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IGOR BONI: LA SCONFITTA DI TORINO SUL CENTRO PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E’ FIGLIA DELLE NOSTRE DIVISIONI E DELLA POCA VISIONE

“Propongo un appello che mobiliti politica e società civile, intellettuali e imprenditori, cittadini e lavoratori, candidati a sindaco di tutti gli schieramenti”

Dichiarazione di Igor Boni (Candidato alle primarie del centrosinistra di Torino)
“La sconfitta, almeno per ora, della nostra città riguardo al Centro per l’Intelligenza Artificiale è figlia delle divisioni politiche, della incapacità di fare squadra, della non volontà di lavorare insieme e della scarsa visione per il futuro. Torino deve interrompere il declino economico e sociale che sta vivendo e questa iniziativa era – ed è – una occasione da non perdere. Io credo che l’errore sia stato quello di andare in ordine sparso, utilizzando il centro come fosse una prerogativa di una parte politica e non di tutti. Serve ora, anche se apparentemente è troppo tardi, che le forze politiche operino insieme e indipendentemente dal loro orientamento politico, che i Parlamentari piemontesi lavorino insieme, indipendentemente dal loro orientamento politico, che la giunta Appendino e la Giunta Cirio lavorino insieme e facciano sentire la loro voce. Lavorare insieme su obiettivi comuni è il metodo rivoluzionario da utilizzare, peccato che si faccia fatica a comprenderlo. Qualcuno mi farà notare che le forze politiche locali erano tutte d’accordo; io affermo che occorreva e occorre un lavoro comune, non sollecitazioni che arrivano da mille rivoli per intestarsi una vittoria che infatti non c’è.
Propongo un appello che mobiliti politica e società civile, intellettuali e imprenditori, cittadini e lavoratori, candidati a sindaco di tutti gli schieramenti, che possa divenire una mozione parlamentare urgente, affinché il Governo trovi il modo di realizzare il centro a Torino, altrimenti sarà un ulteriore segno del declino irreversibile; un declino che voglio interrompere e che potrà essere interrotto solo con il senso di responsabilità di lavorare con e non contro”.