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Torino,
30 dicembre 2003
CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO DEI RADICALI SULLA SALVAGUARDIA E IL RISPARMIO DELLE RISORSE IDRICHE |
Mellano
e Viale: "Per evitare le solite emergenze occorre innanzi tutto che
la Giunta Ghigo approvi i provvedimenti che da anni, per legge, avrebbe
dovuto emanare". Palma e Boni: "Subito un incontro con l'Assessore Cavallera su tre richieste precise". Questoggi, presso la Sala dei presidenti del Consiglio Regionale del Piemonte, si è tenuta una conferenza stampa dei radicali per ripercorrere le attività e le iniziative incardinate nel 2003 (dichiarato dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite"Anno Internazionale dell'Acqua"). Alla conferenza stampa hanno preso parte: i consiglieri regionali radicali Bruno Mellano e Carmelo Palma; il presidente ed il segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, Silvio Viale e Igor Boni. Mellano e Viale hanno dichiarato: "L'attività del gruppo radicale, in consiglio regionale e in giro per le province piemontesi, è stata dall'inizio della legislatura incentrata sul tema della salvaguardia delle risorse idriche e sul risparmio della principale risorsa naturale: l'acqua. Su questo abbiamo presentato numerose interrogazioni ed abbiamo depositato una decina di esposti in altrettante Procure per denunciare - come risulta in modo inequivocabile dai dati dell'Arpa, e come emerge dalla stessa recente indagine disposta dalla procura di Torino nel Chierese - che, malgrado il divieto disposto da oltre 10 anni, continuano ad essere utilizzate sostanze pericolose come Atrazina e Bentazone. Sul risparmio idrico, abbiamo in più occasioni denunciato come l'agricoltura consumi da sola oltre 6 miliardi di metri cubi d'acqua, mentre potrebbero esserne risparmiati da 2 a 3 milardi se solo fossero attuati provvedimenti di razionale utilizzo irriguo, che dovrebbero essere previsti dal Manuale di Buona Pratica Irrigua, previsto dalla legge regionale 61 del 2000. Per evitare le solite emergenze occorre, innanzi tutto, che la Giunta Ghigo approvi i provvedimenti che da anni, per legge, avrebbe dovuto emanare". Palma e Boni hanno precisato la natura delle richieste all'Assessore Regionale all'Agricoltura e all'Ambiente: "Chiediamo un incontro urgente all'Assessore Cavallera, per sottoporgli tre azioni precise, che non dovrebbero neppure essere intese come "nostre"richieste, ma come veri e propri obblighi rispetto a cui la Regione è tutt'ora inadempiente: 1. Immediata applicazione della disciplina adottata - ampiamente inadeguata ma comunque più severa della precedente - in materia di protezione delle falde da nitrati e fitosanitari; 2. Immediata adozione, del "Manuale di buona pratica irrigua"e "riconversione"delle spese di investimento regionali, in modo da privilegiare o "premiare"programmi finalizzati alla modernizzazione delle pratiche irrigue ed al risparmio delle risorse idriche; 3. Immediata organizzazione, attraverso l'Arpa, accanto alle campagne di rilevazioni nei pozzi, di una attività di vigilanza e di verifica nelle aziende agricole e in campo aperto sullutilizzo di prodotti vietati o sottoposti a disciplina restrittiva". Per informazioni: 348/5335302 (Mellano); 348/5335309 (Boni) |
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Torino,
29 dicembre 2003
CONFERENZA STAMPA - "ACQUA: INQUINAMENTO E DISPONIBILITA', BILANCIO DI UN ANNO DI INIZIATIVE RADICALI" Mellano e Palma: "Chiediamo un incontro urgente con l'Assessore Cavallera" |
Martedi'
30 dicembre, alle ore 11:30, presso la Sala dei Presidenti del Consiglio
Regionale del Piemonte (via Alfieri, 15 - Torino), i consiglieri regionali
radicali Bruno Mellano e Carmelo Palma e il segretario dell'Associazione
radicale Adelaide Aglietta, Igor Boni, terranno una conferenza stampa
per fare il punto sulle iniziative relative all'inquinamento ed alla disponibilità
della principale risorsa naturale: l'acqua. Dichiarazione di Mellano, Palma e Boni: "A chiusura del 2003 - dichiarato dall'Assemblea Generale dell'ONU "Anno Internazionale dell'Acqua" - faremo un bilancio delle attività che abbiamo svolto, ripercorrendo le interrogazioni, gli esposti, le denunce e le iniziative fatte e preannunciando le iniziative future, a partire dalla richiesta urgente di un incontro con l'Assessore all'Ambiente e all'Agricoltura, Ugo Cavallera, per chiedere nuovamente che il Governo regionale adotti i provvedimenti previsti dalla legge in tema di risparmio e salvaguardia delle risorse idriche". Per informazioni: 348/5335302 (Mellano); 348/5335309 (Boni). |
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Torino,
24 dicembre 2003
CACCIA/RADICALI INTERVENGONO AL SIT-IN DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E ANIMALISTE: "UN FRONTE ANTICACCIA UNITO PER BLOCCARE UNA LEGGE FATTA SU MISURA PER I CACCIATORI". |
Bruno
Mellano (consigliere regionale radicale) e Silvio Viale (presidente Associazione
Radicale Adelaide Aglietta) sono intervenuti questo pomeriggio al sit-in
organizzato a Torino, in Piazza San Carlo, dal cartello delle Associazioni
ambientaliste e animaliste per sensibilizzare i cittadini sulla proposta
di riforma della legge regionale sulla caccia, approvata in Commissione
e in discussione in Consiglio Regionale alla ripresa dei lavori. Una riforma,
voluta sia dal Polo sia dai DS, che consente un ampliamento della pratica
venatoria in Piemonte: aumentano le specie cacciabili; le giornate di
caccia passano da 3 a 5; viene introdotta la caccia con l'arco e la caccia
alla volpe - e in aula le lobbies dei cacciatori tenteranno di rimpinguare
ancora di più il loro carniere! Mellano e Viale hanno dichiarato: "L'anno che sta per finire ci ha portato questa controriforma sulla caccia che i cittadini piemontesi sicuramente non vogliono, anzi: secondo un recente sondaggio, oltre il 90% di loro è contro la caccia e ne chiede una drastica limitazione. Ci ha portato anche la sciagurata decisione del Presidente della Regione, avallata dal TAR, di cassare definitivamente la proposta di referendum regionale sulla caccia, sottoscritta da 65.000 cittadini nel 1987 (ma il Comitato promotore ha fatto ricorso al Consiglio di Stato). Ma il 2003 è stato anche l'anno in cui, finalmente, le tante anime e voci anticaccia hanno fatto fronte comune, hanno manifestato assieme fuori e dentro il Palazzo, hanno cercato di comunicare allesterno in modo unitario le loro ragioni e le loro richieste. Come potevamo, abbiamo contribuito a questa preziosa sinergia, indispensabile per contrastare avversari determinati e potenti; cercheremo, anche nel prossimo anno, di dare il nostro apporto, senza alcuna smania da primi della classe, ma senza dismettere il nostro approccio laico ai temi e alle lotte ambientaliste". Mellano (348/5335302) Viale (348/5335310) |
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| LAICITA
E LIBERALISMO La Francia vieta i veli, lItalia le provette, due radicali contro il fanatismo statolatricoLe parole di Chirac sul divieto di ostentazione dei simboli religiosi descrivono una vera alternativa e un credibile rimedio al rischio di degenerazione sociale implicito nei fenomeni di fanatismo religioso? Quella trincea che Chirac sta scavando nella scuola statale è un baluardo di libertà, oppure è semplicemente la versione laica e repubblicana di unidea etica dello Stato e del diritto, che riserva al potere pubblico il compito di giudicare la natura, le conseguenze e - in fondo - la stessa ammissibilità delle diverse professioni di fede? Quanto accade in Francia potrebbe apparire in aperto contrasto con quanto accade a Roma, dove, prevalentemente in ossequio alle indicazioni delle autorità religiose, il Parlamento italiano si appresta ad approvare una legge sulla fecondazione assistita che stabilisce positivamente (attraverso un insieme di divieti e di sanzioni) i limiti morali del diritto alla procreazione. Ma non siamo piuttosto dinanzi ad un analogo uso della legislazione e ad unanaloga giustificazione dei comportamenti del potere pubblico? In entrambi i casi la legislazione viene intesa ed interpretata come strumento di conservazione e consolidamento di una identità collettiva e come argine a comportamenti disgreganti e quindi, per ciò stesso, illegittimi: in entrambi i casi, non è il libero commercio delle idee ed il consenso liberamente prestato da ciascun individuo alle proprie convinzioni, ma è lo Stato, con i suoi riti ed i suoi strumenti, a rappresentare ed esprimere il bene comune della libertà dei cittadini. La Francia si è già spinta pericolosamente in avanti su questa strada, con una legislazione sui culti ammessi e sul proselitismo religioso che, per contrastare gli abusi della credulità popolare, ha di fatto imposto per legge il razionalismo illuministico come religione morale dei francesi. Il Progetto di Legge preannunciato da Chirac sancisce un pericoloso passaggio dalla neutralità dello Stato rispetto ai credo religiosi, alla neutralizzazione dell'identità profonda di milioni di individui, appunto quella religiosa (questo significherebbe il divieto ai veli, alle croci e alle kippah....). Dietro il divieto generalizzato alla ostentatazionedei simboli religiosi, non si possono non scorgere i germi del totalitarismo illiberale, per quanto proprio sotto le mentite spoglie della tolleranza liberale e della ispirazione umanistica. E lItalia non fa qualcosa di molto diverso - anzi fa la cosa uguale e contraria - quando trascrive in norme giuridicamente obbliganti per tutti i suoi cittadini le convinzioni di alcune parti (in larga misura religiose) sulla natura dellembrione e sul significato antropologico della procreazione. Certo: la politica ha dinanzi a sé molti pericoli e i black block della ricerca e della religione stanno mostrando, in modo diverso, il proprio volto minaccioso. Ci permettiamo però di dubitare che il fanatismo statolatrico, che in modo così diverso Francia e Italia stanno incarnando, rappresenti un efficace rimedio al fondamentalismo scientifico o religioso. Di più, dinanzi a questi pericoli, si reagisce correndo quello, più grave, della soppressione di un necessario limite costituzionale allesercizio del potere pubblico. Lidea che lo spazio pubblico della società (con tutto quello che esso contiene in termini di scelte, decisioni e preferenze individuali) debba essere organicamente e gerarchicamente strutturato dalle decisioni del potere politico è geneticamente antiliberale e storicamente funesta. Questa idea della legislazione dello stato come sostanza morale della società - che unisce laici e cattolici, progressisti e conservatori in una crociata antiliberale- è la prima concreta minaccia contro la laicità dello stato. In qualche modo bisognerà cominciare a rispondere tanto ai profeti del clericalismo religioso, quanto a quelli del clericalismo laico. Occorre dunque arginare, in Italia, il moralismo opportunistico delle legioni di parlamentari che pensano (illudendosi) di poter cavalcare elettoralmente il revanchismo secolaristico delle gerarchie ecclesiastiche. Ma bisogna anche trovare il modo per dire in Francia - ed è cosa più delicata, ma, se possiamo permetterci, ancor più decisiva - che il riconoscimento giuridico delle convinzioni religiose come dominio privato dellindividuo, sottratto al potere dello Stato, non può tradursi nel suo opposto, cioè in una forma di segregazione civile dei credenti e nella disinfestazione dello spazio pubblico da ogni tipo di riferimento religioso, quando questo sia liberamente ostentato (per usare le parole di Chirac) a testimonianza della propria identità personale. BENEDETTO DELLA VEDOVA, eurodeputato radicale CARMELO PALMA, consigliere regionale radicale del Piemonte |
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Torino,
22 dicembre 2003
RADICALI: "UN NATALE ANCHE PER CHI NON PUO' CELEBRARLO" |
Lettera
al cardinale Severino Poletto Silvio Viale, presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, ha scritto una lettera al Cardinale Severino Poletto, Vescovo di Torino, il cui testo non viene diffuso, per esprimere la propria soddisfazione sull'intenzione di preghiera che è stata annunciata per l'omelia del giorno di Natale. Nei giorni scorsi Silvio Viale, per conto di alcuni esponenti radicali, aveva chiesto che, in occasione del Natale, fosse celebrata una Messa, alla quale invitare credenti di tutte le fedi e non credenti, per rappresentare idealmente tutti coloro che nel mondo non possono celebrare una messa, a causa di persecuzioni e motivi politici. Una preghiera comune, alla quale partecipare o semplicemente presenziare, come è avvenuto recentemente nella Sinagoga cittadina. Silvio Viale, ha dichiarato: "Il tema della libertà religiosa ci è particolarmente caro ed è per questo che apprezziamo particolarmente e rispettiamo l'intenzione di preghiera che il cardinale Severino Poletto ha annunciato per l'omelia di Natale. Idealmente ci uniamo, per quanti perseguitati aspirano invano a quella libertà di cui noi disponiamo, auspicando che in futuro possa maturare un momento comune, di credenti e di non credenti, in ricordo dei cristiani attualmente perseguitati nel mondo," (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
22 dicembre 2003
CECENIA/GRANDE SUCCESSO DELLA MOBILITAZIONE STRAORDINARIA RADICALE: RACCOLTE OLTRE 1.000 FIRME NEL SOLO PIEMONTE SULLAPPELLO A SOSTEGNO DEL PIANO DI PACE (www.radicalparty.org). |
I
26 tavoli di raccolta firme organizzati dallAssociazione Radicale
Adelaide Aglietta in tutto il Piemonte nelle giornate di sabato 20 e domenica
21 dicembre hanno fruttato ben 1.050 firme di cittadini sullAppello
a sostegno del Piano di Pace proposto dal ministro degli esteri del legittimo
governo ceceno, Ilyas Akhmadov,; il Piano prevede lintervento dellONU
in Cecenia, sullesempio di quanto è in atto in Kosovo dal
1999. Al bottino di firme piemontesi devono ancora essere aggiunte quelle fatte nei 20 tavoli tenutisi in varie città dItalia (Bolzano, Savona, Modena, Jesi, Roma, Salerno) e a Baku (Azerbaigian), Mosca e Tirana. Igor Boni (segretario Associazione Radicale) e Gianni Pizzini (giunta di segreteria Associazione, coordinatore in Piemonte della campagna sulla Cecenia) hanno dichiarato: Nonostante il freddo, nonostante la completa mancanza dinformazione sul genocidio ceceno, i cittadini hanno dimostrato una grande sensibilità e una grande attenzione allalternativa politica rappresentata dal Piano di Pace, lunico strumento a disposizione di tutti per superare lattuale situazione, in cui nessuno, né i russi nè i ceceni, possono vincere e in cui lunico sconfitto è la popolazione civile. Nonostante le uniche notizie sulla Cecenia siano quelle degli attentati kamikaze, non è passata nellopinione pubblica lequazione ceceni = terroristi; è diffusa, invece, la consapevolezza che solo dando forza politica a chi lotta per il proprio diritto allautodeterminazione sia possibile emarginare i pochi fondamentalisti che cercano di appropriarsi di tale lotta per fini che non hanno storicamente nulla a che fare con le aspirazioni della stragrande maggioranza dei ceceni. Speriamo che quanto avvenuto nel fine settimana sia solo la prova generale per quella grande manifestazione per la Cecenia evocata da Adriano Sofri e che potrebbe trovare come data simbolica il 23 febbraio 2004, 60° anniversario della deportazione forzata del popolo ceceno in Asia centrale per ordine di Stalin; nei vagoni piombati morirono più di 100.000 ceceni; altrettanti, un decimo della popolazione, sono morti nellultimo decennio a causa delle due guerre di aggressione scatenate nel 1994 da Eltsin e nel 1999 da Putin.. Pizzini (348/5335303) LAppello a sostegno del Piano di Pace può essere sottoscritto su www.radicalparty.org Cecenia Nella morsa dellimpero (a cura del Comitato Cecenia, presentazione di Olivier Dupuis, Guerini e Associati Editori) è in libreria. |
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| (Consiglio
Regionale del Piemonte, 19 dicembre 2003).Bruno Mellano (consigliere regionale
radicale) ha introdotto la conferenza stampa: In questatmosfera
natalizia, che rischia di sfociare in mero buonismo, siamo qui e saremo
in strada per ribadire che il nostro prossimo più vicino sono i
ceceni.. Carmelo Palma (consigliere regionale radicale) si è augurato, ironicamente, che si tenga al più presto un nuovo vertice Berlusconi-Putin; solo così tv e giornali si ricorderanno della Cecenia, come è successo in occasione delle vergognose dichiarazioni del premier italiano durante lultimo summit Italia-Russia. La Cecenia è un problema per lEuropa ha continuato Palma anche perché la Cecenia è il sintomo più evidente di quel cancro nazionalista-fascista-xenofobo che è emerso in tutta la sua gravità dai risultati delle elezioni per la Duma russa; la distruzione delle vite dei ceceni va di pari passo con la distruzione delle speranze di democrazia per i russi.. Palma ha ricordato le recenti dichiarazioni di Zbigniew Brzezinski, ex-consigliere alla sicurezza nazionale USA, che ha equiparato senza mezzi termini il genocidio in corso dei ceceni a quello passato dei nazisti nei confronti di ebrei e zingari. Di fronte a tutto questo, i radicali tentano di internazionalizzare la crisi cecena, proponendo uno sbocco non alla palestinese ma alla kosovara: Amministrazione Provvisoria dellONU in Cecenia, che prepari le condizioni che consentano ai ceceni di esercitare, finalmente, il loro diritto allautodeterminazione. Il sostegno al Piano di Pace proposto dal legittimo governo ceceno sinserisce a pieno titolo nella campagna radicale per l Organizzazione Mondiale delle Democrazie. Coloro che richiedono insistentemente di ridare spazio e forza allazione delle Nazioni Unite dovrebbero appoggiare convintamente una proposta che mette al centro il ruolo del Palazzo di Vetro. Ha poi preso la parola Gianni Pizzini (giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta, coordinatore in Piemonte della campagna per la Cecenia), che ha ricordato come la mobilitazione sullAppello a sostegno del Piano di Pace ceceno sia partita sette mesi fa, a maggio; le firme raccolte in Piemonte sono finora oltre 1.500, fra cui quelle di Sergio Chiamparino (sindaco di Torino) e di Gianpiero Leo (assessore regionale alla Cultura). Sabato 20 e domenica 21 dicembre si terranno 30 tavoli in tutto il Piemonte e altri 20 nel resto dItalia e non solo anche a Tirana, Baku (Azebargian) e Mosca. Pizzini ha voluto ringraziare, in particolare, i radicali di Mosca, che continuano a parlare di Cecenia in un contesto politico che li espone ogni giorno al rischio di attacchi non solo verbali ma anche fisici (ricordiamo che solo tre anni fa Antonio Russo, inviato di Radio Radicale, fu ucciso in Georgia in circostanze ancora misteriose mentre cercava di acquisire documentazione sui crimini commessi dai russi nella vicina Cecenia). Mellano ha concluso la conferenza stampa ricordando che: lAppello a sostegno del Piano di Pace si può sottoscrivere sul sito www.radicalparty.org; è a disposizione delle tv private il film Grozny: il 51 di Mylène Sauloy (durata 26), sulle condizioni di vita (e di morte) degli abitanti superstiti della capitale cecena; ai tavoli radicali e nelle librerie si può trovare il libro Cecenia Nella morsa dellimpero (edizioni Guerini e Associati, a cura del Comitato Cecenia, prefazione di Olivier Dupuis). Per ulteriori informazioni: Pizzini (348/5335303) Segue elenco tavoli (quelli piemontesi si terranno sia sabato 20 che domenica 21 dicembre, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; tutti i tavoli, eccetto quelli di Jesi, sono organizzati dalle locali associazioni radicali):Torino : Via Roma ang. P.zza Castello; Via Garibaldi ang. Via Bellezia; Via Pietro Micca ang. Via Monte di Pietà. Alessandria : portici di P.zza Marconi Asti: P.zza Alfieri (portici Pogliani) Biella: Via Lamarmora ( di fianco alla sede ATL) Cuneo: C.so Nizza (di fronte alla Banca DItalia) Fossano: Via Roma ang. Via Cavour Giaveno: Mercato di Piazza San Lorenzo Ivrea: Via Palestro ang. P.zza S. Marta Via Palestro fronte Banca S.Paolo Vercelli: C.so Libertà ang. Via Vittorio Veneto Bolzano: 2 tavoli il 20 ore10-13 e il 21 ore16-19 in P.zza Domenicani. Savona: 2 tavoli sab20 e dom21, Via Paleocapa angolo Corso Italia, dalle 16.00 alle 19.30. Modena: 2 tavoli sab 20 dalle15 alle 19 / dom dalle 10 alle13, piazzetta delle Ovo (Modena centro). Jesi (Pesaro): 2 tavoli, organizzati dal gruppo "Fuoritempo", il 20 pom e il 21 sera, presso il Centro Sociale Autogestito TNT. Roma: domenica 21, dalle 15 alle 19, Largo di Torre Argentina. Salerno: 3 tavoli il 20, 21, 22, Corso Vittorio Emanuele, fronte Cinema Capitol, ore 17,30 20,30 Dulcis in fundo, i tavoli di Baku, Mosca e Tirana. |
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| L'Associazione
Radicale Adelaide Aglietta ha deciso di promuovere in Piemonte, nel fine
settimana che precede il Natale, una mobilitazione straordinaria per la
raccolta di adesioni sull Appello a sostegno del Piano di Pace del
Ministro degli esteri del legittimo governo ceceno, Ilyas Akhmadov. Il Piano di pace propone listituzione di una Amministrazione provvisoria dellOnu in Cecenia, come solo strumento efficace ad interrompere la guerra e a consentire, nellimmediato, di tutelare gli interessi in termini di sicurezza della Federazione russa e il diritto allautodeterminazione dei ceceni. Lappello a sostegno del Piano di pace, lanciato dal Partito Radicale Transnazionale, ha fino ad oggi registrato la sottoscrizione di oltre 12600 cittadini, di 40 paesi, e le prestigiose adesioni di centinaia di parlamentari europei e nazionali, di amministratori locali e di decine di personalità del mondo della cultura, della politica e dellinformazione. Nel fine settimana del 20-21 dicembre vi saranno analoghe mobilitazioni in molte altre città italiane ed europee (Genova, Milano, Padova, Modena, Siena, Pesaro, Perugia, Bolzano, Mosca, Baku, Tirana). Le forme ed il significato delliniziativa saranno illustrati in una conferenza stampa che si terrà domani, Venerdì 19 dicembre, alle ore 10,45 Sala dei presidenti del Consiglio Regionale del Piemonte, Via Alfieri 15 - Torino Interverranno: Carmelo Palma e Bruno Mellano, consiglieri regionali radicali del Piemonte Gianni Pizzini, della Giunta di segreteria dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta Lappello internazionale a sostegno del piano Akhmadov può essere sottoscritto sul sito: www.radicalparty.org. Fra gli altri, lhanno sottoscritto: André Glucksmann, Emma Bonino, Elena Bonner-Sakharov, Adriano Sofri, Barbara Spinelli, Ismail Kadaré, Vytantas Landsbergis, Marco Pannella, Walter Veltroni, Otto d'Asburgo, Marek Edelman, Vladimir Bukovsky, Michel Rocard, Bernard Kouchner, Wei Jingsheng, Dimitri Buffa, Renzo Foa e Jas Gawronsky. In Piemonte hanno firmato, tra gli altri, Sergio Chiamparino e Giampiero Leo. Altre informazioni su www.grupporadicalipiemonte.it e www.associazioneaglietta.it Per informazioni: Palma 3485335301 Mellano 3485335302 Segue elenco località e luoghi delle iniziative in Piemonte del 20 e 21 dicembre (la raccolta firme si svolgerà con i seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19): Torino : Via Roma ang. P.zza Castello - Via Garibaldi ang. Via Bellezza - Via Pietro Micca ang Via Monti di Pietà; Alessandria : portici di P.zza Marconi Asti: P.zza Alfieri (portici Pogliani) Biella: Via Lamarmora ( di fianco alla sede ATL) Cuneo: C.so Nizza (di fronte alla Banca DItalia) Fossano: Via Roma ang. Via Cavour Giaveno: Area mercatale Ivrea: Via Palestro ang. P.zza S. Marta - Via Palestro fronte Banca S.Paolo Vercelli: C.so Libertà ang. Via Vittorio Veneto |
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Torino
15 dicembre 2003
I RADICALI PIEMONTESI ORGANIZZANO VOLANTINAGGI DI FRONTE A SCUOLE SUPERIORI ED UNIVERSITA. |
TORINO:
Silvio Viale e Igor Boni (presidente e segretario dellAssociazione
radicale Adelaide Aglietta) saranno alle 7:45 al Liceo Segre, C.so Picco
14, Iolanda Casigliani, (comitato nazionale di Radicali Italiani), alle
7.45 al Liceo DAzeglio in Via Parini. Altri esponenti radicali e
militanti saranno davanti al Politecnico dalle 10 alle 11, e al liceo scientifico Gobetti, alle ore 13 in via M. Vittoria 39/bis. CUNEO: Bruno Mellano, consigliere regionale radicale e Gianni Pizzini, della segreteria dell'Associazione radicale "Adelaide Aglietta" saranno alle 7.45 al Liceo classico S. Pellico di Cuneo, C.so Giolitti 13. Alla stessa ora sono previsti volantinaggi a FOSSANO davanti al liceo Ancina, piazzale Bava 2, a NOVARA allUniversità di Scienza Infermieristica, a IVREA Liceo Classico Botta , C.so Re Umberto. Per rispondere adeguatamente alla nuova ondata proibizionista lanciata dal Vice-Presidente del Consiglio, Gianfranco Fini, e dalla maggioranza di centro-destra, i Radicali lanciano una giornata antiproibizionista sulle droghe che li vedrà impegnati in numerosi volantinaggi di fronte alle scuole uperiori ed alle Università. I militanti ed i dirigenti piemontesi saranno presenti, allorario di entrata, per distribuire volantini e materiale informativo, per riaffermare la necessità di legalizzare le droghe, a cominciare dai derivati della cannabis che vengono attualmente consumati da milioni di cittadini solo in Italia, in particolare dalla fascia più giovane della popolazione. Dichiarazione di Silvio Viale , Presidente dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta e Bruno Mellano Consigliere regionale radicale:Come già accaduto in passato con la legge voluta da Bettino Craxi, il solo risultato di un inasprimento della repressione e del proibizionismo sarà la condanna ad una maggiore clandestinità di tutti i consumatori delle droghe proibite, che automaticamente significa un aumento di tutti i danni di una legislazionie che già oggi è criminogena. Inoltre lassimilazione, su tutti i piani, delle cosiddette droghe leggere alle droghe pesanti, comporterà il rischio per milioni di cittadini consumatori dei derivati della cannabis di trovarsi senza patente, e magari quindi senza lavoro, e costretti ad un percorso di recupero per eliminare una dipendenza che scientificamente non è nemmeno provata. Saremo di fronte alle scuole piemontesi per informare, e per affermare che lunica via di uscita, come diviene sempre più evidente a molti, è una legislazione che conduca alla legalizzazione delle droghe. Per informazioni: Viale 348.5335310 Mellano 348.5335302 |
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10
dicembre 2003
EUTANASIA-MONZA: "UNA CONDANNA INGIUSTA" "COSTRETTI A MORIRE IN ESILIO" MANIFESTAZIONE DI EXIT E RADICALI AL TRIBUNALE DI MONZA |
Alcune decine di manifestanti, davanti al Tribunale di Monza, hanno espresso
solidarietà a Paola (nome di fantasia) che ha patteggiato un anno
e sei mesi per avere aiutato la madre, gravemente malata di sclerosi laterale
amiotrofica, che aveva espresso il desiderio di morire con dignità,
prima che le fosse reso impossibile dalla malattia. Presenti tra gli altri il direttivo di Exit-Italia, l'associazione che si batte per l'eutanasia, guidata dal presidente Emilio Coveri e numerosi esponenti radicali, tra i quali il Consigliere regionale lombardo Alessandro Litta Modignani e Giulio Manfredi del Comitato nazionale di Radicali Italiani. Silvio Viale, medico, membro del Comitato scientifico di Exit e presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta, ha dichiarato: "Siamo qui prima di tutto per esprimere solidarietà su un caso che è diventato pubblico. Non è il primo caso di cittadino italiano che si reca all'estero per morire con dignità, una morte in esilio, ma è la prima volta che interviene la magistratura. Noi condividiamo la scelta di Paola e la rispettiamo nei suoi aspetti privati, ma dobbiamo fare notare che tutto ciò è stato possibile grazie all'impegno di un'associazione come la nostra, che in Svizzera fa quello che noi vorremmo fare in Italia. Come la madre di Paola, tutti i cittadini italiani hanno il diritto di vedere affrontata legalmente la propria richiesta di morire, quando la fine della vita è preferibile ad una vita senza più la qualità della vita. E' un diritto che è stato negato a Franco Lucentini, a Eugenio Monti ed a tanti altri che hanno dovuto arrangiarsi come hanno potuto. E' lo stesso desiderio che ha espresso un amante della vita come Ambrogio Fogar. Del resto se negli ultimi anni si parla così tanto di terapia del dolore, di cure palliative e di assistenza ai malati morenti lo si deve proprio al crescere del dibattito sull'eutanasia ed al consenso di cui gode nell'opinione pubblica. Emilio Coveri e Alessandro Litta Modignani hanno espresso l'auspicio che il Parlamento inizi a discutere la proposta di legge il cui primo firmatario è l'On. Pisapia, che è sottoscritta da rappresentati di quasi tutti i gruppi: "L'occasione sarà il Disegno di legge sul finto testamento biologico di Sirchia, che il 18 dicembre verrà licenziato dal Comitato nazionale di bioetica. E' una bufala, ma permetterà di discutere di eutanasia e di dignità della morte." (per informazioni SILVIO VIALE tel. 339.3257406) |
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Torino,
4 dicembre 2003
SILVIO VIALE NON SI PIANGE SUL LATTE VERSATO GRAZIE A VENTANNI DI DISERZIONE SUI TEMI DELLE DONNE, ORA CERCHERANNO DI VIETARE ANCHE LABORTO OSTRUZIONISMO DEL MINISTERO SULLRU486 LITALIA IN BALIA DI UNA MINORANZA |
Silvio
Viale, presidente dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta, promotore
del progetto sulla RU486 al S. Anna di Torino, lancia lallarme sulle
conseguenze del voto sulla fecondazione assistita e la tutela degli embrioni.
Forti della capacità di tenere il paese in balia di una minoranza integralista, la maggioranza parlamentare che si è ritrovata daccordo a vietare il pieno diritto alle tecniche di fecondazione assistita, in nome del concepito, cercherà di vietare il pieno diritto allaborto per le donne italiane. Non a caso da un anno il ministero, con il beneplacito della Margherita, ostacolando con una vero e proprio ostruzionismo linizio della sperimentazione sullRU486 al S.Anna di Torino. Mi rivolgo ai laici e ai movimenti delle donne perché si eviti di piangere sul latte versato. Era prevedibile che la riscossa dellultima ora non sarebbe stata sufficiente a neutralizzare lipocrisia di parlamentari abituati a non essere incalzati sui temi della salute delle donne e dei diritti civili. E la conseguenza di un ventennio di diserzione sui temi dellaborto e dei diritti civili da parte dei movimenti femministi, delle organizzazioni delle donne e del fronte laico, sia a destra che a sinistra. La cinica logica del potere ad ogni costo, ha finito per trasformare liniziale tiepidezza in asservimento ideologico. La speranza è che questo voto, ipocrita e vergognoso, abbia rotto il giocattolo. (Per informazioni: Silvio Viale 339.3257406) |
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Associazione
radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 -
Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte |