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torino, 30 agosto 2003
UN’ISTRUTTIVA LETTURA ESTIVA: LA RELAZIONE ANNUALE DEL GOVERNO SULLE TOSSICODIPENDENZE.
  Agli inizi di luglio il Ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha trasmesso ai Presidenti di Camera e Senato la “Relazione annuale al Parlamento sullo stato dele tossicodipendenze in Italia nel 2002”
; il documento (480 pagine) è disponibile sul sito ww.welfare.gov.it
 
Dopo averla letta, Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha commentato:
 
“Per la prima volta il governo non ha illustrato la sua Relazione in una conferenza stampa. Forse perché voleva far passare sotto silenzio i dati che qui seguito espongo:
 
1) nelle due paginette d’introduzione il Ministro Roberto Maroni cita “la vastissima diffusione della cannabis e la sproporzione dei trattamenti che vengono dedicati ai suoi numerosi consumatori”; ricordo che il 9 maggio 1996 il deputato di opposizione Roberto Maroni sottoscrisse la Proposta di legge n. 128 (Corleone ed altri) “Norme per la legalizzazione dei derivati della cannabis indica”
… Viva la coerenza, signor ministro!
2) Poi Maroni scrive che il decreto di riorganizzazione dei Sert “è attualmente in fase di riformulazione per la compatibilità con la legislazione regionale”.
Traduzione: l’unico provvedimento di rilievo che i miei uffici sono riusciti a produrre era scritto così male che la Corte Costituzionale ha accolto i ricorsi delle regioni e ce l’ha bocciato…
3) A pag. 31 apprendiamo che nel 2002 vi è stato un solo morto per overdose in carcere (con la quantità di droga che gira nei penitenziari, stentiamo a crederlo …);
4) “Nel corso dell’ultimo biennio (2001-2002), circa l’80% delle operazioni antidroga ha riguardato la vendita ed il 10% il traffico e i rinvenimenti …come nel 2001, viene confermata la preponderanza di attività volte al contrasto della vendita e traffico di hashish (circa il 34%)…”.
La repressione si concentra sulla parte finale del traffico criminale, che consente operazioni eclatanti e d’immagine ma non incide sulla produzione e sul grande spaccio… Aumentano i sequestri di droga pesante (pag. 36) perché aumenta la droga in circolazione e i non italiani assumono sempre più ruoli di comando nelle organizzazioni criminali (pag. 43);
5) Diminuiscono le segnalazioni alle Prefetture dei piccoli consumatori (pag. 45: 41.478 nel 1999, 21.162 nel 2002). Forse ci si è resi conti della loro sostanziale inutilità o, per dirla meglio, del loro costituire una vera e propria persecuzione nei confronti dei cannaroli (81% del totale)…
6) La percentuale dei detenuti tossicodipendenti è stabile sul 28% (pag. 51) … “Sebbene diversi interventi normativi abbiano affidato al S.S.N. – Sert – l’assistenza del detenuto tossicodipendente, tutta una serie di cause – mancanza di una programmazione specifica d aprte del Ministero della salute, assenza di precise direttive alle A.S.L. da parte degli Assessorati alla sanità, scarsità di finanziamenti finalizzati, incomprensioni tra sistema penitenziario e A.S.L. – hanno fatto sì che il problema tossicodipendenza in carcere non sia stato ancora affrontato nella maniera dovuta”
(pag. 89). Viva la sincerità ma chi risarcirà le migliaia di detenuti tossicodipendenti per l’inadeguatezza dell’assistenza sanitaria ricevuta finora?
7) A pag. 70 il metadone non ha diritto neppure al nome; viene chiamato “farmaco sostitutivo prescrivibile(oppioide)”  e se ne consiglia l’uso “solo quando strettamente necessario”. Gli allegati alla Relazione testimoniano che gli operatori sono di diverso avviso rispetto a un farmaco usato da oltre trent’anni: i trattamenti a metadone a lungo termine (oltre 6 mesi) passano nei Sert da 43.103 (1999) a 49.347 (2002), nelle comunità da 545 (1999) a 938 (2002), in carcere da 439 (1999) a 1.153 (2002);
8) “…Negli ultimi quindici anni il trend del fenomeno è in costante crescita…In Italia, le operazioni antidroga sono passate da 4.100 nel 1980 a 57.188 nel 2001, i sequestri di eroina da 190 kg a 2.004,588 kg., quelli di cocaina da 53 kg a 1.807,910 kg., quelli di cannabis ed hashish da 4.000 kg a 53.078,114 kg; le persone denunciate sono aumentate da 7.000 a 33.872” (pag. 74).  E’ possibile che di fronte a questi dati inequivocabili nessuno nel governo pensi e dica: “Il proibizionismo ha fallito nei suoi obiettivi, cambiamo strada?”;
9) Questo è un governo che ci inonda di spot antidroga “per i govani”  ma poi vengo a scoprire che il servizio Drogatel non è più gratuito … e le telefonate di giovani si sono dimezzate in un anno (22,94% nel 2001, 12,82% nel 2002, pag. 79);
10) Rispetto, infine, alla miriade di progetti  “antidroga” finanziati con i soldi dei cittadini, segnalo la situazione patologica esistente nel Sud Italia: la regione Campania ha ancora in corso dal 1997-99 ben 153 progetti (per complessivi 23 milioni di euro), nessuno dei quali si è concluso; la regione Puglia ne ha in corso 135 (21 milioni di euro), nessuno concluso; la regione Calabria, su 163 progetti (12 milioni di euro), ne ha conclusi 9; la tabella della Regione Sicilia non riporta nessun progetto, né presentato, né approvato, né in corso, né concluso (“dati non pervenuti”); la regione Sardegna ha 66 progetti in corso (13 milioni di euro), nessuno concluso. Le sezioni distaccate della Corte dei Conti nelle regioni suddette non hanno nulla da dire e da fare in materia?”.
 
Manfredi (348/5335305)

Torino, 29 agosto 2003
DANNI DA SICCITA’ IN PIEMONTE: I RADICALI DENUNCIANO LE GRAVI RESPONSABILITA’ DEL GOVERNO REGIONALE.
  Questa mattina, presso la Sala dei Presidenti del Consiglio Regionale, il consigliere regionale radicale Bruno Mellano e il segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, Igor Boni, hanno tenuto una conferenza stampa per denunciare l’assenza di qualsiasi politica di risparmio idrico in agricoltura e la grave inadempienza della Giunta regionale, che è ormai in ritardo di tre anni nella realizzazione del Manuale di Buona Pratica Irrigua, che potrebbe consentire, se applicato, un risparmio di enormi quantitativi d’acqua.
 
Ad oggi, in Piemonte, dai dati forniti dall’ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente) nel Rapporto sullo stato dell’ambiente del 2002, a confronto di poco più di 400 milioni di metri cubi di acqua consumati ogni anno per usi civili ve ne sono oltre 6 miliardi consumati per l’irrigazione delle colture agrarie (più o meno il quantitativo d’acqua contenuto nell’intero Lago Maggiore). In più la totalità di questi 6 miliardi viene utilizzata in un periodo ristretto (tarda primavera – estate), mentre l’acqua per usi civili è utilizzata durante l’intero anno. Il Piemonte con i sui quasi 400.000 ettari irrigati è, insieme alla Lombardia, la regione che consuma il maggior quantitativo d’acqua per l’agricoltura in Italia, in funzione della coltura intensiva del riso e della diffusione della coltura del mais. La FAO, nel 2002, all’interno della pubblicazione “Acqua per le colture, ogni goccia d’acqua conta”, rileva come oltre il 50% dell’acqua utilizzata per l’agricoltura viene consumata dall’evaporazione, dall’inclusione nel raccolto e dalla traspirazione delle piante, mentre le acque per uso civile ed industriale sono consumate solo, rispettivamente, per il 10% ed il 5%; la restante parte ritorna ai fiumi ed agli acquiferi in forma di refluo. Nella stessa pubblicazione si evidenzia come l’irrigazione per gocciolamento - utilizzata in Israele già da quarant’anni - consenta un risparmio idrico valutabile tra il 30 ed il 60% rispetto alla classica irrigazione per sommersione, che è di gran lunga la più diffusa in Piemonte.
 
Dichiarazione di Bruno Mellano ed Igor Boni:
“Malgrado l’evidenza dei dati mostri inequivocabilmente che, in Piemonte, è l’agricoltura la principale responsabile del consumo di acqua e malgrado quest’anno di eccezionale siccità, il Governo regionale continua a fare finta di nulla ed a non attuare una seria politica di risparmio idrico in agricoltura. Da tre anni aspettiamo che sia prodotto il Manuale di Buona Pratica Irrigua, come era previsto dalla legge regionale 61 del 2000. Da anni denunciamo con interrogazioni e comunicati stampa l’inerzia della regione e sollecitiamo provvedimenti che consentano una diminuzione dei consumi. A costo di divenire noiosi lo ripetiamo: è necessario da subito invertire la rotta sui sistemi di irrigazione; non è più sostenibile, ne ll’agricoltura attuale, utilizzare il sistema a sommersione che spreca quantitativi enormi di acqua ed è necessario passare al più presto, e su tutte le colture dove ciò è possibile, all’irrigazione a goccia; è necessario ridimensionare l’estensione di colture quali il riso ed il mais che sono i principali responsabili del consumo idrico a favore di colture meno impattanti come grano, orzo e barbabietole; è ora di fare pagare il reale volume d’acqua consumato agli agricoltori, in modo da dare un impulso verso il risparmio idrico e l’utilizzo di tecniche irrigue di minor impatto. Inseguire esclusivamente la costruzioni di nuovi bacini ha il solo risultato di prosciugare i fiumi e di garantire acqua ad una parte degli agricoltori a discapito degli altri.
Invitiamo l’Assessore Cavallera a dare attuazione alle misure da noi indicate alla ripresa autunnale dei lavori; nel 2004 vi saranno le elezioni provinciali ed europee, seguite l’anno dopo dalle regionali; l’Assessore sa meglio di noi che i periodi elettorali sono quelli meno indicati per prendere provvedimenti apparentemente impopolari; caro Assessore, ora o mai più!”.
 
Mellano (348/5335302)    Boni (348/5335309)

Torino, 29 agosto 2003
CECENIA/I SINDACI DI TORINO E FOSSANO HANNO FIRMATO L’APPELLO A SOSTEGNO DEL “PIANO DI PACE” PROPOSTO DAL LEGITTIMO GOVERNO CECENO (www.radicalparty.org).
DOMANI A TORINO “DIECI ORE PER LA CECENIA” (portici Piazza San Carlo fronte Banca San Paolo, dalle ore 10 alle ore 20).
  Ieri sera, nel corso della Festa dell’Unità di Fossano (Cn), il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e il sindaco di Fossano, Giuseppe Manfredi, hanno firmato l’Appello a sostegno del “Piano di pace” proposto dal legittimo governo ceceno, che prevede l’intervento dell’ONU in Cecenia e l’instaurazione di un’Amministrazione provvisoria che ricostruisca il Paese e incardini istituzioni democratiche (sull’esempio di quanto avviene in Kosovo dal 1999).
 
Bruno Mellano (consigliere regionale radicale) e Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta), che hanno raccolto le firme dei due sindaci, hanno dichiarato:
 
“In queste ore, il Cavaliere Berlusconi e lo Zar Putin si incontrano per la quinta volta in un anno; siamo sicuri che, ancora una volta, parleranno di tutto tranne che del genocidio in corso in Cecenia ad opera delle truppe d’occupazione russe; in sette anni sono morti 200.000 ceceni (lo stesso numero di vittime prodotto dalle guerre d’aggressione di Milosevic nell’ex-Jugoslavia), un quinto della popolazione, e un altro terzo è profugo. L’Unione Europea assiste impotente alla distruzione di Grozny, come assisteva impotente dieci anni fa all’assedio di Sarajevo; mentre, però, i misfatti di Milosevic erano documentati da decine di giornalisti e fotoreporter, in Cecenia nessun testimone oculare può entrare a filmare le atrocità; anche la Croce Rossa è lasciata ai margini.
Per tutto il mese di agosto abbiamo continuato a proporre ai torinesi l’Appello a sostegno del Piano di Pace e la risposta è stata, nonostante la canicola, sorprendente e incoraggiante; i cittadini sono consapevoli che la soluzione militare non è una soluzione ma alimenta solamente nuove violenze e nuovi terrorismi.
Nel sottolineare l’attenzione che sia il sindaco Chiamparino sia il sindaco Manfredi hanno riservato, ancora una volta, alle iniziative radicali sul fronte dei diritti umani, invitiamo i cittadini a seguire il loro esempio, firmando alla nostra manifestazione di domani in Piazza San Carlo e/o nelle sedi o sui siti radicali.”.
 
Mellano (348/5335302)    Boni (348/5335309)

Torino, 28 agosto 2003
SICCITA’ IN PIEMONTE: “LE GRAVI RESPONSABILITA’ DELLA GIUNTA GHIGO”.
CONFERENZA STAMPA RADICALE DOMANI IN CONSIGLIO REGIONALE.
  Domani, venerdì 29 agosto, alle ore 11:00, presso la Sala dei Presidenti del Consiglio Regionale del Piemonte (Torino, via Alfieri n. 15, piano terra), i radicali terranno una conferenza stampa nella quale denunceranno le inadempienze del Governo regionale rispetto alle politiche di risparmio idrico ed esporranno i dati sugli enormi quantitativi d’acqua che, ogni anno, in Piemonte, sono destinati all’agricoltura, quantitativi imparagonabili con quelli rivolti all’uso civile.
 
La conferenza stampa sarà tenuta da Bruno Mellano (consigliere regionale radicale) e Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta).
 
Mellano (348/5335302)     Boni (348/5335309)

Torino 15 agosto 2003
FERRAGOSTO RADICALE AL CARCERE MINORILE DI TORINO FERRANTE APORTI

 
 
  Per il quarto anno consecutivo una delegazione radicale ha visitato il carcere minorile di Torino durante la giornata di Ferragosto. La delegazione era composta da Bruno Mellano, consigliere regionale, Igor Boni, segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta e dai militanti radicali Alberta Ardizzone e Pasquale Cuomo. La delegazione è stata accompagnata dall'Ispettore capo Tralli. Attualmente sono ospitati nella struttura carceraria 38 detenuti di età compresa tra i 14 ed i 20 anni, di cui 26 maschi e 12 femmine; il 70% sono cittadini extracomunitari provenienti da una decina di paesi. Rispetto agli anni passati si registra un leggero aumento dei detenuti di nazionalità italiana. 4 sono i tossicodipendenti, tre maschi e una femmina: nessuno ad oggi è in trattamento metadonico. I detenuti sono suddivisi in tre gruppi: due maschili ed uno femminile. L’organico attuale del personale carcerario può contare su 44 persone comprendendo sia il personale penitenziario che quello rieducativo. Mancano come minimo 10 unità nella sezione maschile e 5 nella sezione femminile per riuscire a svolgere al meglio tutte le attività previste per i ragazzi ospitati.
La struttura, attualmente predisposta per accogliere circa 35 persone e per fare fronte al sovraffollamento sono stati predisposti nelle celle i letti a castello. La cucina è in fase di ristrutturazione, quindi attualmente i pasti sono forniti da una ditta esterna, mentre sono state completate la sala teatro e alcune salette da adibire ad attività ricreative e socialità per i maschi. E' da giugno che ha preso avvio un nuovo progetto che prevede l'addestramento di alcuni cani da parte dei ragazzi, assistiti da esperti. Questa attività si affianca per i maschi ai corsi di giardinaggio, informatica, meccanica,  ed arte bianca, mentre per le ragazze sono previste attività di ceramica e parrucchiera.
 
Dichiarazione di Bruno Mellano e di Igor Boni:
“E’ ormai tradizione radicale visitare durante il giorno di Ferragosto il carcere minorile di Torino. Non è un gesto scontato. Proprio in queste giornate di vacanza e di festa la detenzione risulta essere ancora più drammatica. Soprattutto per dei ragazzi, alcuni dei quali di solo 14 anni. Da radicali abbiamo da sempre posto particolare attenzione alla situazione delle carceri come cartina di tornasole del grado di civiltà del nostro paese; è anche per questo che dall’inizio della VII legislatura consiliare abbiamo per più di 70 volte fatto ispezioni negli istituti penitenziari piemontesi.
Siamo anche vicini e solidali con il personale che all'interno del Ferrante Aporti lavora e che, malgrado sia gravemente sotto organico, riesce comunque a svolgere positivamente i propri compiti, facendo fronte a non poche difficoltà, compresi gesti di autolesionismo da parte di alcuni det enuti.”
 
Per informazioni Bruno Mellano 348-5335302

Torino, 12 agosto 2003
FERRAGOSTO RADICALE NELLE CARCERI PIEMONTESI.
MELLANO: "UNA BELLA CONSUETUDINE E UN’IMPORTANTE AZIONE ISPETTIVA PER GLI ELETTI IN REGIONE!"

 
  Il consigliere regionale radicale Bruno Mellano, accompagnato da Giulio Manfredi e Iolanda Casigliani (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e da Igor Boni (Segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta), sarà nei prossimi giorni nei seguenti istituti di pena:
 
Mercoledì 13 agosto, ore 10: casa circondariale di Fossano "Santa Caterina";
Giovedì 14 agosto, ore 9,30:  casa circondariale di Torino "Le Vallette";
Giovedì 14 agosto, ore 16: casa di reclusione di Saluzzo "La Felicina";
Venerdì 15 agosto, ore 10: carcere minorile di Torino "Ferrante Aporti".
 
Al riguardo Mellano ha dichiarato:
 
"Sta diventando una piccola, bella, consuetudine per i radicali piemontesi trascorrere la giornata del 15 agosto nella struttura carceraria per minori di Torino, il Ferrante Aporti. Si tratta della quarta volta consecutiva dal 2000, da quando sono stato eletto consigliere regionale della Lista Emma Bonino.
Saremo nelle carceri piemontesi proprio in questi giorni ed in queste ore, non solo per verificare direttamente il livello delle condizioni di vita nelle case di reclusione, sotto la canicola di questo agosto rovente, ma anche per monitorare i primi passi dell'attuazione della legge 207 del 1° agosto per la "sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni"
. Questa legge sull’ "indultino" ha visto i radicali protagonisti, fuori del Parlamento, perché si arrivasse ad un voto, "si o no", che mettesse fine a un dibattito iniziato nell'anno santo del 2000 e poi arricchito dalle parole di speranza e dalle sollecitazioni del Papa.
Noi consiglieri regionali radicali abbiamo inviato a tutti i direttori delle carceri piemontesi e a tutti i nostri contatti dietro le sbarre sia la legge sia il modulo per richiedere l’indultino; il gruppo consiliare riceve ogni giorno decine di lettere e mantiene un'assidua corrispondenza con i detenuti; non si tratta di una vera e propria consulenza personalizzata (non è nostro compito), ma un'attività di informazione e controllo per il rispetto della normativa in generale e, in particolare, di questa legge così travagliata e complessa, per la cui corretta applicazione vi sono numerosi parametri da valutare."
 
Bruno Mellano: 348.5335302

Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com

mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte