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“Caro sindaco, ecco le nostre ultime volontà”

“La Stampa”, 4/03/11, cronaca di Torino

Una coppia consegnerà oggi il testamento biologico

EMANUELA MINUCCI
L’ufficio a Palazzo di Città Una scrivania, un computer, un addetto. E’ partita ieri nel modo più semplice la consegna dei testamenti biologici dei torinesi

Lo hanno deciso insieme e sperano anche che la cosa avvenga nella più completa privacy: «Depositiamo insieme in Comune il nostro testamento biologico». Lo faranno oggi, poco dopo le 15, dopo aver preso appuntamento con chi si occupa di questa pratica, l’Urp (Uffici relazioni con il pubblico) nel cuore di piazza Palazzo di Città.

Sono i primi cittadini che hanno deciso di consegnare in busta chiusa nelle mani del sindaco Chiamparino (o meglio del funzionario che li riceverà oggi) le loro volontà post-mortem. Dopo mesi di «empasse», infatti, da ieri l’ufficio del testamento biologico, grazie alla determinazione del primo cittadino che in giunta ha più volte richiamato l’assessore ai servizi civici Giovanni Maria Ferraris (che da cattolico era contrario) a dare velocemente applicazione alla cosa. E così, da martedì, sul sito Internet del Comune c’è una finestrina dedicata proprio al testamento biologico. Ieri questa casella è stata visitata da parecchie persone e circa una dozzina ha poi prenotato telefonicamente con l’Urp, la consegna fisica della busta contenente le proprie volontà.

Il primo appuntamento è fissato per oggi attorno alle 15, poi ne è previsto un altro alle 15,30. In ogni caso Palazzo Civico aveva preventivato una media di quindici richieste al giorno.

Il sindaco l’aveva promesso: entro fine mandato Torino avrà il registro per il testamento biologico. E così è stato. Nonostante il «no» della Curia (l’arcivescovo Nosiglia ha preso chiara posizione in merito) Palazzo civico è andato avanti. Secondo Chiamparino «è chiaro che ci vuole una legge nazionale a disciplinare questioni così rilevanti, ma la nostra iniziativa serve proprio a questo: stimolare il Parlamento perché legiferi su un tema che sta a cuore a molti cittadini». Secondo il sindaco, infine, il registro «non obbliga nessuno a manifestare le proprie volontà. Concede a chi lo vuole la facoltà di farlo e al tempo stesso lancia un segnale alle Camere». La giunta di martedì scorso ha approvato la delibera che istituisce il registro. E da ieri questo registro ha cominciato a riempirsi di prenotazioni. E’ l’ultimo passo di un iter cominciato quasi due anni fa, con una proposta popolare firmata da più di 3 mila cittadini. Al momento della consegna all’Urp del documento contenente le ultime volontà il cittadino e il fiduciario dovranno firmare davanti all’impiegato comunale una dichiarazione sostitutivadi atto notorio.

I testamenti saranno conservati nell’Archivio storico in busta sigillata e numerata. In qualsiasi momento solo il dichiarante potrà revocare il deposito del testamento biologico, la sostituzione o l’indicazione di un nuovo fiduciario. Copie della dichiarazione e dell’atto notorio resteranno al dichiarante e al fiduciario. Il modello potrà essere scaricato dal sito www. comune.torino. it/testamentobiologico mentre le prenotazioni per la consegna si possono fare all’indirizzo
IL SINDACO «Vogliamo stimolare il Parlamento a fare una legge sul tema» 12 prenotazioni via Internet Sono state dodici le prenotazioni che si sono avute ieri via Web per la presentazione del testamento biologico: per farlo basta andare sul sito del Comune di Torino