Novara, 31 luglio 2008
L'Associazione Aglietta partecipa alla disobbedienza civile contro l'ordinanza del Sindaco che vieta lo stazionamento nei parchi cittadini dalle 23 alle 6. Da sinistra: Virginia Fiume, Nathalie Pisano, Eric de Rosa (foto La Stampa).

Torino, 27 luglio 2008
"Lasciamola andare". Fiaccolata silenziosa organizzata dall'Associazione Aglietta per il compimento della volontà di Eluana Englaro.

Torino, 28 luglio 2008
Sit in dell'Associazione Aglietta davanti alla redazione de La Stampa per rimarcare la scarsa informazioin data sull'occupazione della commissione di vigilanza Rai. Con i radicali anche la sen. Magda Negri (PD).

Torino, 19 luglio 2008:
presentazione del libro di Andrea Riscassi 'Bandiera arancione la trionferà' e dell'Associazione Annaviva nella sede dell'Associazione Aglietta.

Torino 8 luglio 2008:
Tibet: se non ora quando? La grande occasione delle Olimpiadi. Manifestazione per i diritti del Tibet a 30 giorni da Pechino 2008 e in occasione del World Tibet Day.
Nella foto il tavolo allestito dall' Ass Rad A Aglietta (Foto di Mariano Ferrentino)

Torino 6 luglio 2008:
Partenza della Torino-Pechino. Torino 2006 - Pechino 2008. L'Asspciazione Aglietta saluta i partecipanti sventolando bandiere tibetane.
(Foto di Mariano Ferrentino)

Torino, 7 luglio 2008
presentazione della manifestazione "Tibet: se non ora quando", con rappresentanti dell'Associazione Comuni, Province e Regioni per il Tibet, dell'Associazione Aglietta , di Italia-Tibet e di Amnesty International.

Torino 4 luglio 2008
Visita ispettiva effettuata dalla deputata Maria Antonietta Farina Coscioni presso l' Istituto penale per i minorenni Ferrante Aporti. La deputata era accompagnata da Giulio Manfredi e Mariano Ferrentino. (Foto Max Leo)

Michele De Lucia, Tesoriere di Radicali Italiani, Antonella Casu, Segreteria Nazionale di Radicali Italiani, Bruno Mellano, Presidente Nazionale di Radicali Italiani.
 
 

Iniziative luglio 2008

1 luglio: il procuratore aggiunto torinese Francesco Saluzzo lancia un appello al Comune di Torino affinché non abbandoni a se stessa l’area di Tossic Park. Massano e Manfredi commentano: “Ringraziamo il procuratore Saluzzo per avere ricordato che il re è nudo: dopo la creazione di Tossic Park grazie prima al trasferimento dello spaccio al Parco Stura per non disturbare le Olimpiadi Invernali di Torino di due anni fa e poi alla campagna martellante de “La Stampa” (a cui si deve il brand “Tossic Park”), dopo le polemiche sull’auspicabile istituzione di una narcosala, era calato il silenzio sulla processione continua di cittadini tossicodipendenti, costretti ogni giorno dalle leggi proibizioniste ad andarsi a rifornire nel mercato criminale che continua a prosperare sulle rive dello Stura.

2 luglio: Igor Boni e Bruno Mellano, considerando inammissibili le accuse rivolte dalla Cina alla “cricca del Dalai Lama, invitano il Governo italiano a disertare la cerimonia di apertura dei giochi di Pechino e annunciano la mobilitazione straordinaria radicale a un mese dall’inizio delle Olimpiadi

3 luglio: Gazprom annuncia l’aumento del prezzo del gas. Igor Boni e Giulio Manfredi commentano:”La politica di Eni ed Enel, con il beneplacito dell’attuale Governo, sta dando i suoi frutti indigesti. Ci siamo legati mani e piedi al regime russo e non potremo che sottostare al ricatto che mese dopo mese il braccio violento di Mosca (Gazprom) ci imporrà” e ricordano la necessità di una differenziazione geografica degli acquisti e di una differenziazione delle fonti di energia, puntando su un forte incremento delle rinnovabili.

4 luglio: durante una conferenza stampa Maria Antonietta Coscioni, Alessandro Frezzato, Domenico Massano, Igor Boni ed Ernesto Bodini illustrano proposte e iniziative radicali in tema di politiche scolastiche sulla disabilità.

5 luglio: Maria Antonietta Coscioni, accompagnata da Giulio Manfredi e Mariano Ferrentino, visita il carcere delle Vallette e il minorile Ferrante Aporti. Durante la visita viene anche consegnata una bandiera tibetana ai detenuti di fede buddista.

6 luglio: è il World Tibet Day (coincidente con il compleanno del Dalai Lama): l’Associazione Aglietta lo celebra presentandosi alla partenza del rally Torino-Pechino con le bandiere del Tibet. Boni e Manfredi ricordando l’altalenarsi di repressioni e aperture al dialogo negli ultimi mesi da parte del regime cinese, ribadiscono che “difendere la causa tibetana significa difendere la causa della democrazia e dei diritti umani tout court. Quello che chiediamo al governo italiano è di assumere un posizione chiara e netta, anche con gesti simbolici,  oltre che con il lavoro diplomatico; ad esempio disertando la cerimonia di apertura dei giochi olimpici”.

8 luglio: l’Associazione Aglietta è tra gli organizzatori, con l’Associazione Comuni, Province, regioni per il Tibet, Amnesty International, Italia Tibet e altre organizzazioni, della manifestazione “Tibet , se non ora, quando?”. Bruno Mellano, ricordando l’imminente voto alla Camera sulla risoluzione che impegna il Governo a non partecipare alla cerimonia di inaugurazione della Olimpiadi, rivolge un appello ai media affichè non faccino mancare l’informazione sulla iniziative sul Tibet e sui diritti umani in Cina.

8 luglio: alla notizia che ENI è il primo operatore europeo ad entrare nel mercato interno russo dei contratti di acquisto e vendita del gas, Manfredi e Boni commentano: “Solo chi ha la vista corta o interessi tangibili può esultare; il ‘patto d’acciaio’ fra ENI e GAZPROM sbarra la strada ad una politica energetica dell’Unione Europea all’altezza dei problemi di approvvigionamento; il progetto del gasdotto South Stream, portato avanti dai russi con l’avallo di ENI, è alternativo al progetto Nabucco;  non c’è posto per tutti e due, specie se a monte le forniture sono controllate da Mosca, come ha rilevato, voce nel deserto, Giuseppe Oddo su “Il Sole 24 Ore” di domenica 29 giugno. Ci permettiamo di consigliare all’AD di ENI, dr. Paolo Scaroni, una piccola modifica alla ragione sociale; aggiunga al nome ENI la  parola GAZPROM; ne guadagnerebbero sia la trasparenza del mercato sia la tutela della concorrenza e dei cittadini consumatori.”

9 luglio: con una sentenza la Corte d’appello di Milano autorizza l’interruzione dell’alimentazione forzata per Eluana Englaro. Secondo Silvio Viale si tratta di “una vittoria per l’uomo contro la barbarie di chi, in nome di un vitalismo estremo, vorrebbe negare la pietà e imporre la tortura”.

10 luglio: i deputati radicali presentano un’interrogazione  che chiede di “istituire una vera e propria «task force» in grado di compiere un check up approfondito e completo del territorio campano interessato da tale inquinamento profondo ed esteso, che inquina a sua volta chi su quel territorio vive, istituzioni comprese.”. Elisabetta Zamparutti e Giulio Manfredi commentano: “Occorre ribadire con forza il principio della solidarietà fra regioni e occorre ricordare a chi fa orecchio da mercante che il Nord ha utilizzato per decenni la Campania come discarica per i suoi veleni.
Ciò detto, occorre andare alla radice del problema, occorre andare a vedere quello che effettivamente c’è nella campagne napoletane e casertane, chilometro quadrato per chilometro quadrato. Altrimenti, si fa della mera propaganda, di cui i cittadini che vivono su quei territori non hanno bisogno”.

11 luglio: Silvio Viale riprende il senso dell’appello pubblicato nel 2007 su Micromega con il quale chiedeva ai medici di “autodenunciarsi, come in quello spot in cui tutti gli studenti rivendicano il profilattico in mano all’insegnante” . Oggi chiede ai medici di schierarsi sul caso di Eluana Englaro per aggiungere la propria mano a quella del collega che interverrà in accordo con la famiglia.

14 luglio: Igor Boni e Alessandro Frezzato incontrano il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per sollecitare la nomina tempestiva degli insegnanti di sostegno e dichiarano: “necessarie riforme per consentire un’azione efficace di inserimento degli alunni disabili, a partire dall’abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole”

16 luglio: Igor Boni ospite a Videogruppo in un programma dedicato al caso Englaro.

17 luglio: Caso Englaro. Silvio Viale critica il documento sottoscritto da alcuni neurologi: “contesto le loro certezze senza dubbi, per cui propongono e impongono sempre per tutti una sola soluzione. Al contrario i medici dovrebbero essere così aperti al dubbio da potere accettare più soluzioni”

18 luglio: Giulio Manfredi e Igor Boni rilevano che le dichiarazioni rilasciate da Giorgio Napolitano durante il suo viaggio in Russia sono criticabili nel merito ed eccedono le sue prerogative costituzionali.

19 luglio: Silvio Viale replica ad Antonio Socci e Giuliano Ferrara: “Nel caso di Eluana Englaro la storia di Caino e Abele non regge ed è segno di debolezza di pensiero. Eluana non è Abele, vittima di un qualche Caino. E’ però una vittima sacrificale della magnificenza imperfetta della medicina, che ha mantenuto in vita il suo corpo, ma non la sua coscienza, e dell’ignavia degli uomini, che non hanno il coraggio di affrontare tutto ciò”.

20 luglio: annunciando un tavolo di informazione dell’Associazione Aglietta sul Tibet, Giulio Manfredi e Igor Boni ricordano che “che la Commissione Esteri della Camera ha votato una mozione (primo firmatario il deputato radicale-PD Mecacci) che impegna il Governo a non partecipare alla cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici. Il presidente Berlusconi deve  assumersi le proprie responsabilità, dichiarando pubblicamente se intende rispettare o meno la volontà espressa da un ramo del Parlamento, nel quale, giova ricordarlo, il governo da lui presieduto detiene un’ampia maggioranza”.

21 luglio: dopo l’ennesima morte provocata dall’ingestione di una pastiglia di ecstasy, Giulio Manfredi e Antonella Casu (segretaria di Radicali Italiani), replicano alle dichiarazioni di Giovanardi ricordando che finché resterà proibita l’analisi delle pasticche vi saranno altre morti.

21 luglio: Igor Boni e Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) ricordano Giorgio Cardetti: “uno schietto compagno di strada nel difficile ed accidentato percorso della Rosa nel Pugno, nella costruzione di un soggetto politico nuovo e nella competizione elettorale del 2006 ma anche dopo, nelle tante iniziative che con lui abbiamo organizzato e realizzato sui temi dell’economia, della laicità dello Stato, delle libertà personali. Siamo certi che il futuro ci avrebbe visto nuovamente vicini nel tentare, ancora una volta, la costruzione di quella sinistra laica, socialista, liberale e radicale che tanto manca a questo Paese. Noi radicali continueremo testardamente nel tentativo di costruire tutto questo e speriamo di poterlo fare con chi, insieme a Cardetti, ha condiviso ideali e battaglie politiche”.

22 luglio: Giulio Manfredi e Bruno Mellano commentano l’arresto –dopo 16 anni di latitanza di Radovan Karadzic, che “avvalora ulteriormente tutto il grande lavoro compiuto in questi 15 anni dal Tribunale Penale dell’Aja (ideato e fortemente voluto dal Partito Radicale transnazionale, contro gli attendismi e i non-bastismi di tanti) e rinforza, in prospettiva, la Corte Penale Internazionale contro i crimini di guerra, contro l’umanità e di genocidio, che nacque dieci anni fa grazie all’azione incessante di ‘Non c’è Pace senza Giustizia’ … Bruxelles non deve lasciare sola la giovane e traballante democrazia serba, che si trova davanti all’ultima cruciale sfida, per fare definitivamente i conti con un passato che non vuole passare: l’arresto e il trasferimento all’Aja di Ratko Mladic, il responsabile militare (anche) del massacro di Srebrenica”.

23 luglio: Sergio Chiamparino annuncia l’intenzione di sottoscrivere l’appello lanciato da Marco Pannella per evitare la condanna a morte e l’esecuzione di Tareq Aziz. Igor Boni e Silvio Viale commentano: “è l’ennesima dimostrazione di una particolare attenzione del Sindaco di Torino alla battaglia contro la pena di morte. In questi anni non ha mai fatto mancare il suo appoggio concreto e di questo lo vogliamo ringraziare. Chiediamo ora alla Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e al Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta di fare altrettanto”.

24 luglio: l’Associazione Aglietta annuncia una fiaccolata silenziosa per Eluana Englaro che –si legge nell’appello di Nicoletta Casiraghi e Silvio Viale- “da sedici anni è prigioniera del suo corpo e da allora non è più con noi, sospesa in un limbo che non esiste neanche per la Chiesa.  Prendendo atto delle posizioni che i responsabili della Chiesa hanno assunto e delle bottigliette d'acqua che alcuni hanno depositato davanti alle chiese riteniamo che il Duomo di Torino sia il luogo migliore per questa iniziativa. Noi non vogliamo imporre nulla alla Chiesa, come non vogliamo che la Chiesa non imponga nulla a tutti. Per Eluana e per i suoi familiari che vivono questa lunga agonia, 'lasciamola andare' in pace e in silenzio”.

24 luglio: annunciando un nuovo tavolo di informazione sul Tibet, Igor Boni e Giulio Manfredi dichiarano: “Silvio Berlusconi sta facendo l’indiano: non ha ancora dichiarato se andrà o meno a Pechino, attende la chiusura del Parlamento e il solleone e le distrazioni d’agosto per mettere tutti di fronte al fatto compiuto. Noi radicali continueremo a marcarlo stretto e a proporgli un appuntamento alternativo a quello cinese: l’8 di agosto, ad Assisi, la grande manifestazione del Partito Radicale Nonviolento per l’autonomia del Tibet e la democrazia in Cina.”.

24 luglio: Silvio Viale commenta le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul caso Englaro: “Silvio Berlusconi dovrebbe informarsi e, magari, pronunciarsi nel merito del testamento biologico e dello stato vegetativo, piuttosto che fornire un ulteriore elemento a favore di una sua presunta fobia per i giudici. Gli suggerirei di leggere la sentenza e di consultare qualche amico medico”.

25 luglio: a Torino 3 morti di overdose in 48 ore. Domenico Massanoe Giulio Manfredi commentano: “tre persone morte per overdose interrogano la città sull'effettivo impegno delle istituzioni nel farsi carico della sofferenza e della salute dei suoi cittadini, di tutti, nessuno escluso. Come da tempo ripetiamo, senza una chiara assunzione di responsabilità che porti alla realizzazione di nuovi servizi socio-sanitari per la riduzione del danno, senza la definizione e l'attuazione di strategie complesse e concrete, capaci di coinvolgere le diverse realtà impegnate sul versante tossicodipendenze, non vi sono prospettive di miglioramento della situazione”

26 luglio: alla vigilia della fiaccolata silenziosa davanti al Duomo di Torino per Eluana Englaro, Silvio Viale e Nicoletta Casiraghi motivano così la scelta del luogo: “Sono stati Giuliano Ferrara e ilMovimento per la vita a scegliere il sacrato delle chiese come il luogo delle loro manifestazioni affinché si continui a condannare Eluana Englaro a una non vita, che ella non voleva e che molti di noi non vorrebbero. Alle loro bottigliette d’acqua noi contrapponiamo le nostre candele e la nostra testimonianza per una battaglia silenziosa di libertà che Eluana, suo malgrado, e i suoi famigliari stanno combattendo per tutti, anche per i posatori di bottigliette.

26 luglio: dopo la massiccia operazione compita dai carabinieri a Parco Stura Domenico Massano e Giulio Manfredi dichiarano: “Sarà un segno dei tempi: in nome della sicurezza, i militari svolgeranno le funzioni delle forze dell’ordine; e le forze dell’ordine, a Torino, svolgono le funzioni degli operatori socio-sanitari, tentando di ridurre il danno provocato dalle partite di eroina tagliata male o troppo pura, immesse sul mercato da nuovi spacciatori. Ma non è la stessa cosa!”

27 luglio: dopo le dichiarazioni del sottosegretario Davico e del sindaco Chiamparino, Giulio Manfredi e Domenico Masano esprimono preoccupazione: “occorrono politiche integrate capaci di governare la difficile situazione che si è creata a Parco Stura, occorrono alternative concrete e concertate, declinabili in interventi capaci di mediare tra le esigenze dei residenti e i bisogni dei cittadini tossicodipendenti …da tempo sosteniamo che l'implementazione dei servizi di riduzione del danno, l'attivazione di almeno una narcosala e la concertazione degli interventi con i vari attori presenti sul territorio sono presupposti necessari per affrontare responsabilmente “l’emergenza droga” a Parco Stura”

28 luglio: sit in dell’Associazione Aglietta davanti alla redazione della Stampa per richiedere che il quotidiano torinese fornisca ai suoi lettori adeguata informazione sull’iniziativa nonviolenta che i parlamentari radicali nazionali ed europei stanno conducendo per il ripristino della legalità sia alla RAI sia alla Corte Costituzionale. Una delegazione viene ricevuta dal vicedirettore Bellato.

28 luglio: dopo le dichiarazioni del sottosegretario Davico e dell’onorevole Ghiglia, condivise dal sindaco Chiamparino, in base alle quali le ruspe sembrerebbero l’unica soluzione per Parco Stura, Domenico Massano e Giulio Manfredi rivolgono un appello all’Assessore regionale alla salute Eleonora Artesio perché - in attesa che si riapra un dibattito serio per l’apertura di una narcosala “si attivi immediatamente, attraverso l’ASL competente per  territorio, al fine di istituire al Parco Stura un servizio di pronto intervento (distribuzione di narcan, di materiale sterile, con la presenza di operatori che possano intervenire in caso di overdose); un’iniziativa di riduzione del danno già proposta tra gli altri da Leopoldo Grosso del Gruppo Abele”

29 luglio: dopo la sfilata di politici PdL a Parco Stura, Massano e Manfredi fanno notare il dato per cui “l’unica figura istituzionale che ieri abbia avuto la ragionevolezza di ricordare che occorrono, oltre alle ruspe, anche interventi socio-sanitari coordinati per i consumatori è stato il prefetto di Torino, Paolo Padoin. Occorre ripartire dalle sue parole: ‘Enti locali e autorità sanitarie devono studiare azioni di prevenzione e di assistenza. La prefettura è disponibile a concorrere per quanto di sua competenza’”.

30 luglio: Alessandro Frezzato segnala come, nonostante i contributi ricevuti per il Giubileo del 2000, siano ancora molte le chiese torinesi a essere inaccessibili per i disabili

30 luglio: dopo le prese di posizione del responsabile del Sert competente per la zona di Parco Stura e di altri autorevoli medici, che parlano di “emergenza sanitaria”a Parco Stura, Domenico Massano e Giulio Manfredi sollecitano il Il Direttore Generale dell’ASLTO4, l’Assessore regionale alla Salute e  il Sindaco Chiamparino ad  aprire un tavolo di lavoro con gli operatori pubblici e privati, per affrontare finalmente l'emergenza sanitaria a Parco Stura. 

31 luglio: Emir Kusturica suona con la sua band a Parco Stura e fa la morale ai torinesi. Giulio Manfredi stigmatizza così le sue dichiarazioni: “Non accettiamo lezioni di moralità da Kusturica, da uno che, nato a Sarajevo da famiglia musulmana, allo scoppio della guerra di Bosnia (aprile 1992) si rifugiò nella Belgrado di Slobodan Milosevic e per ben tre anni, mentre le milizie serbo bosniache di Radovan Karadzic e Ratko Mladic assediavano e bombardavano la sua città natale, non proferì una sola parola di condanna nè di presa di distanza dal regime serbo, che finanziava lautamente la coppia di criminali (…) è troppo facile fare i moralisti a casa degli altri o con tredici anni di ritardo, quando non si rischia nulla.”

31 luglio: il sindaco di Novara vieta con un’ordinanza lo stazionamento notturno nei parchi pubblici a gruppi di tre o più persone. Nathalie Pisano, annunciando la partecipazione dei radicali novaresi alla disobbedienza civile organizzata dalle opposizioni, dichiara: “Forse Giordano con la sua politica di tolleranza zero ha scambiato la tranquilla Novara per il Bronx ma Novara non è il Bronx e i novaresi non meritano di essere considerati dal loro Sindaco fastidiosi piccoli vandali da rinchiudere. E' questa la tanto pubblicizzata ‘Estate novarese’ i cui manifesti campeggiano sui muri della città? Coprifuoco e tolleranza zero?”

 

 

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