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Grattacielo Regione Piemonte/Iniziata causa c/o tribunale civile di Torino: ditte costruttrici chiedono alla Regione altri 65 milioni di euro complessivi.

La Regione nomina un consulente tecnico esterno perché la ricerca di professionalità interna è andata deserta.
Accesso civico del radicale Manfredi per ottenere copia integrale della determinazione dirigenziale con cui la Regione Piemonte rifiutò nel 2019 la proposta di accordo extragiudiziale con i costruttori.

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte è stata pubblicata la D.G.R. 4 settembre 2020, n. 5-1907 (vedi primo link in calce), con cui la Regione Piemonte ha nominato l’ing. Andrea Gianasso, libero professionista, quale consulente tecnico di parte nei giudizi presso il Tribunale delle Imprese di Torino – Sez. I civile promossi da tre raggruppamenti di imprese impegnate nella realizzazione della Sede Unica della Regione Piemonte. Il costo della consulenza è stato quantificato in euro 27.279,20 (limite massimo, salva diversa valutazione del Giudice). In precedenza la Direzione Risorse Finanziarie e Patrimonio aveva svolto una ricerca di professionalità rivolta al personale regionale, che era andata deserta.

I tre raggruppamenti delle imprese costruttrici hanno mosso alla Regione 12 contestazioni (cosiddette “riserve”) per inadempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto di appalto, richiedendo altri 65 milioni di euro complessivi.

Per cercare di evitare la causa in tribunale, era stata costituita nel 2018 una “Commissione di accordo bonario” (formata una rappresentante della Regione, uno dei costruttori e un presidente super partes). La Commissione (che è costata ai contribuenti circa 80.000 euro) formulò una proposta di accordo che fu rifiutata dalla Regione Piemonte (con D. D. 9 maggio 2019, n. 374, di cui è stato pubblicato solo l’oggetto e il dispositivo, vedi secondo link in calce) “… per le ingenti partite creditorie vantate dalla Regione Piemonte e causate anche da inadempienze delle Imprese costruttrici nell’esecuzione del contratto di appalto…”.

Il18 settembre scorso Giulio Manfredi (Associazione radicale Adelaide Aglietta) ha inoltrato alla Direzione Regionale Risorse Finanziarie e Patrimonio una richiesta di accesso civico generalizzato (FOIA), ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D. Lgs. n. 33/2013, per ottenere il testo integrale (senza omissis) della D. D. 9 maggio 2019, n. 374.

Manfredi ha dichiarato:

“Abbiamo appreso dall’assessore regionale Andrea Tronzano che il termine dei lavori del grattacielo è previsto per la prossima estate e che i primi trasferimenti avverranno entro la fine del 2021. Rivolgo un appello al mondo dell’informazione, che ha seguito in questi anni in modo discontinuo le vicende del grattacielo, affinché in quest’ultimo anno cruciale segua con maggiore attenzione sia la fase finale dell’opera sia il pesante strascico giudiziario, perché sono in ballo sia milioni di euro di denaro pubblico sia la sicurezza e le condizioni di lavoro di migliaia di dipendenti regionali.
I cittadini hanno il diritto di conoscere in modo esaustivo le motivazioni che portarono il responsabile della Direzione Regionale Risorse Finanziarie e Patrimonio a rifiutare la proposta di accordo con le ditte costruttrici; per questo ho utilizzato ancora una volta (è la sesta rispetto al grattacielo) lo strumento dell’accesso civico.

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2020/38/attach/dgr_01907_1050_04092020.pdf
http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2019/21/attach/dda1100000374_1040.pdf