logoflickri sets fotografici a cura di Mariano Ferrentino:

27/11: conferenza stampa di presentazione del 12° congresso dell'Associazione Aglietta

28/11: 12° congresso Associazione Aglietta

30/11: conferenza stampa: "la legge sulle droghe e le carceri che scoppiano"

 

LE ALTRE FOTO:

milano
Milano, 4 novembre 2009
Giustizia e verità per Stefano Cucchi. L'Associazione Aglietta partecipa alla manifestazione organizzata dai radicali milanesi

Le foto di Repubblica

 

biotest_tribuna
Torino, 6 novembre 2009
Conferenza stampa di illustrazione della proposta di delibera per l'istituzione di un registro dei testamenti biologici. Da sinistra: Silvio Viale, Giulio Manfredi, Diego Castagno, Paola Cirio

 

asti_cucchi
Asti, 10 novembre 2009
Manifestazione organizzata dall'Associazione Aglietta davanti alla Prefettura per chiedere verità e giustizia per Stefano Cucchi

ru_chianciano
Chianciano, 14 novembre 2009
Presentazione del volume "Ru486, una vittoria radicale". Da sinistra Emma Bonino, Silvio Viale, Igor Boni, Nathalie Pisano, Bruno Mellano

 

asti_tibet

Asti, 23 novembre 2009
Esposizione della bandiera tibetana in Municipio (al centro, con la bandiera, Salvatore Grizzanti).

 

cupisti
Torino, 26 novembre 2009
La regista Barbara Cupisti durante la presentazione di "Vietato sognare (Forbidden Childhood)

 

 

Iniziative novembre 2009

1 novembre: Silvio Viale contesta la maniera in cui il Governo sta conducendo la campagna anti-H1N1. Viale invoca dati veri e non stime di fantasia che rischiano di alimentare il panico quando il virus arriverà veramente.
3 novembre: Giulio Manfredi considera vergognose le dichiarazioni di Giovanardi sul Caso Cucchi, “non tanto per il suo riproporre il cavallo di battaglia di tutti i proibizionisti, per cui il colpevole principale di tutti i mali del mondo – e quindi anche della morte di Stefano Cucchi - è la droga”, quanto perché “ il sottosegretario attacca chi si batte in Parlamento contro l’obbligatorietà dell’alimentazione ed idratazione forzata. Occorrerebbe essere bene informati su come si sono svolti realmente i fatti all’ospedale Sandro Pertini per azzardare simili paralleli; non credo che Giovanardi sia così bene informato. Ammesso e non concesso che lo sia, è francamente intollerabile che strumentalizzi la fine di Cucchi per fini di mera polemica politica”.
4 novembre: Igor Boni e Silvio Viale prendono posizione in merito alla questione del crocifisso: “Dietro alla difesa dell’ostentazione del crocifisso vi è una cultura monocratica che vuole imporre una coscienza etica di regime. Finché il crocifisso sarà il simbolo della Religione Cattolica Romana, nemmeno di tutti i Cristiani, merita rispetto, ma è difficile sostenere che debba essere il simbolo di tutti se non per imposizione. Stupisce quindi la difesa del crocifisso come un feticcio, perché è un evidente segno di debolezza e stupisce ancora di più l’ipocrisia con cui i suoi difensori lo declassano a simbolo non religioso. Il buon senso, citato furbescamente da Bersani, deve indurre a rafforzare i principi laici, perché i cattolici del crocifisso sono solo una parte della società e devono essere tutelati anche loro dallo Stato come tutti gli altri, credenti o non credenti”. Viale e Boni chiedono anche le rimozione del crocifisso dall’aula del Consiglio Comunale; La stessa richiesta viene formulata ad Asti da Salvatore Grizzanti.

5 novembre: Andrea Trigolo plaude agli ultimi sequestri di materiale pedopornografici e nel contempo ricorda che l’attenzione non deve mai essere distolta dalle vittime e dal loro recupero.
5 novembre: Viale e Boni tornano sulla questione del crocefisso per stigmatizzare le  dichiarazioni del ministro della difesa La Russa, che sovrapponendo identità nazionale e identità cristiana si lancia in una sorta di crociata che potrebbe anche mettere a rischio la missione italiana in Afgahnistan
5 novembre: H1N1: Silvio Viale polemizza con il viceministro Fazio: “Fazio dovrebbe dare meno i numeri e occuparsi di più della vaccinazione, perché i conti si faranno a fine stagione e non all’inizio del capitolo italiano della pandemia.”
6 novembre: i promotori della raccolta firme per l’istituzione di un registro dei testamenti biologici presso il Comune di Torino tengono una conferenza stampa in Municipio nell’ambito del diritto di tribuna assicurato dal Comune. Intervengono Silvio Viale, Giulio Manfredi e Diego Castagno, è presente Paola Cirooe  veine letto un messaggio di Alessandro Frezzato.
6 novembre: l’associazione Aglietta aderisce alla campagna nazionale dell’Associazione Coscioni che si concretizza in un finesettimana di tavoli per chiedere l’abolizione della ricetta per la pillola del giorno dopo.
Boni e Pisano: “In Italia, sui problemi dell’informazione sessuale, esiste una “realtà ritardata” (come la definirebbe Pasolini) rappresentata dalla Chiesa Cattolica e dai suoi seguaci politici (in buona o malafede), che propugna il più ferreo proibizionismo … e c’è una realtà avanzata, i radicali, che si battono per: corsi di educazione sessuale e distributori di preservativi nelle scuole; pillola del giorno dopo come farmaco da banco; libertà di scelta delle donne fra aborto chirurgico e farmacologico. Gli altri partiti o sono proni ai diktat vaticani o sono nominalmente a favore delle nostre richieste ma senza spendere su di esse neppure un giorno di mobilitazione.”
8 novembre: Silvio Viale torna a polemizzare con il Governo sull’influenza A: “E’ ormai evidente che il governo ha scelto un atteggiamento da Ponzio Pilato e ha deciso di lasciare che il tasso di vaccinazione sia molto al disotto di quello preventivato. C’è da chiedersi perché, visto che nulla è cambiato da quando ha annunciato di vaccinare il 40% della popolazione ed ha acquistato i relativi vaccini. Se davvero pensava che l’influenza A sarebbe stata meno grave di quelle precedenti perché ha scatenato il panico prima, durante e dopo l’estate? A chi erano rivolte le sue circolari?”
9 novembre: Silvio Viale e Igor Boni esprimono soddisfazione per l’approvazione in Consiglio Comunale della mozione sui testamenti biologici e auspicano che il 2 dicembre le commissioni congiunte Sanità e  Pari Opportunità possano approvare la proposta di delibera sull’istituzione di un registro dei testamenti bioogici sottoscritta da oltre tremila cittadini.
10 novembre: Silvio Viale viene audito dalla Commissione Igiene e e Sanità del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla RU486. Manfredi e Poretti: “Silvio Viale sarà l´unico ginecologo italiano che pratica IVG ad essere sentito dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato. Questo la dice lunga sulla reale volontà di chi ha voluto a tutti i costi quest´inutile e pretestuosa indagine conoscitiva di "conoscere" realmente, di capire veramente. La durata dell´audizione assegnata a Viale nella lettera di convocazione è un altro elemento significativo: Viale dovrà riassumere nove anni di lavoro e di polemiche in 15 minuti, mentre alla consulente del ministro Sacconi, Assuntina Morresi, sarà dedicata l’ora successiva”.
10 novembre: l’Associazione Aglietta manifesta davanti alla prefettura di Asti per chiedere verità e giustizia per Stefano Cucchi. Salvatore Grizzanti dichiara: “È necessario che lo Stato italiano ritorni al più presto dentro i confini della legalità; Stefano non è l’ ultima vittima delle carceri e con questo Governo inerte è facile prevedere che ce ne siano altre: vogliamo ricordare in particolar modo Carlo Esposito, il bidello dell’ Istituto “Castigliano” anche lui deceduto, per circostanze ancora misteriose, al carcere delle Vallette di Torino”.
12 novembre: Bruno Mellano e Igor Boni diffondono il testo di un appello (a prima firma Emma Bonino) alla Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, per l’istituzione del garante regionale alle carceri. Secondo Mellano e Boni l’appello intende “spronare Palazzo Lascaris a fare presto, ad andare oltre le sterili contrapposizioni, poiché la ‘questione carceri’ può e deve vedere il convergere delle diverse posizioni su un obiettivo piccolo ma concreto: l’istituzione di una figura nuova per il Piemonte (ma già sperimentata in altre parti d’Italia), il garante regionale. Una figura, che sappia interloquire con i vari attori, non solo i cittadini detenuti ma anche DAP, direttori carceri, agenti di polizia penitenziaria, educatori, medici, Aziende sanitarie, gli enti locali, i volontari, in ognuna delle 13 carceri regionali, per sfruttare le sinergie positive e ridurre il danno che l’istituzione carceraria arreca, in modo consapevole o meno”.
13 novembre: Alberto Ventrini interviene per  i Radicali al convegno torinese del Coordinamento Nazione Garanti delle persone private della libertà personale.
17 novembre:  nel giorno in cui il Consiglio Regionale del Piemonte discute la proposta di istituzione di un Garante delle carceri, Mellano e Boni ricordano che a monte di questa proposta di legge c’è il lavoro svolto nella passata legislatura dagli allora consiglieri radicali Palma e Mellano e auspicano una convergenza delle diverse forze

 

 

 

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