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Torino,
21 dicembre 2003.
CROCIFISSO SCUOLA DI IVREA VIALE (radicali): SIA POLETTO A DARE UNA LEZIONE DI TOLLERANZA |
Concordo
con il Cardinale Poletto, che nessuno ha il diritto di imporre le proprie
convinzioni (ANSA h 14:49) e che bisogna essere tolleranti. Sia, però,
il Vescovo di Torino a dare una lezione di tolleranza, invitando quel
ragazzo a portare il crocifisso nel cuore, magari al collo, o stampato
sulla maglietta, ad appenderlo nella sua camera, nel suo armadietto, ma
a sconsigliare di imporlo agli altri sul muro di una classe, come un atto
di sfida. E una questione di civiltà. Non si risponde al
capo coperto delle ragazze mussulmane con il crocifisso ostentato sul
muso. Così, Silvio Viale, il Presidente dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta, che da anni chiede di rimuovere il crocifisso dalla Sala rossa del Consiglio comunale, ha replicato al Vescovo di Torino sul caso della scuola di Ivrea. Silvio Viale, che è membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ha aggiunto: I mussulmani, come gli ebrei o i valdesi, non centrano. Siamo noi, laici o credenti, cresciuti nella cultura cattolica, che dobbiamo difendere il valore della laicità delle istituzioni, di fronte allintolleranza dellintegralismo. Il crocifisso, come qualsiasi altro simbolo religioso, non può essere imposto per legge o per autorità, e nostro compito è difendere la libertà di religione. Per questo, il nostro pensiero, come ogni anno a Natale, va a quei cristiani che, in molti paesi, sono perseguitati e non possono celebrare il Natale. Lo scorso anno chiesi al Cardinale Poletto di potere commissionare una messa per loro in una chiesa torinese. Mi rispose che avrebbe disposto unintenzione di preghiera. Io mi auguro che questanno sia possibile e noi radicali saremmo, con discrezione, in rappresentanza ideale di coloro che non possono farlo. Tornando al crocifisso, non è un simbolo di tutti, e non può certo essere considerato come il poster di Che Guevara. Come la cultura cattolica, non è la cultura di tutti. Sarei, quindi, grato a Poletto, se volesse evitare di assecondare lodio religioso di certi paladini della croce, a partire proprio dal grande significato morale, culturale e religioso che per un cattolico ha il crocifisso. Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino
21 dicembre 2004
VALORE DEL PM10 RIMANE SOPRA I LIMITI - VIALE: E ORA LA PRESA IN GIRO E COMPLETA. |
Come
fanno a non sapere che i 16 giovedì a targhe alterne dimezzate
ridurranno il PM10 annuale solo dello 0,3%? Ad integrazione della conferenza stampa, tenuta questa mattina in Regione, il radicale Silvio Viale fa, polemicamente, notare che i valori del PM10 si sono mantenuti sopra i limiti della cosiddetta protezione della salute umana durante il week-end e nella giornata di mancate targhe alterne di ieri. E pacifico che sarà così anche oggi. Silvio Viale ha commentato: E possibile che il valore indicato nellIQA di lunedì 20 dicembre, inserito oggi, si riferisca ad un altro giorno, ma più probabilmente è da ritenere che indichi il valore medio di ieri. A conferma la qualità dellaria è indicata come peggiorata, al livello 4 mediocre. E la chicca che mancava. Prima, hanno detto che le previsioni meteorologiche imponevano la necessità delle targhe alterne, sette giorni dopo. Poi, hanno velocemente spiegato la marcia indietro con le favorevoli previsioni, delle medesime fonti, essendo venuti meno i presupposti Oggi si scopre che i presupposti sono rimasti intatti. Essendo giunti al ventesimo giorno consecutivo di superamento del limite, il 164° dellanno, che non si dovrebbe superare più di 35 volte. La presa in giro si è così completata. Infatti, per la Provincia, i presupposti consistevano nel fatto che i limiti non fossero stati rispettati sia nel 2003 che nel 2004, mentre, per il Comune, che le concentrazioni medie annuali e medie giornaliere non rispettassero tali limiti . In entrambi i casi, le motivazioni adottate dalla Provincia e dal Comune non erano venute meno. Oggi la conferma. La morale è che, se si inventa unemergenza conviene giocare fino in fondo, anche se, giocando fino in fondo, si rischia di svelare il bluff. Quindi, sarebbe meglio smettere di giocare con la bacchetta magica della buona fatina, perché con il Pm10 non basta unalchimia da apprendista stregone. A Chiamparino e Saitta laugurio che il nuovo anno porti buoni consigli, basati sui dati e sulla scienza, e non sulle suggestioni, alterne, del santone di turno. Come possono non sapere che i 16 giovedì di targhe alterne dimezzate ridurranno la media annuale del Pm10 solo di circa lo 0,3%. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino
20 dicembre 2004
Comunicato Stampa EUTANASIA: EXIT Viale "QUELLE DI SIRCHIA SONO VOLGARI INSINUAZIONI" |
Silvio
Viale, medico, dirigente di Exit-Italia e Presidente dell'Associazione
radicale Adelaide Aglietta, interviene sulle dichiarazioni di Sirchia
sui "cattivi maestri" che hanno influenzato le azioni dell'infermiera
di Lecco: "Quelle di Sirchia sono volgari insinuazioni. Confonde volutamente l'eutanasia, che presuppone sempre l'autodeterminazione della persona, in particolare del malato giunto ormai ad una condizione irreversibile ed insopportabile della propria vita, con la soppressione di persone non consenzienti, come nel caso dell'infermiera di Lecco. Le nostre proposte di legge, depositate in Parlamento, sulle direttive anticipate e il trattamento eutanasico implicano una scelta libera e personale, nell'ambito di precise e rigorose condizioni oggettive. A dimostrarlo sono le legislazioni di alcuni paesi, come il Belgio e l'Olanda, o la pluridecennale pratica dell'assistenza al suicidio della Svizzera. Evidentemente Sirchia preferisce esorcizzare il problema ed approfittare di un fatto di cronaca, che vede per protagonista una persona malata. Come medico, devo esprimere tutta la mia indignazione per questa volgare speculazione. Per quanto riguarda i libri, sembra sempre più evidente che non vi fosse nessun manuale sull'eutanasia, come viceversa Sirchia potrebbe reperire a casa mia, ma di una semplice infortunio investigativo, amplificato da interessate e superficiali fughe di notizie. In fondo, se avesse davvero letto dei manuali sull'eutanasia, l'infermiera di Lecco non avrebbe certamente utilizzato il metodo dell'embolia gassosa. In questo momento il pensiero e la solidarietà di Exit vanno soprattutto alle vittime, perché noi riteniamo che occorra sempre rispettare la volontà del malato, sia quando vuole morire e sia quando vuole vivere, anche nelle condizioni più gravi ed irreversibili. Sirchia dovrebbe avere il coraggio di chiederci scusa." Silvio Viale 339.3257406 |
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Torino,
20 dicembre 2004.
CONFERENZA STAMPA MARTEDI' 21 DICEMBRE ore 12 Sala dei Presidenti di Palazzo Lascaris Via Alfieri 15, Torino PM10 E MANCATE TARGHE ALTERNE: DATI, INFORMAZIONI ED INIZIATIVE DEI RADICALI |
Partecipano: |
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Torino,
16 dicembre 2004
TARGHE ALTERNE RADICALI: "INTERVENGA IL PREFETTO" |
Bruno
Mellano, Capogruppo Radicali Lista Emma Bonino al Consiglio Regionale,
e Silvio Viale, Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta,
hanno scritto al Prefetto di Torino, Dott. Achille Catalani, affinché
valuti la presunta emergenza in atto, per la quale, il 13 dicembre, la
Provincia ha deciso le Targhe alterne per il 20 e il 21 dicembre. Mellano e Viale chiedono al Prefetto di svolgere le sue funzioni di coordinamento per le emergenze. Inoltre i due esponenti radicali lanciano l'allarme sui disagi aggiuntivi che l'estensione dell'orario alle 7:30 e alle 19:00, rispetto al vecchio 8:30 - !8:00, comporterà, i quali potrebbero comportare un turbamento della sicurezza pubblica non essendo il servizio pubblico in grado di coprire l'utenza aggiuntiva di quella fascia. Mellano e Viale hanno dichiarato: "Se l'emergenza per la salute è una cosa vera, la si prenda sul serio. Altrimenti, dopo che i limiti sono già stati superati per 159 volte nel 2004, si dovrebbe evitare di chiedere sacrifici senza benefici, per capriccio. Infatti alla fine dell'anno i superamenti saranno più di 170, inclusi i due giorni di targhe alterne, a meno di piogge o nevicate. Per essere credibili, Ortolano e Piras dovrebbero, finalmente, dire la verità ai torinesi sui dati del PM10 degli ultimi anni e, soprattutto, sui rischi reali per la salute, nell'immediato e nel tempo. Ugualmente dovrebbero dire quale è il beneficio atteso, in termini di riduzione del PM10 quotidiano, mensile, trimestrale e annuale, con i relativi vantaggi stimati per la salute della popolazione. Perché continua il silenzio? Martedì, in conferenza stampa, faremo il bilancio. Nel frattempo, intervenga il Prefetto." (Silvio Viale, 339.32.57406) Lettera al prefetto. Torino, 16 dicembre 2004 Al Prefetto di Torino. Dott. Achille CATALANI Piazza Castello 205 Torino Fax 011.5589.457/458/461 pre.preftorino@interbusiness.it Oggetto: situazione di emergenza e necessità di tutela della sicurezza pubblica in occasione della circolazione a targhe alterne dei giorni 20 e 21 dicembre 2004 nel comune di Torino ed in altri comuni della provincia. Eccellenza, in relazione alle sue prerogative sulla tutela della sicurezza pubblica e di coordinamento delle situazioni di emergenza, ci rivolgiamo a Lei affinché valuti le conseguenze della decisione della Provincia di Torino e di alcuni comuni dell'area torinese, tra i quali il Comune di Torino, di stabilire la circolazione per targhe alterne nelle giornate di lunedì 20 e di martedì 21 dicembre prossimi. Tale decisione è stata assunta il 13 dicembre 2004 dalla Provincia di Torino, "con carattere di urgenza a causa del significativo peggioramento dei valori della qualità dell'aria ed in particolare del PM10"( allegato 1), anche se nella deliberazione non si fa riferimento ad alcuna situazione di emergenza, ma ad una condizione cronica, tale da superare con regolarità negli ultimi 10 mesi i parametri previsti dal DM 2 aprile 2002 (allegato 2). Nella delibera non si fa alcuna previsione sul risultato atteso dal provvedimento, in relazione al tipo di pericolo per la popolazione, nel caso persistesse la situazione attuale, a partire dal 20 dicembre. Né si delinea un provvedimento coerente e successivo se i superamenti dei limiti persistessero nelle giornate del 20 e del 21 dicembre. Come evidenziano i dati del sistema 5T (allegato 3), la circolazione a targhe alterne potrà produrre una riduzione delle auto in circolazione di circa il 20% nelle ore del blocco e di circa il 10% nelle 24 ore, con riduzioni minime del PM10, in ogni caso non sufficienti a consentire un rientro nei limiti previsti dal DM sopra citato. Peraltro, secondo i dati dell'ARPA, i valori del PM10 annuale sono in diminuzione (allegato 3). Tralasciando ogni considerazione sul tema dell'iniquità del provvedimento, che colpisce solo alcune fasce della popolazione, ci preme segnalarle l'inconsistenza dell'urgenza, poiché allo scrivente non risultano emergenze sanitarie, in atto o imminenti; né risultano dagli atti disponibili della Provincia e dei Comuni interessati; né sono state segnalate dalle strutture sanitarie territoriali ed ospedaliere. Viceversa, qualora tali emergenze ci fossero, esse dovrebbero coinvolgere la Prefettura nel suo ruolo di Coordinamento, poiché dovrebbero prevedere disposizioni comportamentali per la popolazione (come, ad esempio, l'invito a non uscire di casa e di limitare l'esposizione di bambini ed anziani) e interventi d'eccezione per ridurre l'impatto del PM10 (come, ad esempio, bagnare le strade o interdire le zone più esposte al traffico e/o alla popolazione non residente). Vorremmo, inoltre, attrarre la Sua attenzione sul caos che si creerà lunedì e martedì mattina, non essendo in grado il servizio pubblico di fronteggiare il surplus di passeggeri previsto, qualora la limitazione venisse rispettata, soprattutto nelle fasce mattutine e serali. E' possibile che molti preferiranno non accompagnare i figli a scuola, o non recarsi al lavoro, approfittando anche delle imminenti festività di fine anno; è certo che la decisione di fare iniziare il provvedimento alle ore 7:30, e di farlo terminare alle ore 19:00, aumenterà il disagio, a fronte di un vantaggio minimo. Il problema si pose già nel 2003, quando, dopo una prima tornata di targhe alterne il 15 e il 16 gennaio, l'Amministrazione comunale decise di modificare l'orario di inizio, posticipandolo alle ore 8:30, e quello di fine, anticipandolo alle ore 18. Senza entrare nel merito circa l'entità dei benefici delle targhe alterne del 2003, e evitando di fare il confronto con un 2004 "senza targhe alterne", vorremmo farLe notare come la riduzione del traffico risultò essere sostanzialmente analoga, nelle due versioni del provvedimento; in particolare, fu constatato come il Servizio Pubblico non fu in grado di assorbire l'aumento di utenza nelle fasce orarie di inizio e di fine delle targhe alterne. Alla luce di quanto accennato, Le saremmo grati: - se decidesse di assumere informazioni dirette, per verificare l'effettiva sussistenza di una situazione di emergenza per la salute dei cittadini di Torino e dei comuni limitrofi; - se volesse valutare la necessità di coordinare gli eventuali interventi necessari per affrontare l'emergenza; - se, considerate le possibili conseguenze negative dell'orario 7:30-19:00, volesse verificare la possibilità di limitarlo dalle ore 8:30 alle ore 18:00, suggerendolo alla Provincia di Torino ed ai Comuni, per evitare i rischi di turbamento della sicurezza pubblica. Con deferenza, Le porgiamo distinti saluti. Bruno Mellano, Capogruppo Radicali Lista Emma Bonino al Consiglio Regionale Silvio Viale, Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta |
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Torino,
16 dicembre 2004
CROCIFISSO: PALMA E VIALE (RADICALI) LO STATO CHE IMPONE I CROCIFISSI NELLE AULE E ILLIBERALE QUANTO QUELLO CHE LO VIETA AGLI ALUNNI. DOVERANO QUESTI PROFESSIONISTI DELLIDENTITA RELIGIOSA QUANDO CIAMPI HA TACIUTO IN CINA SULLA PERSECUZIONE DEI CATTOLICI CINESI? |
Dichiarazione
di Carmelo Palma (consigliere regionale radicale del Piemonte) e Silvio
Viale (presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta): La guerra santa fra laici e cattolici a proposito di crocifissi e simbologie religiose negli uffici pubblici (a partire dalle scuole) riflette uno scontro, assai più autentico e profondo, che percorre il continente europeo: lo scontro fra chi, da una parte, ritiene che la laicità dello Stato (e delle sue simbologie ufficiali) sia la garanzia e la condizione della libertà religiosa dei cittadini, e chi, dallaltra, pretende che sia lo Stato a dovere in qualche misura imporre - nella simbologia, nellarredo e perfino nellabbigliamento - un qualche valore di significato universale. Lo Stato che a colpi di crocifissi, di presepi e di giaculatorie burocratiche vuole segnare il territorio dellidentità cristiana nella scuola pubblica è illiberale e pericoloso quanto quello che espelle e discrimina gli alunni (non solo islamici, ma anche cristiani ed ebrei) che vogliano manifestare la propria appartenenza religiosa e confessionale. La Moratti - anche se non lo ammette o non lo sa- è la copia cattolica di Chirac e del suo fanatismo laico, poiché entrambi condividono quellambizione giacobina, poco importa se ammantata di tonache o laticlavi, di esprimere per legge e attraverso il potere pubblico quanto sarebbe essenziale per lanima dei propri cittadini. Quanto poco di liberale ci sia nella difesa di questo cattolicesimo ridotto ad arredo scolastico emerge anche dal contrasto fra il contegno omertoso, tenuto dai professionisti dellidentità religiosa nazionale, quando Ciampi in Cina ha vergognosamente taciuto sulla persecuzione dei cattolici cinesi e il melodrammatico stracciamento di vesti che questi stessi inscenano ogni volta che si chiede, in nome di un principio liberale, che non sia lo Stato a farsi cattolico, per orientare o surrogare la coscienza dei propri cittadini. Per informazioni: 348/5335301 (Palma) |
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Torino,
15 dicembre 2004
CARCERE DI ASTI/OGGI INAUGURAZIONE ALLACCIAMENTO ACQUEDOTTO COMUNALE. RADICALI: E UN RISULTATO PER CUI CI BATTIAMO DA OLTRE QUATTRO ANNI ORA, DOPO LACQUA, IL PANE (CASSA DELLE AMMENDE)!. |
Questa
mattina, nel carcere di Quarto dAsti, si è svolta linaugurazione
dellallacciamento dellIstituto allacquedotto comunale,
alla presenza del sindaco di Asti, Vittorio Voglino, e dellAssessore
regionale allAssistenza, Mariangela Cotto. Erano anche presenti Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e Silvio Viale (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta) che, al termine della cerimonia, hanno dichiarato: Appena eletti, nel giugno 2000, i due consiglieri regionali radicali, Bruno Mellano e Carmelo Palma, visitarono il carcere di Asti e constatarono che, a 11 anni dalla sua costruzione, era ancora privo di un allacciamento alla rete idrica comunale. Presentarono subito un esposto alla Procura della Corte dAppello, una mozione in consiglio regionale e scrissero allallora sindaco di Asti. Mellano e Palma sono ritornati a visitare listituto di Quarto altre sette volte e in ogni occasione, ad Asti come a Torino, sono tornati alla carica sulla questione Acqua. Questo, perciò, è un gran giorno per noi, ma soprattutto per i detenuti, gli agenti, tutto il personale, il direttore Minervini che si è impegnato al massimo. A volte il caso fa bene le cose: linaugurazione avviene nella settimana che si è aperta con i radicali sotto il Ministero della Giustizia per richiedere una gestione trasparente della Cassa delle Ammende (circa 80 milioni di euro a disposizione per programmi di reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti) e che si chiuderà con un importante convegno nazionale su La Città e il Carcere, organizzato dal gruppo consiliare radicale sabato a Saluzzo. Abbiamo, finalmente, acquisito lacqua; ora tocca acquisire il pane, le risorse per rendere il Carcere e chi vi abita sempre più vicini alla Città, agli altri cittadini; un problema di Asti, di Saluzzo, di Torino, di tante altre realtà in Italia. Manfredi (348/5335305) |
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Torino,
15 dicembre 2004
Lettera aperta al Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ed al Presidente della Provincia, Antonio Saitta. |
Caro
Sindaco e caro Presidente, sono anni che le Amministrazioni comunale e provinciale promettono piani strutturali per lanno successivo, mentre si limitano a qualche giorno di targhe alterne, noncuranti di tartassare solo una parte dei cittadini. Liniquità delle targhe alterne è evidente, mentre i benefici non sono dimostrabili. Nel 2002, 22 giorni di targhe alterne non produssero alcun beneficio. Neanche una riduzione del numero di superamenti annuali, che furono 194 e 246 (limite europeo 35) nelle due centraline di via della Consolata e di via Grassi. Le medie annuali del 2002 furono, rispettivamente, 67 e 77 mcg/mc (limite europeo 40 mcg/mc). Quest'anno, senza alcun giorno di targhe alterne, i superamenti saranno circa 170 e 200 per le due centraline, con medie annuali di 57 e 64 mcg/mc, confermando una tendenza alla riduzione. Il punto, quindi, non è quello di essere più, o meno, sensibili al PM10, ma quello di tutelare la salute dei cittadini, dicendo in primo luogo la verità. La riduzione di 11 e 14 mcg/mc su base annuale, corrispondente al 15-17% in meno, in teoria, nel 2004, dovrebbe avere evitato circa 100 morti tra gli anziani, 125 ricoveri ospedalieri per problemi respiratori e cardiovascolari tra gli adulti, 900 bronchiti acute e 800 attacchi d'asma tra i minori di 15 anni. I medici se ne sono accorti? C'è qualcuno che sia in grado di dimostrarlo? Forse no, ma se sono ipotesi vere, come io penso, le targhe alterne (come proposte in questi giorni) avrebbero evitato una morte, un ricovero e una decina di attacchi d'asma e di bronchiti acute. Qualunque ipotesi, non può che confermare che l'efficacia delle targhe alterne non è proporzionata al disagio che provocano, senza considerare le patologie da stress che inducono. Occorre chiedersi quale sia l'urgenza che sopravviene dopo 26 superamenti in 30 giorni dei limiti, con punte di 138 e 131 mcg/mc venti giorni fa, il 24 ed il 25 novembre scorsi. Non è certo la stessa del dicembre 2003, quando vi furono 22 superamenti su 26 giorni, con punte di 144 e 156 mcg/mc. Forse che allora nessuno si curò della salute dei torinesi? Forse che nel dicembre del 2003 ci furono meno morti, meno ricoveri, meno bronchiti e attacchi d'asma di questo dicembre? Non credo e la risposta sta nel fatto che si è deciso di interviene una settimana dopo. Cioè, si è deciso ieri di combattere il Pm10 la prossima settimana, perché Ortolano e Piras hanno stabilito che il pericolo inizierà lunedì prossimo. Ma si sono ben guardati da spiegare quale sia il pericolo, o presentare perizie di esperti sulla situazione e la prevedibile efficacia dei provvedimenti. Si sono solo trincerati dietro a inesistenti obblighi di legge. Devo quindi rivolgermi a voi, al Sindaco ed al Presidente, perché dirimiate qualche dubbio. Siamo di fronte ad una costante omissione o si tratta di un allarme eccessivo? Nel primo caso, mi aspetto le scuse ai cittadini per non essere intervenuti prima, e chiedo di sapere cosa accadrà se il 20 ed il 21 dicembre i limiti continueranno, come prevedibile, ad essere superiori a quelli della direttiva europea. Ci sarà il blocco totale il 23 dicembre? O proseguiranno le targhe alterne nei giorni successivi fino alle prossime nevicate? Probabilmente sarà così, perché se si trattasse della seconda ipotesi, la sensazione sarebbe quella di essere stati presi in giro. Senza motivo. Vi chiedo di riflettere e di sospendere la decisione. In ogni caso, vi chiedo almeno di modificare gli orari, dalle ore 8.30 alle ore 18, considerata l'esperienza del 2002 e la medesima consistenza del risultato. In attesa di una cortese risposta, vi porgo i miei più distinti saluti e vi invito alla conferenza stampa, che si terrà martedì 21 dicembre alle ore 12 presso la sala dei Presidenti di Palazzo Lascaris. Silvio Viale |
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Torino,
14 dicembre 2004
TARGHE ALTERNE- VIALE (radicali): UNA PRESA IN GIRO NATALIZIA. SACRIFICI SENZA BENEFICI |
Sanno
perfettamente che non ci sarà alcuna riduzione significativa del
PM10, che lesposizione dei torinesi al PM10 sarà immutata
e che non vi sarà alcun beneficio per la salute dei cittadini.
Come saperlo? Basta aspettare. Ad affermarlo è Silvio Viale, il Presidente dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta, che invita il Sindaco a ripensarci e a respingere le chimere degli ambientalisti da targhe alterne per affidarsi a valutazioni basate sulle evidenze e sulle prove di efficacia. Silvio Viale ha proseguito: Sfido gli assessori Ortolano e Piras a dimostrare un qualunque effetto benefico sulla salute. Di certo aumenterà lo stress ed il caos, a meno di sperare in una diserzione di massa di scuole, uffici ed ospedali. Già nel 2002 (22 giorni di targhe alterne!) non vi fù alcun beneficio. Nel 2004 (nessun giorno di targhe alterne) il PM10 è stato inferiore di circa il 20%. Ma è chiaro che agli stregoni del PM10 non interessano i dati e gli effetti reali. Iniziare alle ore 7.30, invece che alle ore 8.30, non comporterà alcun beneficio in più, ma molti disagi verranno creati ai torinesi. Così pure la fine per le ore 19, invece che alle ore 18. Forse il sindaco si è già dimenticato della repentina marcia indietro del gennaio del 2002, quando modifico lorario dopo il primo turno di targhe alterne. I tecnici sanno che il flusso di traffico si ridurrà di circa il 10% nelle 24 ore, con un effetto trascurabile sul PM10. Il punto non è se il PM10, come previsto, abbia superato i limiti della direttiva europea, ma se gli interventi siano efficaci, ammesso che esista un danno acuto per la salute. Se gli assessori fossero davvero convinti che ci fosse un pericolo acuto per la salute, dovrebbero invitare a non uscire da casa, a tenere le finestre chiuse, ad andare fuori città (almeno chi può) magari cercando di ridurre il traffico di almeno del 50 o dell80% per abbassare il PM10 del 20-30%. Ma non lo fanno, perché sanno che non è così. Vi è quindi una imperdonabile irresponsabilità nellalimentare unemergenza sanitaria che non cè, e nel creare varie emergenze sociali che non ci sarebbero, in nome di un totalitarismo ambientale di tipo ideologico e non scientifico. Lunica nota di sollievo è che il PM10 continua a diminuire negli anni. (Silvio Viale 339.3257406) |
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Torino,
13 dicembre 2004
TARGHE ALTERNE A TORINO/ VIALE (RADICALI): "UN PROVVEDIMENTO BORBONICO" |
Dichiarazione
di Silvio Viale, presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta: "Solo una ipocrita politica dello struzzo, che non vuole vedere la realtà, può continuare a proporre un provvedimento borbonico, inutile ed iniquo, come quello delle targhe alterne. Invece di rallegrarsi per il fatto che, nel 2004, i torinesi hanno respirato meno PM 10, le amministrazioni comunali e provinciale sembrano essere impegnate a nascondere i dati. Di fronte a tanto insistere sulle targhe alterne, c'è da chiedersi quanti di loro saranno veramente colpiti dal provvedimento. E' ora di smetterla di parlare impropriamente di "emergenza smog" e qualcuno dovrebbe far notare a certi ambientalisti che il PM 10 ma anche il più significativo PM 2,5 non ha odore e non può essere valutato a naso stando più o meno vicini ai gas di scarico delle auto. Probabilmente il PM10 è solo un comodo pretesto politico. Mi rivolgo, quindi, ai giornali torinesi perché rompano questo muro di silenzio e vadano oltre i generici, controproducenti ed allarmistici annunci degli assessorati, pubblicando i seguenti dati: 1) Nel 2004 i valori del PM 10 sono diminuiti del 10-15% rispetto al 2003 e di circa il 20% rispetto al 2002. In due centraline cittadine su quattro i valori annuali rientrano nei limiti previsti dalla direttiva europea e questo nonostante nel 2004 non ci siano state le targhe alterne! 2) In questi giorni i malanni delle vie respiratorie, compresi quelli legati all'inizio dell'epidemia influenzale, sono nella media stagionale. 3) In questi giorni i tradizionali inquinanti (biossido di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, ozono e benzene) non raggiungono i valori di allarme, e i valori di PM 10 non comportano una situazione di emergenza per la salute. 4) L'impatto delle targhe alterne, bisettimanali, del 2002 e del 2003 non ha prodotto alcun benefico effetto sulla salute dei torinesi, anzi ha contribuito ha aumentare lo stress di una buona parte di loro. Non a caso l'anno precedente il sindaco si era affrettato modificare l'orario d'inizio, posticipandolo a dopo l'apertura delle scuole. Media annuale del PM10 nelle centraline torinesi. Per il 2004 la stima è ottenuta sulla base dei dati resi pubblici dall'ARPA: fino al 9 dicembre per via della Consolata e fino a settembre per le altre centraline. Se si vuole combattere il PM 10, la prima regola è dire la verità e non creare comodi e pretestuosi allarmismi. L'augurio è che le amministrazioni comunali e provinciale siano davvero disposte ad aprire un serio confronto scientifico senza tentazioni borboniche. (Silvio Viale 339.3257406) TABELLA PM10 A TORINO.doc |
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Torino
7 dicembre 2004
Su sollecitazione di Riccardo Simbula e Fabrizio Colongo (che ringrazio) abbiamo approntato una paginetta per proporre a due scuole superiori biellesi di organizzare un'occasione di dibattito con gli studenti sul tema dei diritti negati. In particolare sulla situazione dei Montagnard del Vietnam e della Cecenia. Di seguito metto il documento che abbiamo messo a punto. Se qualcuno di voi fosse interessato si può replicare in qualsiasi altra parte del Piemonte. |
Alla
cortese attenzione del Dirigente scolastico e del Presidente del Consiglio dIstituto Oggetto: incontro con gli studenti sul tema Diritti negati: lobbligo della conoscenza LAssociazione radicale Adelaide Aglietta svolge da alcuni anni in Piemonte campagne di sensibilizzazione sulle tematiche relative ai diritti negati nel mondo, seguendo in particolare le situazioni che non sono poste al centro della informazione perché negate agli stessi giornalisti. Con queste finalità proponiamo al Vostro Istituto di organizzare uno o più incontri con i ragazzi, per la proiezione ed il commento di due documenti che riteniamo di notevole importanza. Il primo è un video-documentario che tratta della condizione in cui sono costretti a vivere i Montagnard del Vietnam (gli abitanti degli altipiani), sottoposti alla repressione e allimpossibilità di manifestare il proprio credo religioso dal regime dittatoriale di Hanoi; il secondo è un video realizzato da giornalisti francesi, che racconta la vita delle persone (donne e bambini soprattutto) in un isolato di Grozny - la capitale della Cecenia assediata e distrutta da una guerra genocida - illustrando nel contempo come trascorrono le giornate gli studenti in mezzo alle macerie della città. Su questo tema è a disposizione anche un testo di recente pubblicazione: Cecenia Nella morsa dellimpero (Guerini e Associati 2003), che possiamo in ogni caso consegnare alla vostra biblioteca. La durata dei documenti è di circa 25 minuti, al loro interno non vi sono immagini esplicite di morte o di violenza. Le cassette sono in ogni caso a disposizione per una visione preventiva da parte degli organi dirigenti dellIstituto. Noi stessi siamo disponibili, se lo riterrete opportuno, ad essere presenti agli incontri per commentare le immagini con i ragazzi, dando loro tutte le informazioni che richiederanno in merito. Ringraziando anticipatamente per la Vostra attenzione, porgiamo distinti saluti. Riccardo Simbula (Giunta di segreteria dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta) Igor Boni (Segretario dellAssociazione radicale Adelaide Aglietta) |
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Associazione
radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 -
Fax 011.195.07.499
larosanelpugno@hotmail.com mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte |