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SANITA’/RADICALI/+EUROPA: COSA SI PRETENDE DA UN ASSESSORE CHE INIZIO’ DICENDO CHE AVREBBE PREFERITO FARE L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA? RESPONSABILITA’ POLITICA E’ TUTTA DEL PRESIDENTE CIRIO E DELLA LEGA.

Igor Boni (presidente Radicali Italiani) e Marco Cavaletto (Coordinatore gruppo +Europa Torino):

Il problema di Luigi Icardi è di essere stato nominato assessore regionale alla Sanità, 16 mesi fa, obtorto collo, contro la propria reale volontà. Lo dichiarò lui stesso, con grande sincerità, al momento di insediarsi in Corso Regina: “Avevo auspicato che mi venisse affidata l’Agricoltura, perché la mia famiglia ha una tradizione consolidata in campo vitivinicolo. E guido i Comuni del Moscato. Quando, perciò, mi è stata prospettata la Sanità, ho passato alcune notti insonni prima di accettare…” (la Stampa di Cuneo, 14/06/2019).

La speranza del presidente Cirio e della Lega era che, grazie alla struttura amministrativa, la barca sarebbe andata avanti lo stesso. Il Covid ha scombussolato tutto e ora Cirio e la Lega si trovano davanti a un bivio: difendere a spada tratta Icardi, sapendo che non è in grado di reggere l’aggravamento della situazione o silurarlo, ammettendo così di aver commesso un grave errore nel nominarlo?

L’arroccamento contro l’apertura di una vera e propria commissione d’inchiesta regionale non solo non ha protetto la giunta da accuse ma ne ha sancito la completa inadeguatezza in questa fase di emergenza, dove occorrerebbero nervi saldi e organizzazione.

Noi chiediamo al presidente Cirio di far prevalere le ragioni dei cittadini piemontesi alle ragioni della realpolitik: la smetta di fare il tutore dell’Assessore Icardi e nomini Assessore alla Sanità una persona che sia realmente in grado di affrontare i mesi difficilissimi che abbiamo davanti”.