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Asti, 30 giugno 2009

ASTI, CAMPO NOMADI /GRIZZANTI (RADICALI): “SEGNALI PREOCCUPANTI”

 
In merito alla recente discussione di riorganizzazione dei campi nomadi astigiani Salvatore Grizzanti, coordinatore provinciale Associazione Radicale Adelaide Aglietta, ha dichiarato:

“Ho visto che su Facebook è nato un gruppo Contro il nuovo campo Rom ad Asti nel quale fanno da padrone commenti razzisti anche molto violenti alcuni dei quali inneggiano a dare fuoco ai campi ed ai loro abitanti, in più ciò che sento per le strade e nei bar non mi rassicura... I nomadi avanzano i loro dubbi, dal punto di vista dalla sicurezza, su ciò che provocherebbe riavvicinare i gruppi Rom e Sinti ed il vicesindaco si limita a sottolineare che costoro non possono avanzare pretese in quanto debitori nei confronti del Comune.

Ho la sensazione che ancora una volta questa amministrazione comunale voglia darla vinta agli istinti più beceri della cittadinanza seguendo la linea dello “si scannino tra di loro” ed illudendosi così di risolvere un problema rinunciando a governarlo con politiche di integrazione. Spero di essere smentito coi fatti”




Roma, 30 giugno 2009

RELAZIONE TOSSICODIPENDENZE/ RADICALI: I CONSUMI AUMENTANO, GRAZIE AL PROIBIZIONISMO … E GIOVANARDI NON CONOSCE I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA CHE TUTTE LE REGIONI SONO TENUTE A GARANTIRE.

  Dopo aver ascoltato la conferenza stampa tenuta oggi dal sottosegretario Carlo Giovanardi al fine di presentare l’annuale relazione del governo sulle tossicodipendenze, Donatella Poretti (senatrice radicale/PD) e Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato:


“Giovanardi ha detto che è in corso in tutto mondo una vera e propria “guerra alla droga”, che il narcotraffico alimenta il terrorismo, che sempre più estese zone dell’Amazzonia vengono disboscate per far posto alle piantagioni di coca; poi, venendo all’Italia, ha comunicato che sono in aumento i consumi di eroina, cocaina, cannabis, allucinogeni. Dopo simili affermazioni, una persona dotata della diligenza del buon padre di famiglia dovrebbe porsi un’unica domanda: a cosa servono le politiche proibizioniste finora adottate in tutto il mondo, Italia compresa? Giovanardi, naturalmente, non se le è posta, altrimenti avrebbe dovuto dimettersi seduta stante.

Si è barcamenato, aiutato dal Prof. Serpelloni, a rispondere alle domande dei giornalisti, cavandosela spesso troppo a buon mercato. Quando gli è stato chiesto di intervenire per colmare la disparità di trattamenti esistente fra regione e regione (soprattutto fra il Centro-Nord e il Sud del Paese) se l’è cavata dicendo che ogni regione ha il monopolio dell’assistenza sanitaria; nessun giornalista presente gli ha ricordato che esistono i Livelli essenziali di assistenza (LEA), vale a dire le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, in tutta Italia. I LEA sono stati introdotti con un Decreto del 2001 del governo Berlusconi. Rispetto, in particolare, ai servizi per le tossicodipendenze, sono ancora pienamente vigenti le disposizioni del DPR 309/90 e del relativo decreto di attuazione (DM 444/90).

Il nostro voto finale all’alunno Giovanardi è questo: bocciato sia in proibizionismo sia in legislazione sanitaria!”




Torino, 28 giugno 2009

UN WELBY A TORINO  - VIALE (radicali) ”MA NON E’ UN ANTI-WELBY”

 

Silvio Viale,Presidente del’Associazione radicale Adelaide Aglietta e membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, ha diffuso la seguente nota:

“Oggi su un quotidiano è raccontata la vicenda di Carlo Gaidano, che ripropone la necessità di garantire la massima assistenza ai malati gravi. E’ una battaglia che come radicali combattiamo da anni per fornire a tutte le persone di strumenti di comunicazione. Non vi è quindi alcuna contraddizione tra la battaglia di Welby per sospendere la respirazione artificiale e quella di Gaidano di continuare a vivere nelle condizioni che la medicina gli potrà permettere. Sono due facce della stessa medaglia. Gaidano non è l’anti-Welby, come Welby non è l’anti-Gaidano. Osservo solo che la decisione di Welby è maturata dopo molti anni di malattia, una malattia annunciata e progressiva, mentre Carlo Gaidano è stato colpito all’improvviso da una malattia che non si aspettava. Apprezzo e rispetto la fede di  Carlo Gaidano come parte della stessa battaglia di libertà che ha condotto Piergiorgio Welby. Il 13 luglio consegneremo in comune, insieme a Beppino Englaro, le firme per un registro dei testamenti biologici perché venga riconosciuta la volontà di ognuno di noi, di Piergiorgio Welby e di Carlo Gaidano. Saremmo lieti se Carlo Gaidano e i suoi familiari potessero essere con noi.”  

 

Torino, 28 giugno 2009



Roma, 27 giugno 2009

Gasdotto Nabucco. Mellano e Manfredi: sinceri auguri a Joschka Fischer. In Europa dovrà vedersela con il suo ex amico Schroeder … e con Berlusconi

 
 
 

Joschka Fischer (ex leader dei Verdi tedeschi, ex ministro degli Esteri) è divenuto “consulente politico e di relazioni pubbliche” del consorzio che lavora alla costruzione del gasdotto Nabucco, sponsorizzato da Unione Europea e Stati Uniti, che dovrebbe collegare l’Asia Centrale all’Europa bypassando la Russia di Putin (fonte: rivista tedesca Manager, citata dal Corriere della Sera di oggi).

 

Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale RI) hanno commentato:

 

“E’ una notizia importante, anche se nel panorama politico italiano, tutto rivolto al proprio ombelico, non sarà considerata da nessuno. Joschka Fischer è un politico di razza che ha saputo affrancare i Verdi tedeschi da posizioni ideologiche  e fondamentaliste: esattamente dieci anni fa affrontò urla, sputi e uova marce al Congresso dei Grunen per difendere la giustezza dell’intervento militare della Nato contro la Serbia per fermare la pulizia etnica di Milosevic in Kosovo. Profondo conoscitore dei Paesi che il Nabucco dovrà attraversare, da sempre sostenitore dell’entrata della Turchia dell’Unione Europea, Fischer ha tutte le carte in regola per battersi contro il suo ex mentore politico, l’ex premier tedesco Gerhard Schroder, che pochi mesi dopo aver perso le elezioni, nel 2005, passò a libro paga di Gazprom e di Putin, divenendo capo del consorzio North Stream, il gasdotto che intende unire Russia e Germania attraverso il Mar Baltico, bypassando Ucraina e Polonia.

Oltre a Schroder, Fischer dovrà vedersela con il governo Berlusconi, che, attraverso l’ENI, è il più sfegatato sponsor del gasdotto South Stream, voluto da Gazprom e nei fatti alternativo al Nabucco. Alla luce dell’incarico che dovrà svolgere Joschka Fischer, acquista ancora più rilevanza politica il netto rifiuto che Romano Prodi seppe opporre all’offerta russa di presiedere il consorzio South Stream, offerta fatta da Putin pochi giorni dopo la sconfitta del centrosinistra alle elezioni politiche dell’aprile 2008, quando Prodi era ancora premier”.


Torino 22 giugno 2009

TESTAMENTO BIOLOGICO/RADICALI TORINO/DOMANI ULTIMO TAVOLO RACCOLTA FIRME PER ISTITUZIONE REGISTRO COMUNALE.

 

Domani, martedì 23 giugno 2009, alle ore 22:30, a Torino, in Piazza San Carlo, verrà bruciato il tradizionale “Farò”, in occasione della festa patronale di San Giovanni.

I militanti dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta approfitteranno dell’occasione per tenere (sotto i portici di Piazza San Carlo, fronte negozio “Paissa”, dalle ore 21:00 a mezzanotte) l’ultimo tavolo di raccolta firme sulla delibera comunale di iniziativa popolare per l’istituzione in Municipio del registro comunale dei testamenti biologici.

Sarà presente, tra gli altri, anche Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale di Radicali Italiani), che ha dichiarato:

“Alla festa popolare raccoglieremo firme su una proposta che ha dimostrato in questi mesi di essere molto popolare fra i cittadini torinesi; nonostante i pochi tavoli che siamo riusciti a fare nei fine settimana (essendo, lo ricordo, tutti volontari “ma davvero” e nessuno pagato dal partito), nonostante la campagna elettorale, nonostante il fatto che di testamento biologico non si parli più sui media, oltre 2.500 cittadini torinesi hanno sottoscritto la nostra proposta.

Il nostro obiettivo è di raggiungere le 3.000 firme, il doppio del quorum previsto dallo Statuto Comunale (1.500 firme).

Pare che Silvio Berlusconi e la sua maggioranza intendano ripescare dai cassetti il Disegno di legge sul testamento biologico e presentarlo prima dell’estate alla Camera per ingraziarsi nuovamente le gerarchie vaticane e far loro dimenticare le rivelazioni, le foto e le registrazioni di Patriza, Barbara, Lucia. Il nostro commento, assolutamente politico, è lo stesso di quello formulato quando, lo scorso febbraio, il capo del governo affermò che “Eluana Englaro avrebbe potuto ancora avere figli”: vergognatevi!” .


Torino, 16 giugno 2009

PROVINCIALI TORINO/RADICALI: PASSO FALSO DELLA CANDIDATA PORCHIETTO: HA RICICLATO UNO SLOGAN “ANTI-TANGENTOPOLI” UTILIZZATO DAL MSI NEL 1993. E HA COME SPONSOR VITO BONSIGNORE, CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA PER TENTATA CORRUZIONE.

 

La candidata del centrodestra al ballottaggio per le Elezioni Provinciali di Torino, Claudia Porchietto, ha annunciato che domani sera 1.500 suoi sostenitori circonderanno con un enorme girotondo il mercato di Porta Palazzo al grido di “Delinquenti, arrendetevi! Siete circondati!”.

 

Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta, candidato alle Provinciali nelle liste del PD) e Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato Nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato:

 

“La voglia di strafare ha fatto compiere alla Porchietto un passo falso: ha ripreso pari pari lo slogan utilizzato dai militanti missini del Fronte della Gioventù che nel 1993, ai tempi di Tangentopoli, cinsero d’assedio Montecitorio al grido di “Arrendetevi, siete circondati”. Peccato che dentro il Palazzo vi fosse anche l’allora deputato della Democrazia Cristiana Vito Bonsignore, condannato in via definitiva a due anni per tentata corruzione nell'appalto per il nuovo ospedale di Asti. Oggi Vito Bonsignore, eletto eurodeputato nel PDL, è uno degli sponsor più influenti di Claudia Porchietto.

 

Ricordiamo alla signora Porchietto che già un suo illustre predecessore, Raffaele Costa, tentò di sconfiggere nel ballottaggio Valentino Castellani alle Elezioni Comunali di Torino del 1997 puntando tutto sulla rappresentazione di una Torino ormai in balia di orde di delinquenti, naturalmente extracomunitari. Castellani, che era in svantaggio dopo il primo turno, vinse il ballottaggio.

 

Claudia, continua così!”

 


Torino, 15 giugno 2009

RADICALI / BRESSO: MERCEDES BRESSO DICE CHE NON SI PUO’ FARE A MENO DEL CONTRIBUTO DEI RADICALI. NOI RISPONDIAMO CHE E’ UN OTTIMO SEGNALE DA NON LASCIAR CADERE
Boni e Manfredi: “A partire dalle elezioni provinciali l’apporto radicale può essere concretizzato”

 

Dichiarazione di Igor Boni (Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, candidato per il PD come indipendente alle elezioni provinciali nel collegio 17 – Oltre Po) e Giulio Manfredi (vice-Presidente del Comitato nazionale di Radicali Italiani)

“Prendiamo atto con soddisfazione della presa di posizione di Mercedes Bresso, un ottimo segnale da non lasciar cadere nel vuoto. Sottolineiamo nuovamente che è stata la presenza dei Radicali con la Rosa nel Pugno alle elezioni del 2006 ad aver consentito la vittoria di misura di Romano Prodi su Silvio Berlusconi e che oggi, tutti i giorni, si potrebbe verificare - se vi fosse un’informazione degna di questo nome - la mole di lavoro e la qualità che i Deputati e Senatori radicali eletti nelle liste del PD producono. A livello locale, in Piemonte e a Torino, siamo riusciti a coinvolgere pezzi importanti del Centro-sinistra – e in particolare del PD, a cominciare da Bresso e Chiamparino – nelle nostre iniziative contro la pena di morte e contro le mutilazioni genitali femminili, per la trasparenza delle Istituzioni sull’anagrafe pubblica degli eletti, contro la violenza sulle donne in ambito familiare e per l’istituzione di un registro sui testamenti biologici. Da anni proponiamo su ambiente, agricoltura e protezione del suolo, precisi e puntuali progetti di riforma a partire dalla situazione locale regionale. Oggi, con la presenza di un candidato radicale nelle liste provinciali del PD (in un collegio perdente in partenza), abbiamo contribuito – e stiamo contribuendo – ad arginare la sconfitta del Partito Democratico torinese. Siamo disponibili quindi a proseguire questa comune collaborazione nell’ambito di un coinvolgimento più ampio, per riuscire a dare una svolta radicale a questo Centro-sinistra, che troppo spesso sui diritti e le responsabilità delle persone, sull’economia e sull’ambiente non ha ancora un approccio pienamente laico. A partire dall’occasione delle elezioni provinciali – il nostro appoggio a Saitta è confermato nuovamente – tutto questo può essere concretizzato” .

 

Torino, 15 giugno 2009


Torino, 15 giugno 2009

A TORINO SI INAUGURA LA SEDE DELLE RONDE NERE E SI CHIUDONO QUELLE DI SERVIZI A BASSA SOGLIA. NON E' QUESTA LA SICUREZZA CHE LA CITTA' VUOLE.

  Dopo aver appreso dai giornali la notizia dell'imminente inaugurazione della sede delle ronde nere a Torino, Domenico Massano (giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) ha dichiarato:

“A quanto pare a Torino mercoledì si inaugurerà la sede nazionale delle ronde “nere”. Vengono quasi i brividi a pensarlo. Le prime immagini di questa organizzazione paramilitare (perchè di questo stiamo parlando e dobbiamo esserne consapevoli per non lasciarci cogliere impreparati dai prossimi sviluppi), rievocano tragici ricordi del nostro passato. Il solo fatto che qualcuno abbia pensato ad una cosa del genere e sia poi riuscito a metterla in piedi da ragione alle nostre denunce dei mesi scorsi sui rischi collegati alla prospettiva dell'istituzionaliz zazione delle ronde ed alla loro equiparazione ad associazioni di volontariato.
L'assenza di una strategia per la sicurezza cittadina di ampio respiro e capace di rispondere ai bisogni espressi dalla cittadinanza ha creato il terreno fertile per lo sbocciare di tali rigurgiti demagogici.
Ridurre il discorso della sicurezza ai soli aspetti legati alla criminalità, dimenticandone le implicazioni sociali non può essere la strada da percorrere per la nostra città. Esprimiamo, quindi, la nostra preoccupazione per le notizie di parziale disinvestimento della città nei servizi sociali ed in particolare in quelli di bassa soglia (come le recenti notizie relative ai tagli sui dormitori della città).
Signor Sindaco, Signori Assessori, Signori Consiglieri, occorre una presa di posizione decisa ed immediata di fronte a tali “inaugurazioni” e “celebrazioni” di ronde nere che vanno di pari passo con la chiusura o i tagli di servizi sociali. Occorre da una parte indignarsi e ribadire un no senza se e senza ma a chi cerca di riportare in vita i simboli di una delle più grandi tragedie della nostra storia, e dall'altra predisporre ed attivare al più presto strategie integrate per garantire una città più sicura ed inclusiva per tutti.
La politica dello struzzo non è più ammissibile.”



Torino, 12 giugno 2009

BALLOTTAGGIO PROVINCIALI/ DOMENICA POMERIGGIO TAVOLO ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA A SOSTEGNO DI ANTONIO SAITTA. SAITTA SARA’ PRESENTE ALLE ORE 16:00.

BONI: “NOI MANTENIAMO GLI IMPEGNI E CI RICONOSCIAMO NEL CENTROSINISTRA PREFIGURATO DA BRESSO E CASTELLANI.”

 

 

Domenica 14 giugno, in via Garibaldi ang. Via Bellezia, l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta terrà un banchetto a sostegno di Antonio Saitta, candidato del centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Torino.

Il banchetto durerà dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Alle ore 17:00 è prevista la presenza del Presidente Saitta.

Parteciperanno all’iniziativa numerosi esponenti radicali: Silvio Viale, Giulio Manfredi, Nathalie Pisano, Claudia Pagliano, Domenico Massano, Michele Savino e Igor Boni (segretario Associazione Aglietta, candidato alle Provinciali nelle liste del PD), che ha dichiarato:

 

“La nostra iniziativa a sostegno di Antonio Saitta è la logica conseguenza della mia candidatura, del mio impegno e di quello di tanti compagni radicali che hanno lavorato in queste settimane fianco a fianco con i compagni del PD del collegio Oltre Po.

Il ballottaggio che avrà luogo fra dieci giorni assume una rilevanza politica che va ben oltre i confini torinesi; è prevedibile che lo scarto fra Saitta e Porchietto sia di poche migliaia di voti e che, quindi, i voti radicali siano determinanti nella vittoria dell’uno o dell’altra. Penso sia sbagliato rimanersene alla finestra; occorre scegliere, tenendo presente che dietro il sorriso di Claudia Porchietto e le buone maniere di Enzo Ghigo c’è una Lega Nord intollerante e xenofoba, così forte da ricattare Berlusconi, che deve essere fermata.

Rispetto alle prospettive di lungo termine, il centrosinistra deve ripartire dalle dichiarazioni apparse oggi sui giornali di Mercedes Bresso e di Valentino Castellani. La Presidente del Piemonte riafferma il valore della laicità come elemento fondante della sua coalizione ed esprime un netto NO alla scelta nucleare, andando oltre, ponendosi l’obiettivo di fare della nostra regione la capofila delle energie rinnovabili. Castellani richiama giustamente l’esperienza del 1993 di Alleanza per Torino, che seppe mettere assieme persone della più diversa estrazione (anche radicale), che avevano come obiettivo il rinnovamento della classe dirigente e con essa dell’intera città.

 

C’è un estremo bisogno di una nuova Alleanza per Torino, di una nuova Alleanza per il Piemonte.”.

 

 


Torino, 10 giugno 2009

PROVINCIALI DI TORINO: LA PARZIALE TENUTA DEL PD E’ FRUTTO DEL VOTO DEI TANTI CHE HANNO SOSTENUTO BONINO-PANNELLA ALLE EUROPEE

 

Boni: “dati alla mano, collegio per collegio, risulta evidente che da un terzo alla metà di chi ha votato radicale alle europee ha sostenuto il PD alle provinciali”

Dichiarazione di Igor Boni (Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta – candidato alle provinciali come indipendente radicale nelle liste PD nel collegio 17-Oltre Po)

“Inutile negare che il Partito Democratico abbia subito una grave sconfitta a tutti i livelli. I dati torinesi però ci forniscono qualche elemento che propongo alla riflessione, innanzitutto dei dirigenti del PD e di Antonio Saitta. Tutti si aspettavano che i risultati delle elezioni europee (gara a 15 liste) fossero maggiori rispetto alle provinciali (gara a 34 liste) per i partiti presenti con lo stesso simbolo. Ciò si è confermato nella maggioranza dei casi. In città il PdL perde dalle europee alle provinciali il 3,9%, l’IdV l’1,7%, l’UDC l’1,5%; il PD perde solo lo 0,5%. Guardando i dati, collegio provinciale per collegio provinciale, si deduce quanto segue: nelle elezioni europee il PD ottiene i risultati più bassi esattamente dove la Lista Bonino-Pannella ottiene i risultati più alti; vi è in sostanza un rapporto inversamente proporzionale, che non vale per le altre liste concorrenti. In particolare nei collegi 5, 9 e 17 il PD ottiene alle europee i risultati peggiori della città con rispettivamente 27,7 - 25,0 - 25,4 e la Lista Bonino-Pannella i migliori: 7,4 - 6,7 - 6,8. Andando a confrontare i risultati di tutti i collegi europee-provinciali si vede che il Partito Democratico perde dallo 0,2 al 2% in tutti i collegi tranne dove alle europee era forte il voto radicale (e a Mirafiori, evidentemente per altri motivi). A fronte di una costante perdita si regista infatti un aumento proprio nei collegi 5, 9 e 17 dove i radicali hanno ottenuto alle europee risultati eccezionali. Da questi dati risulta evidente che da un terzo a metà degli elettori della Lista Bonino-Pannella, a Torino, ha votato alle provinciali per il PD. Difficile dire se si tratti di una fiducia aiutata dalla presenza di un candidato radicale nelle liste del PD, certo una fiducia di cui far tesoro in vista del necessario e imprescindibile cambio di rotta del Partito Democratico”.

 


 
Torino, 2 giugno 2009

VENTI ANNI FA IL MASSACRO DI PIAZZA TIENANMEN.

DOMANI SERA IN PIAZZA CASTELLO SIT-IN DELLA LISTA BONINO/PANNELLA.

 

Mellano e Boni: "Ci stenderemo a terra coperti dalle bandiere tibetane per ricordare simbolicamente le migliaia di democratici cinesi in Piazza Tienanmen e la richiesta di democrazia per la Cina e autonomia per il Tibet"

 

Domani, mercoledì 3 giugno, dalle ore 21:00 alle ore 23:00, la Lista Bonino /Pannella terrà un sit-in a Torino, in Piazza Castello, nel ventennale del massacro degli studenti cinesi da parte del regime di Pechino (il numero delle vittime è ancora oggi sconosciuto ma è dell’ordine di migliaia di persone).

 

Dirigenti e militanti radicali si stenderanno per terra coperti dalla bandiera tibetana, mimando i corpi degli studenti che pagarono con la vita la richiesta di libertà e democrazia.

 

Saranno presenti tra gli altri Bruno Mellano (Presidente di Radicali Italiani, capolista per la Lista Bonino /Pannella nella circoscrizione Nord-Ovest) e Igor Boni (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta, candidato alle elezioni provinciali per il PD, collegio 17/collina di Torino), che hanno dichiarato:

 

“Nelle innumerevoli manifestazioni che i Radicali organizzano da vent’anni a Bruxelles, a Roma, a Torino, per la causa tibetana, sempre, sempre il nostro slogan è stato ed è: “Libertà per il Tibet, Democrazia per la Cina ”. Solo se in tutta la Cina saranno riconosciuti i diritti umani, civili, politici, religiosi, sindacali, al singolo uomo cinese, alla singola donna cinese, ad ogni persona, anche in Tibet il Dalai Lama e il suo popolo vedranno riconosciuti finalmente i loro diritti e sarà interrotto il silenzioso, continuo genocidio in corso.

 

Non abbiamo atteso le elezioni europee per parlare di democrazia da conquistare in tutto il mondo, a partire dall’Italia. Ma, a quattro giorni dal voto, non possiamo esimerci dal ricordare che solo se la Lista Bonino /Pannella riuscirà a eleggere anche un solo deputato europeo, la lotta del Dalai Lama, la lotta degli Uiguri, la lotta dei democratici cinesi, la lotta per la libetà religiosa, anche della chiesa cattolica clandestina - avrà a Bruxelles un sostegno concreto, solido e duraturo.

 

Quanto i radicali piemontesi hanno fatto in questi anni per la causa tibetana è la dimostrazione evidente, per chi vuol davvero vedere, che poche persone hanno saputo tener viva la speranza per milioni di altre. Domani sera ci stenderemo simbolicamente per terra per ricordare il gesto nonviolento di migliaia di democratici cinesi; ci copriremo con le bandiere tibetane per ricordare a tutti uno dei più grandi genocidipolitici, umani e culturali del nostro tempo. Speriamo che altri vogliano condividere con noi questa iniziativa”.

 

 

 


Torino, 2 giugno 2009

APPELLO AL VOTO PER IL RADICALE IGOR BONI, CANDIDATO ALLE ELEZIONI PROVINCIALI DI TORINO NEL COLLEGIO 17 – OLTRE PO NELLE LISTE DEL PARTITO DEMOCRATICO

 

A pochi giorni dal voto, alcuni esponenti della politica e della società civile hanno reso pubblico un appello per chiedere di sostenere alle elezioni provinciali di Torino Igor Boni (segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta), candidato nelle liste del Partito Democratico nel collegio 17 - Oltre Po.

Di seguito il testo dell’appello:

“Noi, liberali, progressisti e riformatori, sosteniamo la candidatura di Igor Boni (segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta) nelle liste del Partito Democratico per le elezioni provinciali di Torino. 

Da oltre 20 anni, con i Radicali, si impegna per una società libera e laica e per la nascita di una sinistra liberale di stampo europeo. Oggi è impegnato nella campagna per il testamento biologico e per la trasparenza delle Istituzioni.

Esperto di ambiente, ha elaborato un progetto di riforma contro il consumo di suolo. Sostiene le riforme liberali di economia, lavoro e Istituzioni. La sua candidatura nel collegio 17-Oltre Po (dove vive e lavora) può dare nuova linfa al PD”.

Primi firmatari: 

Luigi Brossa - Segretario libertà Eguale di Torino

On. Valerio Zanone – Presidente del Movimento Europeo, già Sindaco di Torino

Nicola De Ruggiero - Assessore all'Ambiente della Regione Piemonte

On. Magda Negri - Senatrice del Partito Democratico

Nicoletta Casiraghi - Federazione dei Liberali, già Presidente Provincia Torino

Nando Santoni - Federazione dei Liberali - già vice sindaco di Torino

Gabriella Pistone – Presidente terme di Acqui

Alberta Rocca - figlia di Adelaide Aglietta

 


Milano, 1° giugno 2009

DROGHE MILANO/RADICALI: DI FRONTE AL DILAGARE DEL CONSUMO, LA MORATTI CERCA DI SUPERARE A DESTRA GIOVANARDI, CHE INTANTO LAVORA PER CANCELLARE LA RIDUZIONE DEL DANNO... INTANTO LA GERMANIA APPROVA LA SOMMINISTRAZIONE CONTROLLATA DI EROINA.

 

Dichiarazione di Nathalie Pisano (Comitato nazionale Radicali Italiani, candidata alle Elezioni Europee per la Lista Bonino /Pannella nella Circoscrizione Nord Ovest) e di Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani):

“Di fronte al dilagare del consumo di droghe a Milano, il sindaco Letizia Moratti mostra i muscoli e non trova nulla di meglio che attaccare i magistrati lassisti che non attuano bene la legge antidroga. La Moratti tenta di superare a destra Giovanardi ma non ci riesce: il sottosegretario sta lavorando alacremente per varare nuove linee guida non sulla ma “contro” la riduzione del danno. Le prime dichiarazioni del prof. Giovanni Serpelloni (Capo del Dipartimento Politiche Antidroga) sono un dejà vu: occorre “sgombrare il campo da approcci ideologici e strumentalizzazioni politiche che fino ad oggi avevano caratterizzato il dibattito senza peraltro mai entrare negli aspetti tecnici”. Si tenta di screditare gli antiproibizionisti accusandoli di ideologia quando, invece, abbiamo sempre lavorato pragmaticamente, città per città. A Torino abbiamo proposto le narcosale, a Milano abbiamo proposto semplicemente alla Moratti di rifornire nuovamente gli scambiasiringhe, inservibili da anni. Inutilmente …

Per fortuna, c’è un Europa diversa, che promuove politiche di riduzione del danno ma non solo; la scorsa settimana il Parlamento tedesco ha legalizzato, con un’ampia maggioranza, la prescrizione di

Diamorfina (eroina terapeutica) agli eroinomani gravi, in seguito al successo delle sperimentazioni condotte negli anni passati in varie città tedesche.

Votare la Lista Bonino /Pannella sabato e domenica prossima è un modo per avvicinare l’Italia a quell’Europa, è un modo per premiare chi si batte da sempre (non una settimana prima del voto e poi se ne riparla alle prossime elezioni) per l’antiproibizionismo come unica alternativa di lungo periodo al proliferare delle narcomafie.”

 

 

 


Torino, 1 giugno 2009

ABORTO/OMICIDIO TILLER – VIALE “VERGOGNOSO SILENZIO DEI PROLIFE ITALIANI.”

 

Silvio Viale ha diffuso la seguente nota:

“E’ vergognoso il perdurante silenzio degli antiabortisti italiani sull’assassinio di George Tiller, simbolicamente ucciso nella sua chiesa. George Tiller era un medico che aveva impegnato la sua vita a difesa delle donne e per il loro diritto ad abortire, ma era anche un cristiano che viveva la propria fede nella propria comunità. Scott Roeder, l’uomo di 51 anni che è stato arrestato per l’omicidio è un militante antiabortista e dei gruppi “freemen”, che rivendicano piena autonomia da ogni governo centrale con una lunga storia di minacce ed arresti. E’ vergognoso il silenzio dei nostri movimenti per la vita perché George Tiller non faceva nulla di diverso da ciò che fanno i medici italiani. George Tiller operava in un paese, il Kansas, che ha limitato le possibilità dell’aborto terapeutico dopo le 20 settimane come vuole il movimento per la vita, aveva dovuto subire processi dai quali era stato assolto e per oltre venti anni era stato oggetto di attacchi e molestie. Fino alla condanna da parte di chi pretende di agire in nome della vita contro la vita delle donne. Scott Roeder è forse il braccio armato ma la responsabilità principale è di coloro che continuano a parlare di assassinio, che continuano a chiamarci assassini, finendo così per suggestionare i veri assassini, che scelgono proprio una chiesa per la propria azione criminale. Per questo chiedo a coloro che si oppongono ai diritti delle donne, che vogliono vietare gli aborti, di scegliere di condannare in modo chiaro, assoluto e completo questo omicidio. Quello che è accaduto ieri in Kansas non può trovare sponde e silenzi compiaciuti in Italia da chi vuole limitare il diritto delle donne all’aborto e si propone di scoraggiare i medici da praticarli. Si cominci a ribadire, anche in Italia, che le donne che chiedono di abortire e  i medici che praticano aborti non devono mai essere oggetto di molestie o di violenza. ”

 

 




 
Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
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