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Torino 29 ottobre 2004
All'attenzione del Ministro Giuseppe Pisanu
  Torino 29 ottobre 2004
All'attenzione del Ministro Giuseppe Pisanu
 
da parte di Bruno Mellano consigliere Regione Piemonte gruppo radicale.
cell. 348.5335302
 
Spett.le Ministro
Ci rivolgiamo a Lei per sottoporLe un caso di estrema urgenza.
Il giovane Berte Bakary, nato a Anyama (Costa d’Avorio) il 23.03.1975, detenuto in fine pena al 30/10/04, attualmente inserito in un progetto lavorativo presso il Comune di Savigliano, è stato, ed è tutt’ora, protagonista di uno progetto teatrale promosso dalla Regione Piemonte.
Domani, verrà espulso dal nostro Paese.
Fonti sicure confermano che in Costa d’Avorio sono in corso violazioni di diritti civili e massacri nei confronti degli appartenenti ad etnie settentrionali.
Berte ha un cognome che indica palesemente che le sue origini paterne sono del Nord della Costa d’Avorio: il rientro nel suo Paese comporterebbe un reale rischio per la sua vita e per quella dei suoi familiari.
Ci appelliamo con urgenza a Lei al fine di ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari, richiesta motivata dalla situazione politica della Costa d’Avorio e dal reale e positivo cambiamento dimostrato da Berte Bakary in campo sociale e lavorativo.
Fiduciosi che Ella riuscirà a comprendere la drammatica urgenza di un Suo intervento in merito a questo caso, Le porgiamo distinti saluti.
In fede

seguono firme:
Per il consiglio regionale del Piemonte:
Mariangela Cotto (Assessore regionale all’Assistenza), Bruno Mellano (consigliere radicale Lista-Emma Bonino), Mario Contu (consigliere Rifondazione Comunista), Enrico Costa (consigliere Forza Italia), Carmelo Palma (capogruppo radicale Lista-Emma Bonino), Rocco Papandrea (capogruppo Rifondazione Comunista), Francesco Toselli (Vice Presidente del  Consiglio Regionale, Forza Italia), Lido Riba (Vice Presidente del Consiglio Regionale, Democratici di Sinistra), Mino Taricco (capogruppo Margherita).
Per il comune di Savigliano:
Aldo Comina (Sindaco di Savigliano), David Valderrama (assessore all’integrazione sociale comune di Savigliano), Marco Buttieri (consigliere Forza Italia), Alberto Mana (consigliere Rifondazione Comunista) Chiara Ravera (consigliere Nuovacittà), Francesca Priora (consigliera Nuovacittà), Luigi Botta (lista Botta per Savigliano),
Per la camera dei deputati:
Marilde Provera (Rifondazione Comunista), Livia Turco (Democratici di Sinistra),
Per il consiglio Provinciale di Cuneo:
Ivano Digiambattista (Rifondazione Comunista)

Torino, 21 ottobre 2004
RADICALI/ CARO GHIGO, CARO PETRINI, IL PROBLEMA DELL’AGRICOLTURA NON SONO GLI “OGM” MA LE LIMITAZIONI ALLA RICERCA ED IL PROTEZIONISMO
Dichiarazione di Igor Boni: “Grazie a Umberto Veronesi e Tullio Regge inizia a frantumarsi l’enorme velo di ipocrisia sugli Organismi Geneticamente Modificati”
  In una splendida intervista apparsa su La Stampa, Umberto Veronesi tenta di fare chiarezza su quali in realtà siano le potenzialità della ricerca scientifica sugli Ogm e quale il livello di disinformazione su questi temi con “atteggiamenti quasi terroristici, irrazionali, che rischiano di farci tornare al periodo dell’oscurantismo, con tesi assolutamente antistoriche”. Le dichiarazioni di Veronesi si aggiungono alle analoghe prese di posizione dei giorni scorsi di Tullio Regge.
Tutto questo accade dopo la fine del “Salone del gusto” di Torino che ha visto paladini anti-ogm Carlo Petrini (Presidente di Slow Food) ed il Presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo
 
Dichiarazione di Igor Boni, Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta:
“Voglio inviare simbolicamente un abbraccio ad Umberto Veronesi che è riuscito a rompere la cortina di fumo che sugli Ogm viene prodotta da tutta la classe politica italiana, sperando in qualche tornaconto elettorale. La realtà è che sull’agricoltura, come su altro (i radicali ne sanno qualcosa) avanza sempre più un atteggiamento anti-scientifico che ha come unico risultato di impedire il progresso, limitando la ricerca.
Voglio ricordare al Presidente Enzo Ghigo e all’onnipresente Carlo Petrini che il problema dell’agricoltura non è la possibilità che anche in Italia arrivino gli Ogm (già ci sono e ci saranno sempre di più) ma il protezionismo che l’Europa, con l’Italia in prima linea, continua a promuovere contro i paesi del Terzo mondo, che sono letteralmente schiacciati dalle scelte di politica agraria dell’Europa e degli USA; paesi che sono sostanzialmente costretti al sottosviluppo innanzitutto dall’impossibilità di vendere a noi i loro prodotti. Il tutto, magari, per mantenere ricchi qualche migliaio di produttori di riso e del mais potenzialmente cancerogeno che Veronesi evoca nell’intervista rilasciata a La Stampa. Mi pare sia ora di cambiare rotta e che si smetta di fare demagogia a buon mercato.”
 
Per informazioni: 348/5335309 (Boni)

Cuneo, 26/10/04
“CECENIA, L’ULTIMA GUERRA COLONIALE EUROPEA”: DOMANI DIBATTITO A CUNEO (ore 21:00).
 SEGUIRA’ PROIEZIONE FILMATO VIOLENZE MILITARI RUSSI SU CIVILI CECENI.
  L’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e l’Associazione “Limes Club Cuneo” organizzano, con il Patrocinio del Comune di Cuneo, il seguente incontro pubblico:
 
“CECENIA: L’ULTIMA GUERRA COLONIALE EUROPEA”
Mercoledì 27 ottobre 2004, ore 21:00
saletta della ex Chiesa di Santa Chiara
Via Savigliano, Cuneo
 
Interverranno:
 
Olivier DUPUIS, già parlamentare europeo e segretario del Partito Radicale Transnazionale
 
Marco BUTTINO, professore di Storia dell’Europa orientale all’Università di Torino
 
Carlo BENEDETTO, giornalista, autore di “Chi comanda a Mosca” (ed. Datanews)
 
Introducono e moderano:
 
Bruno MELLANO, consigliere regionale radicale;
Stefano BAUDINO, coordinatore “Limes Club Cuneo”
 
     Qual è la situazione politica ed umanitaria in Cecenia? Quali i suoi effetti sulla situazione politica a Mosca ed a Bruxelles? E’ possibile trovare una soluzione politica a tale crisi internazionale? Queste le domande a cui si cercherà di dar risposta nel corso della conferenza -dibattito.
Al termine della serata sarà proiettato il  filmato “MASSACRO IN CECENIA: IL VIDEO CHE ACCUSA” della regista francese Mylène Sauloy che documenta, grazie a riprese realizzate dagli stessi militari russi, la presa e la distruzione di Komsolmskoe, piccolo villaggio ceceno a sud di Grozny e  testimonia in modo inequivocabile la brutale violenza con cui le forze d’occupazione di Mosca cercano di “pacificare” la Cecenia.
 
Per ulteriori informazioni: Mellano (348/5335302)

Il “Piano di Pace” proposto dal legittimo governo ceceno di Aslan Maskhadov può essere sottoscritto su www.radicalparty.org Per ritirare la sottoscrizione a questo gruppo, inviare un'e-mail a
-unsubscribe@egroups.com

Torino, 25 ottobre 2004
MOZIONE APPROVATA DAL CONGRESSO ASSOCIAZIONE RADICALE AGLIETTA: “ALLE ELEZIONI REGIONALI O ALLEANZA CON UNO DEI DUE POLI O NON PARTECIPAZIONE”.
UMAR KHANBIEV, MINISTRO SANITA’ CECENO, ELETTO PRESIDENTE ONORARIO ASSOCIAZIONE.
  Nella giornata di sabato 23 ottobre si è tenuto a Torino il sesto Congresso dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, che organizza e coordina le iniziative radicali in Piemonte.
Nel corso dei lavori del Congresso, hanno preso la parola: Olivier Dupuis (già parlamentare europeo e segretario del Partito Radicale transnazionale); Vanida Thephsouvanh (presidentessa Movimento Lao per i diritti umani, membro del Consiglio Generale del PRT), che ha partecipato il giorno dopo alla manifestazione radicale per non dimenticare i desaparecidos nelle carceri laotiane dal 26 ottobre 1999; Michele De Lucia (direzione Radicali Italiani).
Il Congresso ha approvato a grande maggioranza (34 favorevoli, 5 astenuti, nessun contrario) la mozione generale (a prima firma Carmelo Palma), contenente gli impegni per il 2005. Il documento affronta la questione delle prossime elezioni regionali in questi termini:
“Il Congresso ritiene …che la presentazione elettorale di liste e candidature radicali comporti, come condizione indispensabile alla vigilia dell’appuntamento elettorale delle Regionali, la definizione di accordi e contratti politici con uno degli schieramenti che effettivamente si contendono il governo del paese; una presentazione autonoma alle elezioni, più che configurare una “alternativa” ai due poli - che non è tale semplicemente perché gli elettori, nella loro quasi totalità, non la percepiscono e concepiscono come tale - costituisce “un uso alternativo” dell’appuntamento elettorale, di cui oggi sarebbe però difficile comprendere l’utilità politica;
che, in questo quadro, la non presentazione alle prossime elezioni regionali costituisce al momento la scelta non solo più prudente, ma anche più conveniente, per il movimento radicale;
che il significato della questione elettorale e, per altro verso, la natura delle scadenze più immediate comporta comunque una scelta politica nazionale ed esclude, non solo per ragioni di opportunità, la costituzione di “tavoli di trattativa” locali ...”.
 
La mozione impegna poi l’Associazione “a fare dell’iniziativa politica contro il genocidio in atto delle donne e degli uomini della Cecenia la propria priorità rispetto alla politica transnazionale, supportando in tutti i modi l’azione del legittimo governo ceceno di Aslan Maskhadov volta a promuovere l’istituzione di una amministrazione controllata delle Nazioni Unite in Cecenia”.
Inoltre, l’Associazione dovrà “portare a termine, in rapporto con il gruppo consiliare radicale, negli ultimi cento giorni che ci separano dallo scioglimento della legislatura regionale, il maggior numero di iniziative già avviate, a partire da quella riguardante la sperimentazione dell’aborto farmacologico presso l’Ospedale S. Anna di Torino e da quelle “battaglie di diritto”- sulle incompatibilità dei consiglieri regionali, sui contributi alle imprese bi-alluvionate, e sui cosiddetti “finanziamenti anti-droga” - che hanno visto l’impegno spesso solitario dei consiglieri regionali radicali e che vedranno, nelle prossime settimane, scadenze delicate e decisive”.
Infine, l’Associazione dovrà impegnarsi nella difesa dei referendum contro la legge sulla fecondazione assistita, innanzitutto potenziando e valorizzando il “Comitato in difesa dei referendum” costituito in sede locale, in vista del giudizio di ammissibilità dei quesiti da parte della Corte Costituzionale.
 
E’ stata approvata anche una mozione particolare (a prima firma Nicola Vono), che impegna gli organi dell’Associazione a promuovere un convegno sulla storia e sul significato della “nonviolenza”.
 
Infine, il Congresso ha eletto gli organi dell’Associazione: Igor Boni è stato confermato segretario; Silvio Viale è stato confermato presidente; alla carica di tesoriere è stata eletta Rosanna Degiovanni.
Per il secondo anno consecutivo il ministro della Sanità ceceno Umar Khanbiev (membro del Consiglio Generale del PRT, iscritto all’Associazione Aglietta) è stato eletto presidente onorario dell’Associazione.
 
Boni (348/5335309)       Viale (348/5335310)                        www.associazioneaglietta.it

“CECENIA, L’ULTIMA GUERRA COLONIALE EUROPEA”/DIBATTITO A CUNEO MERCOLEDI’ 27 OTTOBRE (ore 21:00).
SEGUIRA’ PROIEZIONE FILMATO VIOLENZE MILITARI RUSSI SU CIVILI CECENI.
  L’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e l’Associazione “Limes Club Cuneo” organizzano, con il Patrocinio del Comune di Cuneo, il seguente incontro pubblico:
“CECENIA: L’ULTIMA GUERRA COLONIALE EUROPEA”
Mercoledì 27 ottobre 2004, ore 21:00
saletta della ex Chiesa di Santa Chiara
Via Savigliano, Cuneo

Interverranno:
Olivier DUPUIS, già parlamentare europeo e segretario del Partito Radicale Transnazionale
Marco BUTTINO, professore di Storia dell’Europa orientale all’Università di Torino
Carlo BENEDETTO, giornalista, autore di “Chi comanda a Mosca” (ed. Datanews)
Introducono e moderano:
Bruno MELLANO, consigliere regionale radicale;
Stefano BAUDINO, coordinatore “Limes Club Cuneo”
Qual è la situazione politica ed umanitaria in Cecenia? Quali i suoi effetti sulla situazione politica a Mosca ed a Bruxelles? E’ possibile trovare una soluzione politica a tale crisi internazionale? Queste le domande a cui si cercherà di dar risposta nel corso della conferenza -dibattito.
Al termine della serata sarà proiettato il filmato “MASSACRO IN CECENIA: IL VIDEO CHE ACCUSA” della regista francese Mylène Sauloy che documenta, grazie a riprese realizzate dagli stessi militari russi, la presa e la distruzione di Komsolmskoe, piccolo villaggio ceceno a sud di Grozny e testimonia in modo inequivocabile la brutale violenza con cui le forze d’occupazione di Mosca cercano di “pacificare” la Cecenia.
Cuneo, 20/10/04Per ulteriori informazioni: Mellano (348/5335302)
Il “Piano di Pace” proposto dal legittimo governo ceceno di Aslan Maskhadov può essere sottoscritto su www.radicalparty.org

Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com

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