MOZIONE GENERALE DEL 11° CONGRESSO
DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA
Torino, 14 dicembre 2008

Leggi:
relazione del segretario Igor Boni;
relazione della tesoriera Claudia Pagliano;
bilancio 2008

- La registrazione di Radio Radicale

- Le foto di Mariano Ferrentino

 

MOZIONE A PRIMA FIRMA IGOR BONI, SOTTOSCRITTA E PRESENTATA DAI MEMBRI DELLA GIUNTA DI SEGRETERIA, APPROVATA ALL'UNANIMITA' CON EMENDAMENTO A PRIMA FIRMA MELLANO

L’XI Assemblea ordinaria degli iscritti dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, riunitasi a Torino il 14 dicembre 2008, 

  • udite le relazioni del tesoriere e del segretario, le approva;
  • saluta con entusiasmo il conseguimento dei duecento iscritti, traguardo finora mai raggiunto e rileva come questo, insieme all’ottimo risultato economico, costituisca un impegno e uno stimolo per proseguire e intensificare le molteplici iniziative e attività dell’Associazione;
  • ringrazia gli esponenti piemontesi del Partito Democratico, del Partito Socialista, di Sinistra Democratica e della Federazione dei Liberali che hanno contribuito in prima persona alle attività dell’associazione, prefigurando, in piccolo, quella che dovrebbe essere una sinistra aperta, plurale, laica, progressista, riformatrice, liberale, moderna ed europea;
  • sottolinea, in particolare, il rapporto stretto che negli ultimi mesi si è venuto a creare con gli amici di LibertàEguale, con i quali molto è stato fatto e molto è in cantiere per il prossimo futuro;
  • rimarca l’opportunità di una presenza radicale anche in alcune istituzioni locali dove sempre di più, in modo analogo a quanto avviene a livello nazionale, giungono nell’agenda politica temi sui quali, negli anni, sono state imbastite dalla galassia radicale in generale e dall’Associazione in particolare, proposte, battaglie e iniziative;
  • ringrazia i militanti novaresi che sono riusciti a presentare al consiglio comunale la delibera popolare sull’anagrafe degli eletti e la trasparenza delle istituzioni, attualmente in fase di discussione; ringrazia altresì i militanti torinesi che stanno in queste settimane – non senza difficoltà - tentando di raccogliere le 1500 firme necessarie per presentare anche a Torino la delibera di iniziativa popolare;
  • sottolinea la necessità per la politica e per le istituzioni di una svolta radicale che ponga le proposte e gli obiettivi da raggiungere al centro dell’azione, invece di sterili tatticismi tra correnti e partiti. In questo senso ribadisce al Partito Democratico la volontà di collaborazione nella piena autonomia con l’esplicita intenzione di aiutare il PD a giungere a una svolta - o a una ripartenza - nel senso delle democrazie anglosassoni o della democrazia americana;
  • denuncia le modalità antidemocratiche con le quali si sono svolte le primarie per l’elezione del Segretario dei giovani del PD; al contempo saluta con favore il risultato di Giulia Innocenzi e l’elezione di Salvatore Grizzanti nell’assemblea regionale e di Michele Savino nell’assemblea nazionale;
  • ringrazia Michele De Lucia e Bruno Mellano, Tesoriere e Presidente di Radicali Italiani, per la loro presenza e partecipazione attiva e non formale a questa Assemblea;
  • ritiene che la mancata nomina di rappresentanti dell’Associazione nella Direzione e nella Giunta di Radicali Italiani, per quanto non dovuta, costituisca un segnale politico negativo. L’impegno radicale dell’Associazione, infatti, testimoniato dalla enorme mole di iniziative, tavoli, dibattiti, conferenze, comunicati e manifestazioni, che spesso ha avuto anche una eco a livello nazionale e che è stato di stimolo e proposta nei confronti dei parlamentari e della dirigenza, avrebbe meritato senza dubbio un riconoscimento di questa natura; ciò nonostante l’Associazione radicale Adelaide Aglietta conferma l’adesione a Radicali Italiani per il 2009 e intende proseguire nel cammino di piena collaborazione con Radicali Italiani; a tal fine impegna il Segretario, di concerto con il Tesoriere e il Presidente, a nominare, al raggiungimento dei primi 25 iscritti a Radicali Italiani, un rappresentante dell’Associazione in seno al Comitato Nazionale di Radicali Italiani;
  • ribadisce infine l’opportunità di stringere maggiormente rapporti con altre associazioni radicali al fine di poter organizzare con più successo e maggiore forza iniziative transregionali e/o nazionali.

 

 

Tutto ciò premesso, l’Assemblea degli iscritti impegna l’Associazione a rilanciare prioritariamente le iniziative su:

Anagrafe pubblica degli eletti e nominati: per non mancare l’obiettivo occorre che entro il 6 febbraio siano raccolte oltre 1500 firme di cittadini torinesi. Per questo l’assemblea impegna ogni iscritto a mobilitarsi per rendere possibile tale traguardo, partecipando ai tavoli e alle iniziative, raccogliendo adesioni per conto proprio. Impegna inoltre ciascuno a tentare di rilanciare l’iniziativa nel proprio paese, nella propria città, sulla falsariga di quanto siamo riusciti ad imbastire ad Asti e a Novara. Invita il Partito Democratico a mobilitarsi concretamente su questo fronte, soprattutto in una fase politica dove la cosiddetta “questione morale” - che da sempre i Radicali sollevano nei confronti della partitocrazia – pare divenire questione anche interna allo stesso PD.
Unioni civili: a Torino, con le Associazioni radicali Satyagraha e Certi Diritti. è in corso una raccolta firme su una proposta di delibera di iniziativa popolare per chiedere pari dignità alle “unioni civili”. Su questa proposta, come sulla precedente, occorre la mobilitazione di tutti per centrare l’obiettivo delle 1500 firme entro il 6 febbraio e possibilmente superarlo di slancio.
 Tibet: il 2008 è stato certamente per l’Associazione l’anno delle iniziative sul Tibet data la concomitanza con le olimpiadi cinesi. Su questo tema, che ci ha visti con lungimiranza batterci da quasi un decennio, occorre non mollare per tenere accesa la speranza di un Tibet autonomo come chiesto da tempo dal Dalai Lama e dal Parlamento tibetano in esilio valorizzando e facendo conoscere a tutti i livelli istituzionali il testo del “memorandum per una vera autonomia” presentato dai due inviati speciali del Dalai Lama dopo ben otto infruttuosi incontri ufficiali della delegazione tibetana con le autorità di Pechino. Anche per questo è opportuno proseguire l’attività di distribuzione delle bandiere tibetane, che nel 2008 è stata peraltro la nostra maggiore fonte di entrate con migliaia di bandiere inviate in tutta Italia e in diverse capitali europee.
Eutanasia e testamento biologico: Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli, Adolfo Baravaglio e, oggi, Eluana Englaro sono casi specifici, ciascuno differente dall’altro, che hanno mostrato quanto la politica sia arretrata rispetto alle coscienze e alle richieste dei cittadini italiani. Per questo l’Associazione aderisce all’iniziativa di Radicali Italiani e dell’Associazione Luca Concioni del 20 dicembre prossimo in ricordo di Piergiorgio Welby, invitando ciascun iscritto a mobilitarsi per realizzare tavoli nei luoghi di residenza. L’Associazione, inoltre, sarà tra i promotori di una fiaccolata il 18 gennaio 2009, 17° anniversario dell’incidente a Eluana Englaro, per ribadire la richiesta al Parlamento di discutere in aula le proposte di legge su testamento biologico ed eutanasia e per rendere omaggio a Beppino Englaro che, con la sua lotta, è stato per tutti un esempio cristallino di fronte a un panorama politico troppo spesso occupato da ipocriti e opportunisti. L’Associazione rivolge inoltre un appello alla Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, affinché ribadisca pubblicamente la disponibilità delle strutture sanitarie piemontesi  ad accogliere Eluana così che Beppino Englaro possa portare a compimento quello che è riuscito ad ottenere dai tribunali italiani, al costo di oltre dieci anni di costante e duro impegno.
Pillola “dell’ora dopo” e RU486: su questi argomenti, con Silvio Viale, ottenendo la sperimentazione al Sant’Anna di Torino su quasi 400 donne della pillola abortiva e prescrivendo per strada la pillola del giorno dopo, l’associazione ha creato fattivamente iniziative e occasioni di dibattito. Nel 2009 sarà necessario vigilare affinché giunga finalmente a compimento la vittoria sulla pillola abortiva e sia abolito l’obbligo di ricetta per la pillola del giorno dopo.
Sessuofobia (salute sessuale, omofobia): il Vaticano, con le dichiarazioni che giornalmente ci propina, sarà anche per il 2009 una inesauribile fonte di dibattito e confronto. Il volantino sulla salute sessuale che da anni stiamo stampando e producendo è uno strumento che deve essere sfruttato per creare occasioni di iniziative davanti alle scuole e all’università, a Torino e non solo.
Narcosalas e antiproibizionismo sulle droghe: su questi temi occorre una politica incentrata su due aspetti, paralleli ma altrettanto importanti. Da una parte, con le leggi attuali, è necessario promuovere ad ogni livello l’istituzione delle narcosale e delle politiche di riduzione del danno, contro il riflesso giustizialista e repressivo di questo Governo e di parte dell’opposizione. A livello generale è necessario, senza timori, rilanciare la politica antiproibizionista come l’unica capace di rompere il legame droga-narcotraffico e promuovere sperimentazioni di somministrazione controllata di eroina sul modello svizzero, che per la terza volta è stato approvato dai cittadini elvetici tramite referendum.
Proposta di legge regionale contro la violenza sulle donne: l’assemblea ribadisce la necessità che sul progetto di legge di iniziativa popolare, sul quale sono state raccolte migliaia di firme, si giunga in Consiglio regionale alla discussione e al voto. Se nei prossimi mesi dovesse proseguire l’attuale stallo, si dà mandato agli organi dirigenti di studiare possibili azioni nonviolente di sostegno al diritto dei cittadini firmatari di vedere un pronunciamento sul merito della proposta.
Ambiente (energia, agricoltura, nucleare): l’Associazione ha sempre trattato le questioni ambientali come centrali rispetto alla politica. L’ipotizzato ritorno al nucleare promosso dal Governo Berlusconi impone a ciascuno di noi una riflessione pragmatica, dati alla mano, sui temi dell’ambiente, dell’energia, senza fare economia dei ragionamenti della controparte. L’assemblea impegna l’Associazione a proseguire nell’organizzazione di eventi e iniziative, anche a supporto delle attività parlamentari, e anche nei confronti della Regione Piemonte, per verificare fino in fondo le possibilità di convocazione del referendum sulla caccia, le cui firme furono raccolte nel lontano 1987.
Economia: l’assemblea invita l’Associazione a promuovere in ogni modo possibile e in ogni sede il pacchetto di proposte radicali a sostegno della riforma della previdenza e delle politiche di rientro del debito pubblico, contro i corporativismi e per la riforma in senso liberale dell’economia.
Carcere: l’Assemblea ribadisce la centralità del tema delle carceri nell’ambito della necessaria riforma della giustizia e la necessità di proseguire nelle visite ispettive negli istituti penali per poter verificare concretamente come evolve la situazione e per dare sostegno agli agenti di custodia e ai detenuti, che lavorano e vivono spesso in condizioni non accettabili. Chiede nuovamente e con forza che la Regione Piemonte istituisca il Garante regionale sulle carceri.
Disabilità e scuola: l’assemblea invita gli organi dirigenti e gli iscritti a proseguire e intensificare il confronto sui temi della disabilità, delle differenze e della scuola; l’assemblea inoltre saluta con favore la mozione presentata in consiglio comunale sul tema della disabilità e ne sollecita una pronta approvazione anche per sottolineare la necessità da parte dell’Italia di ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Su questi temi – in particolare sulla scuola - il contributo che può essere ottenuto dalla attivazione di gruppi di lavoro, possibilmente anche con soggetti esterni all’associazione, può condurre all’organizzazione di iniziative  rilevanti in termini di partecipazione e di proposta, anche nei confronti del movimento radicale nel suo complesso.
Pena di morte: nel ribadire il ringraziamento al Comune di Torino e alla Regione Piemonte per il sostegno che è stato fornito alla campagna dei radicali sulla moratoria contro la pena di morte, invita il comune di Torino a discutere e approvare la mozione a prima firma Francesco Salinas di adesione della città alla campagna “Moratoria sulla pena di morte anche per Tareq Aziz”.
Russia e Caucaso: l’Associazione è stata, anche in ambito radicale, l’organizzazione più attiva nel denunciare la deriva imperialista russa e il ricatto energetico di Gazprom. L’assemblea invita gli organi dirigenti a proseguire in questa azione di denuncia e di testimonianza, lanciando l’idea di una grande manifestazione di fronte al Consolato russo di Milano da tenere il 23 febbraio 2009 (“giorno della memoria” del popolo ceceno), in collaborazione con Radicali Italiani e con tutte le associazioni radicali del nord. Non può essere infatti accettato nel terzo millennio che una grande potenza modifichi, con l’uso dell’esercito, i suoi confini – come è avvenuto con l’annessione da parte di Mosca dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia - così come non può essere dimenticato il genocidio compiuto dagli uomini di Putin in Cecenia.

 

 

 

L’assemblea inoltre invita i dirigenti dell’associazione e l’associazione stessa a:

  • promuovere fattivamente, con Alessandro Frezzato, la costituzione ufficiale di una cellula Coscioni a Torino, offrendo la propria sede e la propria collaborazione;
  • sostenere l’idea di Nicola Vono, il progetto “centro studi Aglietta”, con la finalità di definire a livello torinese e piemontese il numero di persone che, direttamente o indirettamente, vivono di politica;
  • proporre nuovamente alla politica locale, a tutti i livelli, a partire dal centro-sinistra, un “patto di non occupazione” da firmare prima delle elezioni di ogni ordine e grado, chiedendo che sia definito a tavolino su quali enti e quali società i partiti si impegnano a interrompere la propria influenza;
  • proseguire il sostegno in ogni modo possibile a Gian Piero Buscaglia nella sua lotta di denuncia delle violazioni subite e nella sua richiesta di risarcimento e reintegrazione dopo l’ingiusto licenziamento;
  • chiedere a Marco Pannella e al gruppo dirigente la ripresa dell’azione del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, a cominciare dalla convocazione di un nuovo Congresso di rilancio, per ridare corpo, forza e sostanza a una delle più grandi intuizioni della storia radicale;

Infine l’assemblea:

  • impegna l’Associazione a dare il massimo risalto alla ristampa in corso del “Diario di una giurata popolare”, scritto da Adelaide Aglietta con la prefazione di Leonardo Sciascia;
  • impegna gli organi dell’Associazione a organizzare periodicamente incontri in altre località piemontesi, volti a coinvolgere nuove energie;
  • considera come necessario un maggiore impegno territoriale dei radicali, anche nelle amministrazioni locali; per questo richiede il massimo sforzo degli iscritti e militanti dell’associazione nella preparazione delle scadenze elettorali del prossimo anno (amministrative ed europee), così come verranno scelte e decise dal movimento radicale; impegna altresì gli organi dirigenti a prendere contatto con i vertici del centro-sinistra piemontese per verificare intenzioni, disponibilità e capacità di ascolto rispetto alle proposte radicali, per tentare di conquistare una possibilità di accordo e verificare in concreto le possibilità di collaborazione elettorale, politica e istituzionale;
  • chiede che venga ulteriormente proseguita e alimentata la rete di contatti, di interlocuzione e di confronto, ampliando se possibile le collaborazioni su iniziative specifiche, tentando di aggregare cittadini e personale politico esterno alla storia e all’esperienza radicale;
  • impegna gli organi dirigenti dell’Associazione a concepire nuove forme di aggregazione, di autofinanziamento e di militanza; a tal fine apre ufficialmente la campagna di iscrizioni 2009, confermando la quota annuale di adesione in 20 euro;
  • impegna il tesoriere a prevedere l’immediato accantonamento di € 10.000, necessari a garantire il mantenimento della sede per le prossime 12 mensilità;
  • conferma la presidenza onoraria dell’Associazione a Vanida Thephsouvanh, Presidente del Movimento Lao per i diritti umani.

 

Torino, 14 dicembre 2008



MOZIONE GENERALE DEL 10° CONGRESSO
DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA
Torino, 2 dicembre 2007

RELAZIONE DEL PRESIDENTE USCENTE Igor Boni.doc

 

MOZIONE GENERALE (prima firma Igor Boni con emendamento di Antonio Pesare)

Il Decimo Congresso dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, riunito a Torino il 2 dicembre 2007,
ringrazia i 138 cittadini (record storico) che, con la loro iscrizione, hanno voluto dare forza all’Associazione, consentendole di essere un concreto esempio di alternativa politica e di politica alternativa in termini di metodo e di merito.

Ringrazia in particolare il segretario, il presidente, il tesoriere e la giunta di segreteria uscenti per l’enorme mole di lavoro svolto - testimoniato e documentato nel sito dell’Assocazione -, ciascuno con le proprie competenze e capacità.

Individua nuovamente il binomio “iniziativa nonviolenta – presenza nelle istituzioni” come l’unico metodo possibile per ottenere risultati concreti e duraturi, in opposizione alle risse e agli scontri di potere che hanno caratterizzato e caratterizzano la politica comunale, regionale e nazionale.

Rileva che l’intuizione che ha portato alla nascita della Rosa nel Pugno è tuttora non solo attuale ma rappresenta l’unico vero e possibile seme che può far nascere e crescere, in Piemonte e in Italia, come accaduto in Europa e in tutti i paesi di democrazia avanzata, una forza di sinistra liberale, laburista, laica, progressista e riformatrice. Su questo rileva che la modifica del nome del gruppo parlamentare rappresenta un grave errore di prospettiva politica e un atto non rispettoso nei confronti degli elettori.

Sottolinea come l’impegno del Governo italiano sulla moratoria universale della pena di morte (frutto del lungo e paziente lavoro di “Nessuno Tocchi Caino” e dell’intero movimento radicale) rappresenti, oltre ad un obiettivo storico per l’intera umanità, anche la possibilità e l’occasione di contrassegnare, con un grande successo a livello mondiale, un opera di Governo fino ad ora non certo all’altezza sia delle nostre aspettative sia del peraltro fumoso programma che il Centro-sinistra aveva presentato agli elettori italiani.

Denuncia, come i Radicali fanno da oltre 50 anni, un “Caso Italia” che ha raggiunto il punto di non ritorno, con una spesa fuori controllo volta innanzitutto al mantenimento delle burocrazie di partito, di personale direttamente o indirettamente pagato in funzione dell’appartenenza partitica, di enti pubblici e parapubblici occupati per la quasi totalità da esponenti collegati a formazioni politiche.
Denuncia inoltre la contraddizione di molti esponenti dell’attuale “casta”, essi stessi - negli anni - complici di questo sistema di potere e sottopotere, che oggi si ergono a censori. Denuncia, inoltre, il rischio di una deriva populista, ben rappresentata dal “caso Grillo” e dal suo giustizialismo, che non sa prefigurare la soluzione del problema ma, semplicemente, ne rappresenta l’altra faccia.

Denuncia la pratica costante dell’illegalità da parte delle Istituzioni, a cominciare dallo scandalo tutto italiano degli 8 Senatori eletti e non proclamati, sostituiti da altri 8 nominati in sfregio alla norma scritta, senza che le più alte cariche dello Stato ritengano su questo di intervenire per tentare di riportare nel solco della legge questa incredibile vicenda.

Individua nella riforma della politica economica in senso liberale il principale elemento capace di riformare l’intero paese. Sottolinea come le priorità politiche per i prossimi mesi continuino ad essere anche le iniziative in difesa della laicità dello Stato, per l’ampliamento delle libertà e responsabilità personali, per la promozione di diritti e democrazie, per la radicale riforma della politica ambientale ed energetica italiana.

Rileva la necessità per i Radicali di iniziare un percorso di autoriforma, che sappia e possa condurre ad un miglioramento dell’organizzazione dell’unico “strumento” italiano in grado di affrontare e contrastare il processo di degrado e di sfascio complessivo. Auspica inoltre che tale processo possa coinvolgere la totalità dei soggetti della cosiddetta “galassia radicale”, per riflettere insieme su possibili nuove modalità di associazione e di azione.

Rileva al contempo la necessità per l’Associazione di intensificare e meglio strutturare la collaborazione con altre associazioni radicali per riuscire a moltiplicare le poche forze che ciascuno di noi possiede.

Sottolinea che il molto che si è realizzato è frutto soprattutto della capacità di lavoro con altre organizzazioni e con associazioni e movimenti provenienti da altre storie politiche. E’ stato così in particolare nelle iniziative condotte sui temi economici, sulla pena di morte, sulla proposta di legge regionale di iniziativa popolare contro la violenza sulle donne e nella attuale lotta per l’istituzione di una narcosala a Torino.

Ringrazia i numerosi esponenti del nascente Partito Socialista e del mondo liberale che hanno deciso di prendere anche la tessera di Radicali Italiani e dell’Associazione, dimostrando così la loro volontà di proseguire insieme il cammino intrapreso con la costruzione della Rosa nel Pugno, che resta, per loro, per noi e per l’intero mondo laico e liberale, un esempio da riprendere, da far vivere e crescere con l’impegno e la pazienza necessari.

Sottolinea tuttavia la perdurante esiguità del numero degli iscritti dell’Associazione in rapporto al molto che è stato fatto ma, soprattutto, al molto che si sarebbe dovuto fare e che sarà necessario progettare e realizzare.
Sottolinea inoltre la necessità per l’Associazione di aumentare notevolmente la propria capacità di autofinanziamento per mantenere una sufficiente capacità di azione e per non divenire semplicemente testimonianza, senza concreta capacità di incidere nella politica locale e nazionale.

Premesso tutto questo, il congresso:


Impegna l’associazione a proporre e organizzare, possibilmente con altre associazioni e movimenti, una grande festa cittadina in occasione del voto della moratoria sulla pena di morte, che rappresenterebbe, senza ombra di dubbio, un passaggio storico per la vita istituzionale di molti Stati.

Propone a Radicali Italiani di iniziare da subito, fino a lunedì 10 dicembre (data in cui la Giunta delle Elezioni del Senato dovrebbe esprimersi, a 18 mesi dalle elezioni, sulla questione degli 8 senatori), un presidio permanente di fronte alla Presidenza della Repubblica, per chiedere un intervento diretto e immediato del Capo dello Stato, volto ad interrompere la violazione continuata ed aggravata della legge.

Invita gli organi dirigenti dell’Associazione a promuovere in ogni modo possibile e in ogni sede il pacchetto di proposte a sostegno della riforma della previdenza, a sostegno delle politiche di rientro del debito pubblico, a sostegno dello sviluppo economico, delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni. E’ infatti da queste riforme che può partire l’innovazione necessaria e può essere ridotto il divario che separa l’Italia dagli altri paesi europei.

Invita gli organi dirigenti a promuovere politiche regionali e nazionali sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla riforma delle politiche energetiche. Dà priorità per il 2008 alla promozione delle necessarie riforme in merito a protezione del suolo, risparmio idrico e risparmio energetico, politiche nel complesso utili anche alla riduzione dei gas serra.

Rispetto al tema delle libertà individuali, dei diritti civili, indica per il 2008 la priorità per alcuni temi storici dell’attività politica dell’Associazione: l’introduzione della pillola abortiva in RU486 in Italia, l’abolizione della ricetta per la pillola del giorno dopo, l’utilizzo delle narcosale come politica di riduzione del danno nel campo delle tossicodipendenze, la promozione di politiche ai sostegno concreto ai disabili, il proseguimento dell’impegno sul tema delle carceri, con la richiesta al Consiglio Regionale del Piemonte di istituire il garante regionale delle carceri.

Rivolge un invito pressante al Consiglio comunale di Torino affinchè nell’immediato abbia il coraggio di assumersi le dovute responsabilità nei confronti dei cittadini più emarginati e non garantiti, esprimendosi a favore della mozione comunale in merito alla possibilità di apertura di una narcosala in città; denuncia, a questo proposito, il voltafaccia del sindaco Chiamparino che, dal 2002 fino a due mesi fa, si pronunciò in più occasioni a favore delle narcosale.

Impegna l’associazione nella diffusione della “cultura antiproibizionista”, declinabile nelle forme di antiproibizionismo sulle sostanze stupefacenti sulla prostituzione, sulle scelte di orientamento sessuale, di comportamento e stili di vita personali.

Impegna l’Associazione a partecipare alla Giornata in ricordo di Piergiorgio Welby, il prossimo 20 dicembre, promossa dall’Associazione Luca Coscioni; saluta e abbraccia Mina Welby, che ha saputo trasfondere la sua vicenda personale in preziosa militanza politica;

Impegna l’Associazione a partecipare all’organizzazione e alla realizzazione, il prossimo 18 gennaio, di una veglia-fiaccolata per Eluana Englaro a Lecco, per il diritto di libera scelta, per chiedere al Parlamento che legiferi su testamento biologico ed eutanasia.

Impegna gli organi dirigenti a imbastire, partendo dalla realtà torinese, iniziative su scuola e disabilità e, più in generale, sulle “diversità” in senso lato.

Individua nella doppia tessera uno degli elementi essenziali da perseguire, per ampliare il numero degli iscritti ma soprattutto per procedere a quella contaminazione reciproca, unico modo concreto di individuare nuove strade e nuovi percorsi politici per il prossimo futuro. Su questo sostiene l’iniziativa lanciata da numerosi esponenti radicali e socialisti che hanno individuato nella doppia tessera (Radicali Italiani e PS) un modo per proseguire un dialogo e una iniziativa comune.

Impegna l’Associazione al proseguimento dell’attenzione sulle politiche transnazionali, dando la priorità alle iniziative di denuncia delle violazioni da parte del governo cinese dei diritti del popolo tibetano e del genocidio ceceno da parte dell’esercito russo; individua, nel giorno in cui Vladimir Putin raccoglie il successo elettorale a cui ha sapientemente lavorato per otto anni, la situazione pericolosa in cui si sono posti molti Stati Europei, Italia in testa, rispetto agli approvvigionamenti di gas e petrolio dai Paesi dell’Est, permetttendo fin d’ora, e sempre di più in futuro, alla russa Gazprom di far pesare il “ricatto energetico”.

Lancia dal 3 al 16 dicembre 2007 una mobilitazione straordinaria a sostegno della causa tibetana in occasione dell’arrivo a Torino del Dalai Lama.


Conferma la presidenza onoraria dell’Associazione a Vanida Thephsouvanh, Presidente del Movimento Lao per i diritti umani.

Promuove un’attività sinergica con altre associazioni radicali vicine e disponibili al confronto, al fine di costituire un coordinamento che favorisca una più efficace capacità organizzativa e un maggiore radicamento sul territorio.

Stabilisce la quota d’iscrizione all’Associazione per il 2007 in 20 euro.

Impegna il tesoriere a programmare nell’immediato azioni di autofinanziamento capaci di coinvolgere gli iscritti con la programmazione di versamenti mensili all’associazione, organizzando eventi con questo fine e prevedendo in ogni iniziativa politica che verrà organizzata la raccolta di fondi finalizzata alla vita dell’associazione.

Individua in 150 il numero minimo di quote di iscrizione per consentire all’associazione la necessaria autonomia finanziaria e di iniziativa, oltre che di forza militante e di proposta politica.

Confermando l’adesione dell’Associazione a Radicali Italiani anche per il 2007, dà mandato al Segretario, di concerto con il Presidente e il Tesoriere, di nominare, appena si saranno raggiunte le condizioni statutarie richieste, il rappresentante dell’Associazione all’interno del Comitato nazionale di Radicali Italiani.


MOZIONE PARTICOLARE   MOZIONE PARTICOLARE (prima firma Mariano Ferrentino)

Il congresso dell’Associazione Aglietta, anche nel solco dell’impegno di Adelaide, esprime la propria trepidazione per l’ultimo miglio della ultra decennale campagna di Nessuno Tocchi Caino e del Partito Radicale transnazionale per la moratoria delle esecuzioni capitali.

L’Associazione si unisce alla generale esultanza per la prima vittoria in III commissione e auspica il miglior esito finale per la lunga iniziativa finalizzata all’ottenimento della dichiarazione nell’assemblea generale dell’ONU.

Ritiene doveroso ricordare con riconoscenza e gratitudine la figura e l’azione di Maria Teresa Di Lascia che, con ostinazione e caparbietà, ed anche in iniziale solitudine, volle incardinare quella lotta e seppe, per tutto il resto della sua purtroppo breve vita, lavorare per aggregare intorno ad essa consenso e condivisione.

MOZIONE GENERALE DEL 9° CONGRESSO
DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA
Torino, 17 dicembre 2006
  Il 9° congresso ordinario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, riunito a Torino il 17 dicembre 2006,

- sottolinea l’importanza storica dell’iniziativa promossa da Piergiorgio Welby e dall’Associazione Luca Coscioni che riapre con forza in Italia il dibattito sull’autonomia di scelta e sull’autodeterminazione dei cittadini rispetto al oprio corpo ed alla propria vita; ribadisce la necessità di una mobilitazione complessiva di tutti gli iscritti, nelle forme e nei modi che verranno individuati, per sostenere le ragioni – personali e politiche – di Welby, a partire dalla raccolta di sottoscrizioni sulla petizione rivolta alle istituzioni che ha visto fino ad ora la firma di circa 3000 cittadini in Piemonte;

- ringrazia tutti i militanti dell’associazione che hanno reso possibile la partecipazione delle liste Rosa nel Pugno alle elezioni politiche ed amministrative e si sono impegnati nella campagna elettorale che ha consentito ad una pattuglia di Deputati radicali di tornare in Parlamento dopo 10 anni e ad Emma Bonino di divenire il primo Ministro radicale della storia d’Italia; sottolinea inoltre l’importanza dell’elezione del Segretario dell’Associazione Bruno Mellano alla Camera dei Deputati e il positivo riscontro ottenuto alle elezioni comunali di Torino, soprattutto se confrontato al risultato amministrativo della lista nelle altre grandi città;

- ricorda come sia tuttora aperta e irrisolta l’incredibile vicenda degli 8 Senatori regolarmente eletti ed ancora impossibilitati a svolgere le proprie funzioni a causa di un abusiva ed illegittima interpretazione della legge elettorale del Senato;

- Ringrazia gli esponenti socialisti, liberali e radicali che hanno promosso a Torino l’assemblea dei ‘Volenterosi della Rosa nel Pugno’; appuntamento svoltosi il 26 novembre scorso e che ha consentito di rendere evidente a molti quale sia l’attualità del soggetto politico ‘Rosa nel Pugno’ e quale siano le potenzialità nel paese, a partire da Torino e dal Piemonte;

- esprime piena solidarietà a Silvio Viale, Presidente dell’Associazione, che risulta essere indagato dalla procura di Torino per le modalità con cui ha condotto – primo medico in Italia – la sperimentazione della pillola abortiva RU486;

- sostiene la necessità per il movimento radicale nel suo complesso, e per la Rosa nel Pugno in particolare, di proseguire tutte le iniziative sul lato dei diritti civili e della laicità dello Stato, senza però lasciare in secondo piano i temi riguardanti la riorganizzazione delle politiche del lavoro, la riforma dello stato sociale e del sistema economico italiano, che sono il perno della riforma complessiva del Paese;

- saluta il rilancio del ‘Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito’, avvenuto con lo svolgimento del Consiglio Generale di Bruxelles dal 7 al 9 dicembre, e ribadisce l’impegno dell’associazione nella ricostruzione di questo strumento politico, che può divenire concretamente l’unico baluardo di speranza, di diritto e di democrazia per i tanti popoli oppressi del mondo;

- rileva lo stato di difficoltà economica e di militanza in cui versa l’associazione
negli ultimi mesi, esprime la necessità di un immediato cambio di rotta per evitare e scongiurare ipotesi di chiusura che divengono sempre più attuali in mancanza di concrete e nuove assunzioni di responsabilità.Il congresso dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta:

- Impegna
ciascun iscritto a divenire nell’immediato militante, con le forme e con i modi da ciascuno ritenuti opportuni e possibili, nella campagna promossa da Piergiorgio Welby.

- Impegna gli organi dirigenti a farsi parte attiva nel necessario rilancio della Rosa nel Pugno, promuovendo una nuova fase di dialogo e confronto con lo SDI, con l’FGS e con tute le forze politiche e i singoli cittadini che vedono nella Rosa nel Pugno una possibilità di riforma laica, socialista, liberale e radicale.

- Impegna il Segretario e il Presidente a promuovere a livello cittadino e regionale incontri con tutte le forze politiche che si renderanno disponibili per individuare percorsi di lotta e di iniziativa comuni, anche su singoli temi di rilevanza comunale, regionale o nazionale.

- Chiede con determinazione all’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Valpreda un’immediata occasione di confronto per discutere gli atti necessari per l’introduzione definitiva in Piemonte della RU486.

- Chiede che, a partire dal programma elettorale presentato per le elezioni comunali di Torino, vengano imbastiti nuovi percorsi di lotta e iniziativa sulla politica comunale e dell’Area metropolitana nel suo complesso.

- Impegna l’associazione al proseguimento dell’attenzione sulle politiche transnazionali, facendo della ‘questione cecena’ e della ‘questione Israele’ i due principali campi d’azione; ritenendo al contempo la politica autoritaria del regime russo di Putin e il suo ‘ricatto energetico’ come uno dei maggior pericoli per le democrazie occidentali oltre che per i cittadini russi e degli stati dell’Ex-URSS e la salvaguardia del baluardo democratico israeliano e la sua integrazione nell’UE, come elementi imprescindibili per la sconfitta dei terrorismi e dei fondamentalismi che sono attualmente alimentati e foraggiati da Stati autoritari e dittatoriali come Siria e Iran.

- Si impegna a contribuire attivamente al concreto perseguimento degli obiettivi dell’area radicale, in primo luogo il ‘Grande Satyagraha Mondiale per la Pace’, anche attraverso una campagna d’iscrizioni ai soggetti che ne fanno parte, a partire dalla necessità del raggiungimento dei 5000 iscritti al Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito entro il mese di febbraio 2007;

- Chiede alla Segreteria e alla Direzione della ‘Rosa nel Pugno’ di individuare un percorso di rilancio del progetto e del soggetto politico, a cominciare dalla convocazione – come proposto e sollecitato da Marco Pannella - di una grande assemblea nazionale che coinvolga il maggior numero di cittadini possibile – a partire dai candidati delle liste RNP - che hanno creduto e credono nella validità delle proposte (riassunte nei ’31 punti di fiuggi’) sottoscritte con il voto da 1 milione di elettori.

- Conferma la presidenza onoraria dell’Associazione a Vanida Thephsouvanh, Presidente del Movimento Lao per i diritti umani;

- Stabilisce la quota d’iscrizione all’Associazione per il 2007 in 20 euro;

- Impegna il tesoriere a programmare nell’immediato azioni di autofinanziamento capaci di coinvolgere gli iscritti con la programmazione di versamenti mensili all’associazione, organizzando eventi con questo fine e prevedendo in ogni iniziativa politica che verrà organizzata la raccolta di fondi finalizzata alla vita dell’associazione;

- Individua in 150 il numero minimo di quote di iscrizione per consentire all’associazione la necessaria autonomia finanziaria e di iniziativa, oltre che di forza militante e di proposta politica;

- Confermando l’adesione dell’Associazione a Radicali Italiani anche per il 2007, dà mandato al Segretario, di concerto con il Presidente e il Tesoriere, di nominare appena si saranno raggiunte le condizioni statutarie richieste, il rappresentante dell’Associazione all’interno del Comitato nazionale di Radicali Italiani;

         

MOZIONE GENERALE DEL 8° CONGRESSO
DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA
Torino, 18 dicembre 2005
Il Congresso dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, svoltosi a Torino domenica 18 dicembre 2005, presso la propria sede di via Garibaldi 18

UDITE
Le relazione degli organi dirigenti dell’associazione, le approva.

RICORDA
Il 50° anniversario del Partito radicale, fondato a Roma l’11 dicembre 1955; 50 anni di storia, di lotte nonviolente, per l’incessante affermazione del diritto alla vita e della vita del diritto, in Italia e nel mondo. Storia e lotte che sono patrimonio di tutti grazie all’impegno di alcune migliaia di persone e che avranno un futuro solo se migliaia di altre persone, non radicali, decideranno di far parte di tale storia e di tali lotte;

SALUTA
La nascita del nuovo soggetto politico “Rosa nel pugno”, una rosa laica, liberale, socialista e radicale. Tale progetto ha il grande merito di porre fine all’isolamento politico del movimento radicale e di evitare che i Socialisti Democratici Italiani continuino ad avere una posizione di subalternità all’interno del Centro-sinistra;

PRENDE ATTO
Delle scelte, politiche e personali, maturate da alcuni cari amici e compagni, iscritti all’associazione, di seguire percorsi organizzativi ed elettorali diversi da quelli attuali di Marco Pannella ed Emma Bonino. Auspica, con tali compagni, il proseguimento del lavoro comune sulle tematiche e prospettive del Partito Radicale Transnazionale e Transpartito, tematiche e prospettive che peraltro affondano le radici nell’impegno, nella storia ed nella biografia politica di Adelaide Aglietta, radicale e verde.

RINGRAZIA
Tutti i militanti dell’Associazione Aglietta e l’ex-Gruppo Consiliare “Radicali-lista Emma Bonino” in Regione Piemonte, che a partire dal 2000 hanno lavorato affinché potesse prendere avvio la sperimentazione sulla RU486 all’ospedale Sant’Anna di Torino; in particolare, ringrazia Silvio Viale per l’instancabile lavoro militante teso a rendere tale sperimentazione patrimonio condiviso sia di tutti i radicali, sia del mondo medico-professionale e dell’intera società italiana.

RILEVA
Il successo ottenuto dalla campagna “elezioni regionali e legalità”, che ha prodotto il venir meno della patente situazione di incompatibilità tra la carica di deputato e di consigliere regionale, relativa a sei esponenti politici. Tale campagna ha visto la mobilitazione di militanti radicali in cinque regioni italiane, dietro l’impulso e il coordinamento dell’Associazione Aglietta e in particolare di Giulio Manfredi;

CONSTATA, CON GRAVE PREOCCUPAZIONE,
Che, dopo l’assassinio da parte dei militari russi del Presidente ceceno Aslan Maskhadov, lo stato delle cose in Cecenia è rimasto privo di sbocchi politici e i cittadini ceceni continuano a essere sottoposti a violenze e soprusi. Prova evidente dell’intollerabilità della situazione cecena è l’impossibilità per l’Associazione Aglietta di far pervenire al suo Presidente onorario, Umar Khambiev (Ministro della Sanità del Governo ceceno in esilio), l’invito a essere presente a Torino in occasione del congresso e il fatto che da più di un mese non si abbiano più sue notizie e non sia possibile alcun contatto, diretto o indiretto.
Tutto ciò premesso, l’assemblea degli iscritti dell’associazione Aglietta

DELIBERA
1. di fornire il massimo impulso all’organizzazione della “Rosa nel pugno” sul territorio, operando in stretta sinergia con i compagni dello Sdi, in vista delle prossime scadenze elettorali, politiche e amministrative, che rivestono un’importanza cruciale, vitale, per l’affermazione politica - e non di mera testimonianza - degli ideali e dei valori laici, liberali, socialisti e radicali;

2. di proseguire e intensificare il sostegno e l’impegno sulle iniziative per: l’introduzione dell’aborto farmacologico in Italia; la richiesta di abolire l’obbligo di ricetta per la “pillola del giorno dopo”; una corretta e completa informazione sulla salute sessuale, in particolare nelle scuole;

3. di sostenere l’iniziativa di Marco Pannella per un provvedimento di amnistia nelle carceri; di porsi l’obiettivo della approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge sul “Garante regionale delle carceri”, presentata dai Consiglieri Mellano e Palma nella passata legislatura, e che aveva ottenuto l’adesione di tutti i gruppi consiliari, eccetto quello della Lega Nord;

4. di impegnarsi a ottenere l’attuazione della delibera regionale, conquistata nella scorsa legislatura ma in attesa di applicazione concreta, sui dispositivi elettronici atti a consentire la comunicazione verbale ai disabili, i cosiddetti “comunicatori simbolici”;

5. di porre con forza il problema del superamento del Concordato, per mettere a conoscenza i cittadini italiani dei privilegi della Chiesa Cattolica, a partire dall’otto per mille e dal recente provvedimento di abolizione dell’ICI per gli immobili di sua proprietà;

6. di lanciare una grande mobilitazione sulla Cecenia in occasione dei “XX giochi olimpici invernali” che si terranno a Torino nel mese di febbraio 2006; di chiedere agli organi dirigenti del Partito Radicale Transnazionale la consegna al Segretario generale dell’ONU delle quasi 40.000 firme raccolte in calce al “Piano di pace per la Cecenia”, in occasione del 51° anniversario della deportazione del popolo ceceno da parte di Stalin (14 febbraio 1944);

7. di chiedere a Vanida Thephsouvanh (Presidentessa del Movimento Lao per i diritti umani) di accettare la carica di Presidente onorario dell’Associazione Aglietta; di organizzare un convegno sulla situazione dei diritti umani nel sud-est asiatico e in Cina;

8. di aderire a Radicali Italiani e di designare il segretario dell’associazione quale rappresentante nel comitato nazionale di Radicali Italiani;

9. di individuare nella soglia di 100 quote di iscrizione, l’obiettivo da conseguire per consentire la vita dell’associazione, il suo autofinanziamento, la sua possibilità di continuare ad operare con il massimo di autonomia possibile.

MELLANO
BONI
MANFREDI
VIALE
DEGIOVANNI
DONATI
CARAPELLUCCI
FERRENTINO
MANZI
ROSASCO
VONO

     

MOZIONE GENERALE
Il Congresso Straordinario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, svoltosi a Torino domenica 5 giugno 2005,
  MOZIONE GENERALE
Il Congresso Straordinario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, svoltosi a Torino domenica 5 giugno 2005,

UDITE
le relazioni degli organi dirigenti dell’Associazione le approva.

CONSIDERATA
la natura straordinaria dell’assemblea degli iscritti, convocata opportunamente per una valutazione franca e realistica delle nuove condizioni esterne ed interne del contesto politico entro il quale i radicali piemontesi sono chiamati ad operare;

AUSPICA
che, nel solco delle grandi battaglie di libertà dei radicali in Italia, vi sia una vittoria laica e liberale nei quattro referendum che si voteranno domenica 12 e lunedì 13 giugno;
che si tenga ed abbia un chiaro successo la riunione preannunciata da Marco Pannella e convocata dagli scienziati impegnati sull’iniziativa referendaria a fianco di Luca Coscioni a Roma il 17, 18 e 19 giugno, quando saranno noti gli esiti del referendum sulla fecondazione assistita e sulla libertà di ricerca scientifica;
che i radicali abbiano la forza, le capacità e la volontà di riorganizzazione di un soggetto politico nazionale e transnazionale capace di tenere alte le bandiere delle idee e delle battaglie così urgenti e necessarie per la nostra vita individuale e la vita delle istituzioni libere e democratiche;

RINGRAZIA
tutti e ciascuno fra quanti come iscritti, militanti, amici e compagni in questi anni di grande attività politica in Piemonte e dal Piemonte hanno saputo cogliere l’occasione unica e privilegiata di una postazione politica nell’istituzione regionale piemontese, con un particolare e sentito ringraziamento ad Igor Boni, che ha saputo interpretare il ruolo del segretario con il respiro, una intelligenza e una lungimiranza politica preziosa ed anche per questo, il congresso straordinario decide di chiedere al segretario uscente di continuare a rappresentare l’Associazione Aglietta in sede di Comitato Nazionale dei Radicali Italiani fino a fine anno;

RICORDA E RICHIAMA
gli impegni della mozione generale approvata ad ottobre nel congresso annuale ordinario e tuttora validi per la restante parte dell’anno sociale dell’Associazione;

INDICA
come urgente, necessario e prioritario l’obiettivo della riorganizzazione della presenza politica dei radicali piemontesi (e non solo) anche attraverso l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, uno degli strumenti possibili per fare politica radicale sul territorio e sui temi di lotta, con la consapevolezza che un presidio adeguato alle speranze ed alle attese è quanto mai difficile da costruire e da mantenere in vita, ma assolutamente indispensabile da preservare, per il presente e per il futuro;
la assoluta e improrogabile necessità di una riforma e ristrutturazione statutaria dell’area politica radicale, tanto nei suoi soggetti politici quanto nei suoi soggetti imprenditoriali, ed impegna gli organi dell’Associazione a impegnarsi in tal senso secondo gli auspici e le indicazioni espresse dal segretario nella sua relazione;
la vitale necessità di un “rientro” dei radicali nel circuito della rappresentanza istituzionale, a partire dalle prossime elezioni politiche e amministrative, nella consapevolezza- già chiaramente espressa nella mozione approvata nella precedente Assemblea, e ampiamente confermata dalla crisi economica, organizzativa e politica del “soggetto radicale complessivo”- che, in sua assenza, non esisterebbe alcuna ragionevole prospettiva di vita, di successo e neppure, a tutto dire, di sopravvivenza- di una organizzazione politica radicale e di radicali, né in Italia né altrove nel mondo.

Torino, 5 giugno 2005

MELLANO
Palma
Manfredi
Donati
Pizzini
Trozzola
Boglino
Carapellucci
Ballario
Frezzato

     

Torino, 23 ottobre 2004
MOZIONE GENERALE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA
  L’Assemblea ordinaria degli iscritti all’Associazione radicale Adelaide Aglietta, riunitasi a Torino il 23 ottobre 2004:

ringrazia
i 29.721 cittadini che, firmando i referendum contro la legge sulla procreazione assistita ai tavoli dei radicali piemontesi, hanno contribuito al successo di un’iniziativa politica resa possibile dalla determinazione e dalla tenacia dell’Associazione Luca Coscioni e di Radicali Italiani e concretizzatasi grazie all’apporto tardivo ma decisivo, in termini politici e organizzativi, di partiti e movimenti della sinistra;
ringrazia

i 165 autenticatori di 20 forze politiche diverse e i 107 militanti che, dal 13 aprile al 28 settembre 2004, alternandosi ai 625 tavoli di raccolta firme, hanno contribuito a tale risultato, fornendo un vero e proprio servizio civile, tanto prezioso quanto misconosciuto;
ringrazia

i 126 cittadini che hanno scelto di versare la quota di iscrizione all’Associazione (numero mai raggiunto in precedenza), il cui apporto finanziario e militante ha consentito ai radicali piemontesi di essere presenti e di incidere su un ventaglio molto esteso di questioni, fra le quali:
- l’impegno politico e organizzativo sulla raccolta firme sui referendum, che ha visto gli iscritti all’Associazione protagonisti non solo della promozione della campagna, ma anche di un ruolo di essenziale coordinamento dell’impegno dei diversi partiti e rappresentanti della sinistra che, a partire dal mese di agosto, hanno finito per aderire al progetto referendario;
- la mobilitazione contro l’ultima guerra coloniale europea, quella attuata in Cecenia dal nuovo zar Vladimir Putin, che ha causato finora la decimazione della popolazione cecena nella sostanziale, continuata ed aggravata indifferenza dell’Occidente e innanzitutto dell’Unione Europea;
- la costante azione di denuncia dell’affaire Telekom Serbia anche dopo che i riflettori si sono spenti sulla vicenda, denuncia che ha contribuito in modo significativo a far sì che il 13 luglio 2004 gli inquirenti torinesi si siano recati nella tenuta di Castelporziano per audire sulla vicenda il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi;
- l’iniziativa per la sperimentazione dell’aborto farmacologico presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino, che ha compiuto un passo in avanti decisivo ma non esaustivo con la concessione del “nulla osta” da parte del Ministero della Salute;
- il monitoraggio costante dello stato delle cose nelle carceri della regione e non solo, con la denuncia prima dell’inattuazione e poi del varo mediocre dell’istituto della “Cassa delle Ammende”;
- il prezioso lavoro di emendamenti, di informazione, di approfondimento e di mobilitazione che ha significativamente contribuito a risollevare la battaglia ambientalista, ma laica, sulla legge regionale della caccia, a cominciare dall’abrogato referendum regionale richiesto nel 1986 da oltre 60.000 elettori e ormai definitivamente cancellato dalla classe politica piemontese;
- l’opera certosina di individuazione di vari inquinamenti ambientali e fattori di rischio del territorio, prodotti anche dal mancato rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale;

ringrazia in particolare
il Ministro della Sanità ceceno, Umar Khanbiev, membro del Consiglio Generale del PRT, che ha deciso di rinnovare la propria iscrizione all’Associazione e a cui questo Congresso consegna idealmente, in attesa di farlo concretamente, la tessera n° 1;
ringrazia inoltre
Vanida Thephsouvanh, rappresentante del Movimento Lao per i diritti umani e componente del Consiglio Generale del PRT, per avere voluto partecipare ai lavori dell’Assemblea, in segno di amicizia, riconoscenza e impegno comune nelle iniziative per la liberazione politica e la riconciliazione nazionale del suo sventurato paese;

ritiene
che il pieno di iniziativa politica assicurato dall’Associazione (in particolare sui temi dei diritti civili e politici, della politica ambientale, della laicità e della libertà religiosa nonché della politica internazionale) sia stato e sia un contributo prezioso offerto all’intero movimento politico radicale;
rileva
l’attenzione quotidiana dell’Associazione Radicale e del Gruppo consiliare radicale nel promuovere e diffondere nell’intera area politica radicale tutte le iniziative politiche che dal Piemonte, ma non solo in Piemonte, hanno trovato spunto e riscontrato l’impegno dei militanti radicali, auspicando che questo impegno possa essere valorizzato e replicato altrove, in altre forme e in altri contesti;

rileva
come l’esistenza di un Gruppo consiliare regionale radicale sia stato, dal punto di vista organizzativo, il presupposto essenziale per la realizzazione di gran parte delle iniziative promosse dall’Associazione e rileva altresì l’assoluta preminenza che, nel bilancio dell’associazione, è rivestita dal contributo finanziario dei consiglieri regionali e dei dipendenti del gruppo consiliare; per altro verso rileva e sottolinea l’apporto volontario offerto da numerosi iscritti dell’associazione al lavoro istituzionale dei consiglieri regionali radicali;

Tutto ciò premesso,
l’Assemblea degli iscritti, facendo propria e approvando la relazione del segretario, e in particolare ritenendo che una presentazione autonoma di un “polo radicale”, comunque denominato, alle prossime scadenze elettorali (regionali 2005, politiche 2006) esponga l’intero movimento radicale al rischio di una ennesima sconfitta elettorale e di una ancor più grave marginalizzazione politica

ritiene
che la presentazione elettorale di liste e candidature radicali comporti, come condizione indispensabile alla vigilia dell’appuntamento elettorale delle Regionali, la definizione di accordi e contratti politici con uno degli schieramenti che effettivamente si contendono il governo del paese; una presentazione autonoma alle elezioni, più che configurare una “alternativa” ai due poli - che non è tale semplicemente perché gli elettori, nella loro quasi totalità, non la percepiscono e concepiscono come tale - costituisce “un uso alternativo” dell’appuntamento elettorale, di cui oggi sarebbe però difficile comprendere l’utilità politica;
che, in questo quadro, la non presentazione alle prossime elezioni regionali costituisce al momento la scelta non solo più prudente, ma anche più conveniente, per il movimento radicale;
che il significato della questione elettorale e, per altro verso, la natura delle scadenze più immediate comporta comunque una scelta politica nazionale ed esclude, non solo per ragioni di opportunità, la costituzione di “tavoli di trattativa” locali;
che ai fini della presentazione alle elezioni e della definizione di accordi di governo sia necessario valorizzare al meglio l’intero patrimonio politico radicale, in particolare sui temi istituzionali ed economico-sociali (governo della spesa, responsabilità fiscale, assetto delle relazioni economiche, welfare community…), e che, nell’immediato, non sia conveniente usare l’appuntamento elettorale della prossima primavera (presumibilmente ad aprile) unicamente come tappa di avvicinamento o come “strumento di difesa” del referendum, condizionando o subordinando le scelte elettorali ad accordi sulle materie referendarie.
Ciò detto, l’Assemblea degli iscritti, richiamando quanto detto in premessa, e ritenendo necessario assicurare innanzitutto la continuità delle iniziative già intraprese ed in via di svolgimento,

delibera:
1) di fare dell’iniziativa politica contro il genocidio in atto delle donne e degli uomini della Cecenia la propria priorità rispetto alla politica transnazionale, supportando in tutti i modi l’azione del legittimo governo ceceno di Aslan Maskhadov volta a promuovere l’istituzione di una amministrazione controllata delle Nazioni Unite in Cecenia; in questo quadro impegna gli organi dell’Associazione a valutare se, ed in che forma, questa iniziativa possa essere utilmente supportata attraverso la costituzione di un’“Associazione radicale per la libertà in Russia e in Cecenia”; per queste ragioni, fa appello a Umar Khanbiev perché accetti, anche per il 2005, la carica di Presidente onorario dell’Associazione;
2) di portare a termine, in rapporto con il gruppo consiliare radicale, negli ultimi cento giorni che ci separano dallo scioglimento della legislatura regionale, il maggior numero di iniziative già avviate, a partire da quella riguardante la sperimentazione dell’aborto farmacologico presso l’Ospedale S. Anna di Torino e da quelle “battaglie di diritto”- sulle incompatibilità dei consiglieri regionali, sui contributi alle imprese bi-alluvionate, e sui cosiddetti “finanziamenti anti-droga” - che hanno visto l’impegno spesso solitario dei consiglieri regionali radicali e che vedranno, nelle prossime settimane, scadenze delicate e decisive;
3) di impegnarsi nella difesa del referendum, innanzitutto potenziando e valorizzando il “Comitato in difesa del referendum” costituito in sede locale, in vista del giudizio di ammissibilità dei quesiti da parte della Corte Costituzionale;
4) di aderire a Radicali Italiani, rinnovando il proprio impegno ad attuare le iniziative che saranno deliberate nel Congresso nazionale di Roma del prossimo fine settimana;
5) di divenire soggetto costituente del Partito Radicale transnazionale, assecondando in tutti i modi possibili l’urgente e necessaria opera di riorganizzazione di questo soggetto politico;
6) di designare il Segretario dell’associazione quale rappresentante nel Comitato nazionale di Radicali Italiani;
7) di convocare il Congresso straordinario dell’Associazione entro un mese dalla tenuta delle elezioni regionali.

N.B. Il documento è stato approvato dal sesto Congresso dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta. Iscritti presenti: 39. Favorevoli: 34. Astenuti: 5. Contrari: 0.

MOZIONE PARTICOLARE

Nonviolenza.
  La decennale battaglia radicale per l’affermazione di un reale stato di DIRITTO, per la vittoria della legalità e della giustizia come componenti essenziali per l’affermazione della libertà e della democrazia… “dove c’è strage di diritto e legalità, lì c’è sempre strage di donne e di uomini”(M.Pannella)…ha trovato nella pratica della nonviolenza lo strumento di lotta più efficace e dirompente per la vita del diritto.
Solo in quest’ultimo anno, come Radicali, siamo stati “corpo” di tre importanti azioni nonviolente:in febbraio O.Dupuis ha portato avanti un lungo sciopero della fame per destare la sonnolente Europa dal suo disinteresse per il genocidio ceceno; a Pasqua Pannella ha sospeso un durissimo sciopero della sete per il ripristino del potere di grazia del Presidente della Repubblica; nella lunga estate referendaria D.Capezzone e R.Bernardini hanno digiunato per il diritto alla giusta informazione su importanti temi che toccano l’individuo.
Tutte queste azioni hanno le stesse motivazioni e la stessa finalità, cioè il rispetto della legalità.
I prossimi mesi ci vedranno impegnati nella difesa dei referendum sulla legge sulla fecondazione assistita e quindi dello strumento referendario, innanzitutto dagli attacchi della Corte Costituzionale o Suprema Cupola della mafiosità partitocratrica, come Pannella giustamente la definisce.

Per essere di sostegno a questa lunga lotta, il congresso impegna l’associazione radicale Adelaide Aglietta a:



1) organizzare un convegno o dibattito sul tema della NONVIOLENZA, il suo sviluppo storico(da Socrate a Sofri…passando per Gandhi e Pannella), la sua efficacia… le più significative vittorie.


2) Organizzare in ambito universitario un incontro dal tema LA NONVIOLENZA E IL PACIFISMO e/o SCIOPERO DELLA FAME: PERCHE’ DIALOGO E NON RICATTO.




FIRME:
1° VONO NICOLA

     

MOZIONE GENERALE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA
L’Assemblea ordinaria degli iscritti all’Associazione radicale Adelaide Aglietta, riunitasi a Torino il 13 dicembre 2003:
  RINGRAZIA
gli oltre cento radicali che hanno versato la quota di iscrizione all’Associazione, i simpatizzanti e i sostenitori che in questo ultimo anno, ciascuno con le proprie capacità e responsabilità, sono riusciti a promuovere ed organizzare, in Piemonte, un numero di iniziative assolutamente rilevante, per qualità e quantità;

RILEVA
come l’azione dell’Associazione sia riuscita, in alcuni casi, a riportare all’attenzione dei cittadini tematiche tradizionalmente patrimonio dell'area radicale. Rileva altresì come le iniziative sui “diritti civili”, aborto farmacologico ed eutanasia innanzitutto, abbiano spesso avuto un riscontro significativo anche sugli organi di informazione nazionali e come, su temi quali ambiente, agricoltura, carceri, caccia, laicità dello stato, in numerose occasioni, si sia riusciti a fare sentire la propria voce a livello regionale, spesso alternativa ai due principali schieramenti politici di centro-destra e centro-sinistra.

RILEVA
il buon esito della iniziativa condotta insieme ai cittadini detenuti che ha portato all'approvazione del cosiddetto “Indultino”, riaffermando la necessità di proseguire l’impegno e l’attenzione rispetto alla grave situazione che investe tutto il "pianeta carcere", in particolare rispetto alla mancata applicazione della normativa penitenziaria.

RILEVA
come l’esistenza di un Gruppo Consiliare regionale radicale sia stato il presupposto essenziale per la realizzazione di una parte rilevante delle iniziative organizzate dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta; individua nella disponibilità di questa struttura, nei prossimi anni, un presupposto fondamentale per intensificare la propria attività politica.

RITIENE
che le elezioni europee del 2004 siano, per l’intero movimento radicale, il primo di tre esami elettorali dai quali dipenderà, in larga misura, la possibilità di proseguire con qualche speranza di successo le lotte e le battaglie che hanno visto impegnati i radicali in questi ultimi anni.

RINGRAZIA
il Ministro della Sanità ceceno, Oumar Khanbiev, che in occasione dell’incontro organizzato a Torino, ha scelto di iscriversi all’Associazione, decidendo di dare fiducia alla nostra organizzazione.

AUSPICA
che l’iniziativa transnazionale dei radicali si focalizzi di più sulla questione cecena e sull’appoggio al piano di pace del legittimo Governo ceceno, sostenuto dal PRT; ritiene inoltre che dalla fine della guerra cecena, dal rispetto dei diritti umani, dalla democratizzazione della Russia, dipenda in larga misura anche il futuro democratico della stessa Europa.

RILEVA
come l’anno appena trascorso sia stato il più ricco di iniziative editoriali locali che hanno portato alla pubblicazione ed alla realizzazione di numerose presentazioni di “Telekom-Serbia. Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?” di Giulio Manfredi, alla realizzazione di numerose presentazioni di “Indocina libera. Il caso Laos trent’anni dopo. Dove la democrazia è reato” di Massimo Lensi e Bruno Mellano ed alla pubblicazione degli atti, curati da Sabrina Gasparrini e Claudia Pagliano, del convegno “Adelaide Aglietta. Un impegno laico, un impegno attuale”.

RITIENE INFINE
che, sempre più, l’esistenza dell’Associazione debba essere condizionata alla capacità di autofinanziare le proprie attività ed iniziative.

Tutto ciò premesso, l'assemblea degli iscritti impegna l’Associazione radicale Adelaide Aglietta:

1. A prepararsi ed a predisporsi al meglio, in tutte le province piemontesi, in vista della prossima scadenza elettorale europea, per essere pronti a supportare le scelte che verranno fatte dal movimento radicale;

2. A promuovere, nei prossimi mesi, una campagna di iscrizione al Partito Radicale Transnazionale, a Radicali Italiani ed all’Associazione stessa, innanzitutto rivolta agli iscritti del 2003, per tentare di raggiungere in un tempo limitato una quota di autofinanziamento adeguata alle ambizioni ed alle iniziative dell’associazione e per divenire sempre più un centro attivo di raccolta fondi per tutti i soggetti politici radicali.

3. A proseguire l’impegno sui diritti civili e sulle tematiche degli antiproibizionismi, innanzitutto organizzando in occasione del quarto anniversario della morte di Adelaide Aglietta una grande iniziativa sul tema dell’aborto farmacologico (RU486), che coinvolga il maggior numero di esponenti politici di tutti gli schieramenti; valutando inoltre la possibilità di pubblicare per quella data, gli atti del convegno “Diritti civili. Vent’anni di oblio”, organizzato dall’associazione e dal Gruppo consiliare regionale, a Torino, il 20 maggio 2003.

4. A continuare l’opera di supporto e di collaborazione con il Gruppo Consiliare radicale sui temi ambientali e sul risparmio e la salvaguardia delle risorse idriche.

5. A proseguire l’importante lavoro intrapreso per ottenere il rispetto della normativa penitenziaria, soprattutto riguardo i "Consigli di Aiuto Sociale" e la "Cassa delle Ammende", organismi preposti ad accompagnare il detenuto nel suo percorso di reinserimento sociale e lavorativo; a vigilare affinché i lavori di allaccio con l’acquedotto della struttura carceraria di Quarto d’Asti vengano effettivamente svolti nei tempi stabiliti.

6. A fare dell’iniziativa politica sulla, e per, la Cecenia la propria priorità riguardo alla politica transnazionale, raccogliendo il maggior numero di consensi possibile sul piano di pace promosso dal Governo ceceno, intervenendo nel dibattito politico regionale e nazionale per riaffermare la necessità e l’urgenza da parte della comunità internazionale di farsi carico della fine del genocidio ceceno. In particolare il congresso impegna gli organi dirigenti ad organizzare da subito, per il 20 e 21 dicembre prossimi, una due giorni di mobilitazione straordinaria sulla Cecenia, coinvolgendo altre associazioni radicali, ed a valutare, per il 23 febbraio 2004 (60° anniversario della deportazione dei ceceni da parte di Stalin) in quale modo e con quali forze tentare di organizzare una manifestazione su questo tema.

7. A distribuire nel maggior numero possibile le pubblicazioni radicali, tramite i contatti che vengono attivati con i tavoli ed in tutte le iniziative pubbliche future, sia per diffondere in questo modo conoscenza delle posizioni radicali sui temi trattati, sia a scopo di autofinanziamnento.

8. A valutare la possibilità, in collaborazione con altre organizzazioni ed associazioni, di indire una borsa di studio finalizzata alla raccolta degli interventi parlamentari e dei discorsi pubblici più significativi di Adelaide Aglietta.Il congresso individua inoltre in 100 quote di iscrizione, il numero minimo per consentire la vita dell’Associazione, il suo autofinanziamento, la sua possibilità di continuare ad operare con il massimo di autonomia possibile.

MOZIONE PARTICOLARE
(prima firma Giulio Manfredi)
Approvata all'unanimità
con 6 astensioni
  Considerato che:
- Come previsto dallo statuto, l'Associazione radicale Adelaide Aglietta ha sempre promosso e coordinato in Piemonte le iniziative del Partito Radicale Transnazionale, di Radicali Italiani e delle altre associazioni federate al P.R;

- l'Associazione radicale Adelaide Aglietta, sul piano locale, promuove le proprie iniziative autonome ispirandosi al patrimonio storico e alle lotte attuali di quel movimento liberale, liberista e libertario che esattamente 48 anni fa (8 dicembre 1955) decise di fare iniziativa politica con il nome di "Partito Radicale";

- lo Statuto di Radicali Italiani (Movimento liberale, liberista, libertario, aderente al Partito radicale Transnazionale) prevede che gli iscritti possano costituire associazioni "ufficialmente riconosciute";

L'assemblea dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta:
1. ritiene che sia naturale conseguenza dell'impegno politico dell'associazione chiedere l'adesione a Radicali Italiani, anche per proseguire nel migliore dei modi il proprio impegno statutario;
2. dà mandato ai propri dirigenti e rappresentanti di chiedere l'adesione a Radicali Italiani.

MOZIONE PARTICOLARE
(prima firma Nicola Vono)
Approvata all'unanimità
  L'azione politica radicale si estende a numerosi temi, dai diritti civili e soluzioni dei problemi locali a proposte in politica estera; e si sviluppa attraverso battaglie, iniziative che cercano di tramutare queste idee e queste speranze in realtà vive, "in corpo secondo l'espressione pannelliana. Ma perché queste attività possano diventare corpo hanno bisogno di "corpi", cioè di attiva militanza di persone che con voglia e impegno cercano di far conoscere alla società civile le concrete proposte di governo dei radicali. E in particolare l'associazione radicale Adelaide Aglietta svolge un ruolo fondamentale per la vita politica radicale in Piemonte, soprattutto a Torino. Quindi si ritiene utile e necessario il tentativo di portare avanti un'azione comunicativa, di presentazione, di discussione dei nostri temi e di possibile "reclutamento" di giovani militanti, per avere più energie, più idee per rendere possibile il realizzarsi dei nostri obiettivi. Con questa mozione il congresso intende impegnare l'associazione radicale Adelaide Aglietta e quindi i suoi organi dirigenti a:
1. organizzare almeno due tavoli al mese (o altre iniziative) di informazione con appositi volantini (anche monotematici), raccolta firme, etc, rivolti alle università;
2. tentare di organizzare dibattiti o seminari nelle scuole superiori sui temi più sensibili per i giovani.

MOZIONE PARTICOLARE
(prima firma Irene Abigail Piccinini)
Approvata all'unanimità con 2 astensioni
  L'Associazione radicale Adelaide Aglietta

- Denuncia la crescita preoccupante di sentimenti antiebraici e antisraeliani in Italia e in Europa, che sempre più danno luogo a parole e azioni violente nei confronti di persone, luoghi e istituzioni ebraiche e israeliane;

- Ribadisce la propria amicizia nei confronti dello stato di Israele e la convinzione che l'esistenza di questo stato, che si fonda sui principi dello stato di diritto e della democrazia, rappresenti un "pezzo d'Europa" nel panorama mediorientale che, in quanto europei, abbiamo il dovere di preservare, salvaguardare e rafforzare, oltre che aiutare nella propria difficile ricerca di una soluzione al conflitto israelo-palestinese che sia equa per entrambe le parti e che garantisca quindi la sopravvivenza di Israele in condizioni di sicurezza per i propri cittadini;

- Auspica pertanto l'ingresso di Israele nell'U.E., nella convinzione che solo uno stato di Israele effettivamente in Europa possa garantire quella sicurezza e rendere l'Europa pienamente responsabile dell'esistenza dello stato di Israele e della vita dei sui cittadini;

- Invita i propri organi dirigenti ad organizzare – insieme, se lo vorranno, alla Comunità ebraica e a tutte le forze politiche ed alle associazioni ed enti di ricerca che vorranno collaborare – un convegno che ribadisca la nostra amicizia nei confronti del popolo ebraico e dei cittadini israeliani e analizzi – per farne denuncia – le radici del pregiudizio antiebraico e le sue storiche manifestazioni e diversificazioni fino ai nostri giorni, e che vanno dall'antigiudaismo religioso all'antisemitismo di stampo razziale, ai più recenti sentimenti antisionisti e antisraeliani.

       

La Mozione Generale è stata approvata all'unanimità.

La Mozione Particolare ha avuto 16 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astenuti.

  MOZIONE GENERALE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA 6 ottobre 2002

L’Assemblea ordinaria degli iscritti all’Associazione radicale Adelaide Aglietta, riunitasi a Torino il 6 ottobre 2002:

RINGRAZIA
tutti gli iscritti, i simpatizzanti e i sostenitori che in questo ultimo anno sono stati militanti del movimento radicale in Piemonte, riuscendo, in condizioni spesso difficili, a promuovere un numero altissimo di iniziative, alcune delle quali di grande riuscita;

RILEVA
come l’Associazione radicale Adelaide Aglietta, su temi come l’aborto farmacologico, l’eutanasia, la legalizzazione della prostituzione, l’istituzione delle narcosalas a Torino, sia riuscita ad organizzare una mobilitazione significativa ed importante tra i radicali, ottenendo anche una discreta visibilità sugli organi di informazione locali;

DENUNCIA

l'aggravarsi della situazione delle carceri, a causa di pesanti limiti strutturali e organizzativi e di scelte legislative che contrastano in modo evidente con i principi costituzionali; in questo quadro, la realtà drammatica del carcere di Quarto d’Asti (che manca di collegamenti con l’acquedotto e la rete fognaria e non è raggiungibile agevolmente dai mezzi pubblici) costituisce il simbolo del degrado delle carceri della regione;

RITIENE
che le possibilità di rilancio effettivo della politica transnazionale e di successo della nuova battaglia per la costruzione di una Organizzazione Mondiale delle Democrazie passano innanzi tutto dal successo della seconda sessione del congresso del Partito Radicale Transnazionale che si terrà a Tirana, in Albania, dal 31 ottobre al 3 novembre;

RITIENE
altresì che la riuscita di iniziative di raccolta firme su nuovi quesiti referendari, ipotizzate e progettate da Radicali Italiani, è condizionata essenzialmente dalla costruzione di una rinnovata rete di militanti attivi sul territorio.Tutto ciò premesso, l'assemblea degli iscritti impegna l’Associazione radicale Adelaide Aglietta:

1. A continuare a collaborare in sede locale alle iniziative di tutti i soggetti politici radicali, secondo la previsione dello Statuto e l'impegno politico degli iscritti

2. A promuovere da subito, su tutto il territorio regionale, la partecipazione alla seconda sessione del congresso del Partito Radicale Transnazionale;

3. A presentare una relazione sullo stato dei diritti civili in Italia in occasione del terzo anniversario della morte di Adelaide Aglietta e di valutare le possibilità, nella stessa data, di pubblicare gli atti del convegno in ricordo di Adelaide, tenutosi a Torino nel maggio 2002, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e del Comune di Torino;

4. A potenziare la rete radicale in Piemonte, raccogliendo nuove disponibilità e promuovendo, dove possibile, la costituzione ed il rafforzamento di gruppi di militanti, anche in vista dei nuovi appuntamenti politici ed elettorali, nazionali ed europei, che esigeranno entro breve tempo l'apporto di forze decisamente maggiori delle attuali;

e in particolare, a partire dalle prossime settimane:

5. Ad organizzare iniziative di pressione nei confronti delle istituzioni competenti, volte ad ottenere al più presto l’inizio dei lavori di allacciamento dell’acquedotto con il carcere di Quarto d’Asti, la sistemazione delle fognature ed il collegamento, tramite i mezzi pubblici, del carcere con la città di Asti;

6. Ad appoggiare in tutti i modi possibili l’iniziativa per l’attivazione del servizio di aborto farmacologico presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino, valorizzando il contributo tecnico-politico assicurato dal Presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, Silvio Viale, tentando inoltre di estendere questa iniziativa a livello nazionale.

MOZIONE PARTICOLARE


Considerato che:

Come previsto dallo statuto, l’Associazione radicale Adelaide Aglietta ha sempre promosso e coordinato in Piemonte le iniziative del Partito Radicale Transnazionale, di Radicali Italiani e delle altre associazioni federate al P.R.;

L’ l’Associazione radicale Adelaide Aglietta, sul piano locale, promuove le proprie iniziative autonome ispirandosi al movimento liberale, liberista e libertario;

Lo statuto di Radicali Italiani (Movimento liberale, liberista, libertario, aderente al Partito Radicale Transnazionale) prevede che gli iscritti possano costituire associazioni “ufficialmente riconosciute”;
l’assemblea dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta

1. ritiene che sia una naturale conseguenza dell’impegno politico dell’associazione chiedere l’adesione a Radicali Italiani, anche per proseguire nel migliore dei modi il proprio impegno statutario;

2. dà mandato ai propri dirigenti e rappresentanti di chiedere l’adesione a Radicali Italiani.


 

MOZIONE GENERALE DELL'ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA 16 dicembre 2001

L'Assemblea ordinaria degli iscritti all'Associazione radicale Adelaide Aglietta, riunitasi a Torino il 16 dicembre 2001:


SALUTA E RINGRAZIA
il Segretario del Partito Radicale Transnazionale Olivier Dupuis, il Consigliere regionale radicale Bruno Mellano, il Coordinatore dei radicali russi Nikolay Kramov, i Consiglieri Generali del Partito Radicale Transnazionale Silvja Manzi e Massimo Lensi, per la splendida iniziativa nonviolenta in Laos che ha indotto il Parlamento Europeo a condizionare i propri finanziamenti all'effettivo rispetto dei diritti umani in quel paese e che ha aperto la strada al rilancio della politica radicale transnazionale;

SALUTA E RINGRAZIA
le decine di consiglieri regionali e le centinaia di sindaci piemontesi che hanno appoggiato l'iniziativa radicale in Laos e che hanno partecipato al grande satyagrha internazionale per la presenza di donne nel nuovo governo afghano;

RILEVA
che la totale assenza di informazione sull'iniziativa di Radicali Italiani in merito alla raccolta firme sui 25 progetti di legge di iniziativa popolare è stata la prima causa dell'attuale difficoltà nel raggiungimento delle 50.000 firme e che in assenza di eventi straordinari di mobilitazione e di investimento finanziario la raccolta è destinata all'insuccesso;

RINGRAZIA
le decine di detenuti del carcere Vallette di Torino e del carcere di Ivrea che hanno sottoscritto i 25 progetti di legge di iniziativa popolare;

RILEVA
come il Piemonte continui ad essere, a livello europeo, uno dei centri più importanti di iniziativa per il riconoscimento di uno "status di piena autonomia per il Tibet".

RINGRAZIA
i 53 comuni e le 2 province piemontesi che hanno finora aderito alla campagna "Una bandiera per il Tibet".

Tutto ciò premesso, nella consapevolezza che il contesto politico in cui i radicali sono costretti ad operare necessita dell'apporto di tutti e di ciascuno, impegna l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta:

1. ad organizzare, nel prossimo mese, la raccolta firme sui 25 progetti di legge di iniziativa popolare liberali, liberisti e libertari in tutte le carceri piemontesi e a mobilitarsi in base alle indicazioni che saranno fornite dagli organi dirigenti di Radicali Italiani;

2. a proseguire il sostegno e la mobilitazione sulla campagna europea "Una bandiera per il Tibet", a partire dal comune di Torino e dalle sei province piemontesi che ancora non hanno aderito, auspicando che tale campagna sia estesa a tutti gli ottomila comuni italiani;

3. ad appoggiare in tutti i modi possibili l'iniziativa per l'attivazione del servizio di aborto farmacologico presso l'Ospedale S.Anna di Torino, valorizzando il contributo tecnico-politico assicurato dal Presidente dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta Silvio Viale e organizzando, tra l'altro, entro l'anno 2002 un grande appuntamento pubblico che possa estendere questa iniziativa a livello nazionale;

4. a rilanciare in Piemonte, in tutte le forme possibili, le campagne di iscrizione per il 2002 al Partito Radicale Transnazionale ed a Radicali Italiani;

5. ad organizzare nel maggio 2002, nel secondo anniversario della morte, un convegno sulla figura di Adelaide Aglietta.



MOZIONE PARTICOLARE

L'Assemblea ordinaria degli iscritti all'Associazione Radicale Adelaide Aglietta, riunitasi a Torino il 16 dicembre 2001:

Auspica la convocazione del Congresso del Partito Radicale transnazionale nel 2002, prima del Congresso dei Radicali Italiani;

Invita i deputati europei radicali e i consiglieri regionali radicali a rafforzare le iniziative per l'ingresso dello Stato di Israele nell'Unione Europea
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Associazione radicale Adelaide Aglietta - Via Botero 11/F - Tel. 011.195.07.676 - Fax 011.195.07.499
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