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Subito online bilanci analitici gruppi consiliari, subito in Regione e Provincia Anagrafe pubblica eletti

Saitta l’anti-Cota? Lo dimostri a partire dalla trasparenza!

Durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sede dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta (Torino, via Botero n. 11/f) sono intervenuti: Silvio Viale (presidente Radicali Italiani, consigliere comunale); Giulio Manfredi (Direzione RI); Igor Boni, Salvatore Grizzanti e Nicola Vono (rispettivamente presidente, segretario e tesoriere Associazione Aglietta).

La campagna nazionale per l’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati (di seguito APEN) è stata lanciata da Radicali Italiani nel 2008. Nell’inverno 2008<2009 l’Associazione Aglietta raccolse 900 firme di cittadini su una petizione per l’istituzione dell’APEN nel Comune di Torino. Il 26 aprile 2010 il Consiglio Comunale votò la sua istituzione: http://www.comune.torino.it/anagrafeeletti/

Il 19 ottobre 2011, quasi un anno fa, l’Associazione Aglietta depositò analoghe petizioni per l’istituzione dell’APEN presso il Consiglio Regionale del Piemonte e la Provincia di Torino. Lo Statuto della Provincia di Torino prevede che gli uffici debbano dare risposta entro 30 giorni. Ai radicali non è arrivata nessuna comunicazione. I radicali sono stati, invece, auditi il 20 gennaio 2012 dalla I Commissione del Consiglio Regionale. In quella sede fu loro comunicato che la loro petizione per l’APEN sarebbe stata trattata assieme all’analoga proposta di legge della consigliera Cerutti (SEL). Da allora non si è mosso più nulla.

Gli esponenti radicali hanno dichiarato:

C’è voluto il “caso Lazio” per far smuovere Palazzo Lascaris. Apprendiamo che presto i bilanci dei gruppi consiliari saranno online. Per non continuare a prendere in giro i cittadini, tali bilanci dovranno essere analitici; il cittadino deve capire dove sono andati a finire i soldi pubblici, spesa per spesa. E deve essere finalmente attuata l’Anagrafe Pubblica degli eletti e nominati, consigliere per consigliere, assessore per assessore. Attualmente, sui siti della Regione e del Consiglio Regionale, è riportato che “i dati sono conteggiati in riferimento ad un tipologia standard di consigliere”. Non esiste in natura il “consigliere standard”. Esiste il consigliere Michele Giovine, l’Assessore Paolo Monferino, eccetera eccetera.

Al di là degli impegni e delle promesse, siamo ancora all’età della pietra: il riassunto delle denunce dei redditi di consiglieri regionali e assessori può essere ottenuto solamente presentandosi di persona a Palazzo Lascaris ed esibendo un documento di identità dal quale risulti che si è residenti in Piemonte!

Se la Regione piange, la Provincia di Torino non ride. Basta andare a verificare sul sito. Non c’è alcuna informazione sugli emulementi di Presidente, assessori e consiglieri. Il Presidente Saitta ormai si presenta pubblicamente come l’anti-Cota, come il naturale candidato del centro-sinistra alle prossime elezioni regionali. Dimostri di essere l’anti-Cota nei fatti, a partire dalla “questione trasparenza”, che non sarà più, nelle prossime campagne elettorali, la Cenerentola del programma elettorale; i cittadini sono diventati esigenti, la Rete non consente più distrazioni ed omissioni.

Renata Polverini poteva chiudere la sua esperienza di Presidente con un ultimo provvedimento, che avrebbe lasciato come eredità positiva alle amministrazioni future: l’Anagrafe Pubblica degli Eletti e Nominati (proposta nel Lazio dai consiglieri regionali radicali). Non l’ha fatto. Il Piemonte non segua l’esempio del Lazio: subito online i bilanci analitici dei gruppi consiliari, subito online l’APEN!