logoflickri sets fotografici a cura di Mariano Ferrentino:

07/01: Conferenza stampa sulla raccolta firme sull'anagrafe degli eletti e sulle unioni civili

13/01: conferenza stampa sulle narcosalas con i comitati spontanei

14/01: raccolta firme alla presentazione del libro di Massimo Teodori

17/01: assemblea interregionale di Radicali Italiani con Antonella Casu

19/01: Martin Luther King Day

 

.Torino, 7 gennaio 2008
Conferenza stampa sulla raccolta firme sull'anagrafe degli eletti e sulle unioni civili
 

Iniziative gennaio 2009

1 gennaio: Giulio Manfredi e Igor Boni ritengono che le dichiarazioni di Rosa Russo Iervolino sul suicidio dell’ex assessore napoletano Nugnes coinvolto, secondo la magistratura, nei recenti scandali napoletani siano aberranti e reiterano l’invito alle dimissioni.
3 gennaio: Rita Bernardini e una delegazione di radicali composta, fra gli altri da Roswitha Flaibani e Nathalie Pisano, visita il carcere di Vercelli.
3 gennaio: Silvio Viale ritiene surreali le dichiarazioni di daniele Capezzone sulle critiche di Veltroni al ministro degli esteri Frattini e ritiene che mascherino la pochezza dell’iniziativa politica italiana sul tema Israele –Palestina.
3 gennaio: Silvio Viale interviene contro le recenti dichiarazioni del Vaticano: definire abortiva la pillola contraccettiva è contro la scienza ed è il segno di una disperazione che si poggia sempre si più sulla disinformazione terroristica.
5 gennaio: il costo del gas russo è salito per l’Europa del 100% in tre anni. Manfredi e Boni: “Eni ed Enel non possono tacere ai cittadini italiani il costo del gas che paghiamo a Gazprom; il Governo deve dirci qual è la politica che intende adottare in presenza di una eventuale emergenza energetica e dovrebbe finalmente spiegarci come si concilia il fatto di avere due colossi come Eni ed Enel, primi clienti europei di Gazprom, con il continuo ricatto energetico perpetrato dai russi ai danni dell’Europa e quindi dell’Italia. Il tutto condito con una politica estera berlusconiana improntata alle pacche sulle spalle a Putin e Medvedev che pagheremo a caro prezzo nell’immediato futuro”.
6 gennaio: prosegue la crisi del gas. Mellano e Boni: “Gazprom, come avevamo previsto, ha chiuso i rubinetti per alzare il prezzo del gas e destabilizzare l’Ucraina. L’Italia rischia di pagare caramente la politica energetica dissennata che ci ha legato mani e piedi alla Russia”.
7 gennaio: durante una conferenza stampa Marco Cappato, Bruno Mellano, Igor Boni e Stefano Mossino fanno il punto sull’ultima fase di raccolta firme sull’anagrafe degli eletti.
14 gennaio: Narcosale. Dopo la risposta dell’assessore Borgione alla petizione rivolta al sindaco, Domenico Massano e Carlo Verra dei Comitati Spontanei fanno il punto sull’iniziativa e, dichiarandosi insoddisfatti delle risposte di Borgione, chiedono “che venga immediatamente chiarita la realtà dell'agenzia comunale per le tossicodipendenze (se è stata chiusa si dica perché e quando, se no si chiarisca perché è colpevolmente inattiva), e che si chiariscano i meccanismi di partecipazione ai tavoli cittadini relativi al fenomeno delle dipendenze, se ne rendano pubblici I lavori e soprattutto che si invitino a partecipare agli stessi i comitati di cittadini
16 gennaio: Silvio Viale rinnova le accuse al governo Berlusconi per le minacce alla clinica di Udine disposta ad ospitare Eluana e ribadisce la propria disponibilità ad aiutare Eluana.
18 gennaio: crisi del gas: Russia ed Ucraina giungono ad una accordo. Manfredi e Boni lo considerano “un pannicello caldo” se “l’Unione Europea non saprà trarre dalla crisi ucraina una salutare lezione: occorre accelerare al massimo il progetto del gasdotto Nabucco che, passando attraverso la Turchia , consentirebbe all’Europa di approvvigionarsi direttamente in Asia Centrale, bypssando Gazprom”
18 gennaio: annunciando la partecipazione dell’Associazione Aglietta alla fiaccolata di Lecco per Eluana, Silvio Viale chiede che il Piemonte si affianchi a  Toscana, Friuli, Emilia  e Campania contro l’accanimento del governo Berlusconi nei confronti di Eluana
18 gennaio: Silvio Viale contesta le dichiarazioni del Cardinale Poletto contro la costruzione di minareti, che legittimerebbero le posizioni dei persecutori di cristiani nel mondo.
20 gennaio: a Mosca uccisi una giornalista e un avvocato che si era occupato di Cecenia. Igor Boni, Giulio Manfredi e Valerio Federico annunciano la manifestazione milanese del 23 febbraio (giorno della memoria per i ceceni) e dichiarano: “Il feroce omicidio di Stanislav Markelov e di Anastasia Barburova è l’ennesima conferma della regola non scritta ma ferrea vigente oggi in Russia: chi disturba troppo il manovratore muore. L’omicidio serve da monito per tutti i cittadini: meglio farsi i fatti propri, meglio non protestare né dissentire, meglio fare gli struzzi.
20 gennaio: la Procura di Torino chiede di considerare come “parte lesa” i comitati spontanei di quartiere nei processi per spaccio di droga. Secondo Massano e Manfredi il vero processo da istituire è quello al regime proibizionista.
21 gennaio: Mercedes Bresso dichiara la disponibilità del Piemonte a ospitare Eluana nelle strutture sanitarie regionali. Igor Boni e Bruno Mellano si complimentano e constatano che invece "per certa parte della politica italiana pare essere uno scandalo portare a compimento secondo Costituzione la volontà di Eluana e le sentenze della magistratura".
22 gennaio: il dott. Zanon (Molinette di Torino) e il dott. Macchi (direttore ASO di Novara) dichirano la propria disponibilità a d accogliere Eluana. Giulio Manfredi e Nathalie Pisano constatano che “di fronte alla ragionevolezza dimostrata sia dalla Presidente Bresso sia dagli operatori sanitari piemontesi, spicca l’opera di confusione e di disinformazione portata avanti con pervicacia dal sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella”.
23 gennaio: Giulio Manfredi e Nathalie Pisano annunciano un tavolo di raccolta firme e dichiarano: “Domani, firmare al nostro tavolo per il testamento biologico vale tre volte: vale come sostegno al Parlamento, affinché produca finalmente una legge sul testamento biologico senza compromessi e pasticci da azzeccagarbugli; vale come sostegno alla Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, sottoposta ad attacchi vergognosi dal centro-destra solamente per aver detto chiaro e forte che le sentenze della magistratura devono essere rispettate e attuate, nessuna esclusa, nemmeno quella sul caso Englaro; vale come sostegno a Beppino Englaro,  nella sua ormai decennale lotta (il suo primo ricorso al Tribunale di Lecco reca la data del 19 gennaio 1999) per il diritto all’autodeterminazione della cittadina italiana Eluana Englaro”.
23 gennaio: caso Englaro e polemiche nel PD. Michele Savino polemizza con Morgando: “Non mi stupisce che il coordinatore regionale Morgando chieda una moratoria della discussione e della decisione pubblica sul caso Englaro. Questa è sempre stata la linea del Partito Democratico. Preferiscono non esporsi, anziché avviare un sano e costruttivo dialogo sui temi etici. Chi si espone, come la presidente Mercedes Bresso, è scaricato dal partito”.
24 gennaio: Silvio Viale torna a polemizzare con chi chiede il silenzio sul caso Englaro
24 gennaio: Salvatore Grizzanti esprime soddisfazione per le parole del deputato astigiano del PD Massimo Fiorio sul caso Engalaro.
25 gennaio: a 10 anni dall’entrata in vigore della legge Bassanini che ha reso possibile e valida la firma digitale, Nicola Vono chiede di “estendere la validità di quella 'modalità' di firma, ai cittadini portatori di gravi disabilità rispetto alla facoltà di poter sottoscrivere proposte referendarie, liste elettorali, petizioni, delibere d'iniziativa popolare; tutti diritti civili e politici costituzionalmente garantiti a ogni cittadino italiano, ma non realmente esercitabili da migliaia di persone".
26 gennaio: Silvio Viale commenta la sentenza del Tar sul caso Engalro: Il TAR ha bocciato Sacconi, che si è fatto fregare dalle sue due sottosegretarie, e la Lombardia, dando ragione a Piemonte e Friuli. Ma la sentenza del TAR boccia anche Berlusconi, che ha avallato con cinica indifferenza l'operato del suo ministro e l'integralismo vitalista del sottosegretario Eugenia Roccella. Mi auguro che il presidente Berlusconi faccia cessare ogni ulteriore accanimento contro il corpo di Eluana. Viale torna anche sulla pillola ru 486 per polemizzare con le dichiarazioni del Cardinal Bagnasco: “Che il Card. Angelo Bagnasco sappia poco di RU486 è evidente, ma che il ruolo della CEI debba ridursi a diramare le veline della Roccella sottolinea impietosamente l’isolamento della Chiesa sulla scienza”.
26 gennaio: “Che il Card. Angelo Bagnasco sappia poco di RU486 è evidente, ma che il ruolo della CEI debba ridursi a diramare le veline della Roccella sottolinea impietosamente l’isolamento della Chiesa sulla scienza. Anche su Eluana Englaro la linea di Eugenia Roccella è stata bocciata proprio oggi dal TAR della Lombardia, a conferma che le interpretazioni ideologiche ed antiscientifiche hanno le gambe corte, proprio come le bugie”. Questo il commento di Silvio Viale alla lettura della parte della relazione di Bagnasco che riguarda la RU486 e la sua ormai inevitabile registrazione anche in Italia.
27 gennaio: Silvio Viale commenta le dichiarazioni di Formigoni: “Leggo che Formigoni dichiara che è strabiliante che i giudici si sostituiscano al Parlamento. Io dico che è strabiliante che Formigoni si sostituisca a medici”
27 gennaio: la Consob cancella dal mercato le azioni e le obbligazioni convertibili Alitalia che erano sospese dalle contrattazioni dal 4 giugno 2008. Nicola Vono  rileva che “ai possessori di azioni, della vecchia Alitalia non rimane più nulla; ma tra quei possessori ci sono anche ex dipendenti Alitalia che ricevettero quegli strumenti finanziari (previsti nei contratti) in pagamento di straordinari, premi o addirittura della liquidazione” e afferma che così facendo la Consob ha tolto la possibilità a chiunque di recuperare quello che il mercato consentiva. Secondo Vono si tratta dell’ennesimo esempio che dimostra l’assenza di democrazia in Italia.
28 gennaio: caso Englaro: Michele Savino e Nathalie Pisano concordano con il Presidente della Corte costituzionale Flick sulla necessità di avere una legge chiara e condivisa sui temi etici e criticano il disegno di legge presentato dal senatore della Pdl Calabrò, che assimila nutrizione e idratazione forzata a forme di sostegno vitale, anziché a cure mediche e rende concreta la possibilità che si agisca contro il parere espresso dal paziente
28 gennaio: Silvio Viale critica il DDL Calabrò  che definisce “una truffa perché è contro il testamento biologico e l’autonomia del paziente. Per fare questo hanno dovuto manipolare la Convenzione di Oviedo, di cui mancano tuttora i decreti attuativi, e il Codice deontologico, che nonostante gli arretramenti del 2006 rispetto a quello del 1998, non impedisce ad alcun medico di agire secondo scienza e coscienza”.
29 gennaio: a Novara si tiene il dibattito “Caso Englaro: libertà di scelta o estrema violenza?”  Introduce Nathalie Pisano, modera Alessandro Barbaglia, intervengono Silvio Viale, Giuliana Manica e Stefano Ferrari.
LA REGISTRAZIONE DI RADIO RADICALE
29 gennaio: a seguito dei pesanti attacchi al Presidente della Repubblica lanciati da Di Pietro ad una manifestazione nazionale dell’IDV, Salvatore Grizzanti sollecita gli esponenti astigiani a prendere le distanze.
30 gennaio: alla vigilia della prima assemblea regionale dei giovani democratici Michele Savino e Salvatore Grizzanti annunciano che tra i vari ordini del giorno che presenteranno (sulla laicità dello stato, i diritti negati, sulla trasparenza della politica) ci sarà anche un ordine del giorno a sostegno di Mercedes Bresso per le sue dichiarazioni sul caso Englaro. e  ribadiscono: “E’ per noi prioritario lavorare affinché il Partito Democratico diventi realmente, nei fatti e non solo a parole, il partito riformatore e liberale di cui l’Italia ha disperatamente bisogno.
30 gennaio: due nuove morti per overdose a Torino. Giulio Manfredi e Domenico Massano criticano l’immobilismo delle istituzioni cittadine e sollecitano la riattivazione dell’Agenzia Comunale sulle tossicodipendenze e la definizione di strategie capaci di governare il fenomeno delle tossicodipendenze.
31 gennaio: all’assemblea regionale dei giovani democratici la mozione in sostegno di Mercedes Bresso presentata dai radicali Savino e Grizzanti ottiene 134 voti a favore, 7 contrari e 12 astenuti. La mozione tuttavia, in assenza di unanimità non passa. Savino e Grizzanti, constatata l’assurdità della regola ed esprimono soddisfazione, vista l’eloquenza dei numeri.

 

 

 

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