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I Radicali scrivono a Babbo Natale

Letterina dei radicali a Babbo Natale.
 
 
Caro Babbo Natale,
 
non avendo noi radicali nessun santo in paradiso a cui rivolgerci, scriviamo a te perché, nella tua proverbiale generosità, possa portarci questi quattro piccoli doni, che spartiremmo volentieri con tutti i cittadini piemontesi:
 
1) l’approvazione della riforma elettorale regionale in senso uninominale e maggioritario, eliminando il listino dei nominati e le preferenze che alimentano clientele e una lotta intestina dentro i partiti invece di una sana competizione tra i concorrenti;
 
2) una legge regionale che consenta ai cittadini piemontesi di consegnare il proprio testamento biologico all’ASL di residenza (l’ha già fatto il Friuli, basta copiare ….);
 
3) una legge regionale che renda trasparenti le nomine con la pubblicazione dei curriculum di tutti i candidati, prima della scelta, e l’istituzione del “garante regionale per la legalità” (Davide Gariglio ha già predisposto un progetto di legge ad hoc, che deve essere solamente presentato); sarebbe anche un bel modo per ricordare l’avvocato radicale Antonello Polito, scomparso a maggio, che aveva lavorato alla redazione del progetto di legge;
4) una delibera di attuazione della legge regionale n. 11/2015 sull’uso terapeutico della canapa per consentire anche alla nostra Regione la produzione e fornire il massimo di opportunità ai malati che hanno bisogno di farmaci cannabinoidi.
 
…Come dici? Sono doni che non si chiedono a Babbo Natale e non siamo neppure dei bambini? Va be’, scusa, ci abbiamo provato.
 
Cercheremo nell’anno che viene di conquistare queste riforme; magari qualcuno (in Consiglio regionale o altrove), leggendo questa letterina, ci darà una mano … A Natale, si sa, si è tutti più buoni!
 
 
Giulio Manfredi, Igor Boni, Silvja Manzi, Laura Botti