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Dopo Fassino, perché il centrodestra non chiede dimissioni sindaci verbania, Brescia e Afragola?

DIMISSIONI FASSINO DA DEPUTATO/VIALE E MANFREDI (RADICALI): PERCHE’ IL

CENTRODESTRA NON CHIEDE LE DIMISSIONI DAL PARLAMENTO

DEI SINDACI DI VERBANIA, BRESCIA ED AFRAGOLA? AZIONI POPOLARI SEMPRE POSSIBILI.

Dichiarazione di Giulio Manfredi (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta) e di Silvio Viale (consigliere comunale PD, presidente di Radicali Italiani):

Il giorno dopo le dimissioni del sindaco di Torino, Piero Fassino, da deputato ci rivolgiamo a quegli esponenti del centrodestra che per un mese intero si sono stracciati le vesti al grido “Fassino dimettiti”. Ci auguriamo che rivolgano ora la loro indignazione al sindaco di Verbania, on. Marco Zacchera (PDL), che sebbene eletto sindaco l’8 giugno 2009, quando era già deputato (eletto ininterrottamente dal 1994, come Fassino), si è ben guardato dal dimettersi dalla Camera.

Gli esponenti del centrodestra potrebbero poi chiedere altrettanto al sindaco di Brescia (on. Adriano Paroli, PDL, alla Camera ininterrottamente dal 1996) e al sindaco di Afragola (NA), Vincenzo Nespoli, senatore della Repubblica dopo essere stato per tre volte deputato.

Ricordiamo che esiste un’incompatibilità non solamente politica ma anche giuridica fra la carica di sindaco di Comuni sopra i 20.000 abitanti e quella di parlamentare; grazie al lavoro dell’avvocato radicale Antonio Polito, siamo in grado di mettere a disposizione dei cittadini di Verbania, Brescia e Afragola un ricorso (cosiddetta “azione popolare”) per far dichiarare in tribunale tale incompatibilità. Sarebbe un’ottima occasione per trasformare il mugugno e la protesta qualunquista contro la “casta” in iniziativa propositiva di denuncia civile.

Torino, 20 luglio 2011