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Torino,
28 ottobre 2002
ABORTO/RU 486: APPROVATO DAL COMITATO ETICO REGIONALE L' UTILIZZO DELLA RU 486 ALL'OSPEDALE SANT'ANNA DI TORINO. |
Il
Sant'Anna di Torino sarà il primo ospedale italiano ad utilizzare
l'RU 486 nelle interruzioni volontarie di gravidanza. A quasi due anni dalla proposta avanzata dai consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano, e formalizzata in un protocollo di sperimentazione dall'Ospedale Sant'Anna di Torino su iniziativa del dottor Silvio Viale, medico ginecologo e presidente dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta, il comitato etico regionale ha oggi definitivamente approvato il progetto. L'iniziativa aveva suscitato fin dall'inizio grandi polemiche, ma lo stesso Assessore regionale alla sanità Antonio d'Ambrosio (AN), rispondendo ad una interrogazione del gruppo radicale, aveva riconosciuto come questa non contrastasse con la normativa nazionale e regionale. Dichiarazione di Carmelo Palma e Bruno Mellano, consiglieri regionali radicali del Piemonte: "Abbiamo da tempo sostenuto che una ragione scientifica o giuridica per impedire in Italia il ricorso all'aborto farmacologico poteva essere "inventata", ma non rintracciata nella legge 194/78. Al contrario, proprio la legge 194 impone alle regioni la responsabilità di procedere all'aggiornamento del personale sanitario "sull'uso delle tecniche più moderne, più rispettose dellintegrità fisica e psichica della donna, e meno rischiose per l'interruzione di gravidanza" (art. 15 della legge 22 maggio 1978, n.194) L'aborto farmacologico è una alternativa più economica e nella stragrande maggioranza dei casi preferibile anche in termini clinici rispetto all'aborto chirurgico. Il parere positivo del comitato etico piemontese, oltre a riconoscere la perfetta compatibilità tecnico-normativa del ricorso all'aborto farmacologico, costituisce la prima crepa nel muro "burocratico-amministrativo", che è riuscito per oltre 10 anni ad impedire l'accessibilità di un farmaco di cui tutti i cittadini (medici o pazienti) dovrebbero potere liberamente disporre, per poterne, altrettanto liberamente, decidere o meno l'utilizzo. Il nostro ringraziamento in queste ore va agli oltre 50 medici del Sant'Anna che hanno promosso il progetto o aderito alla sperimentazione. |
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Torino,
21 ottobre 2002
NARCOSALAS A TORINO/I RADICALI VIALE E PALMA CHIEDONO DI ESSERE SENTITI DALLA COMMISSIONE DI ESPERTI ISTITUITA DAL COMUNE. |
Quest'oggi,
gli esponenti radicali Silvio Viale (presidente Ass. Radicale A. Aglietta,
già consigliere comunale di Torino, per anni impegnato nei servizi
tossicodipendenze) e Carmelo Palma (consigliere regionale, membro della
Commissione Sanità, già consigliere comunale di Torino e
presidente della Sottocommissione consiliare sulle tossicodipendenze)
hanno inviato una lettera all'Assessore comunale ai Servizi Sociali, Stefano
Lepri (e, per conoscenza, al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale
di Torino), richiedendo un'audizione presso la Commissione di esperti
istituita un mese fa per esaminare la fattibilità della creazione
di una o più "narcosalas" a Torino. Viale e Palma hanno dichiarato: "In agosto, fummo fra i primi a sollecitare una riflessione seria e approfondita da parte dell'amministrazione comunale sulla necessità ed urgenza di istituire in città luoghi dove i cittadini tossicodipendenti potessero assumere sostanze illegali sotto controllo medico, in condizioni igienico-sanitarie imparagonabili a quelle della strada, con la prospettiva concreta di essere poi inseriti nel normale circuito dei SERT e delle comunità. In settembre, organizzammo sotto il Comune la proiezione pubblica di una video-cassetta su quanto avviene da oltre due anni nella narcosala di Madrid, grazie ai finanziamenti del Comune e del governo centrale (entrambi "popolari" di centro-destra); in tale occasione, consegnammo copia del filmato ad Assessore, Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale. Ora, riteniamo utile rifornire la Commissione di esperti delle nostre valutazioni, dei nostri dati, delle nostre indicazioni, frutto di u n'attenzione alle dinamiche criminali del mercato proibizionista su alcune droghe che dura ormai da oltre un decennio. Vogliamo sottolineare qui solo questo elemento: la drastica riduzione delle overdosi mortali non deve far dimenticare ciò che accade ogni giorno nelle strade di Torino: migliaia di giovani, in gran parte sconosciuti ai servizi, si riforniscono al mercato nero e assumono sostanze di cui non conoscono la composizione chimica. La narcosala è un ponte che può essere lanciato nei loro confronti, senza la necessità di dover modificare la legislazione esistente; la narcosala è uno strumento di riduzione del danno perfettamente compatibile con il proibizionismo, come insegna l'esperienza spagnola.". 348/5335310 (Viale) 348/5335301 (Palma) Su www.coranet.org, link "Narcosalas subito!" con informazioni sulle narcosalas. |
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Torino,
18 ottobre 2002
ASSEMBLEA REGIONALE PIEMONTESE DI RADICALI ITALIANI AGEVOLAZIONI PER LA PARTECIPAZIONE AL CONGRESSO DEL PARTITO RADICALE TORINO, DOMENICA 20 OTTOBRE 2002 SALA "PASQUALE CAVALIERE" VIA PALAZZO DI CITTA' n. 14 dalle ore 16 alle ore 20 |
L'assemblea
regionale, che si aprirà con l'intervento del Segretario di Radicali
Italiani Daniele Capezzone, tratterà dei temi e delle iniziative
politiche radicali sia sul fronte italiano (campagna per la libertà
di iscrizione e di non iscrizione al sindacato, costruzione della rete organizzativa di Radicali italiani) che su quello transnazionale, con particolare attenzione alla seconda sessione del 38° Congresso del Partito Radicale Transnazionale (Tirana, 31 ottobre - 3 novembre). Partecipano: · Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani; · Michele De Lucia, della Direzione di Radicali italiani; · Carmelo Palma e Bruno Mellano, consiglieri regionali radicali in Piemonte e membri del Comitato nazionale di Radicali Italiani; · Jolanda Casigliani, Giulio Manfredi e Silvio Viale, del Comitato nazionale di Radicali Italiani; · Igor Boni, segretario dell'Associazione Radicale "Adelaide Aglietta". Per favorire la partecipazione al Congresso di Tirana, l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino assicura agli iscritti al Partito Radicale un contributo di 100 euro. L'agevolazione è riservata a quanti saranno presenti all'Assemblea Regionale piemontese di domenica e, entro la fine dell'Assemblea, confermeranno la propria partecipazione al Congresso. Sono esclusi dal contributo i partecipanti al Congresso che già usufruiscono delle agevolazioni previste dal partito e rivolte a quanti siano iscritti oltre che al Partito Radicale anche a Radicali Italiani, ovvero abbiano versato, oltre alla quota minima di iscrizione al Partito Radicale, almeno altri 200 euro al Partito stesso o ad uno dei soggetti dell'area radicale (Radicali Italiani, Lista Pannella, Non c'è Pace senza Giustizia, Nessuno Tocchi Caino, Cora ed Era). |
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| L'assemblea
regionale, che si aprirà con l'intervento del Segretario di Radicali
Italiani Daniele Capezzone, tratterà dei temi e delle iniziative
politiche radicali sia sul fronte italiano (campagna per la libertà
di iscrizione e di non iscrizione al sindacato, costruzione della rete
organizzativa di Radicali italiani) che su quello transnazionale, con
particolare attenzione alla seconda sessione del 38° Congresso del
Partito Radicale Transnazionale (Tirana, 31 ottobre - 3 novembre). Partecipano: · Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani; · Michele De Lucia, della Direzione di Radicali italiani; · Carmelo Palma e Bruno Mellano, consiglieri regionali radicali in Piemonte e membri del Comitato nazionale di Radicali Italiani; · Jolanda Casigliani, Giulio Manfredi e Silvio Viale, del Comitato nazionale di Radicali Italiani; · Igor Boni, segretario dell'Associazione Radicale "Adelaide Aglietta". Torino, 18 ottobre 2002 Per ulteriori informazioni: 348/5335301 (Palma) Sul home-page del sito www.radicali.it tutte le informazioni su come i cittadini possono disdire la tessera sindacale. |
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Torino,
18 ottobre 2002
COMUNICATO STAMPA TROPPA IPOCRISIA ATTORNO ALLA FIAT UN CLIMA ECONOMICO DA SOCIALISMO REALE UNO SCIOPERO POLITICO USA E GETTA |
I
radicali torinesi nel giorno dello sciopero generale della CGIL prendono
posizione sul caso FIAT e denunciano il modo truffaldino con cui è
stato aggirato lesito del referendum del 1995 sul rinnovo automatico
delladesione ai sindacati. Silvio Viale e Igor Boni, presidente e segretario dellAssociazione Radicale Adelaide Aglietta, partecipando alla manifestazione dei radicali a Torino, in via Roma angolo Piazza Castello, hanno commentato: Il caso FIAT si tinge di ipocrisia ogni giorno che passa, come se si trattasse di un fulmine a ciel sereno e non fossero note da tempo le difficoltà dellazienda torinese di inserirsi in un mercato sempre più globale da un lato e di mantenere una nicchia egemone su quello locale dallaltro. È un ritardo decennale che si sapeva che, prima o poi, la FIAT avrebbe dovuto scontare e che continuerà ad essere pagato dai lavoratori se non si sarà in grado di promuovere scelte competitive e di mercato. Purtroppo, dietro al laconico ritornello di salviamo i posti di lavoro, si cela un clima da economia assistita da socialismo reale che, se assecondato, non potrà che aggravare il problema. In questa gara, ancora una volta, lo sciovinismo del sindacato si pone in prima fila, come fu per lAlfa Romeo, che oggi rischia di essere abbandonata anche grazie ai diktat sindacali degli anni ottanta, che davanti all'offerta della FORD imposero di rafforzare il monopolio FIAT ( praticamente un regalo). Sembra infatti che lunico modello possibile sia quello della Lada, della Skoda o della Trabant degli ex paesi dellest. Come radicali, ammoniamo che lintervento di capitali s tatali non di rischio po trebbe forse mantenere qualche posto di lavoro nel breve termine, ma non garantirebbe un futuro per la presenza dellindustria automobilistica in Italia. Persiste infatti una fobia contro linserimento dellindustria automobilistica italiana nella competizione internazionale, come dimostrano le reazioni ostili che si levano a sinistra ogni volta che unazienda straniera vuole aprire una fabbrica in Italia (vedi caso Toyota a Torino). Lunica soluzione è un piano industriale realistico, associato ad una politica che favorisca una mobilità ed una ricollocazione professionale in posti di lavoro reali e non assistiti, con meccanismi di tutela temporanei e non strategici. Lo sciopero generale di oggi è la classica operazione politica usa e getta. La CGIL lo ha indetto mesi orsono su motivazioni diverse, raccogliendo per strada tutto ciò che accadeva. Cè da rammaricarsi che non lo abbia rinviato, perché avrebbe potuto aggiungere chissà quanti altri "buoni obiettivi", forse anche la guerra all'Iraq. È il classico sciopero politico in cui i lavoratori sono usati per essere poi gettati nel volgere di qualche girotondo. Anche per questo, per salvare i sindacati da se stessi, noi oggi iniziamo a fare un po di contro-informazione sulle tessere sindacali. Per informazioni: Silvio Viale 339.3257406, 348.5335310 |
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| Domenica
6 ottobre, a Torino, presso la "Sala Pasquale Cavaliere" della
Cooperativa In/contro (via Palazzo di Città n. 14), si terrà
il Congresso dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta (i lavori, aperti
a tutti i cittadini, inizieranno alle ore 14:30). Igor Boni, segretario dell'Associazione, ha dichiarato: "Lunedì 7 ottobre si riunirà il Comitato etico regionale per esaminare per l'ennesima volta il progetto di sperimentazione dell'aborto farmacologico presentato dall'Azienda Ospedaliera OIRM/S.Anna. In questi mesi siamo stati alla finestra, ad osservare le approssimazione successive necessarie per affinare e migliorare tale progetto; mi pare che ora qualsiasi altro rinvio sarebbe ingiustificato. Lo ripetiamo: non chiediamo la luna, chiediamo l'attuazione corretta e completa della legge 194 del 1978 (art. 15: "Le regioni, d'intesa con le università e con gli enti ospedalieri, promuovono l'aggiornamento del personale sanitario sull'uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell'integrità fisica e psichica della donna, e meno rischiose per l'interruzione di gravidanza"). Dopo 25 anni, le donne italiane devono avere garantito, finalmente, il diritto di scelta fra aborto farmacologico e aborto chirurgico, dir itto assicurato già da anni alla maggioranza delle donne europee. Il Congresso discuterà di tutte le iniziative nonviolente che dovremo attuare se intralci burocratici o ostruzionismi politici negheranno il rispetto della legge. Il Congresso affronterà poi le scadenze dell'area radicale, in particolare il Congresso del Partito Radicale Transnazionale (PRT), che si terrà in Albania, a Tirana, a fine mese ; occorrerà garantire, come in passato, una forte partecipazione dal Piemonte.". Per ulteriori informazioni: Igor Boni (348/5335309) Sul sito www.associazioneaglietta.it trovate tutte le informazioni sulle attività dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta. |
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Torino,
4 ottobre 2002
TORINO/DOMENICA 6 OTTOBRE: CONGRESSO ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA. IL SEGRETARIO BONI: "ABORTO FARMACOLOGICO, NON SIAMO DISPOSTI AD ATTENDERE UN ALTRO ANNO!". |
L'Assemblea
dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta ha ieri riconfermato Segretario
Igor Boni, Presidente Silvio Viale e Tesoriere Mario Mezzo. Nella mozione approvata, presentata dal segretario Igor Boni, si è ribadito il tradizionale impegno del partito sui diritti civili, individuando per il 2003 come questioni prioritarie in Piemonte la scandalosa situazione del carcere di Quarto d'Asti e la vicenda dell'aborto farmacologico al S.Anna. I consiglieri regionali Carmelo Palma e Bruno Mellano hanno denunciato "la paralisi in cui versa il governo della regione, facilitata dall'inadeguatezza dell'opposizione di centrosinistra, incapace di qualunque proposta". Una nota polemica si è levata nei confronti della manifestazione per la pace del Sermig, per le sue caratteristiche "acritiche ed ecumeniche", ed in particolare per la presenza in parata di tutti i partiti, ad eccezione della voluta assenza dei radicali. Silvio Viale ha osservato: "E' un miracolo dell'ipocrisia. Sabato, nel coro di prima fila, facevano bella mostra di sé, sia chi fino al giorno prima accusava il Sermig di organizzare i delinquenti e sia chi continua a dare solidarietà al regime vietnamita, magari tramite Italia-Vietnam. Visto che il Sermig aveva voluto dedicare l'Appuntamento mondiale dei giovani per la pace al Cardinale Van Thuan, scomparso il 16 settembre, in quanto simbolo delle persecuzioni religiose con i suoi 13 anni di galera vietnamita, avremmo sperato in un po' più di coraggio nel denunciare il regime non democratico di Hanoi. Vorremmo ricordare, non certo al Sermig di Ernesto Olivero, ma ai politici del sabato della pace, che in Vietnam continuano le persecuzioni come dimostrano i monaci buddisti in carcere e le vicende della comunità dei Montagnard." L'assemblea dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta ha poi deciso di richiedere l'adesione formale a Radicali italiani. |
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Associazione
radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 -
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