Venerdì 17 aprile alle ore 13:00, presso la sede dell’Associazione Aglietta (Via San Dalmazzo 9 bis, Torino) si terrà una conferenza stampa riguardante la partecipazione dell’Associazione alle celebrazioni del 25 aprile.
«Abbiamo sempre voluto partecipare al corteo del 25 aprile perché ci riconosciamo convintamente nei valori dell’antifascismo e della Resistenza. Ma giornate di questo tipo devono servire ad attualizzare i valori che ricordiamo. Per questo motivo, negli ultimi anni, non abbiamo potuto fare altro che ricordare che, come giustamente ripetuto più volte dal partigiano Bruno Segre, l’attuale resistenza al fascismo è quella ucraina, che da oltre quattro anni combatte eroicamente contro un’occupazione illegale. Oltre a ciò, dato il periodo che il nostro continente sta attraversando, abbiamo voluto evidenziare anche il carattere europeo della Resistenza. La Liberazione è stata a tutti gli effetti un evento europeo, che ha unito i popoli, e proprio dalla Resistenza al fascismo sono nate le idee di Ernesto Rossi e Altiero Spinelli per un’Europa unita.
Tuttavia, per due anni consecutivi ci è stato impedito di partecipare a causa dell’aggressione e dell’intolleranza di alcuni violenti, che non hanno tollerato la presenza delle bandiere dell’Ucraina e dell’Unione europea.
In particolare, l’anno scorso è accaduto qualcosa di inaccettabile. Nonostante avessimo annunciato in anticipo la nostra partecipazione, dichiarando esplicitamente le nostre intenzioni — comunicate anche alla sezione torinese dell’ANPI —, una volta giunti al corteo il servizio d’ordine dell’ANPI ci ha sbarrato la strada impedendoci di partecipare; in seguito, uno spezzone del corteo ci ha accerchiato, insultandoci e intimandoci di andarcene.» Così ricostruiscono i coordinatori dell’Associazione Enea Lombardozzi, Oreste Gallo e Samuele Moccia.
Proseguono: «È diventato ormai evidente che, in queste condizioni, sia impossibile per noi partecipare. La richiesta che oggi avanziamo all’organizzazione è che si trovi una soluzione affinché venga garantito all’Associazione Aglietta — ma non solo — di partecipare liberamente, in uno spirito di pluralità e democrazia. Qualora ciò non dovesse avvenire, saremo costretti a valutare la possibilità di non partecipare quest’anno al corteo, pur organizzando, come ogni anno, un momento dedicato al ricordo delle attuali resistenze nella giornata di sabato 25 aprile. L’Associazione ha infatti deciso di attivare una raccolta fondi per contribuire alla Resistenza ucraina con la donazione di un drone.”