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NARCOSALA A GENOVA/RADICALI: PLINIO NON SA DI COSA PARLA, LA NARCOSALA E’ PERFETTAMENTE LEGALE, COME CONFERMATO DAL PREFETTO DI TORINO. ASSESSORE PAPI, CONVOCHI UN TAVOLO DI CONFRONTO CON GLI OPERATORI. SINDACO VINCENZI, ASSESSORE MONTALDO, COMITATI DI QUARTIERE, NULLA DA DICHIARARE? |
Dopo le deliranti dichiarazioni del capogruppo di Alleanza Nazionale alla Regione Liguria, Gianni Plinio, gli esponenti radicali Giulio Manfredi (Giunta di segreteria di Radicali Italiani) e Alessandro Rosasco (Comitato Nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato: “Ringraziamo vivamente il consigliere Plinio, perché, grazie alla sua presa di posizione, la questione della narcosala non è ancora stata insabbiata, per l’ennesima volta. Ciò detto, Plinio non sa di cosa parla: l’art. 79 del DPR 309/90 (quello che proibisce l’utilizzo di locali per il consumo di stupefacenti) risale al 1990 e non ha impedito, per esempio, l’installazione delle macchine scambiasiringhe, che furono tacciate, per tutti gli anni ’90, di istigare il consumo di eroina. La dottrina e poi la giurisprudenza intervennero, precisando che si trattava invece di presidi sanitari volti alla tutela della salute pubblica; la stessa cosa può essere fatta valere per le narcosale. La perfetta legittimità delle narcosale è stata confermata indirettamente dal prefetto di Torino, Paolo Padoin, che alla domanda di un giornalista (“E’ favorevole alle narcosale?”) ha risposto testualmente così: «Le vedrei sotto l´aspetto di dare un´opportunità per levare qualcuno dalla strada, nell´ottica di potenziare servizi di prevenzione socio-sanitaria. In questo senso posso impegnarmi a dare una mano» (La Repubblica, cronaca di Torino, 22/08/08). In questi giorni, il Coordinamento Comitati Spontanei di quartiere torinesi ha fatto propria la proposta, avanzata un anno fa dai radicali e da altre associazioni, di istituire una narcosala a Torino. Rispetto, invece, alle dichiarazioni dell’Assessore comunale ai Servizi Sociali, Roberta Papi, non vorremmo che anche lei fosse praticante dello sport nazionale, quello di non affrontare il problema ma di cavarsela dicendo “c’è un problema più grave” (in questo caso, il consumo di alcolici). L’Assessore è disponibile a un “confronto ampio e articolato con tutti i soggetti interessati”? Convochi allora una riunione con Don Gallo e gli altri operatori pubblici e privati.
Infine, torniamo a chiedere alla Sindaco Marta Vincenzi e all’Assessore regionale alla Sanità, Claudio Montaldo, di esprimersi sul merito della questione. E, sulla scorta di quanto sta accadendo a Torino, chiediamo che anche i comitati di quartiere genovesi si facciano sentire; la narcosala è una risposta ragionevole e nonviolenta alle esigenze di sicurezza di tutti i cittadini.”.
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Narcosala. Genova come Barcellona per coniugare crescita economica con aiuto a chi resta indietro. E sicurezza. |
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NARCOSALE/RADICALI: “POMPIERI” NOI? GETTIAMO ACQUA SU CHI SEMINA ILLUSIONI O ALIBI PER NON FARE NULLA, NON CERTO SU CHI PROPONE. |
Dichiarazione degli esponenti radicali torinesi Giulio Manfredi e Domenico Massano: “Beppe Minello de “La Stampa” ci definisce oggi “pompieri” perché ci siamo espressi con scetticismo sulla proposta dei comitati spontanei di quartiere di Torino di somministrare ai tossicodipendenti la droga sequestrata agli spacciatori; la sommistrazione controllata dell’eroina l’aveva proposta il sindaco Chiamparino (spalleggiato dall’ex ministro Livia Turco), un anno fa, solamente per fottere la proposta (fatta sia da molti consiglieri comunali sia da mille cittadini torinesi firmatari della nostra petizione popolare) di istituire la narcosala. Minello ricorda giustamente che la mozione pro-somministrazion e eroina approvata in Consiglio Comunale è rimasta lettera morta. Siamo forse “pompieri” perché buttiamo acqua su chi semina illusioni o alibi per non far nulla; dal 2002, da quando iniziammo a proporre l’istituzione della narcosala, abbiamo visto passare molti di questi piromani. Ma non ci siamo certo rassegnati al silenzio e all’accettazione dello statu quo. Persino quest’estate abbiamo lavorato per organizzare un incontro con l’Assessore Borgione e con gli operatori socio-sanitari per arrivare a creare un tavolo di confronto sulle tossicodipendenze fra servizi, istituzioni, cittadini e forze dell’ordine. Anche qui, tanta fatica per ottenere, nei fatti, il nulla. In tale contesto sconsolante, l’iniziativa dei comitati spontanei di quartiere è quanto mai opportuna e preziosa; contatteremo nei prossimi giorni il presidente Carlo Verra per verificare se esistono le condizioni per una manifestazione sotto il Comune di tutti coloro, da qualsiasi parte arrivino, che credono che una narcosala a Torino sia una risposta ragionevole sia ai bisogni di sopravvivenza della parte più sommersa e disperata della popolazione tossicodipendente sia alla richiesta di sicurezza di molti cittadini torinesi.”.
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I DISEGNI DI LEONARDO DA VINCI IN TOUR AMERICANO.
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Dichiarazione di Nicoletta Casiraghi, membro della Federazione dei Liberali e della giunta di segreteria dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta. |
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TABELLE ALCOLICI/RADICALI: INGIUSTIFICATA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO FRA DISCOTECHE E BAR.
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Il Decreto Ministeriale 30 luglio 2008, pubblicato sulla G.U. dell’8 settembre e operativo da ieri, impone l’obbligo di esporre le tabelle sui valori di alcolemia a seconda del sesso, del peso corporeo e del tipo di bevanda ai “titolari e gestori dei locali ove si svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all’attività di vendita e somministrazione di bevande alcoliche” (art. 2). In caso di inosservanza, l’autorità può disporre la chiusura del locale da 7 a 30 giorni. Dichiarazione di Giulio Manfredi (giunta di segreteria Radicali Italiani): “Il testo del decreto è chiaro: sono tenuti ad esporre le tabelle solamente titolari e gestori di discoteche o comunque locali dove non solamente si vendono alcolici ma vi sono spettacoli vari; quindi, titolari e gestori, per esempio, di semplici bar, chioschi, autogrill non devono fare nulla. Ma l’intento del legislatore non è quello di diffondere capillarmente, dovunque e per chiunque, la conoscenza degli effetti che l’assunzione di alcolici provoca nell’organismo, a seconda delle proprie caratteristiche e della bevanda ingerita? Se la risposta è affermativa, l’obbligo di esporre le tabelle doveva essere esteso a chiunque vende o somministra alcolici. Anche perché è conoscenza comune che in discoteca le consumazioni costano molto più care che fuori e che il costo della singola consumazione incide sul consumo di alcolici. Hanno ragione sia la SILB sia il Dj Aniceto a rilevare questa ingiustificata disparità di trattamento fra discoteche (e simili) e bar (e simili), che si aggiunge a quella relativa alla proibizione di vendita degli alcolici dopo le 2 di notte (in discoteca no, al chiosco nel parcheggio sì). L’avevamo già detto all’epoca del governo Prodi, in cui fu concepita questa perla di provvedimento: occorre una campagna di informazione sul consumo di alcolici piu’ accattivante e incisiva che non sia l’affissione pura e semplice di tabelle accompagnata da venti righe di “raccomandazioni a titolari e gestori”. Il tono paternalista del provvedimento avrà fatto contenta la nuova maestrina dalla penna rossa, la ministra Gelmini, e il suo omologo Giovanardi; ma serve, è utile ai cittadini?”.
Segue testo legge di riferimento:
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NARCOSALE/RADICALI TORINO: IMPORTANTE PRESA DI POSIZIONE DEI COMITATI SPONTANEI, DOPO QUELLA DEL PREFETTO. IL PROBLEMA E’ IL SILENZIO DEL PALAZZO. |
Dichiarazione degli esponenti radicali torinesi Giulio Manfredi e Domenico Massano: |
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TORINO BRAGHETTONA – VIALE “RESTITUITE LE PALLE AL TORO” |
Silvio Viale, presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, esprime preoccupazione per la caduta di laicità e di buon senso che si è verificata in occasione della polemica sul manifesto di Scopritorino, che “non offende la dignità di nessuno”. Silvio Viale chiede polemicamente di utilizzare lo stemma di Torino che mette bene in evidenza i testicoli del Toro, invece di quello che le pone in penombra, quelle stesse palle sulle quali i milanesi consumano i loro tacchi in cerca di fortuna in Galleria Vittorio Emanuele.
Lo stemma della città, tutti lo sanno, è il Toro rampante d'oro, con le corna d'argento, su campo azzurro e con la corona comitale a nove perle. Questo simbolo venne però adottato ufficialmente solo il 16 giugno 1687.
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SCOPRITORINO – VIALE “METTETEGLI I BRAGHETTONI!” |
Silvio Viale, presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, replica agli esponenti del centrosinistra che chiedono di censurare un manifesto che raffigura un nudo femminile (figuriamoci fosse stato maschile!), accusando Chiamparino di avere concesso un volgare patrocinio all’iniziativa in questione (non al nudo!). Silvio Viale invita i braghettoni torinesi ad armarsi di secchiello per mettere le mutande ai manifesti e, magari per par condicio chiedere di affiggere un bel nudo maschile riparatorio. Silvio Viale ha commentato: “Un vento di moralismo braghettone circola per Torino. Invece della trasparenza si vogliono mettere le mutande ai manifesti, invocando addirittura le pari opportunità. A quando si controlleranno le mostre sponsorizzate dal Comune per individuare i nudi dei quadri? E chi sarà incaricato di censurate e scartare le opere del prossimo Torino Film Festival? Forse sarebbe più opportuno che certi consiglieri si occupassero di togliere le mutande all’amministrazione piuttosto che chiedere di censurare un bel nudo, affatto volgare, simile ai tanti che appaiono su giornali e manifesti pubblicitari. In ogni caso, se proprio vogliono scomodare le pari opportunità, magari per par condicio, potrebbero chiedere di utilizzare un bel nudo maschile per un altro manifesto da mettere accanto a quello della brunetta alla Marilyn. Chissà se nel prossimo programma elettorale qualcuno chiederà la moratoria dei nudi a Torino?” |
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TORINO/SINTESI CONFERENZA STAMPA RADICALE DI PRESENTAZIONE INIZIATIVA SU ANAGRAFE DEGLI ELETTI NELLE ISTITUZIONI LOCALI. E’ INTERVENUTO ANCHE PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE. ANNUNCIATE RACCOLTE FIRME A TORINO E A NOVARA.
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Oggi, sabato 20 settembre, presso il Municipio di Torino, si è tenuta una conferenza stampa per presentare l’iniziativa, promossa da Radicali Italiani, per realizzare negli enti locali l’“Anagrafe degli eletti”: raccogliere in Internet l’operato di un milione di eletti e nominati, tra deputati, senatori, consiglieri e consulenti, per poter conoscere curriculum, scelte e comportamenti di tutti gli amministratori. Analoghe conferenze stampa si sono tenute in altre 17 regioni italiane. I radicali torinesi raccoglieranno le firme su una delibera di iniziativa popolare per chiedere al Comune di Torino di rendere pubblici curriculum, attività ed emolumenti dei consiglieri, bilanci preventivi e consuntivi, elenco delle proprietà, nomine, attività ed emolumenti dei consiglieri di amministrazione delle società controllate. Analoga iniziativa sarà intrapresa a Novara. I radicali hanno rivolto un appello agli eletti e ai cittadini degli altri comuni del Piemonte affinché analoghe iniziative siano intraprese nelle singole realtà locali. Come testimonia una ricerca a campione effettuata dall’esponente radicale Nathalie Pisano, molte città piemontesi forniscono on-line al cittadino pochi elementi di conoscenza (vedi scheda in calce al comunicato). Segue sintesi interventi in conferenza stampa: Giulio Manfredi (giunta di segreteria Radicali Italiani) ha ricordato come il tentativo di far entrare il cittadino nel Palazzo, di fargli conoscere l’operato dei suoi rappresentanti, ha connotato sempre l’iniziativa radicale, trovando, inventando lo strumento di “Radio Radicale”, che dal 1976, attraverso continui miglioramenti (compreso il sito radioradicale. it), ha permesso all’elettore democristiano, comunista, missino, eccetera di conoscere quello che dicevano e facevano a Roma i suoi rappresentanti. Ora si tratta di utilizzare nel miglior modo possibile Internet per permettere al cittadino di conoscere e di interagire con gli abitanti del Palazzo. Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) ha tenuto a precisare che a Torino lo stato delle cose è nettamente superiore alla media regionale e nazionale: sia il sito del Comune sia il sito del Consiglio Regionale offrono già numerose informazioni. Occorre migliorare l’esistente e per far questo servono 1.500 firme di cittadini torinesi sotto una proposta di delibera per chiedere al Comune di Torino di rendere pubblici curriculum, attività ed emolumenti dei consiglieri, bilanci preventivi e consuntivi, elenco delle proprietà, nomine, attività ed emolumenti dei consiglieri di amministrazione delle società controllate. Davide Gariglio (presidente Consiglio Regionale del Piemonte, PD) ha, innanzitutto, precisato di rappresentare anche la Presidente della Regione, Mercedes Bresso, che condivide appieno le finalità dell’iniziativa. Un’iniziativa – ha detto Gariglio – che vuole avvicinare l’Italia alla grande tradizione delle democrazie anglosassoni: “La banca dati del Consiglio Regionale del Piemonte è una delle migliori d’Italia. Il Piemonte deve diventare un polo d’eccellenza in questo campo. L’Anagrafe degli eletti è un modo per valorizzare la persona, il singolo individuo, le sue capacità, la sua passione politica.”. Iolanda Casigliani (segretaria Associazione Radicale Satyagraha) ha portato un esempio concreto della difficoltà di far conoscere ai cittadini come sono utilizzati i loro soldi: la Cassa delle Ammende, l’istituto dove confluiscono i proventi delle multe (si tratta di decine di milioni di euro), che dovrebbero servire anche a finanziare progetti di reinserimento dei detenuti nella vita civile. Solo grazie all’ostinazione radicale – in particolare della Casigliani – questo istituto è stato disseppellito dal silenzio e dalla mancanza di informazioni e, poco per volta, ne sono stati resi noti bilanci, regolamento, progetti. I ritardi di conoscenza si pagano: un migliore utilizzo dei fondi avrebbe reso meno duro l’impatto del provvedimento d’indulto, nel 2006. Ora la Corte dei Conti sta indagando sull’utilizzo dei fondi della Cassa delle Ammende: 80 milioni di euro sono stati investiti in buoni del Tesoro. Per le carceri restano le briciole? Francesco Salinas (consigliere comunale a Torino di Sinistra Democratica) ha detto che l’Anagrafe degli eletti rappresenta una risposta intelligente, “illuminista”, alla crisi delle istituzioni, alla sfiducia, alla rassegnazione, ma anche alle risposte demagogiche e qualunquiste. Attraverso l’Anagrafe è possibile, invece, stabilire un dialogo fra eletto ed elettore: “Al Comune di Torino non siamo all’anno zero ma non dobbiamo dormire sugli allori. Il problema non è solo la pubblicità ma soprattutto l’accessibilità dei dati; il cittadino non deve essere costretto a recarsi in Municipio ogni giorno a spulciare l’albo pretorio, deve avere il maggior numero di informazioni a portata di mouse”. Alessandro Frezzato (Direzione Nazionale Radicali Italiani) ha richiamato il motto einaudiano che sintetizza anche efficacemente l’iniziativa dell’Anagrafe degli Eletti: conoscere per deliberare. Il cittadino non deve essere più soggetto passivo di provvedimenti che calano dall’alto, ma deve essere messo in grado di monitorare, indagare, comparare l’attività dei suoi rappresentanti. Frezzato ha ricordato come i deputati radicali abbiamo già cercato di introdurre elementi di trasparenza nel bilancio della Camera dei Deputatati, presentando a luglio vari ordini del giorno: con scarso successo, vista anche la mancanza di informazione al riguardo. Silvio Viale (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha ricordato come per lungo tempo tutti i tentativi di ottenere maggiore trasparenza nelle istituzioni si sono scontrati con un parola, divenuta un’alibi: privacy. Ma chi decide di rappresentare i propri cittadini deve saper fornire loro tutti i dati sulla propria persona prima ancora che sulla propria attività; anche lo stato civile, anche le informazioni sulle associazioni a cui uno aderisce sono importanti per il controllo pubblico del proprio operato. Quanto accade in questi giorni negli USA è significativo: la “new entry” Sarah Pelin è sottoposta a un’analisi a raggi X da parte di un’informazione che può apparire feroce e spietata ma che consente all’elettore americano di avere la maggior mole di informazioni su chi deciderà per lui.
RICERCA SUI SITI DI ALCUNI COMUNI PIEMONTESI Sito del comune di Alessandria Sito del Comune di Asti
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CAUCASO/RADICALI: LA RUSSIA SI E’ ANNESSA UNA PARTE DELLA GEORGIA. BERLUSCONI E VELTRONI? ZITTI … E MOSCA! L’UNICO A PARLARE CHIARO E’ STATO CASINI. ORA TOCCA ALLA CRIMEA?
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Dichiarazione di Giulio Manfredi (giunta di segreteria Radicali Italiani) e Igor Boni (Comitato Nazionale Radicali Italiani): “Da ieri le regioni georgiane dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia fanno parte, nei fatti (che sono quelli che contano), della Federazione Russa: a tutti gli abitanti delle due regioni separatiste saranno consegnati passaporti russi; le reti telefoniche, i gasdotti e le vie di comunicazione saranno unificate. Tremila e seicento militari russi rimarranno stabilmente in ogni regione per evitare, dicono loro, «nuovi atti di aggressione>> (sic). Questi sono i risultati della “pace di Mosca” fra Sarkozy e Medvedev, siglata senza che venisse minimamente coinvolto nella trattativa il governo georgiano, che, secondo le convenzioni internazionali, cioè la teoria, continua ad avere giurisdizione sia nell’Ossezia del Sud che nell’Abkhazia. La Georgia è ormai uno Stato a sovranità limitata e sia gli oleodotti che vi transitano per proseguire verso la Turchia sia i porti sul Mar Nero sono ormai sotto il costante ricatto dei missili e dei cannoni russi. Il successo di Mosca non poteva essere più completo; anche perché gli unici a protestare per quanto successo sono gli Stati Uniti. L’Unione Europea sta a guardare; tuttalpiù manderà osservatori che, appunto, osserveranno i soldati russi fare i loro comodi. In Italia infuria la bagarre su Alitalia; la Georgia è lontana; Berlusconi e Veltroni? Zitti … e Mosca! L’unico politico italiano, oltre i radicali, che in questi mesi ha chiaramente stigmatizzato le mire espansionistiche di Putin è stato Pierferdinando Casini. Ed Enzo Bettiza è stato l’unico giornalista ad indicare il prossimo probabile obiettivo di Putin: l’Ucraina, in particolare la russofila Crimea, strategicamente fondamentale per il controllo del Mar Nero.”.
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Novara/Proibizione parchi: Radicali presentano interrogazione al Ministro degli Interni. Pisano: pronti a nuove disubbidienze civili contro un’ordinanza ridicola e incostituzionale. |
Quest'estate l'ordinanza con la quale il Sindaco di Novara, il leghista Massimo Giordano, ha vietato lo “stazionamento” di notte a più di due persone in ben 11 parchi novaresi ha tenuto banco sulle prime pagine dei giornali (finendo addirittura sul quotidiano britannico “The Guardian”) e ha dato il via ad una serie di provvedimenti restrittivi con i quali i sindaci di altre città italiane hanno interpretato in maniera “creativa” i poteri conferiti loro dal decreto sicurezza “Maroni”. Domani, venerdì 19 settembre, a Novara riapriranno i lavori del Consiglio Comunale e il primo punto all'ordine del giorno sarà la discussione della richiesta, avanzata dai gruppi di opposizione (Pd-Sd-Rifondazione -Psi), di ritiro dell'ordinanza. Intanto, Rita Bernardini (deputata radicale nel gruppo PD) ha presentato un’interrogazione sulla vicenda al Ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Dichiarazione di Rita Bernardini e Nathalie Pisano (esponente radicale novarese, Comitato nazionale di Radicali Italiani e giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta): “L'ordinanza Giordano era e resta un'assurdità. Una domanda al signor sindaco: per evitare di rientrare nel divieto di “stazionamento” sancito dalla medesima, ai cittadini novaresi è consentito di camminare, correre, saltare, andare in bici, sui trampoli, sullo skateboard o in monopattino, oppure anche queste pericolosissime pratiche sono vietate al calar del sole nei parchi cittadini? L’ordinanza rappresenta una significativa limitazione della libertà dei cittadini di fruire del patrimonio pubblico e un grave vulnus al diritto alla libera circolazione, sancito dall’articolo 16 della Costituzione; e non si usi come alibi lo spauracchio di eventuali condotte illegali, quali gli atti di vandalismo, che possono e devono essere sanzionati attraverso l’applicazione di norme dei Codici Civile e Penale, esistenti in Italia da decenni. Se l'ordinanza dovesse non solo essere confermata ma anche resa permanente ed estesa a tutti i parchi novaresi (così come chiede la Lega) siamo pronti a tornare nei parchi, magari in monopattino e in bici, per ripetere l'iniziativa di disobbedienza civile messa in pratica quest’estate.”.
Atto Camera presentata da RITA BERNARDINI
- Per sapere - premesso che:
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Presentazione della serata: "TIbet, il grido di un popolo" |
Le Associazioni Italia-Tibet e Radicali Adelaide Aglietta con il patrocinio della Città di Bra e della Provincia di Cuneo presentano la serata: “TIBET IL GRIDO DI UN POPOLO” una riflessione tra parole, musica e immagini,che si terrà VENERDI 19 SETTEMBRE, alle ore 21.00 presso il CENTRO POLIFUNZIONALE “G.Arpino” a Bra. Alla serata, voluta ed organizzata da Alessandro Vetrò (Italia-Tibet) , partecipano: Rosanna Degiovanni (Ass.radicale A.Aglietta), Danilo Di Gangi (Ass.Italia- Tibet), Manuela Caula (letture) e Franco Olivero (musiche). Alessandro Vetrò e Rosanna Degiovanni hanno dichiarato: “ Dopo le Olimpiadi di Pechino che hanno dimostrato al mondo, non solo il ruolo che il paese sta assumendo come potenza economica e politica ma anche il suo volto antidemocratico e sordo ad ogni richiesta di maggiori libertà, per noi è fondamentale continuare a parlare della questione tibetana, continuare a sostenere il Dalai Lama e il suo popolo Da oltre vent’anni il capo spirituale e politico dei tibetani, chiede per il suo popolo e il suo paese non l’indipendenza ma l’autonomia all’interno della Repubblica Popolare di Cina, da oltre dieci anni, il governo tibetano in esilio chiede al regime cinese di sedersi attorno a un tavolo per discutere. La risposta è sempre stata la repressione, la pulizia etnica, la discriminazione. Nonostante la brutalità del regime di Pechino,il Dalai Lama ha continuato a pronunciare parole di pace e si è dichiarato contrario al boicottaggio delle Olimpiadi ; ma al termine dei Giochi, durante la sua visita in Francia, ha denunciato che la repressione cinese in Tibet non solo non si è attenuata ma è aumentata. “
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RU486 – VIALE OSPITE DEL MOVIMENTO PER LA VITA A TRENTO A trent’anni dalla legge 194 confronto tra Silvio Viale e Lucio Romano. Sabato 13 settembre 2008 alle ore 20:30 presso il Centro Congressi Hotel Sporting, Trento.
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Nell’ambito del 1° Meeting regionale del Movimento per la vita di Trento questa sera, sabato 13 settembre, alle ore 20:30, si svolgerà un dibattito su “RU486, aborto e metodi contraccettivi” con la partecipazione di Silvio Viale, ginecologo radicale, responsabile delle IVG all’Ospedale S.Anna di Torino e paladino dell’introduzione della RU486 in Italia, e di Lucio Romano ginecolo dell’Università Federico II di Napoli e docente di Biotica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Il dibattito conclue due giorni di lavori in occasione dei 30 anni della legge sull’aborto e della contestuale nascita del Centro Aiuto alla Vita (CAV) di Trento ed è uno dei pochi tentativi di confronto diretto tra il Movimento per la vita e i radicali. Silvio Viale ha dichiarato ”Non vado ad uno scontro, ma ad un confronto tra persone e movimenti che in trent’anni non hanno mai tirato i remi in barca.”
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DDL CARFAGNA – VIALE (radicali) “PROSTITUZIONE VIETATA! SARANNO LEGALI SOLO LE AGENZIE DI ESCORT.Per sconfiggere il mercato criminale la prostituzione deve essere legalizzata e non vietata”
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Silvio Viale, membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato Nazionale di Radicali Italiani ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ha poco da dire la Ministra che la prostituzione continua a non essere un reato come in tutta Europa, perché sarà proprio il contrario. L'idea del singolo artigiano del sesso che lavora in proprio, senza alcun supporto d’impresa, è irreale e equivale a introdurre il reato di prostituzione. Se ogni supporto diventa 'sfruttamento alla prostituzione' , se non sono tollerate modalità di contatto con i clienti, sarà di fatto vietato esercitare la prostituzione tranne per le agenzie di escort. Se il Ministro delle pari opportunità non prevederà le modalità con cui la prostituzione potrà essere esercitata il suo DDL rischia di scatenare solamente una enorme caccia alle streghe esponendo ancora di più le persone che si prostituiscono alla criminalità organizzata. Forse la Ministra non ha capito che per sconfiggere il mercato criminale la prostituzione deve essere legalizzata e non vietata come fa il suo DDL.”
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RADICALI PROPONGONO ‘PATTO DI NON OCCUPAZIONE’ ALLA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA IN VISTA DELLE PROSSIME SCADENZE ELETTORALI Boni: “Nella prima occasione di confronto in vista delle elezioni, abbiamo proposto alla coalizione una soluzione di continuità con il passato: basta con l’occupazione dei partiti!” |
In seguito all’apertura del dibattito sulla prossima tornata elettorale amministrativa, Igor Boni (segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Durante la festa del Partito Democratico torinese si è svolto un primo dibattito di confronto sulle prossime elezioni amministrative. La sensazione è che anche dopo le batoste elettorali quasi nulla sia cambiato e non si sia ancora trovato il bandolo della matassa per proporre alla politica italiana qualcosa di concretamente nuovo, efficace e utile. Per quanto mi riguarda ho proposto a tutti i rappresentanti della coalizione di discutere un ‘patto di non occupazione dei partiti’. Credo infatti che sia necessario per riguadagnare consensi, riguadagnare il fare politica non più solo (o soprattutto) come tatticismi e divisione di potere e sottopotere tra i partiti o tra correnti dei partiti stessi. Noi radicali, da oltre 50 anni la politica la facciamo senza l’occupazione di posti (quelli per intenderci che creano e alimentano le clientele). Sarebbe un segnale per certi versi rivoluzionario se la coalizione di centro-sinistra, compatta, avesse il coraggio di mettere nero su bianco a quale parte di occupazione rinuncia se vincesse le elezioni. Oggi, tra consorzi di smaltimento dei rifiuti, ATO, Parchi, municipalizzate, partecipate di ogni genere e grado, fino al sistema sanitario, la mano della politica, della partitocrazia, c’è e produce risultati tangibili in termini di inefficacia, inefficienza e antieconomicità . Dare una svolta su questo significa differenziarsi finalmente e concretamente dai propri avversari, significa ridare dignità e nobiltà al fare politica, significa rispondere al grillismo e dipietrismo dilagante in modo concreto e costruttivo”. |
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RADICALI CON UN LORO TAVOLO ALL’INTERNO DELLA FESTA DI SINISTRA DEMOCRATICA DI TORINO Boni: “Grazie agli organizzatori per l’invito. La nostra collaborazione su molti temi spero proseguirà a partire dai prossimi giorni” |
Domani, sabato 6 settembre, su invito dei dirigenti SD, l’Associazione radicale Adelaide Aglietta, terrà un tavolo informativo dalle ore 19:30 in poi su alcune delle campagne radicali in atto all’interno della festa di Sinistra Democratica in via Courmayeur 5 a Torino. Tra gli altri, hanno annunciato la loro presenza Alessandro Frezzato della Direzione nazionale di Radicali Italiani, Nathalie Pisano del Comitato nazionale di Radicali Italiani, Domenico Massano e Caterina Simiand della giunta di segreteria dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta e Igor Boni, segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta.
Dichiarazione di Igor Boni (segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) “Domani avremo una ulteriore occasione di confronto con i dirigenti e i militanti di Sinistra Democratica, con i quali (in particolare con il Consigliere comunale Francesco Salinas) abbiamo collaborato e collaboriamo su alcune iniziative. Ricordo il sostegno alla nostra proposta per l’istituzione in città di una narcosalas e ora la collaborazione sulle iniziative per i diritti delle persone disabili e a sostegno della campagna sulla “Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz”. Sul nostro tavolo saranno ben in vista le bandiere tibetane e il materiale informativo dell’Associazione Luca Coscioni. Voglio ringraziare gli organizzatori e i responsabili di Sinistra Democratica per l’invito ricevuto. Spero che la nostra proficua collaborazione prosegua nelle prossime settimane su altri temi che abbiamo in agenda, a partire dalla proposta sull’anagrafe degli eletti che ci vedrà impegnati da qui ai prossimi mesi”.
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L’ABBRACCIO MORTALE DI MEDVEDEV-PUTIN ALL’ITALIA MENTRE SI ALLUNGA TRAGICAMENTE L’ELENCO DEI GIORNALISTI UCCISI Boni: “La posizione di Berlusconi e del Governo è insostenibile: non si tratta di equilibrio ma di equilibrismo” |
Dichiarazione di Igor Boni (segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta – membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani) “Le dichiarazioni del Presidente russo Medvedev e quelle di Putin dei giorni scorsi sono un abbraccio mortale al nostro paese e all’Europa. La Russia conosce pienamente le debolezze europee e le gioca contro di noi; fino in fondo. ‘Dividi et impera’ è il motto del regime moscovita. Oggi l’abbraccio all’Italia, all’amico Berlusconi, al nostro Governo, rappresenta una ulteriore pedina giocata per dividere un Europa che dimostra di nuovo di non avere una politica estera comune e sostenibile. Non si tratta infatti in questo caso di scegliere tra posizioni più forti o più ‘all’acqua di rose’ ma semplicemente di avere una posizione chiara nei confronti di chi, con un’azione militare, si annette un pezzo di un paese democratico e minaccia di utilizzare - e utilizza - il ricatto energetico come arma. Il gas compra il nostro silenzio in Cecenia, come in Inguscezia. Il gas compra il nostro silenzio in Georgia. Il gas compra il nostro silenzio sullo spaventoso elenco di giornalisti uccisi, che negli ultimi due giorni si è allungato nel sostanziale disinteresse di quasi tutti: Abdulla Alishayev è stato ucciso in Dagestan, Magomed Yevloyev in Inguscezia. La posizione di Berlusconi e del Governo è insostenibile: non si tratta di equilibrio ma di equilibrismo. L’unico modo per uscire da questo angolo in cui siamo finiti è promuovere una conferenza di pace sul Caucaso mettendo sul tavolo tutto, non solo quello che fa comodo a Mosca. Avremmo così modo di chiedere conto al duo Medvedev-Putin di 100.000 morti in Cecenia, di paesi e città rase al suolo, di armi non convenzionali utilizzate, di una politica basata sulla violenza, la repressione, la violazione dei più elementari diritti civili politici e di informazione” .
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SI SCIOGLIE IL NODO DELLA PARTECIPAZIONE DEI RADICALI ALLA FESTA DEL PARTITO DEMOCRATICO TORINESE Boni: “Sono certo che il contributo dei Radicali sia necessario per conquistare un nuovo, vero Partito Democratico di stampo anglosassone |
Oggi si è svolto nella sede del Partito Democratico di Torino un incontro tra il Coordinatore cittadino del PD Carlo Chiama e la Coordinatrice provinciale Caterina Romeo, con una delegazione dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta composta dal segretario Igor Boni e Caterina Simiand della giunta di segreteria. All’ordine del giorno le polemiche degli scorsi giorni sul mancato invito a esponenti radicali alla festa del PD (dal 4 al 14 settembre a Torino). Dichiarazione di Igor Boni (Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) “Spesso basta parlarsi per capirsi; in fondo è per questo che dalle elezioni scorse chiediamo un confronto con il segretario regionale del PD Gianfranco Morgando, che per ora non siamo ancora riusciti ad ottenere. Tuttavia l’incontro di questa mattina con Carlo Chiama (Coordinatore cittadino) e Caterina Romeo (Coordinatrice provinciale) è stato indubbiamente utile per chiarire alcuni aspetti del rapporto contrastato tra Radicali e PD, sia a livello nazionale che regionale. Voglio ringraziare Chiama e Romeo per la franchezza con la quale ci siamo parlati e per l’invito che in zona Cesarini abbiamo ottenuto per la partecipazione alla festa del PD per domenica 7 settembre. Noi, come abbiamo ribadito, proseguiremo a fare politica con la passione e la forza di questi anni, sui tanti temi che ci stanno a cuore e proseguiremo ad interessarci al PD e alle cosiddette ‘polemiche interne’ poiché crediamo che solo da un confronto serio possa partire la ricostruzione della sinistra italiana. Oggi manca una sinistra liberale di stampo europeo, manca una opposizione che sappia contrastare la demagogia dilagante del Governo Berlusconi e manca la capacità di produrre credibili proposte alternative. Sono certo che il contributo dei Radicali - di questa storia ultracinquantennale irripetibile di idee e di lotte - non solo sia prezioso ma sia necessario per conquistare un nuovo, vero Partito Democratico di stampo anglosassone” .
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