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Allerta meteo: Cota si dedichi subito al coordinamento con province e comuni per prevenire danni

Boni: “in attesa che il Piemonte e l’Italia comprendano che occorrono investimenti sul lungo periodo, siamo di nuovo nell’urgenza di mettere toppe ad un territorio devastato dall’incuria”
 
L’intenso flusso di correnti umide e instabili che si avvicina all’Europa occidentale darà avvio a una fase di diffuso maltempo, a partire dalla giornata di domani, su Sardegna e regioni nord-occidentali del Paese, in estensione nei giorni successivi a gran parte del centro-nord. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
 
Dichiarazione di Igor Boni (Presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta)
Ci risiamo, probabilmente. L’intensa perturbazione che ha raggiunto Piemonte e Liguria si annuncia foriera di nuovi potenziali danni soprattutto in queste regioni e anche in Lombardia e Toscana. La Protezione Civile ha emesso un avviso di allarme e i meteorologi sono concordi nel prevedere possibili esondazioni. Chiedo al Presidente Cota e a tutti gli organi competenti di predisporsi a emergenze diffuse o localizzate, coordinandosi con Province e comuni (soprattutto pedemontani a sud e nord). Se l’intensità e la quantità delle piogge non sarà così grave tanto meglio anche se la quota della neve relativamente alta e la completa saturazione dei suoli per le piogge recenti sono elementi ulteriori di allarme. Dato che il Piemonte e l’Italia perdurano nell’errore di non investire adeguatamente nel ridimensionamento dei fenomeni di dissesto idrogeologico con urbanizzazioni fuori controllo e cementificazioni senza razionalità, oggi si prospetta nuovamente una situazione di pericolo che deve essere affrontata nell’ennesima emergenza. Ormai la qualità delle previsioni è molto alta e sentire dopo le lacrime di coccodrillo dei responsabili di turno (nazionali o regionali) è un beffa che si somma al danno.
 
Torino, 15 maggio 2013