CARCERI, OLTRE VENTI INTERVENTI ALLA MARATONA ORATORIA DEI RADICALI TORINESI. DAVANTI AL “LORUSSO E CUTUGNO” SI RITROVANO ISTITUZIONI, GARANTI, AVVOCATI, POLITICA E POLIZIA PENITENZIARIA
L’Associazione radicale Adelaide Aglietta: “Sul carcere serve un’assunzione di responsabilità comune. Importante la presenza del Capo di Gabinetto del Presidente Cirio”.
Oltre due ore di interventi, più di venti contributi e una partecipazione ampia e trasversale hanno caratterizzato la Maratona oratoria notturna organizzata ieri sera dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta davanti alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.
L’iniziativa ha riportato al centro del dibattito pubblico una delle emergenze più gravi e rimosse del Paese: il sovraffollamento degli istituti penitenziari, la crisi della salute mentale in carcere, la presenza sempre più diffusa di persone con dipendenze prive di adeguata presa in carico, le condizioni materiali degli istituti e le difficoltà quotidiane di chi nelle carceri vive e lavora. Tutte condizioni che inevitabilmente si aggravano con l’aumento delle temperature del periodo estivo.
Alla maratona hanno preso la parola rappresentanti delle istituzioni, dei garanti delle persone private della libertà personale, dell’avvocatura, della magistratura, della polizia penitenziaria, del volontariato e di forze politiche diverse, offrendo punti di vista differenti ma convergenti sulla necessità di riportare il tema del carcere al centro dell’agenda politica.
Sono intervenuti, insieme ai coordinatori dell’Associazione Aglietta Oreste Gallo e Samuele Moccia, Chiara Squarcione, presidente dell’Associazione radicale Certi Diritti; Igor Boni, presidente di Europa Radicale; Silvja Manzi, del direttivo di Nessuno tocchi Caino; Giulio Manfredi, di Europa Radicale; Luigi De Bernardi, componente del Tavolo Carcere dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta; Diletta Berardinelli, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino; Roberto Capra, presidente della Camera Penale del Piemonte Occidentale e Valle d’Aosta; Silvio Viale, consigliere comunale di Torino; Matteo Ferrione, componente del Consiglio direttivo della Camera Penale del Piemonte Occidentale e Valle d’Aosta; Luca Pidello, presidente della Commissione consiliare per la legalità e i diritti dei detenuti del Comune di Torino; fra’ Beppe Giunti, volontario nelle carceri di Alessandria e Torino; Gerardo Romano, dirigente dell’OSAPP; Vittoria Nallo, presidente del gruppo consiliare “Stati Uniti d’Europa per il Piemonte”; Daniele Valle, vicepresidente della IV Commissione del Consiglio regionale del Piemonte; Nadia Conticelli, consigliera regionale del Piemonte; Alice Ravinale, Consigliera regionale, capogruppo in Regione Piemonte di Alleanza Verdi e Sinistra; Gabriella Vogliotti, avvocata e componente della Direzione nazionale del Partito Liberal Democratico; Francesco Aglieri Rinella, segretario provinciale del Partito Liberal Democratico; Davide Richetta, della Camera Penale del Piemonte Orientale e della Valle d’Aosta.
Per l’Associazione radicale Adelaide Aglietta ha assunto un significato particolarmente importante la presenza di José Urso, Capo di Gabinetto del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. «Abbiamo apprezzato la partecipazione della Presidenza della Regione – dichiarano i coordinatori dell’Associazione Aglietta Oreste Gallo, Enea Lombardozzi e Samuele Moccia – perché il carcere non può essere terreno di contrapposizione ideologica o di indifferenza istituzionale. La presenza del Capo di Gabinetto del Presidente Cirio rappresenta un segnale di attenzione verso una realtà che richiede il coinvolgimento di tutte le istituzioni, al di là delle appartenenze politiche.» Aggiungono poi Igor Boni e Giulio Manfredi di Europa Radicale: «Ribadiamo il nostro invito al Presidente Cirio a visitare le carceri piemontesi, così da prendere direttamente piena consapevolezza e conoscenza di ciò che questa sera stiamo sottolineando, e non solo denunciando, portando anche proposte concrete nello spirito del conoscere per deliberare, per far si che l’impegno istituzionale sia concreto e deciso per riportare lo Stato in condizioni di legalità costituzionale, e nell’alveo del rispetto dei diritti umani.»
La serata ha confermato come il tema delle carceri riesca ancora a unire sensibilità e culture politiche diverse quando al centro vengono posti la dignità della persona, il rispetto della Costituzione e la tutela dello Stato di diritto. L’Associazione radicale Adelaide Aglietta continuerà, attraverso visite negli istituti penitenziari, iniziative pubbliche e interlocuzione con le istituzioni, a chiedere interventi urgenti per affrontare una situazione che continua a violare i principi costituzionali e i diritti fondamentali delle persone detenute e di chi opera quotidianamente nelle carceri.