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40° Congresso straordinario del Partito Radicale

Cara amica, caro amico,

tra poco meno di un mese, dall’1 al 3 settembre, si terrà il 40° Congresso straordinario del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, a Roma, presso il carcere di Rebibbia.

È il primo congresso radicale senza Marco Pannella. È il primo congresso di un partito che si tiene in una struttura penitenziaria.

Ci troviamo in una fase storica senza precedenti, in una crisi che non è solo economica, ma soprattutto e innanzitutto sociale e politica.
Le istituzioni europee vacillano e annaspano senza saper fornire risposte e, anzi, vi è il rischio sempre più concreto di veder naufragare, insieme alle migliaia di migranti, la loro stessa ragion d’essere.

Noi, da federalisti convinti, continuiamo ad avere la convinzione (ogni giorno più forte) che debbano nascere gli Stati Uniti d’Europa come antidoto ai tanti scenari di guerra che ormai ci circondano.

Questa attualità ci convince sempre di più della fondatezza e lungimiranza delle intuizioni pannelliane e radicali, come risposta concreta ai mali dell’oggi: la nonviolenza, la legalità (che ben si contrappone alla strombazzata ma sterile “o-ne-stà!”), gli Stati Uniti d’Europa, l’antiproibizionismo, la giustizia giusta, l’approccio transnazionale a tutti i problemi, i diritti, la laicità dello Stato… E, anzi, forse siamo stati spesso troppo “avanti” e non siamo del tutto riusciti come sarebbe stato necessario a trasformare in patrimonio di tutti e per tutti le nostre idee, le nostre priorità, i nostri metodi.
Ma molto abbiamo conquistato, molte sono state le crepe che siamo riusciti ad aprire e molte le contraddizioni esplose grazie a noi. E di questo dobbiamo essere consapevoli e fieri.

Viviamo però anche una difficile crisi interna al mondo radicale. Negli ultimi anni si sono accentuate idiosincrasie, politiche ma non solo politiche, che stanno portando a una dissoluzione della “cosa” radicale.
È probabile che un partito carismatico non possa sopravvivere alla scomparsa del suo leader. Noi crediamo, però, che sia necessario, oggi più che mai, tentare il possibile contro il probabile.

Questo è un congresso importante che lascerà segni indelebili nella vicenda radicale. Occorrerà decidere se e in quale forma andare avanti, se e come riformarci, se il transnazionale, così come l’abbiamo concepito e fatto vivere finora, sia funzionale e funzionante o sia necessario riformularlo, se e come far fronte alle sfide del presente e del prossimo futuro. Non tanto e non solo nel nome di Marco, ma soprattutto perché lo dobbiamo a ciascuno di noi e a tutti quelli che da sessant’anni cercano di dare forma, corpo e sostanza a un partito unico e straordinario. Laicamente.

Una cosa è certa però, noi non molliamo!

E ti invitiamo a partecipare al Congresso di Rebibbia, 1/3 settembre, ricordandoti che, come da storia e prassi radicale, i nostri congressi non sono per delegati; sono aperti a tutti, tutti possono intervenire (iscritti e non) e ci si può iscrivere in qualunque momento, anche un momento prima del voto.
Il congresso si svolgerà all’interno di una struttura penitenziaria, occorre quindi pre-registrarsi – entro il 26 agosto – per agevolare le operazioni di ingresso. Tutte le informazioni e il modulo di registrazione qui: http://www.radicalparty.org/it/informazioni-iscritti-partito-radicale-40-congresso-2016

Saluti laici, libertari e… radicali!

Igor Boni, Laura Botti, Silvja Manzi