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Roma, 31 ottobre 2003
VIALE, RADICALI: “DISCUTERE DEL CROCIFISSO SENZA L’INTOLLERANZA DELL’ISLAM E DELLE SANTISSIME MAMME DI OFENA”
“VIA IL CROCIFISSO DAL CONSIGLIO COMUNALE DI TORINO”
“LO PORTEREMO AI PARTITI PERCHE’ SIA APPESO NELLE SEDI”
  Silvio Viale, presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, interviene sulla sospensione dell’ordinanza sul Crocifisso di Ofena, annunciando nuove iniziative sul crocifisso del Consiglio comunale di Torino:
“Ora, sgombrato il campo dall’imbarazzante presenza del “cattivo mussulmano”, la sospensione dell’ordinanza sul crocifisso di Ofena deve permettere di discutere del suo ruolo nelle scuole e nei luoghi pubblici.”
“Come radicali, abbiamo responsabilmente evitato di assecondare l’intolleranza delle “santissime” mamme di Ofena, o il rumor di lame dei finti crociati di Forza Nuova, ma la questione della laicitá delle istituzioni a garanzia di tutti, credenti e non credenti, rimane in tutta la sua interezza, come quella di non confondere il crocifisso con la croce.”
“Non si deve dimenticare che la vicenda nasce soprattutto dall’intolleranza “cattolicissima” dei genitori di Ofena, del dirigente scolastico e dal sindaco di Ofena, i quali non hanno voluto che, in quella classe, fosse presente un altro simbolo religioso. Se la questione dipende da loro, è intolleranza, se dipende da una legge, è una legge sbagliata, a maggior ragione se sopravissuta per sbaglio. Nella classe di mia figlia, che come fece suo padre frequenta religione a scuola e catechismo all’oratorio, se un genitore chiedesse di affiggere un simbolo della propria religione, non avrei nulla in contrario; ma, o tutti, o nessuno.”
“Diverso è per gli uffici pubblici, come il Consiglio comunale di Torino, che rappresentano tutti i cittadini, sia quelli che seguono i consigli della propria religione, sia quelli che ritengono di doverlo fare in modo indipendente e sia coloro che non sono credenti affatto. Esso va rimosso, e non mi sorprende affatto che esponenti di altre religioni lo accettino per continuare giustificare la propria intolleranza ove sono maggioranza.”
“Cosí, coloro che, come la cattolicissima ministra Moratti, ritengono che il crocifisso abbia perso il suo significato religioso, per diventare un laico “simbolo della civiltà e della cultura cristiana nella sua radice storica, come valore universale, indipendentemente da specifica confessione religiosa”
, abbiano il coraggio di esporlo nelle proprie sedi o di proporre di metterlo sulla bandiera della nazione, almeno una croce come la Svizzera.”
Affinché tali nobili opinioni non vadano disperse sará nostra premura verificare che il crocifisso sia appeso alle pareti dei partiti, che sembrano avere sposato questa tesi, consegnandone uno, piccolo, in legno e plastica, ma non per questo di minor valore. Cominceremo a Torino con DS e Forza Italia.”

Silvio Viale (tel. 339.3257406, 348.5335310)

Torino, 28 ottobre 2003
VIALE, RADICALI :"CROCIFISSO ANCHE NELLE SEDI PARTITO"
  "Se il crocifisso è un simbolo dell’identità nazionale, perché i DS e i partiti politici non lo mettono nelle proprie sedi? Perché non lo mettono nelle aule della Camera e del Senato? In tutti i Consigli regionali e comunali?"
Silvio Viale, presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, sottolinea l’incoerenza dei partiti che si pronuncia a favore dell’ostensione del crocifisso nelle scuole e non lo espone nelle proprie sedi e nei propri uffici.
Silvio Viale ha commentato: "E’ ormai chiaro che, da simbolo religioso, il crocifisso è stato declassato ad un’icona laica buona per tutte le opinioni, da appendere accanto alle immagini di Che Guevara, della Beata Teresa di Calcutta, tra una carta geografica e l’altra. L’opportunismo politico si nasconde dietro l’effigie di un Cristo ridotto a figurina, ma non ha il coraggio di dire una parola sui diritti delle altre fedi religiose e, tanto meno, sul fatto che lo Stato debba essere laico. Passato in cavalleria il "libera chiesa in libero stato," di Cavour, si rispolvera un Benedetto Croce, comodamente riveduto. Del resto, come stupirsi, se si va ad abortire ed a divorziare con il crocifisso al collo, convinti ognuno di rimanere cattolico a proprio modo. Sarà un piccolo gesto, ma ora mi aspetto che tutti coloro, che si erano dimenticati di metterlo nelle proprie sedi, corrano prontamente ai ripari, chiedendo scusa per non averlo fatto prima. Rimane poi da chieders i come mai, se occorre garantire la libertà religiosa di ognuno, non si possano affiggere sulle pareti scolastiche anche i simboli delle altre religioni? Forse in nome di una ritrovata laicità?"

(Silvio Viale, 339.3257406, 348.5335310)

Torino, 24 ottobre 2003
DOMANI, A TORINO, ASSEMBLEA PRE-CONGRESSUALE DI RADICALI ITALIANI CON IL SEGRETARIO DANIELE CAPEZZONE.
  Da giovedì 30 ottobre a domenica 2 novembre si terrà a Roma il secondo Congresso di Radicali Italiani
(Ergife Hotel, via Aurelia n. 619). In vista di tale importante appuntamento, sono previste in varie città assemblee e riunioni in cui sia gli iscritti e i militanti radicali sia gli altri cittadini possono intervenire per portare il loro contributo di idee e proposte per il Congresso.
 
A Torino, l’assemblea pre-congressuale si terrà sabato 25 ottobre, presso la “Sala Antico Macello di Po”, in via Matteo Pescatore n. 7 (a cinquanta metri da Piazza Vittorio Veneto), con inizio alle ore 16:00.
 
Interverranno:
 
Daniele Capezzone (segretario Radicali Italiani);
Carmelo Palma e Bruno Mellano (consiglieri regionali radicali);
Silvio Viale e Igor Boni (presidente e segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta);
Iolanda Casigliani e Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani).

 
 
L’Associazione Radicale Adelaide Aglietta organizza un pullman per la partecipazione al Congresso di Radicali Italiani; per informazioni: 011/2309006.

Torino, 23 ottobre 2003
UN ANNO DALL'APPROVAZIONE DELL'RU486
OSTRUZIONISMO DEL MINISTERO
LETTERA DI SOLLECITO DEL S.ANNA

Saggio Viale RU406.pdf
  Un anno fa il Comitato etico della Regione Piemonte approvava la sperimentazione dell'RU486 al S.Anna. Immediatamente il ministero annunciava una ispezione che non si è ancora conclusa. In particolare il ministero ha chiesto a se stesso, cioè al proprio ufficio legare, un parere che non si è dato in modo conclusivo, ma solo in modo interlocutorio. Di conseguenza il Comitato etico ha sospeso gli ultimi adempimenti di propria competenza. Il S.Anna a settembre ha sollecitato al ministero l'espressione del parere per potere proseguire con i propri intendimenti.
Silvio Viale dichiara: "Una questione prettamente scientifica e sanitaria è stata trasformata in una politica. I ministero ha creato una situazione surreale che ha bloccato, in modo improprio, le competenze autonome del S.Anna e del Comitato etico. Non si può rimanere perennemente in attesa di un parere non necessario ai fini della sperimentazione. Un anno di attesa è troppo."
In allegato in il testo di un intervento di Silvio Viale sul numero di ottobre della rivista BIOETICA, diretta da Maurizio Mori, che fa il punto sulla storia e la situazione attuale dell proposta di sperimentazione al S.Anna.

Silvio Viale (348.5335310)

Torino, 22 ottobre 2003 
RISULTATI DEL BLOCCO DELLE NON CATALIZZATE
  RIDUZIONE DEL TRAFFICO: INFERIORE AL 5%
RIDUZIONE DEL PM10 GIORNALIERO: 3%
RIDUZIONE DEL PM10 SETTIMANALE: 0,5% 
VANTAGGIO PER LA SALUTE: ZERO
 
IL VALORE LIMITE GIA’ SUPERATO 153 VOLTE NEL 2003 (147 VOLTE NEL 2002)
 
FINO A QUANDO ESSERE PRESI IN GIRO DAL DUO FERRO-ORTOLANO?

 
Il presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta contesta il fraudolento entusiasmo con cui il duo Ferro-Ortolano ha presentato i benefici del blocco delle auto non catalizzate, e con il quale si apprestano a commentarne i risibili risultati.
 
“Ricordate quando nelle delibere, a motivazione dei loro inutili ed iniqui provvedimenti, dicevano che la direttiva europea imponeva di non superare più di 35 volte all’anno il limite per il Pm10? Mentivano, sapendo di mentire. Ed infatti, nonostante le loro prevedibilmente inutili targhe alterne, il valore per la protezione della salute umana al 20 ottobre è già stato superato 153 volte in Via della Consolata e molte di più in Strada dell’Aeroporto. Nel 2002 in Via della Consolata i superamenti furono 194, dei quali 147 alla data del 20 ottobre.”
 
“Parlano di prevedibile emergenza, quando sanno bene che essa sarà certa, perché in realtà essi pensano di riproporre le targhe alterne, chiamando a motivazione anche l’insufficienza del blocco delle auto non catalizzate.”
 
“Non conosco ancora i risultati del PM10 odierno, come sempre legato prevalentemente alle condizioni atmosferiche, né quello della riduzione dei flussi di traffico registrati dal Sistema 5T. E’ però prevedibile che la riduzione del traffico non sarà maggiore del 10% in alcune ore di punta ed inferiore al 5% su base giornaliera. La riduzione del PM 10 quotidiano sarà stata di circa il 3% con un effetto nullo su base settimanale, mensile e annuale, poiché come tutti sanno è l’effetto a lungo termine quello più importante.”
 
“La domanda è quando si comincerà a raccontare la verità ai torinesi sulla base di ragionamenti razionali e scientifici. Nel decennio scorso lo smog ed il PM10 sono diminuiti ben prima che il duo Ferro-Ortolano si incaponisse con le targhe alterne, grazie al miglioramento dei motori, alle trasformazioni degli impianti di riscaldamento, alla riduzione delle emissioni industriali ed anche, dove ci sono stati, a provvedimenti strutturali sul traffico e sulla mobilità.”
 
“Noi aspettiamo gli assessori al varco. Se imporranno le targhe alterne, ne chiederemo le dimissioni”
 
(Silvio Viale, 339.3257406, 348.5335310)

Torino, 17 ottobre 2003
TORINO: DOMANI AL TAVOLO PER LA CECENIA RADICALI CON LUTTO AL BRACCIO PER RICORDARE IL GIORNALISTA DI RADIO RADICALE ANTONIO RUSSO.
  Il 16 ottobre 2000, il cadavere di Antonio Russo, corrispondente di Radio Radicale, fu ritrovato lungo una strada di campagna, a trenta chilometri dalla capitale della Georgia, Tbilisi; Russo si trovava in Georgia per cercare di acquisire informazioni e documentazione video sui massacri compiuti dalle truppe d’occupazione russe nella vicina Cecenia. Dall’autopsia risultò che la morte era dovuta allo sfondamento del torace; il Procuratore Generale della Georgia informò che gli assassini avevano utilizzato una lastra di ferro, una tavola di legno o addirittura una pressa e che non era esclusa la possibilità che Russo fosse stato prima torturato.
A tre anni di distanza, gli autori dell’omicidio di Antonio Russo sono ancora ignoti.
 
Igor Boni e Gianni Pizzini (Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:
 
“Noi possiamo ricordare Antonio Russo solo con un piccolo gesto. Rivolgiamo un appello agli organi d’informazione affinché non dimentichino chi si è battuto prima in Kosovo (Russo fu l’unico giornalista occidentale rimasto a Pristina durante la pulizia etnica serba) e poi in Cecenia affinché le violenze contro la popolazione civile fossero documentate e denunciate all’opinione pubblica internazionale.”.
 
 
Domani, il tavolo radicale si terrà a Torino, sotto i portici di Piazza San Carlo (fronte Banca San Paolo), dalle ore 10:00 alle ore 13:00.
 
Firma e fai firmare l’Appello per il “Piano di pace per la Cecenia” su: www.radicalparty.org
 
 
Pizzini (348/5335303)

Torino 16 ottobre 2003
Radicali Piemonte:
DUE GIORNI DI MOBILITAZIONE  PER LA CECENIA
  I radicali torinesi organizzano venerdì 17 e sabato 18 ottobre due giorni di mobilitazione straordinaria per la pace e la libertà della Cecenia. Saranno allestiti tavoli di raccolta firme sul piano di pace proposto dal legittimo governo ceceno in P.zza S.Carlo (fronte Banca S.Paolo) dalle 10 alle 13 (venerdì e sabato).  Il piano di pace propone, sul modello di quanto sta accadendo in Kossovo, una amministrazione temporanea delle Nazioni Unite ed il ritiro delle truppe di occupazione russe.
Il piano, che, grazie anche all'adesione di molti cittadini piemontesi, sta per raggiungere le 10.000 adesioni, può essere sottoscritto sul sito www.radicalparty.org. Tra le personalità che hanno aderito all'appello c’è anche il Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.
Dichiarazione di Igor Boni e Gianni Pizzini della Segreteria dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta :
 
"Dopo quella che molti autorevoli osservatori internazionali e difensori dei diritti hanno definito le recenti elezioni presidenziali in Cecenia una farsa.
Dopo che in un territorio massicciamente presidiato dai militari russi (che hanno pure votato), è stato eletto il candidato Akhmad Kadrov, che già da due anni governava per il Cremino, ottenendo l'82% dei voti. Voto peraltro non disconosciuto dall'Occidente.
Dopo che il precedente voto del '97 (monitorato e riconosciuto dall'Occidente), aveva eletto presidente della Cecenia il separatista Aslan Maskhadov, i suoi emissari oggi perdono ulteriore legittimità.
Oggi, per il Cremino, il caso ceceno è formalmente chiuso. Nei fatti e per noi naturalmente non lo è: nella repubblica cecena il rischio di uno scontro, comunque iniquo, sempre più cruento tra le forze armate russe e la guerriglia sembra inevitabile. La firma sul Piano di pace sostenuto dal Partito Radicale Transnazionale è una possibilità per porre fine al genocidio del popolo ceceno e riavvicinare la speranza di una pace che la propaganda russa proclama raggiunta ma di fatto sempre più lontana".
 
Firma e fai firmare il Piano di pace su: www.radicalparty.org
 
Per informazioni:     Boni       348.5335309
                                  Pizzini    348.5335303

Torino, 11 ottobre 2003
FERRANTE APORTI/DOMANI LA SECONDA PARTITA FRA I RAGAZZI DELL’ISTITUTO E I RADICALI.
BONI E VIALE: “DOMENICA SCORSA CI HANNO STRACCIATI (14 a 1) MA CI RIFAREMO!”.
  Domani, domenica 12 ottobre, alle ore 14:30, presso il Carcere Minorile Ferrante Aporti di Torino, si svolgerà la seconda partita di calcio tra una formazione di ragazzi reclusi ed una selezione di radicali piemontesi.
 
Silvio Viale e Igor Boni (presidente e segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:
 
“Domenica scorsa i ragazzi del Ferrante ci hanno stracciati in modo vergognoso: 14 a 1! Domani speriamo di recuperare l’onore perduto … o, almeno, di limitare i danni.
Al di là delle battute, l’esperienza umana e sportiva è stata molto positiva per noi e, riteniamo, anche per i ragazzi; grazie alla sensibilità dimostrata dalla direzione e dal personale del Ferrante Aporti, è stato possibile creare due occasioni di incontro fra il mondo dell’istituto e il mondo oltre i cancelli. Ci auguriamo che si possano organizzare altre occasioni come queste; per agevolare questa possibilità, nei prossimi giorni, regaleremo ai nostri “avversari” un cosiddetto “gioco di maglie” (maglie, calzoncini e calzettoni) e i palloni.”.
 
 
Viale (348/5335310)     Boni (348/5335309)

Novara, 10.10.2003
SICCITA’ E RISORSA ACQUA / A NOVARA I RADICALI RISPONDONO ALLE ACCUSE DI PRESIDENTE PROVINCIA E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA.
"NEL SOLO PIEMONTE, LA COLTIVAZIONE DEL RISO IN ASCIUTTA POTREBBE FARE RISPARMIARE OGNI ANNO 3 MILIARDI DI METRI CUBI D’ACQUA ".
  Oggi pomeriggio a Novara, presso lo storico "Caffe Bertani", si è tenuta una conferenza stampa dei radicali in risposta alle accuse del Presidente della Provincia, Maurizio Pagani, e di alcuni esponenti delle maggiori associazioni di categoria degli agricoltori e del consorzio irriguo "Est Sesia".
Tra le accuse mosse alla proposta radicale, quelle della impossibilità della coltivazione del riso in asciutta per la riduzione delle produzioni, dell’aumento di consumo d’acqua utilizzando il sistema a scorrimento invece che a sommersione, del rischio di fare patire la sete alla popolazione se non vi fosse la sommersione del riso, della non necessità del risparmio dovuta al fatto che tutta l’acqua utilizzata nella sommersione del riso ritorna poi (tutta) nelle falde, per essere successivamente riutilizzata.
 
Durante la conferenza stampa i consiglieri regionali Bruno Mellano e Carmelo Palma e il segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, Igor Boni, hanno fornito ulteriori dati sul consumo attuale d'acqua per la coltura del riso e sulle possibilità alternative di coltura, attuando metodi irrigui che consentano un risparmio idrico sostanziale.
Ecco, in sintesi, i dati presentati, le cui fonti sono: le più importanti riviste del settore; pubblicazioni dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte); pubblicazioni dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, dell’Ente Risi, dell’Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura, dell’IRES, della FAO; articoli scritti sia da alcuni agricoltori sia da numerosi professori di istituti tecnici agrari e universitari:
 
·        Secondo la FAO, il consumo di acqua nelle tecniche di irrigazione per sommersione e scorrimento è pari al 50% in conseguenza dell’evaporazione, dell’assimilazione delle piante  e per l’evapotraspirazione. Usi civili ed industriali consumano poco più del 5% delle acque che utilizzano (FAO, 2002  - “Acqua in agricoltura. Ogni goccia d’acqua conta”).
·        In Piemonte, a fronte di 400 milioni di metri cubi consumati per usi civili, 6 miliardi di metri cubi sono consumati per irrigazione; 4 miliardi solo per la coltura del riso (ARPA, 2002 – "Rapporto sullo stato dell’ambiente").
·        Attualmente, per la coltura del riso nella Provincia di Novara sono consumati mediamente 46.000 metri cubi ad ettaro, all’anno; complessivamente, ogni anno, nei circa 30.000 ettari coltivati a riso nel novarese sono consumati quasi 1,5 miliardi di metri cubi di acqua (Quaderni di ricerca dell’IRES; “Irrigazione in Italia” di Giuseppe Medici; Ente Nazionale Risi).
·        La coltivazione del riso in asciutta (termine improprio poiché significa che il riso si irriga a scorrimento e non a sommersione) consentirebbe un risparmio di circa 35.000 mc ad ettaro, certo a fronte di un aggravio dei costi di mano d’opera. Per la Provincia di Novara significherebbe un risparmio di circa 1 miliardo di metri cubi d’acqua, per il Piemonte di circa 3 miliardi di metri cubi (“Disponibilità e utilizzazione delle risorse idriche in Provincia di Vercelli"- 1982; Prof. Allavena dell'Università di Agraria di Grugliasco (TO); “L’irrigazione in Piemonte – Assessorato Agricoltura e foreste).
·        La semplice tecnica di seminare in asciutto per poi sommergere successivamente i campi (30-40 giorni dopo) consente un cospicuo risparmio idrico (Prof. Salvatore Russo dell’Istituto sperimentale per la cerealicoltura – 1982); inoltre vi è anche un sensibile risparmio di semente per unità di superficie, valutato nel 15-30% (Prof. Finassi – 1976).
·        La semina in asciutto riduce la competizione delle infestanti acquatiche, elimina i problemi di fitotossicità causati dalla fermentazione della biomassa sovesciata e permette l’accelerazione della mineralizzazione dell’azoto ("Il risicoltore" – luglio 2003).
·        Sperimentazioni nel vercellese con coltivazione di riso senza sommersione, su terreni analoghi a quelli presenti in provincia di Novara, hanno portato alcune varietà a produzioni di 65 – 73 quintali/ettaro, decisamente superiori alla media delle produzioni con sommersione: da 58 a 60 quintali/ettaro (“Ricerca e sperimentazione in Piemonte” dell’Assessorato Agricoltura, con presentazione dell’Assessore Emilio Lombardi – 1990).
·        Quattro anni di sperimentazioni in Provincia di Vercelli con coltivazioni di 15 varietà di riso in asciutta hanno avuto i seguenti risultati: enorme risparmio idrico, economizzazione dei costi per l'uso delle macchine, riduzione dei vincoli temporali legati alla disponibilità dell'acqua, ottime produzioni delle varietà precoci, produzioni insoddisfacenti  delle varietà tardive ("Performance of rice cultivars in experimental trials with dry method of cultivation" - Istituto sperimentale per la cerealicoltura – 1998).
·        Coltivazioni del riso in asciutta in meridione hanno portato a consumi idrici di 6.000 mc/ha e produzioni tra 53 e 64 quintali/ettaro ("Informatore agrario" n°16 del 1997).
·        Alcune varietà come il Gladio (la varietà in assoluto più coltivata in Piemonte), il Carnaroli e l’Arborio possono essere coltivate con irrigazione a scorrimento; il riso, inoltre, si presta benissimo alla semina con seminatrici da frumento in asciutto per poi essere bagnato per scorrimento. Questa pratica è adottata dalle grandi aziende come la “Scotti” nella zona di Pavia (Prof. Giovanni Rosso, agricoltore, da 20 anni insegnante dell’Istituto Tecnico Agrario di Vercelli).
·        5 milioni di ettari in Cina sono coltivati a riso con l’ausilio di teli pacciamanti: una macchina stende il telo (completamente degradabile), ne fissa i bordi, pratica un foro e depone 5 semi per foro. La semina avviene a secco. Il telo nero consente un accumulo di calore, riduce l’effetto delle infestanti e consente un minore utilizzo di fertilizzanti. Con questa tecnica si risparmia oltre il 50% di acqua (Alessandro Bozzini, agronomo genetista di Roma, su "Informatore agrario" n° 1 del 2003 – supplemento sul riso).
 
Dichiarazione di Mellano, Palma e Boni:
“Questi sono solo una parte dei dati che abbiamo raccolto riguardo al consumo d’acqua nella coltivazione del riso ed alla possibilità di coltivare il riso con tecniche alternative alle attuali. Noi, lo ribadiamo nuovamente, esigiamo dalla Regione Piemonte la pubblicazione e la distribuzione capillare del Manuale di Buona Pratica Irrigua
, che ormai da tre anni dovrebbe essere stato redatto e diffuso. E’ il primo strumento per consentire agli agricoltori di conoscere quali sono le tecniche più innovative e meno dispendiose in termini di utilizzo dell’acqua. Crediamo che compito della politica sia di governare i fenomeni, leggendo i dati e prefigurando soluzioni possibili. Ciò che non accettiamo e non accetteremo mai è di fingere che il problema della giusta distribuzione della principale delle nostre risorse, l’acqua, non esista.
Tutti i politici, a tutti i livelli, i tecnici ed i responsabili delle associazioni di categoria dovrebbero confrontarsi con questa realtà e non nasconderla a se stessi ed ai cittadini, quasi fosse possibile esorcizzarla. Il governo dell’acqua è, e sarà sempre di più, un tema centrale e fondamentale; con questo tutti dovremo confrontarci, su questo chiediamo un dibattito franco che possa condurre a soluzioni e che non si limiti ad invettive sterili ed inutili”.
                                                                                              
Carmelo Palma 348.5335301  -  Bruno Mellano 348.5335302

Torino, 9 ottobre 2003
SICCITA’ E RISORSA ACQUA/DOMANI CONFERENZA STAMPA DEI RADICALI A NOVARA PER REPLICARE ALLA LEVATA DI SCUDI DEI POLITICI E DELLE ASSOCIAZIONI NOVARESI.
  La conferenza stampa si terrà domani, venerdì 10 ottobre, alle ore 17:30, a Novara, presso il Caffè Bertani, in corso Cavour. Interverranno:
 
-         Carmelo Palma (presidente gruppo consiliare radicale alla Regione Piemonte);
-         Bruno Mellano (consigliere regionale radicale, membro della III Commissione Agricoltura e della V Commissione Ambiente);
-         Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta, agronomo).
 
Sarà presente l’esponente radicale novarese Laura Occhetta.
 
Gli esponenti radicali hanno presentato così la loro conferenza stampa:
 
“Il Presidente della Provincia di Novara, Maurizio Pagani, nel bollare come sciocchezze le nostre proposte, ha ricordato che nella Repubblica di Venezia chi parlava di acqua a vanvera veniva punito a frustate. Gli organi di stampa e i cittadini di Novara che vorranno essere presenti domani pomeriggio al Caffè Bertani potranno decidere a chi (noi o Pagani) far assaggiare la frusta … naturalmente in modo nonviolento!”.
 
Mellano (348/5335302)

Cuneo 06/10/2003
CECENIA - RADICALI PIEMONTE
L'Associazione radicale Adelaide Aglietta   ha organizzato per domani un tavolo  di informazione e raccolta firme a sostegno del progetto “Amministrazione controllata dell'ONU in Cecenia“ a:
CUNEO
MARTEDI  7 OTTOBRE  2003  - dalle 10  alle 13 in C.so Nizza fronte BNL
  Al tavolo sarà possibile acquistare il libro “Cecenia, nella morsa dell'impero“, il CD musicale del concerto tenutosi a Parigi il 10 marzo 2002 a sostegno della causa cecena, oltre al libro di G. Manfredi “Telekom Serbia: Presidente Ciampi nulla da dichiarare?“ e materiale vario sulle iniziative radicali in corso.
Per informazioni :
 “larosanelpugno@hotmail.com“ e-mail dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta o telefonare al 011.2309006 .
 
Igor Boni e Gianni Pizzini , segretario e membro dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta hanno dichiarato:
 
“Riteniamo importante e significativo rilanciare l'iniziativa di informazione sul “Piano di pace“ proposto dal Ministro degli affari esteri in Cecenia, Ilyas Akhamadov. Le oltre 9.100 firme depositate, ad oggi, sul sito del Partito Radicale Transnazionale sono molte ma non sufficienti rispetto l'attenzione che meriterebbe da parte degli esponenti politici , anche locali, appartenenti ad ogni schieramento, questa iniziativa.
Questo è il nostro instancabile appello: l'urgenza della tragedia cecena ci impone di rivolgere l'invito a firmare e far firmare ai tavoli radicali, sul sito www.radicalparty.org, ad organizzare incontri e dibattiti con tutte le forze politiche che vorranno confrontarsi con la proposta, fatta nostra, del piano di pace Akhamadov,.
Tra i primi firmatari: Otto von Habsburg, presidente dell'Unione Paneuropea, Vytantas Landsbergis, MP, già Presidente della Repubblica di Lituania, Jan Olszewski, Deputato, già Primo Ministro della Polonia, i filosofi André Glucksmann e Pascal Bruckner,  Bernard Kouchner, già Alto Rappresentante delle Nazioni Unite in Kosovo, Jack Lang, MP, già ministro francese della Cultura, Marek Edelman, capo della resistenza del Ghetto di Varsavia…”
 
Igor Boni  - Segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino
Gianni Pizzini  - della giunta di segreteria dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta

Torino, 3 ottobre 2003
CARCERE: PARTITA DI CALCIO
AL FERRANTE APORTI FRA
RADICALI E RAGAZZI DETENUTI
  In due domeniche successive (5 e 12 ottobre) una rappresentativa calcistica dei radicali piemontesi "sfiderà" le due squadre calcistiche del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. L'iniziativa è stata promossa, nel corso dell'ultima visita alla struttura penitenziaria, dal segretario dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino, Igor Boni e ha incontrato un prontissimo riscontro da parte dell'amministrazione penitenziaria.
All'incontro di domenica prossima saranno presenti anche i consiglieri regionali radicali Carmelo Palma e Bruno Mellano e il deputato europeo della Lista Bonino Olivier Dupuis.
 
Per informazioni: 348/5335310

Torino, 02-10-2003
CONFERENZA STAMPA RADICALE  Venerdi 3/10 a Novara:
"SICCITA':  LE INADEMPIENZE DELLA REGIONE E LE PROPOSTE RADICALI ".
  Venerdi 3/10, alle ore 11:45,
presso il Caffè Bertani  in Corso Cavour,
i radicali terranno una conferenza stampa nella quale denunceranno le inadempienze del Governo regionale rispetto alle politiche di risparmio idrico ed esporranno i dati ufficiali sugli enormi quantitativi d’acqua che, ogni anno, in Piemonte, sono destinati all’agricoltura, quantitativi imparagonabili con quelli rivolti all’uso civile.
 
I radicali presenteranno alcune proposte "di buon senso" e commenteranno le proposte avanzate da altri gruppi politici e volte a promuovere esclusivamente la politica degli invasi alpini.
La conferenza stampa sarà tenuta da Bruno Mellano (consigliere regionale radicale) e Igor Boni (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta).
 
In prima mattinata, Mellano e Boni effettueranno una visita ispettiva nella casa circondariale di Novara, assieme all’esponente radicale novarese Laura Occhetta.

Per informazioni:
Bruno Mellano 348.5335302  
Igor Boni   348.5335309

Torino, 2 ottobre, 2003
EXIT - ITALIA
centro di studi e documentazione sull'eutanasia
COMUNICATO STAMPA
EUTANASIA: SOLIDARIETA’ DI EXIT CON LA DONNA DI MONZA
“IL 10 DICEMBRE SAREMO IN TRIBUNALE”.
RISPETTO PER LE SCELTE DI AMBROGIO FOGAR.
  Silvio Viale del Consiglio Direttivo di EXIT-Italia, l’associazione che si batte per le legalizzazione dell’eutanasia in Italia, esprime piena solidarietà con la signora, che ha esaudito il desiderio della madre di porre volontariamente fine alle proprie sofferenze, ed invita i cittadini ad manifestare la propria comprensione.
In particolare annuncia che EXIT sarà presente alla prossima udienza il 10 dicembre.
Silvio Viale, che è medico ed è anche presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, ha dichiarato:
“E’ ora, anche in Italia, di uscire allo scoperto. L’opinione pubblica, che già condizionò l’esito giudiziario del caso Forzatti (l’ingegnere di Monza che fu assolto dall’accusa di avere staccato la spina alla moglie) deve mobilitarsi su questo nuovo caso di pietoso coraggio.”
“Si può, e si deve imporre, come sta avvenendo in Francia, al mondo politico di assumersi le proprie responsabilità di fronte allo stillicidio dei fatti di cronaca. L’assistenza alla, e nella, morte è un diritto che riguarda la dignità umana ed il decoro dell’individuo.”
“Non basta accontentarsi del fatto che al momento giusto ogni buon medico sappia cosa fare. Non è stato così per Franco Lucentini e probabilmente non sarà così per Ambrogio Fogar, che a differenza del noto scrittore non potrà nemmeno decidere quando e dove lasciarsi cadere in una tromba delle scale.”
“In un paese normalmente civile tutte queste persone meritano rispetto. Quello stesso rispetto, che mi auguro siano in grado di manifestare i giovani del Movimento per la vita, per i quali Ambrogio Fogar è stato recentemente un testimonial al Convegno di Genova, di fronte alla nuova lucida disperazione del grande protagonista di sfide estreme.”
“Infine, come medico, devo sottolineare il grande coraggio civico ed umano di quel medico francese che si è assunto la responsabilità della morte di Vincent, al posto della madre. Anche i medici italiani sono pronti ad assistere nella morte le persone bisognose di aiuto.”
SILVIO VIALE 339.3257406, 348.5335310)

Torino, 01-10-2003
CONFERENZA STAMPA RADICALE Venerdi 3/10 a Novara: "SICCITA': LE INADEMPIENZE DELLA REGIONE E LE PROPOSTE RADICALI ".
  Venerdi 3/10, alle ore 11,45
presso il Caffè Bertani in Corso Cavour,
i radicali terranno una conferenza stampa nella quale denunceranno le inadempienze del Governo regionale rispetto alle politiche di risparmio idrico ed esporranno i dati ufficiali sugli enormi quantitativi d’acqua che, ogni anno, in Piemonte, sono destinati all’agricoltura, quantitativi imparagonabili con quelli rivolti all’uso civile.
I radicali presenteranno alcune proposte "di buon senso" e commenteranno le proposte avanzate, proprio a Cuneo, da altri gruppi politici e volte a promuovere esclusivamente la politica degli invasi alpini.
La conferenza stampa sarà tenuta da Bruno Mellano (consigliere regionale radicale) e Igor Boni (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta -Torino). Per informazioni: Bruno Mellano 348.5335302
Igor Boni 348.5335309

Torino/Trinità 1° ottobre 2003
Giovedì 2 ottobre 2003 - alle ore 11.00, presso la Biblioteca Civica del Comune di Trinità, in piazza Umberto I°, si terrà la conferenza stampa dal titolo: "L’INGANNO DELLE NUOVE CENTRALI"
  Dopo il blackout di domenica: una informazione sulla ipotizzata centrale di Magliano Alpi, una riflessione sui costi dell'approvigionamento energetico italiano, una comunicazione circa il piano energetico regionale, un quadro schematico degli iter autorizzativi per centrali in Piemonte, un pro-memoria per i contributi regionali per gli impianti solari.
Parteciperanno:
Bruno Mellano, consigliere regionale del "Gruppo Radicali – Lista Emma Bonino” e
Gianni Pizzini, membro dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino.
Interverrà anche Ernesta Zucco, Sindaco del Comune di Trinità, capofila dei Sindaci recentemente mobilitatisi contro il progetto di mega-centrale termoelettrica a Magliano Alpi.
Per informazioni, contattare Bruno Mellano, 348.5335302

Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com

mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte