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Comunali/Pd, Viale: un veto incomprensibile di sapore togliattiano

Silvio Viale

COMUNALI/PD/RADICALI – VIALE, UN VETO INCOMPRENSIBILE DI SAPORE TOGLIATTIANO

Dichiarazione di Silvio Viale, presidente di Radicali Italiani:

“Vengo a sapere, da indiscrezioni giornalistiche, che la segreteria provinciale del PD torinese avrebbe respinto all’unanimità la mia offerta di candidatura da indipendente nella lista del PD. Si tratta di una decisione incomprensibile per un partito che ha dichiarato di volere liste “aperte”. Qualunque sia il pretesto, il veto verso il Presidente di Radicali Italiani è il segno di pesanti condizionamenti interni in tema di diritti civili e di aborto. E’ un veto di sapore togliattiano che segue quello verso la lista civica di IDEExTO. E un veto davvero singolare se si pensa che le delegazioni radicali alla Camera e al Senato fanno parte del gruppo del PD, che nel 2008 Emma Bonino è stata la capolista del PD al Senato in Piemonte e che nel 2009 Igor Boni, all’epoca segretario dell’Associazione radicale Adealaide Aglietta, è stato candidato alle provinciali nelle liste del PD. Essermi battuto con successo per l’introduzione della RU486 in Italia non può significare una scomunica a vita da parte del PD e sarebbe ridicolo che, tre anni dopo, ci si arroccasse ancora una volta su quel veto del 2008 verso Pannella, verso D’Elia e verso di me. Sarebbe poi possedere la tessera del PD, come seconda tessera, possa essere un impedimento a candidare il presidente di Radicali Italiani come indipendente nella lista “aperta” del PD. Mi auguro che i prossimi giorni portino buoni consigli e trasformino l’indiscrezione in un pesce d’aprile.”

Torino, 1 aprile 2011.