse subito la propria contrarietà allingresso nella coalizione dei Moderati. Il sindaco non può giocare allo scaricabarile, addossando la colpa del tradimento degli impegni presi ai rappresentanti dellUlivo. Rivolgo, infine, un appello ai Comunisti Italiani ed a Rifondazione: non accettate la logica del divide et impera, accontentandovi dei vostri posti; rivendicate anche voi, assieme a noi, il rispetto dei patti.. Enrico Buemi (deputato della Rosa nel Pugno e segretario provinciale SDI): Una forza politica deve far seguire alle parole i fatti; altrimenti, salta qualsiasi possibilità di lavoro comune. Mi chiedo e vi chiedo: lUlivo nasce con una volontà di inclusione o di esclusione? Come è possibile per noi accettare lipotesi di una giunta in cui, su 16 assessori, 10 sono dellUlivo e altri tre (quelli indicati dal sindaco) fanno comunque riferimento allUlivo? Quando i voti di Rosa nel Pugno e Italia dei Valori servono a strappare al centro-destra le circoscrizioni 1 e 8, tutto bene; quando non cè bisogno dei nostri voti, ci tengono fuori della porta. Noi comprendiamo i problemi interni dellUlivo, ma ad essi non può essere sacrificato il rispetto che deve esserci fra le varie componenti dellUnione. Le passate elezioni, sia comunali che nazionali, hanno dimostrato come anche le piccole formazioni sono state determinanti; i grossi partiti non lo dimentichino.. Avernino Di Croce (Direttivo IDV): Il rispetto degli accordi presi non è un optional ma è fondamentale per la vita dellUnione. Ognuno deve avere la consapevolezza dei propri limiti; solo così potrà venir fuori una giunta comunale coesa. Bruno Mellano (deputato Rosa nel Pugno, coordinatore regionale radicale): La nostra è unattesa fiduciosa; sono convinto che domani pomeriggio, quando finalmente i partiti dellUnione si ritroveranno attorno a un tavolo con il sindaco Chiamparino, ci sarà la possibilità di parlarsi e di ritrovare un linguaggio comune. I Verdi, che dovevano partecipare a questa conferenza stampa, non sono venuti di persona ma hanno espresso il loro pessimismo sulla situazione con un comunicato stampa. Io, invece, rimango convinto che la giunta comunale in costruzione saprà rispecchiare le varie anime della coalizione.. Gianluigi Bonino (consigliere comunale della RNP): Anchio ho fiducia in una soluzione positiva dellenpasse. In caso contrario, ci troveremmo davanti ad un precedente pericoloso, che costituirebbe una spada di Damocle su tutto il successivo svolgimento dei lavori non solo della Giunta ma anche del Consiglio Comunale.. Manfredi (348/5335305) |
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Torino,
8 giugno 2006
GIUNTA COMUNALE DI TORINO/DOMANI MATTINA CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA DI ITALIA DEI VALORI-ROSA NEL PUGNO E VERDI: CHIAMPARINO E ULIVO, PACTA SUNT SERVANDA! |
Domani,
venerdi 9 giugno, alle ore 11:30, presso la Sala Pasquale Cavaliere
(Torino, via Palazzo di Città n. 14), in una conferenza stampa
congiunta, esponenti di Italia dei Valori, Rosa nel Pugno e Verdi illustreranno
(e distribuiranno alla stampa) gli accordi sottoscritti da TUTTI i partiti
dellUnione prima delle elezioni comunali e richiederanno innanzitutto
al sindaco Sergio Chiamparino e alla lista dellUlivo di rispettare
tali patti. Solo se ciascuno rispetterà gli impegni presi, la riunione
delle forze che compongono lUnione, prevista nella giornata di sabato,
potrà far risaltare la forza e la coesione della maggioranza che
si appresta a governare il comune di Torino. Alla conferenza stampa di domani mattina interverranno: - per lItalia dei Valori, Andrea Buquicchio (consigliere e segretario regionale) e Avernino Di Croce (Direttivo Provinciale); - per la Rosa nel Pugno lon. Enrico Buemi (segretario provinciale SDI) e lon. Bruno Mellano (coordinatore regionale radicale); - per i Verdi, Fabio Bettarelli (coordinatore cittadino) e Maria Cristina Spinosa (consigliere regionale e coordinatrice provinciale). Mellano (348/5335302) |
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Roma,
08.06.06
LAOS/ELEZIONI. MELLANO: SI CONFERMA UN REGIME TRAGICO E RIDICOLO |
In
merito ai risultati delle elezioni legislative anticipate nella Repubblica
Democratica Popolare Lao (RDPL) del 30 aprile, resi noti nei giorni scorsi,
lOn. Bruno Mellano, arrestato nellottobre 2001 nella capitale
laotiana per una manifestazione nonviolenta del Partito Radicale Transnazionale,
ha dichiarato: I dirigenti del Partito Popolare Rivoluzionario Lao, il partito unico al potere da trentanni in Laos, hanno finalmente proclamato i risultati delle elezioni del 30 aprile scorso. Come avevo già potuto personalmente costatare, come spesso accade in questi regimi totalitari accanto alla tragedia vi è il ridicolo. Infatti il regime questa volta ha superato se stesso annunciando una partecipazione addirittura superiore al 100% poiché sono state scrutinate 2.819.904 schede su 2.819.580 elettori iscritti. E sempre secondo Samane VIGNAKETH, presidente della commissione elettorale nazionale, numero due del regime e presidente uscente dellAssemblea nazionale, solo 147 sono state le schede nulle registrate in tutto il Paese. Per la ripartizione dei seggi, 114 deputati su 115 sono membri del Partito unico, mentre la candidatura del deputato indipendente è stata presentata dal comitato centrale della Gioventù Rivoluzionaria. Insomma tutte le fasi di questa elezione, dalla selezione alla designazione dei candidati, dal conto delle schede e alla proclamazione dei risultati, sono state controllate dal partito unico che ancora una volta si è fatto beffe delle più elementari regole di democrazia. In queste elezioni, il cui unico scopo è stato quello di rafforzare limmagine del regime presso i Paesi donatori (il Laos è uno dei Paesi più aiutati dalla comunità internazionale), il vero perdente è il popolo laotiano, con le sue etnie più vessate come i lao-hmong, un popolo sotto un rigido controllo e che non può liberamente scegliere i propri dirigenti. Mi associo al pressante appello lanciato dagli amici del Movimento Lao per i Diritti Umani ed in particolare a Vanida Thephsouvanh (membro Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale e Presidente donore dellAssociazione Radicale Adelaide Aglietta) chiedendo con loro alla comunità internazionale (in particolare allUnione europea e ai suoi 25 Stati membri, allONU e agli Stati Uniti) di costringere il Governo della RDPL a conformarsi con la Risoluzione del Parlamento europeo del 1° dicembre 2005 che esige dalle autorità laotiane di elaborare e attuare al più presto tutte le riforme necessarie per la democratizzazione del Paese, per garantire la pacifica espressione dell'opposizione politica e per assicurare la celere organizzazione di elezioni multipartitiche sotto il monitoraggio internazionale al fine della riconciliazione nazionale. |
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Comitato nazionale di Radicali Italiani, tenutosi lo scorso fine settimana
a Roma, ha lanciato un grande Satyagraha (la forza della verità
secondo Gandhi), una grande iniziativa nonviolenta su due obiettivi di
legalità: una tempestiva decisione della giunta delle elezioni
del Senato sull'estromissione di otto senatori (di cui quattro della Rosa
del pugno e quattro dellItalia dei Valori, di Verdi, Pdci e Consumatori),
regolarmente votati ed eletti; una sicura e tempestiva calendarizzazione
in Parlamento dell'iter del provvedimento di amnistia. Marco Pannella è oggi al terzo giorno di sciopero della fame e autoriduzione dei farmaci che assume da sette anni; Daniele Capezzone (segretario di Radicali Italiani) è in sciopero della fame dalla mezzanotte di ieri. Oggi hanno annunciato la loro adesione al Satyagraha per la legalità i seguenti esponenti radicali piemontesi: Bruno Mellano (deputato Rosa nel Pugno, coordinatore regionale radicale); Silvio Viale (direzione nazionale RNP, presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta); Alberta Ardizzone; Igor Boni (Comitato nazionale Radicali Italiani); Andrea Carapellucci; Iolanda Casigliani; Carlo Donati (Comitato nazionale Radicali Italiani, tesoriere Associazione Aglietta); Mariano Ferrentino (Comitato nazionale Radicali Italiani); Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani); Nathalie Pisano (Comitato nazionale Radicali Italiani); Nicola Vono (Comitato nazionale Radicali Italiani).Informazioni e adesioni al Satyagraha su www.radicali.it. Mellano (348/53335302) |
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Torino,
6 giugno 2006
CONSIGLIO REGIONALE/CASO GIOVINE/MANFREDI (RADICALI): ORA CHE NICOTRA E SUBENTRATO A GHIGO, IL PRIMO ESCLUSO DEL NUOVO PSI FARA RICORSO PER FAR DECADERE DALLA CARICA CHI E STATO ELETTO GRAZIE A FIRME FALSE? |
Oggi,
nel Consiglio Regionale del Piemonte, Riccardo Nicotra (Nuovo PSI) è
subentrato a Enzo Ghigo, divenuto senatore. Nella circoscrizione di Torino,
il primo dei non eletti nella lista del Nuovo PSI è ora Antonio
Giuseppe Nirta. Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato: Alle passate elezioni regionali, Enzo Ghigo aveva sottratto a Riccardo Nicotra lultimo seggio disponibile, in qualità di candidato sconfitto alla presidenza della Regione Piemonte. E lecito supporre che Nicotra abbia deciso di non promuovere la causa amministrativa presso il TAR nei confronti di Michele Giovine (eletto nella Lista Consumatori con Ghigo, nei confronti della quale la Procura di Torino ha promosso uninchiesta che ha portato al rinvio a giudizio di numerosi pubblici funzionari accusati di falso ideologico per avere raccolto firme false, determinanti per la presentazione della lista suddetta; la prima udienza processo si terrà il prossimo 13 giugno), preferendo aspettare di subentrare senza fatica a Ghigo, come infatti è avvenuto. Ora sarà interessante vedere cosa farà o non farà il sig. Antonio Giuseppe Nirta, primo escluso della lista del nuovo PSI nella circoscrizione di Torino. Ricordo che - a differenza delle azioni popolari intentate in passato dai radicali presso il Tribuale di Torino sulle questioni di incompatibilità - la causa amministrativa può essere avviata solo da chi vi abbia un interesse concreto e tangibile; chi, come me, come i radicali, è portatore solamente dellinteresse diffuso alla legalità deve limitarsi alla denuncia pura e semplice dellillegalità in corso da più di un anno allinterno del Consiglio Regionale del Piemonte. Manfredi (348/5335305) N. B. Vedi su www.asssociazioneaglietta.it il link Elezioni regionali e legalità; casi Giovine, Ghiglia, Picchioni e Cota. |
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Torino,
6 giugno 2006
ELEZIONI COMUNALI NOVARA/BUEMI E MELLANO (RNP): ALLINTERNO DELLINEQUIVOCABILE SCONFITTA DELLUNIONE, UNA SOSTANZIALE TENUTA DELLA ROSA NEL PUGNO, QUARTO PARTITO DEL CENTRO-SINISTRA. |
Enrico
Buemi e Bruno Mellano (deputati della Rosa nel Pugno) hanno dichiarato: La sconfitta dellUnione a Novara è secca e pesante; impone una seria riflessione per costruire nei prossimi anni unalternativa credibile al centro-destra, ad una Lega Nord primo partito cittadino con oltre il 20%. Ciò detto e tenendo conto di tale contesto, la Rosa nel Pugno (con il suo 2,16% ed un consigliere eletto, Domenico Ierace) ha ottenuto un risultato dignitoso, che le consente di essere la quarta forza dellUnione. Ringraziamo di cuore i compagni socialisti e radicali novaresi, che hanno affrontato in condizioni difficili due campagne elettorali in successione e hanno conseguito in entrambe le prove un risultato utile al progetto complessivo della Rosa nel Pugno.. |
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Torino,
6 giugno 2006
ELEZIONI COMUNALI/BUEMI E MELLANO (RNP): PER SUPERARE NON CREDIBILI INTERPRETAZIONI DEGLI ACCORDI PRESI PRIMA DEL VOTO, CHIEDIAMO UN VERTICE DEI PARTITI DELLUNIONE, DA TENERSI ENTRO VENERDI. |
Enrico
Buemi e Bruno Mellano (deputati della Rosa nel Pugno) hanno dichiarato: Di fronte a non credibili interpretazioni degli accordi presi e consolidati in svariate riunioni preelettorali, è necessario ed urgente un vertice dei partiti dellUnione, per verificare le reciproche posizioni e risolvere nel modo migliore una questione che non può essere delegata alle chiacchere di corridoio e alle dichiarazioni sui giornali. |
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Torino,
5 giugno 2006
ELEZIONI COMUNALI DI TORINO/QUESTA MATTINA DELEGAZIONE DELLA ROSA NEL PUGNO RICEVUTA DAL SINDACO CHIAMPARINO. |
I deputati della Rosa nel Pugno Enrico Buemi e Bruno Mellano questa mattina
sono stati ricevuti dal Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. La delegazione della Rosa nel Pugno è stata la prima delle liste che hanno appoggiato il candidato Sindaco del Centro Sinistra a confrontarsi con Chiamparino in questa fase di costituzione della nuova Giunta comunale, a seguito delle elezioni del 28 e 29 maggio scorsi. Il Sindaco ha illustrato agli ospiti i propri orientamenti e le proprie difficoltà nella predisposizione della squadra. Si è parlato dei risultati elettorali, del possibile assessore alla Rosa nel Pugno e del percorso per la sua definizione. Il Sindaco ha affermato di avere, al momento, difficoltà nellassicurare una presenza in Giunta alla formazione dei Laici, Socialisti, Liberali e Radicali. Buemi e Mellano hanno chiesto al Sindaco di riconoscere e di rispettare gli accordi siglati dalle forze politiche in sede di definizione del programma e degli assetti della coalizione del centro-sinistra alle comunali. Hanno inoltre consegnato a Chiamparino una lettera di puntualizzazione degli accordi sottoscritti ed una copia dello schema di accordo, predisposto da Paolo Peveraro su uno spunto dello stesso sindaco, schema sul quale si sono ritrovate le tutte forze politiche che hanno partecipato attivamente alle riunioni preparatorie della coalizione e sulla cui base i partiti hanno operato le proprie scelte. Buemi e Mellano hanno informato Chiamparino che una riunione della Segreteria Nazionale della Rosa nel Pugno (presenti, fra gli altri, anche Enrico Boselli, Marco Pannella, Daniele Capezzone, Roberto Villetti) è convocata per domani mattina a Roma per discutere gli assetti organizzativi del nuovo partito dopo le elezioni amministrative, con particolare riferimento a Roma e Torino. Buemi e Mellano, avendo recepito le difficoltà rappresentate dal Sindaco, hanno preannunciato a Chiamparino la richiesta di una riunione delle forze che lo hanno appoggiato per una verifica del patto elettorale sottoscritto. Buemi (335/8245872) Mellano (3348/53335302) |
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Torino,
5 giugno 2006
POLEMICHE CONTRO L ONOREVOLE TERRORISTA DELIA/MELLANO (RNP): IL DOLORE DEI PARENTI MERITA RISPETTO MA NON PUO ESSERE USATO COME UN IPOTECA INESTINGUIBILE SULLA VITA DELLE PERSONE E CHI INTENDE RICOSTRUIRE LA STORIA, RECUPERI TUTTO, COMPRESA UNA CERTA ADELAIDE AGLIETTA, SEGRETARIA DEL PARTITO RADICALE E GIURATA POPOLARE AL PROCESSO DI TORINO CONTRO LE BR. |
In
merito alliniziativa del sig. Mario Berardi, che a Torino ha coperto
la lapide dedicata alla memoria di suo padre, Rosario Berardi, trucidato
nel marzo 1978 dalle BR, per protesta contro lelezione dellon.
Sergio DElia a segretario dellUfficio di Presidenza della
Camera, il deputato della Rosa nel Pugno Bruno Mellano (segretario Associazione
Radicale Adelaide Aglietta) ha dichiarato: Il dolore delle vittime del terrorismo merita il rispetto di tutti e di ciascuno. Ciò detto, non è giusto che tale dolore sia utilizzato come unipoteca inestinguibile sulla vita delle persone, di chi ha pagato il suo debito nei confronti della giustizia, ha fatto pubblicamente ammenda dei suoi terribili errori, e (è il caso di Sergio DElia) ha meritato nei trentanni successivi la considerazione e la stima di tante persone, potenti e senza potere, italiane o africane o americane, per la sua lotta, giorno dopo giorno, per labolizione della pena di morte nel mondo. Ringrazio il vicesindaco di Torino, Tom Dealessandri, per aver detto questo, mentre troppi tacciono, per paura di essere a loro volta attaccati in nome di una demagogia daccatto, disposta a barattare la vita delle persone in cambio delle prime pagine dei giornali. Voglio anche, umilmente, invitare coloro che, sulla scia delle polemiche, intendano rivisitare la storia che abbiamo alle spalle a recuperare anche parti di tale storia scientificamente censurate e abrogate: per esempio, la scelta del Partito Radicale, nel 1976, di devolvere il primo finanziamento pubblico alle vittime del terrorismo; per esempio, la scelta di Adelaide Aglietta (segretaria del Partito Radicale) di accettare la nomina a giurata popolare nel processo contro le Brigate Rosse, negli stessi giorni in cui il maresciallo Berardi era trucidato, in una Torino assediata dalla paura; per esempio, la scelta di Sergio DElia, nel 1986, di consegnarsi, con molti dei suoi compagni di Prima Linea, al Partito Radicale, accettando di divenire non più militante della violenza ma della nonviolenza. Si avrà lonestà intellettuale di utilizzare il caso DElia per riportare alla luce il fiume carsico della lotta nonviolenta radicale contro il regime, che in quegli anni si confrontò duramente con i compagni assassini e che, alla fine, prevalse, come testimoniato e incarnato proprio da Sergio DElia?. Mellano (348/5335302) N.B. In allegato la lettera inviata da Sergio DElia al Presidente e ai suoi colleghi della Camera.doc |
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Torino,
5 giugno 2006
TESTAMENTO BIOLOGICO - VIALE (RNP) A TURCO "BENE MINISTRA: ECCO LE PRIME 10 COSE DA FARE NEI PROSSINI 100 GIORNI" |
Silvio
Viale, il medico radicale, membro della Direzione Nazionale della Rosa
nel Pugno e del Consiglio Generale dellAssociazione Luca Coscioni,
esprimendo soddisfazione per le intenzioni di Livia Turco, suggerisce
al Ministro le prime 10 cose che si possono fare subito nei prossimi 100
giorni. Silvio Viale ha dichiarato: "Bene! Un buon inizio quello del Ministro Livia Turco. Certo, dovrà fare i conti con un Comitato Nazionale di Bioetica, nominato dal precedente governo, attestato su posizioni di antiscientificità e di integralismo ideologico, ma le sue prime dichiarazioni già rappresentano una buona linea di discontinuità. Mi permetto quindi di suggerire poche semplici cose che, con poco sforzo, in linea con altri Paesi europei si possono fare subito, entro 180 giorni: 1) Sopprimere il ricettario speciale per i farmaci impiegati nella terapia del dolore. Siamo sempre tra gli ultimi in Europa e nel Mondo, vittime di pregiudizi politici, prima ancora che scientifici. 2) Ripristinare la somministrazione su semplice ricetta per altri farmaci antidolorifici, come il Ketorolac, per i quali la prescrizione è diventata attualmente nominativa e non ripetibile. 3) Portare alla discussione in Parlamento la legge sul Testamento Biologico, in applicazione della Convenzione di Oviedo del 1997 e ratificata nel 2001, prevedendo meccanismi tali per cui la volontà del paziente sia sempre esaudita, anche in presenza di obiezione di coscienza del singolo medico. 4) In attesa dei tempi di registrazione per "procedura europea"emanare un decreto che estenda limportazione della RU486 alle indicazioni relative allIVG, allaborto spontaneo e allaborto terapeutico (attualmente è consentita solo per la Sindrome di Cushing di origine paraneoplastica). 5) La revoca immediata dellinutile Decreto Storace "anti-RU486"(GU 14.3.06, n.61), che non ha comportato alcuna modifica sulla RU486, ma ha creato forti limitazioni per limportazione di molti altri farmaci. 6) Individuare subito alcuni farmaci da banco (acido acetilsalicilico e paracetamolo, per esempio) per autorizzarne la vendita libera in esercizi commerciali diversi dalle farmacie. 7) Trasformare in prodotto da banco, da vendersi in Farmacia, la Contraccezione di Emergenza (più nota come "pillola del giorno dopo"), eliminando la ricetta nominativa non ripetibile. 8) Ripristinare la ripetibilità per più mesi della ricetta per la normale pillola contraccettiva, recentemente ridotta ad un mese. Occorre favorire la diffusione della contraccezione piuttosto che scoraggiarla. 9) Imporre a tutti gli ospedali una modulistica unificata per indicare la persona di fiducia, anche non parente, al quale fornire informazioni o con il quale consultarsi. 10) Abrogazione della cosiddetta legge "Fini-Giovanardi"sulle tossicodipendenze." (Silvio Viale 339.3257406)ggetto alle Condizioni Generali di Utilizzo del Servizio <http://it.docs.yahoo.com/info/utos.html> . |
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Torino,
4 giugno 2006
Alla cortese attenzione del Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino e per conoscenza ai rappresentanti di tutti i partiti della coalizione di Centro-sinistra |
In
seguito alle notizie di stampa relative alla formazione della prossima
Giunta comunale di Torino, riteniamo opportuno e necessario precisare
quanto segue. In occasione dei 6 incontri che hanno visto riunirsi i rappresentanti provinciali delle forze dellUnione, tenutisi presso la federazione dei DS di C.so Vinzaglio, nelle due settimane precedenti le elezioni Politiche, ai quali per la Rosa nel Pugno hanno preso parte Igor Boni del Comitato nazionale di Radicali Italiani, accompagnato in alcune occasioni da Enrico Buemi (Segretario provinciale dello Sdi) e da Giorgio Cardetti (Direttivo provinciale dello Sdi), in più di una occasione si è affrontato il tema di quale criterio adottare per la rappresentanza in Giunta delle forze politiche che contribuiscono al successo della coalizione di Centro-sinistra. Il tema era stato sollevato soprattutto in merito al caso del comune di Ciriè (ma anche di altre situazioni locali) dove il candidato sindaco del Centro-sinistra Brizio, a dire di alcune forze politiche, aveva deciso di formare la Giunta solo con assessori di DS e Margherita. Su questo tema, più di una volta e con laccordo della totalità dei rappresentanti del Centro-sinistra, compresi ovviamente i Segretari provinciali di DS e Margherita, Larizza e Di Michele, si è affermato che qualunque forza politica ottenesse una rappresentanza in Consiglio comunale (anche solo di 1 consigliere) aveva diritto di essere rappresentata nella Giunta con almeno un Assessore. Laccordo aveva lobiettivo di eliminare la necessità di nominare Assessori anche di forze politiche senza rappresentanza in Consiglio comunale ma, ovviamente, si lasciava alla responsabilità del Sindaco eletto di decidere se scegliere anche assessori al di fuori delle forze politiche rappresentate. Anche grazie a questa decisione il caso Brizio è completamente rientrato avendo avuto lassicurazione dallo stesso Brizio (che ha direttamente parlato con Enrico Buemi e Igor Boni) che tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale avrebbero avuto un assessore. Per quanto riguarda il Comune di Torino, per il quale si è sempre inteso valessero gli accordi suddetti, si è ulteriormente definito laccordo fra le forze politiche in un tavolo specifico dei rappresentanti cittadini delle varie forze politiche che intendevano appoggiare la candidatura di Sergio Chiamparino. Per la scelta dei candidati presidenti di circoscrizione da assegnare alle forze politiche del Centro-sinistra e per definire quali forze politiche avevano diritto ad avere un proprio uomo candidato, allinterno del Municipio di Torino, presso gli uffici comunali dei DS e in Sala dellorologio si sono svolti 5 incontri, concentrati a ridosso della scadenza elettorale nazionale. Allultima decisiva riunione ha partecipato, nella prima parte anche il Sindaco. Per la Rosa nel Pugno hanno preso parte agli incontri
Igor Boni del Comitato nazionale di Radicali Italiani, accompagnato
in alcune occasioni da Antonio Buzzigoli (Direttivo Sdi) e da Gian Luigi
Bonino (Segretario regionale Sdi). |
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| A
seguito della sua elezione a deputato della Rosa nel Pugno nella Circoscrizione
Piemonte 2, Bruno Mellano (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta)
è divenuto membro di diritto del Comitato nazionale di Radicali
Italiani. Al suo posto, a rappresentare lAssociazione Aglietta nel
Comitato, Mellano ha oggi nominato Nathalie Pisano (capolista della Rosa
nel Pugno alle elezioni comunali di Novara). Nathalie Pisano parteciperà già alla riunione del Comitato radicale che si aprirà domani a Roma, per concludersi nella giornata di domenica. Lon. Bruno Mellano ha dichiarato: Pochi giorni fa abbiamo celebrato il sesto anniversario della morte di Adelaide Aglietta, prima donna in Italia ad essere divenuta segretaria di un partito politico (il Partito Radicale, nel 1976). Negli stessi giorni, Emma Bonino era il primo esponente radicale a divenire ministro della Repubblica Italiana, dal 2 giugno 1946 ad oggi. La nomina di Nathalie Pisano nel Comitato nazionale di Radicali Italiani vuole essere unipoteca sul futuro, facendo tesoro di un passato che ha visto i radicali partecipi e protagonisti delle lotte di liberazione della donna, senza sessismi castranti, senza rivendicazioni di quote panda, ma nei fatti, con atti e impegni concreti (come è concreto limpegno di ogni giorno del Dr. Silvio Viale, presidente dellAssociazione Aglietta, per assicurare alle donne che intendono abortire unalternativa allintervento chirurgico, la pillola RU486).. Mellano (348/5335302) Pisano (320/9722843) www.associazioneaglietta.it |
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Associazione
radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 -
Fax 011.195.07.499
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