2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
     
Riccione, 31 ottobre 2005
PRESENTAZIONE EXTRACONGRESSUALE DI SILVIO VIALE A CANDIDATO A SEGRETARIO DI RADICALI ITALIANI
"E' di fatto impossibile presentare in congresso una candidatura alternativa a quella uscente, se va bene parlerò domani mattina ed è anche possibile che non si potrà presentare ufficialmente la candidatura in congresso. Meglio una presentazione extracongressuale"
Con queste parole, che sottolineavano come, dopo due giorni di congresso, a 24 ore dal termine, non fosse ancora cominciato il dibattito generale, con un volantinaggio tra i congressisti è stata organizzata una conferenza stampa che ha seguito gli interventi di Emma Bonino e Gianni De Michelis.

In pausa pranzo, davanti ad oltre cento persone, in una sala senza amplificazione, in piedi, con in mano il solo microfono della registrazione di Radio Radicale, in un clima da anni '70, Silvio Viale ha spiegato le ragioni della sua candidatura alternativa a Daniele Capezzone:

"Sono completamente d'accordo con l'intervento di Emma Bonino. Un intervento atteso da tempo, con il quale i radicali tornano a sporcarsi le mani con la politica e le alleanze, per cambiare il clima culturale della politica italiana. Uno scossone che farà bene al centrosinistra, ma che sarà salutare anche per il centrodestra. Lo chiedevamo da tempo. Lo avevamo chiesto lo scorso anno in occasione delle elezioni regionali, quando si ironizzava dicendo che volevamo i posti delle municipalizzate, come i socialisti. Lo avevamo chiesto a giugno, dopo l'utile batosta referendaria, quando mi chiedevo come si potesse non prendere atto dei tradimenti di Berlusconi e non si vedesse lo spazio che si apriva facendo riferimento alla sinistra europea , da Blair a Zapatero. Fu proprio Capezzone (quattro soli mesi fa!) a spiegarci altro. Sono quindi felice che i radicali abbiano preso questa strada, ma non è possibile che vi sia una dirigenza buona per ogni stagione, per ogni giravolta. Capezzone non può condurre questa fase, perché non ci ha mai creduto e non è di un notaio che i radicali hanno bisogno, quanto piuttosto di un vero segretario politico. E‚ una questione di chiarezza e di coerenza, una questione morale, direi. Per questo mi candido, con tre decenni di battaglie alle spalle, con la convinzione che il nuovo soggetto sia una prospettiva strategica che si colloca al centro della politica italiana. Così, per partecipare alle elezioni amministrative, come ha detto Capezzone nella sua relazione, i radicali devono creare una nuova forma organizzativa autonomamente e nell'ambito del nuovo soggetto. Come può farlo chi in questo non ha mai creduto? Credo che si debba designare un segretario coerente con la nuova fase e per questo mi candido, nell'interesse dei radicali e del nuovo soggetto laico-liberale-socialista-radicale, calibrando l‚immenso patrimonio radicale in contenuti ed obiettivi propri e della coalizione, con la finalità di fare compiere passi avanti alla coalizione e al Paese."
Silvio Viale ha fatto l'esempio della "battaglia per l'RU486, nata certamente dalla determinazione di un medico del S.Anna di Torino, ma che si è giovata della presenza dei due Consiglieri Regionali radicali che hanno condizionato il clima culturale degli schieramenti politici, cosa che non sarebbe accaduta in loro assenza. La stessa vicenda della legge sulla fecondazione assistita, ha scontato la colpevole assenza dei radicali. E'ora che si ricominci, ma che si ricominci bene, con un ricambio nelle responsabilità di dirigenza"

Silvio Viale (339.3257406)

Torino, 28/10/2005
PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE: I RADICALI CHIEDONO MODIFICHE E UNA RAPIDA APPROVAZIONE
Boni: "Contro il rischio siccità sono necessarie regole chiare, non certo la costruzione di nuove dighe. Speriamo che prosegua il rapporto di fiducia con l'Assessore De Ruggiero"

I Radicali hanno inviato all'Assessore all‚Ambiente Nicola De Ruggiero numerose richieste di modifica alle norme previste all'interno del Piano di Tutela delle Acque (PTA), per prevedere tempi certi entro i quali la regione dovrà emanare i regolamenti ed i provvedimenti indirizzati al risparmio idrico (in vista delle solite ed inevitabili carenze estive) e alla progressiva riduzione dell'inquinamento dei fiumi e delle falde.

Dichiarazione di Igor Boni (Comitato nazionale di Radicali Italiani)
"Durante tutta la scorsa legislatura regionale, con i Consiglieri Bruno Mellano e Carmelo Palma, ci siamo occupati delle acque come di un problema prioritario per la nostra Regione. Abbiamo formulato proposte concrete in merito alla riduzione dell'inquinamento e, soprattutto, riguardo alle nuove norme sul risparmio idrico da concentrare nel comparto agricolo, che utilizza circa l'85" delle risorse regionali. E' anche grazie a quel lavoro che la Giunta Ghigo ha predisposto il nuovo Piano di Tutela delle Acque che, ora, necessita però di modifiche che prevedano tempi certi entro i quali saranno emanate le "disposizioni di attuazione" necessarie per cambiare rotta nelle politiche sulle acque. Solo con l'utilizzo delle innovazioni tecnologiche, da anni a disposizione, nei sistemi di irrigazione potremmo risparmiare alcuni miliardi di metri cubi d'acqua, altro che costruire qualche invaso che contiene qualche milione di metri cubi!
Con l'Assessore De Ruggiero si è instaurato un rapporto di fiducia - sancito da due incontri di lavoro - che speriamo possa proseguire e condurci a comuni azioni su questo tema che è, e sarà, sempre di più al centro delle politiche ambientali regionali, nazionali ed europee."

Per informazioni: Boni (348/5335309)

Torino, 28 ottobre 2005
DROGHE/MANFREDI (RADICALI): IL MINISTRO GIOVANARDI HA ACCUSATO DON MAZZI DI ESSERE “CORRESPONSABILE DELLE STRAGI DEL SABATO SERA” … MA DON MAZZI ERA STATO NOMINATO NELLA CONSULTA NAZIONALE SULLE TOSSICODIPENDENZE DAL VICEPREMIER FINI! ”
Secondo quanto riportato dal settimanale “Vita”, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, ha accusato Don Antonio Mazzi di essere un “cattivo maestro, corresponsabile delle stragi del sabato sera con i suoi inviti allo sballo sul mensile patinato dei discotecari italiani”.
 
Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:
 
“La vera grande colpa di Don Mazzi è di aver dichiarato che non parteciperà alla Conferenza Nazionale sulla Droga (Palermo, 7<9 dicembre), considerandola una pura e semplice occasione di propaganda per un governo che in cinque anni non è riuscito a portare a casa un solo provvedimento significativo nel campo della lotta alle tossicodipendenze.
Faccio presente al ministro Giovanardi che Don Mazzi è stato nominato membro della Consulta Nazionale sulle tossicodipendenze, composta da “esperti di comprovata professionalità” (art. 132 del DPR 309/90), da Gianfranco Fini (Decreto Vicepresidente del Consiglio dei Ministri 28 gennaio 2005).
Anche questo piccolo episodio rivela la sciatteria e il pressappochismo del governo Berlusconi in materia; la Conferenza Nazionale doveva essere convocata, a norma di legge (art. 1 del DPR 309/90), nel 2003; come giustamente denuncia Don Mazzi, è convocata invece quattro mesi prima delle elezioni, nella Sicilia feudo dell’UDC di Giovanardi.
La Consulta Nazionale sarebbe dovuta entrare in funzione ad inizio legislatura; i suoi membri, Don Mazzi compreso, sono stati nominati ad inizio 2005; e se uno di loro si permette un giudizio critico, non c’è santo che tenga! E’ trattato alla stregua del peggiore antiproibizonista radicale!”.
 
Manfredi (348/5335305)
 
N. B. Il Decreto citato è reperibile sul sito www.governo.it/Presidenza/DPAD/norme

Torino, 27 ottobre 2005
SILVIO VIALE CANDIDATO A SEGRETARIO DI RADICALI ITALIANI
“COERENZA E CHIAREZZA NELLA SVOLTA DI RICCIONE”
Il ginecologo torinese, Silvio Viale, promotore della sperimentazione della RU486, sulla quale nelle ultime settimane ha ingaggiato un braccio di ferro con il Ministro della Salute Francesco Storace, si candida a segretario di Radicali Italiani, sfidando il segretario uscente Daniele Capezzone.
L’annuncio è stato dato durante una conferenza stampa, organizzata dai radicali torinesi, insieme allo SDI e all’Associazione Luca Coscioni, che presentava le iniziative torinesi del nuovo soggetto che a Riccione (29 ottobre -1 novembre) sarà definitivamente lanciato. L’auspicio è che nel nuovo soggetto possano confluire le anime laiche, liberali, socialiste e radicali, e che esso possa condizionare l’intero panorama politico nazionale.
Silvio Viale, che fa parte del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, è Presidente dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta ed è un dirigente di Exit-Italia, ha motivato la decisione come un “atto di coerenza e di chiarezza” e con la necessità che da Riccione emerga una “svolta non contraddittoria”, non essendo affatto secondario chi sarà chiamato a guidare questa fase.
Silvio Viale, tra l’altro ha detto: “Da Riccione mi aspetto un sostegno pieno e convinto al nuovo progetto politico e di governo che si sta delineando con lo SDI ed il Nuovo PSI e che, allo stato delle cose, si colloca nell’ambito di un’alleanza nel centrosinistra, nel segno dell’alternanza per arrivare ad una vera alternativa, ad una vera Riforma. Daniele Capezzone è stato un ottimo segretario di transizione, ma per chi, come me e tanti altri, aveva invocato e atteso una svolta strategica, che riportasse i radicali nella politica delle alleanze, è importante che si svolga un congresso vero. Abbiamo la fortuna di avere sulle spalle l’immenso patrimonio radicale, nonché la grande esperienza di Marco Pannella e di Emma Bonino, da cui partire per calibrare le nostre proposte ed i nostri obiettivi con un nuovo slancio riformatore. Mi candido perché si proceda verso la nuova fase nel segno della chiarezza e della coerenza.” A chi gli ha chiesto, se sarebbe andato fino in fondo, Viale ha risposto “vado a Riccione per condurre una battaglia onesta, in un congresso onesto, con regole oneste, sereno e determinato”.
Gian Luigi Bonino, Segretario Regionale dello SDI, ha riconosciuto a Silvio Viale “generosità e passione non comuni”, sottolineando come dopo Riccione sarà importante procedere localmente creando un coordinamento stabile e promuovendo iniziative pubbliche. Tra queste le prime riguarderanno “l’alta velocità”, “le politiche contro lo smog e le targhe alterne” e “la RU486” .
In precedenza Alessandro Frezzato, dirigente nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, aveva illustrato i contenuti comuni sui temi della laicità e della ricerca scientifica.

LAOS/RADICALI: VANIDA THEPHSOUVANH SARA’ RICEVUTA
GIOVEDI’ 27 ALLE 9,15 IN PROVINCIA DI CUNEO DAL PRESIDENTE ON. RAFFAELE COSTA; ALLE 17 SARA’ IN COMUNE A TRINITA’ (CN)

Domani, giovedì 27 ottobre, alle ore 9,15 Vanida THEPHSOUVANH, Presidente del Movimento Lao per i diritti umani e Membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale, sarà ricevuta dal Presidente della Provincia di Cuneo, on. Raffaele Costa, a Cuneo e nel pomeriggio sarà a Trinità (Cn) dove incontrerà la Giunta Municipale ed il sindaco Ernesta Zucco.
Oggi Vanida Thephsouvanh è stata ricevuta da Davide Gariglio, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, ed ha tenuto una conferenza stampa nella Sala dei Presidenti di Palazzo Lascaris, alla quale hanno partecipato, oltre al Presidente del Consiglio Regionale Davide Gariglio (La Margherita), la consigliera componente dell’Ufficio di Presidenza Maria Cristina Spinosa (Verdi), il Presidente del Gruppo di Forza Italia Enzo Ghigo, il consigliere regionale di AN Marco Botta, la consigliere regionale di Forza Italia Mariangela Cotto ed il segretario regionale dei DS, Pietro Marcenaro.
Ad accompagnare la signora Thephsouvanh nei suoi incontri istituzionali sono Bruno MELLANO, Segretario Associazione Radicale “Adelaide Aglietta” e Silvia MANZI, militante del Partito Radicale Transnazionale.Torino, 26 ottobre 2005

Mellano, 348.5335302


INDOCINA/RADICALI: CONVEGNO VENERDI’ 28 OTTOBRE, TESTIMONIANZA DELLA DISSIDENTE VANIDA THEPHSOUVANH E COMMEMORAZIONE ARRESTO DEI 5 RADICALI IN LAOS.
Venerdì 28 ottobre 2005, alle ore 17.30, presso la sala del Consiglio della Circoscrizione n°8 (Medio-Levante), in Via Mascherpa 34r (a pochi passi dalla Fiera di Genova), i Radicali dell’Associazione “Adelaide Aglietta”, hanno organizzato un Convegno pubblico cui parteciperà, tra gli altri relatori, una delle principali esponenti della dissidenza democratica laotiana: la signora Vanida Thephsouvanh, ad oggi rifugiata in Francia.
L’Associazione invita quindi la cittadinanza al Convegno:
“INDOCINA LIBERA: il caso Laos 30 anni dopo”
I lavori saranno aperti da:
-Pasquale OTTONELLO, Presidente Circoscrizione Medio Levante, FI
-Marta VINCENZI, Parlamentare Europeo DS-PSE
-Ass. Eugenio MASSOLO, Assessore Provinciale all’Istruzione, DS
Relazione di:
VANIDA THEPHSOUVANH, Presidente del Movimento Lao per i diritti dell’uomo, Membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale
Interventi dei militanti radicali detenuti per 15 giorni nelle carceri laotiane:
-Silvja MANZI, militante PRT;
-Bruno MELLANO, Segretario Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”;
-Massimo LENSI, consigliere provinciale di Firenze.
Introduce e modera:
-Alessandro ROSASCO, Giunta di Segreteria dell’Associazione Aglietta, Comitato Nazionale di Radicali Italiani
Al proposito Rosasco (cell. 347/9552709) ha dichiarato:
“A sei anni dall’arresto e dalla scomparsa di cinque studenti universitari laotiani, colpevoli di aver manifestato, in modo nonviolento il 26 ottobre 1999, ‘per la libertà, la democrazia e la riconciliazione nazionale in Laos’, ed a quattro anni dall’arresto dei cinque militanti del Partito Radicale Transnazionale (PRT) Olivier Dupuis, Bruno Mellano, Massimo Lensi, Nikolaj Khramov e Silvja Manzi, che il 26 ottobre 2001 richiamarono l’attenzione mondiale sui “desaparecidos di Vientiane”, l’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”, ha scelto di ricordare anche a Genova la tragica vicenda del Laos, nel tentativo di squarciare il velo di silenzio e ignoranza che ancora avvolge il paese “dei milioni di elefanti”.”

Torino, 26 ottobre 2005
CONFERENZA STAMPA
"DA RICCIONE UN RINNOVATO SLANCIO PER IL NUOVO SOGGETTO LAICO-LIBERALE-SOCIALISTA-RADICALE"
LE INIZIATIVE TORINESI.
Giovedì 27 ottobre 2005 - ore 12
via Garibaldi 18 (interno cortile) Torino

Alla vigilia del Congresso di Radicali Italiani, i radicali torinesi, lo SDI e l‚Associazione Luca presenteranno un appello affinché dal congresso di Riccione si rafforzi il percorso già iniziato a Torino. Durante la conferenza stampa verranno presentate le iniziative comuni, in particolare quella di estendere a tutti gli ospedali piemontesi la sperimentazione del S.Anna di Torino.

Alla Conferenza Stampa, che sarà condotta da Igor Boni dell‚Associazione radicale Adelaide Aglietta, interverranno Silvio Viale, Presidente dell‚associazione radicale Adelaide Aglietta, Gian Luigi Bonino, Segretario Regionale dello SDI, e Alessandro Frezzato, Consiglio Generale dell‚Associazione Luca Concioni.

Saranno presenti alcuni membri della delegazione piemontese, tra i quali i membri del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, Giulio Manfredi, Mariano Fermentino, Nicola Vono, Rosanna De Giovanni.

(Silvio Viale 348.5335309)

Torino, 26 ottobre 2005
VIALE “ABORTI IN AUMENTO, CONTRACCEZIONE IN CALO, NELLA PIU’ COMPLETA INDIFFERENZA”
Dopo che sono stati resi noti i dati della Relazione annuale del Ministro della Salute sulle IVG, il ginecologo radicale Silvio Viale interviene per denunciare il calo della contraccezione in Italia, ed in particolare tra le giovani, come conseguenza del completo disinteresse dei responsabili della sanità pubblica:
Silvio Viale ha dichiarato
“La relazione al Parlamento del Ministro della Salute prevista dalla legge 194 conferma che da metà degli anni '90 le IVG in Italia non sono più in calo, anzi negli ultimi anni vi è un leggero aumento, mentre persiste una quota significativa di aborti clandestini, soprattutto nelle regioni meridionali. L'aumento è sostanzialmente dovuto alla quota di IVG delle donne immigrate nel loro complesso, ma anche tra le italiane, dopo una riduzione di oltre il 50% rispetto al 1982, si è fermata la tendenza alla diminuzione, soprattutto tra le giovani donne, non sposate e senza prole. Quello che il Ministro della Salute non dice, o compiaciuto fa finta di non sapere, è che l'aumento dellle IVG è anche la conseguenza del calo al ricorso della contraccezione. Se gli aborti sono in aumento, la contraccezione è in calo come conseguenza di una politica sanitaria che disincentiva la contraccezione. D'altro canto l'educazione sessuale è completamente assente nelle scuole, mentre i messaggi delle più seguite trasmissioni televisive, nonostante lo sfoggio di croci e crocifissi al collo, è tutto teso verso la promiscuità sessuale, al cambio dei partner sin dalla più giovane età, con nessuna attenzione alla prevenzione. Chi è pronto a scandalizzarsi per l'aumento degli aborti dovrebbe maggiormente essere preoccupato per la completa ignoranza sessuale e contraccettiva in cui sono abbandonati i giovani. Mi risulta che siano allo studio sciagurate campagne ideologiche sulla castità, certamente legittime, ma assolutamente controproducenti se isolate e non accompagnate da quelle in favore della contraccezione efficace e della sessualità sicura. Il Ministro Francesco Storace non ha nulla da dichiare? O pensa che occorra prendere lo sfacelo che ha lasciato nel Lazio?"

“Per quanto riguarda la ripresa della sperimentazione sulla RU486 si conferma che essa è fissata per il 7 novembre, anche se non vi è ancora alcun riscontro che la documentazione sia effettivamente giunta al ministero, che viceversa l’avrebbe ricevuta dall’AIFA, alla quale era stato inviato un secondo plico al di fuori delle procedure previste per la notifica dell’ordinanza.”

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 25 ottobre 2005
TARGHE ALTERNE: SLITTA LA SFIDA VIALE-PIRAS
L'Assessore Provinciale alle Targhe Alterne non si è presentato al confronto sui provvedimenti anti-smog. Sono due anni che Dorino Piras evita il confronto sugli aspetti scientifici, sanitari e sociali delle targhe alterne, preferendo interlocutori addomesticati e dichiarazioni stampa senza contradditorio. Silvio Viale ha dichiarato "Sarà per un'altra volta, mi aspettavo che indicasse una data ed un luogo alternativo. Dopo il Congresso di Radicali Italiani, che si svolgerà a Riccione nel prossimo fine settimana, proporrò un nuovo confronto. Nel frattempo, con una certa soddisfazione, assisto allo sgretolamento progressivo ed inevitabile di un provvedimento inutile, diseducativo e controproducente. Dopo i motori euro 4 si tratta di esonerare anche gli euro 3, così con le targhe alterne finalmente in soffitta si potrà affrontare con efficacia startegica la questione della lotta al pm10 ed agli inquinanti urbani."

Torino, 25 ottobre 2005
DROGHE A TORINO/MANFREDI (RADICALI): “GRAZIE, STORACE! IL MINISTRO INAUGURA UNA SEDE DI AN A SAN SALVARIO E DAI RESIDENTI NEL QUARTIERE PARTE IL PRIMO APPELLO ANTIPROIBIZIONISTA.
SINDACO CHIAMPARINO, RILANCI IL PROGETTO DI UNA NARCOSALA!”.
 

Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:
“Durante la sua trasferta piemontese, il ministro Storace è riuscito anche a dichiarare di non avere tempo di occuparsi della questione RU486 dovendo affrontare ben altre emergenze. Mi sono allora chiesto se il modo migliore per il signor ministro di affrontare, per esempio, l’emergenza dell’influenza aviaria fosse quello andare in giro per la regione ad inaugurare ospedali e sedi di Alleanza Nazionale. Ma non tutto il male viene per nuocere; domenica sera Storace era a San Salvario, dove ha rilanciato la parola d’ordine “Drogarsi non è un diritto ma un delitto contro se stessi e contro la società”; il giorno dopo da decine di residenti nel quartiere torinese è arrivato il primo appello antiproibizionista, che propone “la liberalizzazione sperimentale e controllata delle droghe leggere e la riduzione del danno per quelle davvero pericolose”.
Ringrazio, dunque, il ministro Storace per la sua provvidenziale visita e spero che il sindaco Chiamparino possa farsi forza dell’appello, sicuramente non radicale nei contenuti e nella fonte d’ispirazione, per riprendere con coraggio il progetto di una narcosala, affinché i cittadini tossicodipendenti possa assumere le sostanze in condizione igieniche dignitose e con l’adeguata assistenza sanitaria.
Di fronte alla riproposizione strumentale, in chiave elettorale, della sedicente “legge Fini”, occorre che le forze di sinistra propongano e attuino iniziative concrete e non si limitino, come fanno dai tempi del referendum sulla droga (1993), a giocare di rimessa”.
Manfredi (348/5335305)


Torino, 25 ottobre 2005
LAOS: DOMANI CONFERENZA STAMPA
DI VANIDA THEPHSOUVANH
(MERCOLEDI 26, ALLE 11,30, CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE)
Vanida THEPHSOUVANH è la Presidente del Movimento Lao per i diritti umani ed è membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale
Sei anni fa l‚arresto e la scomparsa di cinque studenti universitari laotiani, colpevoli di aver manifestato, in modo nonviolento, il 26 ottobre 1999, "per la libertà, la democrazia e la riconciliazione nazionale in Laos".
Quattro anni fa l'arresto di cinque militanti del Partito Radicale Transnazionale (Olivier Dupuis, Bruno Mellano, Massimo Lensi, Nikolaj Khramov e Silvja Manzi) che, il 26 ottobre 2001, richiamarono l‚attenzione mondiale sui "desaparecidos di Vientiane" e sugli esiti nefasti degli aiuti umanitari europei, che finiscono per sostenere i regimi ed i dittatori.
Nell'anniversario, l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta ha invitato in Italia la Presidente del Movimento Lao per ricordare, anche quest‚anno, la tragica vicenda del Laos, nel tentativo di squarciare il velo di silenzio e di ipocrisia che continua ad avvolgere il paese "dei milioni di elefanti".
Vanida Thephsouvanh sarà ricevuta mercoledì 26 alle ore 10:00 da Davide Gariglio, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, ed alle ore 11,30, nella Sala dei Presidenti di Palazzo Lascaris, in via Alfieri n. 15, terrà una conferenza stampa aperta al pubblico.
Ad accompagnare la signora Thephsouvanh in Consiglio Regionale saranno Bruno MELLANO, segretario Associazione Radicale "Adelaide Aglietta" e Silvia MANZI, militante del Partito Radicale Transnazionale.
Sono stati invitati:
il Presidente del Consiglio Regionale Davide Gariglio (La Margherita), la consigliera membro dell‚Ufficio di Presidenza Maria Cristina Spinosa (Verdi), il Presidente del Gruppo di Forza Italia Enzo Ghigo, Il Presidente del Gruppo dei Democratici di Sinistra Rocchino Muliere, il Presidente del Gruppo Socialista - SDI Luigi Ricca ed il segretario regionale dei DS, Pietro Marcenaro.

Mellano (3485335302)
Durante la conferenza stampa saranno distribuite copie del libro "La giovane prigioniera Diario di una vittima del Laos comunista" di Souvannavong V. (Guerini e Associati editori, 2005, presentazione di Enzo Ghigo, postfazione di Bruno Mellano e Olivier Dupuis)

RU 486 - VIALE "MINISTRO PARLI CON SUO UFFICIO LEGALE"
  Parlando con i giornalisti dopo la conferenza stampa di stamane a Torino, il Ministro Francesco Storace avrebbe detto che io sarei "un pittoresco personaggio noto per le cronache giudiziarie".
Gli ho risposto che sono pronto ad un confronto dei rispettivi curricula, essendo anche stupito di questo nuovo strappo "nostalgico", questa volta dagli anni '70. Non conosco l'ANSA delle 16.07 ma di seguito riporto quella successiva. ABORTO: RU486; VIALE, MINISTRO PARLI CON SUO UFFICIO LEGALE (V. ''ABORTO: RU485; STORACE..'' DELLE 16,07) (ANSA) - TORINO, 24 OTT - ''Storace ha le idee confuse. Senta l'ufficio legale del ministero e ci comunichi cosa prevede la procedura di notifica e adempimento dell'ordinanza che noi abbiamo inviato il 10 ottobre''. E' la replica al ministro del ginecologo torinese Silvio Viale, uno dei promotori della sperimentazione della RU486 presso l'ospedale Sant'Anna. ''Non ho chiesto io al ministro - aggiunge Viale - di emanare una pretestuosa ordinanza per sospendere una sperimentazione legittima e regolare. Confrontiamo i curricula giudiziari: io sono incensurato. E non e' con gli insulti che si nasconde che Storace non ha la stoffa del ministro e ha un atteggiamento misogino''. ''Non venire al Sant'Anna, nonostante io fossi disposto a farmi da parte - conclude Viale - e' un insulto agli operatori di questa azienda e alla sanita' piemontese''

Torino, Genova, 24 ottobre 2005
DROGHE E LEGGE/RADICALI: "IL PROF. HENRIQUET E' L'ENNESIMA VITTIMA DEL MIX "PROIBIZIONISMO SULLE DROGHE + ILLEGALITA‚ DI REGIME".
  Sul caso del Prof. Franco Henriquet, presidente dell’Associazione Gigi Ghirotti per l’assistenza ai malati terminali, indagato dalla procura di Genova per detenzione di stupefacenti, sono intervenuti Giulio Manfredi e Alessandro Rosasco (Comitato Nazionale Radicali Italiani):
“In Italia l’attuazione della legge, in questo caso della legge proibizionista, è miope e spietata allo stesso tempo: al prof. Henriquet si imputa il fatto di non aver distrutto subito costose confezioni di medicinali, inseriti dalla legge nelle tabelle degli stupefacenti, in presenza dei parenti di malati deceduti, che avevano portato tali farmaci all’Associazione Ghirotti con l’intento di far risparmiare la sanità pubblica!
“Dura lex sed lex”, potrebbe dire qualcuno;in realtà, ci troviamo di fronte all’applicazione spietata e irragionevole di un proibizionismo sulle droghe che si trasforma in proibizionismo sulle cure e in repressione di coloro che curano sforzandosi di interpretare la legge con pietas e ragionevolezza.
E questo succede in uno Stato e in una materia in cui l’inattuazione della legge è la regola: quale procura in Italia ha avviato indagini sulla mancata attuazione della riforma della medicina penitenziaria (D.Lgs. 230 del 1999), che equipara l’assistenza sanitaria dei cittadini detenuti a quelli oltre le sbarre? Quale procura in Italia si è chiesta perché in tante carceri il metadone è proibito mentre la droga dilaga? Quale procura in Italia ha verificato semplicemente il rispetto dei giorni e degli orari di apertura dei servizi tossodipendenze, fissato senza possibilità di equivoci dalla legge “Craxi-Iervolino-Vassalli” (art. 118 del DPR 309/90 e Decreto 444/90)?
Il Prof. Henriquet si era battuto in passato perché vi fossero risposte a queste domande; si era candidato nel 1993 fra i capolista della Lista Pannella per il consiglio comunale di Genova; aveva fatto la campagna per il SI’ al referendum sulla droga; aveva firmato nel 1999 l’esposto alla Procura di Genova (archiviato) sull’inattuazione delle disposizioni di legge sui Sert e sui trattamenti metadonici … E’ questa la sua grave colpa?”.

Manfredi (348/5335305) Rosasco (347/9552709)

Torino, 24 ottobre 2005
RU486 - VIALE REPLICA AGLI ATTACCHI DI STORACE
  Mentre il Ministro Francesco Storace sta concludendo con una conferenza stampa il suo tour "politico" di due giorni in Piemonte, Silvio Viale, dopo avere atteso un'estemo segnale di cortesia ha replicato alle dichiarazioni riportate dai giornali sul suo conto e la vicenda della RU486, che come medico e come radicale, in entrambi i ruoli chiede che venga registarta anche in italia:
Silvio Viale ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Non ho chiesto io al Ministro Francesco Storace di emanare una "pretestuosa" ordinanza per sopendere una sperimentazione legittima e regolare, le cui procedure erano già state eccessivamente rallentae per motivazioni politiche. Come non è nemmeno colpa mia se è stato male consigliato e, probabilmente, non abbia ancora capito di cosa si tratti; a parte che si tratti di aborto volontario. Forse non ha neppure realizzato che il metodo è indicato anche per le interruzioni spontanee della gravidanza. Sono quindi fuoriluogo le sue esternazioni "politiche", da esponente di AN, al mio eventuale ruolo politico di esponente radicale, per giunta non segreto, essendo Presidente dell'associazione che si richiame ad Adelaide Aglietta. Mi dispiace solo che confonda i ruoli, che non conosca le leggi e che quindi le sue "figuracce" siano più gravi delle mie. Infatti non si puo che essere sorpresi quando su un quotidiano si riporta che secondo il Ministro, in Piemonte, l'allora assesssore regionale di AN, Antonio D'Ambrosio, avrebbe applicato una legge "regionale", mentre lui applica leggi "nazionali". Sappia il Ministro che non esistono leggi "regionali" da applicare e che la legge è la stessa in tutte le regioni itlaine. emplicemente, gli Assessori regionali alla Sanità, D'Ambrosio prima e Galante dopo, come il Governatore Enzo Ghigo, erano giunti anni prima alla stessa conclusione di Storace. Cioè, la sperimentazione e l'utilizzo della RU486 sono in linea con la legge 194 e con l'iniziativa professionale del medico. Per quanto riguarda gli aspetti professionali, il Ministro avrebbe motivo di essere felice se gli standards del S.Anna. e del mio reparto, fossero quelli di tutti gli ospedali italiani. La decisione di iniziare ad utilizzare la RU486 nasce proprio dal desiderio "di far funzionare meglio" i nostri reparti, di "accogliere bene i pazienti e di curarli meglio". Poi ho anche l'ambizione di fare in modo, nel mio piccolo, che anche la politica sia migliore, ma questa è un'altra storia. Resta il rammarico per un un atto di scortesia ed un'occasione mancata, soprattutto per lui. Venire al S.Anna sarebbe stato un riconoscimento "opportuno" per tutti i colleghi e per tutti gli operatori del più grande centro ostetrico europeo. Se io fossi stato il problema, mi sarei fatto da parte volentieri. Come amara considerazione finale, mi permetta il Ministro di ricordargli che fare politica, e fare il ministro, implica anche avere a che fare con dei rompiscatole come me (soprattutto se si va a cercarli) e, se luii è cambiato rispetto agli anni '70, deve ammettere che anche gli altri possano essere diversi, seppure tutti coerenti a modo proprio. Se si fosse informato, o avesse ragionato un attimo, avrebbe evitato di dare del " medico no-global" ad un radicale e avrebbe capito che non lo avrei trattato come lui, a suo tempo, avrebbe trattato un Ministro della Repubblica. Saluti e buon viaggio. Io rimango in attesa del riscontro di quel plico che, forse, non è proprio ancora arrivato al Ministero, ma che permetterebbe al S.Anna di riprendere la sperimentazione, anche se con la ridicolaggine del ricovero."

Torino, 23 ottobre 2005
VIALE: “TARGHE ALTERNE IN SOFFITTA: LA RICETTA DEI RADICALI. RINNOVATA LA SFIDA DI MARTEDI’ A PIRAS”
Silvio Viale, presidente dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, interviene sulle polemiche che, finalmente, a cominciare da Torino hanno messo in discussione il “ridicolo paravento della targhe alterne, inutilmente inique, diseducative e codarde”. Silvio Viale propone per Torino una ricetta semplice, in sei punti, in linea con gli obiettivi europei, che non hanno mai previste, né sollecitato, le targhe alterne:
“Torino è una città speso all’avanguardia, una “città laboratorio” come si diceva un tempo, capace di anticipare i tempi. Così anche per targhe alterne. La denuncia torinese sulla “codardia” dei sindaci che da un lato non osano opporsi ai capricci “bi-partizan” di qualche assessore in cerca di pubblicità, ma dall’altra lasciano che tutti circolano senza controlli, è la situazione di tutte le aree metropolitane italiane. L’unica differenza è che, da oggi, Torino è un po’ meno ipocrita delle altre città. Le targhe alterne, nate dalla fantasia creativa della furbizia italica, proprio perché inutili e deresponsabilizzanti, hanno contagiato coloro che amano un certo falso ecologismo di maniera: un ridicolo paravento dietro cui celare il vuoto pneumatico dell’ambientalismo nostrano. L’unica circostanza favorevole è che non vi sono soggetti sociali che possano coagularsi per protestare e, quando ci sono, vengono accontentati con le esenzioni, come per i motori euro 4, come se una carta di circolazione infondesse l’ecologismo nell’anima. Ma qualcuno, compreso Chiamparino, conosce davvero le differenze tra euro 3, euro 4 e le future euro 5?). In questi anni di regime di targhe alterne, le poche voci critiche sono sempre state massacrate da un generico terrorismo sanitario, zeppo di formule vuote e false statistiche adattate alla bisogna, fortunatamente sempre smentite. Per tutto ciò, per queste buone ragioni bisogna rendere onore al coraggio dei Sindaci ribelli della cintura torinese, che hanno evitato di farsi abbindolare da qualche collanina colorata ed hanno semplicemente capito che se una cosa è inutile e non viene rispettata, non è solo impopolare, ma è soprattutto sbagliata. Grande onore, quindi a Catione e tutti gli altri, augurandosi che questa dose di saggezza si diffonda per la penisola. Per contribuire al dibattito, rimanendo a Torino, voglio proporre una ricetta strategica in sei punti, che possa fare in modo che il pm10 continui a diminuire nel prossimo decennio, come è diminuito del 35% nel decennio scorso:
1) Biglietto unico per i trasporti pubblici ad un euro per tutte le tratte e di durata di 90 minuti. Attualmente la durata è di 70 minuti e costa 90 centesimi per i percorsi urbani e 1 euro e 40 centesimi per quelli extraurbani. Il biglietto ad un euro compensa l’aspetto economico.
2) Progressivo divieto di circolazione nei centri abitati per le auto immatricolate 20 e 15 anni fa’, con limitazioni zonali e temporali progressive. Anticipando le decisioni dell’Unione Europea che va verso il principio “chi più inquina più paga”, adottando quello “chi più inquina meno circola”, ma su basi di equità e di efficacia. Come tutti sanno l’UE ha deciso di sopprimere la carta di circolazione e di promuovere una tassa sulle emissioni di anidride carbonica (CO2), che dovrà coprire il 25% nel 2008 ed il 50% nel 2010 della sopprimendo tassa di circolazione.
3) Fluidificazione del traffico con l’individuazione più precisa degli assi di scorrimento. Percorsi privilegiati semicircolari e pedonalizzazioni progressive. Completamento dell’anello tangenziale principale (tangenziale est) con eliminazione della strozzatura tra la tangenziale nord e la tangenziale sud.
4) Rivoluzione dei trasporti pubblici di superficie in funzione del primo tratto della prima linea di metropolitana, del suo completamento e della costruzione di una seconda linea metropolitana nord-sudovest, che attraversi il centro della città in sotterranea.
5) Campagne informative non terroristiche, basate sulle stime reali, tradotte in esempi pratici e comparati agli altri rischi che corriamo. Parlare di generichi rischi per la salute e di morti evitabili senza precisarne il numero in relazione agli obiettivi da raggiungere è un’operazione da banditi della salute, di pianificata falsificazione della realtà. Una truffa, inoltre, poiché non si interviene i modo proporzionalmente adeguato.
6) Blocchi totali di poche ore, con scarsissime esenzioni, solo in presenza di vere emergenze per la salute, che fino ad ora a Torino non abbiamo mai raggiunto. Tranne, forse, negli anni ‘70 e ’80. Coinvolgimento della Prefettura e della protezione civile.
Su tutto questo, confermo la sfida con l’Assessore Provinciale Dorino Piras, per martedì 25 ottobre alle ore 21, presso la sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, via Garibaldi 18 (cortile), sperando che con lui ci sia anche il Presidente della Provincia Antonino Saitta. Un confronto serio sui dati, sui risultati e sugli obiettivi. Io lo sfido, disponibile ad ogni cambio di data e d sede.”
(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 22 ottobre 2005
RU486 ˆ VIALE: "LUNEDI‚ STORACE VENGA AL S.ANNA"
Dopo la comunicazione odierna del Ministro della Salute, Francesco Storace, sulla sperimentazione della RU486 all'Ospedale S.Anna di Torino, il medico radicale Silvio Viale, uno dei responsabili della sperimentazione ha dichiarato:

"Mi fa piacere che anche al ministero si lavori di sabato e sono ovviamente soddisfatto che la sperimentazione possa riprendere, anche se limitata dall'imposizione del ricovero ospedaliero sin dal primo giorno. Siamo pronti a riprendere non appena ci giungerà la comunicazione formale. Vorrei però ricordare al ministro che l‚invito di passare al S.Anna lunedì mattina rimane valido. Sarebbe una sorpresa gradita e potrebbe conoscere una realtà di cui, forse, ha sentito parlare solo per le polemiche sulla RU486. Si tratterebbe di una visita informale, più simile ai blitz che hanno contribuito a rendere famoso Raffaele Costa, con il quale domani A Mondovì inaugurerà i lavori del nuovo ospedale, ma, se gli importanti impegni torinesi glielo consentissero, sarebbe poi il modo migliore per suggellare due mesi di polemiche e malintesi con un incontro di grande significato"

LA STAMPA 22 Ottobre 2005 (cronaca di Torino pag 41)
TRA VIALE E STORACE E’ LITE CONTINUA
La polemica: il medico del Sant’Anna e il Ministro divisi dalla sperimentazione della pillola abortiva "Il dottor Silvio Viale sta sprofondando nel ridicolo...". Alla vigilia della visita in programma domani e lunedì a
Mondovì e a Torino del ministro della Salute, Francesco Storace, la nuova polemica sulla sperimentazione della pillola dell’aborto Ru486 ha il sapore della vendetta. Vendetta verbale del ministro alle accuse rivoltegli nei giorni scorsi: contro Storace, i medici del Sant’Anna che sostengono la sperimentazione avevano dichiarato di non aver ancora ricevuto alcuna risposta alla modifica richiesta con tanta urgenza del protocollo sull’interruzione farmacologica di gravidanza.
"Il ministero della Salute - è la risposta che arriva dal ministro due giorni prima del suo viaggio in Piemonte - non ha risposto semplicemente perché non ha ancora ricevuto alcuna notifica del nuovo protocollo". Ed ecco il secondo affondo contro Viale: "È evidente - prosegue Storace - la voglia di popolarità assolutamente fuori luogo, in un momento in cui il ministero della Salute è impegnato su ben altre emergenze".
Sulla vicenda dell’autorizzazione alla somministrazione della Ru486 a 400 donne piemontesi s’inaspriscono, dunque, i toni. Domani a Mondovì - dove Storace poserà la prima pietra del nuovo ospedale - il ginecologo Viale manifesterà con un drappello di colleghi e inviterà formalmente il ministro a visitare l’ospedale materno-infantile di corso Spezia. "Potrebbe essere l’occasione - dice, ironico - per consegnargli di persona il nuovo protocollo che dice di non aver ancora ricevuto sulla sua scrivania".
All’appuntamento di Mondovì, Viale porterà e manifesterà "tutto il dissenso dei Radicali per la posizione del ministro". "Ci presenteremo con cinque cartelli: “R” “U” “4” “8” “6” - spiega - e chiederemo al ministro di utilizzare due ore della sua presenza in Piemonte per incontrare, magari lunedì mattina, l'intera équipe medica del Sant'Anna: non siamo solo l’ospedale degli aborti, siamo soprattutto il più grande complesso ostetrico-ginecologico d'Europa, dove ogni anno si effettuano 8 mila e 600 parti". "Nel corso della visita - prosegue Viale - il ministro potrà verificare di persona le strutture e le modalità con cui il Sant'Anna è pronto a riprendere la sperimentazione della Ru486 non appena rimergerà dalle nebbie romane il nuovo protocollo, partito da Torino il 10 ottobre con un messo comunale".
Storace, con molta probabilità, declinerà quell’invito, limitandosi a incontrare l’assessore regionale alla Sanità, Mario Valpreda, comunque favorevole alla sperimentazione dell’aborto farmacologico.
Ancora il dottor Viale: "Se il nostro protocollo per la sperimentazione della pillola abortiva dopo dodici giorni non è ancora arrivato a Roma, non è certo perché non l’abbiamo spedito. Storace, in quanto amministratore della cosa pubblica, dovrebbe preoccuparsene piuttosto che fare battute usando toni offensivi". "Come esponente di Alleanza Nazionale - conclude il ginecologo del Sant’Anna - Storace può dire ciò che vuole e come vuole, ma come ministro no".

Radicali Italiani / Associazione Coscioni / FGS (Sdi) :
Nasce il Coordinamento giovanile laico, liberale, socialista, radicale.

TORINO, 21 0ttobre 2005
  Si è tenuta oggi nella sede dell‚associazione Adelaide Aglietta la conferenza stampa di presentazione del coordinamento giovanile piemontese del nuovo soggetto politico laico, liberale, socialista e radicale. Vi hanno preso parte Nicola Vono del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, Andrea Carapellucci dell'Associazione Luca Coscioni e Stefano Venneri, segretario regionale della Federazione dei Giovani Socialisti.
Per dare forza e promuovere il nascente soggetto politico che vede impegnati i Radicali Italiani e lo Sdi (in attesa delle decisioni congressuali del Nuovo Psi) nella costruzione di uno spazio politico nuovo all‚interno della coalizione di centrosinistra, sono state lanciate le prime iniziative comuni in ambito universitario e non solo su vari fronti: il problema delle carceri e di una Giustizia giusta (separazione delle carriere e rispetto dei diritti costituzionali del detenuto); i diritti civili e della Persona contro la nuova offensiva clericale (PACS, fecondazione assistita, aborto farmacologico, pillola del giorno dopo, legalizzazione dell'eutanasia); una nuova politica economica contro i corporativismi, il Debito infinito e i privilegi generazionali (riforma degli ammortizzatori sociali); una politica estera contro i dittatori di ogni colore, per la promozione globale della Democrazia e dei Diritti della Persona. Tutto ciò vuole essere terreno di confronto e dialogo sulle urgenze reali del Paese che coinvolga anche gli altri movimenti giovanili e crei momenti di risalto politico nazionale, oltre che locale. Hanno portato un saluto Silvio Viale (presidente dell‚Associazione radicale Adelaide Aglietta) e l'Assessore Comunale Gianluigi Bonino (segretario regionale Sdi).

Torino, 21 ottobre 2005
RU486 E “CASO ZINZI”/DOMENICA POMERIGGIO MANIFESTAZIONE RADICALE A MONDOVI’ (Cn) IN OCCASIONE DEL SOPRALLUOGO DEL MINISTRO STORACE AL CANTIERE DEL NUOVO OSPEDALE.
VIALE: “CHIEDERO’ AL MINISTRO DI VISITARE L’OSPEDALE SANT’ANNA!”
  Domenica 23 ottobre, a partire dalle ore 16:00, i militanti dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta terranno una manifestazione a Mondovì (Cn), all’ingresso del cantiere del nuovo ospedale (Frazione Merlo), in occasione del sopralluogo del ministro della Salute, Francesco Storace, che sarà accompagnato dall’Assessore regionale alla Sanità, Mario Valpreda.
Saranno presenti Bruno Mellano (segretario Associazione Aglietta), Rosanna Degiovanni, Giulio Manfredi, Gianni Pizzini (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e Silvio Viale (ginecologo, presidente Associazione Aglietta), che ha dichiarato:
“Chiederò al ministro Storace di utilizzare due ore della sua presenza in Piemonte per incontrare, magari lunedì mattina, l’équipe medica dell’Ospedale S. Anna di Torino. Il Sant’Anna non è solo “l’ospedale degli aborti”; è il più grande complesso ostetrico-ginecologico d’Europa; al suo interno, ogni anno, si effettuano 8.600 parti.
Nel corso della visita, il ministro potrà anche verificare di persona le strutture e le modalità con cui il S. Anna è pronto a riprendere la sperimentazione della RU486 … non appena riemergerà dalle nebbie romane il nuovo protocollo sulla sperimentazione, partito da Torino, tramite messo comunale, ben dodici giorni fa!”.
I militanti radicali chiederanno anche al ministro Storace di intervenire per sanare la situazione di incompatibilità in cui si trova un suo stretto collaboratore, il sottosegretario alla Salute Domenico Zinzi (UDC), che non si è ancora dimesso da consigliere regionale in Campania. La legge 154/81 è chiara: “Le cariche di …sottosegretario di Stato … sono incompatibili con la carica di consigliere regionale … La cessazione dalle funzioni deve avere luogo entro dieci giorni dalla data in cui è venuta a concretizzarsi la causa di incompatibilità” (art. 4 e 6).
Le elezioni regionali si sono tenute il 3 aprile 2005; il Governo Berlusconi III è entrato in carica il 23 aprile 2005; il sottosegretario Zinzi avrebbe dovuto scegliere quale carica mantenere oltre cinque mesi fa.

Viale (339/3257406) Mellano (348/5335302)
N.B. Tutta la documentazione relativa alla sperimentazione della RU486 è disponibile sul sito: www.associazioneaglietta.it


Torino, 21 ottobre 2005
VIALE (radicali): "PER CODARDIA SI FANNO LE ORDINANZE CHE NON SI FANNO RISPETTARE. BIGLIETTO TRASPORTI AD UN EURO PER TUTTI CON DURATA DI 90 MINUTI. TASSA DI CIRCOLAZIONE CALCOLATA SULLE EMISSIONI INQUINANTI COME VUOLE L'UE"."
Silvio Viale, membro del Comitato Nazionale di RI e Presidente dell‚Associazione radicale Adelaide Aglietta, ha dichiarato:
"Il punto non è che alcuni Sindaci codardi, per compiacere alla Provincia, emettano ordinanze sulle targhe alterne che, poi per quieto vivere, non facciano rispettare. Il punto vero è che sanno che le ordinanze sulle targhe alterne sono inique sul piano sociale ed inefficaci nella strategia di lotta allo smog. In sintesi sono solo una strumentale mossa propagandistica. Sono altre le strategie efficaci, come quella del biglietto unico dei trasporti per l'area metropolitana che potrebbe essere portato ad un euro per tutti, eliminando l'attuale differenza tra urbano ed extraurbano, soprattutto in funzione della prossima inaugurazione del primo tratto della prima linea di metropolitana a Torino. Per il resto, non è un caso, che l'Unione Europea stia pensando di posticipare le scadenze per i limiti degli inquinanti e abbia approvato la proposta di fare pagare di meno a chi inquina di meno e di più a chi inquina di più. Infatti, viene prevista la progressiva abolizione, entro il 2015, della tassa di immatricolazione, sostituita da un'unica tassa europea calcolata in rapporto alle emissioni di anidride carbonica (CO2). La tassa di immatricolazione dovrà essere abolita nei dieci paesi in cui è in vigore, tra i quali l'Italia, ed entro il 2008 il 25% della nuova tassa di circolazione dovrà essere in rapporto alle emissioni di CO2, il 50% entro il 2010. Se si pensa poi che il semplice ricambio del parco auto ha consentito una riduzione del 35% del pm10 nel decennio passato e che le potenzialità con i motori euro IV e euro V saranno ancora maggiori, si capisce come la lotta agli inquinanti deve proseguire su un piano di efficacia e non di propaganda. sarebbe già qualcosa se i sindaci si occupassero con competenza ed efficacia di viabilità e trasporti pubblici, invece di nascondersi dietro le targhe alterne "made-in-itlay", che nessuno ci ha copiato perché ridicole."

Silvio Viale - 339.3257406

Torino, 21 ottobre 2005
LAOS: CONFERENZA STAMPA DI VANIDA THEPHSOUVANH MERCOLEDI 26 ALLE 11,30 IN CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE
MELLANO: “DAVVERO DEL TUTTO INUTILI I TENTATIVI RADICALI DI SQUARCIARE IL VELO DEL SILENZIO E DELL’IPOCRISIA EUROPEA?”
Sei anni fa l’arresto e la scomparsa di cinque studenti universitari laotiani, colpevoli di aver manifestato, in modo nonviolento, il 26 ottobre 1999 “per la libertà, la democrazia e la riconciliazione nazionale in Laos”.
Quattro anni fa l’arresto di cinque militanti del Partito Radicale Transnazionale (Olivier Dupuis, Bruno Mellano, Massimo Lensi, Nikolaj Khramov e Silvja Manzi) che, il 26 ottobre 2001, richiamarono l’attenzione mondiale sui “desaparecidos di Vientiane” e sui esiti nefasti degli aiuti umanitari europei, che finiscono per sostenere i regimi ed i dittatori.
Nell’anniversario l’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”, ha invitato in Italia
Vanida THEPHSOUVANH
Presidente del Movimento Lao per i diritti umani;
Membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale,
per ricordare, anche quest’anno, la tragica vicenda del Laos, nel tentativo di squarciare il velo di silenzio e di ipocrisia che continua ad avvolgere il paese “dei milioni di elefanti”.
Vanida Thephsouvanh sarà ricevuta mercoledì 26 alle ore 10 da Davide Gariglio, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, ed alle ore 11,30, nella Sala dei Presidenti di Palazzo Lascaris, in via Alfieri 15, terrà una conferenza stampa aperta al pubblico.
Ad accompagnare la signora Thephsouvanh in Consiglio Regionale saranno Bruno MELLANO, Segretario Associazione Radicale “Adelaide Aglietta” e Silvia MANZI, militante del Partito Radicale Transnazionale.
Giovedì 27 ottobre la delegazione sarà in Provincia di Cuneo mentre venerdì 28 alle ore 17,30 sarà a Genova per un convegno pubblico dal titolo “Indovina Libera – il caso Laos trenta anni dopo”.
Al riguardo Bruno Mellano ha dichiarato:
“Ma è stato davvero del tutto inutile l’impegno radicale per il Laos? Le interrogazioni, le interpellanze, le audizioni, l’arresto, il processo, l’espulsione, le denunce, i libri, le conferenze stampa, i dibattiti, i convegni, le manifestazioni, le proteste? Io non lo credo! Sarà interessante però sentire direttamente da Vanida se questa è stata tutta un’illusione o se possiamo dire di aver fatto qualcosa di utile come militanti del partito radicale transnazionale per il paese ‘dei milioni di elefanti’.”

Mellano, 348.5335302

“INDOCINA LIBERA”
Il caso Laos trenta anni dopoPertanto La invitiamo con grande piacere al Convegno pubblico:
L’evento si terrà Venerdì 28 ottobre, alle ore 17.30 presso la sala del Consiglio della Circoscrizione n°9 (Medio-Levante), in Via Mascherpa 34r (a pochi passi dalla”Fiera di Genova”).
  A sei anni dall’arresto e dalla scomparsa di cinque studenti universitari laotiani, colpevoli di aver manifestato, in modo nonviolento il 26 ottobre 1999, per la libertà, la democrazia e la riconciliazione nazionale in Laos, ed a quattro anni dall’arresto dei cinque militanti del Partito Radicale Transnazionale (PRT) Olivier Dupuis, Bruno Mellano, Massimo Lensi, Nikolaj Khramov e Silvja Manzi, che il 26 ottobre 2001 richiamarono l’attenzione mondiale sui “desaparecidos” di Vientiane, l’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”, ha scelto di ricordare anche a Genova la tragica vicenda del Laos,  nel tentativo di squarciare il velo di silenzio e ignoranza che ancora avvolge il paese “dei milioni di elefanti”.
 
“INDOCINA LIBERA”
Il caso Laos trenta anni dopoPertanto La invitiamo con grande piacere al Convegno pubblico:
L’evento si terrà Venerdì 28 ottobre, alle ore 17.30 presso la sala del Consiglio della Circoscrizione n°9 (Medio-Levante), in Via Mascherpa 34r (a pochi passi dalla”Fiera di Genova”).
 
I lavori saranno aperti dai saluti di:
* Pasquale OTTONELLO, Presidente  Circoscrizione Medio Levante
* Ass. Eugenio MASSOLO, Assessore Provinciale all’Istruzione,
 
Relazione di:
Sig.ra Vanida THEPHSOUVANH
Presidente del Movimento Lao per i diritti umani;
Membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale.
 
Interventi dei militanti del PRT detenuti in Laos:
* Silvja MANZI, militante PRT, già assistente dei deputati radicali al PE;
* Bruno MELLANO, Segretario Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”;
* Massimo LENSI, militante PRT, consigliere provinciale di Firenze.
 
Introduce e modera:
* Alessandro ROSASCO, Giunta di Segreteria dell’Associazione Aglietta

I giovani del Piemonte per un nuovo soggetto politico laico radicale e socialista INVITO CONFERENZA STAMPA
Venerdi’ 21 ottobre, ore 11:00
presso Associazione Radicale A. Aglietta, Via Garibaldi n. 18/55
Torino Si rende noto che a seguito della Convenzione di Fiuggi - sottoscritta lo scorso 25 Settembre fra lo SDI (Socialisti Democratici Italiani), i Radicali Italiani, l’Associazione Luca Coscioni e la FGS (Federazione dei Giovani Socialisti) - momento che ha dato avvio alla costituzione di un nuovo soggetto politico laico e riformista tra quelle forze politiche che storicamente si ispirano a tali valori, i giovani socialisti e radicali del Piemonte hanno deciso di dare vita ad un coordinamento fra i propri movimenti ed associazioni, al fine di garantire anche in questa Regione nuovo impulso ad un progetto politico che è destinato a rinnovare il Paese e necessita di essere presentato anche alla realtà giovanile piemontese.
Il coordinamento radicale e socialista sarà presentato alla Stampa Venerdì 21 Ottobre, alle ore 11:00, presso la sede dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, in Via Garibaldi n.18/55, a Torino.
Interverranno Nicola Vono (Comitato Nazionale Radicali Italiani), Stefano Venneri (Segretario Regionale FGS) e Andrea Carapellucci (Associazione Luca Coscioni).Torino, 20 ottobre 2005Infoline
Nicola Vono: 349/8048736 Comitato Nazionale Radicali Italiani
Stefano Venneri : 347/9664683 Segretario Regionale Giovani Socialisti

Torino, 25 ottobre 2005
TARGHE ALTERNE – SFIDA VIALE – PIRAS
MARTEDI 25 OTTOBRE 2005-10-19
ORE 21
VIA GARIBALDI 18
VIALE : “ BASTA TERRORISMO SULLA SALUTE. I DATI DELLA PROVINCIA CONFERMANO FALLIMENTO TARGHE ALTERNE. SOLIDARIETA’ AI SAGGI SINDACI RIBELLI”
Il radicale e ambientalista Silvio Viale sfida L’assessore Provinciale Dorino Piras ad un pubblico dibattito sulle Targhe Alterne. In questi anni l’Associazione Adelaide Aglietta ha costantemente criticato il provvedimento come inutile, diseducativo, classista e controproducente, organizzando molte manifestazioni. Nel 2003 l’associazione presentò il primo Dossier “Acqua Fresca” e nella primavera scorsa documentò con un nuovo Dossier il fallimento delle Targhe Alterne.
Proprio in questi giorni i radicali torinesi hanno fatto notare come, nonostante le Targhe Alterne siano da anni un provvedimento “spot” sia a destra che a sinistra, non vi sia nessuno che lo abbia adottato in Europa e nel Mondo.
I radicali torinesi denunciano come l’Assessore Piras eviti ogni confronto con loro, un po’ come fa Storace sulla questione della pillola abortiva del S.Anna di Torino, e lo invitano ad uscire dal Palazzo e ad accettare la sfida che viene fissata per martedì 25 ottobre, alle ore 21, in via Garibaldi 18. Ovviamente disponibili a cambiare data e sede.
Nel frattempo Silvio Viale denuncia:
“Un debutto all’insegna della pioggia e dell’inganno. Sottolineerei due punti.
Punto primo. Nel documento della Provincia di Torino “VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI DI LIMITAZIONE DEL TRAFFICO VEICOLARE ADOTTATI NELL’INVERNO 2005”, si legge che le targhe alterne comportano una riduzione del flusso nelle 24 ore di circa il 6%, con un’ulteriore riduzione rispetto al 2003, quando nel Dossier dei radicali si faceva riferimento ad una riduzione del 10%. Ne consegue che le ordinanze vengono fatte per figura, ma non fatte rispettare (soprattutto dai comuni della cintura), e che il beneficio annuale sulla media del pm10 scende da circa lo 0,3% all0 0,18%. Cioè, niente. Nello stesso documento, a pag. 6 si afferma “Da questi dati si evince, ancora una volta, come le condizioni esterne, legate alla meteorologia, incidano, sulla concentrazione degli inquinanti presenti nell’atmosfera, più fortemente delle variazioni emissive dovute alla riduzione del traffico”. Perché i quotidiani cittadini tacciono su tutto questo?
Punto secondo. L’assessore Piras, stamane su un quotidiano, senza contraddittorio con alcuno, alla domanda se le targhe alterne siano un’aspirina (sarebbe più corretto placebo), risponde che “ridurre di soli 10 mcg di polveri, un’inezia, significa evitare il rischio di infarto a 500 persone.” A parte che “il rischio di infarto non è sinonimo di infarto” e che non dice quale sia la popolazione di riferimento, non può sfuggire il fatto che l’Assessore definisce “un’inezia” una riduzione della media annuale di 10mcg, definendoli “soli”, quando le targhe alterne comportano una riduzione della media annuale torinese di meno di 0,2 mcg”. Come si può continuare a bere le balle dell’assessore? Con 0,2 mcg di riduzione Piras, al massimo, potrebbe ridurre il rischio di infarto ad uno solo dei 500 citati … e, per cortesia, non mi si risponda che salvare anche solo una vita è importante. Sarebbe una mancanza di rispetto per quelle decine di persone che ogni giorno muoiono a Torino e cintura. Anche per questo sfido Piras ad un pubblico dibattito, chiedendoli di uscire dal bunker di Palazzo.”

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 18 ottobre 2005
CASO LAPO ELKANN/MANFREDI (RADICALI): “SE FOSSE GIA’ IN VIGORE LA SEDICENTE “LEGGE FINI”, ELKANN SAREBBE CONSIDERATO UNO SPACCIATORE; ORA E’ PASSIBILE SOLO DI SANZIONI AMMINISTRATIVE DA PARTE DEL PREFETTO DI TORINO”.
Oggi “La Repubblica” riporta la seguente dichiarazione di Lapo Elkann, rilasciata ieri ai PM torinesi Laudi e Tatangelo, che l’hanno sentito come testimone: “E’ vero. La cocaina l’ho portata io. Una decina di bustine comprate nel quartiere di San Salvario, dove l’avevo già comprata altre volte …Quando sono finite quelle prime dosi, ho dato io il denaro a Cinzia e Blanca affinché uscissero a comprare altra cocaina. Ed è dopo aver sniffato quelle ultime dosi che ho iniziato a sentirmi male…”.
Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:
“Rispetto al caso di Lapo Elkann, c’è stato il tempo della solidarietà umana, espressa, per quanto ci riguarda, dalla presenza discreta di Marco Pannella e Silvio Viale, lo scorso lunedì, all’Ospedale Mauriziano di Torino.
Ora è il tempo della riflessione politica, perché questo ennesimo prodotto del regime proibizionista serva almeno a qualcosa. Partendo magari da un dato difficilmente contestabile: se fosse già in vigore la sedicente “Legge Fini”, Lapo Elkann sarebbe considerato a tutti gli effetti uno spacciatore; il governo Berlusconi vuole introdurre, all’art. 73 del DPR 309/90 (Testo unico sugli stupefacenti), queste nuove modifiche: “Chiunque, senza autorizzazione, importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque illecitamente detiene …sostanze stupefacenti e sostanze psicotrope che risultano in quantità superiore a quella indicata nella tabella I allegata al presente testo unico …”
è punito con la reclusione da sei a vent’anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000; se i fatti sono “di lieve entità” si applicano le pene della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro 3.000 a euro 26.000.
Per la cocaina la tabella I citata prevede una soglia di quantità detenuta (oltre la quale di applicano le pene suddette) pari a 500 milligrammi di principio attivo; soglia irragionevolmente elevata se paragonata a quella della cannabis (250 milligrammi di principio attivo) o dell’eroina (200 milligrammi di principio attivo) ma comunque pari a circa 5 grammi di cocaina di strada, tagliata. Da quanto riportato dai giornali è verosimile che Lapo Elkann detenesse una quantità di cocaina sufficiente a superare la soglia prevista dalla “Legge Fini”.
Con l’attuale legge, Lapo Elkann è passibile solamente di sanzioni amministrative: “Chiunque, per farne uso personale, illecitamente importa, acquista o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope è sottoposto alla sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida, della licenza di porto d’armi, del passaporto e di ogni altro documento equipollente … ovvero del divieto di conseguire tali documenti, per un periodo da due a quattro mesi (se si tratta di droghe pesanti come nel caso in questione, ndr) .. Competente ad applicare la sanzione amministrativa è il prefetto del luogo ove è stato commesso il fatto” (art. 75 del DPR 309/90).
Forse la lettura della legge attuale e di quella che il governo Berlusconi vorrebbe propinare agli italiani e la sua applicazione al “caso Elkann” indurrà qualche esponente delle classi dirigenti di questo povero Paese a riflettere sulla necessità ed urgenza di un cambiamento radicale di strategia; da una repressione cieca e senza sbocchi a un’alternativa antiproibizionista rispetto a tutte le droghe, senza fare di ogni erba un fascio.”.

Manfredi (348/5335305)

Torino, 17 ottobre 2005
TARGHE ALTERNE – VIALE (radicali): "RICOMINCIA LA PRESA IN GIRO DELLE TARGHE ALTERNE: UN MADE-IN-ITALY CHE NON FA GOLA ALL'ESTERO. PER I SINDACI NESSUN OBBLIGO DI RISPETTARE I DICTATE DELLA PROVINCIA."
  Silvio Viale, il Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, interviene per ricordare che a Torino mercoledì e giovedì riprenderà la "presa in giro delle targhe alterne".
Silvio Viale, annunciando la mobilitazione dei radicali torinesi per tutta la stagione, ha dichiarato:
"Sno inutili e lo hanno capito tutti. Come è dimostrato anche dal fatto che nessun paese europeo ci abbia copiato un'idea così geniale; un "made-in-Italy" che non fa gola neanche ai cinesi, tant'è che al recente Convegno Mondiale del Lingotto nessuno ha proposto le targhe alterne nell'ambito di qualsivoglia strategia anti-inquinamento. Evidentemennte le targhe alterne non reggono alla prova di efficacia."
"Sono poi particolarmente odiose per la loro iniquità e non basta la generica e classista giustificazione che "tanto tutti hanno due automobili", ripetuta da molti amministratori, che riconferma la palese ingiustizia verso le famiglie che hanno una sola auto."
"Ma la vera questione è che non siamo in presenza di una vera emergenza per la salute e, se la dovesse diventare, le targhe alterne sarebbero meno che un "placebo" acqua fresca. Per queste ragioni ho molti dubbi sul fatto che la Provincia possa imporre le targhe alterne, in assenza di un'emergenza reale, non avendo alcun senso la "balla" della prevenzione,e sarei curioso di vedere cosa accadrebbe se qualche sindaco con la spina dorsale ritta si non sottomettesse al dictate della Provinciae ad attendesse il decreto del Prefetto. Sarebbe interessante vedere come l'assesore Piras, o chi per lui, potrebbe dimostrare la necesità impellente delle targhe alterne in temini di emergenza-efficienza, invece di propinare i soliti comunicati allarmistici ed addomesticati."

(Silvio Viale 3393257406)

Torino, 16 ottobre 2005
VIALE (radicali): "UN SUCCESSO LA DOMENICA ECOLOGICA ... SENZA BLOCCHI. NESSUN OBBLIGO DA PARTE DEI COMUNI DI RISPETTARE IL DICTATE DELLA PROVINCIA SULLE TARGHE ALTERNE"
"E' stato un successo. Una domenica ecologica in Via Garibaldi, con tanta gente, e senza le demagogiche trovate dell'assessore di turno. Una iniziativa da ripetere." Questo è l'ironico commento di Silvio Viale, il Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, che interviene per ricordare che mercoledì e giovedì riprenderà la "presa in giro delle targhe alterne".
"Che siano inutili lo hanno capito anche i sassi e lo dimostra il fatto che dopo anni di finta lotta al pm10, nessun paese europea ci abbia copiato un'idea così geniale. Non solo, non mi risulta, a meno che i giornalisti abbiano compiuto un'azione collettiva di censura, che nelle recenti giornate mondiali del Lingotto qualcuno abbia proposto le targhe alterne."
"Rinunciando asnocciolare i dati per l'ennesima volta, mi limito ad osservare come non sia affatto vero che la Provincia possa imporre le targhe alterne in assenza di un'emergenza realle, che al contrario meriterebbe provvedimenti ben più drastici. Sperando che nessuno tiri fuori la balla della prevenzione basata sulle targhe alterne, invito qualche sindaco con la spina dorsale ritta a non sottomettersi e ad aspettare che sia il Prefetto ad ordinarlo. Voglio proprio vedere come l'assesore Piras possa dimostrare l'efficacia e la necesità impellente delle targhe alterne, non con comunicati addomesticati, ma di fronte ad un giudice terzo, oggettivo ed indipendente. Fin troppo ovvio che invito i sindaci a non emanare ordinanze ridicole ed inutil sulle targhe alterne."

(Silvio Viale 3393257406)

Torino, 16 ottobre 2005
Conclusa a Torino la VII European Conference of Right-to-Die Societes
L’appuntamento tra due anni in Danimarca.
VIALE (radicali): “BENE SAITTA E CALGARO. Ma ora venite con me i nudi della mostra fotografica di Mapplethorpe?”
“Leggo, con stupito piacere, su un quotidiano, che il Presidente della Provincia, Saitta, e il Vicesindaco di Torino, Calgaro, entrambi Popolari della Margherita avrebbero incontrato senza problemi i partecipanti alla VII European Conference of Right-to-Die Societes, che sono stati ricevuti sabato in Municipio. Un atteggiamento laico e civico che gli fa onore, soprattutto, perché allontana dalla memoria altri momenti di polemica con i Popolari torinesi su eutanasia, coppie di fatto, contraccezione e aborto. Auspico, quindi, che pur nella opposta diversità delle posizioni, tale mutato atteggiamento si mantenga anche per il prossimo futuro e sarei felice se Saitta e Calgaro trovassero il tempo per venire con me a vedere la mostra fotografica sui nudi di Mapplethorpe. Per il resto spero che il nuovo corso coinvolga anche il Capogruppo della Margherita a Palazzo Cisterna, il Popolare Stefano Lepri, affinché l’annunciata mozione sulle cosiddette “coppie di fatto”, che verrà presentata martedì prossimo in Consiglio Regionale, possa avere una accoglienza migliore, meno nervosa, di quella che io ed il collega Marziano Marzano presentammo anni fa in Sala Rossa a Torino. Tornando all’eutanasia, si è conclusa la conferenza europea, dandoci l’appuntamento in Danimarca tra due anni. Durante la riunione è stato proiettato in anteprima il film di Bernard Helgar “EXIT – LE DROIT DE MOURI”, che racconta l’attività di Exit nella Svizzera francese, con la storia di Micheline che decide di morire con dignità assistita da un medico di Exit, con accanto un’amica ed il proprio medico curante. Come Exit ed Associazione Adelaide Aglietta cercheremo di organizzare una proiezione al più presto ed i Popolari torinesi saranno i primi ad essere invitati, una presenza gradita e certamente stimolante.”

(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 14 ottobre 2005
EXIT ITALIA
Associazione Italiana per il diritto ad una Morte Dignitosa
Corso Monte Cucco 144 - 10141 Torino
tel-fax 011.77.07.126 - +39.330.512.712

COMUNICATO STAMPA
7th European Conference of the Federation of the Societies for the Right to Die with Dignity
Turin 14-15-16
PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA
SI APRE OGGI A TORINO
LA CONFERENZA EUROPEA
DELLE ASSOCIAZIONI PER IL DIRITTO AD UNA MORTE DIGNITOSA
Nel pomeriggio, presso l’Hotel AIR PALACE di Leinì, (Corso Torino 100), inizierà la 7th European Conference of the Federation of the Societies for the Right to Die with Dignity, con la partecipazione di delegazioni provenienti da 14 paesi europei ed una rappresentanza della World Federation of Right to Die Societies.
E’ la prima volta che questa riunione si svolge in Italia e la scelta è caduta su Torino, perché è la città ove Exit-Italia è nata nel settembre del 1996. Negli anni precedenti si è svolta in Gran Bretagna (1993), in Germania (1995), in Luxemburgo (1997 e 2003), in Francia (1999) ed in Olanda (2001).
La riunione vuole a fare il punto sugli sviluppi della situazione legislativa nell’Unione europea e nei paesi europei, sulle tematiche della morte e della dignità del morente; attualmente forme di eutanasia “attiva” sono legali in Olanda, in Belgio ed in Svizzera, mentre varie soluzioni legislative sono state introdotte in altri paesi.
In Italia, la Commissione Sanità del Senato ha liberato una proposta di legge sul cosiddetto “testamento biologico” e l’opinione pubblica è sempre più attenta alle tematiche dell’autodeterminazione, del consenso informato e della possibilità di rifiutare le terapie come espressione libera dei desideri del cittadino e del malato, mentre da rimane irrisolta da 5020 giorni la tragica vicenda di Eluana Englraro, la Terry Schiavo italiana.
La Conferenza Europea assume, quindi, un significato attuale, non solo per le implicazioni internazionali, ma anche per il dibattito in corso nel nostro paese, che purtroppo continua ad essere agli ultimi posti per quanto riguarda le terapie del dolore, dei farmaci oppiacei e delle cure palliative.
Come da tradizione nella giornata di sabato, alle ore 17 presso la Sala delle colonne di Palazzo Civico di Torino, via Milano 1, si svolgerà un incontro con le autorità. Il Sindaco Chiamparino riceverà le delegazioni. E’ gradito l’interesse degli operatori dell’informazione.

Silvio Viale
Consiglio Generale di Exit-Italia (+39.339.3257406)

Torino, 13 ottobre 2005
OGM/RADICALI: IL TRIBUNALE DELL'U.E. HA DICHIARATO ILLEGITTIMA LA SCELTA OGM-FREE
Boni e Mellano: "esprimiamo apprezzamento per la decisione della Corte. E' ora che in Italia sia legalizzato l'utilizzo di ogm, seguendo le direttive europee sulla coesistenza tra colture".
  Nei giorni scorsi il Tribunale di primo grado dell'Unione Europea ha dato ragione alla Commissione Ue che aveva detto "no" alla richiesta dell'Alta Austria di mettere al bando l'uso di organismi geneticamente modificati (Ogm) in tutta la regione. Bruxelles aveva infatti respinto la richiesta austriaca secondo la quale gli Stati membri possono derogare dall'armonizzazione delle misure comunitarie in particolari condizioni.
Dichiarazione di Igor Boni (Comitato nazionale di Radicali Italiani) e Bruno Mellano (Segretario dell‚Associazione radicale Adelaide Aglietta)
„Diamo una valutazione molto positiva in merito al giudizio di primo grado del Tribunale dell‚Unione Europea perché riafferma - in sostanza - la necessità per ogni stato dell'Unione di adeguarsi alle direttive riguardo la Œcoesistenza‚ tra colture tradizionali, biologiche e transgeniche. Occorre al più presto modificare il cosiddetto "Decreto Alemanno" in materia, per rinunciare a facili ipocrisie ed alla demagogia che quasi sempre condisce i discorsi degli Œanti-ogm‚, e per aprire anche in Italia la possibilità di produrre colture transgeniche. E‚ ora di mettere in luce che nella maggior parte dei casi si tenta di associare la paura per le innovazioni scientifiche ad una strategia anti-mercato per la tutela dei prodotti tipici, descrivendo per il futuro dell‚agricoltura italiana uno scenario irrealistico e totalmente "ogm-free", rinunciando al contempo all‚aiuto che potrebbe venire proprio dagli ogm rispetto al miglioramento delle produzioni di alcuni dei prodotti agricoli tipici italiani, come il Pomodoro San Marzano.
Come deve essere garantita la scelta di prodotti ogm-free ai cittadini, così deve essere garantita ai produttori ed ai consumatori che lo vogliono di consumare anche prodotti derivanti da ogm. Le paventate contaminazioni possono essere eliminate o, almeno, limitate (vi sono anni e anni di sperimentazioni a dimostrarlo!); sono e saranno sempre possibili soprattutto se sui prodotti ogm sarà adottata una politica a tutti gli effetti protezionista e probizionista. E' urgente che le nostre regioni, al più presto, attuino regolamenti tali da recepire le direttive europee senza trasformare costantemente questo problema in sterile scontro ideologico."

Per informazioni: 348/5335309 (Boni)

Torino, 10 ottobre 2005.
TORINO - VIALE (radicali): "DAL PANNUNZIO UNA VIA PER ENZO TORTORA"
Domani alle ore 18, presso il CENTRO PANNUNZIO (via Maria Vittoria 35/h) si ricorderà "Enzo Tortora: citttadino dell'Italia perbene e vittima di malagiustizia". All'incontro interverranno Gian Domenico Caiazza (Segretario della Fondazione "Tortora"), Raffaele della Valle (Difensore nei processi da lui subiti), la Sen. Francesca Scoppelliti (Compagna di Enzo Tortora) e Bruno Mellano (Segretario dell'Associazione Adelaide Aglietta).
Alla riunione ha annunciato la sua presenza MARCO PANNELLA. Prendendo spunto dalla riunione al Centro Pannunzio, Silvio Viale ricorda come Enzo Tortora sia da anni in attesa dell'intitolazione di una via a Torino.
Silvio Viale ha dichiarato: "Anni fa proposi il nome di Enzo Tortora per dare il nome alla via che da via Pianezza conduce al Carcere delle Vallette, oggi intitolato agli agenti "Lorusso e Cotugno". La proposta incontrò il favore della maggioranza della Commissione Toponomastica, con la sola riserva, espressa da alcuni componenti, che in quello sarebbe diventato l'indirizzo del carcere. Fu quindi ipotizzato di utilizzare due toponimi, uno per la via e l'atro per il piazzale del carcere. Per quest'ultimo si ipotizzò il nome di Fulvio Croce, il Presidente dell'Ordine degli Avvocati Procuratori del Tribunale di Torino, che fu assassinato dalle Brigate Rosse. Si prese tempo per approfondire e non se ne fece niente. A Fulvio Croce fu in seguito dedicata una via periferica, vicino a quelle di Roberto Crescenzio, Giuseppe Ciotta e Carlo Casalegno. A Enzo Tortora nulla. Sono passati 20 anni da quando Enzo Tortora fu assolto, nel settembre del 1986, dalla Corte di Appello di Napoli, sentenza confermata dalla Cassazione nel maggio del 1988 e credo che sia giunto il momento che anche Torino gli dedichi una via. Quindi ripropongo di intitolare a enzo tortorail piazzale antistante o la via che porta al carcere. sarebbe una intitolazione molto significativa, perchè in realtà si trata della stessa via, che porta fuori dal carcere. In memoria di un giusto, l'auspicio è che il Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Altamura (liberale dela Margherita), ed il Vicepresidente, Michele Coppola (liberale i Forza Italia), con coraggio riprendano in mano una pratica che, oggi, non può avere oppositori."

(Silvio Viale - 339.3257406)

Torino, 8 ottobre 2005.
TORINO – MEDICI INDAGATI PER LA MORFINA AD UNA MALATA TERMINALE
VIALE “SOLIDARIETA’ TOTALE ED INCONDIZIONATA”
Due medici torinesi sono stati rinviati a giudizio per avere somministrato una dose “eccessiva” di morfina ad una malata terminale, riproponendo la questione della differenza tra cure palliative ed eutanasia. La vicenda è nata dalla denuncia dei due figli e l’autopsia ha confermato che la donna, gravemente defedata, è deceduta per overdose.
Silvio Viale, medico dell’Ospedale S.Anna di Torino, esponente radicale (membro del Comitato Nazionale e presidente dell’Associazione Adelaide Aglietta) e di Exit Italia (membro del Consiglio Nazionale e del Comitato Scientifico) ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“E poi ci si chiede perché l’Italia sia agli ultimi posti per l’uso della morfina e per le terapie palliative. Ai due colleghi dell’Ospedale Mauriziano di Torino va la solidarietà totale ed incondizionata mia personale, dei radicali e di Exit-Italia. E’ ipocrita affermare, da un lato, di essere contro l’accanimento terapeutico, a favore delle cure palliative, per assistere ed alleviare le sofferenze dei malati terminali e, dall’altro, non accettare che questo implica una anticipazione del decesso, a volte di poche ore, altre volte di giorni o di settimane. In uno studio pubblicato su Lancet nel 2003 è risultato che in Italia il 23% dei decessi sarebbe da attribuire a decisioni mediche che abbreviano la vita (36% in Svezia, 38% in Belgio, 41% in Danimarca, 44% in Olanada e 51% in Svizzera). E’ quindi ormai inevitabile che si apra una discussione sulla morte, sulle decisioni ai confini della vita e sull’eutanasia, anche se il progetto di legge sulle direttive anticipate, licenziato dalla Commissione Sanità del Senato è insufficiente, pur costituendo un piccolo (proprio piccolo) passo avanti.”
“Bisogna evitare che la morte, una parte fondamentale della nostra vita, ed il morente continuino ad essere espulsi dalla società come lo sono stati i cortei funebri dalle nostre città. Per questo, senza reticenze, le ASL e la Regione debbono organizzare dibattiti e convegni. La settimana scorsa, dal 29 settembre al 1 ottobre, ho partecipato ad un convegno sui temi di fine vita e dell’eutanasia, organizzato a Udine dalla Consulta regionale dei disabili con il patrocinio della Regione Friuli, che si è svolto presso il Centro Balducci di Don Di Piazza. Anche se i veri protagonisti, i malati gravi ed i morenti, non possono parteciparvi, discuterne è però un modo per sensibilizzare i politici ed i responsabili della sanità, per fare in modo che i morenti siano lasciati meno soli. Forse, se i figli della signora del Mauriziano di Torino, avessero pensato prima a tutto ciò e ne avessero discusso con la madre, non avrebbero frainteso le difficili decisioni assistenziali dei medici e le loro intenzioni. Forse, se ne parlassimo di più nella società, tutto sarebbe più semplice nel rispetto dei desideri delle persone e del principio dell’autodeterminazione.”
“Proprio a Torino, la prossima settimana, 14-15-16 ottobre si svolgerà la VII Conferenza Europea delle associazioni impegnate nella battaglia per una morte dignitosa (VII European Conferrence for the Right to Die Societes). Ci saranno anche le delegazioni delle associazioni belghe, olandesi e svizzere attivamente impegnate nell’eutanasia e nell’assistenza ai malati terminali; tutti paesi ove le terapie del dolore e le cure palliative sono molto più diffuse che in Italia.”
“Tornando alla questione dei due medici indagati a Torino, chiedo che l’Ordine dei Medici prenda una posizione netta ed apra una discussione senza riluttanze. Mi piacerebbe che lo facesse anche il Presidente Nazionale, Giuseppe Del Barone, che due anni fa aprì un procedimento disciplinare nei miei confronti, poi archiviato, per avere affermato che in Italia l’eutanasia esiste e che i medici italiani sono pronti a fare il loro dovere assistenziale.”
(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 7 ottobre 2005
RU486/RADICALI: "LA RAI HA CENSURATO IL DR. VIALE SOLO PERCHE' RADICALE E IL MINISTRO STORACE NON PUO‚ ERGERSI A CAMPIONE DELLA LEGALITA': UN SUO SOTTOSEGRETARIO DOVREBBE DIMETTERSI PERCHE' INCOMPATIBILE!"
Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:
"A un mese dall‚inizio della sperimentazione della RU486 all'Ospedale S.Anna di Torino, ieri sera sembrava che il servizio pubblico avesse finalmente deciso di dedicare all‚argomento uno spazio di approfondimento adeguato in prima serata; così non è stato. Nel caravanserraglio di Anna La Rosa c'è stato spazio per tutto e per tutti (Storace, Rosy Bindi, Totò Cuffaro, "caso Crisafulli", malasanità in Sicilia, bambini palestinesi, George Clooney); l'unico a non essere stato invitato è stato il Dr. Silvio Viale (forse, essendo radicale, la sua presenza non era gradita né a Storace né alla Bindi); al Prof. Massobrio del S. Anna e alla Presidente Bresso sono stati concessi due minuti dopo due ore di trasmissione, prima dei titoli di coda; poi il collegamento con Torino è saltato e il ministro Storace ha potuto replicare senza contraddittorio.
Attendendo con preoccupazione, viste le premesse, la trasmissione riparatrice promessa dall'ineffabile La Rosa, vorrei invitare il ministro Storace a non ergersi ad ogni piè sospinto a campione della legalità, a valoroso difensore della legge. Non se lo può permettere: da aprile si tiene al ministero, come stretto collaboratore, il sottosegretario Domenico Zinzi (UDC), che avrebbe dovuto dimettersi cinque mesi fa da consigliere regionale in Campania (le due cariche sono incompatibili, art. 4 della legge 154/81); non l'ho ha ancora fatto, nonostante il ricorso presentato dai radicali campani al Tribunale di Napoli.
Ma che volete, soprattutto di questi tempi, agli esponenti dell'UDC il governo Berlusconi perdona tutto, anche di fottersene della legge!".

Torino, 05.10.05
RU486/RADICALI: IL NUOVO VIA LIBERA DEL COMITATO ETICO NON ERA SCONTATO MA E’ UN ATTO DOVUTO.
Mellano e Boni “Siamo disposti a discutere di modifiche alla 194, ma non certo per tornare indietro”
Nella giornata di ieri è giunto il nuovo via libera del Comitato Etico Regionale alla ripresa della sperimentazione presso l’ospedale Sant’Anna di Torino sulla pillola RU486. Presieduto dall'Assessore Regionale alla Sanità, Mario Valpreda, l'organismo ha infatti accolto con parere favorevole il protocollo modificato dall'azienda ospedaliera, sulla base delle indicazioni fornite del Ministero.
Bruno Mellano (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Igor Boni (membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani) hanno dichiarato:
“Il nuovo via libera alla sperimentazione sulla pillola abortiva non era certo scontato ma, viste le modifiche del protocollo effettuate dai medici del Sant’Anna in ottemperanza alle osservazioni del Ministro Storace, è nella sostanza un atto dovuto.
Ora speriamo che i medici possano al più presto riprendere la loro attività di sperimentazione senza dovere subire nuovi atti di ostruzionismo o, addirittura, di intimidazione, volti solo a non consentire in Italia ciò che accade da oltre un decennio in altri paesi in Europa. Se poi l’obiettivo del Ministro è quello di riaprire il dibattito sulla legge 194 (legge sull’aborto) stia certo che noi non ci tireremo indietro: da anni chiediamo una revisione della legge per attualizzare un testo che ormai ha una trentina d’anni e per consentire che le interruzioni di gravidanza si possano effettuare anche nelle strutture private.
Marco Pannella, negli scorsi giorni, ha annunciato la disponibilità a valutare un’eventuale riduzione delle settimane entro cui è possibile effettuare l’interruzione volontaria di una gravidanza, tenendo conto delle innovazioni medico-scientifiche degli ultimi decenni, ma in cambio di una reale campagna sulla contraccezione e garantendo su tutto il territorio nazionale la disponibilità della “pillola del giorno dopo”.
Certo però se l’obiettivo è quello di tornare a trent’anni fa o comunque ad una mera restrizione delle attuali possibilità per le donne di accedere all’aborto, la nostra opposizione sarà totale e incondizionata”.

Torino, 05.10.05
ASSEMBLEA PRECONGRESSUALE DI RADICALI ITALIANI
A TORINO DOMENICA 9 OTTOBRE ALLE ORE 15:
INTERVIENE DANIELE CAPEZZONE
L’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta” organizza per domenica 9 ottobre, dalle ore 15 alle ore 19, un’assemblea precongressuale regionale di “Radicali Italiani” in Sala Pasquale Cavaliere, via Palazzo di Città 14 a Torino.

Il IV Congresso dei Radicali Italiani si terrà a Riccione al Palaterme da sabato 29 ottobre a martedì 1° novembre e sarà chiamato ad esprimersi sull'iniziativa che vede Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni impegnati con lo Sdi nella costruzione di un nuovo soggetto politico laico, liberale, socialista e radicale.
Interviene Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani.
Sono stati invitati ed hanno preannunciato la propria partecipazione:
Enrico Buemi, deputato SDI, Presidente del Comitato Carceri della Camera dei Deputati;
Maria Magnani Noja, Presidente Regionale del Nuovo Psi, già Sindaco della Città di Torino;
Gianluigi Bonino, Segretario Regionale dello SDI, Assessore del Comune di Torino;
Roberto Tricarico, Verdi, Assessore del Comune di Torino;
Riccardo Nicotra, Segretario Provinciale del Nuovo Psi;
Marziano Marzano, già Vice Sindaco della Città di Torino.
Parteciperanno alla riunione i membri del Comitato Nazionale di Radicali Italiani: Igor Boni, Giulio Manfredi, Nicola Vono, Gianni Pizzini, Rossana Degiovanni, Mariano Ferrentino.
Coordineranno i lavori:
Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Aglietta
Bruno Mellano, Segretario dell’Associazione Aglietta

MELLANO, 348.5335302

Torino, 5 ottobre 2005
VIALE (EXIT) "DAL COMITATO DI BIOETICA NESSUNA SPERANZA PER ELUANA ENGLARO (SVP DA 5011 GIORNI), LA VERA TERRY SCHIAVO D'ITALIA. MA COSA C'ENTRA CRISAFULLI?"
Silvio Viale, di EXIT-Italia, interviene sulla risoluzione del Comitato Nazionale di Bioetica sull'idratazione e la nutrizione artificiale, che non sarebbe da considerarsi una terapia, per proporre una soluzione legislativa sul caso di Eluana Englaro:

"Il caso di Salvatore Crisafulli non centra niente. E' certamente un esempio nobile di caso umano, ma non è il Terry Schiavo italiano; nessuno ha mai chiesto di lasciarlo morire, essendo peraltro una vicenda recente e clinicamente non definita. Ogni associazione tra Salvatore Crisafullicon, Terry Schiavo ed il parere del Comitato Nazionale di bioetica sull'idratazione e sulla nutrizione artificiali, rappresenta una strumentalizzazione impropria tesa a creare confusione. In realtà, in Italia, vi è un caso Terry Schiavo ed è quello di Eluana Englaro, che da 5011 giorni viene fatta vegetare senza speranza (Stato Vegetativo Permanente SVP). E adesso anche la crudele condanna del Comitato Nazionale di Bioetica; una presa di posizione politica senza alcuna pietà. Basti pensare che persino il Codice di Deontologia dei Medici italiani che all'Art. 37, riferendosi al malato inguaribile, afferma che il medico deve proseguire la terapia di sostegno vitale finché ritenuta "ragionevolmente utile", anche se poi fa riferimento alla perdita irreversibile di tutte le funzioni vitali. Che la nutrizione e l‚idratazione siano delle terapie viene implicitamente confermato dall'Art. 51, vietando al medico di collaborare a "manovre coattive di nutrizione artificiale". Noi crediamo che si debba trovare una soluzione al caso di Eluana Englaro ipotizzando una soluzione legislativa che preveda la possibilità di intervenire quando siano trascorsi un lungo numero di anni e vi sia una visione concorde di familiari ed amici ed una commissione specialistica si pronunci. Noi ci rendiamo conto che, in assenza di direttive anticipate, non siamo in presenza di un rifiuto volontario delle terapie, che sarebbe legittimo, ma non possiamo nemmeno eludere il fatto che la perdita irreversibile e prolungata dello stato di coscienza diventino il pretesto per un accanimento terapeutico ideologicamente orientato. Coraggio Eluana, gli iscritti di Exit e tutti gli italiani di cuore ti sono vicini."

Silvio Viale è membro del Consiglio generale e del Comitato scientifico di Exit-Italia, è Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta e fa parte del Comitato nazionale di Radicali italiani.
(Silvio Viale 339.3257406)

Torino, 4 ottobre 2005
RU486/RADICALI: "DOPO IL NUOVO VIA LIBERA DEL COMITATO ETICO, STORACE RITIRI L'ORDINANZA CON LA STESSA RAPIDITA' CON CUI L'HA EMESSA E LE REGIONI CHIEDANO LA REGISTRAZIONE DEL FARMACO IN ITALIA."
Nella giornata di oggi è giunto il nuovo via libera del Comitato Etico Regionale alla ripresa della sperimentazione presso l‚ospedale Sant'Anna di Torino della pillola RU-486. Presieduto dall'Assessore Regionale alla Sanità, Mario Valpreda, l'organismo ha infatti accolto con parere favorevole il protocollo modificato dall'azienda ospedaliera sulla base delle indicazioni del Ministero.

Dichiarazione di Igor Boni e di Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani):

"L'Azienda Ospedaliera S. Anna e la Regione Piemonte avevano due possibilità: fare ricorso al TAR impugnando l'ordinanza del ministro Storace e chiedendo nel contempo la sospensiva della sua applicazione; riformulare il protocollo della sperimentazione, adeguandolo ai rilievi ministeriali.
Hanno scelto la seconda strada non perché convinti delle argomentazioni del ministro (in nessun Paese dove la RU486 è somministrata è previsto il ricovero delle pazienti fra la prima e la seconda assunzione) ma per evitare uno slittamento dei tempi che avrebbe nuociuto alle donne in attesa di poter accedere all'aborto farmacologico.
Prendiamo atto di tale scelta e ci aspettiamo che il ministro Storace ritiri l'ordinanza di sospensione con la stessa rapidità con cui l'ha emessa.
Diciamolo: fino ad oggi, Storace ha fatto tutto quello che ci si poteva aspettare da lui; lo stesso dicasi per la presidente Bresso e per l'assessore Valpreda. Ora tocca agli altri Presidenti di Regione e agli altri Assessori regionali fare due cose giuste: chiedere alla ditta francese produttrice della RU486 di registrare, finalmente, il farmaco in Italia, come ha già fatto nel resto d'Europa; attivare nelle proprie regioni altre sperimentazioni, utilizzando il nuovo protocollo riveduto e corretto".

Manfredi (348/5335305)

Alessandria 5 ottobre 2005
L’ASSOCIAZIONE “LUCA COSCIONI”
per la libertà della ricerca scientifica
in collaborazione con
l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta
presenta il libro
“Appunti di una battaglia per la vita e la speranza”
di Alessandro Frezzato
  (EDIZIONI RIFORMISTE - SUPPLEMENTO A QUADERNI RADICALI 2005)
L’appuntamento è al Caffè Marini (teatro comunale) di Alessandria, Mercoledì 5 Ottobre 2005, alle ore 17.
L’Autore testimonia il suo amore per la vita con una breve raccolta di scritti, su vari argomenti (ricerca scientifica, laicità, proibizionismo, anticlericalismo…), malgrado la malattia da cui è affetto, la distrofia muscolare grave; da vari anni, Alessandro Frezzato respira con l’aiuto d’un ventilatore meccanico.
Parteciperanno alla presentazione:
l’ Autore, Alessandro Frezzato (membro Consiglio Generale Associazione Coscioni)
l’Editore del libro, Giuseppe Rippa;
Igor Boni (membro Comitato Nazionale Radicali Italiani)Aderiscono all’iniziativa: Circolo laico Condorcet di Alessandria, Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino, Carecs (Centro alessandrino ricerche culturali e sociali), Circolo Matteotti di Alessandria, Gruppo “Alessandriacolori ”, rappresentanti del Comitato per il Sì al referendum, AL-point. Informazioni: 3297216116-3485335309 Associaz. Luca Coscioni.
Il presente è invito e comunicato stampa

Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com

mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte