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Torino 30 luglio 2003
DIFENDERE LE LIBERTA' RELIGIOSE ANCHE DAL VATICANO!
  Silvio Viale, presidente dell'associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino, membro del Comitato di Radicali Italiani dichiara:
 
"Domani giovedì 31 luglio, il Vaticano renderà pubblico un documento-appello che, su iniziativa del cardinale Ratzinger , contiene indicazioni "etiche" che i parlamentari cattolici di tutto il mondo sono tenuti ad osservare.
Il documento ha sicuramente l'obiettivo di contrastare il civile ed inevitabile comportamento legislativo di molti paesi dell'Unione Europea ( 11 su 15 ) che  riconoscono la convivenza omosessuale. La Chiesa compie un'atto "dovuto", è compito dei politici fare il loro mestiere in piena autonomia, rispettando ed interpretando la libertà di tutti, omosessuali e non, purtroppo temo che sia a destra che a sinistra molti politici preferiscono genuflettersi, come dimostrano con  l'ostruzionismo verso le iniziative a favore delle coppie di fatto, in molti consigli comunali d'Italia."
 
L'Associazione Radicale Adelaide Aglietta aderisce alla manifestazione che domani Radicali Italiani svolgerà di fronte a S.Pietro a Roma.
 
Silvio Viale      348.5335310

Torino, 17 luglio 2003
RADICALI PIEMONTE: “QUEST’ESTATE RACCOGLIEREMO FIRME PER LA CECENIA” (www.radicalparty.org).
  Domani, venerdì 18 luglio, l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta terrà un tavolo di raccolta firme sull’Appello a sostegno del Piano di pace in Cecenia proposto dal legittimo governo ceceno: Torino, Piazza San Carlo (portici fronte San Paolo), dalle 10:00 alle 13:00.
 
Carmelo Palma (consigliere regionale radicale) e Igor Boni (segretario Associazione Radicale) hanno dichiarato:
 
“Mentre scriviamo, a Roma, in Campidoglio, esponenti di vari partiti (Walter Veltroni, Piero Fassino, Francesco Rutelli, Emma Bonino, Rocco Buttiglione, Gustavo Selva) danno vita ad una tavola rotonda “per la libertà e il rispetto dei diritti umani del popolo ceceno, contro ogni forma di terrorismo”. E’ un fatto importante; per la prima volta i politici italiani discutono sul “che fare” per fermare un genocidio in atto dal 1994 in Europa (150.000 morti e 300.000 profughi su una popolazione di un milione di abitanti); l’appello lanciato da Adriano Sofri dalle colonne de “La Repubblica” il 20 maggio scorso non è rimasto inascoltato. L’appuntamento di Roma deve costituire un primo momento di riflessione e di confronto per il lancio di un’ampia mobilitazione dell’opinione pubblica italiana, per la preparazione di una manifestazione "enorme”, per dirla alla Sofri, enorme come il crimine in atto in Cecenia.
Sono già 5.397 i cittadini europei ad aver sottoscritto l’Appello a sostegno del Piano di Pace proposto dal legittimo governo ceceno: istituzione di un’amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Cecenia (come avviene dal 1999 in Kossovo), sulla base del disarmo dell’insieme delle forze cecene e del ritiro di tutte le forze militari russe. Occorre far crescere rapidamente tale numero di firme; occorre che altre forze politiche assumano su di sé l’onere e l’onore di tale campagna. Per parte nostra, i radicali piemontesi scenderanno nuovamente in strada, anche in agosto, per fare informazione su un genocidio dimenticato e per raccogliere adesioni al Piano di Pace.
Nell’estate del 1995 eravamo in strada a manifestare per denunciare le stragi serbe in Bosnia e per dire “L’Europa rinasce o muore a Sarajevo”. Oggi diciamo qui e diremo in strada “L’Europa rinasce o muore a Grozny”; speriamo che siano in tanti a dirlo con noi.”.
 
Palma (348/5335301)

Torino, 14 luglio 2003
OGM/REGIONE PIEMONTE: RADICALI "GHIGO, UN’ OCCASIONE MANCATA … OCCORRE GARANTIRE LA LIBERTA’ SIA DEI PRODUTTORI SIA DEI CONSUMATORI." IL PIEMONTE INTENDE ADERIRE AL BOICOTTAGGIO DEGLI OGM ANNUNCIATO DA ALEMANNO?
  Dichiarazione di Carmelo Palma, capogruppo radicale alla Regione Piemonte, e Silvio Viale, Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta:
 
“L'ordinanza della regione Piemonte sul mais biotech è semplicemente l'adempimento obbligato di una normativa "morente", già superata, a partire dalla prossima stagione, da una direttiva europea che consentirà ai produttori, secondo principi di assoluta trasparenza, di scegliere le coltivazioni - siano esse ogm od ogm free- e obbligherà i trasformatori ad assicurare la completa tracciabilità dei prodotti. In questo modo sarà garantita la libertà sia dei produttori sia dei consumatori, che non hanno bisogno di paladini più o meno interessati ma di regole e informazioni chiare.
Invece, grazie alla retorica di Ghigo e alla "resistenza" annunciata ieri dal Ministro Alemanno sul Corriere della sera, il rogo del mais piemontese ha assunto un significato di fanatismo fondamentalista, di inizio della crociata anti-ogm in Italia.
Alemanno intende restringere, con una logica programmatoria e autoritativa, il ricorso agli ogm da parte dei singoli produttori, consentendone l'utilizzo solo nelle "aree omogenee" in cui venisse approvato dalla maggioranza degli operatori coinvolti. Tutto questo significa che il governo italiano intende offrire una sponda giuridico-amministrativa ai "niet" della Coldiretti (fortunatamente contrastata, su questo punto, dall'altra storica confederazione agricola, la CIA), e organizzare il boicottaggio istituzionale della direttiva europea in materia di ogm. Anche il Piemonte, a partire dal suo Presidente e dal suo Assessore, intende collaborare a questa politica, che maschera dietro i "nuovi" alibi ambientali le "vecchie" tentazioni protezionistiche?
La singolare convergenza dei formidabili interessi anti-mercato della Coldiretti e delle ideologiche opposizioni del fronte ambientalista puzzano, per l'appunto, di bruciato. Non è il caso che il Presidente Ghigo, che ha già perso una occasione, inizi a diradare il fumo, prima che si muoia tutti soffocati dall'ipocrisia?”.
 
Per informazioni:
348-5335301 (Palma)
348-5335310 (Viale)

Torino, 11 luglio 2003
DISCARICA E INCENERITORE:
“CALGARO PINOCCHIO“
   “Incredibile! Si propone una delibera per una proroga fino al 2003, quando si sa già che la discarica dovrà funzionare fino almeno al 2008“ è il commento stupito di Silvio Viale, presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, alla notizia che il Vicesindaco Calgaro ha proposto una opportunistica “proroga a due tempi“.
 
L'esponente radicale ha poi spiegato “La presa in giro si ripete. Era già successo nel 1999 con Castellani, che con sdegnato orgoglio scartò ogni ipotesi di un ragionevole rinvio, considerati i ritardi del piano rifiuti e le difficoltà della raccolta differenziata, proclamando che il “termovalorizzatore“ sarebbe stato pronto per il 2003 e che un rinvio avrebbe rallentato i lavori“. Oggi l'unica cosa certa è che i lavori non sono nemmeno partiti, mentre la raccolta differenziata è bloccata ad un dignitoso 30%, arrotondato per eccesso.“
 
“Ma quella di Calgaro è solo un tassello dell'ipocrisia generale, che paralizza tutta la vicenda, come dimostra il Consiglio comunale unificato di Grugliasco, Orbassano e Beinasco di questa sera, che sembra essere proprio la classica manovra dilatoria, finalizzata a prendere tempo.“
 
“Il punto vero è che nessuno sembra volere l'inceneritore, qualunque siano le garanzie date, come i protagonisti di un teatrino in cui i ruoli si scambiano a soggetto. L'unica soluzione è quella di chiedere a tutti coloro che saranno lontani dall'impianto di pagare un 4-5% in più che permetta di non far pagare la “tassa rifiuti“ a coloro che sono più vicini all'impianto, oltre alle compensazioni già previste. Per chi è destinato a beccarselo, può essere una piccola compensazione in più, per un impianto che peraltro non aumenta il rischio relativo dell'area, mentre per tutti gli altri dovrebbero essere soldi ben spesi, visto la paura incontenibile che esso genera.“
 
“Una risposta infine all'ipocrisia di quei capigruppo di maggioranza del comune di Torino, che si sono pronunciati contro la proroga della discarica di via Germagnano: comincino ad informarsi su quanto costa portare i propri rifiuti in altre discariche, nazionali o straniere, europee o terzomondiste.“
 
(per informazioni Silvio Viale, 339.3257406, 348.5335310)

Torino, 8 luglio 2003
"APPELLO AI GIOVANI:
IN VACANZA CON I CONTRACCETTIVI"
I TASSI DI ABORTO TRA LE GIOVANISSIME (15-19 anni) HANNO SUPERATO QUELLI DELLE DONNE PIU' MATURE DI ETA' (40-44 anni).
 
UN APPELLO PER PREVENIRE GLI ABORTI TRA LE GIOVANI.
  L'Associazione radicale Adelaide Aglietta lancia un appello ai giovani perché in vacanza siano protagonisti di una sessualità consapevole e responsabile e chiede agli organi di informazione di diffonderlo.
 
Il presidente dell'Associazione Radicale, Silvio Viale, ginecologo all'Ospedale S.Anna di Torino, ha dichiarato:
"Ringrazio Giovanni Paolo II per avere sollevato la questione della sessualità dei giovani con il suo appello alla castità, che quotidiani e notiziari hanno giustamente riportato in prima pagina e nei titoli di testa. Ritengo però ugualmente importante che gli stessi giornali, le stesse radio e le stesse televisioni concedano lo stesso spazio ad un appello ai giovani per la contraccezione durante le vacanze. E' importante che i giovani non dimentichino di portare con se i contraccettivi, poiché spesso in vacanza è più difficile procurarseli. In particolare i profilattici e la "pillola del giorno dopo" non dovrebbero mancare nel bagaglio del giovane vacanziero. Una sessualità consapevole e responsabile implica, prima di tutto, conoscenza e prevenzione, e l'astinenza dai rapporti sessuali è una opzione legittima, purché non si basi sull'ignoranza e la presunzione Che si tratti di un esercizio temporaneo o di una scelta di vita nella castità, è per noi una libera scelta da rispettare. Nello stesso tempo chiediamo rispetto per le altre scelte di vita sessuale. L'obiettivo è evitare le gravidanze indesiderate: i tassi di aborto tra le giovanissime (15-19 anni) sono costanti ed hanno superato quelli delle donne più mature di età (40-44 anni). Inoltre, dopo essere scesi, hanno ricominciato a salire i tassi di aborto tra le donne più giovani (20-25 anni). Il consiglio di portare con se i contraccettivi vale anche per coloro che partono con la nobile intenzione dell'astinenza sessuale, soprattutto se sono contrari all'aborto. Un appello particolare è per la contraccezione d'emergenze, la cosiddetta pillola del giorno dopo, che in molti paesi è in libera vendita in farmacia, ma che in Italia necessita della prescrizione medica. Fatevela prescrivere prima e tenetevela con voi, perché potreste non riuscire ad ottenerla nel momento del bisogno. Si cons erva per anni e potrebbe essere utile anche a qualcun altro in vacanza con voi."
 
(per informazioni Silvio Viale 339.3257406, 348.5335310)

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