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Salute mentale e penitenziaria/Radicali: qualcosa si muove. Pubblicato su Bollettino Ufficiale Regione Piemonte l’avviso di selezione per il Responsabile del settore ad hoc della Direzione Sanità (posto vacante da 17 mesi).

Enea Lombardozzi, coordinatore dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e Chiara Squarcione, membro di giunta dell’Associazione:

Diciamolo: avevamo segnalato il problema cruciale dell’inadeguatezza quantitativa e quindi qualitativa del settore amministrativo regionale che dovrebbe occuparsi di programmare, incentivare e monitorare gli interventi sanitari rispetto alla salute mentale, all’assistenza sanitaria nelle carceri e alle dipendenze: un solo funzionario e nessun dirigente dall’istituzione del settore, nel maggio del 2025. La nostra denuncia era stata ripresa dalla stampa e da vari interventi nel corso del Consiglio regionale aperto della scorsa settimana. In quella circostanza, la consigliera Vittoria Nallo (SUE) ha depositato un Ordine del Giorno, frutto del lavoro congiunto con l’Associazione radicale Adelaide Aglietta, che chiede di rafforzare gli interventi sulla salute mentale per i detenuti, potenziare le REMS, sostenere il benessere psicologico della Polizia Penitenziaria e dotare il Settore Salute mentale e penitenziaria della Regione dell’organico necessario.

Lunedì 19 ottobre è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte l’ “Avviso di selezione per l’attribuzione dell’incarico di Responsabile del Settore A1426A “Salute mentale e penitenziaria”. Le candidature devono essere presentate entro il 29 ottobre 2026.

Speriamo che un settore amministrativo fondamentale per la programmazione degli interventi sanitari in materie così delicate e complesse abbia finalmente un dirigente, che dovrà, innanzitutto, potenziare l’organico del settore, pena la sua irrilevanza.

Ricordiamo, infine, al Presidente Alberto Cirio la sua promessa (fatta pubblicamente il 21 settembre 2024 all’inaugurazione della “Passeggiata Marco Pannella” a Torino) di visitare le carceri piemontesi. Sarebbe un’opportunità per lui di acquisire direttamente dati e conoscenze sulla situazione delle varie strutture, molto diverse fra loro, sia per attestare pubblicamente che non si tratta di “entità marziane”, avulse dal contesto territoriale.