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GIORNO DELA MEMORIA: RADICALI PARTECIPANO CON LE BANDIERE EUROPEE

Domani a Torino, durante la fiaccolata dedicata al giorno della memoria che partirà alle ore 20 dal binario 17 della stazione ferroviaria di Porta Nuova, Radicali Italiani e l’Associazione radicale Adelaide Aglietta saranno presenti con molte bandiere europee, per dire che l’unico antidoto al ritorno dei nazionalismi e delle tragedie della seconda guerra mondiale è un Europa politica, unita, con un’unica politica estera e di difesa e con un esercito comune.

Igor Boni, Presidente di Radicali Italiani, ha dichiarato:
“La memoria è la cosa più importante per una comunità. Noi saremo di nuovo in strada per onorare la memoria e per dire che quelle tragedie possono ripetersi se vinceranno di nuovo nel mondo nazionalismi, odio, xenofobia, demagogia e populismi. L’Europa non può permettersi di stare ferma; non basta più quel che abbiamo costruito finora. Proprio le difficoltà che si vivono a livello globale e i rischi che corrono le nostre fragili democrazie liberali impongono passi avanti verso una unione politica degli stati europei, per costruire una patria europea dei popoli che sappia essere forte e possa reggere l’assalto alla democrazia che viene da ogni parte. Le bandiere blu con le stelle gialle sono il simbolo di una riscossa democratica che è quanto mai urgente e necessaria. Sventoleremo quelle bandiere perché sono le nostre bandiere”.

Giulio Manfredi, Associazione radicale Adelaide Aglietta
“Negli anni ‘40 del secolo scorso l’Europa fu unita sotto la tirannide nazifascista dalla violenza di Hitler e Mussolini e tale violenza espresse la Shoah. Oggi l’Europa è unita nella democrazia grazie alla libera scelta dei cittadini di 27 Stati. Solo quella democrazia e quella libertà sono la garanzia che il passato non si ripeterà.
Il grande rammarico è che 80 anni fa fu la Gran Bretagna di Churchill l’ultimo estremo baluardo contro Hitler nel nome della libertà e della democrazia. Oggi è la Gran Bretagna della Brexit a essere vittima (speriamo l’unica) delle sirene populiste e nazionaliste.”