Torino, 29 febbraio 2008
Silvio Viale si toglie la giacca da politico e il camice da medico (per non scontentare nessuno) e tiene una conferenza stampa sulla recente decisione dell'Aifa che dà il primo via libera alla Ru486.. Con lui Giulio Manfredi.

Cuneo, 23 febbraio 2008
a margine del convegno "Cecenia, un genocidio in corso" Igor Boni (segretario Associazione Aglietta) e Claudia Pagliano (tesoriera Associazione Aglietta) consegnano a Umar Khanbiev la tessera dell'Associazione Aglietta. Con loro nella foto Nicola Vono (segreteria Associazione Aglietta)

Torino 23 febbraio 2008
Umar Khanbiev (ex ministro della Sanità del governo ceceno, in esilio in Italia, al centro nella foto, tra Bruno Mellano e Adele Zavadlav) partecipa al convegno "Cecenia, un genocidio in corso"

Casale Monferrato, 15 febbraio 2008
esposizione della Bandiera del Tibet in Comune, a seguito dell'adesione alla campagna una bandiera per il Tibet ed all'associazione Comuni, Province e Regioni per il Tibet. E' intervenuto Bruno Mellano.

Torino, 5 febbraio 2008:
Mellano, Boni, Casiraghi, Viale e Frezzato illustrano le richieste rivolte dall’Associazione Luca Coscioni al Ministro della Salute, Livia Turco.
 
 
 
  Iniziative 2008 - febbraio

1 febbraio
Domenico Massano critica le affermazioni del nuovo Prefetto di Torino, Giusuè Marino: “un intervento di ‘polizia’ come quello proposto dal Prefetto, se non viene accompagnato da politiche sociali capaci di offrire alternative, capaci di governare il fenomeno della tossicodipendenza, non avrà altro esito che spostare altrove il problema, creando nuovi ghetti”.

1 febbraio
Crisi di Governo. Viale e Boni ritengono doveroso convocare i referendum sulla legge elettorale: “le elezioni politiche oggi avrebbero solo l’effetto di rimandare e peggiorare il problema-Italia …sapendo che quei referendum non rappresentano di certo la soluzione… ma possono essere l’occasione per iniziare un processo di rinnovamento del Paese”.

2 febbraio
L’AD di Eni, Paolo Scaroni, è in buona o in mala fede? Se lo chiedono Mellano e Manfredi, che criticano le sue dichiarazioni su Gazprom e gli ricordano che “i cittadini italiani potrebbero verificare l’equità del prezzo del gas se l’ENI rendesse finalmente pubblico il prezzo d’acquisto del gas da Gazprom, come da noi richiesto in un’interrogazione al ministro delle Attività Produttive”.

2 febbraio
Silvio Viale rassicura Livia Turco sull’Ru486: “si tratta di un farmaco che potrà essere utile per la ricerca scientifica anche in Italia, oltre che per le indicazione relative all’aborto, che riguardano anche l’aborto interno e l’aborto spontaneo incompleto. Per quanto riguarda l’aborto volontario è ovvio che tutto si svolgerà nell’ambito della 194 e che il farmaco sarà a disposizione solo dei medici autorizzati a praticare l’aborto nelle sedi previste dalla 194”.

3 febbraio
Manfredi e Massano tornano a polemizzare con il prefetto di Torino e ricordano l’occasione perduta della narcosala.

3 febbraio
Dopo il documento dei ginecologi romani che chiedono di rianimare i feti sopravvissuti agli aborti, Viale dichiara: “Sarebbe dannoso per le conseguenze sul neonato, la famiglia e la società…il rischio è che di fronte a patologie materne e fetali si affretti la decisione di abortire per evitare di giungere ad un’ epoca in cui un medico potrebbe decidere di rianimare ad ogni costo”.

4 febbraio
Silvio Viale replica a Livia Turco che “dovrebbe avere il coraggio di ammettere che per vent’anni gli operatori e le donne sono stati lasciati soli.”

5 febbraio
Domenico Massano denuncia la caccia al tossicodipendente che si sta scatenando a Tossic Park e chiede a Prefetto e Comune di rivedere le strategie di intervento.

5 febbraio
Bruno Mellano, insieme ai deputati radicali della RnP presenta una proposta di legge che scardina il meccanismo delle nomine Asl – ora di competenza delle giunte regionali e quindi dei partiti. La selezione dei manager delle aziende sanitarie verrebbe affidata totalmente a una commissione costituita da cinque membri scelti fra i rappresentanti delle maggiori società di interesse nazionale nel campo del consulting manageriale.

6 febbraio
Igor Boni diffonde il testo di un appello rivolto a laici, socialisti, radicali e liberali, in cui si chiede che nelle prossime consultazioni elettorali si riparta dalla Rosa nel Pugno.

8 febbraio
Silvio Viale, intervenendo prima a Controcorrente su Sky e poi a Viva Voce su Radio 24, invita i medici ad aggiornarsi ed emanciparsi da un errato luogo comune perché la pillola del giorno dopo non è abortiva in alcun senso.

9 febbraio
Silvio Viale contestando la notizia diffusa dal Corriere della Sera, secondo la quale al S.Orsola di Bologna sarebbe nato un bambino di 21 settimane e 5 giorni di 562 gr, vivo e vitale, parla di errori di datazione e invita a non alimentare false speranze.

10 febbraio
Prosegue il digiuno di alcuni esponenti dell’Associazione Coscioni, dopo l’interruzione di 48 ore per ringraziare il Ministro Turco che ha calendarizzato alcuni impegni. Frezzato:”mi sento di rivendicare il diritto inviolabile e fondamentale dell’autonomia delle persone disabili anche gravi (in questo caso nel comunicare), che finalmente avranno garantito tra qualche settimana con l’introduzione dei sintetizzatori vocali nel nuovo nomenclatore tariffario”.

11 febbraio
Lunedì dell’Aglietta dedicato all’approfondimento delle tematiche dell’imminente congresso dell’Associazione Luca Coscioni. Partecipano Alessandro Frezzato, Silvio Viale, Igor Boni e Giulio Manfredi.

12 febbraio
Giulio Manfredi e Nathalie Pisano commentano il mezzo passo indietro della Provincia di Lodi in merito al caso Ronconi: “Salvaguardato il diritto al lavoro, ma il pregiudizio infamante rimane”.

12 febbraio
Mellano e Manfredi commentano l’ennesima denuncia giornalistica sugli episodi di spartizione partitocratrica dei posti nelle aziende sanitarie regionali piemontesi e liguri: “la soluzione radicale esiste: togliamo ai partiti la scelta dei direttori generali delle Asl”.

13 febbraio
Autogestione al Liceo Einstein di Torino: Igor Boni interviene a un dibattito sulla pena di morte, Nathalie Pisano discute delle ingerenze del Vaticano.

14 febbraio
Mellano e Manfredi intervengono nel dibattito innescato dall’irruzione della polizia nel policlinico di Napoli ricordando i dati allarmanti sull’obiezione di coscienza e le interrogazioni dei deputati radicali in merito.

15 febbraio
Dopo le prime denunce a carico dei responsabili delle ronde antitossicodipendenti al Tossic Park di Torino, Domenico Massano definisce “preoccupante” l’inerzia del Comune nel definire una strategia di intervento capace di prevenire il ripetersi di tale situazione.

15 febbraio
Boni e Manfredi ribattono con riferimenti legislativi a chi critica l’ordinanza del Governo che estende le agevolazioni tariffarie per la vendita dell’energia elettrica ai termovalorizzatori in corso di costruzione o progettazione in Campania e dichiarano: “Il problema della legalità non riguarda, qui ed ora, gli incentivi CIP 6 ma l’intero contesto campano, da almeno quindici anni a questa parte. Gli esperti dell’Unione Europea che stanno effettuando un sopralluogo a Napoli e dintorni hanno denunciato senza giri di parole la completa inesistenza di un ciclo integrato dei rifiuti”.

15 febbraio
Silvio Viale, commentando i fatti di Napoli, definisce provocazioni gratuite ed infondate le dichiarazioni di Giuliano Ferrara, cui ricorda i dati sugli aborti terapeutici e che il portantino autore della telefonata anonima alla polizia, ha violato il rapporto di fiducia con il proprio ospedale e con la paziente.

16 febbraio
Intervenendo al congresso dell’Associazione Coscioni, Silvio Viale afferma che, in base a una serie di considerazioni scientifiche, sarà presto possibile abbassare il limite per l’aborto terapeutico a 22 settimane.

18 febbraio
Lega Nord e Sinistra Arcobaleno contrarie all’indipendenza del Kosovo. Secondo Giulio Manfredi non ci si poteva attendere altro da chi, nel febbraio 2000, andava a Belgrado al congresso del Partito Socialista Serbo per applaudire Milosevic, solo sei mesi prima della sollevazione popolare che lo avrebbe deposto.

19 febbraio
il sottosegretario Famiano Crucianelli risponde ad un’interrogazione di Bruno Mellano circa la posizione del Governo in merito al conflitto russo-ceceno, affermando che la strada adottata dal 2002 dal Cremlino ha permesso l’interruzione del conflitto armato, la riduzione della violenza terroristica e l’avvio di una pacificazione che ha condotto ad un miglioramento del benessere socio-economico della popolazione. Mellano e Boni replicano ricordando che “esiste una Cecenia filo-occidentale e democratica che chiede aiuto a noi. Sarebbe opportuno fornire aiuto invece di questa risposta falsa e scandalosa che addita la politica criminale di Putin, dal 2002 ad oggi, quale soluzione del problema (…) nessun ricatto energetico può far tacere che in Cecenia è stato compiuto un genocidio umano, culturale, sociale e politico. Possiamo continuare a far finta di nulla ma verrà un momento nel quale la politica di Putin ci taglierà la strada e non potremo fare a meno di dire che sarebbe stato meglio occuparsene prima. Come peraltro è accaduto in tante tragedie umanitarie del nostro tempo … il Kosovo non ha insegnato nulla all’Unione Europea?”.

19 febbraio
Si diffonde la notizia della chiusura delle indagini sul caso Viale–Ru486. A Viale verrebbe contestata la violazione della legge 194 per i permessi concessi alle donne tra la prima e la seconda somministrazione del farmaco. La magistratura dunque non configura alcun reato ma indica semplicemente quale deve essere la modalità di somministrazione del farmaco RU486. Boni e Mellano, ricordando che dai dati statistici non emergono che minime complicanze in linea con i dati degli altri paesi, esprimono la loro solidarietà a Viale e la piena fiducia nella magistratura e ricordano che “la possibilità di scegliere tra aborto farmacologico e chirurgico in Italia esisterà solo grazie alla sperimentazione del Sant’Anna e alla caparbietà dei Radicali e, in particolare, di Silvio Viale”.

19 febbraio
Dopo i veti imposti alla candidatura di Marco Pannella nel Partito Democratico, Iolanda Casigliani e Francesco Pallia lanciano un “appello per Marco”.

20 febbraio
A due anni dalla scomparsa di Luca Coscioni, Alessandro Frezzato ne ricorda la figura e l’attualità della lotta.

23 febbraio
Umar Khanbiev - ex ministro della Sanità ceceno dal 1995 al 2005, esule in Italia dove, grazie all’intervento del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, gode di protezione umanitaria – interviene a due manifestazione organizzate in Piemonte (a Torino e a Cuneo) dall’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, nel 64° anniversario del genocidio del popolo ceceno da parte dell’Armata Rossa di Stalin (23 febbraio 1944).

24 febbraio
Silvio Viale interviene nella polemica suscitata da articoli di giornale che lo citavano fra i candidati radicali nel PD, affermando di non credere che Rita Bernardini possa averlo accusato di autocandidatura e, ripercorrendo la propria storia politica, afferma di non vedere incompatibilità tra una sua eventuale candidatura e il codice etico del PD.

24 febbraio
Con la RU486 la donna sarà meno sola. Lo afferma Silvio Viale che aggiunge: “vi è un rapporto più continuativo con il medico che l'aiuta ad abortire, sarà rivista anche dopo e vi sarà una maggior partecipazione del partner. Altro che aborto 'privatizzato', 'a domicilio' o 'fai da te', è esattamente il contrario perché vi è una maggiore consapevolezza e un maggior controllo medico”.

25 febbraio
Soddisfazione di Silvio Viale per il documento dell’Ordine dei Medici su legge 194, procreazione e Ru486: “Il documento della FNOMCeO avvicina di più l’Italia all’Europa, anche se solo in Italia quattro ovvietà fanno una rivoluzione. Infatti, non vi è nulla di nuovo. La vera novità è che, finalmente, i medici osino dirlo, tentando di emanciparsi da un ruolo parasindacale e di subalternità psicologica alle gerarchie ecclesiali.

25 febbraio
Dopo le polemiche nel PD circa la possibilità di una candidatura di Silvio Viale e le dichiarazioni di Mercedes Bresso, che accusava Viale di eccessi di protagonismo e lo invitava a scegliere se fare il medico o il politico, Marco Pannella interviene a Radio Radicale denunciando le speculazioni ai danni di Silvio Viale dunque dei radicali tutti e chiede al tg3 (che aveva ospitato le dichiarazioni di Bresso) di consentire a Viale una replica a tutela dell’immagine

25 febbraio
Igor Boni e Giulio Manfredi intervengono nel merito della possibile candidatura Viale ricordando che il vero Silvio Viale non è la caricatura proposta in questi giorni, ma “il medico che ha ascoltato le richieste di centinaia di donne in tutta Italia (…) che è andato in giro per l’Italia, a sue spese, per spartire le proprie conoscenze con altri (…) ha distribuito decine di ricette della pillola del giorno dopo -subendo per questo un procedimento disciplinare dell’ordine dei medici mentre molti suoi colleghi possono impunemente negare alle donne quella ricetta- che ha iniziato e portato avanti testardamente la sperimentazione sulla RU486, nel silenzio se non nell’ostilità dei tanti medici che adesso, nell’imminenza della sua registrazione in Italia, si arrogano il merito di una vittoria che è solo radicale, che è di Silvio Viale” .

26 febbraio
Polemiche in Piemonte per l’annunciata diminuzione della superficie coltivata a riso. Per Igor Boni e Nathalie Pisano si tratta invece di “una opportunità storica: quella di iniziare un processo virtuoso di riconversione colturale che consenta finalmente di risparmiare una parte dell’enorme quantitativo d’acqua (oltre 4 miliardi di metri cubi l’anno) che viene utilizzata nella dispendiosa coltivazione del riso in sommersione”.

26 febbraio
"Oggi è un grande giorno per le donne italiane". Silvio Viale commenta così il primo via libera dato dalla Commissione tecnico scientifica dell'Aifa alla pillola abortiva. Secondo Viale il via libera dell'Aifa "corona una battaglia durata sette anni e colma vent'anni di ritardo rispetto alla Francia e nove rispetto all'Europa. Finalmente finisce il bluff di chi la chiamava 'pesticida umano' o 'diserbante chimico' o di chi parlava di aborto facile o a domicilio". Viale ribadisce che la RU486 “sarà utilizzata per gli aborti nell'ambito della legge 194 e permetterà anche ai medici italiani di partecipare alle ricerche in altri campi della medicina.

27 febbraio
Commentando l’autorizzazione dell’Aifa alla pillola Ru486, proprio nel trentennale della legge 194, Manfredi e Boni ricordano l’impegno professionale dei medici dell’Ospedale Sant’Anna di Torino (in particolare del dott. Viale e del Dott. Mascherpa, prematuramente scomparso) e sottolineano che la parole del deputato cattolico del PD, Enzo Carra testimoniano che “è possibile la coesistenza nel PD di componenti distanti fra loro ma non nemiche”.

27 febbraio
L'Associazione radicale Satyagraha aderisce alla manifestazione nazionale contro le pellicce promossa dall'Organizzazione Internazionale Protezione Animali per sabato 15 marzo a Milano in concomitanza con lo svolgimento del Salone internazionale della pellicceria e della pelle.

28 febbraio
Alessandro Frezzato interviene sull’ennesima condanna dell’eutanasia pronunciata da Benedetto XIV ricevendo 400 medici partecipanti ad un Congresso organizzato dalla Pontificia accademia per la vita: “ritengo illegittimo e ingiusto che si dia un'immagine falsata e accusatrice di quel mondo medico favorevole a tali pratiche nel rispetto delle scelte individuali del malato”. Fezzato sottolinea anche come le battaglie radicali per il riconoscimento dei diritti civili e politici dei malati e dei disabili gravi, non abbiano mai avuto un cenno di sostegno da parte di nessuna delle numerose associazioni di promozione sociale legate alla Chiesa cattolica.

29 febbraio
In una conferenza stampa Silvio Viale ribadisce il no all’abolizione dell’abolizione di coscienza per i medici e conferma la richiesta che almeno il 50% del personale sanitario nei reparti di ginecologia e ostetricia sia non obiettore. Quanto alla questione della candidature nel PD, Viale dopo avere confermato la propria disponibilità, subordinata alle scelte della dirigenza di Radicali Italiani, ribadisce: “Io penso che nel PD ci possa essere posto sia per la Binetti sia per il sottoscritto; nel 1993 appoggiai Valentino Castellani, scontrandomi con l’ala estremista dei Verdi; ho fatto il capogruppo per otto anni, dimostrando di essere uomo di governo e leale sugli impegni assunti. Il veto sulla mia persona sarebbe incomprensibile ed inaccettabile, sarebbe un veto nei confronti del lavoro che svolgo, come servitore dello Stato, per permettere l’applicazione di una legge dello Stato, la 194. ”

29 febbraio
Polemica Viale/Gariglio: Viale invita Gariglio a limitarsi alle scuse e a smetterla con la storia inventata dell’autocandidatura.

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