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COMUNALI TORINO/INELEGGIBILITÀ PAOLO DAMILANO/DE GRAZIA E VIALE: TUTTO A POSTO? NON È COSÌ

A seguito delle precisazioni giunte da FCTP e dallo staff del candidato Paolo Damilano, Patrizia De Grazia e Silvio Viale, candidati alle elezioni amministrative di Torino nella “Lista Civica Lo Russo Sindaco”, hanno dichiarato:

«Ci pare che i media torinesi, pur con le solite lodevoli eccezioni, abbiano archiviato frettolosamente la nostra denuncia della condizione di ineleggibilità di Paolo Damilano. Partiamo dai fatti: il sito della Film Commission Torino Piemonte, che riporta quale Presidente della Fondazione Paolo Damilano, è stato aggiornato ieri, 13 settembre, dopo la nostra conferenza stampa. Nella pagina dell’organigramma è stato aggiunto: fino al 30/06/2021 – con prorogatio fino al 15/07/2021. Oggi, 14 settembre, la pagina è stata nuovamente modificata, e riporta: fino al 30/06/2021 – con prorogatio fino al 16/08/2021.
Al di là del pasticcio con le date, il problema è che Damilano non si è fermato nemmeno quando il periodo di prorogatio è scaduto, sfruttando di fatto il ruolo e l’immagine di presidente ordinario della FCTP. Come nel caso di un bando per l’assunzione di personale indetto il 4 agosto dalla Fondazione Film Commission Torino “in persona del suo Presidente Paolo Damilano”, atto considerato di straordinaria amministrazione e non quindi nei poteri di un presidente in prorogatio.
È poi sufficiente una rapida ricerca su Internet e sui social per appurare che Paolo Damilano, nella veste di Presidente della Fondazione, ha incontrato le amministrazioni comunali di Valenza (20 agosto) e di Rivoli (5 settembre) per suggellare i protocolli d’intesa, che almeno nel caso di Rivoli, città alle porte di Torino, anche se siglato in precedenza è stato pubblicizzato a campagna elettorale in corso.
Questo il punto. Proprio per evitare che vi siano indebite strumentalizzazioni della carica almeno nei 30 giorni di campagna elettorale ufficiale, come palesemente nel caso Damilano, l’articolo 60, comma 3, del D.lgs. 267/2000 impone agli amministratori di “istituto dipendente dal Comune” di dimettersi, non semplicemente di cessare dalle funzioni, non oltre il giorno fissato per la presentazione delle candidature (4 settembre 2021).
Dalla risposta della Film Commission Torino Piemonte abbiamo avuto la conferma di quanto sosteniamo: Paolo Damilano non ha presentato formali dimissioni dalla carica di Presidente della Fondazione, né entro il 4 settembre né dopo.
Ricordiamo inoltre che “se il candidato ineleggibile viene eletto sindaco, la decadenza che lo riguarda rende necessaria la celebrazione di nuove elezioni; se, invece, rimane soccombente, le elezioni resteranno valide e si verifica solo la decadenza del candidato sindaco dalla carica di consigliere comunale” (Consiglio di Stato, Sezione quinta, decisione 15 giugno 2000, n. 3338).
Le motivazioni giuridiche alla base dell’azione popolare per ineleggibilità manifesta, che promuoveremo se Paolo Damilano sarà eletto sindaco di Torino, rimangono pienamente valide. E, come per tutte le azioni popolari promosse dall’Associazione Radicale Adelaide Aglietta in questi vent’anni (tutte vinte), andremo fino in fondo.
Restiamo a disposizione per fornire link e screenshot delle pagine Internet succitate.»