«Apprendiamo dalla stampa che il Consiglio regionale ha nominato Monica Formaiano nuova Garante regionale per le persone private della libertà personale.
Siamo delusi, ma purtroppo non sorpresi, nel constatare che anche questa nomina ha rappresentato l’ennesima occasione di spartizione partitocratica da parte della maggioranza, a scapito di numerose candidature di alto profilo, tra cui ex garanti cittadini e docenti universitari con comprovata esperienza» — dichiarano Enea Lombardozzi, Samuele Moccia e Giovanni Oteri, coordinatori dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta.
«Ricordiamo che la legge regionale 28/2009 stabilisce che il Garante debba essere una persona che abbia ricoperto incarichi istituzionali di responsabilità nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani o delle attività sociali negli istituti di prevenzione e pena e negli uffici di esecuzione penale esterna, o che si sia distinta per il proprio impegno sociale. È dunque fondamentale che tale ruolo venga assegnato sulla base delle competenze, e non in funzione di logiche politiche.
Le condizioni carcerarie nella nostra regione richiedono un’attenzione ben più seria e approfondita, che sappia andare oltre le divisioni ideologiche e gli interessi di parte.
Cogliamo l’occasione per ringraziare ancora una volta Bruno Mellano per il lavoro svolto in oltre dieci anni di incarico. Nonostante tutto, rivolgiamo comunque alla nuova Garante i nostri auguri di buon lavoro, auspicando che voglia rinnovare l’invito — già avanzato dal suo predecessore e dalla nostra Associazione — a visitare il carcere Lorusso e Cutugno insieme al Presidente della Regione, Alberto Cirio, e al Sindaco di Torino, Stefano Lorusso».