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Cannabis terapeutica/Radicali: “Decreto Lorenzin” in vigore ma clandestino. No al “monopolio fiorentino”.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 30 novembre scorso è stato pubblicato il Decreto 9 novembre 2015  del Ministero della Salute (Funzioni di Organismo statale per la cannabis previsto dagli articoli 23 e 28 della convenzione unica sugli stupefacenti del 1961, come modificata nel 1972).

Alle ore 16:00 di mercoledì 9 dicembre, il sito del Ministero della Salute non riporta né il testo del decreto né alcuna notizia sui suoi contenuti.

Giulio Manfredi (Radicali Italiani) e Igor Boni (coordinatore Associazione radicale Adelaide Aglietta):

Il “Decreto Lorenzin” regolamenta per la prima volta la coltivazione, produzione e distribuzione su tutto il territorio nazionale dei medicinali di origine vegetale a base di cannabis. E’, quindi, sorprendente che sul sito del Ministero della Salute non compaia traccia del provvedimento.

Forse il ministro Lorenzin vuole che si parli il meno possibile di un decreto che esclude dall’utilizzo dei farmaci cannabinoidi diverse patologie (per es. l’epilessia resistente alle altre terapie, il Parkinson, l’Alzheimer), e prevede altresì, per le indicazioni ammesse, l’autorizzazione all’uso solo dopo il fallimento di altre terapie. Non sono ammessi estratti come olii e resine e le condizioni per le preparazioni galeniche sono talmente proibitive da porle “fuori mercato”. Dulcis in fundo, il decreto introduce il cosiddetto “monopolio fiorentino” per cui l’unico sito abilitato alla coltivazione e produzione della “sostanza attiva” è lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Se così fosse ci troveremmo (il condizione è d’obbligo perché il decreto è scritto in puro burocratese di scuola democristiana) di fronte ad una palese violazione del Testo Unico sugli stupefacenti, in particolare dell’art. 17 del DPR 309/90, secondo cui “chiunque voglia coltivare, produrre e commerciare cannabis lo può fare previa autorizzazione del ministero della Sanità; il ministro nel concedere l’autorizzazione, determina, caso per caso, le condizioni e le garanzie alle quali essa è subordinata, sentito il Comando generale della Guardia di finanza nonché quando trattasi di coltivazione, il ministero dell’Agricoltura e delle Foreste”.

La legge parla di “chiunque”, cittadino italiano o meno, fiorentino o meno.

E’ possibile che la Conferenza Stato Regioni, che ha dato il via libera al decreto, non abbia formulato alcuna obiezione sul suo contenuto?

E’ possibile che qualche parlamentare, approfittando anche dello stop ai lavori parlamentari fino a lunedì 14, ponga qualche quesito al governo e al ministro Lorenzin su un decreto tanto clandestino quanto pessimo?

Torino, 9 dicembre 2015

Link al “Decreto Lorenzin”:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-11-30&atto.codiceRedazionale=15A08888&elenco30giorni=true