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Primo maggio. A Torino Radicali in piazza per raccolta firme su testamento biologico: consentire deposito nelle ASL come di recente deliberato in Friuli

Con Legge regionale 13 marzo 2015, n. 4 il Friuli-Venezia Giulia ha istituito il “registro regionale per le libere dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario (DAT)”, altrimenti detto “testamento biologico”. In base a tale legge. i cittadini friulani possono depositare il proprio testamento biologico presso la loro Azienda sanitaria locale; le DAT saranno registrate sulla tessera sanitaria personale.

Domani, l’Associazione radicale Adelaide Aglietta e l’U.A.A.R. (Unione Atei Agnostici Razionalisti) terranno un tavolo a Torino, in Piazza San Carlo (dalle 10 alle 13, accanto al monumento, se piove sotto i portici lato Banco San Paolo), per raccogliere le firme dei partecipanti al corteo del Primo Maggio su una petizione che richiede al Consiglio Regionale del Piemonte di votare una legge analoga a quella approvata in Friuli.

Giulio Manfredi e Igor Boni (segretario e presidente Associazione Aglietta):

Sull’impulso di una petizione popolare promossa dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta, il Consiglio Comunale di Torino istituì cinque anni fa il “registro dei testamenti biologici”; registri analoghi sono stati istituiti anche nei comuni di Alba, Baveno, Borgo San Dalmazzo, Cesara, Prarolo, San Francesco al Campo, San Mauro, Torre Pellice, Villadossola (dati forniti dall’ Associazione Luca Coscioni). Recentemente il consigliere comunale radicale Silvio Viale ha proposto che il registro di Torino sia esteso all’intera Città Metropolitana di Torino.

E’, comunque, evidente che in una regione come il Piemonte, con le sue 1.206 amministrazioni comunali, è praticamente impossibile assicurare la presenza di un registro in ogni comune; occorre, inoltre, permettere che tale possibilità sia garantita a tutti i cttadini piemontesi, con le stesse modalità, le più semplici possibili. La legge regionale del Friuli è il classico uovo di Colombo: consente a tutti i residenti o domiciliati in quella regione, nessuno escluso, di depositare il proprio testamento biologico presso l’istituzione naturale, vista la materia, l’azienda sanitaria locale. Un sistema semplice, senza controindicazioni, senza costi aggiuntivi eccessivi.

A proposito di costi, il Friuli è già la “Regione modello di risparmio” rispetto ai fondi pro capite assegnati alle ASL: in media ogni friulano ha avuto a disposizione 1.022 euro nel 2011-2012, ogni piemontese 2.037 euro, chi vive in provincia di Bolzano addirittura 2.421 euro; la media italiana è pari a 1.444 euro (fonte: Laboratorio Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere). Speriamo che il Friuli diventi la “regione modello” anche rispetto all’affermazione del diritto civile riguardante le scelte di fine vita dei cittadini.

A questo proposito, non possiamo non denunciare il silenzio e l’ignavia del Parlamento Italiano, che continua a non discutere la proposta di legge di iniziativa popolare “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, depositata in Parlamento nel settembre 2013 (20 mesi fa!) e sottoscritta da ben 67.000 cittadini (divenuti ora quasi 100.000 sul sito www.eutanasialegale.it).

Torino, 30 aprile 2015